Il Panathlon Club Macerata è tornata a riunirsi in una serata organizzata per diffondere la concezione dello sport ispirato all’etica della responsabilità, alla solidarietà e al fair play. Nel pieno spirito del suo statuto, presso il ristorante Signore te ne ringrazi di Macerata dello chef Michele Biagiola, è andato in scena l’appuntamento del Club dedicato alla consegna dei premi Evaristo Pasqualetti, Panathlon e Fair Play.
La conviviale, organizzata lunedì 17 aprile 2023, ha visto un susseguirsi di emozioni e riconoscimenti all’insegna delle eccellenze del territorio, delle giovani promesse e delle realtà che si sono distinte per meriti e comportamenti etici.
Il programma è cominciato con l’ingresso di due nuovi soci: il giornalista Mario Sposetti e il professore Lauro Prenna, colonne portanti dello sport vissuto, raccontato e praticato nella provincia di Macerata. “E’ bello vedere le nostre conviviali sempre più partecipate – afferma Michele Spagnuolo – ed è soddisfazione per tutto il direttivo avvicinare alla nostra realtà profili così radicati del nostro territorio. E’ fondamentale – prosegue il presidente del Panathlon Club Macerata – continuare la nostra attività di vicinanza all’etica sportiva, parlando di passione e di belle storie. Penso che una serata come questa dedicata al fair play non possa che essere linfa vitale per tutti, tenendo coesa la nostra comunità sportiva, e non solo”.
Le prime premiazioni hanno visto Barbara Morresi, past president Panathlon di Macerata, consegnare i “Premi Fair Play”, dedicati alla sensibilizzazione ai grandi valori dello sport e della società civile, che hanno commosso e fatto riflettere la platea dei sessanta partecipanti.
Catia Luciani e Daniela Serafini, consigliere del Comune di Corridonia, hanno raccontato della Coppa Italia di Ruzzola a squadre che ha richiamato a Corridonia, Urbisaglia e Petriolo oltre 500 persone da tutta Italia.
È stato ricordato come per far crescere la considerazione dell’intero movimento nel 2017 la Figest abbia emanato un’aggiunta al regolamento tradizionale proibendo le bestemmie e virando verso la rivalorizzazione di uno sport in cui l’errore più banale di un singolo rischia di minare il risultato del gruppo.
A emozionare tutti i presenti il Triathleta del Centro Nuoto Macerata Roberto Ripani, affetto da sindrome di Parkinson. Più volte premiato per i suoi successi agonistici nel paratriathlon, Roberto si è segnalato per la sua attività di sensibilizzazione sul tema che lo ha visto lanciare il motto "Tremo & non temo!", con ottima ricaduta sui social, ma soprattutto che lo ha visto partecipare e portare a termine nel settembre scorso la traversata dello Stretto di Messina, da Capo Peloro a Cannitello.
Il microfono è poi passato alla socia onoraria Luciana Pasqualetti, moglie dell’indimenticato Evaristo Pasqualetti. Proprio a quest’ultimo sono infatti intitolati i premi consegnati alle giovani promesse delle sport provinciale, che si sono distinti nell’ultimo biennio per risultati, passione e impegno nello sport e nello studio. Giovani atleti che si fanno apprezzare, oltre che per le ottime prestazioni tecniche, anche per il grande impegno profuso nelle quotidiane sedute di allenamento, per la serietà e correttezza con cui svolgono la loro attività.
Il primo a raggiungere il tavolo delle premiazioni è stato Edoardo Alfonsi, quindicenne di grande tenacia e abilità. Nato combattente è cresciuto con la voglia di mettersi in gioco, a scuola e nello sport. Suoi l’argento ai campionati italiani e gradino del podio più alto nei campionati studenteschi CIP nel salto in lungo. Alla ciclista Sofia Valeriani di Corridonia la targa per il suo impegno come educatrice e istruttrice svolto all’interno del proprio club di appartenenza e finalizzato a realizzare un ciclismo inclusivo e integrato, affinché diventi servizio alla persona e alle famiglie.
La serata è poi proseguita con i “Premi Panathlon”. Il delegato Coni della provincia di Macerata Fabio Romagnoli ha consegnato le targhe a quattro eccellenze che hanno reso orgogliosa tutta la provincia di Macerata nell’ultimo anno. I primi riconoscimenti sono andati a due risultati storici per la vita sportiva delle associazioni premiate.
Nata nel piccolo borgo di Villa Potenza circa 30 anni fa dal grande amore che Tito Antinori nutriva per il volley, la CBF Balducci Helvia Recina Volley (rappresentata dal viceallenatore Michele Carancini e dal dirigente Dino Principi) ha centrato traguardi fino a pochi anni fa assolutamente inimmaginabili: la conquista nel 2021 della 24esima Coppa Italia di serie A2 a Rimini nella finale contro Mondovì e la storica, magnifica promozione in A1 nel 2022 .
L’Unione Sportiva Recanatese 1923, presieduta dal dottor Adolfo Guzzini, e rappresentata alla conviviale da mister Giovanni Pagliari e dal preparatore atletico Emanuele Ciabocco, nel 2022, grazie a una cavalcata incredibile, ha conquistato il primo posto nel Girone F di Serie D e la conseguente promozione in Serie C, la prima tra i professionisti per il club marchigiano che ha anche vinto lo Scudetto di Serie D nella finale contro il Giugliano. Nella stagione in corso, al cospetto di piazze calcistiche importanti e smentendo tanti pronostici, non solo ha centrato con largo anticipo la salvezza ma è ancora in corsa per un posto ai play off.
È sempre Fabio Romagnoli ha consegnato anche gli ultimi due riconoscimenti della serata. Katia Senesi, arbitro della sezione AIA di Macerata, che, dopo una carriera sul campo, oggi componente del Comitato Nazionale Associazione Italiana Arbitri (prima donna nella storia dell’Associazione) e giunta al suo rinnovo proprio nello scorso weekend, ha evidenziato quanto sia cresciuto negli ultimi anni il movimento AIA al femminile avendo anche portato in serie A un’intera terna.
Albino Massaccesi, amministratore delegato e vice presidente dell’associazione Sportiva Volley Lube, ha ripercorso invece l’ultima stagione che ha visto trionfare la formazione sulla storica rivale Perugia. Un palmares incredibile, quello della società biancorossa, che fa risultare di fatto il Club come il più titolato del XXI secolo, con in bacheca tutti i trofei attualmente in palio nel mondo del volley.
“Sempre di più oggi lo sport deve essere emblema dell’inclusione e volano di valori portanti quali la sana competitività, l’impegno nel raggiungimento dell’obiettivo, il rispetto dell’avversario, il senso di appartenenza alla squadra".
"Sono certo che serate come queste – ha dichiarato in chiusura il presidente Michele Spagnuolo - servano a diffondere quei principi che tanto ci stanno a cuore: il rispetto dei diritti degli individui, la non violenza e il fair play. Lo sport è incredibile opportunità di coesione sociale e forma di prevenzione di dipendenze patologiche. Un momento di crescita per ognuno di noi. Torniamo a casa arricchiti e colmi di sport”.
La Feba Civitanova Marche fa sua gara 1. Le momò, nella prima sfida della semifinale play-off, hanno la meglio del Basket 2000 Senigallia per 63-58. Un successo sudato in un match che ha vissuto le fiammate delle due squadre nell’arco dei 40 minuti di gioco.
Nella cornice insolita del Pala Risorgimento, le biancoblù sono state brave a recuperare l’iniziale svantaggio e a rimanere sul pezzo, contro un avversario ordinato che ha cercato di mettere in difficoltà le civitanovesi. Giovedì la Feba Civitanova avrà l’opportunità di chiudere la questione.
Le momò partono a rallentatore e le ospiti, con giocate semplici, toccano il 4-10 a metà frazione. Civitanova si accende negli ultimi cinque minuti e con un break mortifero di 12-0 ribalta la situazione, chiudendo poi la prima frazione sul 22-12. Nel secondo quarto il match va a fiammate, con le biancoblù che faticano dannatamente in attacco mentre le ragazze di coach Luconi trovano buone soluzioni da tre.
Le ospiti operano il sorpasso, con la Feba che si sblocca dopo 6 minuti. Al riposo lungo il tabellone recita 28-37. Nel terzo quarto le momò ripartono con altro piglio e riescono ad accorciare sulle avversarie, grazie alla solita Jaworska e a una Trobbiani ispirata.
Ora è Senigallia a fare fatica in attacco e le biancoblù operano un nuovo controsorpasso, 46-42 alla conclusione della terza frazione. Ultimo periodo che va ancora a fiammate: le ragazze di coach Ferazzoli arrivano sul +11, 55-44 grazie alle giocate di Binci, ma non riescono ad ammazzare del tutto la partita. Senigallia, sorretta da Duran, prova a rimanere in scia ma negli ultimi due minuti riesce solo a limare lo svantaggio, con la tripla allo scadere della venezuelana che vale il 63-58.
"In tutte le partite dei play-off, soprattutto nella prima, ci può essere un po’ di tensione – commenta coach Ferazzoli – e non siamo state così lucide come solito. Dobbiamo affrontare queste partite a livello mentale in maniera più pronta. Non è stata una settimana facile anche perché eravamo reduci dalla pausa pasquale, che in genere ti fa un po' rilassare. Adesso recuperiamo energie e rivediamo le cose che dobbiamo fare meglio in vista della partita di giovedì".
FEBA CIVITANOVA – BASKET 2000 SENIGALLIA 63-58 (22-12; 6-25; 18-5; 17-16)
FEBA CIVITANOVA: Lazzarini ne, Medori, Angeloni 6, Secka 4, Trobbiani 10, Binci 15, Severini 5, Sciarretta, Jaworska 16, Malintoppi 7, Vigilia ne All. Ferazzoli
BASKET 2000 SENIGALLIA: Bernardi 3, Paccapelo, D’Amico 1, Formica 2, Cecchini 8, Pentucci 10, Morsucci ne, Duran 25, Borghetti 4, D’Avanzo, Angeletti All. Luconi
Arbitri: Beltrami Francesco di Fabriano e Romanella Daniele di Vallefoglia
Macerata Softball torna da Parma con un importante pareggio, nella terza giornata del campionato di serie A1. La squadra di coach Benito Francia Ventura perde gara 1 (1-2) con il minimo scarto, ma fa sua gara 2 (7-5), con una reazione che fa ben sperare per il futuro.
Taurus Donati Gomme Old Parma e Macerata Softball rimangono appaiate in classifica con due vittorie e quattro sconfitte. In gara 1 pedana affidata a Luconi che viene colpita da un doppio al secondo inning di Zenari, dopo un bunt di sacrificio di Tagliavini le maceratesi non riescono a fare out e la valida di Mori porta a casa due punti per Parma.
Al quarto inning il doppio di Roberts porta un punto per Macerata, complice anche un errore della difesa di Parma sulla battuta di Ladner. La lanciatrice parmense Ghillani chiude l'incontro con solo 3 valide concesse.
Nel secondo incontro Macerata cambia regime e passa in vantaggio contro la lanciatrice emiliana Kistner, ma per due volte vengono sorpassate dalle locali. Al primo inning il fuoricampo di Moreland e il triplo di Zenari frutta il primo sorpasso al Macerata 2 a 1.
Al terzo il triplo di Tittarelli e i singoli di Giudice e Guglielmi valgono il nuovo sorpasso. Al quinto nuovo sorpasso per Parma con i punti di Slawitz, Zenari e Ghillani che sfruttano un momento di difficoltà della partente maceratese.
Il controsorpasso che determina la vittoria delle marchigiane avviene al sesto inning, quando una serie di errori della squadra di casa e le valide di Colepio (singolo) e Fagioli (doppio) fissano il risultato sul 7 a 5.
L'ultimo inning va in pedana ancora Luconi che effettua gli ultimi 3 out per il successo maceratese. Sabato 22 aprile alle ore 18 Macerata Softball ospiterà al diamante di via Cioci l’Inox Team Saronno, un’altra delle grandi del softball italiano.
La pista di Tolentino (Macerata) è tornata ad accogliere il Campionato regionale dei 10.000 metri, per la quinta volta nelle ultime sei edizioni. Un evento valido per i Societari di corsa, con al via gli atleti di Marche e Abruzzo, che ha messo in palio anche i titoli under 18 e di staffette master. Folta partecipazione nella gara assoluta maschile: 86 atleti alla partenza e cinque serie disputate.
Successo per il calabrese Luca Ursano, tesserato con la società abruzzese Atletica Vomano, che corre in un notevole 28:53.01 realizzando ampiamente il minimo fissato a 29:31.12 per la prossima Coppa Europa di Pacé (Francia) in programma all’inizio di giugno. Alle sue spalle riesce a scendere sotto quel tempo anche l’ascolano compagno di club Stefano Massimi con 29:28.77, mentre è terzo un altro portacolori dell’Atletica Vomano, il romano Mohamed Zerrad in 30:21:17.
Conquista lo scudetto assoluto marchigiano il sambenedettese Andrea Falasca Zamponi (Atl. Potenza Picena), quinto in 30:44.18 avvicinando il suo primato, davanti a Mattia Franchini (Sef Stamura Ancona) in 31:45.40 e Marco Ricci (Cus Camerino, 32:41.94), classe 2003, entrambi al record personale. Nella categoria under 20 è Leonardo Storani (Atl. Avis Macerata) a firmare il miglior tempo a livello regionale con 33:24.52 ma da sottolineare anche la prova di Enite Fiadone (Aterno Pescara) che chiude in 31:53.88.
Al femminile si conferma campionessa marchigiana la pesarese Ilaria Sabbatini (Atletica Avis Macerata) con 35:24.56 per siglare la seconda prestazione in carriera, seguita dall’abruzzese Marika Monaldi (Passologico, 36:14.52) mentre completano il podio regionale Denise Tappatà (Sef Stamura Ancona) con il personale di 37:05.90 e Nausicaa Malaccari (Atl. Civitanova) in 38:41.77. Titolo juniores a Marica Melatini (Atl. Ama Civitanova, 40:46.24).
Nella gara allieve di 20 minuti vittoria di Sara Maltoni (Atl. Fabriano) che percorre 5128 metri precede Sofia Romagnoli (Atl. Avis Macerata, 5070) e Valeria Carnevali (Sef Stamura Ancona, 4930). Scudetto maschile under 18 a Niccolò Rubini (Atl. Avis Macerata) nella gara dei 30 minuti allievi con 8400 metri staccando il compagno di squadra Stefano Bartoloni, secondo con 7900, e Cesare Bussetti (Cus Urbino, 7620) nella manifestazione andata in scena per l’organizzazione della società Crazy Sport guidata da Alessandro Fineschi.
Tra i master nelle staffette la 4x100 SM40 dell’Atletica Fabriano prevale in 50.52 (Mariani-Teodori-Bosi-Bertoni), poi l’Atletica Osimo SM45 in 50.83 e la Sef Macerata SM55 in 52.02. Nella 4x100 femminile la più veloce è la Sef Macerata SF40 in 59.13 (Carletti-Sperandio-Tiberi-Carnevali), a seguire le due squadre dell’Atletica Osimo SF50 e SF45 che chiudono rispettivamente in 59.26 e 1:04.28.ù
Altro successo della Sef Macerata nella 4x400 SM55 in 4:17.66 (Cotichelli-Salvatori-Spina-Tifi), quindi l’Atletica Fabriano SM40 in 4:29.93 e la Sef Stamura Ancona SM45 in 4:38.21, e anche nella 4x400 femminile SF45 si impone la Sef Macerata con il crono finale di 4:49.65 (Mercuri-Tiberi-Pandele-Carnevali), chiudono il podio l’Atletica Osimo in 5:05.79 e l’Atletica Civitanova.
Il capitano resta in arancionero. La Cbf Balducci Hr comunica di aver rinnovato l’accordo con la schiacciatrice Alessia Fiesoli che vestirà la maglia del club maceratese anche nella prossima stagione 2023/24.
Il martello fiorentino, classe 1994 e protagonista sia della promozione in A1 nel 2022 sia del primo storico anno nel massimo campionato, sarà quindi in arancionero per la terza stagione consecutiva (con un’opzione anche per prolungare l’accordo nel 2024/25), assicurando alla futura rosa della CBF Balducci HR qualità, carisma e grinta.
"Sono felicissima di restare a Macerata – queste le prime parole di Alessia Fiesoli dopo la firma del prolungamento in arancionero - Ho deciso di rimanere non solo perché sono affezionata all’ambiente e alla città, che considero un po’ casa mia, ma anche perché il club si è mostrato ambizioso per il futuro e ho deciso di sposare questo bel progetto".
"Questa prima stagione in Serie A1 è stata difficile ma allo stesso modo emozionante: so che la società farà di tutto per tornare il prima possibile nel bellissimo palcoscenico della massima serie. Sono contenta di poter lottare insieme in un’altra stagione in arancionero per raggiungere questo obiettivo e ringrazio la Cbf Balducci Hr per la riconferma e la fiducia".
"La conferma di Alessia Fiesoli è un primo fondamentale tassello per noi – dice il presidente della Cbf Balducci Hr, Pietro Paolella – ripartiamo così da un punto fermo della nostra storia recente. La schiacciatrice toscana ha infatti scelto di sposare il progetto di crescita arancionero per tornare quanto prima insieme nel massimo campionato e per noi questo è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Lei è soltanto il punto di partenza nell’allestimento di una formazione competitiva pronta a puntare in alto".
La Yfit Macerata trionfa 4-1 nella penultima giornata di campionato di Eccellenza con l’Ancona Respect e si prepara ad affrontare la gara più importante dell’anno. A decidere chi compirà il salto di categoria per la Serie C sarà la gara finale contro la Vis Pesaro, a pari punti con le biancorosse fin qui.
LA CRONACA - Fra le mura amiche di Macerata, la Yfit impone il suo gioco fin dai primi minuti e non bisogna attendere molto per il primo gol della gara: il vantaggio arriva al rintocco del quarto d’ora quando capitan Fiorentini (15’) segna il gol dell’1-0. A chiudere virtualmente i giochi ci pensano Picchio (29’) e Cavagna (46’) che fissano il parziale sul 3-0 prima del duplice fischio.
La ripresa si apre con l’autogol delle padrone di casa: Ruffini (54’) devia nella propria rete e regala un punto alle avversarie. Il poker arriva solo dopo un rigore sbagliato, quando Giustozzi su calcio piazzato mette in area una bella palla tesa deviata sotto il sette da un colpo di testa di Tedeschi. Partita affiatata che proietta le maceratesi alla resa dei conti con Pesaro, quando si decreterà quale delle due formazioni completerà il salto di categoria.
È l'evento più atteso dai motociclisti perché segna il via ufficiale alla stagione turistica della nostra Regione sulle due ruote, ma è anche tanto atteso dai recanatesi che amano vedere la città invasa di persone, turisti e appassionati. Sabato 22 e domenica 23 aprile torna il motoraduno nazionale “città di Recanati”alla sua 39esima edizione.
Una ricorrenza resa possibile dal moto club Franco Uncini che festeggia anche i suoi 40 anni della fondazione 1983 – 2023 da sempre è cuore e motore della manifestazione, dal Comune e da tutti gli sponsor che credono e investono nell'evento.
Il programma sarà lo stesso degli scorsi anni: l'evento si snoderà, appunto, nel weekend del 22 e 23 aprile nelle vie della città con ritrovo in piazza Giacomo Leopardi, richiamando certamente migliaia di appassionati delle due ruote provenienti da ogni parte d’Italia.
Momento clou del motoraduno sarà la partenza del giro turistico di domenica previsto alle ore 11,45 con apri pista il campione Franco Uncini in sella alla fiammante Suzuki GSXR 1000 dipinta con i colori di quando ha vinto il mondiale 1982 transitando per le vie della città per raggiungere il santuario di Loreto per la benedizione del motociclista impartita da monsignor Fabio dal Cin
L'iscrizione sarà possibile nel primo pomeriggio di sabato 22 dalle ore 15,00 e domenica 23 dalle ore 8,30 in piazza Leopardi. L’ingresso e la partecipazione agli eventi in piazza Giacomo Leopardi sono gratuiti con la concessionaria Cascioli di Civitanova Marche, dando la possibilità di un test ride (gratuito) il sella alle moto B.M.W e dalla concessionaria Ducati Brothers di Ancona.
Una Halley Matelica in emergenza, priva di Seck e con Provvidenza ed Enihe in campo debilitati da un virus influenzale, lotta fino in fondo ma non riesce a compire l’impresa al PalaRuggi contro la Andrea Costa Imola. I padroni di casa controllano la gara praticamente dall’inizio, ma i biancorossi non mollano mai la presa: è mancato soltanto il guizzo finale per provare davvero a prendersi una vittoria che, alla luce del clamoroso ko di San Miniato a Cervia, avrebbe potuto essere decisiva nella volata per il 12° posto.
La Vigor approccia bene il match, mettendo il naso avanti per la prima e unica volta della serata con le triple di Adeola e Caroli (5-8 al 3’), ma pian piano Imola esce dal guscio. Corcelli scalda presto la mano e la Andrea Costa prende il comando delle operazioni. I padroni di casa scappano via in apertura di secondo quarto, con la Halley che pare già con la spia dell’energia sul rosso fisso a precipitare a -13 (29-16 al 14’ con tripla di Marangoni). E invece le bombe di Paglia e i guizzi di Riccio rimettono in carreggiata la Halley, che a metà gara ha rosicchiato quasi tutto lo svantaggio (37-34).
La Halley non molla la presa al ritorno sul parquet, torna più volte a -1 ma fallisce un paio di occasioni per il sorpasso. I romagnoli ringraziano e cambiano marcia a inizio quarto periodo: Corcelli e Cusenza suonano la carica, ma è la tripla del +10 (62-52) firmata da Ranuzzi a lanciare la fuga imolese. Stavolta la Vigor è davvero al gancio, ma trova la forza di riaffacciarsi fino a -4 all’ultimo giro di lancette con la quarta tripla della serata di Paglia (72-68). Corcelli, però, è implacabile anche dalla lunetta sui falli sistematici matelicesi e i padroni di casa possono festeggiare per una vittoria preziosa nella corsa al miglior piazzamento in zona spareggi.
Per la Halley un weekend che lascia tutto invariato nella corsa al 12° posto: le sconfitte di San Miniato ed Empoli lasciano ancora i biancorossi padroni del proprio destino con due partite ancora da giocare. Ma il margine di errore si riduce sempre di più.
Queste le parole di coach Trullo a fine partita: «Considerando le condizioni fisiche in cui eravamo, abbiamo disputato una buona partita. Abbiamo giocato con l’intensità giusta, creandogli molti grattacapi con la nostra difesa. Purtroppo in attacco abbiamo fatto troppe palle perse soprattutto quando hanno alzato la pressione e la fisicità con i loro esterni e nel momento in cui eravamo tornati anche a -1 qualche errore di troppo ci è costato caro. Tutto sommato, però, per la settimana che abbiamo vissuto e quello che abbiamo messo in campo è stata una buona prestazione. Per fortuna la sconfitta di San Miniato con Cervia lascia la situazione inalterata: siamo padroni del nostro destino e possiamo giocarci le nostre carte a casa nostra, ma non sarà facile contro una squadra in piena forma come Jesi e poi con Fiorenzuola. Ho visto spirito e mentalità giusti, speriamo che il virus ci lasci in pace e così di poter preparare la partita di domenica al meglio».
ANDREA COSTA IMOLA-HALLEY MATELICA 76-68
IMOLA: Restelli, Fazzi 2, Barbieri ne, Ranuzzi 10, Corcelli 21, Marangoni 7, Cusenza 12, Tognacci 8, Montanari 15, Trentin 1. All.: Grandi.
MATELICA: Provvidenza 10, Fianchini ne, Mentonelli 3, Vissani, Caroli 10, Offor ne, Polselli 4, Riccio 9, Adeola 7, Paglia 12, Enihe. All.: Trullo.
PARZIALI: 21-14, 16-20, 14-13, 25-21.
Buona la prima per la Moretti Village Civitanova, che però soffre più di quanto non dica il risultato finale contro una combattiva Wispone Jesi, prendendosi così il primo punto nella serie di semifinale. Gli ospiti, infatti, mettono sotto gli aquilotti per almeno un quarto e mezzo, andando però progressivamente spegnendosi nel corso del secondo tempo.
Inizio shock per la Virtus, che pronti via subisce le iniziative degli scatenati De La Cruz e Paoletti finendo addirittura a -10 (11-21 all’8’). Vallasciani e compagni soffrono il ritmo forsennato imposto dai ragazzi terribili di coach Masini, che tengono il naso avanti fino a metà secondo quarto, ovvero quando si scatena la furia di Monacelli: 11 punti della guardia perugina lanciano il parziale di 16-0 che gira l’inerzia del match nel cuore del secondo periodo, lanciando la prima fuga di una Moretti Village che, all’intervallo lungo, si ritrova con un +10 (46-36) che non dice delle sofferenze patite fin lì.
Con un Anibaldi pressoché nullo, la Taurus alla lunga fatica a trovare continuità in attacco, ma non sprofonda al rientro dagli spogliatoi, nemmeno quando un’altra fiammata di Monacelli (che produce tutti i suoi 22 punti finali tra secondo e terzo quarto) lancia la Virtus fino al +13 di fine periodo (68- 55). Solo nell’ultimo quarto i civitanovesi scappano via definitivamente, dilatando il vantaggio oltre le 20 lunghezze e gestendo senza patemi fino alla sirena.
La Moretti Village si mette in tasca il punto dell’1-0 e mercoledì sera (palla a due ore 20.30) al PalaTriccoli può giocarsi già il match point: una vittoria spalancherebbe le porte della finale senza dove passare dalla roulette russa di una eventuale gara 3.
MORETTI VILLAGE CIVITANOVA-WISPONE JESI 88-64 (SERIE 1-0)
CIVITANOVA: Tyrtyshnik 11, Rosettani 7, Monacelli 22, Seri ne, Ribichini 2, Ciarpella 11, Botteghi 4, Vallasciani 6, Abbate, Bazani 16, Landoni 9. All.: Schiavi.
JESI: De La Cruz 10, Cognigni, Goodman 14, Angeletti, Grifoni, Kraljic 11, Terenzi 11, Figueras 3, Mezzacapo, Paoletti 12, Pellegrini ne, Anibaldi 3. All.: Masini.
ARBITRI: Virgili, Pedini.
PARZIALI: 21-24, 25-12, 22-19, 20-9.
Il 30 aprile si svolgerà la 25^ edizione della “9 Fossi”: gara ciclistica di Gran Fondo in Mountain Bike. Manifestazione sportiva ormai celebre a livello nazionale e impostasi nel circuito delle competizioni di settore.
Questo 2023 sarà inoltre per Cingoli e il Gruppo Sportivo Avis Bike, un anno di celebrazioni. Ricorre infatti anche il 50^ anno di attività per il Gruppo Sportivo Avis Bike Club Cingoli, costituitosi nel 1973.
La 9 fossi, riconosciuto dalla giunta regionale come uno degli eventi sportivi di importanza strategica che favoriscono la promozione turistica e rafforzano la capacità attrattiva della Regione Marche per l’anno 2023, è famosa tra tutti gli appassionati per l’ottima organizzazione e per gli splendidi itinerari che si snodano nei boschi cingolani di Tassinete e Monte Nero e sulle sponde del lago di Cingoli, offrendo ai bikers una visuale a 360° del territorio del “Balcone delle Marche”.
La competizione propone agli atleti 3 diversi percorsi che si svolgono in contemporanea: nove Fossi agonistica gran fondo 48 km, 9 Fossi cicloturistica Short 22 Km, E- Bike 32 km. La 9 Fossi fa parte di numerosi circuiti interregionali; in particolare quest’anno è stata nuovamente inserita nella sezione prestigio promossa dalla rivista Mtb Magazine. Un’altra caratteristica unica dell’evento è il “Pasta Party” che prevede l’offerta di piatti tipici realizzati con prodotti a km zero, sapientemente preparati per deliziare tutti i competitors a fine gara.
«Si tratta di un evento sportivo - afferma il sindaco Michele Vittori - che da lustro al “Balcone delle Marche” ed al nostro unico paesaggio naturalistico. Grazie alla considerevole affluenza di sportivi e turisti, anche le attività economiche beneficiano dell’indotto che tale manifestazione garantisce ogni anno».
«Questa manifestazione – ha aggiunto il presidente dell’AVIS Bike Cingoli Primo Ciattaglia - conferma il suo grande successo registrando, anno dopo anno, oltre mille iscritti, garantisce l’afflusso di migliaia di turisti, sportivi ed agonisti nonché dei loro accompagnatori, tanto da essere divenuta uno degli appuntamenti più importanti a livello nazionale».
L’amministrazione Comunale ed il G.S. Avis Bike, per celebrare queste speciali ricorrenze, propongono attività collaterali che andranno a coinvolgere tutti gli avventori: sabato 29 aprile dalle ore 16 si apriranno le porte della manifestazione anche ai più piccoli con la “9 fossi Kids” organizzata in collaborazione con la Scuola Ciclismo Scarponi; domenica 30 aprile dalle 9:25 alle 10:10 si susseguiranno le partenze dei vari percorsi “9 fossi”; alle ore 10.15 gli apprendisti Cicerone del Consiglio Comunale dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Mestica” di Cingoli presenteranno le bellezze artistico-culturali della città lungo inediti percorsi cittadini.
Lunedi 1 maggio ce n’è per tutti i gusti: trekking sui sentieri della 9 fossi in collaborazione con Travelearn Marche, allenamento itinerante sui percorsi della 9 Fossi con l’associazione Macerata Nordic Walking, giro cicloturistico sui sentieri della 9 fossi organizzato da Agostinelli e-bike, pranzo con “menù del bikers” (a cura dalle cuoche del gruppo Avis Bike) e tanta musicalungo il viale Valentini.
Il pugno in acqua scatena la rissa, prima tra giocatori, poi tra tifosi. Gli agenti della Questura e della Squadra Volante di Ancona sono intervenuti sabato sera presso la piscina comunale del Passetto, dove era in corso la partita di pallanuoto, valida per il campionato di serie B maschile, tra le compagini Osimo Pirates e Rapallo Nuoto Ssd, per la segnalazione di tensioni tra il pubblico e la squadra ospite.
I poliziotti hanno sedato gli animi, invitando il pubblico ad uscire, dato che l'incontro era terminato, dando così la possibilità alla squadra ospite di riprendere i propri mezzi per il rientro a casa.
Sono in corso di valutazione eventuali presupposti per l'adozione da parte del questore di misure di prevenzione. Le due società sportive sostengono versioni dei fatti diverse sulle loro pagine facebook. Della vicenda dovrebbe occuparsi anche la Federazione Italiana Nuoto.
La Cucine Lube Civitanova manca l’allungo nella Semifinale Scudetto in Gara 2 all’Allianz Cloud. A imporsi sono i padroni di casa dell’Allianz Milano al tie break (25-18, 20-25, 25-21, 21-25, 15-9) portando sulla situazione di 1-1 la serie al meglio delle cinque partite. I cucinieri lottano e trovano il pareggio per due volte, ma cedono al tie break sotto i muri di un team trascinato da un palas sold out. A capitan De Cecco e compagni non rimane che rimboccarsi le maniche e tornare in campo mercoledì 19 aprile (ore 20.30) tra le mura amiche dell’Eurosuole Forum per cercare di riportarsi in vantaggio.
A fare la differenza sono i dettagli e un tie break giocato sulle ali dell’entusiasmo dai padroni di casa, capaci di tradurre in giocate essenziali il sostegno dell’impianto meneghino e di mettere in difficoltà Civitanova con un avvio arrembante del quinto atto. MVP del match è Yuki Ishikawa, anche top scorer con 22 punti, in evidenza per l’Allianz anche Patry (19) e Mergarejo (17) in attacco, Loser e Piano a muro (3 a testa). Nella Lube prolifico Nikolov (20 punti), molto lucido Zaytsev (19 punti con il 62% in attacco, un ace e tre block). In doppia cifra anche Chinenyeze (13 punti, di cui 2 a muro) e Yant (12 punti a referto).
Nel primo set Allianz aggressiva e padrona del gioco fin dall’inizio (18-11) con il 56% in attacco e 7 punti di Patry contro il 44% biancorosso (25-18). Più combattuto il secondo parziale, con la Lube che cresce in attacco (53%) e sale in cattedra nella seconda parte del set con la serie al servizio di Zaytsev, autore di 6 punti, di cui uno dai nove metri e uno a muro. Sul fronte opposto bene Ishikawa con 6 sigilli e il 60% di efficacia, ma a passare è Civitanova (20-25). Nel terzo Set Civitanova stenta in attacco, Milano assesta la mira. Nonostante la tenuta a muro e in ricezione dei campioni d’Italia, con Chinenyeze sul pezzo nei duelli a rete, è Ishikawa, autore di 8 punti, a fare la differenza (25-21). Nel quarto atto la Lube riapre la contesa (21-25) trovando presto il doppio vantaggio (10-12) e restando avanti per tutto il set grazie al 68% degli attaccanti, con Nikolov autore di 7 punti (78%). Il tie break si apre col monologo di Milano (9-3), capace di forzare, murare palloni pesanti e chiudere 15-9.
Mercoledì 19 aprile (ore 20.30), squadre in campo all’Eurosuole Forum per il terzo atto.
LA CRONACA - Serata aperta dal minuto di silenzio per ricordare Julia Ituma. Lube in campo con De Cecco al palleggio in diagonale con l’opposto Zaytsev, Yant e Nikolov in banda, Anzani e Chinenyeze al centro, Balaso libero. Padroni di casa schierati con la diagonale Porro-Patry, Ishikawa e Mergarejo in banda, Piano e Loser al centro, Pesaresi libero.
Avvio duro per la Lube, sotto 6-0 sul turno al servizio di Patry chiuso da un ace. I biancorossi cercano di scuotersi (9-5), ma dopo il muro di Piano l’Allianz riallunga (13-6), con Blengini costretto al secondo time out in pochi minuti. Il block a uno di Patry tiene a distanza la Lube (18-11). Nikolov dà respiro in attacco, ma non passa dai nove metri (20-13). Il primo tempo di Piano porta i meneghini sul +8 (22-14). Nel finale Civitanova dà cenni di reazione con molto mestiere (23-17). Garcia entra al servizio, ma non trova il campo (25-18).
Al rientro il primo break è di Milano con l’ace di Loser (8-6), la Lube capovolge la situazione con buoni attacchi e l’ace di Zaytsev (10-11). Si apre una lotta serrata con duelli a rete tra sorpassi e controsorpassi. Yant e Nikolov sono più presenti, l’Allianz è meno precisa del primo parziale (16-18). Lo Zar si esalta e timbra un block a una mano (16-19), Patry risponde abbattendo l’onnipresente Balaso (17-19). Da applausi anche il bolide di Zaytsev e il pallonetto di Nikolov prima del diagonale out di Ishikawa e del tocco beffardo del bulgaro biancorosso (18-24). Anzani chiude (20-25) ristabilendo la parità nella gara.
Il terzo set viene squarciato da Ishikawa che sigla il primo break e dà il via a una serie di punti per gli ambrosiani chiusa dal suo muro del 13-8. Blengini inserisce Bottolo che lo ripaga con un ace (16-13). La Lube va sotto 18-14 sul colpo di Ishikawa, poi dimezza lo svantaggio grazie a Zaytsev (18-16). Si procede a strappi (20-16), ma il lungolinea fuori misura di Bottolo spiana la strada all’Allianz, che poi allunga con Patry (23-17). Nel finale la Lube annulla palle set in serie, ma Mergarejo sigla il 25-21.
Battaglia sportiva anche nel quarto set, ma gli attacchi di Zaytsev e Nikolov valgono il +2 biancorosso (10-12). Il sestetto marchigiano conserva il vantaggio con lucidità e firma il +3 grazie all’attacco di Chinenyeze (16-19). Il francese si ripete più volte in attacco (18-21). Un ace di Patry con il pallone fermato dal nastro rimette in gioco i padroni di casa (20-21), ma il successivo errore dell’opposto avversario e l’attacco di Zaytsev ristabiliscono le distanze (20-23). L’offensiva out di Patry frutta quattro palle set alla Lube (20-24). Milano inciampa dai nove metri con Mergarejo che batte a rete (21-25).
Al tie break Milano, spinta da un palas rovente, trova lo slancio (9-3). I campioni d’Italia reagiscono tardi (11-7). Il match si chiude con il muro di Loser per il 15-9.
GIANLORENZO BLENGINI (allenatore): “Milano ha giocato molto bene, ma ce lo aspettavamo e non solo perché oggi erano in casa. Noi purtroppo non siamo riusciti a fare altrettanto. Abbiamo avuto una partenza difficoltosa, in generale abbiamo fatto troppa fatica in attacco, per tutta la partita. I nostri avversari sono riusciti a fare punto anche quando li staccavamo da rete con la ricezione, noi no. La serie ci vede impegnati contro una squadra capace, che ha qualità e resistenza. Saranno tutte partite che si decideranno per uno o due palloni, nella quale una minima imprecisione farà la differenza”.
FABIO BALASO: “Sapevamo che avremmo trovato una Milano differente rispetto a quella vista in Gara 1. Loro hanno iniziato forte col servizio, nel primo set ci hanno messo molto in difficoltà, ma poi siamo riusciti a prendere le misure e giocarcela fino al tie break. Peccato la brutta partenza nel quinto set, ma ora è inutile piangere sul latte versato. Dobbiamo resettare subito e pensare alla sfida di mercoledì a Civitanova. Sarà un’altra battaglia”.
BARTHELEMY CHINENYEZE: “Abbiamo iniziato male sia nel primo set che nel decisivo tie break, è questo che ha fatto la differenza ed è su questo che dobbiamo lavorare. La situazione adesso è in perfetta parità, l’imperativo è ripartire belli carichi in Gara 3 che si giocherà nel nostro palas. Mi auguro di vederlo pieno e caloroso come lo è stato giovedì scorso”.
Il tabellino
Allianz Milano - Cucine Lube Civitanova 3-2 (25-18, 20-25, 25-21, 21-25, 15-9)
Allianz Milano: Porro 1, Ishikawa 22, Loser 12, Patry 19, Mergarejo Hernandez 17, Piano 9, Pesaresi (L), Fusaro 0, Vitelli 0, Ebadipour 0, Lawrence 0, Bonacchi 0. N.E. Colombo. All. Piazza.
Cucine Lube Civitanova: De Cecco 0, Yant Herrera 12, Chinenyeze 13, Zaytsev 19, Nikolov 20, Anzani 6, Bottolo 2, Balaso (L), D'Amico, Garcia Fernandez 0. N.E. Diamantini, Sottile, Gottardo, Penna (L).
ARBITRI: Curto (GO) e Braico (TO)
PARZIALI: 25-18 (25’), 20-25 (28’), 25-21 (30’), 21-25 (31‘), 15-9 (18‘). Totale: 2h 12’.
NOTE: Milano: battute sbagliate 19, ace 5, muri 9, attacco 51%, ricezione 39% (20% perfette). Civitanova: battute sbagliate 15, ace 3, muri 7, attacco 49%, ricezione 51% (26% perfette). Spettatori: 5.200. MVP: Ishikawa.
Gli emiliani vincono 3-2 al Banca Macerata Forum e si prendono meritatamente il passaggio del turno nei Play-Off. La Med Store Tunit non è riuscita a riscattare la sconfitta dell’andata e la gara si è fatta subito difficile al primo set, con Parma che è scappata e nonostante la rimonta finale dei biancorossi, è riuscita a prendersi il vantaggio. Secondo set combattuto fino all’ultimo pallone, troppi errori però per Macerata che ancora nel finale ha visto sfuggire la partita con il set che ha regalato i Quarti di Finale ai gialloblu. Le due squadre hanno cambiato i sestetti nel terzo set e i giovani biancorossi sono riusciti a rimontare il doppio svantaggio, al tie-break però ha la meglio Parma.
LA CRONACA – Sestetto confermato per coach Gulinelli, Morelli, Wawrzynczyk e Lazzaretto, la coppia di centrali formata da Luisetto e Pizzichini, Kindgard in cabina dei regia, Gabbanelli è il libero e Capitano. Anche Parma non cambia rispetto alla gara di mercoledì, Reyes, Dimitrov e Rossatti, centrali Sesto e Fall, Chakravorti è il palleggiatore, Cereda il libero. Partenza in salita per Macerata che reclama per una decisione arbitrale al video-chek e commette un paio di errori, 2-6, Parma che tiene alta la concentrazione in questo inizio di gara; risponde Lazzaretto, ace e stavolta il video-check sorride ai biancorossi, 5-7 ma intanto si scalda Dimitrov, decisivo all’andata ora colpisce con un forte diagonale e scuote i suoi. Bene a muro Parma, ci sbatte contro Morelli e sul 5-10 coach Gulinelli chiama il primo time-out dell’incontro. La Med Store Tunit difende ma è costretta ad inseguire, arriva fino al -2 poi Parma chiude un lungo scambio salvando più volte contro gli attacchi biancorossi e si porta sul 10-13.
Si riavvicina la Med Store Tunit e la gara si fa ancora più tirata mentre il Banca Macerata Forum prova a trascinare la squadra verso la rimonta: il pareggio arriva sul servizio di Gonzi che mette in difficoltà la ricezione avversaria, poi muro di Wawrzynczyk, 17-17 e primo time-out per coach Codeluppi. Si gioca punto a punto in questa fase, ci pensa Dimitrov a sbloccare la situazione per Parma con un forte servizio che vale il 19-21: allungano gli ospiti, Rossatti supera il muro biancorosso 21-23, Macerata lotta e accorcia ancora ma di nuovo Dimitrov è decisivo, il primo set è di Parma.
Lazzaretto confeziona il break biancorosso ad inizio di secondo set, vince la battaglia sotto rete e mette a terra il 5-2. Allunga Macerata che alza la pressione, Parma ora in difficoltà, cede sul diagonale preciso di Morelli e va al time-out sotto 8-4; gli ospiti reagiscono, Rossatti si carica i suoi sulle spalle e confeziona tre punti di fila che valgono l’8-8, con il pareggio arrivato direttamente in battuta. Si combatte al Banca Macerata Forum, i biancorossi vanno di nuovo avanti, Parma ribalta però trascinata da Dimitrov, letale a servizio, 13-14 e time-out per Gulinelli: momento decisivo della gara con la Med Store Tunit che risponde colpo su colpo alla ricerca del nuovo vantaggio che arriva grazie al salvataggio di Gabbanelli e al pallonetto di Morelli, 16-15, Parma risponde per un finale ancora una volta tirato. Provano la fuga gli ospiti, buona combinazione al centro che buca la difesa di casa, Morelli non si arrende e accorcia 20-21: ace di Wawrzynczyk, 22-22, non basta, le squadre giocano punto a punto ma quello decisivo è firmato da Reyes a servizio.
Col doppio set Parma si prende meritatamente la qualificazione al prossimo turno di Play-Off. La partita deve comunque concludersi, coach Gulinelli cambia un po’ tutto il sestetto, cambi anche per Parma ma intanto Luisetto ribalta con un ace l’iniziale vantaggio di Parma, 8-7. La sfida resta combattuta e piacevole, giocata con buoni ritmi anche se non ci sono obiettivi, Macerata però prova la rimonta e con Del Col e Bacco ribalta 14-12; Parma risponde e trova il 15-15 grazie ad un’indecisione difensiva dei biancorossi che cedono poi il passo agli ospiti ma Paolucci mette a terra il 18-18. Bacco anticipa tutti sotto rete e firma il nuovo vantaggio per la Med Store Tunit, 21-20, time-out per coach Codeluppi: Paolucci e ancora Bacco allungano per Macerata che si prende il terzo set.
Riparte bene Parma, buca al centro con Sesto per il 2-5, la Med Store Tunit risponde ancora con Bacco. Gli ospiti guidano il risultato ma i giovani biancorossi tengono il passo e con Paolucci accorciano ancora 8-9; Parma scappa di nuovo, 12-15, efficaci le combinazioni al centro che mettono in difficoltà la difesa di casa, non ci sta però Macerata e rimonta: il diagonale di Bacco del 17-18 convince coach Codeluppi a chiamare il time-out per frenare il buon momento biancorosso. Restano in gara nel finale i giovani maceratesi: la Med Store Tunit alza il muro e con due punti ribaltano 23-22, quindi Paolucci firma il 25-23.
Le squadre giocano punto a punto, ci prova Bacco a spezzare l’equilibrio con un forte diagonale, 5-4; Parma risponde e con Ferraguti, che vince uno scontro sotto rete, va al cambio campo avanti 6-8. Ci prova la Med Store Tunit, Paolucci sbatte però contro il muro avversario, coach Gulinelli chiama il time-out sul 7-10 per ricaricare i suoi: la pausa da i suoi frutti, break biancorosso e 10-10 con Margutti che beffa la difesa ospite con un
tocco preciso, buoni ritmi anche in questo ultimo set. Paolucci confezione la rimonta dopo una
gran difesa di Gonzi, 11-10, Parma pareggia subito e le due squadre si inseguono: un’invasione
regala a Parma il 12-14, che poi chiude 13-15.
Il tabellino:
MED STORE TUNIT MACERATA 2
WIMORE PARMA 3
PARZIALI: 25-22, 23-25, 25-21, 25-23, 13-15.
Durata set: 29’, 30’, 25’, 26’, 17’. Totale: 127’.
MED STORE TUNIT MACERATA: Morelli 14, Luisetto 10, De Col 3, Lazzaretto 11, Margutti 11, Paolucci 15, Kindgard, Wawrzynczyk 7, Gonzi 1, Pizzichini 3, Ravellino, Bacco 10, Gabbanelli.
Allenatore: Gulinelli.
WIMORE PARMA: Reyes 1, Chakrvorti 2, Dimitrov 12, Codeluppi 3, Sesto 9, Colangelo 1, Fall 4, Rossatti 10, Zecca, Beltrami 14, Cereda, Ferraguti 10, Bussolari 5.
Allenatore: Codeluppi.
ARBITRI: Laghi e Polenta.
Penultima giornata poco sentita per la Maceratese, tranquilla della salvezza assicurata, che sotto la pioggia sfida in casa il Porto Sant’Elpidio già retrocesso matematicamente. Nonostante i biancorossi dominino il primo tempo trovando ben cinque chiare occasioni da gol, il sorpasso non arriva. Nella ripresa gli ospiti mostrano segni di ripresa e escono dalla propria area, ma il secondo tempo scorre senza reti come il primo.
LA CRONACA - La Maceratese parte in pressing fin dai primi minuti e arriva vicina al gol in tre circostante nelle fasi iniziali: prima Cirulli calcia fuori di poco, poi il colpo di testa di Mosca, e il classe 2006 Pierluigi che scatenato cerca di cogliere ogni occasione per mettersi in mostra.
Assedio prima del duplice fischio con altre due ottime chance per i padroni di casa, ma Pagliari e Strano mancano il bersaglio e si va a riposo sullo 0-0 con la difesa a 5 dei rivieraschi ancora imbattuta.
Avvio della ripresa in favore della formazione di mister Palladini che riesce a impostare qualche timido tentativo. Riprende rapidamente il controllo la Maceratese che torna ad impostare il suo gioco: De Iulis non riesce a sfruttare due occasioni da solo davanti al portiere.
Miracoloso salvataggio di Nasif che sventa l’incornata di Strano a estremo battuto sugli sviluppi di un corner, sulla ribattuta Casimirri alza troppo la mira e il tiro si spegne sul fondo.
Il fischio finale sancisce il pareggio definitivo per 0-0 che non cambia le sorti della classifica.
Una sconfitta rotonda che fa calare il sipario su una stagione nata male e conclusa peggio. Il Tolentino cade per 3-0 contro l'Avezzano nella quart'ultima giornata del girone F del campionato di Serie D. Un risultato che consegna la retrocessione, pressoché aritmetica, in Eccellenza ai cremisi. La partita, a senso unico, non è mai stata in discussione.
LA CRONACA - Zannini costretto nuovamente a fare i conti con problemi di formazione. La linea arretrata non può contare né sullo squalificato Nagy né sull'infortunato Salvatelli.
Marcelli arretra e va a comporre la coppia di difensori centrali con Stefoni. Ai loro lati Lattanzi e Di Biagio. A centrocampo assente Gori, acciaccato, la regia è affidata a Papaserio con Giuli, Massarotti e Blanco a rimpolpare la mediana. In avanti, senza l'estro di Tizi, si punta sulla coppia Pallecchi-Moscati. In porta capitan Gagliardini.
All'8' Avezzano subito in vantaggio. Dos Santos sfugge alla marcatura cremisi e si invola verso la porta, con Gagliardini che lo atterra in area dopo uscita disperata. L'arbitro concede il rigore e ammonisce il numero uno ospite. Dal dischetto lo stesso Dos Santos non sbaglia.
Al 17' Bianciardi conduce una buona ripartenza per i locali e carica la conclusione dalla distanza che finisce ampiamente sopra la traversa. Il raddoppio si materializza al 22' ancora con Dos Santos, bravo a perforare la difesa marchigiana su grande imbucata di Cissè e battere Gagliardini con un bel diagonale.
Gli abruzzesi dominano e al 35' arriva il tris. Sugli sviluppi di calcio d'angolo Labonia svetta indisturbato e fa nuovamente gioire il pubblico amico. È il risultato con cui si va negli spogliatoi.
Nella ripresa, con il risultato ormai consolidato, le emozioni latitano. Il Tolentino tenta di trovare almeno la rete della bandiera con gli innesti di Vitiello e Nacciarriti, ma senza successo. Al 38' arriva la doccia gelata dell'espulsione diretta rimediata da Di Biagio per un fallo da ultimo uomo su Bianciardi. Il triplice fischio arriva come una condanna per i cremisi.
Sabato 15 aprile si è svolto il “Meeting regionale d’apertura” organizzato dall’Atletica Avis Macerata e della Fidal Marche, al quale la Sacen Corridonia è stata presente con ben 18 atleti/e.
Elena Mitillo ha vinto i 150 metri ragazze con il personale di 21.39 (seconda nel vortex con 25.52). Terzi posti per: Alice Corsetti, alto ragazze (1.29, personale); Benedetta Volpe, 150 ragazze (21.69, personale); Leonardo La Mela, 1000m cadetti (2.52.26, personale).
A raggiungere il proprio personale sono stati Roberto Boteanu (18,94, 150m cadetti); Alice Campetella (22,67, 150m cadette); Sofia Chantal Ciccioli (3.27.35, 1000m cadette), Irene Cilla (21.44, 150m cadette).
Per la categoria ragazzi/ragazze hanno inoltre gareggiato Pietro Bartolacci, Arianna Bellini, Andrea Brasca, Ilaria Incicco, Sofia Lattanzi, Leonardo Ludovici, Davide Meschini, Alex Paolini, Riccardo Santucci, Diego Serrani
Soddisfazione, per i risultati raggiunti dai giovani atleti, è stata espressa dal presidente Doriano Mitillo e dai tecnici Flavia Di Giulio, Gioele Giachè e Nicola Mitillo.
La Macagi Cingoli batte anche il Chiaravalle e chiude la regular season a suon di record. I ragazzi di Palazzi, infatti, hanno battuto la squadra di Guidotti per 21-35 in trasferta, nella 26^ giornata del girone B di Serie A2 Maschile di pallamano.
La compagine cingolana è l’unica ad aver concluso il campionato con l’en-plein di vittorie nei tre gironi di seconda divisione nazionale di handball, con 26 vittorie in altrettante sfide, eguagliando il record stabilito nella stagione 2011-2012, sempre in A2.
Primo tempo - Il match è stato dominato nettamente dai cingolani. L’equilibrio è durato solamente 5 minuti, con il 2-2 di Castillo. Qui la Macagi Cingoli, partendo da una situazione di inferiorità numerica, ha piazzato un break di 0-8 con le reti di Strappini (2), Rossetti, Gomes (2), Fioretti, D’Agostino e Bordoni, portandosi sul 2-10 al 12’.
L’ex Omar Santinelli, Gustavo Guerrero e Ceresoli hanno tentato di mantenere il -7, dopo i colpi di Gomes e Fioretti, ma con uno 0-3 grazie alle reti di Gomes, Compagnucci e Gigli gli ospiti sono passati sul +10 del 5-15. Altri due ex, Albanesi e Sebastian Guerrero, riescono a ristabilire il -8 sul 7-15. Castillo e ancora Seba Guerrero rispondono a due gol di Rossetti, così il primo tempo finisce 9-17.
Secondo tempo - Nella ripresa la Macagi Cingoli riesce a gestire e a quasi raddoppiare il grande vantaggio accumulato. I ragazzi del Balcone delle Marche tornano in campo con un break di 1-5 firmato Gomes, Somogyi, Strappini, Rossetti e D’Agostino, con in mezzo la rete di Sebastian Guerrero: il parziale è già di +12 sul 10-22.
Grimaldi accorcia, dall’altra parte Latini dà il via ad uno 0-5 concluso da Gomes, Somogyi (2) e Rossetti: al 43’ siamo sull’11-27. Il massimo vantaggio cingolano arriva sul 15-32 del 52’ grazie a due acuti di Nicolò Fioretti dopo il 15-30 di Ciattaglia.
Negli ultimi 8 minuti, Chiaravalle ha una reazione d’orgoglio e conclude il match con un parziale di 6-3 con le marcature di Ceresoli, l’ex Giovanni Santinelli, Brutti (3) e Cognini, mentre per gli ospiti vanno in rete Gomes, Tapuc e Gigli in questo frangente.
Aurora Treia e Corridonia si dividono la posta in palio chiudendo con lo stesso punteggio di un girone fa, 0-0, nell'anticipo del sabato di Promozione Marche. Un punto che aiuterà sicuramente mister Cantatore nella lotta salvezza. L’Aurora si riporta a meno sei dalla Civitanovese che oggi ospiterà il Trodica.
Dopo una lunga fase di studio da parte delle due formazioni è l’Aurora a trovare il primo tiro dell’incontro. Al 22' Capponi conclude ma non impensierisce Fall. Quattro minuti più tardi Badiali si vede ribattere un tiro, Cervigni prova a sfruttare la ribattuta ma la palla finisce sul fondo.
Sempre Badiali al 32' colpisce a botta sicura all’altezza del dischetto del rigore ma la difesa del Corridonia è attenta nel ribattere. Al 40' Frascarelli si supera e neutralizza il tiro di Ruzzier dalla distanza ravvicinata. La ripresa inizia con un ritmo più alto rispetto alla prima frazione di gara.
Badiali impegna subito Fall dopo neanche un minuto ma l’estremo difensore del Corridonia è attento a non farsi sorprendere. Al 47' si vede il Corridonia con Michele Garbuglia che raccoglie un ottimo cross di Ruzzier ma Frascarelli para.
Al 50' ci prova anche Giulio Garbuglia ma l’estremo difensore biancorosso è in un ottimo momento e devia in angolo. Al 56' l’Aurora riorganizza la manovra, Panichella pesca Andreucci in area ospite. Il colpo di testa però si stampa sul palo.
Al 60' Ogievba supera in velocità Palazzetti ma la conclusione del roccioso attaccante corridoniense si perde sul fondo. Pochi minuti dopo l’Aurora reclama a gran voce un penalty a seguito di un presunto tocco di mano da parte di Ciucci. Il Signor Bini lascia proseguire e neanche dopo una breve consultazione con l’assistente cambia decisione.
Al 70' Panichelli trova nuovamente Andreucci che però si vede ribattere il tiro dal difensore ospite. In pieno recupero Ariel Di Francesco raccoglie un cross ma mette sul fondo a porta semi sguarnita. È l'ultima emozione della partita.
Aurora Treia: 1.Frascarelli; 2. Marchetti (16. Marcucci ‘61); 3. Cervigni; 4. Romagnoli F (20. Di Francesco ‘85); 5. Palazzetti (Cap); 6. Mulinari; 7. Capponi; 8. Panichelli; 9. Voinea; 10. Badiali (18. Gobbi ‘61); 11.Andreucci.
A Disposizione: 12. Cartechini; 13. Filacaro; 14. Fratini; 15. Capradossi; 17. Marini; 19 Buschittari. All: Paolo Passarini
Corridonia: 1. Fall; 2. Keci; 3. Marinelli; 4. Ciucci; 5. Romagnoli A; 6. Bigoni (Cap); 7. Garbuglia G; 8. Emiliozzi (19. Ripa ‘77); 9. Garbuglia M; 10. Ruzzier (13. Mandozzi ‘93); 11. Ogievba (‘18 Piccinini ‘77). All: Francesco Cantatore
Ammonizioni: Ogievba, Marinelli E Bigoni.
Espulsioni: -
Arbitro: Bini Alessandro (Macerata).
Assistenti: Dahou Nabil (Jesi) E Gasparri Mattia (Pesaro).
Corner: Aurora 2 – Corridonia 2.
Note: Presenti Circa 200 Spettatori Allo Stadio “Capponi” Di Treia.
Nella penultima gara di Serie C la Recanatese impatta 1-1 sul campo della Virtus Entella, seconda in classifica. Nella trasferta di Chiavari i giallorossi sono costretti a rincorrere fin da subito e soffrono la pressione dei locali nelle fasi iniziali del match. Solo nel secondo tempo i leopardiani riescono a rientrare in partita con il primo gol stagionale di Vona. Una buona difesa consente di tenere saldo il risultato, complice la solida prestazione di Meli che nel finale para anche un tiro piazzato dal dischetto.
LA CRONACA - Partenza bruciante dei liguri che passano in vantaggio dopo appena cinque minuti: Favale crossa in mezzo per Tenkorang (5’) che, dopo un primo tentativo a vuoto sul colpo di testa, ribatte in rete con cattiveria per l’1-0. I padroni di casa prendono il controllo dell’incontro e il primo guizzo della Recanatese arriva solo all’11’, quando Senigagliesi cerca la conclusione dalla distanza che si spegne però sul fondo.
Altro brivido per i ragazzi di mister Pagliari con Sbaffo, intorno alla mezz’ora: la sforbiciata del capitano ospite non impensierisce Borra che, sicuro, ferma il tiro. Il primo tempo si chiude con un botta e risposta in cui prima Carpani, poi Favale, mancano lo specchio. Il duplice fischio manda le due formazioni negli spogliatoi sull’1-0.
Nella ripresa la Recanatese si rialza e riesce man mano a riprendere le redini del gioco. Il risultato cambia solo all'inizio del secondo tempo, quando Vona (52’) insacca in rete sugli sviluppi di un corner incontestato dalla difesa ligure.
La Virtus Entella accusa il gol del pari e lascia ampi spazi alle offensive giallorosse: Carpani ci prova al 62’ ma viene negato da Borra. Finale al cardiopalma con la porta di Meli minacciata da Merkaj (84') quando, al termine di un'azione personale, viene atterrato in area e conquista il rigore: l'estremo ospite non si fa sorprendere e sventa il sorpasso nel finale. Il triplice fischio sancisce il pareggio definitivo per 1-1 che divide equamente la posta in palio.
Grazie al valore della società biancorossa, riconosciuto dai risultati e dall’organizzazione della scuola nuoto, nonché grazie ai titoli che il direttore sportivo Mauro Antonini ha ricevuto dal Ministero francese, il Centro Nuoto Macerata ha appena ospitato per qualche giorno Guillaume Besnard, allenatore qui in Italia per uno stage professionale di formazione.
Su esplicita richiesta della Federazione francese di nuoto, il CN Macerata ha infatti stabilito un protocollo di intesa con l’Istituto di ricerca ICARE e con la stessa federazione transalpina. Pertanto gli stage effettuati presso il CNM sono considerati validi a tutti gli effetti per gli aggiornamenti obbligatori dei tecnici della FFN.
Per Antonini un altro attestato che dà enorme gratificazione: “È un orgoglio per la nostra piccola società avere un riconoscimento così importante a livello internazionale, essere considerati un modello per le modalità di allenamento ma anche per l’organizzazione della scuola nuoto. E anche noi dello staff biancorosso usciamo arricchiti da questo tipo di scambi che ci auguriamo diventino una piacevole abitudine”.
Besnard racconta con queste parole l’esperienza vissuta nel capoluogo e nella piscina comunale di viale Don Bosco: “Cercavo di vedere qualcosa di diverso che mi portasse fuori dalla mia comfort zone, insomma un'altra visione dell'allenamento sportivo del nuoto rispetto a quella che conosco”.
“Voglio diventare più efficiente, un allenatore migliore e per questo ho bisogno di vivere nuove esperienze e soprattutto di essere accompagnato. La settimana a Macerata mi ha permesso di aprire nuove porte e nuove prospettive formative. Quello che mi ha colpito è stato soprattutto il clima familiare e l'eccezionale coesione dello staff tecnico".
"E questo è confermato quando osserviamo i nuotatori dei gruppi di nuoto e di salvamento sportivo d'élite che si divertono ad allenarsi quotidianamente e ciò ai miei occhi uno degli obiettivi prioritari da tenere in considerazione all'interno di una società sportiva”.