Domenica i fari del calcio regionale saranno puntati sul Polisportivo di Civitanova Marche, dove andrà in scena il derby fra Civitanovese e Maceratese. Chi conosce molto bene questa partita è Francesco Nocera: l'eroe dei due mondi. Capace di vincere sia a Macerata che a Civitanova, conservando sempre e comunque il rispetto di entrambe le tifoserie.
Proprio il tecnico campano ha riportato i rossoblù in Eccellenza, dopo la vittoria del campionato di Promozione dello scorso anno. Per Nocera in carriera si sono intervallate due esperienze diverse sia sulla panchina della Maceratese che su quella della Civitanovese. Ecco allora il derby visto dagli occhi di chi ha allenato entrambe le squadre:
Domenica c’è Civitanovese-Maceratese. Lei ha allenato entrambe le squadre e dunque conosce benissimo tutte e due le piazze. Cosa rappresenta questa partita?
È un derby, basta la parola stessa. Parliamo di una partita molto sentita, fra due squadre che meritano ben altre categorie. Sarà sicuramente una partita con una cornice di pubblico da Serie C.
Le squadre arrivano a questa partita in momenti di classifica differenti. Che partita si aspetta?
Per come sta andando il campionato, al momento è ovvio che la Civitanovese parte favorita. La Maceratese sta avendo qualche problema, ma un derby è una partita a sé. All’andata il pronostico era in favore della Maceratese e poi abbiamo visto com’è andata a finire. È sempre un match da tripla. Non ho dubbi, comunque, sul fatto che sarà una bellissima partita.
Immagino ci sia un derby che ricorda in maniera particolare…
Sicuramente quello vinto da allenatore della Maceratese nella stagione 2004/05. Vincemmo 1-0 e grazie a quel successo acquisimmo la promozione matematica in Serie D. Fu una festa doppia: sia per la vittoria del derby che per la vittoria del campionato.
Oltre a quel campionato vinto in biancorosso, ne ha vinti altri due invece in rossoblù. Meglio vincere a Macerata o a Civitanova allora?
Meglio vincere sempre. Dove ti trovi ti trovi.
Quanto a lei mister, sappiamo che è stato contattato da diverse società… cosa riserverà il futuro a Francesco Nocera?
Stiamo valutando. C’è qualcosa che si è mosso proprio in questi giorni. A tal proposito, infatti, domenica non potò essere al derby perché andrò a visionare da vicino un’altra squadra. Vedremo se la cosa si concretizzerà.
Ieri sera si è disputata la gara di ritorno del torneo regionale e ha visto i giovani biancorossi impegnati in una lunga battaglia, decisa soltanto al golden set.
La Axore Macerata si era infatti aggiudicata la sfida di andata con il risultato di 3-1 e ieri la Farmacia Amadio San Benedetto – un avversario forte, che si sta giocando il primo posto del Girone A di Serie C – ha superato i ragazzi di coach Cacchiarelli con lo stesso punteggio. Le squadre hanno quindi proseguito l’incontro con il golden set, conquistato dai padroni di casa, che si sono aggiudicati il passaggio alle semifinali di Coppa Marche.
La Axore non ha approcciato bene la partita ed è andata sotto nel primo set senza riuscire a mettere la giusta pressione agli avversari. San Benedetto ha invece messo in difficoltà la ricezione dei biancorossi in battuta, impedendo a Macerata di costruire il proprio gioco.I padroni di casa hanno allungato e gestito, chiudendo con un largo vantaggio, 25-11.
Nel corso del secondo set, la Axore ha cominciato a ritrovarsi dando maggiore battaglia; San Benedetto ha comunque conquistato il doppio vantaggio nei set con il 25-20. I biancorossi però hanno accorciato nel terzo, giocando di squadra e con più aggressività, 22-25. La Axore non è riuscita a dare continuità alla crescita del proprio gioco e San Benedetto ha ripreso il controllo della partita, riuscendo con il 25-15 finale a giocarsi la qualificazione al golden set.
I biancorossi sono partiti bene stavolta ma sono incappati in qualche errore di troppo che ha dato fiducia agli avversari: l’esperienza e le individualità di San Bendetto hanno premiato i padroni di casa che si sono presi il passaggio del turno chiudendo 15-11.
Coach Cacchiarelli esamina l’incontro:
“Accede alle Semifinali la squadra che ha giocato meglio e che, in questo momento, è più forte”.
È stata però una battaglia tra andata e ritorno, anche nella sfida di ieri la Axore ha sfiorato il passaggio del turno.
“Il rammarico per noi c’è, per l’approccio nel primo set e per come nel quarto la squadra non è riuscita a mantenere il livello di gioco dopo che aveva accorciato nel terzo. Peccato anche per il golden set, abbiamo subito situazioni di gioco dove so che i ragazzi possono fare molto meglio e dobbiamo pretendere di essere più bravi di così se vogliamo competere con avversari di livello come San Benedetto. Ci credevamo e ci tenevamo a fare bene in questa competizione, ma ci servirà di lezione in vista delle prossime partite che ci aspettano; d’ora in avanti giocheremo contro avversari quotati, quindi dobbiamo alzare il nostro livello di gioco, sia individualmente sia di squadra”.
Il derby di Serie D tra Fano e Sambenedettese è stato anticipato a sabato 27 gennaio, con il calcio d’inizio fissato alle 14:30. La decisione è stata presa su richiesta della questura, visto che domenica avrà inizio il Carnevale fanese.
Questo permetterà ai tifosi rivieraschi di sostenere i gemellati tifosi civitanovesi nell’altro attesissimo derby del weekend: quello di Eccellenza fra Civitanovese e Maceratese.
Come annunciato anche dall’ex tecnico della Sambenedettese Sante Alfonsi, ora su un’altra panchina rossoblù, quella della Civitanovese, domenica al Polisportivo ci saranno anche diversi tifosi provenienti da San Benedetto. Si prospetta dunque, come da programma, una notevole cornice di pubblico.
Nuovo arrivo in casa Cbf Balducci Hr per la seconda fase della stagione 2023/24: il club arancionero comunica l'ingaggio della centrale tedesca Laura Broekstra, classe 1997 per 191 cm di altezza.
Sarà la prima esperienza fuori dalla Germania per la giocatrice, nell'attuale stagione in campo nel massimo campionato Bundesliga con la maglia del VC Neuwied 77. Laura Broekstra giocherà sabato l’ultima gara con la formazione tedesca per poi raggiungere subito l’Italia e iniziare l’avventura con la Cbf Balducci Hr: a partire dalla prossima settimana, dunque, sarà a disposizione di coach Michele Carancini e del suo staff. Vestirà la maglia arancionera numero 11.
Prima dell’esperienza con il VC Neuwied, la neo maceratese di posto 3 può vantare una stagione allo SSC Palmberg Schwerin sempre nel massimo campionato tedesco, un anno nella seconda Lega tedesca con il TSV Bayer 04 Leverkusen e ben sei stagioni sempre in seconda Lega con lo SCU Emlichheim.
"Non vedo l’ora di cominciare la mia prima esperienza all'estero - dice la centrale tedesca dopo la firma del contratto che la lega fino al termine dell’attuale stagione in arancionero - Voglio continuare a migliorare come atleta e come persona e ovviamente supportare la mia nuova squadra con la mia esperienza e le mie caratteristiche. Giocare fuori dalla Germania è stato sempre un mio obiettivo, specialmente in Italia: il livello del campionato è molto buono, quindi sono stata davvero felice quando ho ricevuto l'offerta da Macerata. Sono molto carica di poter giocare in un Club che ha un progetto importante e sono molto motivata, farò di tutto per aiutare la squadra a raggiungere i traguardi prefissati”.
Riccardo Gagliolo è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Ascoli. Il difensore 34enne, arriva dall’Aek Larnaca, squadra cipriota con cui ha disputato la prima parte di stagione. Gagliolo è un vero e proprio pupillo di Mister Castori, che lo ha allenato già ai tempi del Carpi e della Salernitana.
Proprio in terra emiliana, l'italo-svedese fu uno dei protagonisti della grande cavalcata che portò il Capri, in soli tre anni, dalla Lega Pro alla Serie A. Gagliolo ritrovò la massima serie e l’allenatore di San Severino qualche anno dopo, questa volta con la maglia della Salernitana.
Un rinforzo importante dunque per mister Castori. L’arrivo di Gagliolo mette a disposizione del reparto difensivo bianconero tanta esperienza, che sarà indispensabile per provare a centrare l'obiettivo salvezza.
La Macagi Cingoli fa l’impresa e batte la Raimond Ego Sassari al PalaQuaresima. I ragazzi di Palazzi, infatti, hanno battuto 34-33 la compagine sarda, fresca vincitrice della Supercoppa Italiana, nel recupero della 13^ giornata di Serie A Gold di pallamano, chiudendo il girone d'andata all’ottavo posto con 10 punti, a pari merito con l'Albatro Siracusa.
PRIMO TEMPO - Prima dell’inizio del match, è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Gigi Riva scomparso lunedì scorso. Nei primi 6 minuti le squadre sbagliano tanto: sull’1-2 Manojlovic colpisce una traversa, la conclusione di Vranac si stampa sul palo e il tiro di Ciattaglia si stampa sul ferro sopra la testa del portiere. Dopo il timeout chiamato la Raimond riesce a portarsi a +2 grazie a Manojlovic e Malandrin (2-4).
La Macagi, però, risponde subito: Shehab fa 3-4, Mihail ipnotizza Malandrin e Brzic colpisce un palo, così Davide Ciattaglia segna il 4-4. Dopo il 4-5 di Aldini, Shehab e D’Benedetto ribaltano il parziale, strappando il 6-5, con Mihail ancora protagonista di un ottimo intervento sull’attacco ospite. I cingolani riescono addirittura ad andare sul +2 con D’Benedetto e Strappini sul 9-7, in seguito all’incrocio dei pali centrato da Brzic.
Gli ospiti si riportano in parità immediatamente con le marcature di Bronzo e Manojlovic da 7 metri. A questo punto le due squadre danno vita a uno spettacolare botta-risposta, senza esclusione di colpi: Ciattaglia, Codina e D’Benedetto mantengono il +1 sul 13-12, con Mihail protagonista di tre grandi parate su Kleineidam, Bronzo e Manojlovic sui 7 metri.
Al 24' la Raimond Ego sfrutta due disattenzioni difensive e ribalta il parziale due gol di Nardin per il 13-14. Nell’azione dell’ultima rete di quest’ultimo, i direttori di gara ravvedono un discutibile colpo di D’Benedetto in faccia a un avversario e decidono di espellere il giocatore di casa.
Cingoli non si fa scoraggiare dall’episodio e riesce a pareggiare i conti con Somogyi, per poi riconquistare il +1 grazie a Codina Vivanco. Il primo tempo termina poi 16-16, con la rete conclusiva segnata da Della Vecchia, mentre i sassaresi si vedono annullare dalla sirena il gol del possibile +1 a porta vuota con i locali in situazione di extra-player.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa i sassaresi sbagliano troppi attacchi, mentre la Macagi Cingoli riesce addirittura sul +3, fino all’incandescente finale. Mangoni apre le marcature del secondo tempo, ma dall’altra parte Nardin e Manojlovic strappano il 17-18, dopo il palo di Somogyi e le parete di Pavani su Mangoni e Codina. La Raimond trova anche il +2 al 40’, con il break conquistato da Umberto Bronzo, in seguito alla sfortunata traversa di Somogyi, parziale sul 19-21.
I padroni di casa non mollano e con un break di 3-0 firmato doppio Ciattaglia e Strappini rimettono il muso davanti (22-21), ringraziando anche l’intervento di Mihail su Bronzo quando i cingolani rincorrevano sul -1. Kleineidam pareggia, però Somogyi e Rossetti piazzano le reti del 24-22, con in mezzo la traversa di Brzic. Sul 24-23, due reti di Codina Vivanco valgono il +3 (26-23), con Mihail ancora provvidenziale su Bronzo. Dopo il 27-24 di Strappini, però, Kleineidam e Bronzo riportano a -1 la Raimond sul 27-26.
La rimonta è incompleta, perché prima Somogyi e Shehab mantengono le distanze, poi Codina ristabilisce il +3 al 57’ (31-28). Sassari, tuttavia, non è mai doma: sul 33-30 di Mangoni, infatti, lo 0-3 ospite firmato Malandrin, Nardin e Bronzo riporta in parità la sfida (33-33) nel pieno dell’ultimo minuto. A 9 secondi dalla fine ci pensa Aaron Codina Vivanco a regalare i due punti alla sua squadra, mentre la difesa allo scadere resiste a un tiro franco conquistato dai sardi.
Tabellino
Macagi Cingoli 34-33 Raimond Ego Sassari (16-16)
Macagi Cingoli: Mihail, Albanesi, Santamarianova, D’Agostino, Ciattaglia 4, Shehab 6, Ottobri, Mangoni 3, Somogyi 5, Bordoni, Strappini 3, D’Benedetto 3, Rossetti 1, Compagnucci 1, Gigli, Codina Vivanco 8. All. Palazzi
Raimond Ego Sassari: Pavani, Sampaolo, Aldini 3, Nardin 5, Della Vecchia 3, Malandrin 4, Bronzo 6, Delogu, Bomboi, Manojlovic 4, Kleineidam 7, Brzic 1, Vranac. All. Zupo
Arbitri: Anastasio – Zappaterreno
(Credit foto: Doriano Picirchiani)
Dopo un avvio choc e un andamento altalenante, i biancorossi stringono i denti e mettono in cascina due punti in rimonta al PalaCatania nel turno infrasettimanale di SuperLega Credem Banca. Una Cucine Lube Civitanova dai due volti consolida il quarto posto in classifica (29 punti) e si avvicina al podio nella 5ª giornata di ritorno della Regular Season grazie al successo corsaro al tie break (25-13, 14-25, 28-26, 15-25, 10-15) in Sicilia contro i padroni di casa della Farmitalia Catania. Un incontro che ribadisce i problemi nella continuità del gioco biancorosso, con la squadra che alterna manovre di classe a flessioni evidenti, ma che tiene saldamente in corsa gli uomini di Blengini per le prime posizioni.
A brillare è Chinenyeze, mvp per la seconda partita di fila con 18 punti (1 ace, 2 muri e 15 su 17 in attacco), ma gli applausi vanno anche al compagno di reparto Anzani, autore di 7 dei 17 block di squadra e di 4 offensive vincenti. Alti e bassi in attacco con Nikolov che raggiunge quota 17 grazie a 4 muri e al 54% di positività. Lagumdzija funziona a intermittenza e ne segna 13 a referto.
Top scorer del match è il prolifico Buchegger (27 punti). In doppia cifra per Catania anche gli ex Lube, Massari (17 punti e tanti salvataggi) e Randazzo (16 punti). Arriva a quota 10 il centrale Masulovic.
Formazioni - Ospiti cucinieri in campo con De Cecco al palleggio e Lagumdzija opposto, Anzani e Chinenyeze al centro, subito in campo Bottolo e Yant dopo le ottime performance da subentrati nel match con Milano, Balaso libero. Farmitalia schierata da coach Bua con Orduna in regia e Buchegger finalizzatore, Masulovic e Tondo al centro, Massari e l’ex biancorosso Randazzo sulla banda, Cavaccini libero.
Una Lube disinnescata in attacco e sopraffatta dal muro di casa (4 a 1 per Catania i vincenti) cade in trance nel primo set senza rianimarsi dopo gli aggiustamenti di Blengini. In avvio la Farmitalia è subito in palla e Civitanova finisce sotto 8-4 dopo il block incassato da Lagumdzija. Il nazionale turco non entra in partita e sbatte di nuovo sul muro rivale (12-7).
Blengini chiama un time out, ma al rientro le ricezioni difettose dei biancorossi agevolano il +8 catanese chiuso dal mani out dei padroni di casa (15-7). Blengini ridisegna la Lube con il nuovo entrato Zaytsev laterale con Yant e l’altro neoentrato Nikolov opposto. Sul muro di Masulovic, l’ace di Massari e la successiva pipe dell’ex biancorosso, la Lube deve fare i conti con un passivo pesantissimo (24-12). I marchigiani annullano una palla set, ma cedono (25-13) su invasione.
Secondo parziale speculare. Questa volta è la Lube a fare la partita. Blengini rilancia Lagumdzija come terminale offensivo e lascia in campo la coppa di schiacciatori di fine primo set, Yant e Zaytsev. In evidenza Chinenyeze con 6 punti (100% in attacco, un ace e 2 block). Civitanova trova il giusto impatto e il suo opposto si riscatta al servizio con un ace e tanti palloni incisivi (1-5).
A battere forte è il già citato Chinenyeze, con tanto di punto diretto per il +5 (3-8). Civitanova vola sul +8 con i lunghi molto più propositivi e sul pezzo rispetto ai primi 28 minuti di gioco (6-14). Gli etnei si riavvicinano con il contributo di Buchegger (9-15), ma la Lube spaesata del primo set è solo la controfigura opaca della squadra protagonista del secondo atto, letale anche a muro (9-19). Finale sul velluto per la Lube con tocco decisivo di Yant (14-25).
Il terzo atto è il più equilibrato, ma la Lube spreca la sua chance nel finale e, nonostante i 4 block a zero nel parziale, cade ai vantaggi al terzo set point della Farmitalia. Catania trova il doppio vantaggio (10-8) spingendo Blengini al time out. Sull’ace di Buchegger la Farmitalia allunga 13-10 e Blengini inserisce Nikolov. I biancorossi arrivano fino al -1 (16-15), poi pagano le imprecisioni finendo sotto di tre (18-15), ma non mollano e sul servizio dello Zar impattano a muro (18-18). La difesa etnea si salva per il rotto della cuffia favorendo il +2 targato Buchegger (20-18).
La tenacia della Lube viene premiata dagli attacchi di Chinenyeze e Nikolov per il 21-21. In volata Massari centra il mani out del 24-23, ma Anzani annulla (24-24). Poi c’è un botta e risposta tra Buchegger e Lagumdzija (25-25). Il muro a uno di Anzani gela il PalaCatania, Buchegger lo riscalda (26-26). Un attacco out di Nikolov e l’11° punto nel set dell’austriaco in maglia siciliana consegnano il set a Catania (28-26).
Nel quarto parziale la Lube rialza la testa con una prova solida in attacco e a muro (6-10). L’ennesimo muro biancorosso affossa la Farmitalia come nel secondo set (6-14). La reazione degli uomini di Bua (10-14) spinge Blengini a inserire Bottolo per Zaytsev, intanto Anzani continua lo show a muro (10-16). Saranno 4 i block del centrale biancorosso al termine del set sui 6 di squadra. Le squadre iniziano a sentire odore di tie break sul diagonale vincente di Nikolov (12-21). La Lube allunga il match sull’errore diretto di Orduna (15-25).
Al tie break è la Lube a trovare il break a muro (3-5). Il muro frutta ai biancorossi il +3 al campo di campo (5-8), poi arriva l’allungo di Nikolov (5-9). Alla Lube riesce tutti (5-12). La giocata di Lagumdzija vale il 9-14. Alla seconda palla match chiude Zaytsev (10-15).
Tabellino
Farmitalia Catania – Cucine Lube Civitanova 2-3 (25-13, 14-25, 28-26, 15-25, 10-15)
FARMITALIA CATANIA: Basic ne, Massari 17, Pierri L ne, Cavaccini L, Zappoli, Orduna 1, Tondo 4, Masulovic 10, Frumuselu ne, Baldi, Bossi ne, Buchegger 27, Randazzo 16, Santambrogio ne. All. Bua
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Chinenyeze 18, De Cecco 3, Zaytsev 8, Lagumdzija 13, Nikolov 17, Diamantini, Bisotto (L), Motzo ne, Balaso (L), Anzani 11, Larizza ne, Thelle ne, Bottolo, Yant Herrera 6. All. Blengini.
ARBITRI: Boris (PV) e Cavalieri (CZ).
PARZIALI: 28’, 25’, 36’, 25’, 18’. Totale: 2h 12’.
NOTE: Catania: battute sbagliate 15, ace 5, muri 4, attacco 47%, ricezione 45% (20% perfette). Civitanova: battute sbagliate 9, ace 3, muri 17, attacco 46%, ricezione 46% (23% perfette). Spettatori: 1.180. MVP: Chinenyeze.
(Credits foto: Farmitalia Catania)
È fissata in calendario per il 17 febbraio la terza edizione dell'Ultramaratona del Conero, dedicata alla memoria di Mimmo Strazzullo. La gara marchigiana, pur ancora così giovane, è un tassello fondamentale nella stagione delle lunghe distanze, tanto che le prove pù lunghe, 100 e 50 km sono parte del Grand Prix Iuta.
La possibilità di contenere tutte le gare su un circuito di 10 km, disegnato nel lungomare di Porto Recanati regalando scorci che vanno dal Monte Conero alla Basilica di Loreto, consente di allestire più competizioni. Infatti insieme alle due prove di ultramaratona sono previste anche le gare su 30 e 10 km, utilissime anche in preparazione alle classiche di maratona e mezza della primavera e la staffetta non competitiva 10x10.
L’evento, facente parte del calendario nazionale Fidal, è ormai un appuntamento fisso per la città con tanta gente che si pone ai bordi della strada per applaudire i concorrenti nel loro lungo cammino, sostenendo i loro momenti di difficoltà e accompagnando il loro entusiasmo.
L'appuntamento è in Piazza Brancondi, da dove alle 9:00 partiranno la 100 km e la 10 km, alle 10:20 sarà la volta della 50 km insieme alla staffetta, alle 10:30 lo start per la 30 km. Da sottolineare che il percorso sarà completamente chiuso al traffico per tutto il periodo di percorrenza della gara.
Il costo dell’iscrizione, per chi non l’avesse già effettuata è di 95 euro per la 100 Km, di 60 euro per la 50, 40 euro per la 30, 15 euro per la prova breve. Per le staffette il prezzo cumulativo è di 150 euro. Le iscrizioni chiuderanno l’11 febbraio. Al vincitore della 100 Km andrà il premio intitolato a Mimmo Strazzullo, inoltre verranno premiati i primi 5 uomini e donne dell’ultramaratona e i primi 3 di tutte le altre gare agonistiche. La segreteria di gara sarà posta all’interno del bellissimo Castello Svevo, vera attrattiva della città.
Quando si incrociano gli "sguardi" della New Fashion Gia. Man. Dance con quelli di un evento agonistico nazionale o internazionale, si crea sempre una scintilla magica. E anche lo scorso weekend si è ripetuto il prodigio.
Agli ultimi Campionati Italiani Assoluti Fids 2024 di danza sportiva tenutisi il 20 ed il 21 gennaio a Riccione, la scuola di danza morrovallese ha stupito ancora una volta. Sotto gli occhi attenti dei loro maestri Manola Fontana e Gianni Crucianelli, nonché dei preparatori tecnici e pluricampioni del mondo Silvia Fontana e Riccardo Ciminari, hanno sfoggiato ottime prestazioni al palazzetto "Play Hall" della cittadina rivierasca, piazzando non pochi atleti sul podio nazionale.
Come da regolamento, la manifestazione prevedeva il confronto tra atleti raffrontandoli solo per età, non considerando quindi la relativa classe di appartenenza; in questo modo si è determinato il campione assoluto dell'anno 2024, per singola disciplina sportiva.
Batterie molto numerose quindi, fino a 60/70 atleti, i quali si sono affrontati sulle coinvolgenti note di bachata, salsa e merengue. Le eliminatorie non hanno creato grossi problemi ai fucsia-nero, tant’è che hanno superato quasi nella totalità le sabbie mobili delle eliminatorie.
L’ambita finale a 7 valeva il diritto di accedere al gotha della danza tricolore, ma per i Fashioners del presidentissimo Federica Lorenzi questo non era sufficiente. La voglia di salire sul podio e di accaparrarsi la medaglia dal metallo più ambito è stata una molla incredibile ed il verdetto finale è stato veramente pregevole: 12 titoli italiani assoluti, 8 secondi posti e 3 terzi posti.
La parte del leone l'ha fatta ancora una volta il delfino di casa Fashion, Thomas Crucianelli, il quale in assolo e in duo con Arianna Zanconi, si è infilato al collo 7 meritatissimi ori, arricchendo la sua già ricca bacheca.
Come se non bastassero le recenti affermazioni al campionato del mondo, al campionato italiano, al regionale e alla partecipazione della finalissima di "Ballando On The Road" su Rai 1 (solo per ricordare le vittorie ottenute lo scorso anno), il "cannibale" Thommy ha, infatti, piazzato una nuova zampata. Che sia in assolo, in duo col fratello Symon Crucianelli o in coppia con la partner storica Arianna Zanconi non fa differenza, il risultato finale è sempre lo stesso: medaglia d’oro, salita sul podio, inno di Mameli. Una sentenza.
Eppure la trasferta in terra romagnola non si preannunciava tra le più semplici. Vuoi per il regolamento che permette di confrontarsi con i pari età di tutte le classi, vuoi per le abilità e gli "sguardi agonistici" degli avversari, vuoi per quel grave peso dei favori del pronostico che puntualmente ricadono sulle sue spalle, per Thomas la manifestazione si presentava fin dall’inizio come la più classica "trappola del fuorigioco" di Sacchiana memoria.
Ma come si sa, il campione vero viene fuori nei momenti di maggiore difficoltà e la stellina della New Fashion sfodera in pista prestazioni in serie che gli permettono non solo di raggiungere le ambite finali di specialità, ma di vincerle tutte, in barba a pressioni, sequenze ed avversari. Uno spettacolo nello spettacolo.
La danza sportiva, e nel caso particolare le danze caribiche, regalano sempre emozioni suggestive; ma vedere Thomas letteralmente volteggiare in pista è uno spettacolo che va ben oltre lo stupore. La visione di un Caravaggio, di un Kandinskij, di un Van Gogh: lascia letteralmente senza fiato. Non si tratta di una mera esperienza estetica. Osservarlo nelle sue movenze, crea un effetto di simulazione incarnata che trasporta tutti gli spettatori all’interno di quella pista, creando come per incanto quell’empatia che solo ai più grandi artisti mondiali riesce. Assistere ad una sua performance live è una contemplazione, una carezza all’emisfero destro del nostro cervello, quello dove risiede l'emotività.
La fenomenologia del campione Thomas ha una triplice spiegazione. Sicuramente Madre Natura lo ha donato di una perfetta struttura fisica e di una innata predisposizione alla danza. Grande rilevanza deve averla anche la genetica, dovuta al fatto che il papà Gianni Crucianelli e la mamma Manola Fontana danzano, vincono, studiano ed insegnano danza da più di 40 anni. Ed infine, ma non di minore importanza, un ruolo fondamentale lo riveste l’allenamento.
La costanza nello studio, la ricerca della perfezione del gesto e l'equilibrio psico-fisico-tecnico sono in assoluto merito dei suoi trainer Riccardo Ciminari e Silvia Fontana, due figure di primissimo piano sul panorama internazionale della danza, che mettono a disposizione dei propri allievi tutta la loro competenza e tutta la loro passione, risultato di anni e anni di sacrifici e di vittorie nazionali, europee e mondiali.
Un mix perfetto che fa di Thomas un punto di riferimento importante della nazionale italiana Fids, dove viene regolarmente convocato, e più in generale nell'ambito dello sport italiano, come lo testimoniano gli elogi pubblici e i diversi attestati di stima che gli ha rivolto a più riprese il presidente del Coni Giovanni Malagò, sia in ambito privato, con chiamate telefoniche, che in occasioni pubbliche istituzionali, con consegna di attestati, benemerenze e medaglie.
I sette ori ed il bronzo conquistati a Riccione rappresentano quindi un buonissimo viatico per l'imminente stagione agonistica 2024 che è alle porte, non solo per il curriculum e per l'aggiunta di nuovi trofei in bacheca, ma in special modo per delineare sempre più i contorni di un atleta straordinario che a tutti gli effetti mostra ad ogni esecuzione le stimmate del campione.
Ecco nel dettaglio i risultati:
Thomas Crucianelli
1° Salsa, 1° Bachata, 1° Merengue 15/16
1° Classe U 13/16
1° Caribbean Show Dance Classe U 15/16
Thomas Crucianelli e Arianna Zanconi
1° Caribbean Show Dance Duo Mix 15/16
Thomas Crucianelli e Symon Crucianelli
1° Merengue, 3° Salsa Duo Over 17
Arianna Zanconi e Francesca Volatili
1° Merengue Over 17
Simona Marucci
1° Bachata, 1° Merengue, 2° Salsa Over 50
Sandy Fiore
1° Caribbean Show Dance, 4° Salsa, 5° Bachata Over 17
Sandy Fiore e Riccardo Malin
2° Caribbean Show Dance Classe U Over 17
Francesco Grillo
1° Bachata, 2° Merengue, 2° Salsa Over 50
Ludovica Nivella
2° Caribbean Show Dance, 4° Merengue Over 17
Manuel Chiaraluce
2° Bachata, 5° Salsa Over 17
Manuel Chiaraluce e Mattia Chiaraluce
5° Salsa Over 17
Ailin Linardelli
2° Merengue, 3° Caribbean Show Dance, 5° Salsa 8/12
Federico Giardini
2° Bachata, 2° Merengue, 5° Salsa Over 30
Matteo Ballini e Alessandra Ballini
3° Salsa Over 16 Duo Mix
Matteo Ballini
4° Bachata Over 17
Alessandra Ballini
7° Bachata Over 17
Domenica non sarà in campo, per via del brutto infortunio rimediato contro l’Osimana. Michele Paolucci si è detto comunque pronto a sostenere i propri compagni da fuori, in quello che si preannuncia un derby scoppiettante, con la sua Civitanovese prima in classifica da una parte e una Maceratese vogliosa di ribalta dall’altra.
Il capitano rossoblù ha parlato anche di come le grandi prestazioni dei suoi compagni lo stiano aiutando ad affrontare l'infortunio. Intanto pensa già ad una possibile data per il suo ritorno in campo.
Questa la nostra intervista a Paolucci fra infortunio, primato in classifica e derby.
Contro l’Osimana hai rimediato la lesione del crociato. Da come hai scritto sui social mi sembra che abbia affrontato con grande maturità la notizia dell’infortunio, quasi come fosse una tassa che un calciatore nell’arco della sua carriera deve pagare…
Sinceramente avrei fatto volentieri a meno di pagarla questa tassa. Per usare una metafora simpatica diciamo che sono scivolato su una buccia di banana che si è presentata lungo il mio cammino. Purtroppo, sono cose che nel calcio accadono. Per fortuna però i miei compagni mi stanno regalando emozioni incredibili. Sicuramente dovrò molto a loro in questo processo di recupero che dovrò affrontare da qui in avanti. Il mio infortunio ci ha compattato ancora di più come squadra, ci ha dato una forza e un’energia diversa.
Domenica eri a Villa San Filippo per Chiesanuova-Civitanovese. È stata una partita di alto livello. Immagino non sia stato facile per te seguirla da fuori, ma allo stesso tempo sarai stato orgoglioso dei tuoi compagni.
È stata una gran bella partita, fra due formazioni che meritano la classifica che hanno e che si sono affrontate a viso aperto. Ci tengo pertanto a fare i complimenti al Chiesanuova, che è davvero una bella squadra. Volevo fare una menzione particolare anche per Angelo Giordani, che è entrato molto bene nel finale. È un under molto valido. Era già con noi lo scorso anno e si sta rivelando pronto per il mondo dei grandi.Insieme a lui, fra i giovani che si stanno distinguendo, metterei anche Mangiacapre e Cosignani. Sono entrambi prodotti del nostro settore giovanile che stanno ben figurando in prima squadra.
Come ho sempre detto, nella nostra squadra non ci sono titolari e riserve, ma tutti sono importanti allo stesso modo. Faccio i complimenti anche alla coppia centrale di domenica. Avevamo qualche defezione ma Pasqualini e Ruggeri hanno disputato una grandissima partita. Lorenzo è un giocatore esperto che non ha bisogno di presentazioni. Federico è un ragazzo umile, che in campo sta facendo grandi cose. Qualche scienziato lo scorso anno mi aveva detto che Ruggeri non potesse giocare in Promozione e che addirittura fosse raccomandato. Sta rispondendo a suon di prestazioni importanti. È di Civitanova e ha tutta la stoffa per salire ancora di categoria e diventare un simbolo di questa squadra e di questa città.
Questa domenica invece ci sarà il derby. Guardando la classifica è ovvio che la Civitanovese ci arriva meglio, rispetto ad una Maceratese che invece sta disputando un campionato al di sotto delle aspettative. Che partita ti aspetti?
In queste partite così importanti la classifica si azzera, quindi credo che domenica in campo non si vedrà alla differenza di punti che al momento separa le due squadre. Allo stesso modo sappiamo che arriverà una formazione che ha bisogno di ritirare su il proprio morale e la propria classifica. Noi dobbiamo rimanere concentrati e pensare a fare la nostra partita. Questo è un campionato in cui bisogna rimanere sempre attenti e non ci si può assolutamente sedere su quello che è stato fatto la domenica prima.
Mi auguro di vedere tanta gente allo stadio. Ho un bellissimo ricordo della partita di coppa di settembre, così come dei derby disputati a Macerata. Sono sicuro che la gente di Civitanova verrà a tifare con grande orgoglio la propria squadra. Quello civitanovese è un popolo fantastico e ne sta dando dimostrazione ogni domenica.
L’ultimo derby al Polisportivo è terminato 1-1, con una tua rete su calcio di rigore. Hai segnato gol importantissimi in carriera, anche in Serie A. Quel gol con la Maceratese rientra tra i più belli della tua carriera?
È stata sicuramente una grandissima emozione. Giocare il mio primo derby nella mia città e segnare di fronte a quella splendida cornice di pubblico rappresenta sicuramente un momento significativo della mia carriera. Credo che quel giorno ci fossero almeno 5.000 persone allo stadio, fra cui anche la mia famiglia e amici che non vedevo da tempo. Questa volta sarà dura non poter essere della partita, ma sicuramente non farò mancare il mio sostegno ai miei compagni. Sarò il loro primo tifoso.
In questi giorni si sente il clima derby? Come hai visto i tuoi compagni in settimana?
Questo tipo di partite regala grande adrenalina. Sono andato a trovare i miei compagni in allenamento e posso dire di aver visto delle facce da derby. Li ho visti lavorare in silenzio e con grande concentrazione. Questo sicuramente mi fa ben sperare.
Tornando all’infortunio, ovvio che a 38 anni la rottura del crociato rappresenta una bella batosta. Comunque, hai detto che quella con l’Osimana non sarà la tua ultima partita in rossoblù…
L’infortunio è arrivato in seguito ad un contrasto in cui, con grande determinazione, ero andato a recuperar palla. Quella stessa determinazione che, nel corso della mia carriera, mi ha portato a raggiungere obiettivi importanti. Sarà proprio quella determinazione che mi aiuterà a recuperare e a tornare in campo. In questi giorni ho ricevuto attestati di vicinanza da parte di ex compagni, anche della Juventus, che mi hanno detto che quest’infortunio mi ha allungato la carriera.
Io ho già segnato sul calendario, in maniera ben evidenziata, una possibile data che mi prefiggo come obiettivo per il mio rientro in campo.
Sarà mica l’ultima giornata di campionato?
Non lo dico altrimenti mi prenderebbero per matto...
Attraverso una nota sui propri profili social ufficiali, il Potenza Picena Calcio ha comunicato il sollevamento dall’incarico di allenatore della prima squadra di Giuseppe Santoni.
Dopo ben undici stagioni si chiude dunque il rapporto di collaborazione fra la società giallorossa e “il comandante”. Fatale per Santoni la sconfitta casalinga di domenica scorsa contro la Palmense, che ha inchiodato i potentini all’ultimo posto della classifica del girone B di Promozione insieme al Rapagnano.
Il Potenza Picena ha comunicato anche il nome del nuovo allenatore, che sarà Gianluca Giacometti. Il nuovo tecnico giallorosso è reduce dall’esperienza sulla panchina del Chiesanuova dello scorso anno, quando era stato esonerato a metà stagione. Prima ancora, aveva seduto per diversi anni sulla panchina del Fabriano fra Eccellenza e Promozione.
Per Giacometti sabato ci sarà subito un match importantissimo, col Potenza Picena che farà visita all’Aurora Treia, in quello che si preannuncia come un decisivo scontro salvezza.
Domenica 21 gennaio si è svolto un torneo di beneficenza di Futsal e Padel a favore della sezione Aism, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, di Macerata. Il torneo è stato organizzato dall’Associazione Sportiva i "Ludi di Apollo" di Piediripa di Macerata coordinati da Andrea Pirozzi.
Per tutta la giornata di domenica si sono succeduti, nei campi di padel e di futsal dei Ludi di Apollo Piediripa di Macerata, appassionati che hanno dedicato alcune ore all’insegna della beneficenza. La giornata di solidarietà ha permesso di raccogliere 870 euro, fondi importanti che permetteranno di sostenere la Sezione in alcune delle attività offerte gratuitamente alle persone con sclerosi multipla, come orientamento psicologico, Allena la mente, Attività Fisica Adattata e Sportello.
Domenica scorsa, nella bellissima cornice del teatro comunale Giuseppe Verdi di Pollenza, si è svolta la premiazione degli atleti della Fisr (Federazione Italiana Sport Rotellistici) organizzata dal Comitato Regionale Marche insieme al comune di Pollenza e alla società locale Juvenilia.
È stato dato un riconoscimento a più di 150 atleti che hanno raggiunto risultati di rilievo a livello regionale, nazionale, europeo e mondiale in diverse discipline come skateboard, pattinaggio artistico, pattinaggio velocità ed Inline Freestyle.
Alla premiazione erano presenti, oltre ai membri del comitato regionale con il suo presidente Romolo Bugari, l'assessore allo sport del comune di Pollenza Marco Ranzuglia, il presidente regionale del Coni Fabio Luna e la speciale partecipazione del presidente federale Sabatino Aracu accompagnato dal segretario generale Angelo Iezzi e dal direttore sportivo di World Skate Francesco Zangarini, presenza questa che evidenzia la particolare importanza della regione per il movimento rotellistico nazionale.
Al termine delle premiazioni il presidente Sabatino Aracu si è soffermato con tecnici e dirigenti per un confronto e per delineare le prospettive future del movimento sportivo. Dopo l'incontro il comitato regionale ha offerto ai presenti un buffet presso la storica sala consiliare del comune di Pollenza: "Ringraziamo il Comune di Pollenza e la Società Juvenilia con il suo presidente Simone Illuminati per la disponibilità accordataci".
Attraverso un comunicato sulla propria pagina Facebook, la Civitanovese ha reso noti i costi e le modalità di acquisto dei biglietti per l'attesissimo derby di domenica 28 gennaio con la Maceratese.
"Le disposizioni delle Autorità per la gara di domenica prevedono la vendita dei tagliandi del settore ospiti a cura della società Maceratese che dovrà annotare gli estremi del documento di identità di ogni singolo acquirente. Non ci sono biglietti ridotti e pagano i nati dal 2009 e precedenti. Gli Under 14 (nati 2010 e successivi) non pagano ma possono accedere agli spalti solo se accompagnati da un maggiorenne ed esibendo un documento d’identità in corso di validità", si legge nella nota della società rossoblù.
Il costo dei biglietti è il seguente: 12 euro tribuna coperta nord e sud (ospiti), 10 euro gradinata; 25 euro tribuna centrale. "Oltre alla vendita diretta da parte della società ospite (tabaccheria Monachesi) sarà possibile acquistare i tagliandi (per tutti) anche sul circuito 'Ciao Ticket'. Per gli ospiti c’è tempo fino alle ore 19:00 di sabato 27 gennaio prossimo", prosegue la nota.
Il botteghino settore ospiti resterà chiuso mentre i botteghini per i locali saranno regolarmente aperti. Per i sostenitori locali non è prevista nessuna restrizione e nessuna prescrizione nominale.
La Pallacanestro Recanati continua a volare in testa al girone Marche-Umbria di Serie C. Nell’ultimo turno i ragazzi di Coach Di Chiara hanno superato agevolmente Tolentino con il punteggio di 97-70. Un successo prezioso, che permette ai gialloblù di rimanere a +8 sulle inseguitrici Osimo e Montemarciano.
Quella contro Tolentino per Recanati è stata la diciottesima vittoria su 18 partite disputate sin qui in campionato. Numeri da capogiro, che consegnano alla formazione recanatese il miglior bilancio di tutti i tredici gironi della Serie C a livello nazionale.
Oltre ai leopardiani di coach Luca Di Chiara, non ha conosciuto la sconfitta soltanto il Romano Basket nel Girone "Est C" della Lombardia. La squadra della provincia di Bergamo ha però giocato tre partite in meno rispetto ad Andreani e compagni, compresa quella vinta ieri ad Alzano Lombardo.Tutte le altre leader dei campionati di Serie C sparsi in tutta Italia hanno perso almeno una partita.
Un primato che rende sicuramente orgogliosa la società gialloblù, che andrà difeso e allungato domenica prossima, quando al Pala Cingolani Pierini arriverà la Giovane Pesaro, per la terza giornata di ritorno del campionato di Serie C.
Nel weekend del 20 e 21 gennaio, presso il Multieventi Sport Domus della Repubblica di San Marino, si è svolto il XV Open International di Karate, organizzato dalla Fesam (Federazione Arti Marziali San Marino), in collaborazione con lo Csen (Centro Sportivo Educativo Nazionale) e la Fijilkam (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali).
Davanti a un gremito pubblico, si sono presentati oltre 600 atleti provenienti da varie regioni d'Italia. Il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli ha conquistato un bellissimo podio con la ventiduenne Serena Sforzini della sezione di Tolentino, che si è piazzata al terzo posto nella specialità "Kumite" (combattimento libero) senior femminile.
Molto soddisfatto il maestro Fabrizio Tarulli "per il grande risultato ottenuto dall’atleta - dice - e della continua crescita agonistica, frutto di un lungo e intenso lavoro, inoltre è stato anche un ottimo test in attesa della 14° Coppa di Karate città di Tolentino che si svolgerà il 10 marzo presso il palasport G. Chierici". Inoltre il maestro Tarulli, come responsabile arbitri Csen della regione Marche, ha convocato in occasione dell'evento quattro ufficiali di gara marchigiani.
Sabato 20 e domenica 21 gennaio si sono svolte a Fermo le gare di Spada Under 17, Under 20 e assoluti, valide per qualificarsi alla fase nazionale della specialità.
La società Macerata scherma è stata presente con cinque atleti: Benedetta Pallotta, Ilaria Palomba, Luna Carnevali, Matilde Spadari e Federico Carboni. La rappresentativa era guidata dall'istruttore Alfredo Gironelli.
Benedetta Pallotta è giunta terza nella categoria cadette Under 17 e ha conquistato il diritto a partecipare alla gara nazionale che si terrà a Catania il 16 e 17 marzo. Una bella soddisfazione per la giovane spadista che conferma la crescita della Macerata Scherma anche nella specialità della Spada che sta attraendo nuovi atleti di ogni età.
Infatti si tratta di una disciplina che ben si presta a dare soddisfazione anche a coloro che si avvicinano alla scherma in età adulta, come accaduto con Federico Carboni, ventiquattrenne che ha partecipato alla sua prima gara dopo soli quatto mesi dall'inizio degli allenamenti.
Benedetta Pallotta è stata premiata da Stefano Angelelli, presidente del Comitato Regionale Scherma delle Marche, che si è complimentato per il risultato che contribuisce al prestigio della scherma marchigiana in Italia ed all'estero. Macerata diventa sempre più un riferimento qualificato per chi desidera praticare lo sport più medagliato d'Italia.
Nella 4ª di ritorno della Regular Season di SuperLega Credem Banca, di fronte agli oltre 2700 tifosi dell’Eurosuole Forum, la Cucine Lube Civitanova supera Milano al tie break (25-19, 27-25, 22-25, 15-25, 15-12), chiudendo in cassaforte una vittoria accompagnata da qualche rammarico per aver sprecato un vantaggio di due set a zero ma comunque importantissima per lanciarsi solitaria al quarto con una lunghezza di vantaggio sui meneghini.
Blengini schiera il consueto sestetto di campionato, con Zaytsev martello ricettore in coppia con Nikolov, premiato a inizio match come miglior giocatore di dicembre, e il francese Chinenyeze, nominato MVP della serata, al centro con Anzani. Nella metà campo ospite c’è il cubano Mergarejo in diagonale di posto 4 con Ishikawa, con Kaziyski inizialmente in panca.
Nel parziale d’apertura i vice campioni d’Italia fanno la voce grossa trascinati da Adis Lagumdzija (8 punti, 57% in attacco), che sfrutta un ottimo turno in battuta di Nikolov per firmare i due contrattacchi vincenti del momentaneo 16-12, consolidando successivamente il +4 con un altro contrattacco vincente, stavolta schiacciando di prima intenzione dopo l’ennesimo miracolo difensivo di Balaso. Tocca un gran numero di palloni a muro la Lube, che da metà set in poi (inizialmente in seconda linea) utilizza Yant per Nikolov, mentre nelle fila di Milano sul 21-17 Piazza, che aveva già cambiato Vitelli con Piano, gioca la carta Kaziyski in posto 4 al posto del cubano Mergarejo, nel tentativo di ritrovare efficacia in attacco (solo 21% di squadra, contro il 50% dei marchigiani). Senza successo. Civitanova chiude 25-19 con un mani out vincente di Yant.
Quella che scende in campo (tornando al sestetto titolare) nel secondo set è una Milano molto più ordinata. Più efficace in battuta come nella fase di muro-difesa, che consente a Porro di innescare i contrattacchi (specie sulle bande) che spingono Milano fino al +5 (13-18). Vantaggio cospicuo, ma non sufficiente agli ospiti per mettere al sicuro il parziale. La riscossa, nell’altra parte della rete, arriva con l’ingresso di Bottolo per Zaytsev: il giovane martello italiano è subito protagonista, prima contrattaccando per il 21-22 e poi murando Reggers per la parità a quota 23. Nel testa a testa finale Civitanova, che mette in vetrina un Chinenyeze infermabile sui primi tempi (5 punti, con un muro vincente) chiude al terzo set point, grazie al Video Check chiamato per rilevare il fallo a rete di Porro, che vale il 27-25 finale.
Blengini conferma la coppia di schiacciatori Bottolo-Yant nel terzo parziale, che sulla sponda Allianz vede a sua volta Kaziyski ancora in campo in diagonale con Ishikawa. C’è lo zampino dell’eterno bulgaro (5 punti) nella buona partenza di Milano (4-7), che domina non tanto nei fondamentali quanto costantemente nel punteggio (18-22), chiudendo poi 22-25 con un super Ishikawa (7 punti, 55% in attacco e 3 ace).
Quarto set con la Lube che ripropone in campo i titolari Zaytsev-Nikolov, l’inerzia della partita resta però dalla parte degli ospiti, subito avanti 2-8 con Ishikawa (6 punti) ancora protagonista. Blengini toglie Nikolov riproponendo Yant, ma le difficoltà in attacco rimangono, al cospetto di una Allianz che dal canto suo fa miracoli in difesa e mette costantemente per terra i suoi contrattacchi (6-14, con Reggers al 71% di efficacia sulle schiacciate). Blengini ritenta pure la carta Bottolo, ma stavolta anche lo schiacciatore prelevato la scorsa stagione da Padova sbatte contro il muro dei lombardi (4 vincenti), che chiudono sul 15-25 portando la sfida al tie break.
Nel quinto set, decisivo il break dei marchigiani conquistato sull’11-9 grazie a un ace di Lagumdzija, seguito da un attacco out di Kaziyski. Il finale, porta nuovamente sul palcoscenico Matia Bottolo (13 punti, 56% in attacco e 3 muri), gran protagonista insieme a Chinenyeze, autore di 4 punti nel parziale (80% in attacco), e ben 17 nell’arco dell’intera partita, col 72% di efficacia sui primi tempi, 2 muri e 2 ace.
La CBF Balducci HR espugna anche Olbia (1-3) e con altri tre punti chiude in vetta il Girone B a quota 44 punti al termine della Regular Season, in attesa del via alla Pool Promozione dove partirà dal terzo posto a -5 dalla leader Perugia. Una vittoria non scontata contro un’Hermaea coriacea nel primo set con Adriano sugli scudi ma sotto di un set le arancionere hanno iniziato a macinare gioco, trovando maggiore aggressività al servizio (4 ace) e incisività a muro (10 a fine gara). Sugli scudi la MVP Giada Civitico (15 punti personali con 5 muri a segno) e la top scorer Federica Stroppa (22 punti). In doppia cifra anche Vittorini (15).
Coach Carancini parte ancora con Bonelli-Stroppa, Mazzon-Civitico, Fiesoli-Vittorini, Bresciani libero. Per Olbia coach Guadalupi sceglie Schmit-Adriano, Gannar-Marku, Partenio-Orlandi, Blasi libero.
Nel primo set la CBF Balducci HR è fallosa al servizio e soffre la battuta di Olbia (3 ace subiti): le sarde scappano nel finale grazie ad una migliore efficienza in contrattacco (Adriano 10 punti nel set) e il tentativo di rimonta arancionero si ferma sul muro sardo. Reazione maceratese nel secondo set con Civitico e Stroppa a tenere alte le percentuali di attacco (entrambe sopra il 60% con 5 punti a testa): il set sembra segnato ma Olbia rimonta fino al -1 per poi cedere sul colpo di Mazzon (1-1). Terzo set tutto dii marca arancionera con il servizio maceratese a creare seri grattacapi alle sarde: 8 errori di Olbia e il 50% di Vittorini fanno il resto: 1-2. Stessa musica nel quarto set con Bolzonetti in campo per Fiesoli e incisiva al servizio: la CBF Balducci HR fa il vuoto nel cuore del set e chiude senza problemi portando a casa un’altra vittoria da 3 punti.
LA CRONACA
Primo break sardo sul servizio di Orlandi (ace del 5-3) ma Fiesoli recupera subito col lungolinea del 6-6, Adriano in contrattacco trova il mani out del nuovo +2 Olbia (8-6). Stroppa risponde (8-8) e il primo vantaggio arancionero arriva sul tocco errato di Partenio (11-12): continua l’equilibrio in campo, Adriano oltre che in attacco incide anche a muro (15-14), Fiesoli tira un gran diagonale ed è 15-16. La ricezione CBF Balducci HR traballa e Marku ne approfitta con l’ace che porta Olbia sul 19-17, Vittorini firma il 19-19 ma le sarde spingono ancora al servizio con un altro ace, stavolta di Adriano (21-19). Vittorini non trova poi il diagonale (23-20), Mazzon intercetta a filo rete una copertura a muro (23-22), Partenio guadagna la prima palla set (24-22), le maceratesi hanno la palla del pareggio ma il muro di Olbia dice no e chiude 25-23.
Il secondo set si apre nel segno di Civitico (attacco e muro per il 5-6), Fiesoli spinge il +2 (5-7), Bonelli inventa il 6-8 e ancora Civitico firma sia il 6-9 sia il 7-11. Il muro di Marku e un errore arancionero riportano lì Olbia (10-11), Mazzon risponde proprio a muro (10-13), Guadalupi inserisce Fontimaggi per Orlandi ma proprio la neo entrata sbaglia in attacco l’11-15. Fiesoli confeziona il 14-18, Bonelli l’ace del 14-19: Stroppa porta le arancionere sul 16-21, Fontemaggi sbaglia (16-22). Olbia risale fino al 21-23 con Gannar protagonista a muro e arriva anche al -1 (23-24) sull’ace di Fontemaggi prima della chiusura di Mazzon dopo un’azione spettacolare, 23-25.
Partenza sprint per la CBF Balducci HR sul turno al servizio di Civitico nel terzo set (1-5), sempre lei ferma Orlandi (5-10) e arriva anche il muro di Stroppa per il 5-11. Adriano e Gannar tentano la rimonta per Olbia grazie al muro (9-13), Adriano trova anche il 10-13, entra Bolzonetti per Fiesoli. Adriano sbaglia (10-15) e Mazzon firma il nuovo +6 in primo tempo (10-16). Vittorini si esalta in pipe (11-18), Bolzonetti piazza l’11-19, Guadalupi prova Civetta in regia per Schmit ma la CBF Balducci HR continua a spingere (14-23) e chiude Vittorini 15-25.
La CBF Balducci HR allunga subito anche nel quarto set con Bolzonetti rimasta in campo e incisiva al servizio (2-5 con Vittorini e 4-7 con Stroppa), Adriano e Partenio sbagliano ed è 4-9, un gran muro di Civitico vale il +6 (4-10) e sempre la centrale piazza l’ace del 7-14. Bolzonetti mura Adriano (9-16), Vittorini piazza il diagonale del 10-18 e anche la pipe del 13-21. Stroppa firma il gran muro del 13-22, Vittorini l’ace del 14-24: le arancionere non si distraggono e chiudono 16-25.
Michele Carancini (allenatore CBF Balducci HR Macerata): “Non era per niente scontato vincere ad Olbia, per diversi motivi, a partire dall'impegno comunque per arrivare qua. Sapevamo che non era semplice, abbiamo iniziato un po’ contratte, non siamo riusciti a fare quello che avevamo detto di fare ma dopo abbiamo sistemato qualcosina e fortunatamente la partita è andata com'è andata. Ovviamente sono tre punti molto importanti per la classifica e quindi da domani pensiamo alla Pool Promozione perché stasera ci godiamo la vittoria.”.
Giada Civitico (centrale CBF Balducci HR Macerata): “Sono molto contenta del lavoro fatto in squadra, perché comunque Olbia non è mai una trasferta facile, è difficile giocare qua. Loro sono partite bene, hanno difeso tanto, noi siamo partite un po’ col freno a mano tirato. Siamo stati bravi a cambiare regime e sono contenta per noi perché arriviamo da un periodo di cambiamenti dove comunque era importante lavorare come una squadra, quindi tutto doveva ruotare eh alla perfezione e una vittoria ci serviva in vista della pool promozione per affrontare al meglio con più serenità possibile il prossimo le prossime partite”.
Arianna Vittorini (schiacciatrice CBF Balducci HR Macerata): “Sicuramente nel primo set ci hanno aggredito loro con la battuta e noi siamo state un po’ troppo permissive, quindi abbiamo dato loro modo di entrare subito in partita. Poi dal secondo set abbiamo iniziato a difendere molto, a murare e a cambiare anche i colpi d'attacco e quindi siamo state molto più agevolate nel gioco. Sono contenta, non era semplice venire qui e fare punteggio pieno, però ce l'abbiamo fatta e torniamo a casa felici”.
Prestazione convincente dei biancorossi contro un avversario tra i più in forma del Girone Blu, ne è nata una partita spettacolare arricchita dal duello a distanza tra Casaro e Wawrzynczyk.
San Giustino è partita bene prendendosi il primo set, nonostante Macerata si sia resa protagonista di una grande rimonta: i biancorossi hanno però mancato un set ball finale e gli ospiti hanno avuto la meglio ai vantaggi. Macerata si è riscattata dominando il secondo e terzo set, poi ha chiuso l’incontro nel quarto: molto equilibrato, ma dopo la fuga dei biancorossi non c’è quasi stata più partita. La Volley Banca Macerata si è quindi rifatta della sconfitta dell’andata e domenica prossima avrà l’occasione di riscattarsi anche contro Palmi, dopo la sfida di Coppa Italia.
LA CRONACA – Coach Castellano conferma il sestetto composto da Casaro, Zornetta e Lazzaretto, i centrali Fall e Sanfilippo, il Capitano Marsili, il libero Gabbanelli. San Giustino risponde con Cappelletti, Skuodis e l’ex-biancorosso Wawrzynczyk, al centro Bragatto e Quarta, regia affidata a Biffi, il libero è Marra.
È proprio Wawrzynczyk subito protagonista con un ace che apre l’incontro, quindi San Giustino prova la fuga con il muro di Quarta su Sanfilippo, 3-6. Buona partenza della squadra ospite certificata dal 5-10 firmato ancora da Wawrzynczyk, che convince coach Castellano a chiamare il primo time-out della partita. Macerata accorcia con Casaro, ace e poi diagonale preciso, due punti che valgono l’11-13 e il time-out stavolta è per San Giustino. La buona serie in battuta di Skuodis rilancia gli ospiti che con il muro-out di Wawrzynczyk scappano 12-18; non si arrendono i biancorossi caricati dal Banca Macerata Forum e con Marsili al servizio macinano punti e riaprono la partita, 19-20. Il muro di Fall vale il pareggio, poi l’ace di Zornetta porta i biancorossi avanti 22-21: è una lotta su ogni pallone e le squadre vanno ai vantaggi. Macerata annulla due set ball ma poi commette un paio di errori fatali, San Giustino chiude 25-27.
La gara riparte con le squadre che giocano punto a punto: alla fine di un lungo scambio la spunta Lazzaretto che buca il muro ospite dopo una buona difesa di Casaro, 5-4. Guida Macerata ma è una battaglia colpo su colpo: al diagonale di Casaro risponde ancora Wawrzynczyk, bravo ad aggirare il muro di casa, 14-13; tengono il vantaggio i biancorossi e allungano 18-15, time-out per San Giustino. Casaro trascina Macerata sul 20-15, gli ospiti accorciano ma l’ace di Scrollavezza manda i suoi sul 24-18; i padroni di casa chiudono 25-19 e pareggiano i set.
Nuovo inizio combattuto, i biancorossi vanno ancora avanti e provano ad allungare con il solito Casaro, che non sbaglia il diagonale del 6-4; Macerata trova il break del 9-6, ma San Giustino prova a restare in scia. Crescono i biancorossi, sempre trascinati dal pubblico di casa: Fall trova il buco nella difesa ospite dopo uno scambio rapido e spettacolare con Marsili, Macerata scappa 18-10. San Giustino risponde e accorcia 18-14, i ragazzi di coach Castellano si scuotono subito e allungano 20-14 col il muro di Marsili. È ancora Wawrzynczyk a caricarsi San Giustino sulle spalle e gli ospiti si avvicinano di nuovo, 23-20: è una battaglia ma Macerata riesce a conquistarsi il vantaggio nei set, 25-21.
Gli ospiti tornano in campo decisi a rifarsi, i ritmi sono sempre alti e San Giustino va avanti ma i biancorossi rispondono e trovano il 5-5 col il muro di Fall. Fase combattuta, le squadre si inseguono, ci pensa Casaro a spezzare l’equilibrio di con due ace consecutivi, 14-12 e time-out chiesto da coach Bartolini; provano a scappare i biancorossi, letali ancora a servizio stavolta con Lazzaretto, 17-13. Macerata allunga fino al +5, Skuodis accorcia per San Giustino che prova la rimonta nel finale, 22-18: gestiscono i biancorossi e Lazzaretto chiude il set con un elegante pallonetto, 25-20.