È ufficiale, Roberto Mancini ha lasciato l'incarico di allenatore dell'Arabia Saudita dopo 14 mesi. L'ex ct dell'Italia, 59 anni, era stato nominato allenatore della nazionale con un contratto di quattro anni nell'agosto 2023, in seguito alle rocambolesche dimissioni da allenatore dell'Italia
Tra i principali motivi dell'esonero devono aver inciso le recenti prestazioni della nazionale saudita, attualmente in terza posizione nel girone di qualificazione per i prossimi Mondiali. Durante l'ultima sosta l'Arabia ha ottenuto solamente 1 punto tra Giappone e Bahrain, sommatosi ai 4 totalizzati a settembre tra Indonesia e Cina.
Una dichiarazione della Federazione calcistica dell'Arabia Saudita (SAFF), pubblicata su X, ha confermato giovedì che è stato raggiunto un "accordo congiunto" con Mancini per la separazione, mentre è stato anche affermato che il nuovo capo allenatore "sarà annunciato nei prossimi giorni dopo la conclusione delle procedure contrattuali".
Nuovo arrivo in casa Maceratese. Si tratta dell’attaccante Andrea Del Moro. Classe 2005, il neo giocatore biancorosso proviene dalla Renato Curi Angolana, in Eccellenza abruzzese. Per Del Moro esperienze importanti in precedenza in Serie D, con le maglie di Sambenedettese e L'Aquila, dove è stato utilizzato principalmente come esterno d’attacco o seconda punta. Il giocatore è stato tesserato la scorsa settimana ed è andato in panchina nell’ultima partita con il Tolentino.
"Diamo il benvenuto in biancorosso ad Andrea e gli auguriamo di vivere una grande stagione con la maglia della Maceratese". Con queste parole il club del presidente Crocioni ha accolto il suo nuovo arrivato, che va dunque a rinforzare il pacchetto offensivo di under a disposizione di mister Possanzini.
Clima teso a Civitanova fra la tifoseria rossoblù e l'amministrazione comunale. Dopo la partita con il Castelfidardo, terminata sul risultato di 0-0, alcuni tifosi della Civitanovese si sono diretti verso Palazzo Sforza, esponendo uno striscione dal messaggio inequivocabile: "Vergogna", riferendosi chiaramente al recente distacco di intonaco, laterizi e pezzi di cemento dal tetto della tribuna centrale del Polisportivo, avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì (leggi qui).
La situazione ha posto al centro delle polemiche l'amministrazione comunale, accusata dai tifosi di non aver prestato la dovuta attenzione alla manutenzione dello stadio. Il Polisportivo, infatti, da anni evidenzia criticità legate alla sua vetustà e alla sicurezza, un problema che ora sembra essere esploso in tutta la sua gravità. Il cedimento del tetto della tribuna coperta ha costretto l'intero pubblico a sistemarsi sulla gradinata lato mare per assistere alla partita contro il Castelfidardo, con la tribuna dichiarata inagibile fino a nuovo avviso.
I tifosi hanno espresso rabbia e preoccupazione per una struttura che, nonostante rappresenti un punto di riferimento per la città e per la squadra allenata da Sante Alfonsi, continua a mostrare segni di degrado. L'incertezza ora ruota attorno a quando e come la tribuna coperta sarà riaperta, soprattutto considerando i prossimi impegni della Civitanovese, che rischia di trovarsi ulteriormente penalizzata dalla mancanza di un impianto pienamente funzionante.
Dopo 4 stagioni di assenza, la Polisportiva Cingoli torna ad allestire una formazione senior di pallamano femminile. La società di via Cerquatti, infatti, ha iscritto una sua squadra nel campionato di Serie B Cup Femminile, divisione di partenza dell’handball in rosa. Il roster, allenato da Albano Cocilova e Nicolas Analla, due tecnici di riferimento per il settore, è formato interamente da atlete nate nel vivaio cingolano.
Se la pallamano a Cingoli ha avuto il suo boom, infatti, lo si deve al settore femminile. Negli anni ’90, infatti, le ragazze terribili allenate da Riccardo Trillini (attuale dt della Nazionale) riuscirono, in pochi anni, a vincere due scudetti giovanili (Allieve 1992-1993 e Juniores 1993-1994) e a ottenere la prima storia promozione in Serie A nel 1994. In quegli anni, poi, l’apice si raggiunse con il quarto posto del 1995-1996 e con la Finale di Coppa Italia del 1996-1997, oltre alle due partecipazioni alle competizioni europee (City Cup nel 1996, Coppa delle Coppe nel 1997), sotto la guida anche di coach Marco Trespidi, oggi delegato arbitrale per l’EHF.
Alla fine anni 2010, poi, la squadra riuscì a tornare in Serie A, vincendo per ben due volte i play-off di Serie A2 (2017-2018 e 2019-2020). L’allenatore era proprio Nicolas Analla: dopo la stagione 2020-2021 in Serie A Beretta Femminile, culminata con la retrocessione immediata in A2, non è stata più iscritta nessuna formazione femminile a un campionato senior a partire dall’annata del 2021-2022, con alcune giocatrici cingolane che si sono accasate al Chiaravalle con un accordo di gemellaggio tra le due società.
L’attività giovanile femminile, però, non si è mai fermata, grazie soprattutto al lavoro dei dirigenti e di coach Albano Cocilova. In questi 4 anni, dunque, si è lavorato sulla formazione di un gruppo di ragazze capace di riportare la pallamano in rosa cingolana ai fasti di un tempo. Queste giovani ragazze hanno dato dimostrazione del loro valore vincendo diversi titoli regionali e ottenendo piazzamenti degni di nota alle Finali Nazionali, con l’Under 15, in particolare, che si è piazzata 12^ nel 2023 e 11^ nel 2024.
Per questo la Polisportiva Cingoli ha deciso di allestire una formazione senior in questa stagione 2024-2025, che giocherà appunto nel campionato Serie B Cup Femminile. Il gruppo è composto da giocatrici nate tra il 2005 e il 2011, ad eccezione della capitana, Chiara Ciattaglia. Classe 1999, figlia del dirigente Simone e sorella maggiore del giocatore di Serie A Gold Davide, è stata una delle giocatrici simbolo dell’ultima promozione in Serie A1 Femminile della Polisportiva.
Dopo aver giocato tra Chiaravalle e Camerano nelle ultime annate, ha accettato di tornare nella sua Cingoli per fare da “chioccia” alle ragazze più giovani, che parteciperanno anche ai campionati Under 18, Under 16 e Under 14. Un ideale "ponte" tra il passato, il presente e il futuro.
"La nostra – spiega coach Albano Cocilova – è una squadra giovane, con Chiara Ciattaglia che è l’unico elemento che vanta esperienza nelle categorie senior. Abbiamo deciso di far fare questo campionato alle nostre ragazze per farle confrontare con roster diversi da quelli che affrontiamo solitamente: acquisiranno esperienza".
"In questo gruppo creato da Albano – aggiunge Nicolas Analla - ci sono ragazze di talento. Più partite riusciranno a giocare, meglio sarà per la loro crescita, individuale e collettiva. In questa stagione puntiamo a valorizzare il gioco di squadra, concentrandoci sul miglioramento personale di ogni giocatrice in ogni aspetto tecnico e motivazionale. Al di là di ciò, devono mantenere uno spirito gioioso e di divertimento".
Roster Serie B Cup Femminile 2024/2025
Portieri: Fetjie Kadrium (2010), Elisa Beccacece (2007), Matilde Marasca (2008)
Ali sinistre: Giada Di Maso (2008), Zoe Coppari (2011), Emma Cocilova (2011), Elisa Danalai (2008)
Ali destre: Elena Pocconi (2010), Noemi Cocilova (2007), Nicole Piervittori (2010)
Centrali: Marta Ciattaglia (2011), Anna Haruka Chiariotti (2010)
Terzini destri: Adele Filonzi (2010), Sara Mehic (2010), Nora Pascucci (2010)
Terzini sinistri: Chiara Ciattaglia (1999), Nicole Cocilova (2009)
Pivot: Yassmin El Abbouli (2009), Anastasia Giulianelli (2010), Alessia Palmucci (2010), Valeria Tomassetti (2005)
Termina a reti inviolate l'incontro tra Civitanovese e Castelfidardo, valido per l'ottava giornata del campionato di Serie D. Allo stadio "Polisportivo", con la tribuna coperta dichiarata inagibile e dunque tutti i tifosi accomodatisi in gradinata, le due formazioni si sono fronteggiate in una gara equilibrata, con poche occasioni da gol ma tanta intensità in mezzo al campo. Nonostante gli sforzi, nessuna delle due squadre è riuscita a trovare la via della rete, chiudendo la sfida sullo 0-0.
Il tecnico della Civitanovese, Sante Alfonsi, schiera i suoi con il classico 4-4-2, puntando sulla coppia offensiva Padovani-Brunet. Dall'altra parte, mister Marco Giuliodori opta per un 4-3-1-2 con Caprari e Braconi a guidare l'attacco del Castelfidardo.
La Civitanovese si fa subito viva al 6', quando una punizione da buona posizione viene concessa per fallo su Giandomenico, ma l'esecuzione non porta frutti. Al 23', Padovani cerca la porta, ma la conclusione finisce alta sopra la traversa. L'occasione più ghiotta del primo tempo arriva al 35', con un'azione ben orchestrata: Padovani serve Brunet, che si incunea in area e colpisce la traversa, sfiorando il vantaggio per i rossoblù.
Nella ripresa, il copione non cambia molto. Al 5', Brunet ci riprova, ma senza fortuna. Al 17', è il turno di Fabbri su punizione per il Castelfidardo, ma il portiere della Civitanovese, Petrucci, blocca senza difficoltà. La squadra di casa si fa di nuovo pericolosa al 18' con Buonavoglia, che conquista un calcio d'angolo. Il momento di maggiore intensità si ha al 35', quando lo stesso Buonavoglia, dopo uno scambio con Bevilacqua, costringe Osama a una parata decisiva, deviando in angolo un tiro potente. Nei minuti finali, la Civitanovese continua a spingere, ma il portiere ospite Osama è attento e neutralizza gli ultimi tentativi, portando a casa il clean sheet.
Il pareggio a reti bianche lascia l'amaro in bocca alla Civitanovese, che ha cercato con maggiore insistenza il gol, soprattutto nel secondo tempo, ma ha trovato davanti a sé una difesa avversaria ben organizzata e un Osama in giornata di grazia. Il Castelfidardo, dal canto suo, si è difeso con ordine e ha cercato di ripartire in contropiede, riuscendo a conquistare un buon punto in trasferta.
Dopo aver presentato reclamo nella giornata di ieri rispetto alla gara disputata contro la Maceratese domenica 20 ottobre al ‘Della Vittoria’, in data odierna il Tolentino ha ufficialmente motivato il proprio ricorso.
Come anticipato dal nostro giornale, alla base del ricorso del Tolentino ci sarebbe la presunta posizione irregolare del calciatore biancorosso Franco Grillo, che secondo i cremisi sarebbe stato tesserato dalla Maceratese "tra il 16 ed il 22 settembre 2024", si legge nel reclamo, non avendo dunque scontato le due giornate di squalifica rimediate nella passata stagione, quando vestiva la maglia della Jesina. Con tali motivazioni la società cremisi chiede che la partita con la Maceratese venga dichiarata vinta a tavolino.
Alla luce di questo ricorso, i biancorossi hanno diramato un comunicato attraverso i propri canali ufficiali, nel quale chiariscono la posizione del proprio calciatore e si dicono fiduciosi in vista del pronunciamento del giudice sportivo, previsto per il prossimo mercoledì 30 ottobre.
Di seguito il comunicato del club:
"La S.S. Maceratese desidera informare tutti i tifosi e sostenitori biancorossi che, nella giornata di ieri, l'U.S. Tolentino ha preannunciato il proprio ricorso relativo alla partita Tolentino-Maceratese. In data odierna, mercoledì 23 ottobre, l'U.S. Tolentino ha ufficialmente motivato il ricorso, contestando una presunta irregolarità nella posizione del nostro calciatore Franco Ezequiel Grillo. Secondo quanto sostenuto dalla società cremisi, Grillo non avrebbe scontato due giornate di squalifica rimediate nella stagione passata.
Nel ricorso, l'U.S. Tolentino afferma che Grillo sarebbe stato tesserato dalla S.S. Maceratese tra il 16 e il 22 settembre. La S.S. Maceratese ci tiene a precisare che il contratto di Grillo, cittadino italiano a tutti gli effetti in possesso dello Status 3, è stato regolarmente depositato in data 4 settembre. La società ha atteso che il giocatore scontasse le due giornate di squalifica nelle partite Urbania-Maceratese (8 settembre) e Maceratese-Fano (15 settembre), prima di ufficializzare il suo ingaggio sui propri canali social e a mezzo stampa in data 17 settembre.
La S.S. Maceratese prende fermamente le distanze dalle motivazioni presentate dall'U.S. Tolentino e ribadisce la piena regolarità del proprio tesserato, avendo operato sempre nel rispetto delle normative federali. Confidiamo pertanto nel pronunciamento degli organi competenti e nel riconoscimento della correttezza del nostro operato".
(Credit foto: Francesco Tartari)
Il Montefano ha il suo nuovo timoniere. La scelta della società, dopo la separazione con mister Manisera, è ricaduta su mister Peppino Amadio che è a tutti gli effetti il nuovo allenatore del Montefano.
Amadio, tecnico classe '71 nativo di Ascoli, vanta un'esperienza ventennale nei campionati regionali del territorio. Inizia il suo percorso da allenatore alla guida dell'Atletico Piceno che è stata anche la sua ultima squadra da calciatore. Prosegue alternandosi dall'Eccellenza alla Prima Categoria tra Arquata, Atletico Truentina e Azzurra Colli.
Negli ultimi anni è reduce da due importanti parentesi professionali. Dal 2016 al 2019 è stato sulla panchina del San Marco Servigliano guidandolo dalla Prima all'Eccellenza. Poi nel massimo campionato regionale è stato protagonista con l'Atletico Azzurra Colli dal 2020 al 2024 raggiungendo i playoff nel 2022. Nel mezzo l'esperienza alla Maceratese da subentrato nella stagione 2022/2023.
Stasera ha diretto il primo allenamento al Comunale Dell'Immacolata con il gruppo viola nella sua nuova avventura al Montefano in vista del debutto sul campo del Chiesanuova, vicecapolista del campionato.
"La società accoglie mister Amadio nella famiglia viola, confidando nelle sue doti per un prezioso e proficuo contributo sulla panchina del Montefano", si legge nel comunicato stampa ufficiale pubblicato dal Montefano.
Ha fatto inevitabilmente rumore il distacco di pezzi della tettoia della tribuna del Polisportivo di Civitanova, avvenuto nel pomeriggio di lunedì. L'episodio ha messo in evidenza le condizioni precarie dell'impianto sportivo, già oggetto di critiche in passato, ma ora sotto i riflettori dopo la promozione della Civitanovese in Serie D, categoria nazionale riconquistata con grande impegno. L'incidente, avvenuto mentre lo stadio era vuoto, ha sollevato preoccupazioni per la sicurezza dei tifosi e della struttura stessa, portando all'apertura di un dibattito acceso sull'efficacia della manutenzione e sui controlli comunali.
In particolare, l'opposizione comunale, attraverso la voce del consigliere Yuri Rosati del Partito Democratico, ha attaccato duramente l'amministrazione Ciarapica, accusandola di grave incuria. Rosati ha dichiarato che il crollo della tettoia è "il simbolo di una grave mancanza di manutenzione e di controlli". Il consigliere ha sottolineato come l'incidente "avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi se fosse avvenuto in presenza di pubblico", sottolineando che "il Polisportivo cade a pezzi da anni a causa delle mancate manutenzioni".
Rosati ha anche annunciato che presenterà un'interrogazione consiliare per fare chiarezza sulle responsabilità di questo episodio, puntando il dito verso il sindaco, gli assessori competenti e l'ufficio tecnico comunale. "È necessario capire con quale periodicità sono stati programmati i controlli – ha aggiunto il consigliere – perché occorre garantire la sicurezza non solo del Polisportivo, ma anche di altri edifici pubblici, come le scuole".
L'opposizione ha inoltre criticato la gestione delle risorse comunali, accusando l'amministrazione di destinare fondi generosi agli impianti sportivi dei quartieri, mentre il Polisportivo comunale, uno dei simboli storici della città, viene trascurato. Rosati ha ricordato che, già durante il primo mandato del sindaco Ciarapica, si era discusso di un possibile trasferimento dello stadio, ipotesi che ha definito come un "sogno" che non deve diventare realtà: "Il Polisportivo non si tocca, deve restare dov'è e l'amministrazione comunale deve spendere i soldi che ha per sistemarlo".
Il consigliere ha infine ribadito che le risorse economiche sono disponibili, facendo riferimento all'avanzo di amministrazione, e ha sollecitato il Comune a intervenire rapidamente per rendere l'impianto agibile, evitando ulteriori danni sia sportivi che economici alla società rossoblù. "La Civitanovese deve poter affrontare il campionato davanti al suo pubblico, senza rischiare di giocare altrove a causa dell'inagibilità della tribuna”, ha concluso Rosati.
L'episodio ha dato il là ad un dibattito acceso in città, e si attende ora la risposta dell'amministrazione comunale riguardo agli interventi necessari per garantire la sicurezza e la fruibilità del Polisportivo.
Debutto da incorniciare nella stagione agonistica 2024-2025 per il judo del Cus Macerata. Al Memorial "Linardelli" tenutosi a Porto Potenza, la rappresentativa cussina ha saputo cogliere ben 8 medaglie, tornando nel capoluogo con grande euforia. Iniziando dai più grandi, spettacolare oro per Angelica Picciola nella categoria - 70 kg Esordienti B. Ottimi i due argenti presi da Lorenzo Stacchiotti (-34 kg Ragazzi) e Matilde Maria Mercuri (- 44 kg Esordienti A). A completare l'opera il terzo posto e quindi il bronzo di Gregorio Barucca (-30 kg Ragazzi). Nella manifestazione giovanile, infine, medaglie a Giorgio Remia, Giulia Civita, Margherita Picciola e Simeon Ricotta.
Ancora polemiche in seguito al derby di campionato fra Tolentino e Maceratese, con la società cremisi che nella giornata di ieri ha presentato reclamo rispetto alla gara disputata domenica 20 ottobre al "Della Vittoria".
Il Tolentino, che non ha ancora motivato il reclamo (c’è tempo fino alla mezzanotte di giovedì 22 ottobre), avrebbe contestato il fatto che la Maceratese abbia schierato il difensore Franco Grillo in posizione irregolare, avendo l’argentino due giornate di squalifica da scontare rispetto alla passata stagione, quando vestiva la maglia della Jesina.
Grillo, il cui ingaggio è stato ufficializzato in data 17 settembre, è stato però tesserato dalla Maceratese già lo scorso 4 settembre, scontando così la sua squalifica nelle prime due giornate di campionato. Se questo fosse effettivamente il motivo del ricorso, dunque, la Maceratese sarebbe in posizione regolare. Si attendono ulteriori sviluppi sulla vicenda.
(Foto di Francesco Tartari)
Lunedì 21 ottobre, grazie all’impegno dell'amministrazione comunale di Matelica, gli alunni della classe prima della scuola primaria M. Lodi hanno ricevuto una borraccia metallica, un passo importante per ridurre l'uso di bottiglie di plastica monouso. Questo gesto, che si è trasformato in una tradizione annuale, riflette la determinazione del comune di Matelica verso una visione sostenibile e plastic free.
L’amministrazione è attivamente coinvolta in diverse iniziative nelle scuole su questo fronte, come dimostra la recente distribuzione di kit di posate riutilizzabili per il pranzo, che ha permesso di eliminare decine di migliaia di posate usa e getta. All’evento di consegna erano presenti il sindaco di Matelica, Denis Cingolani, il comandante della Polizia Locale, Giuseppe Corfeo e la dirigente scolastica, Roberta Carboni.
"Promuovere la consapevolezza ambientale è fondamentale, e queste azioni concrete sono il nostro modo di farlo nelle scuole – afferma il sindaco Cingolani -. Anche se possono sembrare piccole azioni, il loro impatto è significativo. Il nostro obiettivo è rendere le scuole completamente plastic free, educando i bambini sin da subito a prendersi cura del nostro pianeta e a sviluppare un forte senso di sostenibilità".
La quarta sconfitta in sette partite è costata la panchina del Montefano a Luca Manisera. L’allenatore ex Vigor Castelfidardo non è riuscito in queste prime partite a replicare quanto di buono fatto coi fidardensi sulla panchina viola. La società del presidente Bonacci ha così deciso di dare una sterzata alla propria stagione, sollevando dall’incarico il tecnico.
Di seguito la nota ufficiale del club: "La SSD Montefano Calcio comunica di aver sollevato mister Luca Manisera dall'incarico di allenatore responsabile della prima squadra. La Società desidera ringraziare il mister per il lavoro svolto in questi mesi e gli augura le migliori fortune per il prossimo futuro professionale e personale".
Fatale, dunque, per Manisera la sconfitta per 1-0 subita in casa contro il Monturano Campiglione, arrivata dopo il ko esterno con l'Osimana (3-1) e l'opaco pareggio interno (0-0) contro i Portuali Dorica.
Dopo il grande avvio di stagione, con due vittorie nelle prime due giornate, i 7 punti in 7 giornate non sono bastati al tecnico per proseguire il proprio lavoro dalle parti del ‘Dell’Immacolata’. Per il nome del successore, in pole al momento ci sarebbe quello dell’ex Maceratese Daniele Marinelli, reduce dai playoff sfiorati lo scorso anno sulla panchina del Montegranaro.
Quello di Manisera è il secondo esonero registrato in settimana nel campionato di Eccellenza, dopo quello di mister Fusco da parte dell'Atletico Mariner (atteso nelle prossime ore il nome del successore).
Civitanova Marche, la provincia di Macerata e la Regione Marche hanno un nuovo protagonista mondiale delle corse automobilistiche. È il 52enne civitanovese Giammarco Marzialetti, che nello scorso weekend all’autodromo di Imola, alla presenza di ben 120 conduttori provenienti da tutto il mondo, si è distinto tra i migliori piloti internazionali del Ferrari Challenge conquistando il secondo posto nella gara mondiale alle spalle dell’inglese James Owen.
Marzialetti, al volante della Ferrari 296 Challenge di Radicci Automobili-Sanasi Racing Team, è stato incoronato vicecampione del mondo Trofeo Pirelli al termine di una gara resa difficile dalle condizioni meteo e che lo hanno visto protagonista di un’eccellente strategia che gli ha permesso di recuperare molte posizioni.
"Sono davvero felice di questo risultato – ha commentato un euforico Marzialetti sul podio di Imola che lo ha incoronato vice Campione Mondiale del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli – conquistare il secondo posto in una finale mondiale è stato un evento incredibile, oltre che un sogno che si è realizzato. In gara io ed il mio team abbiamo avuto una strategia vincente perché dopo aver recuperato ben sette posizioni, nella prima parte di gara con la pioggia che iniziava a cadere ho avuto la lungimiranza di rientrare ai box per montare le gomme rain".
"Certo, ho azzardato il cambio, anche perché la pista in alcuni tratti non era ancora bagnata, ma sentivo bene la vettura e l’ho comunicato al mio ingegnere che via radio mi ha dato la sua approvazione, e così è stato! Poi è arrivata la bandiera rossa che ha fermato la gara a causa di un incidente, ma alla ripartenza ho ancora spinto tanto mentre gli altri piloti sono rientrati ai box per cambiare le gomme. Il finale è stato davvero emozionante con tanti sorpassi che mi hanno portato fino al secondo posto a pochi secondi dal vincitore, una gara indimenticabile", ha concluso Marzialetti.
Un risultato di rilievo assoluto per il 52enne civitanovese, ormai un habituè dei più prestigiosi autodromi internazionali del Ferrari Challenge e quelli nazionali del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance, che lo vede ancora in lizza per la conquista del titolo italiano. "Per questa impresa debbo ringraziare tanti amici - ha concluso - a cominciare da tutto il Team Sanasi, capitanato da Antonio Sanasi, ma anche il team manager del mio team MRNC 12, Avv. Gianluigi Bianchini, il mio capomacchina Alessio Bianchetti, tutta la mia famiglia che mi sostiene sempre, il presidente del Ferrari Club Castorano, Ivan Ameli, e tutti i soci che sono sempre i miei più accaniti fans. Debbo ringraziare anche colui che ha voluto che rappresentassi le Marche nel mondo del motorsport, Marco Bruschini, unitamente al nostro presidente Francesco Acquaroli che ha creduto in me e nel mio team. Un grazie a tutti, insieme si vince e si perde, ma questa volta è una storia a lieto fine e oggi tutti abbiamo vinto”.
Per Marzialetti, però, gli impegni agonistici non sono finiti quì e proseguiranno nel prossimo weekend all’autodromo di Monza in occasione dell’ultima prova del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance, serie che vede il pilota civitanovese in lizza per il titolo italiano AM 1^ Divisione al volante della Ferrari 488 Challenge Evo2.
Momenti di preoccupazione allo stadio Polisportivo di Civitanova. Ieri nel tardo pomeriggio, parte della copertura della tribuna centrale ha ceduto, provocando il distacco di intonaco, laterizi e pezzi di cemento. L'area interessata è quella principale, dove di solito siedono gli spettatori accreditati durante le partite. Fortunatamente, al momento del crollo non c'era nessuno sulle gradinate, evitando così feriti o danni a persone. Tuttavia, i detriti caduti, tra cui anche blocchi di cemento di grandi dimensioni, hanno finito per coprire seggiolini e scalinate, evidenziando il potenziale pericolo in caso di presenza di pubblico.
A lanciare l'allarme sono stati i giovani atleti che nel pomeriggio si stavano allenando con la società di atletica presso il campo. Il cedimento ha messo in evidenza la struttura interna del tetto della tribuna, sollevando gravi dubbi sull'agibilità della zona in vista degli eventi imminenti.
La società della Civitanovese, rappresentata dal presidente Mauro Profili, ha immediatamente informato il Comune, proprietario e responsabile della manutenzione straordinaria dell'impianto. Questa mattina sono stati svolti i sopralluoghi tecnici per esaminare lo stato della struttura e valutare se vi siano altre aree a rischio di crollo, che potrebbero compromettere la sicurezza degli spettatori e del personale.
Dai suddetti sopralluoghi, il Comune di Civitanova Marche, "per garantire l'incolumità degli spettatori", ha deciso di dichiarare inaccessibile la tribuna coperta in vista del match infrasettimanale di domani contro il Castelfidardo. Di seguito la nota ufficiale da parte del club rossoblù:
"Tutta la tribuna coperta per la gara di domani 23 ottobre non potrà essere accessibile a causa della caduta di parte del soffitto nella zona centrale. Questa la decisione precauzionale adottata dal Comune per garantire l’incolumità degli spettatori. I tecnici comunali devono accertare lo stato delle cose nella sua totalità per poi procedere con gli interventi di ripristino. Gli abbonati e gli accreditati della tribuna potranno assistere alla gara dal settore gradinata. Confidiamo in un tempestivo intervento da parte dell’Amministrazione comunale e ci scusiamo per il disagio arrecato ai nostri sponsor, ospiti e tifosi.
Squalifica di quattro anni per un dirigente, tremila euro di ammenda al Borgo Mogliano Madal e due punti di penalizzazione in classifica nell'attuale campionato di Prima Categoria girone C. È quanto stabilito da una sentenza del Tribunale Federale territoriale della Figc Marche, che si è espresso circa i fatti andati in scena nella scorsa stagione nel campionato di Seconda Categoria, girone F, tra la formazione moglianese (che ha vinto quel torneo, ndr) e la Palombese, società anch'essa multata per mille euro in quanto parte in causa nella vicenda.
Il derby tra Tolentino e Maceratese si è concluso tra polemiche accese. A scatenare il dibattito post-partita è stato il presidente del Tolentino, Marco Romagnoli, che non ha risparmiato critiche al direttore di gara, Reali della sezione di Foligno. Parole dure, quelle di Romagnoli, che ha definito l'arbitro "un direttore di gara da CSI", nel recriminare per il mancato saluto finale ai giocatori come consuetudine richiede.
"Le lamentele sugli arbitri le lascio a società più affascinanti, noi siamo una povera società di provincia fatta con quattro soldi", ha esordito Romagnoli nel suo sfogo. "Non sono solito parlare di arbitri, ma chi ritiene che sia giusto condizionarli fa un danno al calcio. Oggi abbiamo avuto un direttore di gara da CSI, anche nell'atteggiamento finale, in cui anziché salutare i giocatori è andato via", ha continuato il presidente cremisi, manifestando il proprio disappunto anche per il comportamento dell'arbitro al termine della gara.
Romagnoli, però, ha voluto sottolineare anche l'orgoglio per la prestazione dei suoi giocatori, nonostante la sconfitta: "Mi porto a casa la grande prova dei miei ragazzi e del nostro pubblico. La Maceratese deve fare un altro percorso rispetto a noi. Mi dispiace perché era un derby e una partita a cui tenevamo molto, ma oggi ho visto undici leoni in campo, che meritavano la vittoria".
Le polemiche arbitrali non si sono fermate qui, con il presidente del Tolentino che ha contestato due episodi chiave: "Sul primo rigore c'era un fuorigioco, l'altro era inesistente". Romagnoli ha poi preferito guardare al futuro con ottimismo: "Prendiamo l'amaro di questa sconfitta, ma prendiamo il dolce che è la prova di questa squadra che è in netta crescita. Sono molto ottimista per il futuro. Il Tolentino è vivo e il campionato è ancora lungo".
(Credit foto: US Tolentino 1919)
Alla settima giornata è finalmente arrivata la prima vittoria in campionato dell’Aurora Treia targata Lube, che sabato scorso ha travolto con un tennistico 6-3 l’Elpidiense Cascinare. Mattatore assoluto della gara è stato Diego Allegretti, autore di 4 gol. Ancora a secco fin qui, l’attaccante ex Vibonese e Pineto si è dunque sbloccato alla grande. Al termine della partita ha espresso la sua soddisfazione per la vittoria e per il poker personale.
"Importante essermi sbloccato ma soprattutto aver vinto - ha dichiarato Allegretti -. Venivamo da 5 partite in cui avevamo fatto fatica. Oggi invece siamo partiti bene e l’abbiamo messa subito sul binario giusto. Ci siamo un po' complicati la vita ad un certo punto, ma siamo stati bravi a non mollare e rimanere concentrati per portare a casa la posta in palio".
Contro l’Elpidiense Cascinare si è visto tutto il grande potenziale offensivo dell'Aurora Treia, con il tridente Germinale-Allegretti-Borrelli che ha regalato sprazzi di grande calcio. Tre giocatori di assoluta caratura, che secondo Allegretti, nonostante il brutto avvio di stagione, possono trascinare la squadra alla conquista del salto di categoria. "Siamo tre buoni attaccanti, che vogliono aiutare la squadra a salire di categoria. Ci vorrà tempo ma siamo vogliosi di fare bene”".
La sfida di Serie D tra Civitanovese e Castelfidardo, in programma mercoledì 23 ottobre alle 18 al Polisportivo di Civitanova, si giocherà con il settore ospiti chiuso. Un provvedimento deciso dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, che ha poi rimandato al Casms (Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive) la scelta definitiva.
Il divieto riguarda i residenti della provincia di Ancona, che non potranno seguire la propria squadra in trasferta. Il presidente della Civitanovese, Mauro Profili, ha espresso il suo rammarico per la decisione. "Siamo delusi da questo divieto - ha dichiarato - rispettiamo la decisione, ben sapendo che la sicurezza viene prima di tutto. Però penso anche che nel 2024 si possano trovare soluzioni per permettere agli sportivi di assistere alle partite della squadra della propria città".
Il provvedimento arriva in seguito agli scontri avvenuti la scorsa stagione fuori dallo stadio, che hanno alimentato preoccupazioni in merito alla sicurezza. La decisione di chiudere il settore ospiti e vietare il trasferimento è stata presa con l'intento di evitare ulteriori tensioni tra le tifoserie e garantire un clima sereno durante l'incontro.
Domenica 20 ottobre presso il palazzetto dello sport "Giulio Chierici" di Tolentino, si è svolto il Trofeo Marche di Karate Fijlkam, organizzato dal Comitato Regionale Fijlkam (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali Marche).
Nel palazzetto, davanti a un gremito pubblico, si sono presentati molti atleti provenienti da tutta la regione Marche. Tra le molte società partecipanti, il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli ha schierato sul tatami 17 atleti ci cui 5 della sezione di Porto Recanati (Stura Arianna, Orlandoni Samuele, Matyus Antonio, Stura Isabella e Bonsignori Giovanni), 1 della sezione di Ripe San Ginesio (Sposetti Nora) e 11 della sezione di Tolentino (Scagnetti Alessio, Corvatta Matilde, Caveda Garcia William, Basilico Pietro, Vita Thomas, Leonangeli Sara, De Martino William, Cicconofri Lorenzo, Manari Luigi, Bacaloni Giulia e Smarchi Angelica), conquistando 26 medaglie (11 oro – 7 argento – 8 bronzo).
Si sono distinti al 1° posto assoluto nelle rispettive categorie Caveda Garcia William, Scagnetti Alessio, Corvatta Matilde, Cicconofri Lorenzo e Smarchi Angelica della sezione di Tolentino; Stura Arianna, Orlandoni Samuele e Stura Isabella della sezione di Porto Recanati e Sposetti Nora della sezione di Ripe San Ginesio.
Piena soddisfazione è stata espressa dal direttore tecnico Fabrizio Tarulli e dai tecnici Wilfredo Caveda, Colugna Pedro, Stefano Scagnetti e dall'allenatore Matteo Rinaldoni, per il risultato ottenuto e per la crescita tecnica, frutto di un lungo e intenso lavoro.
Dopo questi ultimi successi il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli, ha iniziato la parte organizzativa per la partecipazione al Campionato nazionale di Karate Csen in programma a Fidenza, in provincia di Parma, il 23 e 24 novembre prossimi.
Quello di ieri, domenica 20 ottobre, è stato un giorno importante per il basket maceratese: l’ASD Pink Basket Macerata ha debuttato per la prima volta nella sua storia in Serie C, segnando una tappa fondamentale per la società e riportando la pallacanestro femminile nella città dopo oltre 40 anni di assenza.
La partita d’esordio, svoltasi a Pescara contro le atlete della Yellow Wave, ha dato il via a un’avventura emozionante nell’ambito del campionato interregionale Marche-Umbria-Abruzzo e rappresenta il coronamento di un percorso iniziato nel 2018 con un piccolo gruppo di bambine che avevano deciso di avvicinarsi al minibasket.
Da quel momento, la società ha lavorato con dedizione per promuovere il basket femminile e creare una squadra competitiva, sempre mantenendo al centro il valore dello sport e della crescita personale. La squadra, composta da giovani ragazze, ex giocatrici o giocatrici arrivate in città per gli studi universitari, ha affrontato questa nuova sfida con determinazione e passione.
Il primo quarto del match è stato dominato da Pescara che, sfruttando gli errori dall’arco, è riuscita a chiudere il periodo 14-9. Nel secondo quarto, invece, Macerata all’inizio è riuscita a non far prendere troppo il largo alle ragazze di Pescara cercando di tener testa alle avversarie che però hanno terminato il periodo in vantaggio per 13-11. Nel terzo quarto, Pescara è tornata in controllo della partita e ha trovato l’allungo decisivo chiudendo il periodo 19-8. L’ultimo quarto della partita le ragazze di Macerata hanno dato il tutto per tutto, ma il parziale è stato un decisivo 14-6.
"A prescindere dal risultato, questa è una vittoria non solo per la nostra squadra, ma per tutte le ragazze che amano il basket. Essere il motore di questo ritorno della pallacanestro femminile a Macerata e vedere crescere questa passione è per noi motivo di immenso orgoglio", ha dichiarato la presidente e fondatrice della Pink Basket, Silvia Mozzoni, che appena qualche giorno prima è stata protagonista di un altro importante riconoscimento ricevuto.
Venerdì 18 ottobre, infatti, è stata nominata delegata provinciale della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) per la provincia di Macerata. Mozzoni è l’unica donna tra i delegati nominati dal consiglio regionale FIP Marche, un segnale importante per la rappresentanza femminile all’interno del mondo della pallacanestro. Il debutto della Pink Basket in Serie C, quindi, rappresenta anche un punto di svolta per lo sport femminile a Macerata; è un primo passo che porta con sé la speranza di ispirare giovani atlete e promuovere l’inclusione nello sport.
La società ringrazia, anche a nome della Vice Presidente Roberta Pieroni, tutte le persone che l’hanno aiutata a crescere, la Federazione Italiana Pallacanestro Marche, in particolare il Presidente uscente Davide Paolini, primo a credere del progetto, e il nuovo Presidente Maurizio Biondini, che ha già riposto fiducia nelle Pink. Esprime gratitudine anche a Renzo Montanari e i figli Pietro e Mauro per aver regalato le nuove divise alle ragazze, scegliendo peraltro uno stile che ben le rappresenta: elegante e determinato.