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Sport Macerata

Overtime, il CONI Marche: più visibilità agli sport olimpici

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Il racconto dello sport olimpico non può esaurirsi nelle due settimane dei Giochi. È il tema al centro del convegno “Tra un’Olimpiade e un’altra… Visibilità e rifrattività degli sport olimpici”, organizzato dalla Scuola Regionale dello Sport del CONI Marche in collaborazione con Overtime Festival, a Macerata.

L’incontro si è svolto nella Galleria degli Antichi Forni, nell’ambito della 16ª edizione del festival dedicato alla cultura e al giornalismo sportivo. A moderare il confronto è stata la giornalista Alessandra Pierini, che ha guidato gli interventi di Gerardo De Vivo dell’Agenzia Area, Edoardo Grassi di Sport Mediaset, Dario Ricci di Radio 24 e Giovanni Tosco di Tuttosport, con la partecipazione conclusiva del conduttore Rai Marco Ardemagni.

I professionisti hanno ripercorso le proprie esperienze al seguito delle delegazioni azzurre nelle diverse edizioni dei Giochi, mettendo a confronto i cambiamenti nel mondo dello sport, nelle modalità con cui il pubblico segue le competizioni e nel lavoro dei giornalisti. Al centro della discussione, soprattutto, la visibilità riservata alle discipline olimpiche negli anni che separano un’Olimpiade dalla successiva.

Il rischio, evidenziato durante il convegno, è che l’attenzione dei media si concentri quasi esclusivamente sui giorni della manifestazione, per poi diminuire sensibilmente dopo la cerimonia di chiusura. Una discontinuità che può avere conseguenze anche sulla capacità di far conoscere gli atleti, valorizzare le discipline meno seguite e mantenere vivo l’interesse del pubblico.

«L’obiettivo di questo convegno è sensibilizzare il pubblico, ma anche i comunicatori e i giornalisti, sull’importanza di mantenere costante il flusso di notizie legato alle discipline olimpiche, anche a metà di un quadriennio», ha spiegato Fabio Luna, presidente del CONI Marche.

Un’esigenza condivisa anche da Angelo Spagnolo, organizzatore di Overtime, che ha ringraziato il CONI Marche e la Scuola Regionale dello Sport per aver portato il tema all’interno del festival. «Da sempre, negli anni di mezzo di un quadriennio olimpico, si registra un sensibile calo di interesse da parte del mondo dell’informazione verso gli atleti e le discipline olimpiche, con ripercussioni sull’intera salute di un movimento sportivo», ha sottolineato.

L’obiettivo è quindi promuovere un racconto più continuo dello sport olimpico, capace di andare oltre il grande appuntamento internazionale e accompagnare atleti e discipline anche lontano dai riflettori dei Giochi.

In chiusura, Luna ha ringraziato gli organizzatori di Overtime e i sostenitori del festival, sottolineando il valore della collaborazione per le attività formative della Scuola Regionale dello Sport.

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