Terremoto, lo sport per far ripartire i territori: nel 2026 oltre 500 eventi nelle Marche
A dieci anni dalle prime scosse del terremoto del 2016, lo sport continua a essere uno degli strumenti scelti per tenere unite e far rivivere le comunità dei territori colpiti dal sisma.
È il percorso portato avanti dall’Unione Sportiva Acli Marche, che anche nel 2026 ha organizzato centinaia di iniziative nei comuni marchigiani interessati dall’emergenza. L’obiettivo non è soltanto praticare sport, ma favorire socialità, aggregazione e riscoperta dei territori.
Tra le attività centrali ci sono le “Camminate nei luoghi del sisma”, pensate per accompagnare residenti e visitatori alla scoperta di aree che conservano ancora le tracce del terremoto, ma anche un patrimonio naturalistico, storico e culturale da valorizzare. Un modo per promuovere il turismo lento e di prossimità e riportare persone nei piccoli centri dell’Appennino.
Nel solo 2026 le camminate sportive hanno coinvolto i territori di Acquasanta Terme, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Comunanza, Macerata, Mogliano, Offida, Treia, Urbisaglia e Venarotta, con 125 eventi e oltre 3.600 presenze.
A queste iniziative si aggiunge un calendario ancora più ampio di attività gratuite: 382 eventi e oltre 3.000 presenze nei comuni di Acquasanta Terme, Ascoli Piceno, Castel di Lama, Castorano, Colli del Tronto, Folignano, Maltignano, Macerata, Montedinove, Palmiano, Pioraco, Ponzano di Fermo e Venarotta.
Non solo camminate. Nel corso dell’anno sono state proposte attività come ginnastica, scacchi, nordic walking, burraco, taijiquan e qigong, judo, bowling e danza, oltre a percorsi dedicati alla salute e al fitness. Un insieme di appuntamenti rivolti a generazioni diverse e pensati per creare occasioni di incontro.
Particolare attenzione è stata riservata anche alle scuole, con attività di judo e scacchi inserite nell’orario curriculare che hanno coinvolto gli studenti di Montefalcone Appennino, Force, Comunanza, Maltignano, Acquasanta Terme, Venarotta, Roccafluvione e Ascoli Piceno.
A dieci anni dal sisma, dunque, l’obiettivo è anche quello di riportare vita nei luoghi colpiti, attraverso attività semplici ma capaci di creare relazioni e incentivare la presenza di residenti e visitatori.
Per l’Unione Sportiva Acli Marche, lo sport diventa così non soltanto attività fisica, ma uno strumento di socialità, educazione e valorizzazione del territorio, contribuendo al percorso di ritorno alla normalità delle comunità colpite dal terremoto.

poche nuvole (MC)
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