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Juantorena re (anche) in Turchia: "Per lo scudetto forza Lube e l'anno prossimo torno in Italia"

Juantorena re (anche) in Turchia: "Per lo scudetto forza Lube e l'anno prossimo torno in Italia"

Osmany Juantorena chiude in bellezza la stagione disputata fra Cina e Turchia: dopo la finale persa con lo Shangai, l’ex azzurro ha trionfato con lo Ziraat Bankkart per 3-1 contro l’Halkbank Ankara, conquistando il terzo titolo di fila per la propria squadra e tracciando un record assoluto nel campionato turco.  

Osmany aveva già vinto in Turchia nella stagione 2013/2014 proprio nell’Halkbank Ankara, formazione che quest’anno ha eliminato la Lube Civitanova in Champions. Una vittoria che permette al campione di togliersi più di un sassolino dalla scarpa: ora lo sguardo è rivolto al domani per l’imminente ritorno nel campionato italiano con il Modena. Di seguito l’intervista a Juantorena.

Anzitutto complimenti per la vittoria del campionato. Che effetto fa vincere l’ennesimo titolo in carriera? “Sono molto contento. Dopo aver scelto di lasciare la Lube è stato un anno difficile: sono stato lontano dalla mia famiglia e anche in Cina non è andata bene. Ci tenevo tanto a portare a casa questo scudetto, avevo già vinto con l’Halbank e ripetere con lo Ziraat ha un valore enorme. È come vincere con l’Inter e poi con il Milan. Il fatto che Bankkart sia la prima squadra della storia turca a vincere tre scudetti di fila, poi, mi riempie d’orgoglio, specialmente pensando che Ankara era la favorita”.   

Il campionato turco è sempre più quotato. Che differenze hai trovato dal punto di vista tecnico con la Superlega? “Il campionato turco è buono e di qualità, appena sotto a quello italiano come dimostrato dal match fra Civitanova e Ankara. Qui ci sono tanti stranieri che fanno la differenza e alzano il livello, però l’Italia rimane su un gradino più alto da un punto di vista tecnico e tattico”. 

Domani Trento e Civitanova si sfidano per lo scudetto. Immaginavi di vedere la Lube tornare subito in finale scudetto dopo la rivoluzione estiva? “Nessuno si aspettava di vederli in finale. Quando erano sotto 2-0 con Verona li avevo dati per spacciati, e deve essere stata una sorpresa anche per loro riuscire a rimontare. Meritano di essere lì, hanno continuato a giocare bene anche con le spalle al muro. Mando a loro un grande in bocca al lupo”.

Tu sei un doppio ex, dove pende di più il tuo cuore? Trento o Civitanova? “Nonostante ci sia qualche ruggine con la proprietà della Lube dopo la rottura dell’anno scorso, vorrei che vincessero comunque i cucinieri. Abbiamo passato sette anni insieme e se saranno loro a vincere faranno la storia della pallavolo italiana conquistando il quarto scudetto di fila. Un bel traguardo che gli auguro di raggiungere”. 

Infine una domanda sull'immediato futuro, un ritorno in Italia è immaginabile? “Stavo per rinnovare qui in Turchia quando è arrivata all’ultimo una chiamata importante dall’Italia: dal prossimo anno entrerò fra le fila del Modena. Non potevo rifiutare l’offerta, ero troppo curioso di tornare per questa nuova avventura.

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