Accorpamento, con una sola dirigenza, dell’Istituto Comprensivo Simone De Magistris di Caldarola all’Omnicomprensivo Frau-Leopardi di Sarnano per il prossimo anno scolastico, il Comune di Caldarola ricorre al Tar.
È stato presentato il 28 febbraio scorso, tramite l’avvocato incaricato dall’ente, Luca Forte, il ricorso al Tar che impugna la delibera regionale con cui viene dato il via libera all’accorpamento tra il De Magistris e la realtà scolastica di Sarnano. Il ricorso è stato presentato contro la Regione Marche, il Dipartimento Politiche Sociali, Lavoro, Istruzione e Formazione regionale, il Ministero dell’Istruzione e del merito, l’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche, la Commissione consiliare permanente del Consiglio regionale, l’Assemblea legislativa Marche, Affari istituzionali, Cultura, Istruzione, Programmazione e Bilancio e il Consiglio Autonomie Locali.
«A oggi - spiega il sindaco Giuseppe Fabbroni - riteniamo che non ci sia stata una adeguata istruttoria per attuare l’accorpamento e che non siano state tenute in considerazione le peculiarità del Comune di Caldarola e degli altri Comuni su cui opera l’Istituto». Il Comune di Caldarola insorge quindi contro un provvedimento che non è stato condiviso nella forme e nei tempi opportuni: «Innanzitutto - prosegue Fabbroni - non troviamo una motivazione congrua che giustifichi questo accorpamento. Nel corso del tavolo interistituzionale del 13 dicembre scorso, questa ipotesi non è mai stata né discussa né accennata. In quella sede erano state valutate otto proposte di accorpamento, ma nessuna di queste includeva Caldarola».
«Poi, improvvisamente, il 23 dicembre è comparsa la proposta dell’Ufficio Scolastico Regionale in attesa del parere favorevole della giunta regionale, che prevedeva l’accorpamento De Magistris-Frau Leopardi. Non capiamo cosa sia cambiato in dieci giorni e quale sia il motivo per cui nessuno degli enti e degli istituti coinvolti sia stato avvisato. Questo - evidenzia il primo cittadino - è il vizio per il quale ci sembra che ci sia stata a monte una istruttoria incompleta e che si sia trattato di una decisione calata dall’alto il 23 dicembre, senza essere stata discussa al tavolo interistituzionale. Vizi a cui si aggiungono disposizioni regionali e nazionali che richiedono particolare attenzione nel tutelare le sedi scolastiche montane. Chiaro che anche queste possono essere oggetto di ridimensionamenti, ma a seguito di una istruttoria adeguata e di maggiori attenzione, cautela e motivazione rafforzata che, in questo caso, sono venute meno».
Per il terzo anno consecutivo Palazzo Ricci di Macerata ha ospitato la cerimonia di consegna del Premio Camillo Grifi per meriti scolastici, che consiste nell’assegnazione di una borsa di studio del valore di 2.500 euro da parte della Fondazione Carima agli studenti più brillanti del territorio, intesa quale incentivo a proseguire il proprio percorso di studi.
Scopo dell’iniziativa è infatti promuovere e favorire l'elevazione del livello di istruzione e di cultura dei giovani residenti nei comuni di Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano e Urbisaglia, in provincia di Macerata, e Falerone in provincia di Fermo, che abbiano conseguito il diploma di maturità classica, scientifica o linguistica con il massimo dei voti.
Con questa edizione il riconoscimento – istituito nel 2000 in memoria del noto medico odontoiatra e imprenditore originario di Sant’Angelo in Pontano a cui è intitolato per volere della moglie – raggiunge l’importante traguardo dei venticinque anni di vita e di oltre cento ragazzi premiati.
La Fondazione Carima dal 2022 ha raccolto il testimone della Fondazione Camillo Grifi e ne continua la lodevole attività nell’ambito del settore di intervento dell'Educazione, istruzione e formazione.
«Il Premio Camillo Grifi – ha dichiarato il presidente Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi – è un appuntamento al quale sono molto affezionato, poiché è l’occasione per incontrare e confrontarsi con una rappresentanza del mondo giovanile. Si tratta di un momento sempre molto arricchente ed emozionante, il cui merito va alla signora Germana Gubellini che ha avuto questa felice intuizione ormai venticinque anni fa. Il filoso greco Diogene diceva che le fondamenta di ogni Stato sono l'istruzione dei suoi giovani e come Fondazione Carima cerchiamo di dare un piccolo contributo alla formazione di questi studenti».
Il dodici premiati per l’a.s. 2023/2024 sono: Gaia Battistini di Sarnano, Benedetta Bernardini di Falerone, Anita Brancadori di Sant’Angelo in Pontano, Filippo Cavalieri di Colmurano, Noemi Falcioni di Gualdo, Serena Giacomini di Sarnano, Giada Lignini di Ripe San Ginesio, Elisa Muzi di San Ginesio, Benedetta Parrini di San Ginesio, Letizia Pascucci di Colmurano, Andrea Rossi di Sarnano e Federico Salvucci di Urbisaglia.
Il rettore Unicam Graziano Leoni e il Presidente Ingv Carlo Doglioni hanno espresso soddisfazione per la firma dell’accordo, che va a rafforzare per i prossimi cinque anni la collaborazione tra i due enti iniziata nel 2019 con l’istituzione della Sede Ingv di Unicam.
Responsabili delle attività previste nell'accordo di collaborazione sono stati individuati, per Unicam il professor Nicola Alessandro Pino e per Ingv la dottoressa Lucia Luzi. La Sede Ingv di Unicam, coordinata dal professor Emanuele Tondi, ha svolto un ruolo importante nel favorire la relazione e la collaborazione tra i due enti, la partecipazione a progetti congiunti e lo sviluppo di tematiche di ricerca di comune interesse.
In particolare, nell’ambito del Consorzio Redi – Reducing Risks of Natural Disasters sono stati proposti temi di ricerca comuni, borse di dottorato e assegni di ricerca in co-tutela. Negli anni del post-sisma, sono stati sviluppati importanti progetti nazionali.
Particolarmente intensa e proficua è stata la collaborazione per la progettazione, che ha visto una stretta interazione con i ricercatori Ingv della sede dell’Aquila e della sezione di Milano, del laboratorio di tettonofisica del centro internazionale per la ricerca sulle scienze e tecniche della Ricostruzione fisica, economica e sociale – STRIC, finanziato dal Fondo complementare PNRR, a cui sono seguite altre due progettazioni, STRIC+ (Potenziamento di STRIC) e la Scuola della Ricostruzione e Resilienza (SECURE), finanziate dall’Agenzia per la coesione territoriale.
La collaborazione con i colleghi Ingv ha altresì permesso la definizione di tematiche di ricerca comuni, oggetto di pubblicazioni scientifiche e presentazioni a convegni nazionali ed internazionali.
L'associazione Insieme in Sicurezza, da sempre impegnata nell'analisi delle dinamiche sociali legate alla sicurezza urbana e ai valori della prevenzione, della legalità e della "Mutualità di Vicinato", ha organizzato per lunedì 3 marzo una Giornata di Studio sulla Sicurezza Urbana. L'evento, realizzato in collaborazione con l'Università di Macerata, Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni culturali e del Turismo, con la cattedra di Psicologia Ambientale guidata dalla professoressa Alessandra Fermani, si articolerà in due sessioni, affrontando temi cruciali per la sicurezza e la vivibilità delle città.
La sessione mattutina, che avrà inizio alle 11:00 presso l’Aula 1 del Polo Bertelli, sarà dedicata al tema “Fra politiche di sicurezza urbana e insicurezza dei cittadini”. Durante questa sessione, esperti e accademici discuteranno le politiche pubbliche in tema di sicurezza, cercando di analizzare le risposte delle istituzioni alle preoccupazioni dei cittadini, a partire dalla percezione della paura e dell'insicurezza che può affliggere anche le città più tranquille.
Nel pomeriggio, a partire dalle 16:00, si terrà la sessione “Abitare città sicure” presso la Biblioteca Statale di Macerata (via Garibaldi, 20), un’occasione di approfondimento su come le politiche e gli strumenti progettuali possano contribuire a creare spazi urbani più sicuri e inclusivi. Ospite d'eccezione della giornata sarà Gian Guido Nobili, coordinatore nazionale del Forum Italiano Sicurezza Urbana e curatore del volume “Abitare città sicure. Politiche, strumenti, metodi”. Nobili porterà la sua esperienza e competenza sulle buone pratiche a livello nazionale in tema di sicurezza urbana.
Un altro intervento significativo vedrà come protagonista Andrea Gentili, sindaco di Monte San Giusto, che con la sua esperienza da amministratore di un comune di medie dimensioni contribuirà a dare un’importante visione della realtà provinciale, dove le sfide legate alla sicurezza sono spesso vissute in modo diverso rispetto alle grandi città.
La sessione del mattino sarà coordinata dalla professoressa Alessandra Fermani, mentre quella del pomeriggio sarà condotta da Mina Sehdev, docente dell'Università di Macerata, e Lucia Nardi, poetessa e scrittrice, entrambe impegnate nell'associazione Insieme in Sicurezza.
Un momento importante della giornata sarà rappresentato dalla presentazione dei risultati di una ricerca condotta dagli studenti del corso di Psicologia ambientale e dei processi organizzativi, sotto la supervisione della professoressa Fermani. Lo studio ha coinvolto interviste a giovani e adulti residenti principalmente a Macerata, con l’obiettivo di analizzare la percezione di sicurezza nel contesto urbano, una tematica sempre più rilevante per le politiche locali e la qualità della vita dei cittadini.
Per coloro che non potranno essere presenti, i lavori del pomeriggio saranno trasmessi in diretta sulla pagina Facebook dell’associazione Insieme in Sicurezza, offrendo così l’opportunità di seguire gli interventi e le discussioni sui temi della sicurezza urbana in tempo reale.
Un evento di grande rilevanza per approfondire le sfide legate alla sicurezza delle città, mettendo insieme istituzioni, esperti e cittadini in un confronto costruttivo per costruire comunità più sicure e vivibili.
Il futuro dell’Europa passa anche dal rafforzamento delle sue università e delle loro alleanze. A Bruxelles, il rettore dell’Università di Macerata, John McCourt, insieme ad Annick Allaigre, rettrice dell’Université Paris 8, e Bruna Vives, segretaria Generale di Erua, ha rappresentato UniMC e la European Reform University Alliance al convegno “Shaping the Future: European Universities Alliances for a Competitive Europe”. L’evento ha riunito i protagonisti del mondo accademico e istituzionale per discutere le strategie che permetteranno alle università di giocare un ruolo chiave nell’innovazione, nella formazione e nella costruzione di un’Europa più competitiva e inclusiva.
McCourt ha sottolineato il contributo che l’Ateneo maceratese e l’alleanza Erua stanno offrendo in questo contesto. Particolare rilevanza è stata data alla necessità di rendere più stabili i finanziamenti per le 65 alleanze esistenti, che coinvolgono complessivamente 600 università, per poter investire in risorse umane ed economiche e garantire risultati concreti. Tra le priorità individuate figurano lo sviluppo di programmi di titolo congiunto, l’attuazione della laurea europea, il potenziamento della mobilità e dell’inclusione e l’integrazione tra discipline Stem e Scienze Umanistiche per formare cittadini innovativi, consapevoli e critici.
“La mia partecipazione a questo evento – ha dichiarato McCourt – ha rappresentato un’importante occasione di confronto e di riflessione sul ruolo delle università europee nel plasmare il futuro dell’Unione. UniMC ed Erua sono pronte ad affrontare le sfide che ci attendono e a contribuire attivamente a questo percorso ambizioso”.
Durante il convegno, McCourt ha particolarmente apprezzato l’intervento di Roxana Mînzatu, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea per i Diritti sociali e le competenze, i lavori di qualità e la preparazione, che ha ribadito il valore strategico delle università nella costruzione del futuro europeo. Significativo è stato anche l’incontro con Enrico Letta, autore del “Rapporto sul futuro del Mercato unico europeo”, che ha analizzato le sfide dell’integrazione europea, dalla transizione verde alla difesa della democrazia, fino al concetto di “quinta libertà”, quella dell’innovazione e della conoscenza.
Tra gli altri interventi di rilievo, quelli di Iris Kimizoglu, presidente della European Students’ Union, Joseph M. Garrell, Presidente della European University Association, e Nela Riehl, presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo (CULT).
Il progetto Edvance, il primo Digital Education Hub per l’istruzione superiore dedicato alla Cultura Digitale Avanzata in Italia, nato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), Missione 4 “Istruzione e ricerca”, celebra una tappa fondamentale con il lancio ufficiale del portale d'accesso a tutti i Mooc della rete Edvance, di cui fa parte anche l’Università di Macerata.
L'evento rappresenta un momento cruciale per il progetto, non solo per presentare le sue ambizioni e risultati, ma anche per riunire esperti, professionisti e partner impegnati nella promozione dell'educazione digitale. Il nuovo portale si propone come una piattaforma centrale per favorire l'accesso a competenze digitali avanzate, con particolare attenzione ai settori dell'intelligenza artificiale, gestione dei dati, sostenibilità del digitale e transdisciplinarità.
Attraverso il portale, gli utenti potranno accedere a oltre 200 corsi online gratuiti, arricchiti da micro-credential e open badge. Questa offerta mira a supportare studenti, docenti e lavoratori nello sviluppo di competenze digitali avanzate, all'interno di un ecosistema digitale che aggrega l'offerta formativa delle 17 istituzioni accademiche partner e dei numerosi associati.
Coordinato dal Politecnico di Milano, Edvance coinvolge alcune delle più prestigiose istituzioni accademiche italiane, consolidando il suo ruolo di eccellenza nell'innovazione educativa. Il progetto punta sulla produzione di Mooc di alta qualità e sul blended learning, integrando educazione online e in presenza per ridefinire gli standard dell'educazione digitale.
Grazie all'uso di intelligenza artificiale e all'integrazione con discipline umanistiche e creative, Edvance arricchisce l'interattività e l'efficacia della didattica, riducendo i tassi di abbandono e offrendo nuove risorse per percorsi accademici e professionali.
Edvance promuove una formazione modulare, che consente a studenti e lavoratori di costruire percorsi su misura. Attraverso micro-credential, è possibile accumulare competenze specifiche rispondenti alle esigenze del mercato del lavoro e integrarle per ottenere certificazioni formali.
“Formazione e digitale sono due termini che vanno di pari passo. Il Politecnico di Milano, coordinatore del progetto Edvance, da tempo sperimenta le possibilità aperte dall’innovazione didattica, passando, non ultimo, dall’intelligenza artificiale, che segna un vero e proprio cambio di paradigma. – commenta Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano – Grazie alle competenze decennali di Metid e alla collaborazione con partner di eccezione, oggi presentiamo un’offerta unica sul piano nazionale, sia in termini di numerosità di proposte che di validità di contenuti. Un’iniziativa che promette di ridefinire gli standard dell'educazione digitale, aprendo nuove possibilità per il futuro del tessuto sociale ed economico italiano”.
"Con il lancio di EdVance – commenta il rettore John Mc Court - l'Università di Macerata rafforza il suo impegno nell'innovazione educativa e nella diffusione della conoscenza senza barriere. La formazione online gratuita di alta qualità è una sfida e un'opportunità e il coinvolgimento di istituzioni prestigiose ne conferma il valore strategico. Il nostro contributo, con un primo corso dedicato ai profili giuridici dell'Intelligenza Artificiale nell’ambito della creatività, è un esempio concreto di come intendiamo coniugare tradizione e futuro, offrendo agli studenti e ai professionisti strumenti essenziali per affrontare le sfide digitali con competenza e consapevolezza”.
Le istituzioni partner includono: Politecnico di Milano, Università Bocconi, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Humanitas University, Università Ca’ Foscari di Venezia, Università di Trento, Università di Torino, Politecnico di Torino, Università di Brescia, Università di Macerata, Università di Pisa, Università di Cagliari, Università degli studi di Messina, Conservatorio di Cagliari, Accademia di Belle Arti di Bologna, Accademia di Belle Arti di Venezia e Scuola Civica di Musica di Milano. A questi si aggiungono partner associati di rilievo come Centro Alti Studi per la Difesa, la Fondazione Bruno Kessler, la Fondazione per la Scuola Compagnia di S.Paolo, la Regione Emilia-Romagna, Randstad e AWS Amazon.
Con il forte sostegno di cinque università italiane tra le prime dieci nel QS ranking italiano, Edvance rappresenta un passo avanti nella digitalizzazione sostenibile del Paese. Questo progetto promette di ridefinire gli standard dell'educazione digitale, aprendo nuove possibilità per il futuro sociale ed economico italiano.
L'Its Turismo, Cultura e Nuove Tecnologie amplia la sua rete con una nuova sede in viale Don Bosco 55, presso l'Istituto Salesiano San Giuseppe di Macerata. Una struttura che si inserisce in un più ampio progetto di innovazione e formazione, offrendo agli studenti un ambiente di apprendimento all’avanguardia, grazie alla collaborazione con istituzioni, imprese e partner strategici.
Presenti, per il taglio del nastro, il sindaco Sandro Parcaroli e l’assessore all'istruzione e alla cultura Katiuscia Cassetta; Gabriele Marchetti, presidente Fondazione ITS Cultura, Turismo e Nuove Tecnologie Marche; don Francesco Paolo Galante, direttore dell’Istituto Salesiano San Giuseppe; Massimo Rocchi, dirigente del settore "Formazione Professionale, Orientamento e Aree di Crisi Complesse" della regione Marche; Donatella D'Amico, direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche; Serena Fabiani, general manager Rainbow Academy e Michele Spagnuolo, ad di Play Marche.
L’inaugurazione della sede di Macerata segna un importante traguardo per Its, rafforzando la sua presenza sul territorio e consolidando il suo ruolo come centro di formazione avanzata. La nuova sede si inserisce, infatti, in un circuito virtuoso le cui progettualità sono state promosse anche insieme al progetto dell’ex Mercato delle Erbe, permettendo agli studenti di sperimentare sul campo le competenze professionali attraverso strumenti innovativi legati alla cultura e alla tecnologia.
Grazie ai fondi Pnrr, la sede Its presso l’Istituto Salesiano è dotata di laboratori 4.0, spazi altamente tecnologici che consentono agli studenti di apprendere attraverso strumenti e metodologie di ultima generazione; un approccio innovativo che garantisce una formazione esperienziale e interdisciplinare, favorendo un costante dialogo con le imprese del territorio con l’obiettivo di generare esempi virtuosi di formazione e occupazione.
Gli studenti hanno accesso a laboratori specializzati che coprono diverse aree tecnologiche: Isola 3D con tecnologie di modellazione stampa 3D per la progettazione creativa e il design; Isola IOT con sistemi interconnessi per l’analisi e la gestione di dispositivi intelligenti; Isola Neuromarketing con strumenti neuroscientifici per analizzare il comportamento del consumatore e Isola Robot – AR/VR con applicazioni di realtà aumentata e virtuale per il settore turistico e culturale.
Le sedi dell’ITS Turismo, Cultura e Nuove Tecnologie Marche sono distribuite nelle città di Pesaro, Fano, Senigallia, Macerata e San Benedetto del Tronto, 1700 metri quadrati di sedi di cui 1100 dedicate ai laboratori, dotate delle più avanzate tecnologie per la didattica e l'apprendimento esperienziale.
"Macerata è sempre più al centro di un percorso integrato di formazione e valorizzazione del patrimonio alla luce delle potenzialità che le nuove tecnologie offrono - ha detto il sindaco Parcaroli -. L'augurio è che gli studenti, grazie all’offerta formativa dell’ITS, possano sperimentare sul campo le competenze professionali acquisite e aprire la loro strada a un futuro lavorativo di successo che sia in grado di far diventare la 'sfida' delle nuove tecnologie una concreta opportunità”.
"La fattiva collaborazione istaurata con l’ITS ha già dato i suoi primi frutti trovando nei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi uno spazio naturale per sperimentare il primo laboratorio live di Narrative Design - ha continuato la Cassetta -. In un’epoca in cui la fruizione culturale sta evolvendo rapidamente, è essenziale che i musei non siano solo custodi del passato, ma anche punti di connessione tra le persone e il presente. La nostra città ha l’opportunità di diventare un esempio di innovazione nel panorama culturale, offrendo nuovi modi di interagire con l’arte e la storia, promuovendo la cultura come motore di sviluppo, innovazione e coesione sociale".
La dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Donatella D'Amico ha evidenziato "la sinergia che si è venuta a creare e che è sinonimo di voglia e capacità di co-progettare un percorso positivo per i giovani attraverso un lavoro capillare e di squadra che tutti stiamo portando avanti".
"Questa nuova sede e i suoi laboratori rappresentano un passo significativo per il nostro Istituto e per il territorio - ha aggiunto Marchetti -. Macerata diventa sempre più un punto di riferimento per l’innovazione tecnologica applicata al turismo e alla cultura offrendo agli studenti esperienze formative all’avanguardia e alle aziende locali la possibilità di incontrare giovani qualificati e preparati".
A sottolineare "l’opportunità che ITS, attraverso i suoi laboratori formativi, dà ai giovani per accrescere la loro esperienza di vita tramite uno spazio ricco di sinergie" è stato don Francesco Paolo Galante.
Il dirigente della regione Marche Rocchi ha, infine, evidenziato "il lavoro portato avanti a livello regionale che vede coinvolte le quattro Fondazioni ITS Academy presenti sul territorio. È un nostro obiettivo costruire una filiera formativa e stimolarla affinché sia anche una grande occasione di contatto con il tessuto locale; penso, a esempio, alla collaborazione che abbiamo instaurato con i Centri per l’Impiego".
Arte, estetica e cura di sé sono i punti focali del quarto incontro del corso di formazione sulla bellezza organizzato dall'Università di Macerata e dalla Scuola civica di Musica "Stefano Scodanibbio" per giovedì 27 febbraio, dalle ore 15 alle 18, nell'auditorium dell'Asilo Ricci, in via dell’Asilo 36 a Macerata. L'ingresso è libero.
Per l’occasione interverranno Daniela Di Medei imprenditrice, professionista in campo estetico, che terrà un intervento dal titolo "La bellezza nella cura di sé", Cristiana Turini, docente di lingue e letterature della Cina e dell'Asia sud-orientale dell'Università di Macerata, e Lin Fengxuan, calligrafa, con la relazione dal titolo "Un varco oltre i limiti del significato: i pittogrammi dongba tra scrittura rituale ed esperienza estetica".
Aprirà l'incontro un omaggio musicale a cura di Vincenzo Ruggiero, docente di chitarra della scuola. Coordinatrici degli incontri sono le delegate alla formazione permanente del Dipartimento di Studi Umanistici Arianna Fermani e Antonella Nardi insieme a Silvia Santarelli dell’Associazione Ut-re mi.
L’Università di Macerata organizza una Giornata di studio dedicata alla tutela giuridica dei migranti ambientali e climatici nella regione euromediterranea (The Legal Protection of Environmental and Climate Migrants in the Euro-Mediterranean Region) per venerdì prossimo, 28 febbraio, alle 9 all’Auditorium Unimc in via Padre Matteo Ricci 2.
L’evento è organizzato, con il supporto del Centro interdipartimentale di ricerca sull’Adriatico e il Mediterraneo (CiRAM), nell’ambito del progetto “Il fenomeno delle migrazioni ambientali e climatiche e il suo impatto sulle dinamiche economiche e sociali nella regione euro-mediterranea”.
Dopo il primo evento organizzato nel novembre 2024 e dedicato all’esame del fenomeno delle migrazioni climatiche e ambientali in una prospettiva storica, il team di ricerca propone un’analisi delle principali questioni giuridiche che il tema delle migrazioni solleva.
È ben noto, ad esempio, il livello di incertezza e confusione concettuale che avvolge la definizione giuridica di “migrante ambientale” e “migrante climatico”, nonché la generale inadeguatezza degli strumenti giuridici di tutela esistenti nella cornice del diritto internazionale, europeo ed interno. In una prospettiva interdisciplinare, l’evento ha pertanto l’obiettivo di contribuire al dibattito scientifico in materia, dando atto non solo della dimensione normativa del fenomeno, ma anche dei più recenti tendenze politiche che interessano le comunità coinvolte.
I partecipanti, provenienti da diversi paesi europei (Albania, Francia, Grecia, Regno Unito e Spagna), sono stati chiamati a prospettare soluzioni innovative tese a colmare le lacune giuridiche esistenti, sulla base dell’individuazione di un approccio condiviso che tenga conto anche delle tradizioni giuridico-culturali dei diversi paesi della regione euro-mediterranea. L’evento, che si annuncia di grande interesse, è aperto anche alla partecipazione della cittadinanza.
Esiste un rapporto tra meditazione e azione politica, tra vita interiore e miglioramento dei rapporti tra le persone? Si parlerà di questo al prossimo appuntamento del ciclo di incontri dedicato al tema: “Meditazione e presenza mentale. Come affrontare le situazioni quotidiane con maggiore armonia interiore”, organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata: mercoledì 26 febbraio alle ore 18 nell’aula Omero Proietti in via Garibaldi 20, al terzo piano.
Il relatore principale sarà Massimo Orlandi, che proporrà una riflessione sul tema “La meditazione per agire”. Orlandi è tra i fondatori della Fraternità di Romena, in Toscana, che è diventata in questi anni un autorevole punto di riferimento della spiritualità per credenti e non credenti.
In collegamento on line porteranno la loro esperienza Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi, dell’Associazione Linea d’Ombra di Trieste, divenuta famosa per la sua azione di cura e di accoglienza nei confronti delle persone migranti che arrivano sulla frontiera orientale dell’Italia.
L’Associazione Linea d’Ombra è un esempio di come la cittadinanza attiva possa costruire dal basso risposte umane e democratiche ai bisogni elementari delle persone, oggi calpestati da una politica irresponsabile e ignara dell’etica. La partecipazione è libera e non richiede prenotazione.
Una mattinata all'insegna dello sport e dell'aggregazione quella vissuta presso la sede dell'associazione CSB Civitanova Biliardi, dove si sono svolti i playoff del primo campionato studentesco a squadre di boccette. L'iniziativa, promossa dal vicepresidente dell'associazione Mario Brocchini, ha visto la partecipazione degli studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore Leonardo da Vinci, suddivisi in squadre rappresentative dei vari indirizzi: Liceo Classico, Liceo Linguistico, Liceo Scientifico e Liceo Scienze Applicate.
A trionfare in questa prima edizione è stata proprio la squadra del Liceo Scienze Applicate, che ha conquistato la vittoria e sollevato la coppa, simbolo di un trofeo che, proprio come nella Coppa Davis, verrà assegnato annualmente all'indirizzo vincitore. Tutti i partecipanti hanno ricevuto premi e riconoscimenti speciali, manifestando grande entusiasmo per l'esperienza vissuta.
Alla premiazione era presente il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, che ha sottolineato l'importanza dell'evento: "Una bellissima iniziativa in cui viene proposta una disciplina che implica concentrazione e applicazione delle regole, elementi fondamentali anche nella vita. I ragazzi hanno avuto l'opportunità di praticare un'attività molto interessante".
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente regionale della FISB (Federazione Italiana Sport Biliardo e Bowling), Simone Cardelli: "Un progetto nato dalla collaborazione tra la FISB e il CSB Civitanova. Coinvolgere così tanti ragazzi non è stato semplice, ma è stato un piacere supportare questo evento. Inoltre, abbiamo individuato alcuni giovani talenti che, con allenamento e dedizione, potrebbero emergere in questo sport".
A chiudere la giornata con un pensiero carico di emozione è stato il presidente dell'associazione CSB Civitanova Biliardi, Sergio Felicetti: "Vedere questa sala piena di ragazzi cimentarsi nelle boccette con passione e gioia è stato per certi versi commovente".
Un'iniziativa che ha dimostrato come il biliardo sportivo possa diventare un'opportunità di socializzazione, disciplina e crescita per i più giovani, con la speranza che il campionato studentesco possa diventare un appuntamento fisso negli anni a venire.
Una visita molto speciale quella che ha visto protagonisti i piccoli alunni delle classi IV e V della scuola Zavatti, che hanno avuto l'opportunità di esplorare il Palazzo Sforza, sede del Comune di Civitanova Marche. Guidati dal sindaco Fabrizio Ciarapica, i ragazzi e le ragazze sono stati accompagnati in un affascinante viaggio attraverso gli uffici e le stanze simbolo dell'amministrazione comunale, un'esperienza che ha permesso loro di avvicinarsi al funzionamento delle istituzioni locali in modo diretto e coinvolgente.
Glia alunni curiosi e attenti, hanno visitato alcune delle stanze più importanti e significative dal punto di vista architettonico e decorativo, come la Sala Consiliare e la Sala della Giunta e il sindaco ha illustrato loro, con semplicità e chiarezza, i meccanismi e le attività amministrative quotidiane. Ha spiegato come funzionano gli uffici comunali e ha raccontato alcuni dei progetti più importanti che stanno cambiando la città. Tra questi, ha parlato della costruzione di quattro nuovi asili nido, della riqualificazione in corso del Comparto Trieste e ha anche anticipato i dettagli del grande progetto di restyling del Varco sul Mare, che partirà a breve e che rappresenta una delle iniziative più ambiziose per migliorare l’aspetto e la vivibilità della città.
L'incontro si è rivelato un'opportunità unica per i bambini di entrare in contatto con la realtà amministrativa della loro città, comprendendo meglio i processi che influenzano la loro vita quotidiana. Più che una semplice visita, è stata un'esperienza formativa che ha suscitato in loro un forte senso civico.
Nel corso della visita, il sindaco ha anche risposto con grande disponibilità alle numerose domande dei piccoli cittadini ed ha colto l'occasione per chiedere il loro aiuto per una città migliore e più pulita. “Il vostro impegno quotidiano – ha detto il sindaco Ciarapica – può fare la differenza. Ogni piccolo gesto conta e insieme possiamo rendere Civitanova una città più vivibile e accogliente per tutti".
Questa esperienza ha rappresentato un momento di riflessione importante anche per i docenti accompagnatori, che hanno visto in quest’incontro l’occasione ideale per insegnare ai ragazzi il valore della partecipazione civica e dell'impegno per la comunità. È stato un evento che ha avvicinato le nuove generazioni alla politica e alla vita amministrativa, alimentando un senso di appartenenza e di responsabilità.
Le parole si trasformano, si adattano, cercano nuove vie per comunicare in un mondo sempre più digitale. È attorno a questa sfida cruciale che ha preso il via oggi, mercoledì 19 febbraio, all’Università di Macerata il venticinquesimo congresso internazionale dell’Associazione italiana di linguistica applicata (AItLA), tra le più rilevanti società scientifiche nel campo delle scienze del linguaggio.
Per tre giorni, fino a venerdì 21 febbraio, circa cento partecipanti provenienti da oltre venti atenei italiani ed esteri tra linguisti, ricercatori e professionisti della comunicazione esploreranno il tema della semplificazione linguistica per la comunicazione, analizzandone il ruolo chiave nell’era delle tecnologie avanzate. Il programma è disponibile nel sito di ateneo www.unimc.it.
Tema centrale della tre giorni è la semplificazione linguistica per la comunicazione, un aspetto sempre più cruciale nella società contemporanea in relazione agli strumenti digitali: se da un lato questi facilitano un’interazione rapida, dall’altro richiedono chiarezza ed esattezza per garantire una comunicazione efficace. In particolare, la sessione di venerdì pomeriggio sarà aperta alla cittadinanza, con un workshop dedicato alla semplificazione linguistica, promosso nell’ambito del progetto Pnrr Safina Vitality.
Dopo l’incontro inaugurale di oggi, con i saluti del rettore John McCourt, della prorettrice alla ricerca Silvana Colella e della presidente dell’AItLA Silvia Dal Negro, introdotte da Francesca Chiusaroli, il congresso si svilupperà attraverso sessioni parallele presso il Polo Pantaleoni.
Il programma spazia dalla lingua della comunicazione istituzionale e della divulgazione scientifica alla mediazione in ambito specialistico, dagli indici di leggibilità e l’apporto del Natural Language Processing agli strumenti per l’accessibilità per persone con disabilità, dall’interazione e la comunicazione multimodale ai codici sintetici artificiali e interlingua, fino ad approfondire il rapporto tra intelligenza artificiale, large language Models e interazione macchina-persona.
Il congresso è organizzato dalla sezione di linguistica dell’Università di Macerata, con il coordinamento dei docenti Diego Poli e Francesca Chiusaroli, e il contribuito, oltre che di AItLA, del il Dipartimento di Studi Umanistici, del Centro Linguistico di Ateneo e del progetto Pnrr Safina Vitality.
All’Università di Macerata è iniziata una nuova avventura nel campo dell’istruzione superiore grazie al progetto Devices ("Developing Education in Vietnam and Cambodia Enhancing Employability for Students"), finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+. Con oltre 600 mila euro di investimento, l’iniziativa mira a migliorare la formazione accademica in Vietnam e Cambogia, mettendo gli studenti al centro di un percorso più digitale, interattivo e connesso alle esigenze del mondo del lavoro.
Nei giorni scorsi, dal 16 al 18 febbraio, i principali attori del progetto, provenienti da università e istituzioni di tutto il mondo, sono stati ospitati dall’Ateneo per l’incontro di avvio. Con il rettore John McCourt, il direttore del dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo, Simone Betti, e la responsabile del progetto Lorella Giannandrea a fare gli onori di casa, l'evento ha posto l’accento sul valore della cooperazione internazionale che punta a migliorare la qualità dell’insegnamento universitario attraverso l’integrazione di competenze digitali nei percorsi di studio e la promozione di metodologie innovative per migliorare l’occupabilità degli studenti.
Saranno 500 gli studenti coinvolti nella fase pilota di questo progetto innovativo, con l’obiettivo di estendere la partecipazione a migliaia di utenti nei prossimi anni. L’idea è semplice ma ambiziosa: costruire una piattaforma digitale multilingue che permetta agli studenti di personalizzare il proprio percorso formativo, interagire tra pari e con il mondo del lavoro, integrando competenze digitali essenziali per il futuro.
Grazie alla partecipazione di partner come l'Università di Alicante, l’Università di Economia di Bydgoszcz, le università vietnamite di Hanoi, Ha Long e Nha Trang, e quelle cambogiane di Cheasim Kamchaymear e Battambang, il progetto è pronto a crescere e a trasformare il panorama educativo nei due paesi asiatici, portando l’innovazione all’interno delle aule universitarie e aprendo nuove opportunità per le generazioni future.
Chi l’ha detto che i calzini devono essere in coppia per essere speciali? Nella scuola primaria del Convitto Leopardi, ogni primo venerdì di febbraio, i colori si mescolano, le fantasie si incrociano e la diversità diventa motivo di festa. È la Giornata dei Calzini Spaiati: un’occasione per indossare calze diverse, ma soprattutto un viaggio straordinario attraverso il valore dell’inclusione, dove ogni differenza si trasforma in ricchezza.
È questo il potere magico dei Calzini Spaiati: un’esplosione di gioia che ha invaso, come tutti gli anni, la scuola primaria del Convitto per una giornata-appuntamento che non è solo un gioco, ma una vera e propria celebrazione della diversità, un invito a guardare il mondo con occhi curiosi e accoglienti.
L'iniziativa ha preso il via con una storia capace di toccare il cuore: “Gigio, il calzino giramondo”, un racconto che ha accompagnato i bambini in un viaggio emozionante, insegnando loro che la diversità non è un difetto, ma un superpotere. I piccoli lettori di classe quarta, ispirati dalle parole, si sono poi lasciati trasportare dalla creatività, scrivendo storie in cui il diverso viene accolto, ascoltato e celebrato come un valore inestimabile.
Anche la classe terza ha seguito il racconto con grande attenzione e curiosità, immergendosi in un'avventura ricca di emozioni. Nel frattempo, la classe prima ha letto il testo "Una giornata straordinaria per i calzini spaiati", scoprendo il significato della diversità.
Ma la magia non si è fermata alle parole: le insegnanti di classe seconda hanno deciso di rendere l’esperienza ancora più speciale. Hanno acquistato calzini nuovi, li hanno mescolati per renderli spaiati e li hanno riempiti di dolci e sorprese. Al rientro a scuola, dopo l’Epifania, ad attenderli c’era un grande sacco misterioso sopra la cattedra. Con curiosità e trepidazione, uno alla volta hanno infilato la mano e pescato un calzino, scoprendo così che anche ciò che è diverso può regalare attimi di meraviglia e felicità condivisa.
La festa è poi continuata nel mese di febbraio, nella Giornata dedicata ai Calzini Spaiati, con laboratori, giochi e riflessioni che hanno permesso agli alunni di esplorare il concetto di inclusione in modo creativo e coinvolgente. Attraverso disegni, racconti e attività di gruppo, i bambini hanno imparato che ogni persona è un tassello unico di un sorprendente mosaico. Per rendere questa esperienza ancora più simbolica, i bambini sono stati invitati a riportare a scuola il loro calzino ormai svuotato dai dolcetti; gli insegnanti, poi, hanno consegnato loro l’altro calzino corrispondente, creando così una coppia volutamente spaiata.
“La Giornata dei Calzini Spaiati è molto più di una semplice ricorrenza: è un messaggio di inclusione ed accettazione che ogni anno lascia un’impronta indelebile nella mente di chi partecipa”, ha sottolineato il dirigente Roberta Ciampechini, congratulandosi con maestre e bambini per il successo dell’iniziativa. “Proprio come ci insegna il Convitto Leopardi, che accoglie e valorizza ogni studente con le sue unicità, questa Giornata ha ricordato a tutti che la diversità è un dono da accogliere con entusiasmo”.
Tra calze a righe e pois, tra colori accesi e fantasie stravaganti, la scuola si è trasformata in un luogo dove ogni bambino si è sentito speciale, parte di un tessuto vivace e ricco di emozioni. Perché, alla fine, la bellezza non sta nella perfezione, ma nel caleidoscopio di sfumature che riusciamo a intrecciare insieme agli altri.
L'Università di Macerata e l'Accademia di Belle Arti di Macerata hanno sottoscritto un accordo di collaborazione che segna un passo significativo nel panorama dell'alta formazione della città. L'intesa, siglata dai vertici delle due istituzioni, punta a rafforzare la sinergia attraverso un'ampia gamma di iniziative congiunte in ambito accademico, culturale e artistico.
"Questa collaborazione rappresenta un'opportunità straordinaria per i nostri studenti, offrendo loro un ambiente sempre più stimolante, e per la città di Macerata", ha dichiarato il rettore John McCourt, che ha presentato i contenuti dell’accordo insieme al presidente dell’Accademia Gianni Dessìe ai rispettivi direttori Domenico Panetta e Piergiorgio Capparucci. "Unire le competenze dell'Università e dell'Accademia ci permetterà di sviluppare progetti innovativi e di valorizzare ulteriormente il nostro territorio".
L'accordo prevede la cooperazione nella realizzazione di progetti concreti, come l'orientamento agli studi universitari, l'organizzazione di attività formative rivolte anche a studenti stranieri e la progettazione di eventi di ampio respiro che coinvolgano la cittadinanza. Altri aspetti centrali dell'accordo riguardano il riconoscimento reciproco dei crediti formativi acquisiti dagli studenti nei rispettivi percorsi di studio e la formazione dei docenti. Inoltre, l'intesa favorirà l'attivazione di un programma congiunto di visiting professor e la creazione di percorsi editoriali condivisi, con pubblicazioni realizzate in sinergia tra la casa editrice dell'Università e l'Accademia, che curerà la parte illustrativa.
“L’Accademia sta crescendo bene e vuole esserci. Trovare un’intesa con l’Università è un ulteriore segno positivo”, ha ribadito il presidente Dessì. “Questo accordo ci permette di dimostrare nel territorio che l’intero settore Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica) può dare il suo apporto, non solo nel trasmettere, ma nel produrre conoscenza” ha sottolineato il direttore dell’Accademia Capparucci, mentre il direttore generale di UniMc Panetta ha evidenziato come questa collaborazione permetta di valorizzare le rispettive eccellenze e di offrire opportunità di crescita e formazione sempre più ampie e diversificate.
Università e Accademia si impegnano, infatti, a mettere a disposizione le proprie competenze e risorse, collaborando nella produzione di contenuti grafici e multimediali, nella gestione e valorizzazione di spazi museali e infrastrutture culturali, nonché nella catalogazione e digitalizzazione di beni letterari, artistici e musicali. Un ruolo di rilievo sarà riservato anche all'allestimento di mostre, spettacoli, concerti ed eventi culturali, nell’ambito delle iniziative già programmate dalla città di Macerata, come la stagione lirica, sinfonica e teatrale, nonché alle iniziative promosse dai due enti, come il Festival delle Humanities.
Assai proficua "In acque libere", l’iniziativa di didattica orientativa inclusiva promossa dall’Ipseoa "Varnelli" di Cingoli in collaborazione con il Centro Nuoto Macerata. Il progetto ha coinvolto la classe 5BTs e quattro studenti con disabilità, l’obiettivo era ed è stato quello di promuovere l’inclusione attraverso lo sport. Pertanto sono state svolte 4 ore di formazione con Franco Pallocchini, tecnico del Centro Nuoto Macerata e consigliere FIN Marche e la classe, nel ruolo di tutor, ha approfondito il concetto di disabilità e il valore dello sport come strumento di inclusione e crescita personale.
Alla giornata conclusiva erano presenti Mauro Antonini, presidente del Centro Nuoto Macerata e della Federazione Italiana Nuoto Marche e le referenti del progetto, le docenti Silvia Casilio, Marta Gambella e Giulia Tartaglini. Durante l’incontro si sono analizzati punti di forza e criticità del progetto, dando spazio alle emozioni vissute dai partecipanti.
Lo studente Thomas Ruggieri ha detto: "Il progetto mi ha permesso di relazionarmi ancora di più con i ragazzi con disabilità. Ogni volta che partecipo a iniziative simili vedo il mondo in modo più bello, con i loro occhi e il loro stupore, anche per cose semplici come una nuotata." Il compagno Federico Petrini ha aggiunto: "Ho arricchito la mia scarsa conoscenza su questo mondo, sempre visto come lontano e complesso. Grazie a persone competenti ho vissuto l’esperienza con leggerezza e tranquillità".
Come riconoscimento per l’impegno e l’attenzione dimostrati, il Cn Macerata ha consegnato un attestato a tutti gli alunni. La dirigente scolastica, professoressa Annamaria Marcantonelli, ha espresso grande soddisfazione, sottolineando l’importanza di tali iniziative per il consolidamento dell’offerta formativa dell’istituto. Non solo, in virtù dell’indirizzo di Accoglienza turistica con curvatura sportiva dell’Alberghiero “Varnelli”, ha discusso con Antonini di possibili sviluppi futuri assieme.
I risultati del progetto saranno presentati il 4 aprile, durante un seminario della “Settimana dell’inclusione”, organizzato dalla professoressa Francesca Salis. Un appuntamento scaturito dalla convenzione scientifica tra l’Università di Macerata e l’Ipseoa “Varnelli” per riflettere sui traguardi raggiunti e sulle prospettive dell’inclusione scolastica. Gli studenti e le studentesse racconteranno la loro esperienza e le competenze acquisite.
Questi gli alunni protagonisti del progetto: Kaur Harshpreet (4CC), Valeria Tomassetti (5BC), Matteo Tomassetti (4BC), Mirco Gobbi (3AS), Giada Ripani (5BTs - tutor), Irene Mattioni (5BTs - tutor), Thomas Ruggieri (5BTs - tutor), Karol Julieth Montemarani (5BTs - tutor), Riccardo Vallesi (5BTs - tutor), Niko Ciccarelli (5BTs - tutor), Ruben Rosario Gennaro (5BTs - tutor), Samuel Ottobri (5BTs - tutor), Federico Petrini (5BTs - tutor), Riccardo Milletti (5BTs - tutor), Omrani Achraf (5BTs - tutor).
Questa mattina, l'Università di Camerino ha accolto gli studenti delle scuole superiori, offrendo loro l'opportunità di scoprire da vicino i corsi, la struttura dell'ateneo e le diverse possibilità di crescita accademica e professionale. Con oltre 1200 presenze previste tra oggi e domani, l’edizione 2025 di “Porte aperte” ha registrato un vero e proprio record di partecipazioni.
Graziano Leoni, rettore dell'Università di Camerino, ha commentato con entusiasmo l’iniziativa: “Porte aperte e braccia aperte. Siamo qui oggi pronti a incontrare tutti questi studenti. Per noi è chiaramente un record quello che abbiamo raggiunto in questa edizione del 2025. L'Università di Camerino si apre e si mostra. Gli studenti avranno la possibilità di visitare i dipartimenti e conoscere più approfonditamente i corsi di laurea. La nostra università è fortemente orientata alle scienze dure, con attività laboratoriali che sono il centro della nostra offerta scientifica”.
Isolina Marota, delegata all'orientamento, ha messo in risalto l’approccio umano e inclusivo dell'ateneo: “Gli studenti entreranno in un'università che li considera prima di tutto persone e non un numero – ha dichiarato – Troveranno un posto che li accoglie a braccia aperte. Le porte sono sempre spalancate per loro, sin dal momento in cui decidono di iscriversi. Qui è facile parlare con i professori e visitare i laboratori per scoprire le attività di ricerca. Unicam non è solo didattica, ma un luogo dove didattica e ricerca si intrecciano”.
Emanuele Tondi, prorettore dell’ateneo, ha sottolineato, invece, le opportunità internazionali offerte a chi studia a Camerino: “Unicam è un'università aperta al mondo e al contesto internazionale. I nostri studenti hanno numerose opportunità di mobilità all’estero, sia per frequentare corsi che per completare la tesi di laurea. Inoltre, partecipiamo a molti progetti internazionali che offrono la possibilità di ottenere un doppio titolo, creando così una grande opportunità per chi si iscrive a Unicam”.
Infine, Edoardo Pettinari, presidente del Consiglio degli studenti, ha raccontato come Unicam sia un ateneo “a misura di studente”: “Qui il rapporto tra studenti e docenti è molto stretto, come in una grande famiglia. Consiglio a chi vuole iscriversi di valutare tutte le opportunità che l’ateneo offre, perché sono moltissime”.
L'evento di oggi ha così permesso agli studenti delle scuole superiori di entrare in contatto diretto con il mondo accademico di Unicam, scoprendo un ateneo accogliente, inclusivo e pronto ad accompagnarli nel loro percorso di formazione e crescita professionale.
Settimana di visite formative in aula consiliare per gli studenti dell’Istituto Matteo Ricci di Macerata. In quattro distinte mattinate sono arrivati a Palazzo Leopardi circa 200 studenti di terza classe.
Questa mattina è stata la volta dei ragazzi iscritti all’indirizzo chimica, materiali e biotecnologie (settori ambientale e sanitario). Li avevano preceduti, nelle giornate del 10, 12 e 13 febbraio, gli studenti del liceo delle scienze umane, dell’economico sociale e del tecnico del turismo.
Nel corso della visita di giovedì, il consigliere regionale Romano Carancini ha portato i saluti dell’Assemblea legislativa e risposto alle domande dei ragazzi. Dai banchi dell’Ufficio di presidenza, della Giunta e dei consiglieri, gli studenti hanno ascoltato una breve lezione sul funzionamento del Consiglio regionale che ha permesso loro di conoscere meglio l’Assemblea legislativa e riflettere sull’importanza delle cittadinanza attiva. Prima di lasciare l’aula, a tutti gli studenti è stato donato il pieghevole contenente una copia della Carta costituzionale, lo Statuto della Regione e il glossario del Consiglio regionale.
Le visite formative sono organizzate nell’ambito del progetto “Conoscere il Consiglio” attraverso il quale si vuole stimolare i giovani alla partecipazione attiva e al senso civico.
In occasione di “M’illumino di meno”, la giornata nazionale dedicata al risparmio energetico e agli stili di vita sostenibili promossa da Caterpillar e Rai Radio2 che si celebra questa domenica, 16 febbraio, ma prosegue per tutta la settimana con diverse iniziative di informazione e sensibilizzazione, l’Università di Macerata, nell’ambito della Rus– Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile, propone due giornate di approfondimento sul tema dello spreco energetico nel settore del fast fashion e sulle alternative virtuose che promuovono il riuso e la valorizzazione degli abiti. Tutti gli eventi sono a ingresso libero e aperti a tutti.
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 19 febbraio alle 21, nella sala Sbriccoli della biblioteca del Casb, Palazzo del Mutilato, piazza Oberdan 4, con la proiezione di “Slay. La verità nascosta dietro la moda e la sua crudeltà verso gli animali”. Il documentario porta il pubblico dietro le quinte dell’industria della moda per indagare l’uso di pellicce, pelle e lana, il fenomeno del greenwashing e l’impatto della produzione tessile sulle persone, sul pianeta e sugli animali.
Giovedì 20 febbraio alle 16, nel Palazzo della Loggia del Grano in via Don Minzoni 22A, si terrà il talk “Vestire il cambiamento: la moda consapevole fa la differenza!”. L'incontro vedrà il contributo di esperti e professionisti del settore che porteranno la loro esperienza nel campo della moda sostenibile: Marta Giovannetti dell’Università di Macerata, Giulia Alberti di Sibillana, Marta Baldassarri di Ètico - Sartoria Marchigiana, Rachele Moscatelli di 94 Idee, Bottega Tessile ed Elena Scarinci di #CircularMonday.
A seguire, dalle 18 sotto il loggiato, si svolgerà uno Swap Party, un evento dedicato allo scambio di capi d’abbigliamento, accessori e piccoli oggetti (come libri e bigiotteria), purché in ottimo stato. Per partecipare, è sufficiente seguire le regole disponibili sul sito www.unimc.it.