Meno competizione e più cooperazione verso nuovi percorsi progettuali. Si potrebbe riassumere così il tracciato seguito fin qui dal giorno in cui è stata dichiarata l’inagibilità della Dante Alighieri al prossimo 12 dicembre quando tutti i 500 studenti della scuola media torneranno finalmente a scuola al mattino nelle due sedi pronte ad accoglierli: l’istituto Enrico Fermi in via Pace, in 9 aule, e l’ex sede dell’istituto professionale Pannaggi in via Capuzi con 11 aule.“La fase dell’emergenza - ha detto il sindaco Carancini illustrando la situazione nel corso di una conferenza stampa - è finita e dal 12 dicembre entriamo in quella di relativa stabilità. Rispettiamo l’impegno preso nelle varie assemblee che si sono succedute sulla questione grazie all’abnegazione di tanti attori, a partire da quella delle istituzioni. Non riparte purtroppo il desiderio di avere una scuola unita e unica ma l’Amministrazione comunale si sta adoperando per la realizzazione di un progetto che consenta la definitiva e adeguata sistemazione di tutto l’istituto scolastico Alighieri in una unica sede. L’ufficio tecnico sta lavorando e ha già un progetto per un’ipotesi di lavoro da presentare e che vedrà la realizzazione della nuova scuola nell’area dell’ex Casermette”.Per alleviare l’inevitabile disagio che questa sistemazione comporta per gli studenti e per le famiglie il Comune ha predisposto in via sperimentale un servizio navetta gratuito con partenza dalla vecchia sede della scuola Alighieri e, in collaborazione con APM, ha messo a punto il potenziamento del servizio di trasporto pubblico urbano, che, grazie a specifiche corse, permetterà il raggiungimento in sicurezza delle sedi scolastiche di destinazione.“Il servizio di navetta gratuito – ha spiegato il dirigente del Servizio scuola, Gianluca Puliti – viene effettuato con autobus che partono da viale Martiri della Libertà con destinazione scuola media Fermi in via Pace ed ex sede dell’Istituto Professionale Pannaggi in via Capuzi. La partenza è fissata alle 7,45 mentre la corsa di ritorno, con destinazione sempre viale Martiri della Libertà, parte dalle scuole alle 13,10. Per usufruire del servizio occorre presentare la domanda all’ufficio Scuola (viale Trieste 24, Macerata – ufficioscuola@comune.macerata.it – telefono 0733 256453 / 0733 256534)”.Le due nuove sedi che accoglieranno i ragazzi da lunedì prossimo sono state sottoposte ad alcuni lavori “in accordo con la dirigenza scolastica – ha detto Tristano Luchetti, dirigente degli uffici tecnici comunali - sotto il massimo sforzo. Ora la situazione è operativa compresa la palestra dove però vogliamo migliorare ancora le condizioni”.Sotto il punto di vista della sicurezza “i piani - ha tenuto a sottolineare il vicesindaco e assessore alla Scuola, Stefania Monteverde - sono stati riadeguati e riaggiornati”
Rieviamo e pubblichiamo un comunicato della Presidente del Consiglio dell’Istituto comprensivo E. Mestica, Maria Lalla:Ho letto della riunione tenutasi venerdì scorso tra alcuni genitori delle scuole primarie elementari dell’istituto comprensivo “Mestica” . Condivido le richieste di spazi adeguati per la scuola Montessori e l’esigenza di certezze per il futuro dell’istituto Mestica, tutte questioni delle quali il Comune dovrà tenere conto in sede di rinnovo della convenzione con l’Istituto Salesiano.Non sono invece d’accordo, e penso di interpretare il pensiero della maggioranza dei genitori dei ragazzi che frequentano la scuola media, sulle critiche mosse allo spostamento della sede della scuola media e della Montessori presso l’Istituto Salesiano. Non si vede quale altra sede disponibile, adiacente al centro storico, si sarebbe potuta trovare nell’immediatezza del terremoto: l’alternativa sarebbe stata una tensostruttura presso il foro Boario a Villa Potenza.Vorrei ricordare poi, a chi insinua dubbi sulla sicurezza dello stabile, che lo scorso mese di novembre abbiamo ricevuto la visita del Sindaco e dell’ingegnere capo del Comune, i quali ci hanno dettagliatamente riferito delle puntuali verifiche svolte sullo stabile sia dai tecnici comunali che da quelli della protezione civile. La chiusura di alcune aule è dovuta alla necessità di mettere in sicurezza alcune parti delle pareti ove l’intonaco si era distaccato, ma non di certo a problemi strutturali dell’edificio, che non sono stati rilevati né dopo la scossa del 24 settembre, né dopo le ultime della fine d’ottobre. Non credo che sia interesse di nessuno, tanto meno di chi si assume la responsabilità di tenere aperto un edificio scolastico, riferire mezze verità.Non mi pare infine che si possano sollevare dubbi sulla idoneità di quella sede ad ospitare un istituto scolastico. Se vi sono di certo miglioramenti che potremo chiedere all’amministrazione comunale, non ci si può dimenticare che le aule sono molto più grandi di quelle della vecchia sede, così come gli spazi comuni, per non parlare della splendida palestra dove finalmente i nostri ragazzi possono svolgere le lezioni di educazione fisica senza i limiti di spazio della palestra di Via dei Sibillini. Mi risulta infine che si sia trovato un accordo con il Comune anche per l’utilizzo delle strutture esterne, dove nella bella stagione sarà possibile fare sport. Proprio l’ampiezza degli spazi e la presenza di un oratorio al piano terra hanno consentito di offrire alle famiglie un importantissimo servizio durante le settimane di chiusura: personale volontario e docenti hanno tenuti impegnati i ragazzi in attività ludiche e scolastiche per continuare ad avere la sensazione di una vita “normale” nonostante l’emergenza del terremoto.Perché allora, invece di evidenziare sempre gli aspetti negativi del nostro istituto, non pensiamo alle iniziative previste per Natale nelle quali i nostri ragazzi si cimenteranno (recite e concerti), ai progetti di recupero scolastico pomeridiano che sono già partiti, al fatto che la Mestica ha finalmente una sede scolastica degna di questo nome?Continuare ad insinuare dubbi sulla sicurezza della sede scolastica è la peggior pubblicità che possiamo fare al nostro istitutoColgo l’occasione per comunicare che chi vorrà visitare la nostra nuova sede potrà approfittare dell’”open day” programmato per il prossimo 14 gennaio 2017.
L’Università di Macerata, in collaborazione con PlayMarche srl, primo spin off dell’ateneo maceratese, lancia il progetto di supporto e aiuto #UNIAMOCI, a sostegno dei territori e delle popolazioni marchigiane colpite dai recenti sismi di agosto e ottobre 2016.“Per noi – spiega il rettore Francesco Adornato - il rapporto con il territorio è strategico. Abbiamo ormai una consolidata rete di studi e ricerche nell’ambito del turismo e dei beni culturali. Ci sembra importante mettere a disposizione questo patrimonio di conoscenze e i nostri contatti a supporto delle piccole aziende che devono affrontare questo momento di grandissima difficoltà. La ripresa e lo sviluppo di attività economiche integrate con il territorio rappresentano elementi fondamentali per la ricostruzione dell’intero tessuto sociale”.Il supporto al territorio sarà garantito con la promozione e la commercializzazione di prodotti eno-gastronomici “made in Marche” scelti dall’Università di Macerata e dei suoi dottorandi. A partire dal primo dicembre sarà attivata la vendita di confezioni e cesti natalizi sulla piattaforma www.playmarchesrl.com. I prodotti saranno venduti esclusivamente su prenotazione e fino ad esaurimento disponibilità. Il progetto vedrà coinvolta anche una rete di molte università italiane che hanno dato la loro disponibilità a supportare #UNIAMOCI.“Lo scopo di PlayMarche, spin-off di Unimc è di mettersi a servizio del territorio, aiutando gli operatori ad accogliere gli studenti e i docenti internazionali, coordinando le eccellenze produttive e promuovendo l’identità locale utilizzando i canali accademici” afferma il coordinatore di progetto professor Alessio Cavicchi. “In questi giorni difficili – continua - abbiamo ricevuto numerosi segnali di solidarietà da parte di colleghi di altri atenei, in Italia e all’estero, che richiedevano prodotti locali. Volevamo portare un nostro contributo, gettando anche i semi per una collaborazione futura”. PlayMarche srl invita a farsi avanti altre aziende marchigiane colpite dal sisma, che stanno cercando di riprendere la produzione. “La rinascita di un territorio passa attraverso la sua produttività” afferma Michele Spagnuolo, amministratore delegato di PlayMarche srl. “Fondamentale sarà quindi poter supportare le aziende del territorio, al fine di rendere viva l’attenzione sui paesi martoriati dal terremoto, preservando forza lavoro e dando un sostegno all’economia per il prossimo futuro. Mi auguro inoltre che in tempi brevi si possano attivare anche altri progetti per aziende ed attività di altri settori merceologici. PlayMarche srl sarà in grado di proporre il progetto #UNIAMOCI anche ad ordini professionali e associazioni di categoria, sostenendo le aziende colpite dal sisma”.Il progetto #UNIAMOCI non sarà relativo solamente al periodo natalizio, ma vuole coinvolgere le realtà del territorio anche sul medio e lungo periodo. Il brand ombrello Unimc vedrà quindi aumentare la lista di produttori di qualità che interagiscono con l’ateneo, valorizzando l’identità culturale del territorio attraverso il “marchio Unimc”. Tutti i produttori e le aziende che vorranno aderire saranno quindi promossi e commercializzati attraverso il portale www.playmarchesrl.com. Al progetto collaborano anche ConFAC-Consorzio Forestale dell'Appennino Centrale e Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea.
Si stringono ancora di più i rapporti dell’Associazione IoNonCrollo con la cittadinanza. Si è trattata di una settimana di incontri proficui quella appena trascorsa per i volontari dell’associazione, cominciati, lo scorso martedì, con il primo incontro ufficiale avuto assieme al sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui. Il primo cittadino è fortemente voluto venire a conoscere da vicino l’associazione e tutte le specifiche attività portate avanti in questo primo mese di vita ed i progetti per il futuro. Il primo cittadino è stato accolto nella sede dell’associazione, presso la segreteria del Cus, ed ha voluto ringraziare tutti i volontari per lo straordinario lavoro portato avanti a fianco delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, della Croce Rossa, della Misericordia e soprattutto restando affianco alla popolazione e condividendo con essa questo momento drammatico. È stata l’occasione per saldare ancora più a fondo il rapporto che l’associazione ha con l’amministrazione comunale, che sin da subito si è mostrata entusiasta ed ha accolto e sostenuto i progetti e le volontà dei giovani cittadini e studenti di Camerino.Nei giorni scorsi, inoltre, i volontari di IoNonCrollo hanno incontrato gli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Antinori” di Camerino. Circa 150 i ragazzi presenti, ai quali i volontari hanno presentato l’associazione, i progetti e le finalità. Particolare attenzione sia da parte degli studenti che da parte degli insegnanti e, alla fine dell’incontro, IoNonCrollo ha voluto lasciarli con una sfida: provare anche loro ad organizzare eventi solidali, in particolar modo tra i più giovani, per partecipare attivamente alla costruzione del Quartiere delle Associazioni contribuendo a rinsaldare il tessuto sociale cittadino. Lo stesso faranno nei prossimi giorni, negli incontri già in programma con gli studenti dei Licei.Giovedì è stata nuovamente l’occasione per vedersi con gli studenti dell’Università di Camerino, molti dei quali tornati in città in occasione della ripresa delle lezioni. Gli universitari sono stati accolti presso la sede dell’associazione ed hanno anche loro avuto modo di conoscere meglio la realtà di IoNonCrollo ed entrare a fare parte del grande gruppo di volontari operativi, che supera ormai i 130 elementi.Infine, ieri, domenica 4 dicembre, un’occasione speciale per chiudere in bellezza questa settimana intensa di incontri; la Festa di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco. I ragazzi di IoNonCrollo hanno voluto organizzare una piccola sorpresa per i Vigili del Fuoco presso la sede del Centro Operativo Comunale, nei locale di Contram s.p.a.. Una merenda con le prelibatezze locali per condividere insieme un momento di allegria e soprattutto ringraziarli per il grande lavoro e l’inestimabile contributo che stanno spendendo nella gestione di questa emergenza sismica.
Il progetto QUIsSI CRESCE! di rivalutazione delle aree verdi dei cinque nidi comunali ideato dall’associazione Les Friches e realizzato dall’Assessorato alla scuola e ai nidi del Comune di Macerata, è stato selezionato per lo Spazio Storie del convegno internazionale Educazione, Terra, Natura organizzato da Zeroseiup in collaborazione con l’Università di Bolzano in svolgimento in questi giorni a Bressanone.Macerata è presente con un poster che racconta la propria esperienza, molto apprezzata e degna di nota, grazie alla sinergia tra Comune, nidi e associazione Les Friches che da due anni hanno avviato un percorso di progettazione partecipata insieme agli amministratori, gli uffici tecnici, i genitori e soprattutto i bambini e le bambine.QUIsSI CRESCE! è un progetto che si propone di riconsiderare insieme l’ambiente esterno, outdoor, come contesto educativo importante che assume la valenza di un'aula, e che, oltre ad essere un luogo in cui si apprende, offre l'opportunità di potenziare il senso di rispetto per l'ambiente naturale e consente ai bambini di esprimere numerosi linguaggi: ludico, motorio, emotivo affettivo, sociale, espressivo e creativo.“E’ un onore per la città di Macerata essere selezionata per i suoi progetti di qualità - sostiene l’assessore alla scuola Stefania Monteverde - Grazie al progetto QUIsSI CRESCE vogliamo tenere al centro dell’attenzione i bambini e il diritto alla vita all’aria aperta."Ad oggi il progetto ha dato risultati più che positivi e questo dimostra quanto sia forte l’esigenza da parte di tutti i soggetti coinvolti di ragionare in maniera nuova, guardando prima di tutto al bambino e alle sue esigenze di crescita e sviluppo senza lasciarsi vincolare troppo da dinamiche personali e limitanti. In base ai dati raccolti e rielaborati dall’associazione Les Friches e alla luce delle osservazioni fatte dalle educatrici in ciascun singolo contesto verrà poi strutturato il prossimo passo. Un progetto comune, condiviso, che non mira solo a ripensare gli spazi ma a mettere in discussione le parti in causa grazie ad una dinamica partecipativa che rende tutti elementi centrali di questo percorso che guarda verso il futuro, un futuro fatto di dialogo e confronto per una comunità partecipe e responsabile. Il progetto è stato già sperimentato dal Comune di Macerata con il progetto QuiSiGioca nel 2014 con cui si è realizzata la riqualificazione dell’area verde del quartiere Pace.
L’aula verde del Polo Pantaleoni come non l’avete mai vista: venerdì scorso oltre 50 studenti del Laboratorio umanistico per la creatività e l’innovazione - Luci dell’Università di Macerata - e del Contamination Lab - cLab dell’Università Politecnica delle Marche - hanno lavorato insieme sul Business Model Canvas, il modello che analizza la logica con la quale un'organizzazione crea, distribuisce e cattura valore, di aziende di successo come Spotify, Ryanair, Dropbox, Airbnb e Groupon, che tutti i giorni entrano nelle nostre case con i loro prodotti e servizi.Questo evento speciale rientra nel calendario 2016-2017 del Luci che, sotto il coordinamento della professoressa Francesca Spigarelli, dell’Ufficio Ilo e dei tutor Lorenzo Compagnucci e Leonardo Seri, è giunto alla quarta edizione. Il Luci è un percorso formativo multidisciplinare sull’auto‑imprenditorialità e vi partecipano studenti universitari, laureati e dottorandi di tutti i dipartimenti dell’Ateneo maceratese. Il prossimo febbraio i team del laboratorio presenteranno le proprie idee di impresa al Pitch Day, davanti ad un pubblico di studenti, cittadini, investitori e imprenditori. Dall’anno scorso il Luci si è anche arricchito della creatività dei giovanissimi studenti delle scuole superiori del maceratese, che sono stati selezionati dalla Camera di Commercio tra gli istituti del territorio. Inoltre, da settembre, è stata avviata la collaborazione con il cLab per favorire l’incontro tra studenti Unimc formati nelle scienze sociali ed umanistiche (giuristi, filosofi, comunicatori, esperti in beni culturali e turismo etc.) e studenti Univpm con background tecnico (ingegneri, medici, biologi, economisti etc).“L’obiettivo – spiega Spigarelli - è stimolare la contaminazione tra giovani appartenenti a settori disciplinari differenti per immaginare soluzioni creative ed innovative. L’approccio interdisciplinare è uno strumento fondamentale per attuare uno sviluppo inclusivo basato su strategie intelligenti di risoluzione delle sfide”. L’incontro tra i laboratori è stato animato dal formatore Michele Luconi di Extrategy, che, dopo una prima fase di lezione frontale sul Business Model Canvas, ha subito messo al lavoro i ragazzi in gruppi multidisciplinari sull’elaborazione del Lean Canvas di aziende di successo. Inoltre, Unimc ha offerto il pranzo a tutti i ragazzi che hanno avuto modo di conoscersi e scambiare idee, creando un ambiente pieno di energia e spunti. E’ stata l’occasione per ricambiare l’ospitalità che la Politecnica aveva riservato agli studenti al precedente incontro congiunto sul Branding, tenutosi ad Ancona lo scorso 18 novembre sotto la guida dei formatori Massimo Pigliapoco e Alessandro Piccioni di Toni di Grigio – Pepe Lab.Per il prossimo evento gli studenti Luci torneranno nei locali di CreaHUB, l’incubatore di Ateneo che si trova al Palazzo degli Studi, in pieno centro storico a Macerata. “Sulla scia dell’efficace contaminazione tra Atenei – conclude Spigarelli - continua il percorso dell’Umanesimo come insieme di valori condivisi per supportare l’innovazione”.
Si chiama Andrea Rosati e insegna a Civitanova Marche all'I.I.S. "Virginio Bonifazi" il docente marchigiano tra i 50 finalisti dell'Italian Teacher Prize, premio nazionale italiano, gemellato con il Global Teacher Prize la cui finalità è di individuare l’insegnante migliore capace di trasmettere il sapere e la passione per lo studio ai suoi studenti in maniera innovativa, a dispetto delle difficoltà e della scarsità di mezzi.Andrea Rosati è di San Benedetto del Tronto e si è laureato al Dams.Il Premio è volto a valorizzare il ruolo strategico che i docenti rivestono nella vita dei giovani, cittadini del futuro. Al primo classificato, ossia al miglior docente italiano, verrà assegnato un premio di 50.000 euro, destinato alla scuola in cui opera per la realizzazione di attività e progetti promossi e coordinati dagli insegnanti premiati. Agli altri quattro docenti finalisti andrà un premio di 30.000 euro ciascuno, anch’esso destinato alla scuola in cui operano per le finalità suddette.
In occasione della Giornata internazionale delle persone con Disabilità del 5 dicembre, l’Università di Macerata organizza il convegno “Disabilità e Qualità della Vita: spazi e opportunità per Università inclusive”. I lavori saranno aperti alle 9 al polo didattico Bertelli dai saluti del rettore Francesco Adornato, del direttore del dipartimento di scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo Michele Corsi e dell’assessore alla cultura del Comune di Macerata Stefania Monteverde. Seguirà una tavola rotonda sulle pratiche e sulle politiche inclusive coordinata dalla professoressa Catia Giaconi, responsabile del progetto di ateneo “Inclusione 3.0”. Interverranno Marisa Pavone, presidente nazionale dei delegati della disabilità, Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco di Fermo, con Carmen Mattei, responsabile Cogito, Annalisa Morganti dell’Università di Perugia, Simone Aparecida Capellini dell’Università Uesp del Brasile, Tamara Zappaterra, dell’Università di Firenze. Pamela Lattanzi, delegata Unimc all’orientamento, e Carla Bufalini, dell’ufficio orientamento e disabilità, illustreranno le pratiche inclusive dell’Ateneo maceratese.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del personale dell’ITT “E. Divini” di San Severino Marche:"Tutto il personale dell’ITT “E. Divini” di San Severino Marche, dalla dirigenza, al personale ATA, al corpo docente, al comitato studentesco, esprime la più viva preoccupazione per il destino del proprio Istituto, vista l’inerzia delle Istituzioni, chiamate e sollecitate più volte a dare risposte concrete alla grave emergenza.Pensando in primis alle esigenze di studenti e famiglie in ordine alla formazione, che la scuola si sente in obbligo di fornire, la dirigenza e i docenti sono stati concordi nel dover agire in emergenza e dover quindi prendere decisioni urgenti, ma pur sempre razionali.Siamo disposti tutti a lavorare anche in condizioni difficili, purché praticabili, pur di fornire quel servizio che spetta ai nostri ragazzi e per rispondere alla situazione di emergenza.Chiediamo però in modo chiaro e deciso che le autorità competenti forniscano la loro risposta concreta, esprimendosi tempestivamente e ufficialmente riguardo al sito, in cui iniziare da subito i lavori per la messa in posa dei moduli/prefabbricato, per i quali ci risulta sia stata già inoltrata richiesta da parte dell’Amministrazione Provinciale.Facciamo presente che, per quanto si sia riusciti presso una scuola dell’Infanzia e Primaria detta “A. Luzio”, già fortemente criticata dai genitori dei bambini, ad intraprendere, dal 17 novembre ad oggi, un cammino di “normalizzazione”, che ha permesso in modo graduale agli studenti di rientrare in classe, permangono forti criticità e problematiche aperte: inidoneità delle aule e degli spazi per normativa relativa a cubatura, metri quadrati e capienza, non idoneità dei servizi igienico-sanitari e soprattutto assenza di spazi collettivi e di laboratori che sono parte indispensabile del curriculum e dell’identità di un Istituto Tecnico come il nostro, anche in base alla riforma scolastica in corso; infine il disagio di operare in due sedi non attigue, una delle quali promiscua con altro Istituto cittadino.Rischiamo che tali criticità, insorte in un periodo dell’anno scolastico particolarmente importante per l’attività di orientamento, possano implicare una grave perdita di nuove iscrizioni, che può essere scongiurata solo dall'assicurazione di ricostruzione da parte degli organi di competenza, con immediato avvio delle procedure necessarieSottolineiamo che il nostro Istituto era stato già identificato per la ricostruzione dei laboratori, con progetto dell’Amministrazione Provinciale di Macerata in accordo con la Protezione Civile, approvato e in via di attuazione nella sede storica dell’Istituto, perché ubicato in sede strategica per interventi in caso di calamità.Siamo compatti nel dire che l’Istituto Tecnico "Divini" non si sposterà da San Severino e in nessun modo il personale, supportato dagli Organi Comunali e soprattutto da studenti e famiglie, permetterà che ulteriori e gravi ritardi compromettano una istituzione così importante e di lunga tradizione nel nostro territorio e che si possa rischiare di impoverire l’entroterra maceratese, cancellandone l’identità economica, storica e socio-culturale e togliendo dignità a territori che hanno dato tanto alla Nostra Regione e al Paese intero".
Il Kiwanis Club di Macerata ha consegnato al Comune di Pievebovigliana un Digiquadro della ditta Eugeni tecnologie di Magliano di Tenna. Si tratta di una lavagna multimediale interattiva di ultima generazione, del valore commerciale di oltre 3000 €, da utilizzare nelle scuole del Comune.Il Kivanis Club di Macerata ha, infatti, deciso di dedicare uno dei propri service in favore dei bambini del piccolo Comune di Pievebovigliana, duramente colpito dal recente sisma e per il quale anche modesti aiuti possono risultare significativi.Degli di nota sono stati, tra l'altro, gli sforzi fatti per permettere ai bambini della zona di avere una nuova struttura scolastica, evitando la loro dispersione sul territorio regionale e la conseguente disgregazione del tessuto sociale. Al momento l'Istituto scolastico e collocato in una una tendo-struttura e ci si augura che al più presto vengano forniti i moduli abitativi promessi, per consentire lo svolgimento delle lezioni in un ambiente più adeguato e confortevole.Il Kiwanis Club di Macerata ringrazia sentitamente le ditte Eugeni Tecnologie di Magliano di Tenna e SP metallo di Tolentino che progettano e realizzano in collaborazione il prodotto . Grazie alla loro disponibilità, hanno consentito la realizzazione del service.
Con il mese di dicembre riprende l’iniziativa Scuola aperta. L’Istituto Agrario “IIS Garibaldi” di Macerata, diretto dalla prof.ssa Antonella Angerilli, apre le porte al pubblico in tre giornate: domenica 4 dicembre, dalle 14.30 alle 17.30, sabato 10 (dalle 14.30 alle 17.30) e domenica 11 dicembre (9.30-12.30, 14.30-17.30). Ragazzi e genitori possono visitare la scuola, vedere le aule, i laboratori e tutta l’azienda agricola che conta più di 50 ettari utilizzabili. L’istituto offre un indirizzo quinquennale “Agraria – agroalimentare – agroindustria” che fornisce competenze nel campo dell’organizzazione e della gestione delle attività produttive, trasformative e valorizzative del settore, con attenzione alla qualità dei prodotti e al rispetto dell’ambiente. Il corso ha un biennio comune per poi dividersi in ulteriori indirizzi: Produzioni e trasformazioni, Gestione dell’ambiente e del territorio, Viticoltura ed Enologia. Gli studenti che seguono l’articolazione di Viticoltura ed Enologia possono frequentare un sesto anno per acquisire la specializzazione di “Enotecnico”. Altro corso di 5 anni è quello con indirizzo “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale”. Il diplomato avrà competenze relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti agrari e agroindustriali. Nei primi tre anni gli studenti possono seguire anche un percorso di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) per conseguire al termine del terzo anno la qualifica regionale per operatore agricolo o operatore della trasformazione agroalimentare. Per info: www.itagaribaldi.it oppure telefonare allo 0733/262036.
Si conferma sotto il segno della collegialità la gestione del neo rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato, che ha nominato i propri delegati per importanti settori dell’Ateneo. Alta la rappresentanza femminile, con undici donne su un totale di quindici tra prorettore, delegati e responsabili di progetto. “Sono docenti e ricercatori – spiega Adornato – di grande preparazione e professionalità nei campi di azione loro affidati. Insieme, formeranno una squadra che lavorerà in un’ottica sinergica per ottimizzare le attività dell’ateneo, al fine del raggiungimento di obiettivi condivisi. Il piano strategico e il report del mio predecessore Luigi Lacchè rappresentano punti di riferimento fondamentali da cui partire per orientarci”.Ecco i nomi e le deleghe. Prorettore è Claudio Ortenzi del Dipartimento di Scienze della formazione, beni culturali e turismo, con delega per la didattica; a lui fanno riferimento il progetto “Laboratorio di innovazione della didattica e dell’e-learning” e il progetto di supporto agli studenti “I Care”, di cui è responsabile Pier Giuseppe Rossi, e il progetto di offerta didattica permanente, di cui è responsabile Raffaella Coppier.Carla Danani di Studi umanistici è delegata alla ricerca; Francesca Spigarelli di Giurisprudenza al trasferimento di conoscenze e competenze, all’auto-imprenditorialità e alla progettazione comunitaria; Benedetta Giovanola di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali alle relazioni internazionali e all’internazionalizzazione della didattica; Pamela Lattanzi di Giurisprudenza all’orientamento, all’accoglienza, al tutorato, allo stage, al placement, ai servizi per gli studenti diversamente abili, ai rapporti con le associazioni studentesche; alla stessa fa riferimento il progetto “Inclusione 3.0” di cui è responsabile Catia Giaconi. Elisabetta Michetti di Economia e diritto è delegata al sistema bibliotecario d’Ateneo; Bianca Sulpasso di Studi umanistici ai servizi linguistici e allo sviluppo delle competenze linguistiche; Pierluigi Feliciati di Scienze della formazione al sistema informativo di Ateneo; Lucia D’Ambrosi di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali alla progettazione e al monitoraggio della comunicazione istituzionale; Erik Longo di Giurisprudenza ai rapporti istituzionali; Natascia Mattucci di Scienze politiche alle politiche in materia di equità, uguaglianza di genere e pari opportunità; Katia Giusepponi di Scienze della formazione, alla pianificazione strategica, alla programmazione triennale, alla contabilità e al controllo di gestione.Nella foto, da sinistra: Coppier, Longo, Giusepponi, D’Ambrosi, Spigarelli, Feliciati, Michetti, Lattanzi, Mattucci, Sulpasso, Adornato, Rossi, Giaconi, Danani, Giustozzi, Ortenzi
Il giorno 21 novembre 2016 presso l’Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto si è svolta una giornata di formazione per docenti di lingua francese organizzata dall’Alliance Française locale. In quest’occasione si sono svolte le premiazioni degli studenti che hanno conseguito le certificazioni DELF con le valutazioni migliori.L’alunna Joanna Mangiaterra (nella foto con la professoressa Sylvie Bartoloni), frequentante la classe 5^Br del Liceo Classico “Giacomo Leopardi” di Macerata, ha ottenuto il primo premio per la categoria DELF B2 – Regione Marche. Le certificazioni linguistiche sono titoli ufficiali che attestano il grado di competenza della lingua Francese rilasciato dal Ministère de l’Education Nationale.Esse costituiscono uno strumento di promozione personale sia in ambito scolastico, in quanto considerate credito formativo nel triennio di scuola superiore e presso le Università, sia in ambito professionale. Durante la cerimonia i premiati hanno ricevuto un attestato e un premio in denaro.
“Lo sciacallaggio subito dalla scuola ‘Don Bosco’ di Tolentino è vergognoso. Ho dato disposizioni alla task force del Miur che si occupa delle aree terremotate di provvedere a riacquistare quanto è stato ingiustamente sottratto ai ragazzi”. Così ha dichiarato all'Ansa il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, all’Ansa.Come noto, la notte scorsa la scuola era stata vittima di un furto da oltre ventimila euro, con un bottino composto da 25 tablet, 10 pc portatili e diverso materiale di cancelleria, oltre a 50 euro in contanti di fondo cassa (qui).
E’ in occasione della prima seduta del Senato Accademico che il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato, in carica dallo scorso 1° novembre, ha ricevuto oggi le consegne ufficiali da Luigi Lacchè, che ha governato l’Ateneo negli scorsi sei anni. La cerimonia si sarebbe dovuta svolgere all’indomani dell’insediamento effettivo, ma gli eventi sismici hanno costretto a rimandare quello che rappresenta un importante momento simbolico di coesione e continuità nella vita dell’Ateneo, è stato detto.“Si tratta – ha sottolineato Adornato – di un attestato di stima globale a Luigi Lacchè, che per sei anni ha così tanto lavorato da consegnarci un ateneo di acclarata reputazione. Sono spinto nel mio mandato soprattutto dall’orgoglio di appartenenza e sono contento di lavorare dentro un’università in cui la coesione e la determinazione di voler fare siano così evidenti.Nell’auditorium di Banca Marche, davanti a una folta platea di docenti, impiegati e rappresentanti degli studenti, Lacchè ha consegnato ad Adornato quella stessa campanella che aveva ricevuto dal suo predecessore Roberto Sani, “come pegno e porta fortuna”, ha puntualizzato. “Vedo presenti – ha aggiunto - tante amiche e tanti amici a testimoniare che siamo un ateneo che ha trovato la strada di un impegno unitario, che si riconosce in un progetto solido anche in un momento come questo che lo ha scalfito per alcuni tratti”.Adornato ha poi ribadito le azioni messe in atto dall’ateneo per risolvere le difficoltà di ordine logistico nate in seguito al sisma di fine ottobre. “Ho avuto conferma dal capo dipartimento circa gli impegni assunti dal ministro Giannini – ha rassicurato il rettore -. A Ussita ho avuto un rapido incontro con il presidente della Repubblica Mattarella e sono stati avviati i rapporti con vice commissario alla ricostruzione. Abbiamo aperto un terreno di confronto in cui la politica e l’amministrazione sono vicini”.https://www.youtube.com/watch?v=4-Hv1c1S_yI
L’Università di Macerata ha rappresentato l’Italia a Pechino alla prima conferenza internazionale organizzata nell’ambito di “Looking China”, il progetto ideato dall'Accademia per la comunicazione internazionale della cultura cinese (Aiccc), l’Università Normale di Pechino e la Huilin Foundation che, dal 2011, ha portato in Cina oltre 200 giovani cineasti di tutto il mondo per catturare il fascino e i contrasti della cultura cinese e che ha visto partecipare anche una delegazione di Unimc la scorsa primavera.Lo scorso 27 novembre si è svolta la cerimonia di premiazione e, per l’occasione, si è tenuta la conferenza sul tema “Diversità della cultura cinese” che ha visto la partecipazione di Aldo Caldarelli, videomaker dell’Università di Macerata, con un articolo sull’utilizzo del video come strumento di comunicazione della cultura di un popolo. Caldarelli ha analizzato scientificamente i cortometraggi di giovani registi provenienti da 30 accademie del cinema di tutto in mondo e ha mostrato come, negli oltre 80 video analizzati, per il 64% dei casi, i giovani registi abbiano scelto di trattare il tema dell’etnicità, del folklore e della trasmissione delle tradizioni, piuttosto che le arti marziali (2%) o temi riguardanti politica e società (8%) e solo il 32% ha tradotto nel proprio documentario i contrasti all’interno della cultura cinese. La ricerca è stata supportata dal team della cattedra di pedagogia e didattica speciale della professoressa Catia Giaconi, di cui Caldarelli fa parte come cultore della materia. Erano presenti al convegno la presidentessa dell'Accademia per la comunicazione internazionale della cultura cinese e fondatrice del progetto "Looking China" Huang Huilin, il presidente dell’Università Normale di Pechino, Dong Qi, e rappresentanti diplomatici.
Springer Nature renderà disponibili integralmente le proprie risorse digitali all’Università di Camerino, colpita dai terremoti di agosto e ottobre.Unicam potrà così potranno accedere, oltre alle riviste cui è già abbonata, a tutte le testate Springer Nature fino alla fine di luglio 2017. Potranno inoltre beneficiare dell’estensione dell’accesso tutti i ricercatori, il corpo docente e gli studenti dell’Ateneo. “Non siamo minimamente in grado di immaginare – ha dichiarato Dagmar Laging, Vice Presidente di Springer Nature – il livello di devastazione causato dai recenti terremoti, le difficoltà che le comunità colpite stanno affrontando e i disagi che dovranno subire per molto tempo. Desideriamo pertanto offrire il nostro supporto a queste istituzioni nella difficile fase di ricostruzione, augurandoci di poter alleviare almeno in parte il disagio del momento e facilitando l’accesso online da remoto al personale universitario e agli studenti.”Il team italiano di Springer Nature in Italia contatterà l'università per ulteriori chiarimenti e sta valutando la possibilità di coinvolgere nell’iniziativa anche altre istituzioni che lavorano alla ricostruzione e che operano in quei territori.Springer Nature offrirà lo stesso beneficio anche all’Università di Macerata.Springer Nature è uno dei maggiori editori mondiali nel campo della ricerca, dell’istruzione e dei settori professionali; comprende una serie di marchi rinomati e affidabili che offrono contenuti di qualità attraverso un’ampia gamma di prodotti e servizi innovativi. Springer Nature è il più grande editore di libri accademici a livello globale, pubblica le più influenti riveste al mondo ed è all’avanguardia nel campo dell’open research. La società conta quasi 13.000 collaboratori in oltre 50 Paesi. Springer Nature è stata costituita nel 2015 attraverso la fusione del Gruppo Nature Publishing, Palgrave Macmillan, Macmillan Education e Springer Science+Business Media.
A dicembre rappresenterà le Marche a Strasburgo. Maria Riccetti, studentessa del quinto B sociale presso l’Istituto di Istruzione Superiore Virgino Bonifazi, ha vinto il 29° Concorso Scolastico Europeo il cui tema era: «Maternità 2.0: procreazione o produzione?» .Nelle Marche sono stati selezionati solo otto elaborati sull’argomento, fra cui quello di Maria Riccetti. Una bella soddisfazione per questa ragazza, oramai vicina alla maturità. «Sono molto contenta e sono fiera di poter rappresentare la mia Regione e la mia scuola a Strasburgo. – afferma raggiante Maria Riccetti – Un grazie particolare va alla mia professoressa di Italiano, che a marzo ci ha proposto di scrivere un tema su questo argomento di grande attualità. Per tre mesi abbiamo discusso di procreazione, ma anche di utero in affitto, di aborto e dello sfruttamento delle ragazze, soprattutto nei paesi più poveri. Io ho raccontato la mia storia, il mio punto di vista. Non avrei mai pensato di vincere».Ora Maria Riccetti sta aspettando i biglietti e quindi la soddisfazione di godersi quattro giorni a Strasburgo. Ma dietro questa vittoria c’è una storia, c’è una vita e un futuro migliore. «Nel tema ho raccontato il mio presente – continua Maria Riccetti – e non solo il mio passato. Sono nata in Ucraina, ma ora vivo in Italia e sono grata alla famiglia adottiva, che mi ha permesso di raggiungere i miei obbiettivi e di vincere questo concorso». Vi lasciamo con una frase tratta dal tema che la ha permesso di vincere: «Ho ricevuto una casa, una mamma e un papà, un’istruzione ed una vita migliore, ma soprattutto ho ricevuto quell’amore che nessuno mi aveva mai donato… adesso ho tutto e sono felice».
Da “Provvidenza”, con i suoi gol – concessi o meno (vedi quello in casa della Reggiana, annullato a sproposito) – negli ultimi minuti di gara a… prof. universitario. Federico Palmieri, attaccante della Maceratese, per un giorno svestirà la casacca biancorossa numero 16 per concedersi una digressione culturale.L’occasione è data dal seminario dell’Unimc intitolato: “Sport e istruzione: un binomio vincente”, che si terrà mercoledì 30 novembre, con inizio alle 9.00, all’Aula F di piazza Strambi, al civico 2, dell’ateneo maceratese. Dopo i saluti del rettore, Francesco Adornato, del direttore del dipartimento di Economia e Diritto, Giulio Maria Salerno e del primo cittadino del capoluogo, Romano Carancini, l’introduzione all’argomento da parte del direttore del Cus Macerata, Antonio De Introna.Dopodiché, con i ritmi scanditi dal moderatore, Alessandro Antinelli, la carrellata degli ospiti sportivi di spicco: i pallavolisti Gianlorenzo Blengini e Osmany Juantorena con l’ex azzurro Marco Meoni; Paolo Principi e Andrea Cingolani dell’Ass. Ginnastica “Virtus Evaristo Pasqualetti”; Marta Gambella del Softball Macerata; Fabio Capodaglio di Banca Macerata Rugby; Lorenzo Veroli e Marta Palazzini del Cus Macerata e, appunto, il bomber Federico Palmieri.Si attende un buon afflusso di pubblico al seminario conferenza che conferisce crediti formativi agli studenti universitari.
Gli errori più comuni quando si parla un idioma diverso dal proprio derivano dal fatto che si cerchi istintivamente di tradurre direttamente dalla lingua in cui pensiamo. L'inglese è pieno di insidie di questo genere, specialmente per noi italiani, in quanto le strutture grammaticali e le regole della corretta espressione sono molto diverse.Imparale con una scuola di inglese MacerataQuesti sono gli errori più comuni che commettiamo quando parliamo o scriviamo in inglese:SoggettiIn italiano il soggetto può venire sottinteso all'interno della frase. In inglese no, il soggetto è sempre presente prima del verbo. In italiano possiamo dire “Sono qui” e riferirci a noi stessi, mentre in inglese si dice “I'm here”.Falsi amiciA scuola si spiega il concetto di falso amico con la parola “cold” (freddo) che somiglia a “caldo,” ma con il significato contrario; così anche “actually” (veramente), “factory” (fabbrica), “parents”(genitori) e altri termini sono fonte di difficoltà per la loro somiglianza con la nostra lingua.Fewer o lessUn altro errore comune nel parlare è la differenza tra “fewer” e “less”; significano entrambi “meno” ma vanno usati in maniera differente: “fewer” si usa con nomi plurali, mentre “less” con i nomi singolari.Il plurale ed il genere degli aggettiviIn italiano gli aggettivi si declinano secondo il soggetto. In inglese tali differenze non esistono. La neutralità dell'aggettivo può creare confusione se, per abitudine, si cerca di declinarlo.L'ordine degli aggettiviUn altro problema che gli aggettivi in inglese pongono agli italiani è il loro collocamento all'interno della frase. In italiano “Lei ha i capelli rossi” è corretto, mentre “She has got hair red” è sbagliato. L'aggettivo va posizionato prima del nome che specifica, quindi: “She has got red hair”.Per saperne di più ecco il corso di inglese Macerata