Un nuovo importante weekend Open day è in arrivo per l’Istituto di Istruzione Superiore “Matteo Ricci” di Macerata.
Dalle ore 16 alle ore 19 di sabato 3 e domanica 4 febbraio 2018 tutte le famiglie interessate potranno visitare l’Istituto che storicamente offre una comprovata formazione culturale e specifica nel campo delle Scienze Umane, della Chimica, delle Biotecnologie Sanitarie - Ambientali e del Turismo.
L'IIS “Ricci” con scrupolo e dedizione affina sistematicamente le sue capacità di accoglienza e di attenzione alle richieste degli studenti e alle esigenze territoriali per rendere concretamente e rapidamente spendibili le competenze acquisite in un contesto fortemente inclusivo e propositivo, in ambienti di apprendimento apprezzabili per sicurezza e modernità.
Nelle giornate del 3 e 4 fabbraio, docenti e studenti del "Ricci" saranno a disposizione per illustrare la variegata offerta didattica, articolata in ben cinque indirizzi ai quali sarà possibile iscriversi con il supporto della segreteria didattica fino al 6 febbraio 2018.
Riutilizzare i rifiuti da costruzione e demolizione per ideare materiali in novativi per l’edilizia ecosostenibile: è questa la sintesi di Ecotiles, il progetto europeo finanziato dall'Unione Europea nell’ambito dell’azione Life, che vede protagonisti la sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam e l’azienda Grandinetti srl di San Severino Marche, leader nella produzione di materiali a base cementizia.
Obiettivo del progetto Ecotiles (www.ecotiles-lifeproject.eu) la creazione di nuovi materiali per l’edilizia in cui una componente importante è proprio quella degli scarti di lavorazione e degli scarti vetrosi e ceramici: è da qui che è nata l’idea di realizzare il Network “Waste”, appunto gli scarti.
“Il network – ci spiega la prof.ssa Eleonora Paris, docente Unicam e coordinatrice del progetto – nasce come sviluppo della ricerca diventandone parte essenziale che continuerà poi nel tempo, anche dopo la fine del progetto stesso. L’obiettivo è quello di mettere in sinergia l’università e l’industria per poter creare nuove iniziative, affinché ci siano sempre maggiori interazioni tra le aziende ed i nostri laboratori di ricerca, per creare nuovi materiali innovativi e poter così competere per ottenere anche finanziamenti europei. Sommando le conoscenze scientifiche, le competenze e l’inventiva delle nostre aziende, al lavoro di ricerca prodotto in Ateneo, è possibile ottenere risultati promettenti anche in questo ambito, partendo proprio dalle Marche”.
Quella dell’utilizzo di materiale di scarto per la realizzazione di nuovi prodotti è una tematica su cui si sta discutendo molto in Italia e in Europa e che sta suscitando sempre maggiore interesse, come confermato anche dalla recentissima delibera della Regione Marche in cui si prevede che ci sia una percentuale fissa e obbligatoria di rifiuti e prodotti di scarto nei materiali che vengono utilizzati non solo per l’edilizia pubblica ma anche in quella della ricostruzione, che sarà avviata a seguito del sisma dell’ottobre 2016.
“E’ importante dunque – ha sottolineato la prof.ssa Paris – aderire al network per avere nuove idee, anche grazie alla collaborazione di nuovi partner, sia dal punto di vista ambientale sia per le aziende per lanciarsi in un mercato molto promettente”.
“Nell’ambito del progetto - ha concluso la prof.ssa Paris – abbiamo già organizzato una serie di iniziative e convegni per illustrare le tematiche del progetto, dall’economia circolare alle opportunità di fondi per la ricerca industriale. Il 27 febbraio, poi, si terrà qui a Camerino un incontro che vedrà la partecipazione di rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e di altri progetti Life, e che rappresenterà un interessante momento di confronto, di scambio di idee e magari di nuove sinergie con le aziende del territorio”.
Con l'autorizzazione sia regionale che provinciale finalmente presso l'Ipsia F. Corridoni Sede Villa Eugenia a Civitanova Marche è stata ampliata l’offerta formativa con la possibilità di frequentare il corso di formazione professionale per operatore calzaturiero.
Si conferma così il riconoscimento presso l'Istituto Professionale di Stato “F.Corridoni” di un percorso formativo curriculare sulla calzatura, strategico per la riqualificazione e lo sviluppo del distretto calzaturiero regionale
Il corso può contare sulla collaborazione di Confindustria Macerata che ha realizzato a Civitanova Marche presso la sede di Villa Eugenia dell'IPSIA Corridoni, un laboratorio - The School of Shoe - attrezzato per la formazione di competenze professionali per le principali fasi di produzione della calzatura.
Quanto sopra si è potuto realizzare anche grazie al prezioso contributo delle aziende del distretto, di Assocalzaturifici, del Calz. Il Gergo e dell’Azienda Mac Senio
Grazie alla collaborazione dell' Ipsia "Corridoni" sede di Civitanova Marche ed al contributo di Assocalzaturifici, è attivo dal 2015 un Laboratorio Fabbrica di calzature "The school of shoes" - dove vengono svolti corsi di formazione tecnico professionale inerenti la produzione della Calzatura. Il Laboratorio/scuola, realizzato grazie alla collaborazione di molte imprese del territorio fra cui il Calzaturificio Il Gergo e l’Azienda MacSenior, è a disposizione sia delle Aziende per corsi di aggiornamento dei lavoratori occupati, sia delle Scuole per momenti formativi ed esercitazioni
Attualmente a Civitanova Marche si sta svolgendo anche un corso per Stilista Calzature in collaborazione con l’IPSIA Corridoni, IPSIA Bonifazi e ITC Corridoni.
Circa 500 ragazzi hanno partecipato alla prima delle due giornate del Salone di Orientamento organizzato dall’Università di Macerata per gli studenti delle superiori. Altrettanti sono quelli attesi per domani.
Varie le provenienze: principalmente le scolaresche venivano da tutta la regione, ma non sono mancati gruppi anche dall’Abruzzo e dalla Puglia, i principali bacini di utenza di Unimc. Per loro sono stati allestiti stand informativi nella sede storica di Giurisprudenza e sotto la Loggia del grano. I partecipanti si sono quindi divisi tra le diverse sedi che ospitavano le presentazioni dei corsi di laurea. Il rettore Francesco Adornato ha voluto incontrare i ragazzi portando il proprio saluto nelle singole aule. “L’Università è cambiata rispetto al passato. Oggi potete incontrare il rettore per strada e fermarlo per parlarci, come mi è successo poco fa con alcuni studenti – ha detto –. Non c’è più quella distanza dai docenti che c’era in passato, sono molto più disponibili al dialogo e all’incontro. Il nostro ateneo, grazie alle sue dimensioni contenute, facilita le relazioni umane, ma, allo stesso tempo, è fortemente proiettato in una dimensione internazionale: abbiamo una serie di accordi con atenei stranieri per conseguire i doppi titoli di laurea, spendibili sia in Italia sia nel paese dell’università partner, come Francia, Spagna, Russia; rapporti forti con la Cina e un campus urbano che diventa luogo del mondo, in grado di attrarre studenti e docenti stranieri nonchè esperti da tutto il mondo”. Sottolineata la particolare attenzione ai servizi culturali, come il ciclo di film in lingua inglese al Cinema Italia o la radio di ateneo, e ai laboratori pratico-esperienziali attivati con associazioni del territorio come Musicultura e Tipicità. L’Ateneo sta lavorando per potenziare anche il centro sportivo e le attività teatrali. A dare il benvenuto ai ragazzi, anche la delegata all’orientamento Pamela Lattanzi.
Il Salone di orientamento replica domani con lo stesso programma. La mattina si svolgeranno le presentazioni dei corsi di laurea: beni culturali, economia, filosofia, giurisprudenza, lettere, lingue, storia, mediazione linguistica, scienze dell’amministrazione, scienze della comunicazione, scienze della formazione, scienze giuridiche applicate, scienze politiche, servizio sociale, turismo. Dopo la pausa pranzo alla mensa universitaria, ci sarà un approfondimento sulle professioni degli umanisti e un incontro con il consulente di orientamento e i senior tutor del servizio "Pillole di orientamento per una scelta consapevole". All'Infopoint in via Don Minzoni gli studenti potranno avere informazioni sulla Scuola di Studi superiori Giacomo Leopardi, sui programmi Erasmus, sul servizio disabilità e sull'Istituto Confucio e l'Ersu.
I ricercatori Fabio Conti e Fabrizio Bartolucci del Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino, gestito grazie alla collaborazione tra l’Università di Camerino ed il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, hanno descritto una specie nuova per la scienza: Oxytropis ocrensis (Astragalo del Monte Ocre).
La notizia è appena stata pubblicata su una rivista scientifica specialistica (https://biotaxa.org/Phytotaxa/article/view/phytotaxa.336.1.5).
La pianta è stata segnalata ai ricercatori dall’amico e forestale Bruno Petriccione ed è stata quindi oggetto di uno studio morfologico comparativo con le specie affini che si rinvengono sulle Alpi e Penisola Balcanica.
Le differenze riscontrate hanno permesso di darle un nome, Oxytropis ocrensis, Astragalo del Monte Ocre, dedicato al Monte Ocre sul quale la specie vive.
Non essendo al momento presente su altre montagne, pur essendo stata rinvenuta in una sola valle sembra quindi essere endemica del Monte Ocre, il quale pur sovrastando la città de L’Aquila con 2.204 m, non è stato oggetto di approfondite ricerche floristiche perché i botanici sono stati attirati dalle vicine quote più elevate di Gran Sasso e Velino.
Sono attualmente in corso ricerche per avere più informazioni sul periodo in cui la specie si è originata.
“Sembra incredibile – hanno dichiarato i due ricercatori Conti e Bartolucci – ma il nostro territorio riserva ancora delle sorprese e spazio per l’esplorazione botanica. L’Astragalo del Monte Ocre arricchisce il già ricco patrimonio floristico abruzzese che annovera ben 3190 piante autoctone, tra specie e sottospecie. L’Abruzzo si colloca al quarto posto in Italia per numero di entità autoctone dopo Piemonte, Toscana e Lombardia”.
L’esigenza di riformulare i programmi tradizionali e di dar voce alle richieste degli studenti ha spinto l’Istituto “F. Filelfo” di Tolentino a rinnovare l’offerta formativa.
Nascono così un corso quadriennale per l’ITE e due nuove proposte per i licei: il Liceo Classico della Comunicazione e il Liceo Scientifico Matematico.
La Dirigente, Prof.ssa Santa Zenobi, spiega il perché di queste scelte.
“Per quanto concerne il Liceo Classico della Comunicazione, l’elemento caratterizzante dell’indirizzo resta ancora lo studio della cultura greco-latina, ma cambia l’impostazione didattica delle materie che si basa sull’analisi dei Linguaggi Multimediali, condotte attraverso il supporto di esperti esterni alla scuola, coadiuvati dall’UNIMC, con approfondimenti nel campo del giornalismo, dell’informatica, del cinema, del teatro, della televisione e della radio.
Il Liceo Scientifico Matematico nasce in collaborazione con UNICAM per incrementare e potenziare le competenze matematiche e fisiche ed individuare collegamenti tra la cultura scientifica e umanistica. L’approccio privilegia una didattica per competenze con percorsi interdisciplinari incentrati sulla matematica: matematica e filosofia, matematica e arte, matematica e italiano. Il tutto con attività laboratoriali e con la metodologia a classi aperte, che consentirà a studenti di diverse sezioni di frequentare il corso.
Il percorso quadriennale dell’ITE, concesso soltanto a tre scuole nelle Marche, permetterà agli studenti di diplomarsi a 18 anni e di accedere prima alle facoltà universitarie o al mondo del lavoro. È il tentativo, da parte del Miur, di uniformare la durata degli studi a quella di molti Paesi europei, ma non sacrifica affatto competenze e conoscenze degli studenti, né riduce le opportunità e l’offerta formativa complessiva, anzi la arricchisce di molteplici possibilità di confronto e di scambio con le altre culture del nostro continente.
Completa la gamma di opportunità, che il Filelfo offre, un ulteriore indirizzo: il Liceo Coreutico unico nelle Marche, con percorsi di eccellenza nel campo della danza.
In attesa, infine, del nuovo Campus, il nostro Istituto rinnova anche alcune strutture. Sono in allestimento due nuovi laboratori: uno per la danza, l'altro per le scienze e la fisica”.
Dopo il successo per la conferenza-dibattito organizzata per la Giornata della Memoria con il prof. Enzo Calcaterra, noto storico ed ex docente del Filelfo, continuano le iniziative organizzate dall'ITE Filelfo di Tolentino.
A tal proposito sabato 3 febbraio 2018, dalle dalla 15,30 alle 19,30, in occasione dell'open day, i docenti dell'ITE F. Filelfo avranno la possibilità di presentare a studenti di terza media e alle loro famiglie, l'offerta formativa dell'indirizzo ed in particolare il nuovo corso quadriennale.
La vitalità delle iniziative, l'impegno nel produrre occasioni culturali di spessore danno l'idea della forza indomita dell'ITE Filelfo. L'Istituto Tecnico Economico ha sempre puntato alla forte interrelazione tra una solida formazione culturale e altrettanto sicura preparazione tecnico-economica e per questo continua a caratterizzarsi per i contenuti innovativi, le metodologie didattiche avanzate e le sperimentazioni a livello europeo di cui fa parte anche il nuovo corso quadriennale unico nella regione Marche.
Come previsto dal programma predisposto dall’Amministrazione comunale con la collaborazione di tutte le scuole cittadine, anche l’istituto comprensivo “G. Lucatelli” ha celebrato con una significativa iniziativa la Giornata della Memoria. Infatti la dirigente scolastica Mara Amico e l’insegnante Maria Cristina Miluch hanno coordinato un evento che ha visto protagoniste le classi quinte.
Più di 100 studenti, insieme alle loro insegnanti, hanno approfondito la conoscenza di Anna Frank, il cui diario è divenuto uno dei simboli della Shoah e dello sterminio. Gli alunni hanno assistito ad una lezione sulla storia personale di Anna Frank che ha consentito anche di approfondire varie tematiche, sia storiche che sociali, inerenti la stessa Shoah.
Anne Frank è una ragazzina ebrea che durante la Seconda Guerra Mondiale è costretta a nascondersi per sfuggire ai nazisti. Insieme ad altri sette compagni vive in clandestinità nella casa sul retro in Prinsengracht 263 ad Amsterdam. Dopo più di due anni questi clandestini vengono scoperti e deportati nei campi di concentramento. Il padre di Anne, Otto Frank, è l'unico degli otto inquilini dell'Alloggio segreto a sopravvivere. Il diario che Anne ha scritto durante il periodo trascorso in clandestinità l’ha fatta conoscere in tutto il mondo.
All’incontro ha partecipato anche l’Assessore del Comune di Tolentino Giovanni Gabrielli che ha letto per i ragazzi alcuni brani tratti dal libro “Diario di Anna Frank”.
In questi giorni tutte le classi stanno approfondendo la conoscenza della Shoah mediante la visione di un film che narra le vicende personali di Anna Frank e della sua famiglia.
"Con grande piacere – ha sottolineato l’Assessore Giovanni Gabrielli - ho partecipato a questo evento promosso con l’intento di mantenere vivo un ricordo doloroso, ma necessario, legato alla Shoah, alle leggi razziali ed alla deportazione. E’ stato emozionante vedere con quale attenzione gli studenti hanno seguito la conferenza e la lettura e sono certo che nelle loro menti la figura di Anna Frank sarà sempre viva quale simbolo di una delle pagine più brutte della nostra storia".
Il 3 e 4 marzo, all’interno della fiera Tipicità 2018 di Fermo, si terrà la prima maratona di idee - hackathon - sul vino delle Marche “Wine hackathon enogastroMarcheting: progettare una destinazione sostenibile”. Organizzato dall’Università di Macerata, coordinatore del progetto europeo The Wine Lab (www.thewinelab.eu), si prefigge l’obiettivo di formare gruppi con profili professionali eterogenei - studenti, professionisti del settore marketing, vino o turismo, docenti universitari, insegnanti, ricercatori, dottorandi - per elaborare, in ventiquattro ore, una strategia regionale di promozione del territorio marchigiano come destinazione enogastronomica, basandosi sulla proposta di contenuti digitali (web app, digital footprint, etc.) che saranno resi pubblici e disponibili gratuitamente agli operatori del territorio.
Nel corso dell’evento i partecipanti potranno ricevere supporto da esperti internazionali, ascoltare le esperienze delle aziende che operano sul territorio e partecipare alle degustazioni di vino.
All’evento hanno aderito anche l’Università Politecnica delle Marche, l’Assam, l’Imt e il Consorzio Vini Piceni, Marchigianamente, Tipicità. “Attendiamo l’adesione di altre aziende, associazioni di settore, studenti di scuole e università – sottolinea Alessio Cavicchi, coordinatore del progetto -, tutti insieme per rilanciare le Marche come destinazione enogastronomica! E' una competizione: si ascolta, si lavora in gruppo, si impara, si parla con esperti e con imprenditori, si crea, si degusta e si vincono premi”. Tutti gli imprenditori e le aziende che volessero partecipare, illustrando il proprio caso di innovazione, possono contattare il prof. Alessio Cavicchi all’indirizzo alessio.cavicchi@unimc.it.
Saranno accolti partecipanti da tutta Italia, gratuitamente, fino a un massimo di venti gruppi.
Tutte le info sono disponibili su: www.unimc.it/winehackathon .
Il Wine Hackathon rappresenta una delle iniziative realizzate e promosse dal progetto europeo “The Wine Lab”, il quale ha come scopo di creare relazioni tra università e piccoli produttori vitivinicoli, per supportare l’innovazione d’impresa nel settore e coinvolgere i giovani nel futuro sviluppo del territorio. Facilitando il dialogo e la co-creazione di conoscenza tramite tecniche partecipative, “The Wine Lab” intende contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio, partendo da problemi reali, cui dare risposta con obiettivi ed azioni condivisi e coordinati.
Sabato 13 gennaio, presso l'Auditorium dell'IPSIA “Don Enrico Pocognoni” di Matelica è stato presentato il progetto “Studiamo insieme per studiare meglio”. Si tratta di una proposta concreta di aiuto nello studio, nello svolgimento dei compiti, nell'acquisizione e potenziamento delle abilità di base relative alle materie comuni tra scuola media e scuola superiore.
I docenti dell'Istituto Professionale, esperti di metodologie didattiche innovative e modalità coinvolgenti, sono disponibili a seguire, per due volte alla settimana, gli studenti di seconda e terza media, questi ultimi anche per la preparazione in vista dell'esame finale; ogni incontro terminerà poi con delle attività ludico-sportive.
Alla presentazione ha partecipato anche l'insegnante Clara Bravetti e la psicologa Elena Mazzoni dell'Associazione Italiana Dislessia, associazione che supporta questa iniziativa e che mette a disposizione anche le proprie competenze in merito all'inclusione ed al vivere bene a scuola. L'incontro ha visto partecipi alcune famiglie di studenti di scuola media, il vicepreside dell'Istituto Comprensivo prof. Di Franco ed, ovviamente, la dirigenza ed i docenti dell'IPSIA: si è trattato di un momento significativo di condivisione, di co-progettazione e in un certo senso di ulteriore conoscenza reciproca, il tutto volto al successo formativo dei ragazzi.
Chiunque sia interessato può ancora contattare l'Istituto “Don Enrico Pocognoni” al numero 0737 85491 sia per informazioni che per prendere parte al progetto.
Interessante work shop sul rapporto tra le mafie il potere politico e la storia degli anni ‘90 fino ad oggi. Il tema dell'incontro svoltosi all’insegna di Matteo Ricci il 29 Gennaio rientra nel progetto "la mia scuola per la pace, la legalità contro le mafie".
L'associazione Civitasvolta ha organizzato l'incontro in collaborazione con il liceo Matteo Ricci di Macerata. Stefania Limiti ha illustrato il condizionamento operato dalle mafie sulla politica. Contestualmente ha spiegato che le mafie cambiano pelle e si infiltrano nel tessuto sano economico sociale e istituzionale.
Riccardo Guido, che ha scritto Salvo e le Mafie, consulente della Commissione antimafia parlamentare, ha invitato i ragazzi ad essere più informati e a leggere. “Tutti noi - ha dichiarato un rappresentante di Civitasvolta- auspichiamo che anche nelle Scuole di Civitanova si aprano le porte per parlare di questi temi”.
L’ITE A. Gentili, oltre ad essere conosciuto per l’ottima formazione rilasciata ai suoi studenti che ogni anno trovano occupazione in aziende o intraprendono il percorso universitario, si è messo in evidenza come prima scuola polo nelle Marche nella formazione del personale docente di ogni ordine e grado sulla tematica relativa alle “competenze digitali e nuovi ambienti di apprendimento”.
L’Istituto è sempre pronto ad affrontare nuove sfide e, grazie alle proprie competenze, strutture e strumentazioni tecnologiche all’avanguardia, riesce a coinvolgere non solo gli studenti ma anche gli operatori del mondo del lavoro. Ciò è stato confermato dal grande successo del convegno di venerdì 26 gennaio “Dall’atomo al bit: stato dell’ arte”, a cui hanno partecipato esperti, docenti, studenti, mondo imprenditoriale e cittadinanza, avviando così una riflessione sulla quarta rivoluzione in atto.
Il Gentili apre nuovamente le porte domenica 4 febbraio dalle 15 alle ore 19 per presentare la propria offerta formativa e le novità che prenderanno forma nel prossimo anno scolastico, tra cui il percorso economico-sportivo, rivolto a chi desidera sapere come si organizza e si gestisce un evento sportivo, come si amministra un impianto o una società sportiva, come si fa marketing sportivo, o come si diventa procuratore sportivo.
Nel corso della giornata sarà possibile effettuare l’iscrizione online con l’ausilio del personale tecnico.
Giovedì primo febbraio la scienziata Maria Chiara Carrozza presenterà il suo ultimo libro “I robot e noi” (Il Mulino, Bologna 2017). L’incontro è aperto al pubblico e si svolgerà alle 21 nella Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti a Macerata. Il volume insegna che capire l'evoluzione della robotica è fondamentale per comprendere la sfida culturale e politica della quarta rivoluzione industriale. Viviamo, infatti, in una nuova era robotica. È l'era in cui i robot escono dalle fabbriche e iniziano ad abitare altri luoghi: l'interno del corpo umano, il mondo sottomarino, lo spazio. È l'era in cui i robot vivono in mezzo a noi, ci aiutano, ci connettono, a volte ci sostituiscono. Intraprendere questo viaggio nella robotica, quindi, significa fare un viaggio nel futuro dell'umanità.
Venerdì e sabato, 2 e 3 febbraio, la docente terrà, invece, il seminario interclasse “Natura e artificio: le frontiere della robotica” rivolto agli allievi della Scuola. Le lezioni si svolgeranno il primo giorno la mattina dalle 9 alle 12 e il pomeriggio dalle 14 alle 17 e il giorno successivo dalle 9 alle 12 nella sala Giovannetti del Palazzo degli Studi.
La neurorobotica, disciplina con notevole impatto scientifico internazionale, è da sempre il principale tema di ricerca di Maria Chiara Carrozza, autrice di ricerche pionieristiche come quelle sui robot umanoidi, protesi robotiche, sensori tattili e pelle artificiale.
Nell’ambito del Progetto Intercultura, si sta svolgendo in questi giorni il primo gemellaggio con l’Istituto Tecnico slovacco ”Stredna prymyselna” di Trnava.
“Sono particolarmente orgogliosa di aver dato il via a questo progetto, sottolinea la Dirigente Scolastica prof.ssa Francesca Varriale, in quanto siamo pionieri in questo settore. Con orgoglio posso affermare infatti che la mia scuola è il primo Istituto Professionale a livello nazionale ad aver dato il via ad un progetto di gemellaggio con un Istituto straniero”.
Il progetto “Scambio classe” in collaborazione con l’Associazione Intercultura AFS Onlus ha dato la possibilità a 10 alunni meritevoli dell’Ipsia “Corridoni”, accuratamente selezionati in base al rendimento scolastico e alla motivazione allo studio, di vivere all’estero per una settimana, frequentando una scuola estera.
Successivamente, intorno al mese di Aprile, gli alunni slovacchi verranno in Italia per uguale periodo, ospiti della scuola e delle famiglie degli studenti italiani.
“Il progetto di scambio, sottolinea la prof.ssa Cinzia Orlandi, referente dell’attività, ha dato la possibilità agli studenti di acquisire una maggiore consapevolezza dell’identità europea e ha offerto loro l’occasione di approfondire la conoscenza di un paese europeo. Il progetto ha offerto infatti agli studenti l’opportunità di un costruttivo arricchimento culturale mediante il confronto con coetanei su vari aspetti della vita scolastica e della vita quotidiana di una famiglia in un paese europeo”.
“Anche dal punto di vista linguistico lo scambio, afferma la prof.ssa Maria Lina Acciarresi, coreferente del progetto, ha dato agli studenti la possibilità di utilizzare la lingua inglese anche al di fuori dal contesto strettamente scolastico e di fare esperienza diretta della lingua vista nella sua complessità culturale e comunicativa. Un progetto di scambio sviluppa inoltre anche la coesione all’interno del gruppo la capacità di cooperazione, integrazione e accoglienza dell’altro”.
Continuano a giungere successi dalla collaborazione tra Unicam e Cosmob, il centro Tecnologico per il settore arredo-legno specializzato in attività di ricerca e testing per la funzionalità meccanica, chimica e fisica di materiali e prodotti, con sede a Pesaro, cui si è aggiunta per questo specifico progetto l’azienda ICA di Civitanova Marche, leader a livello mondiale per la produzione di vernici per il comparto legno e arredo.
Nei giorni scorsi, infatti, in Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare ha concesso il cospicuo finanziamento di 300.000 euro, pari all’importo richiesto, al progetto “Bio-Paint”, presentato dai tre partner nell’ambito del bando per progetti di ricerca in materia di rifiuti non rientranti nelle categorie già servite dai consorzi di filiera.
“Bio-Paint”, infatti, intende mettere in campo azioni operative per adottare processi di recupero e riciclo delle vernici, e relativi barattoli, impiegate per il comparto del legno arredo.
Saranno individuate soluzioni tecniche perseguibili e replicabili in scala industriale per il recupero e il riciclo delle vernici dismesse successivamente alla fase d’uso, così come per il recupero e riciclo dei barattoli di contenimento delle vernici, che attualmente vengono smaltiti come rifiuti speciali e non sono quindi riciclati.
Si lavorerà, poi, sulla caratterizzazione delle vernici per ridurne il grado di pericolosità in termini di sostanze pericolose presenti anche attraverso sperimentazioni che possano portare alla realizzazione di vernici biodegradabili, nonché su azioni di ecodesign per i barattoli contenenti le vernici per facilitarne la conservazione ed il riuso interno all’azienda.
L’innovatività della ricerca, quindi, sta proprio nel fatto che, applicando i principi di ecodesign e di uso efficiente delle risorse, la soluzione al problema viene ricercata partendo direttamente da una delle principali aziende produttrici di vernici a livello internazionale.
Ciascuno dei componenti il gruppo di lavoro è rappresentativo di una parte della filiera che comprende produzione, analisi, uso e dismissione.
Per Unicam in particolare, saranno coinvolte la sezione di Chimica della Scuola di Scienze e Tecnologie e la Scuola di Architettura e Design, nelle persone dei professori Fabio Marchetti, Corrado Di Nicola e Carlo Santulli.
“Sono estremamente soddisfatto – ha dichiarato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – di questa ulteriore sinergia con Cosmob, che ci ha portato ad ottenere questo importante finanziamento. Abbiamo scelto di lavorare su un ambito di ricerca estremamente attuale quale è quello del riciclo e riuso. Le competenze scientifiche di Unicam, quindi, vengono ancora una volta messe a disposizione del territorio, con benefici sia per l’attività e lo sviluppo dell’impresa che per l’ambiente”.
“È un vero onore – ha dichiarato il Presidente COSMOB, Claudio Ferri – proseguire l'attività di Ricerca in sinergia con UNICAM e con la partecipazione di ICA e FederLegno Arredo ad un progetto di ricerca, che affronterà tematiche prioritarie per la tutela dell'ambiente e di grande rilievo per la gestione dell'economia circolare. Da parte nostra contribuiremo attivamente mettendo a disposizione, oltre che le nostre competenze tecniche ed un team multidisciplinare di esperti, il Laboratorio Prove Qualità interno al nostro Centro Tecnologico”.
Dopo l’ottimo risultato conseguito con le iscrizioni, che hanno registrato un aumento del 20% rispetto al dato dello scorso anno, prosegue incessante l’attività dell’Università degli Studi di Camerino, per concretizzare gli impegni presi con il Presidente del Consiglio on.le Paolo Gentiloni, in occasione della sua partecipazione all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Ateneo camerte, lo scorso 6 novembre e la Commissaria Straordinaria alla Ricostruzione, on.le Paola De Micheli.
“Unicam ha due progetti strategici che stanno prendendo forma velocemente grazie alla costante attenzione che il Presidente del Consiglio, on.le Paolo Gentiloni, riserva ad Unicam e al territorio nel quale essa insiste, per il tramite della Commissaria Straordinaria alla Ricostruzione, on.le Paola De Micheli - ha dichiarato il rettore Unicam Claudio Pettinari – E’ un fondamentale lavoro di squadra suggellato dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio nel corso della visita ad Unicam, nel mese di novembre. Stiamo lavorando insieme in perfetta sintonia, per creare un polo scientifico-tecnologico finalizzato allo studio degli effetti del sisma su Beni Culturali mobili e immobili, che rappresenterà un riferimento per il territorio, sia per attività di primo intervento e messa in sicurezza, sia come polo culturale di studio e ricerca, didattico ed espositivo, in grado di creare una filiera per le numerose diverse attività legate al recupero dei beni culturali, quali la diagnostica, il monitoraggio, il restauro, la catalogazione e la gestione e che farà dunque nascere nuove opportunità lavorative e di scambio culturale. Il polo sorgerà in un’area strategica definita “Casermette”, un ex deposito militare sito in località Torre del Parco a Camerino, di proprietà del demanio ma concessa ad Unicam per la realizzazione del progetto.”
Ma la collaborazione non si esaurisce con la creazione di questo Polo: su indicazione del Presidente del Consiglio, la Commissaria Straordinaria si sta infatti interessando per trovare ulteriori donazioni per la costruzione dello studentato universitario, il completamento del quale contribuirebbe a ridurre in maniera importante il problema della residenzialità degli studenti, che al momento rappresenta l’ostacolo più grande per l’Ateneo.
“Stiamo inoltre predisponendo il progetto di un nuovo Centro per la Ricerca e l’Innovazione che prevede la realizzazione di circa 5.000 mq capaci di ospitare fino a 40 laboratori scientifici per docenti/ricercatori nelle discipline della Fisica, della Chimica e delle Scienze della Terra. La struttura diventerò uno dei simboli della vitalità di Unicam e sarà realizzata con tecnologie di protezione sismica di assoluta avanguardia per garantire la salvaguardia dei ricercatori e la protezione di costose attrezzature scientifiche. Se non ci fosse stata una collaborazione stretta, fattiva e continua, un vero e proprio lavoro di squadra tra il Presidente Gentiloni, la Commissaria per la ricostruzione, i Ministeri preposti ed Unicam - ha concluso il Rettore Pettinari – quanto sta prendendo forma e rappresenta la concreta ripartenza di Unicam, sarebbe rimasto un auspicio irrealizzabile.”
"È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: è questo il nocciolo di quanto abbiamo da dire". Sulla citazione di Primo Levi ha aperto la propria relazione Daniela Meschini, docente di storia e vicepresidente Anmig sezione di Macerata, all'incontro con gli studenti della Secondaria di I grado del Convitto e la classe quinta H dell'Istituto agrario di Macerata, stamattina nell'aula magna dell'Istituto Pannaggi, nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria. Per l'associazione Appassionata, che ha promosso l'iniziativa, sono intervenuti la presidente Daniela Gasparrini, il vicepresidente Giulio Starnoni e il direttore artistico David Taglioni.
È stata l'occasione per sottolineare che l'Olocausto non è un evento lontano nel tempo né nello spazio: Meschini, infatti, ha mostrato le immagini dei tanti ma poco conosciuti campi di concentramento attivi nella provincia di Macerata negli anni del secondo conflitto mondiale. Luoghi della cui familiarità i ragazzi presenti hanno preso drammatica coscienza.
Nel salutarli Gilda Coacci, presidente Anmig di Macerata, ha spiegato: "Il nostro compito è avere un filo diretto con voi, perché siete la speranza nel futuro. Trasmettiamo il ricordo di quanto è stato, ma anche il valore sempre minacciato della pace e collaboriamo con Appassionata", ha concluso Coacci, "perché vogliamo arrivare a voi anche attraverso la musica".
Fra gli applausi di tutti, il violinista Dejan Bogdanović e il pianista Gabriele Maria Vianello hanno eseguito i brani del compositore Ernest Bloch in programma nel concerto al Teatro Lauro Rossi stasera alle ore 21.
Per il Giorno della Memoria gli studenti della succursale del Liceo Scientifico G. Galilei di Macerata scelgono di riflettere con il film "Gli invisibili" di Claus Rafle, proiettato venerdì 26 gennaio al Cinema Italia. Un momento di riflessione sul valore della scelta responsabile e dell'aiuto solidale con chi è perseguitato e marginalizzato.
"Bellissimo e emozionante”, raccontano le ragazze della classe IV A . “Il film mostra il lato nascosto della resistenza ebraica contro il regime nazista, lo “schizzare via”, ovvero il fuggire di circa sette mila ebrei residenti nella capitale tedesca dalla Gestapo, e il nascondersi presso alcune famiglie che hanno avuto il coraggio di dire no e accogliere, a rischio della loro vita".
Insieme agli insegnanti hanno analizzato il tema degli stereotipi che hanno creato il pregiudizio razziale e le persecuzioni. È la possibilità, sempre reale, di opporsi e di non accettare il razzismo. Testimonianze, storie, racconti, da cui emerge ciò che è accaduto veramente e sempre può riaccadere. Per questo le giovani generazioni debbono sviluppare una cultura democratica e il libero pensiero.
Lo svelarsi della vera umanità e del senso di appartenenza a un unico popolo è ben caratterizzato nel finale con la scena del grande soldato ebreo, appartenente alla fazione russa, che si scioglie in un commovente abbraccio dopo aver sentito cantare dai due ragazzi ebrei sopravvissuti la preghiera “Shemà Israel”. Attraverso quest’analisi il film apre gli occhi su un aspetto dell’intera Shoah rimasto marginalizzato, a cui finalmente è stata data una voce.
Il progetto è stato coordinato dalla professoressa Rita Morresi e rientra nel programma delle iniziative per la Giornata della Memoria promosso dall'assessorato alla cultura del Comune di Macerata.
Bandiere a mezz’asta oggi, sabato 27 gennaio, nelle sedi degli uffici del Comune di San Severino Marche e delle scuole settempedane per il “Giorno della Memoria”, ricorrenza internazionale istituita per commemorare le vittime dell’Olocausto. Il 27 gennaio ricorre, infatti, la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz ad opera delle truppe sovietiche. La legge ministeriale n.211 del 20 luglio 2000 prevede che in tale occasione siano attivate iniziative, in modo particolare proprio nelle scuole, volte ad analizzare le circostanze che diedero avvio a uno dei periodi più oscuri della storia d’Europa. Tali iniziative intendono rendere omaggio alle numerose vittime nonché a tutti coloro che, a rischio della propria vita, si opposero a quello che fu un folle progetto di sterminio.
“Non si può dimenticare l’immane tragedia dell’Olocausto – sottolinea il sindaco di San Severio Marche, Rosa Piermattei – Occorre fare di tutto perché le giovani generazioni, in particolare, comprendano cosa realmente è accaduto. Come ci ricorda Primo Levi è necessario conoscere perché ciò che è accaduto può sempre ritornare”.
Prende il via il cantiere per la ricostruzione della nuova scuola di Caldarola abbattuta dal sisma, grazie al contributo dei soci Coop e di 13 cooperative di consumatori. Ne usufruiranno dal prossimo anno scolastico circa 500 bambini. Si tratta di un complesso scolastico fra i 108 da ricostruire nel cratere. L’intervento, le caratteristiche del nuovo edificio della "Simone De Magistris", la situazione del comprensorio saranno illustrate venerdì 2 febbraio alle 14.30.
Alla visita del cantiere e alla presentazione del progetto ai media, che si svolgerà nella Sala polifunzionale "Annalena Tonelli" di Caldarola (viale A. Moro), interverranno Paola De Micheli, commissario straordinario per la Ricostruzione, Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche, Luca Maria Giuseppetti, sindaco di Caldarola, Gianfranco Alleruzzo, presidente Legacoop Marche, Stefano Bassi, presidente Ancc-Coop, Dora Iacobelli, vicepresidente Legacoop nazionale, Adriano Turrini, presidente Coop Alleanza 3.0, e Adriana Zagarese, vicepresidente Consorzio Integra.