Scuola e università

UniMc, il rettore John McCourt premiato per la sua visione accademica: "Figura ispiratrice"

UniMc, il rettore John McCourt premiato per la sua visione accademica: "Figura ispiratrice"

Il rettore dell’Università di Macerata, John McCourt, è tra i vincitori della prima edizione del premio "Leva la testa e fa che t’assicuri", promosso da Lions Clubs International con il patrocinio del Comune di Battipaglia, della Cambridge University Press e della Scuola Normale Superiore di Pisa. Il riconoscimento, assegnato lunedì scorso nell’aula consiliare del Comune di Battipaglia, ha voluto valorizzare l’impegno delle università e della ricerca come motore di sviluppo sociale e culturale. Tra i premiati anche docenti della Bocconi, della Normale di Pisa, dell’Università di Milano, di Oxford, Binghamton e Salerno. La motivazione che ha accompagnato il premio a McCourt sottolinea il valore del suo mandato: «Ha saputo coniugare visione strategica e sensibilità umana, promuovendo una cultura universitaria aperta, inclusiva e orientata all’eccellenza. La sua capacità di instaurare collaborazioni tra atenei, enti di ricerca, istituzioni pubbliche e private ha rappresentato un modello vi"rtuoso di leadership accademica». Riconosciuto come «figura ispiratrice per il panorama universitario nazionale e internazionale», McCourt è stato premiato per il contributo offerto allo sviluppo culturale e scientifico del Paese. Nel suo intervento, il Rettore ha ringraziato gli organizzatori, rimarcando il valore della scelta dei premiati da parte dei giovani del LEO Club: «È un segnale forte perché dimostra che i nostri giovani vedono nelle università e nella ricerca non un mondo distante, ma uno strumento fondamentale per la crescita del Paese». L'iniziativa proseguirà anche nei prossimi anni, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra accademia, comunità e nuove generazioni.

17/09/2025 15:45
Dal sisma alla rinascita: il polo Sant’Agostino torna cuore della didattica a Camerino (FOTO e VIDEO)

Dal sisma alla rinascita: il polo Sant’Agostino torna cuore della didattica a Camerino (FOTO e VIDEO)

È stato inaugurato oggi il nuovo polo didattico Sant’Agostino dell’Università di Camerino, al termine di un’importante opera di ristrutturazione e adeguamento sismico ed energetico. Un edificio storico che torna a vivere, con spazi completamente rinnovati, laboratori all’avanguardia e aule innovative dedicate in particolare alla chimica e alle scienze del farmaco, ma anche a nuove aree di ricerca come le scienze gastronomiche e lo studio dei disturbi del sonno. Il palazzo Sant’Agostino è stato per anni un punto nevralgico della didattica e della ricerca di Unicam. Nonostante abbia riportato solo danni superficiali durante il terremoto del 2016, era evidente la necessità di un intervento di recupero. Il progetto di ristrutturazione è stato finanziato con fondi POR FESR deliberati dalla giunta regionale nel 2018, e si è sviluppato parallelamente alla realizzazione del Chip, il nuovo campus poco distante. I lavori, partiti nel 2019, si sono conclusi nel 2023, con un investimento complessivo di quasi 15 milioni di euro. "Oggi il palazzo si è riempito di attività e significati – ha dichiarato con emozione il rettore Graziano Leoni –. È un sogno non solo per la comunità universitaria, ma per tutta Camerino. Questo edificio era un simbolo, un polo scientifico iconico del nostro Ateneo. Oggi lo riapriamo con spazi completamente rinnovati, laboratori d'avanguardia non solo per la chimica, ma anche per le scienze gastronomiche, la farmacia didattica, e perfino per lo studio del sonno. Sono strutture che non esistono in altri Atenei italiani, ed è un orgoglio metterle a disposizione dei nostri studenti, che oggi ci scelgono in numeri sempre più alti". Anche il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli ha sottolineato il valore simbolico dell’intervento: “Per chi è camerte riaprire questo edificio è importante, perché era un simbolo del centro storico. Unicam sta dando a questa città strutture e opportunità fondamentali. Il rettore ha centrato pienamente gli obiettivi da raggiungere dopo una disgrazia come il terremoto”. Per Giulia Bonacucina, prorettrice alla didattica, l’inaugurazione ha avuto un significato personale: "Qui ho svolto la mia prima lezione. Tornare ad aprirlo mi emoziona profondamente. Questo non è solo un edificio: rappresenta la fiducia nel futuro. È un'aula veramente innovativa, nata per creare percorsi che permettano agli studenti di esprimersi, di confrontarsi, di diventare protagonisti attivi della didattica. L’università di Camerino è già nota per il forte rapporto tra studenti e docenti, e queste strutture daranno ancora più forza a questa relazione".  A confermare la centralità del polo Sant’Agostino nella nuova visione dell’Ateneo è anche Gianni Sagratini, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute: "Il nuovo polo è bellissimo, allestito con aule e laboratori all'avanguardia. In particolare, voglio citare tre laboratori innovativi: il Food Lab, la farmacia didattica e il laboratorio del sonno. Qui si concentrano le attività didattiche delle nostre scuole, in particolare la Scuola del Farmaco e la Scuola di Scienze e Tecnologie. È un vero fiore all’occhiello dell’università, finalmente una struttura interamente dedicata agli studenti e alla didattica". Con la riapertura del polo Sant’Agostino, Unicam non solo recupera un edificio storico, ma rilancia la propria missione educativa con uno sguardo proiettato verso l’innovazione. Il rettore Leoni ha infine annunciato che è già in corso la ristrutturazione dell’ex convento di Santa Caterina, ulteriore segnale di un Ateneo in movimento, saldo nelle radici ma proiettato verso il futuro.

16/09/2025 17:30
Il rettore McCourt incontra il candidato  Matteo Ricci: sul tavolo diritto allo studio e sostegno ai giovani

Il rettore McCourt incontra il candidato Matteo Ricci: sul tavolo diritto allo studio e sostegno ai giovani

Il rettore dell’Università di Macerata, John McCourt, ha incontrato Matteo Ricci, candidato alla presidenza della Regione Marche, accompagnato da Romano Carancini, per discutere delle prospettive del sistema universitario e del suo ruolo nello sviluppo del territorio. L’incontro è stato l’occasione per illustrare alcune priorità che l’Ateneo intende condividere con tutti gli aspiranti alla guida della Regione.   Nel corso del colloquio, McCourt ha presentato un insieme di proposte che saranno sottoposte anche all’attuale presidente Francesco Acquaroli e agli altri aspiranti alla guida della Regione. I temi affrontati spaziano dalla necessità di istituire un fondo regionale per garantire posti letto agli studenti internazionali, indispensabile per attrarre talenti da tutto il mondo, al rafforzamento dell’Erdis per garantire borse di studio a tutti gli studenti idonei. È stata sottolineata inoltre l’importanza di un portale web regionale multilingue per la promozione dell’alta formazione, di agevolazioni per la mobilità, i trasporti e i parcheggi.    Sul piano della formazione avanzata, ha evidenziato l’importanza di rafforzare i percorsi di terzo livello e di investire in borse di dottorato non solo in ambito industriale, ma anche nelle scienze sociali e umanistiche. A questo si aggiunge la necessità di contratti post-doc che trattengano nelle Marche le competenze maturate in ambito accademico, oltre a programmi di formazione permanente legati all’intelligenza artificiale, al digitale e alla transizione verde.    Un altro punto centrale riguarda il rafforzamento dei legami tra università, istituzioni e imprese, con l’obiettivo di trattenere competenze qualificate nelle Marche, favorendo il rientro dei laureati che hanno lasciato la Regione e promuovendo politiche condivise con Comuni e Regione a sostegno dei giovani tramite un “Patto Giovani e Sapere”. Il rettore ha ricordato anche l’importanza di contributi stabili alle iniziative culturali promosse dagli atenei e della creazione di un fondo regionale per co-finanziare progetti europei, indispensabile per accrescere la competitività della ricerca marchigiana. Ribadita anche l’importanza del binomio università-cultura per la crescita sociale ed economica della regione.   «Queste proposte – ha dichiarato McCourt – non sono rivolte a un solo candidato, ma a chiunque guiderà la Regione nei prossimi anni. La collaborazione tra Università e istituzioni è fondamentale per costruire un futuro migliore per i giovani e per l’intero territorio».  

16/09/2025 17:00
Niente cellulari in classe? La dirigente Emiliozzi: "Nel nostro istituto erano già vietati, ecco cosa cambia"

Niente cellulari in classe? La dirigente Emiliozzi: "Nel nostro istituto erano già vietati, ecco cosa cambia"

Dal 1° settembre 2025 è ufficialmente in vigore la circolare ministeriale n. 3392, firmata dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che impone il divieto di utilizzo dei telefoni cellulari durante l’intero orario scolastico. Una misura pensata per arginare l’uso eccessivo e spesso inappropriato dei dispositivi digitali a scuola, che ha acceso un ampio dibattito tra studenti, docenti e famiglie. All’Istituto d’Istruzione Superiore “Matteo Ricci”, la dirigente scolastica Rita Emiliozzi spiega come questo divieto non sia per l’istituto una novità: “Nel nostro istituto l’utilizzo del cellulare era già vietato per l’intera durata delle lezioni. Quello che cambia ora è che la norma nazionale rafforza un’impostazione che avevamo già adottato. Abbiamo aggiornato i documenti fondamentali come il regolamento di disciplina e il patto educativo di corresponsabilità, inserendo le eccezioni previste dalla circolare, per studenti con P.E.I. e P.D.P.”. L’approccio adottato non è meramente punitivo, ma educativo. “La sanzione disciplinare era già prevista e seguiva un percorso graduale – dice Emiliozzi – partendo da un richiamo fino ad arrivare, in caso di reiterazione, alla sospensione. Si prelidige la sospensione con obbligo di frequenza nei casi meno gravi: in questo modo i ragazzi non vengono esclusi dal percorso educativo e possono riflettere sull’errore. Ovviamente, in casi di pubblicazione e divulgazione in rete di contenuti o altro, ci saranno sanzioni più severe che le norme prevedono”. "La scuola farà collocare agli studenti negli appositi spazi i dispositivi mobili. Per questo motivo non ci assumiamo alcuna responsabilità in caso di furti, smarrimenti o danni. I telefoni, come previsto dalla circolare, devono rimanere spenti e non vanno utilizzati", aggiunge la dirigente. Emiliozzi sottolinea l’importanza della collaborazione con le famiglie, considerandole parte integrante dell’azione educativa. “Vogliamo che le famiglie comprendano che questa misura non è una penalizzazione, ma un’opportunità. I genitori,  per qualunque emergenza – ricorda – possono contattare direttamente la scuola, che si farà carico di avvisare lo studente, e viceversa”. La dirigente annuncia che continueranno interventi informativi e azioni di sensibilizzazione rivolte a studenti e famiglie, per promuovere un uso consapevole della tecnologia e favorire un ambiente scolastico più sereno e concentrato. Il divieto introdotto dalla circolare Valditara viene pertanto accolto all’IIS “Matteo Ricci” come una conferma di un percorso già intrapreso, dentro una visione educativa chiara: limitare le distrazioni, rafforzare l’attenzione in classe e aiutare gli studenti a usare i dispositivi digitali in modo responsabile.

16/09/2025 11:14
Formazione, ricerca e innovazione: l’Università di Macerata al fianco di Confindustria

Formazione, ricerca e innovazione: l’Università di Macerata al fianco di Confindustria

Incontro venerdì in rettorato tra il rettore dell’Università di Macerata John Mc Court e il neo‑eletto presidente di Confindustria Macerata, Marco Ragni. Il lungo e cordiale colloquio, a cui hanno preso parte anche la prorettrice vicaria con delega per la valorizzazione delle conoscenze e impatto sociale Catia Giaconi e il direttore Gianni Niccolò, ha confermato l’impegno a rafforzare la collaborazione fra Università e imprese locali, nell’ottica della convenzione firmata a Roma fra Crui e Confindustria nazionale. La convenzione riconosce il valore strategico della formazione qualificata e della ricerca per la competitività, l’innovazione e lo sviluppo sostenibile, con un’attenzione particolare alla cosiddetta “quarta missione” dell’università. Durante l’incontro si è discusso delle azioni congiunte da intraprendere nei prossimi anni per sostenere le imprese del territorio, a partire da una diagnosi puntuale dei punti di forza e di debolezza delle filiere produttive locali. Particolare attenzione è stata dedicata alle opportunità offerte dall’estensione della Zona Economica Speciale alle Marche e all’Umbria, dalle potenzialità dell’Intelligenza Artificiale e dalle iniziative di formazione permanente finalizzate al miglioramento delle competenze e alla riqualificazione professionale, strumenti fondamentali per accompagnare le imprese verso i processi di innovazione e crescita. "L’Università – ha dichiarato il rettore Mc Court - deve essere al fianco delle imprese del territorio non solo attraverso i propri laureati, ma come partner nella costruzione di un ecosistema di innovazione. Anche grazie alla convenzione Crui‑Confindustria, intendiamo mettere in campo ricerca applicata, formazione continua e progetti congiunti per far sì che il tessuto industriale locale non solo si adatti al cambiamento, ma ne sia protagonista". “Come Confindustria Macerata riteniamo fondamentale valorizzare la collaborazione con l’Università - afferma il Presidente Ragni - perché solo attraverso un dialogo costante tra mondo accademico e imprese possiamo costruire le competenze necessarie ad affrontare le sfide future. L’Università può giocare un ruolo importante nel mettere a disposizione delle aziende conoscenze, ricerca applicata e capitale umano qualificato, contribuendo così a rendere più competitivo e innovativo il nostro territorio. Questo incontro rappresenta un ulteriore passo verso una collaborazione sistemica che vogliamo rafforzare maggiormente e strutturare nei prossimi anni”.

16/09/2025 10:00
Camerino, prima campanella al nuovo Istituto Comprensivo "Ugo Betti": c'è anche Veronica Berti Bocelli

Camerino, prima campanella al nuovo Istituto Comprensivo "Ugo Betti": c'è anche Veronica Berti Bocelli

Oggi, 15 settembre, ha suonato la prima campanella al nuovo Istituto Comprensivo "Ugo Betti" di Camerino, struttura moderna e sicura, progettata per accogliere bambini e ragazzi in ambienti a misura di futuro. Il complesso è stato realizzato grazie alla collaborazione tra il Commissario per la Ricostruzione Guido Castelli, la Regione Marche, il Comune di Camerino e l’Andrea Bocelli Foundation (ABF). Nel giorno di apertura dell’anno scolastico, le aule si sono animate di voci e sorrisi, con gli studenti della scuola dell’infanzia (2 classi), primaria (11 classi) e secondaria di primo grado (8 classi) che hanno varcato le porte del nuovo edificio. La struttura unisce innovazione, creatività e benessere, offrendo spazi progettati per garantire sicurezza e comfort e per supportare un approccio didattico all’avanguardia. All’inaugurazione erano presenti il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, Veronica Berti Bocelli, vice presidente ABF, e Laura Biancalani, direttore generale ABF, che hanno portato il loro saluto alla comunità scolastica, augurando un anno ricco di scoperte e opportunità. A rendere speciale la giornata è stato anche un momento di magia con il prestigiatore e ABF Advocate Andrea Paris, che ha intrattenuto studenti e insegnanti. L’intervento dell'Andrea Bocelli Foundation, attiva dal 2017 nelle aree del cratere sismico, ha riguardato in particolare gli allestimenti e gli atelier creativi, spazi realizzati insieme agli insegnanti per introdurre metodologie didattiche innovative in cui arte, musica e digitale diventano strumenti concreti per sviluppare competenze trasversali e socio-emotive, rafforzando il legame tra scuola, famiglie e comunità. "La scuola è il cuore pulsante di un territorio: è il primo luogo dove sperimentiamo i nostri talenti e le nostre attitudini, è il centro più bello, ricco di fiducia e speranza, di un oggi che guarda al domani di una comunità", ha sottolineato Veronica Berti Bocelli. Per Laura Biancalani, direttore generale ABF, "ogni scuola ricostruita non è solo un edificio, ma un seme di rinascita per l’intera comunità. Con gli atelier del Complesso Betti vogliamo offrire ai ragazzi strumenti e ambienti che li aiutino a scoprire e valorizzare i propri talenti". Il nuovo Complesso "Betti" rappresenta un importante passo nella ricostruzione post-sisma e conferma l’impegno di ABF nel promuovere percorsi educativi inclusivi e innovativi, in linea con il Goal 4 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per un’istruzione di qualità, equa e inclusiva.    

15/09/2025 18:55
Primo giorno di scuola a Macerata (senza cellulari): "L’intelligenza artificiale ci aiuta anche in classe" (VIDEO)

Primo giorno di scuola a Macerata (senza cellulari): "L’intelligenza artificiale ci aiuta anche in classe" (VIDEO)

Il primo giorno di scuola per i licei e le superiori di Macerata è arrivato, puntuale come ogni settembre, ma con qualche novità, qualche vecchia ansia e una buona dose di ironia. Tra chi sbadiglia dopo poche ore di lezione e chi già pensa all’università, l’anno scolastico è iniziato con emozioni contrastanti. “All’inizio è stato noioso, sono già stanco, sono andato a dormire tardi perché mi devo ancora abituare. Però, vabbè, dai, si fa”, racconta un ragazzo all’uscita, con l’aria di chi deve ancora riaccendere il motore dopo la lunga pausa estiva. Per altri invece il rientro è stato più intenso, soprattutto per chi ha trovato nuovi docenti: “Abbiamo cambiato molti professori e questa cosa dei telefoni, per esempio, è nuova. Oggi non li abbiamo consegnati, ma ci hanno detto che presto sarà una procedura più rigida. Però il clima resta tranquillo, i professori ci trattano come dei figli”, racconta uno studente con indosso una maglia della Juventus, fresco della vittoria per 4 a 3 contro l’Inter. Alla domanda se fosse un modo per stuzzicare i compagni, lui sorride: “L’ho fatto per prendere in giro un professore, non i compagni”. Per qualcuno il ritorno tra i banchi è stato più soft: “Il primo giorno è andato bene. Non hanno spiegato, quindi è andata bene”, dice una studentessa, sintetizzando con ironia il pensiero di molti. E poi ci sono le circolari ministeriali, come la 3392, che introducono nuove direttive sull’uso dei telefoni a scuola. Charlotte e Sara, al secondo anno, non nascondono qualche difficoltà: “È stato un po' duro perché l'anno scorso eravamo abituati a usarlo sempre. L’utilizzo per noi è fondamentale, anche per la scuola. L'intelligenza artificiale poi è utile, secondo noi. Ci aiuta a capire, a fare gli schemi. Va usata in maniera consona, in maniera didattica, non per altro. Anche i professori, secondo noi la usano”. Infine, le voci più mature, quelle di chi affronta l’ultimo anno con un misto di nostalgia e determinazione. Natascia e Caterina, all’uscita, condividono il loro stato d’animo: “Cercheremo di fare il nostro meglio, cercheremo anche di collezionare più ricordi, i migliori possibili, perché sono sicura che comunque ci mancherà. Oggi abbiamo pensato tanto che era il nostro ultimo primo giorno, però poi ancora c'è un anno, di cose ne succedono tante, quindi vedremo”. E sull’università? “Sì, sì, abbiamo gli ultimi dubbi da sciogliere ma iniziamo a pensare già al prossimo anno”. Nel frattempo, la scuola è ricominciata. Tra zaini pesanti, regole nuove e sogni grandi, a Macerata i corridoi sono tornati a riempirsi. 

15/09/2025 17:00
Macerata, primo giorno di scuola: "Traffico intenso ma tutto è andato per il meglio"

Macerata, primo giorno di scuola: "Traffico intenso ma tutto è andato per il meglio"

Macerata - Traffico sostenuto ma senza particolari disagi nel primo giorno di scuola. Come da tradizione, l'avvio dell'anno scolastico ha comportato un aumento significativo della circolazione veicolare, in particolare nelle ore di punta del mattino. Nonostante la presenza di cantieri in alcune zone della città, la situazione è rimasta nel complesso gestibile, anche grazie alla collaborazione delle famiglie, molte delle quali hanno scelto di mettersi in strada con un certo anticipo. “Il traffico è stato intenso, ma tutto è andato per il meglio – ha commentato il comandante della Polizia Locale Danilo Doria –. L’impatto dei cantieri non ha avuto effetti negativi, anche grazie a una buona pianificazione e al senso civico dimostrato dai cittadini. Qualche lieve criticità è stata riscontrata in via Mattei, via Roma e via Trento, ma tutte le situazioni erano presidiate e costantemente monitorate. Già alle 8:05 la situazione era rientrata nella norma”. Il comandante ha inoltre voluto ringraziare tutti gli operatori della Polizia Locale, Macerata Soccorso e i volontari dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, che in questi giorni sono attivi nei pressi degli istituti scolastici e degli attraversamenti pedonali per garantire la massima sicurezza agli studenti. A fare gli auguri per il nuovo anno scolastico è stato anche il sindaco Sandro Parcaroli, che ha voluto rivolgersi direttamente a studenti, insegnanti e famiglie.“Auguro a tutte le studentesse e a tutti gli studenti un anno scolastico ricco di crescita, impegno e relazioni positive – ha dichiarato il primo cittadino –. La scuola è un luogo fondamentale per la formazione personale e civile. Un grande grazie va agli insegnanti, al personale scolastico e alle famiglie, che ogni giorno lavorano in sinergia con il Comune per offrire ai nostri ragazzi esperienze educative di qualità. Buon anno scolastico a tutti”.

15/09/2025 11:38
San Severino, il ‘Divini’ torna alla comunità: "Simbolo di rinascita e innovazione post-sisma" (FOTO e VIDEO)

San Severino, il ‘Divini’ torna alla comunità: "Simbolo di rinascita e innovazione post-sisma" (FOTO e VIDEO)

A San Severino Marche è stata restituita alla comunità oggi la nuova sede dell’ITTS “Eustachio Divini”, uno dei cantieri più significativi della ricostruzione scolastica post terremoto 2016. L’edificio, concepito con criteri antisismici di ultima generazione e progettato secondo lo standard NZEB – Nearly Zero Energy Building, rappresenta un investimento complessivo di circa 15 milioni di euro (lavori per 10,8 milioni, compensazioni per aumenti prezzi pari a 3 milioni, importi al netto IVA 10%). Una storia che sembrava infinita, iniziata con le ferite del sisma del 2016 e segnata poi da contenziosi e stop burocratici, risolti dal Commissario al sisma 2016. Dopo anni di attese e sedi provvisorie, gli studenti e i docenti del “Divini” rientrano nella loro scuola, oggi completamente ricostruita e dotata dei più avanzati sistemi di sicurezza. All’apertura di oggi per la cittadinanza, in vista dell’avvio dell’anno scolastico di lunedì 15 settembre, hanno partecipato la struttura commissariale, la Regione, il Comune, la Provincia, la direzione scolastica, il Ministero dell’Istruzione e tanti cittadini. Una festa che ha assunto il valore di un impegno mantenuto: offrire ai giovani luoghi sicuri in cui crescere e formarsi, e restare nei territori insieme alle loro famiglie. «Dopo anni di attese e proteste, la restituzione alla comunità del “Divini” è una pagina importante della ricostruzione post-sisma. Questo istituto, simbolo dell’eccellenza tecnica del nostro territorio, era stato duramente colpito dalle scosse del 2016 e per anni studenti e docenti hanno dovuto arrangiarsi in sedi provvisorie. Oggi restituiamo a San Severino Marche una scuola moderna e soprattutto sicura, un investimento di circa 14 milioni di euro che parla di futuro, di competenze e di opportunità per i nostri ragazzi. Il percorso non è stato semplice: contenziosi e procedure avevano rallentato tutto, ma il cambio di passo che abbiamo introdotto nel 2023, con un lavoro continuo e scelte nette, con un impegno “sartoriale” da parte della Struttura Commissariale che ha seguito passo dopo passo ogni tappa di questo cantiere travagliato e sbrogliando i vari intoppi e proseguendo in questo cammino che oggi ci ha permesso di trasformare promesse in una realtà concreta. Dopo troppe false partenze, oggi consegniamo finalmente un risultato atteso e meritato grazie alla determinazione dell’amministrazione comunale, della città e delle sue persone, facendo del “Divini” un punto di riferimento non solo per San Severino. Ora dobbiamo mantenere lo stesso impegno su tutti i cantieri ancora aperti, perché ogni studente del cratere possa avere aule sicure e all’altezza delle proprie ambizioni» – commenta il commissario straordinario Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli. “La riapertura della scuola Eustachio Divini è un segnale concreto della ricostruzione post-sisma e un simbolo di rinascita. Il Governo ha messo al centro i territori colpiti dal sisma ed ha garantito risorse fino al 2029 per docenti, personale ATA e dirigenti nelle aree colpite, così da assicurare continuità didattica e stabilità. Ringrazio il commissario Guido Castelli per il lavoro che sta svolgendo con serietà e impegno. La ricostruzione passa anche dall’istruzione: dare ai nostri ragazzi la certezza di una formazione di qualità significa dare loro un orizzonte di speranza e di crescita” dichiara il sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti. Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha sottolineato come la restituzione alla comunità del nuovo Istituto “Eustachio Divini” rappresenti "un risultato di grande valore per l’intero sistema scolastico e per i giovani del territorio. L’intervento, frutto della collaborazione tra Regione, struttura commissariale, amministrazione comunale e cittadini, dimostra che è possibile coniugare sicurezza, innovazione e radicamento nei territori. Il “Divini” non è solo un edificio sicuro e all’avanguardia, ma un presidio che contribuisce a mantenere vive le comunità e a offrire nuove prospettive alle famiglie e ai ragazzi dell’entroterra, una struttura che è un presidio importante per la formazione tecnica e tecnologica dei nostri ragazzi". La riconsegna del “Divini” si inserisce nel più ampio programma di ricostruzione delle scuole danneggiate dal sisma: nelle Marche sono previsti 225 interventi per un importo complessivo di 720,21 milioni di euro. Di questi, 91 rientrano nell’Accordo Quadro per le scuole del sisma 2016 (68 su edifici non vincolati e 23 vincolati), distribuiti in 45 comuni, con un finanziamento totale di 319,38 milioni. Nel cratere sismico complessivo – Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo – gli interventi programmati per gli istituti scolastici sono 455, per un importo di 1,5 miliardi di euro; quelli che hanno aderito all’Accordo Quadro sono 228, per un totale di 899 milioni. Lo strumento, sbloccato nel marzo 2023, consente ai soggetti attuatori di avvalersi di liste certificate di operatori economici per progettazione e lavori, con personale dedicato a supporto delle procedure: una semplificazione che sta accelerando cantieri a lungo fermi. Aggiunge il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei: «Per noi tutti questa è una giornata davvero speciale in cui non celebriamo solo l'inaugurazione di un bell’edificio ma celebriamo la resilienza di una comunità, la determinazione di un'intera città che ha voluto con grande forza rialzarsi e che intende guardare al futuro finalmente con fiducia e ottimismo. Il nuovo Istituto Tecnico Tecnologico Statale "Eustachio Divini" è il simbolo di una storia che tutti noi abbiamo vissuto, sofferto e che, alla fine, siamo riusciti a trasformare in una svolta. Che il nuovo "Divini", allora, sia per i nostri ragazzi non solo una scuola, ma una casa di crescita e opportunità». Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Provincia di Macerata Sandro Parcaroli: «La restituzione alla comunità del nuovo “Divini” è la dimostrazione di come il dialogo costante e la collaborazione continua tra le Istituzioni, diano dei risultati importanti per i nostri territori, permettendo di superare tutte le varie difficoltà che ci sono state lungo il percorso. Struttura commissariale, Comune e Provincia si sono confrontati fin dal primo giorno per arrivare a consegnare ai nostri ragazzi una scuola moderna, sicura e all’avanguardia, che diventerà ancora di più un punto di riferimento non solo per San Severino». Le caratteristiche tecniche. Cinque piani, circa 1.300 m² per livello (oltre 6.500 m² complessivi), ospitano 32 aule e 21 laboratori. Il complesso comprende anche la palestra, già restituita alla comunità nel dicembre 2024. La struttura portante è in cemento armato con solai in laterocemento, progettata in classe d’uso IV per garantire la massima resistenza agli eventi sismici. L’intero edificio poggia su un sistema di isolatori sismici che consentono movimenti orizzontali fino a 40 cm; al piano terra è visibile il cordolo libero, simbolo della capacità dell’opera di dissipare l’energia delle scosse. Dal punto di vista energetico, il “Divini” è dotato di impianti ad alta efficienza, illuminazione LED, pannelli fotovoltaici, ventilazione meccanica controllata e sistemi di regolazione automatica della temperatura, con prestazioni coerenti con lo standard NZEB.

13/09/2025 16:18
Montecassiano, completati i lavori alla scuola e alla palestra di Sambucheto: investiti 235mila euro

Montecassiano, completati i lavori alla scuola e alla palestra di Sambucheto: investiti 235mila euro

Si è concluso l’intervento di completamento delle opere impiantistiche presso la scuola di via E. Fermi a Sambucheto di Montecassiano, con l’installazione di un moderno sistema di Ventilazione meccanica controllata (Vmc) in tutte le aule e nella sala mensa. Si tratta di dispositivi autonomi e puntuali, a doppio flusso continuo e parallelo con recupero termico, pensati per migliorare la qualità dell’aria negli ambienti scolastici. Parallelamente, entro la prossima settimana saranno conclusi i lavori alla palestra adiacente che hanno riguardato la tinteggiatura interna, la posa di una nuova pavimentazione conforme alle caratteristiche richieste per il rilascio del Certificato di prevenzione incendi (Cpi) da parte dei Vigili del Fuoco, oltre a specifici interventi impiantistici per la messa a norma dell’intera struttura. Il costo complessivo degli interventi è di 235mila euro, di cui circa 155mila destinati alla palestra e 80mila alla scuola  

13/09/2025 14:24
Cingoli, studente dell'Ipseoa Varnelli protagonista alla Mostra del Cinema di Venezia

Cingoli, studente dell'Ipseoa Varnelli protagonista alla Mostra del Cinema di Venezia

Dal concorso “David Giovani” alla Mostra del Cinema di Venezia. È questo il percorso che ha portato Federico Petrini, studente della classe 5ATBTs a.s. 2024-2025 dell’Ipseoa “Varnelli”, a vivere un’esperienza unica: far parte della giuria del Leoncino d’Oro alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, svoltasi dal 27 agosto al 6 settembre 2025. La partecipazione di Petrini è stata resa possibile grazie al primo posto conquistato lo scorso anno, a livello regionale, al concorso nazionale “David Giovani” che seleziona le migliori recensioni degli studenti sulle opere candidate al David di Donatello. «Durante la mia permanenza a Venezia ho preso parte alla visione di tutti i film in concorso per il Leone d’Oro, che ho poi valutato insieme agli altri ragazzi membri della giuria», racconta Federico Petrini. «Ho avuto l’occasione di partecipare a numerosi incontri con varie figure del mondo del cinema, come registi quali Assayas, Rosi, Marcello e molti altri, distributori come Andrea Romeo, scenografi, attori, giornalisti e il premio Nobel per la letteratura Annie Ernaux. Da questi incontri ho appreso molto, scoprendo sia gli aspetti legati alla logistica e al grande lavoro dietro un film, sia quelli più umani: sensazioni e sentimenti che un attore o un regista prova durante la composizione di un film, ma anche dopo che quest’ultimo viene offerto al pubblico». Cosa rimane dell’esperienza, oltre ai film e agli incontri? «La convivenza con gli altri ragazzi della giuria, provenienti da ogni regione d’Italia, con cui ho potuto scambiare idee, sia in ambito cinematografico che non, scoprendo tradizioni e creando nuovi legami». L’Ipseoa “Varnelli” esprime orgoglio per il risultato del suo studente, che non solo ha rappresentato l'Istituto e la regione Marche a Venezia, ma ha anche portato con sé un bagaglio di crescita personale e culturale che testimonia quanto la scuola possa aprire nuove opportunità.

11/09/2025 19:50
Scienza e volley insieme: l'Università di Camerino sostiene la Cbf Balducci in Serie A1

Scienza e volley insieme: l'Università di Camerino sostiene la Cbf Balducci in Serie A1

L’Università di Camerino ha ospitato ieri 10 settembre l’evento che ha segnato l’avvio ufficiale della collaborazione con la squadra di pallavolo femminile CBF Balducci HR Macerata, neopromossa in Serie A1, che si aggiunge alla partnership ormai consolidata da anni con la Lube Volley. Presso la sala conferenze del ChiP si sono alternati interventi istituzionali, accademici, tecnici e sportivi, in un incontro che ha messo al centro i legami tra formazione, ricerca scientifica e pratica agonistica. Il Rettore Graziano Leoni ha ricordato come Unicam sia da sempre vicina al mondo dello sport, sia attraverso gli impianti e le attività che coinvolgono la comunità studentesca, sia grazie a corsi di laurea e master dedicati a fitness, nutrizione e biomeccanica. “Quando si parla di professionisti – ha sottolineato – la preparazione fisica, l’alimentazione e la prevenzione degli infortuni hanno bisogno di un supporto scientifico solido. Il nostro Ateneo ha competenze che possono essere messe a disposizione di realtà come la Balducci, che rappresenta un’eccellenza regionale insieme alla Lube.” La giornata ha visto la presentazione dell’offerta formativa Unicam in ambito sportivo e di benessere da parte della Prorettrice alla Didattica Giulia Bonacucina, che ha illustrato i percorsi che vanno dai corsi triennali alle magistrali fino al nuovo master in biomeccanica. “La nostra formazione è scientifica ma anche pratica – ha spiegato – perché vogliamo offrire agli studenti un bagaglio di conoscenze che permetta loro di entrare nel mondo del lavoro, interagendo con centri sportivi, nutrizionisti, medici e associazioni”. Il Delegato del Rettore allo sport Filippo Maggi ha evidenziato la volontà di rafforzare la partnership con la società maceratese e di implementare sinergie tra il mondo della ricerca e quello della pallavolo di vertice: “È un motivo di orgoglio collaborare con una delle poche società della provincia nella massima serie. Le tecnologie sviluppate a Unicam per il monitoraggio, la gestione dei dati e il miglioramento della performance sportiva, insieme alla prevenzione degli infortuni, possono essere di grande utilità per la squadra”. Nel corso della mattinata si è parlato anche di alimentazione e supplementazione negli sport di potenza, di sistemi indossabili per il monitoraggio della performance – con l’esperienza di K-Sport – e della piattaforma Powerset per l’integrazione dei dati degli atleti, con applicazioni specifiche al volley. Non sono mancati focus medici, come quello sulle lesioni tipiche della pallavolo, e gli interventi diretti delle atlete della CBF Balducci HR, che hanno portato la loro testimonianza. Grande entusiasmo anche da parte della società sportiva. “Questo è un sogno che si realizza – ha dichiarato il presidente Pietro Paolella – perché essere arrivati nell’Olimpo della pallavolo e avere al nostro fianco un’eccellenza del territorio come l’Università di Camerino è per noi un onore.” Sulla stessa linea il coach Valerio Lionetti: “La pallavolo ha da sempre un legame con lo studio della biomeccanica e dei movimenti. Questa collaborazione permette di avvicinare teoria e pratica, arricchendo il nostro lavoro quotidiano. Ora ci aspetta una stagione difficile, ma il nostro primo obiettivo resta quello di costruire un gruppo coeso capace di affrontare la Serie A1 partita dopo partita.” La collaborazione tra Unicam e CBF Balducci HR Macerata si configura dunque come un progetto a lungo termine, in grado di valorizzare le eccellenze del territorio e di aprire nuove prospettive tra ricerca scientifica e sport professionistico.

11/09/2025 17:10
Recanati, all'asilo di Montefiore l'apertura del nuovo parcheggio

Recanati, all'asilo di Montefiore l'apertura del nuovo parcheggio

La scuola dell'infanzia di Montefiore di Recanati avrà un nuovo parcheggio a disposizione di personale scolastico e famiglie. Venerdì 12 settembre, alle ore 18, l'area di sosta afferente all’asilo sarà infatti ufficialmente aperta all’utenza, segnando un punto di svolta per il potenziamento delle dotazioni di edilizia scolastica. L’opera, realizzata in meno di due mesi, sarà pertanto pronta in occasione dell’imminente inizio dell’anno scolastico.  "La velocità nella riapertura dell’area di parcheggio testimonia la volontà del comune di Recanati di migliorare non solo la viabilità e l’edilizia a servizio delle scuole, ma anche la sicurezza stradale, soprattutto in presenza dei cittadini più piccoli", sottolinea il sindaco Emanuele Pepa. In occasione dell’apertura del parcheggio, alla presenza delle autorità civili e religiose, l’opera sarà presentata al pubblico e verranno offerte ai bambini una merenda e animazioni dedicate. 

11/09/2025 15:30
L’Università di Macerata protagonista alla conferenza europea sull’internazionalizzazione a Göteborg

L’Università di Macerata protagonista alla conferenza europea sull’internazionalizzazione a Göteborg

L'Università di Macerata è tra i protagonisti a Göteborg (Svezia) della 35ª Conferenza Annuale della European Association for International Education - EAIE, il più importante appuntamento europeo dedicato all’internazionalizzazione universitaria. In corso fino a venerdì 12 settembre, l’evento riunisce oltre seimila operatori dell’internazionalizzazione per condividere esperienze, rafforzare partenariati e immaginare nuove forme di cooperazione, con ospiti di rilievo come Andreas Ekström, futurologo digitale, e Melati Wijsen, giovane attivista per l’ambiente. “Essere parte di un contesto così vasto e stimolante, con relatori internazionali e centinaia di sessioni, arricchisce la nostra vocazione europea e offre nuove prospettive per studenti e comunità accademica», sottolinea il rettore John McCourt. «La presenza dell’Università di Macerata testimonia il nostro impegno nel rafforzare il ruolo dell’Ateneo all’interno del sistema europeo dell’istruzione superiore, aprendo nuove opportunità di crescita e di scambio per tutta la nostra comunità, a partire dagli studenti, che potranno beneficiare di un’offerta formativa sempre più ricca, aperta e connessa al mondo”. L’edizione 2025 della Conferenza, dal titolo “GO-create”, invita a costruire insieme risposte innovative alle sfide globali. UniMC porterà la propria esperienza all’interno di ERUA (European Reform University Alliance), il consorzio internazionale co-finanziato dall’Unione Europea che riunisce otto università di diversi Paesi con l’obiettivo di ampliare gli orizzonti della ricerca e consolidare la cooperazione accademica europea. L’Ateneo maceratese sarà, inoltre, l’unica università italiana presente al prestigioso “Internationalisation Leadership Dialogue”, organizzato da Eaie in collaborazione con l’International Association of Universities e ospitato dall’Università di Göteborg. L’incontro, incentrato sulla gestione delle relazioni internazionali tempi instabili, vedrà confrontarsi un ristretto gruppo di università provenienti da 19 Paesi. A rappresentare UniMC sono Emanuela Giacomini, delegata del rettore alle relazioni internazionali, e Antonella Tiberi, responsabile dell’area internazionalizzazione, impegnate nel consolidare i legami già attivi all’interno dell’alleanza Erua e nello sviluppare nuovi accordi bilaterali con Atenei europei ed extra europei. Obiettivo: ampliare le opportunità di mobilità e cooperazione per studenti, docenti e personale.

10/09/2025 19:10
Creta, studenti di Unimc riportano alla luce la storia urbana di Gortina

Creta, studenti di Unimc riportano alla luce la storia urbana di Gortina

Nuove infrastrutture urbane, tra cui tratti di fognatura e acquedotto, sono emerse sotto le lastre calcaree della Strada Ovest di Gortina, a Creta, durante l’ultima campagna di scavi condotta questa estate dall’Università di Macerata. L’équipe – composta da studenti del Corso di archeologia e sviluppo dei territori, dottorandi, ricercatori e tecnici dell’Ateneo maceratese – ha operato nell’ambito delle attività della Scuola Archeologica Italiana di Atene, in collaborazione con l’Eforia alle Antichità di Heraklion.  Le indagini, concluse a fine agosto, dopo quattro settimane di lavori, hanno rivelato come questa arteria, centrale per la vita della polis arcaica e poi della metropoli ellenistica e romana, abbia subito numerose fasi d’uso, che ne hanno progressivamente alzato il piano, fino all’età bizantina e all’arrivo degli Arabi.  “La strada - spiega il professor Roberto Perna, direttore degli scavi - segna il limite tra l’area urbana di età classica ed ellenistica, da un lato, e quella di età romana, dall’altro, ed è dunque un fondamentale snodo urbanistico la cui indagine ci aiuta a comprendere come il centro urbano si sia sviluppato e organizzato nel corso della sua evoluzione topografica e storica”.  Gortina, con oltre duemila anni di storia, resta una delle “palestre” più importanti per la formazione sul campo degli archeologi maceratesi. Gli scavi fanno parte di un più ampio progetto internazionale finalizzato anche alla valorizzazione del sito, che prevede la creazione di un percorso di visita: un ulteriore elemento che rende la partecipazione al team un’importante occasione di confronto, scientifico e umano, per gli studenti maceratesi dei corsi di archeologia.  “La formazione sul campo - sottolinea il rettore John McCourt – e il contatto diretto con i materiali nell’ambito dei numerosi scavi che il nostro Ateneo conduce in tutto il Mediterraneo è uno dei punti di forza del nostro corso magistrale. Molte nostre ricerche, in particolare quelle Gortina, attive sin dalla fine degli anni Settanta, sono inserite nella programmazione del Ministero degli Affari Esteri: un riconoscimento del loro valore scientifico e didattico e del prestigio dell’Università di Macerata”.  Dopo lo scavo, parte della squadra è rimasta a Creta per proseguire lo studio dei materiali, che diventeranno oggetto di tesi e pubblicazioni internazionali.

09/09/2025 15:54
Unitre Macerata al via: 27 corsi e una partnership con Fisiomed per una cultura aperta a tutte le generazioni (FOTO e VIDEO)

Unitre Macerata al via: 27 corsi e una partnership con Fisiomed per una cultura aperta a tutte le generazioni (FOTO e VIDEO)

È stata presentata nella sede Fisiomed di Sforzacosta la collaborazione tra Fisiomed e l’Università delle Tre Età (Unitre) di Macerata, una sinergia che si propone di diventare un punto di riferimento culturale, sociale e formativo per tutta la cittadinanza. Nata a febbraio di quest’anno, Unitre Macerata è pronta a partire con il nuovo anno accademico: le iscrizioni apriranno il 15 settembre, mentre le lezioni prenderanno il via il 14 ottobre. L’ambizioso progetto è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa partecipata e ricca di entusiasmo, in cui sono intervenuti il presidente di Unitre Macerata Renzo Serrani, il presidente di Fisiomed Enrico Falistocco e la docente responsabile dell’offerta didattica Nicoletta Sabatini. "Siamo nati a febbraio a Macerata ma siamo già affiatati – ha dichiarato Renzo Serrani – Anche Macerata ha finalmente la sua Unitre. Educazione permanente in ambito culturale per proporre una sintesi tra le generazioni future e quella del proprio tempo, sviluppare la creatività e vivere gli interessi comuni. Un'idea di cultura aperta".  Unitre Macerata ha già stretto importanti partnership con realtà locali, tra cui appunto Fisiomed, che ospiterà un’aula dedicata e uno dei corsi in programma, focalizzato sul tema della salute. "Abbiamo intrecciato relazioni con Fisiomed, una realtà che si occupa anche del territorio – ha proseguito Serrani – Una partnership concreta con un’aula dedicata nella loro sede e un corso sulla salute. L'altro partner è Banca Macerata, che ha voluto supportare la nostra offerta didattica condividendo con noi anche due operatori finanziari per pensare un corso ad hoc nella sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti. Ringraziamo anche il Comune, che ci ha fornito una sede. Unitre si basa sul volontariato. Attendiamo tutti coloro che vorranno associarsi. Per creare un insieme di esperienze diverse".  A sottolineare l’importanza della collaborazione anche Enrico Falistocco, presidente di Fisiomed, che ha espresso grande soddisfazione per il progetto: "Una giornata unica. Presentiamo UniTre Macerata. Per noi rappresenta un momento di concretizzazione. È la prima volta che mettiamo a disposizione la nostra struttura per un settore di ampio respiro. Unitre trasmette cultura. Sono previsti qui 20 incontri. Ma ogni corso presentato è interessante. Ad alcuni ho anche voglia di iscrivermi".  L’offerta formativa è ampia e articolata: ben 27 corsi che abbracciano ambiti diversi e pensati per stimolare il dialogo tra le generazioni. “In pochissimo tempo abbiamo messo in piedi 27 corsi – ha spiegato Nicoletta Sabatini – con l'obiettivo di promuovere la cultura. Corsi di letteratura americana, filosofia, archeologia, storia, letture teatrali, sceneggiatura, musica e molti altri in temi economici, sanitari e comunicativi, geopolitica, finanza. Lingue straniere, intelligenza artificiale. Corsi che spaziano a 360 gradi.” Oltre a Fisiomed e Banca Macerata, Unitre Macerata ha attivato collaborazioni con il Liceo Scientifico e altre realtà educative e non del territorio, consolidando così un modello di formazione inclusivo e condiviso. Il prossimo appuntamento sarà il 26 settembre, sempre nella sede Fisiomed di Sforzacosta, con un open day (dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00) dedicato alla scoperta dell’offerta formativa, alla presentazione dei corsi e all’incontro diretto con i docenti.

09/09/2025 15:40
Passo di Treia, c'è la data del taglio del nastro per il nuovo polo scolastico: accoglierà 120 bambini

Passo di Treia, c'è la data del taglio del nastro per il nuovo polo scolastico: accoglierà 120 bambini

Un edificio che guarda al futuro: domenica 14 settembre alle ore 10.30 a Passo di Treia sarà inaugurato il nuovo Polo scolastico per Nido e Infanzia 0-6 anni, una scuola moderna e accogliente che unisce innovazione architettonica, sostenibilità e attenzione al benessere dei più piccoli. Il progetto, realizzato dal Comune di Treia e finanziato con fondi dell’Unione Europea – NextGenerationEU nell’ambito del Programma triennale per l’edilizia scolastica (PTES) 2018-2020, piano 2020, rappresenta un passo decisivo per l’offerta educativa del territorio. "Consegniamo ai nostri cittadini e alle famiglie un luogo sicuro, accogliente e all’avanguardia. Un investimento che non è solo edilizio, ma soprattutto culturale e sociale: perché una comunità cresce se cresce la sua scuola", afferma il sindaco di Treia, Franco Capponi, sottolineando l’importanza dell’opera. Per questa prima parte del progetto del Polo scolastico sono stati investiti 2.388.214,80 euro di Fondi MIUR, a cui sono stati associati ulteriori 634.841,92 euro di co-finanziamento comunale, a cui si aggiungono le risorse per il ristoro dei maggiori costi dei lavori e delle forniture approvate dal Governo Draghi. Il Polo, progettato dallo Studio internazionale Settanta7 con la collaborazione di FOSD Engineering e Cesaretti Engineering, e realizzato dall’impresa ANT2 srl, potrà ospitare fino a 120 bambini (30 al nido e 90 alla scuola dell’infanzia). La struttura si sviluppa su un unico piano attorno a un grande atrio centrale, cuore pulsante delle attività educative, con spazi flessibili e luminosi ("learning suites"), mensa, laboratori, ambienti per il personale e un ambulatorio pediatrico. Il rapporto tra natura e scuola è reso vivo da ampie vetrate e da spazi esterni polifunzionali, pensati per il gioco e la scoperta quotidiana. Dal punto di vista costruttivo, l’edificio è realizzato in X-Lam, tecnologia che assicura sicurezza antisismica, comfort e alte prestazioni energetiche.  

09/09/2025 12:38
L’Università di Macerata al Festival della Storia di Ancona

L’Università di Macerata al Festival della Storia di Ancona

L’Università di Macerata sarà tra i protagonisti del 7° Festival della Storia di Ancona, dal titolo "Passioni", in programma dall'11 al 14 settembre alla Mole Vanvitelliana. Forze che da sempre accompagnano la vita individuale e collettiva, le passioni sono state considerate ora motore di cambiamento, ora rischio di smarrimento. Una pluralità di sguardi che il Festival proporrà attraverso incontri e dialoghi con studiosi e ospiti di rilievo nazionale e internazionale.   In questo quadro, i docenti di Unimc interverranno con contributi di spicco, esplorando il tema della passione in ambiti diversi, mentre al bookshop saranno disponibili alcune pubblicazioni della casa editrice universitaria Eum. Giovedì 11 settembre, alle 19.00 nella Sala Boxe, Simona Antolini dialogherà con Roberto Lampa in "Quando l’economia dimentica la storia", un confronto che prende le mosse dalla crisi del 2008 e dal pensiero di Oskar Lange per riflettere sul rapporto tra economia, società e memoria storica.    Sempre alla stessa ora, nell’Auditorium della Mole, Riccardo Piccioni interverrà con Alessandro Campi in "La passione nazionale nella storia del Novecento (e nel mondo contemporaneo)", un percorso tra identità collettiva, patriottismo e derive nazionalistiche.   Venerdì 12 settembre, alle 17 in Sala Boxe, il rettore John McCourt sarà protagonista di "La passione per la parola, un dialogo con Annalisa Volpe dedicato al potere della letteratura come strumento capace di custodire memorie e plasmare pensieri. A seguire, alle ore 18 sempre in Sala Boxe, Giuseppe Capriotti converserà con Giuseppina Capriotti Vittozzi in "Fantastici faraoni", un viaggio nel fascino millenario dell’antico Egitto e nell’egittomania che ha attraversato secoli di storia e cultura.   Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito senza prenotazione. Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito http://festivalstoriancona.it. La partecipazione dell’Università di Macerata testimonia la vitalità della sua comunità scientifica e la volontà di portare nel cuore di un festival di respiro nazionale uno sguardo multidisciplinare.

09/09/2025 10:40
Camerino, chiusa con successo la 15ª edizione della Scuola Internazionale di Chimica Organometallica

Camerino, chiusa con successo la 15ª edizione della Scuola Internazionale di Chimica Organometallica

Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la quindicesima edizione della Scuola Internazionale di Chimica Organometallica (ISOC), ospitata all’Auditorium Benedetto XIII di Camerino dal 4 al 7 settembre. Diretta dal professor Claudio Pettinari insieme ai professori Fabio Marchetti e Riccardo Pettinari, ISOC è considerata la più importante scuola europea di settore. L’iniziativa, organizzata sotto l’egida della Società Chimica Italiana, vede il coinvolgimento del gruppo interdivisionale di Chimica Organometallica e delle Divisioni di Chimica Inorganica e Organica della SCI. La partecipazione anche quest’anno è stata straordinaria: un centinaio di giovani ricercatrici e ricercatori provenienti da tutta Europa hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con 13 relatori di fama internazionale, esperti nei campi biomedico, farmaceutico, della catalisi industriale e della chimica ambientale, provenienti da otto Paesi, tra cui la Nuova Zelanda. “Sono passati trent’anni da quando iniziammo a preparare la prima edizione – ha sottolineato il professor Pettinari – ed ISOC è oggi un punto di riferimento internazionale, capace di mettere in rete la comunità dei chimici italiani ed europei e di favorire il trasferimento di conoscenze tra generazioni diverse di scienziati. Dal 1997 a oggi la scuola ha ospitato oltre duemila giovani, più di 240 docenti internazionali e 15 advisory board, che hanno contribuito a definire i temi scientifici di maggiore attualità. Alcuni studenti delle prime edizioni sono tornati come docenti e oggi sono ricercatori affermati”. L’edizione 2024 si è focalizzata su due grandi temi: il rapporto tra chimica organometallica e sostenibilità, con particolare attenzione al riciclo e alla trasformazione dei prodotti chimici in nuove materie prime secondo i principi dell’economia circolare, e quello tra chimica organometallica e salute, approfondendo il ruolo dei complessi metallici nello sviluppo di farmaci innovativi, in particolare in ambito oncologico. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto Pettinari – è formare chimici che lavorino per l’ambiente, la sanità e la salute dell’umanità, ma anche per sviluppare energia pulita e materiali tecnologicamente avanzati. Guardiamo con entusiasmo alle prossime edizioni, grati a quanti hanno sostenuto l’iniziativa: dal main partner ICA ad Elsevier, Chimica Centro e MDPI, senza dimenticare Olon, Flamma Spa, l’Erdis Marche e Contram”.

08/09/2025 14:28
San Severino, rinasce l'Itts “Divini”: il 13 settembre l'inaugurazione

San Severino, rinasce l'Itts “Divini”: il 13 settembre l'inaugurazione

A quasi nove anni dal terremoto che ha sconvolto il Centro Italia nell’ottobre 2016, la cttà di San Severino Marche si appresta a scrivere una nuova pagina della sua storia con la riapertura del nuovo Itts Istituto Tecnico Tecnologico Statale "Eustachio Divini". Un edificio all’avanguardia, simbolo di rinascita e speranza, che verrà inaugurato ufficialmente sabato 13 settembre alle ore 11,30 in viale Mazzini.  La cerimonia di riconsegna alla città vedrà la partecipazione di numerose autorità locali e nazionali, a testimonianza dell’importanza di questo traguardo per l’intero territorio. Saranno presenti il sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, Paola Frassinetti. il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, il commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, il presidente della Provincia che è l’ente proprietario dell’immobile, Sandro Parcaroli, il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il dirigente scolastico dell’istituto, Sandro Luciani, .  La ricostruzione del “Divini” è stata un percorso lungo e complesso, iniziato subito dopo il sisma dell'ottobre 2016 che ha reso l'edificio precedente inagibile e ne ha imposto la demolizione. Per anni, la comunità scolastica è stata costretta a lezioni in sedi provvisorie, affrontando disagi e difficoltà con grande spirito di adattamento e resilienza.  Il progetto di ricostruzione, con un investimento complessivo di circa 14 milioni di euro, ha dato vita a una scuola modello, progettata con le più recenti tecnologie antisismiche e in classe Nzeb (Nearly Zero Energy Building), a emissioni quasi zero. Il nuovo complesso ospiterà 800 studenti e sarà dotato di 32 aule, laboratori all'avanguardia e un'area esterna per la pratica sportiva, compresa una palestra. “Sarà un giorno di vera festa e di immensa gioia per la nostra comunità – sottolinea il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, che spiega - La riapertura del ‘Divini’ non è semplicemente la riconsegna di un edificio ma la celebrazione della nostra capacità di rialzarci e guardare avanti. È la dimostrazione che, lavorando insieme, si possono superare tutte le avversità. Questo nuovo istituto rappresenta il cuore pulsante della nostra ripartenza, un luogo dove i nostri ragazzi, le nostre nuove generazioni, potranno formarsi e prepararsi al futuro in un ambiente sicuro e all’avanguardia. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo sogno, dalle istituzioni ai cittadini, dimostrando un impegno straordinario e un’incrollabile speranza”.  L'intera cittadinanza è invitata a partecipare all'evento per condividere questo importante momento di celebrazione e speranza.

08/09/2025 10:00
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.