"Si rincorrono notizie e ipotesi sulle modalità del rientro dei nostri ragazzi in classe per il prossimo anno scolastico. Gruppi, turni, orari diversificati, didattica mista, e ancora mascherine, visiere, barriere di plexiglass pranzo al sacco, mille scenari diversi che occupano e preoccupano i genitori di tutto il paese, ma a preoccupare i genitori e le famiglie settempedane (e non solo) sono anche altre situazioni affrontate con fiumi di parole e mai risolte". Così Francesco Borioni, consigliere comunale capogruppo del "Centrosinistra per San Severino", commenta lo stato dell'arte dei lavori all'Istituto Tecnico "Divini".
"Fermi, sepolti sotto i temi dell'attualità, i progetti necessari a restituire alla nostra comunità l'Istituto Tecnico “Divini”. Ad essere chiaro a questo punto è solo che a settembre il nuovo Itis non aprirà - aggiunge Borioni - . Dopo anni in cui Commissari, rappresentanti della Provincia e del Comune hanno promesso aperture, prima per settembre 2018, poi 2019 e infine per il 2020 dichiarando che la scuola sarebbe terminata, tutto tace. Nonostante le dichiarazioni ufficiali della risoluzione dei problemi con le ditte appaltanti (quali?) e con la soprintendenza archeologica, il cantiere è oggi in completo abbandono, e la questione del tutto tacitata".
"Chiediamo un'immediato chiarimento e un urgente sopralluogo di tutto il Consiglio Comunale. Lo dobbiamo agli alunni, ai loro genitori, ai professori e a tutti i cittadini settempedani, che aspettano da anni il nuovo Itis Divini, una scuola moderna con tecnologie all'avanguardia e che purtroppo sono stati presi in giro da vane promesse" conclude Borioni.
L’Amministrazione Comunale manifesta agli organi competenti la necessità di mantenere per il prossimo anno scolastico 2020/2021 le due classi (sezioni A e B) per gli studenti che frequenteranno il quarto anno del Liceo Classico presso l'Istituto d‘Istruzione Superiore “F. Filelfo” di Tolentino e chiede che l’Ufficio Scolastico regionale ritorni sui suoi passi e non proceda all'accorpamento di tutti gli studenti in un'unica classe mediante la soppressione di una delle due sezione così come comunicato nei giorni scorsi.
L’Amministrazione Comunale , così come IIS Filelfo, vuole assolutamente impedire questa unificazione di sezione. Il Dirigente scolastico ha messo in moto tutte le procedure per opporsi all’accorpamento.
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi è costantemente in contatto con il Presidente della Provincia Antonio Pettinari che, oltre a lavorare alacremente e qualitativamente con le strutture interne al progetto del nuovo Campus delle Superiori di Tolentino tra cui il Filelfo, ha riferito di aver intrapreso diverse iniziative di carattere provinciale proprio per contrastare questo tipo di provvedimenti, che vanno a penalizzare ancor più profondamente le aree interne inserite nel cratere sismico.
L’Amministrazione comunale annuncia che non lascerà niente di intentato per far intervenire e sanare la situazione dai massimi gradi competenti del Governo.
“L'accorpamento – precisano con forza il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e l’Assessore alla Cultura Silvia Tatò - va contro qualsiasi norma vigente di carattere legale ed etico, in quanto i ragazzi del prestigioso Filelfo, oltre a stare “eroicamente” nell'attuale struttura che non può essere chiamata Scuola in quanto emergenziale, sono nel cratere sismico ed in più in una delle classi che si vorrebbe accorpare vi è la presenza di un portatore di handicap e gli spazi che si verrebbero a creare contrasterebbero nettamente con quelli che invece prevede la normativa in questi casi. Faremo a tal proposito – concludono il Sindaco e l’Assessore - lunedì 8 giugno in Giunta, un documento di netta contrarietà a quanto disposto dal responsabile scolastico regionale e la invieremo tra gli altri a Sua Eccellenza il Prefetto, al Presidente Regione Marche Ceriscioli, al Ministro di competenza ed i ragazzi ed i loro genitori stiano pur tranquilli che non molleremo di un centimetro”.
La Vice Ministra dell'Istruzione Anna Ascani ha ringraziato in un messaggio pubblico su Facebook il Sindaco di Recanati Antonio Bravi per aver organizzato il saluto di fine anno scolastico dei studenti di Recanati in totale sicurezza, all’aperto nei cortili delle scuole.
Un’iniziativa simbolica, ma importante per dare un segnale forte di normalità e di sicurezza ai giovani studenti.
Grazie all’iniziativa del Comune di Recanati e all’invito raccolto dal Dirigente Ermanno Bracalente dell’Istituto Comprensivo “B Gigli”, le alunne e gli alunni della classe 5 della Scuola Primaria “Pittura del Braccio”, si sono ritrovati questa mattina, con le loro insegnanti, nel cortile della scuola.
Momenti di grande gioia e di emozioni tangibili dei bambini e delle bambine che per la prima volta, dopo i mesi di distanziamento si sono potuti salutare guardandosi negli occhi.
“È stato emozionante vedere la grande gioia negli occhi degli alunni che si sono ritrovati a scuola dopo tanto tempo - ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi -. Riuscire a farli ritrovare e ripristinare un contatto reale con la classe e con le loro insegnanti, in sicurezza, per un saluto di fine anno è stata per noi una priorità. Ringrazio i dirigenti scolastici che hanno permesso l’organizzazione della giornata. Un ringraziamento particolare va ai docenti e al grande sforzo tecnico e organizzativo che hanno dovuto affrontare da un giorno all’altro, in questi mesi, nel creare un nuovo modo d’insegnare con la didattica a distanza, su piattaforme informatiche utilizzando sistemi di collegamento e condivisioni documenti fino a qualche mese fa impensabili".
Gli interminabili mesi di lockdown dovuti all’emergenza coronavirus non hanno più permesso ai ragazzi di rivedersi se non tramite il pc con la didattica a distanza. Dal 25 febbraio scorso, gli alunni si sono ritrovati a seguire le lezioni segregati in casa, davanti ad uno schermo digitale, trasformando le loro relazioni sociali in relazioni totalmente virtuali. In un'età di crescita, dove le relazioni tra i ragazzi sono basate soprattutto su un’interazione fisica, sia per giocare che per studiare, i freddi collegamenti digitali già complicati per loro natura, hanno creato e alimentato sensazioni di distacco e di solitudine.
“Nel mio triplice ruolo di Assessora, insegnante e genitore ho ben compreso e perorato da subito l’importanza dell’iniziativa proposta dalla Vice Ministra dell'Istruzione Anna Ascani – ha dichiarato l’Assessora all'Istruzione Rita Soccio – gli alunni e le alunne delle classi recanatesi, nonostante la carenza del contatto umano di questi mesi, si sono dimostrati maturi e consci che il sacrificio richiesto aveva lo scopo di tutelare la salute pubblica. Ma il ritrovo di quest’ultimo giorno di scuola rappresenta un importante incoraggiamento per il prossimo futuro, presto torneremo a studiare e a vivere la scuola tutti insieme.”
E’ previsto per i prossimi giorni il ritrovo degli alunni delle altre classi per il saluto finale, sempre nel cortile della Scuola “Pittura del Braccio”.
Si è svolta ieri pomeriggio la cerimonia di premiazione in modalità remota del Concorso Nazionale promosso e organizzato dall’Associazione “Nel Nome del Rispetto” di Foligno che ha visto vincere gli alunni ginesini delle classi I e II del Plesso via Roma, Istituto Comprensivo «V.Tortoreto».
Il concorso aveva come argomenti da sviluppare il rispetto e la tutela del patrimonio artistico: i bambini si sono voluti addentrare nell’importante percorso di conoscenza e valorizzazione della Cinta muraria, quale exemplum di bellezza architettonica e culturale del borgo medievale di San Ginesio.
“Le mura però - come ha detto una bambina -fanno parte da sempre della nostra vita” con esplicito richiamo al lockdown a cui i bambini sono stati finora costretti.
Nel lavoro premiato al concorso ogni alunno ha voluto inserire il proprio pensiero e anche i nonni e i genitori hanno voluto dare il loro contributo, fornendo materiale ed esperienze interessanti, che sono state arricchite con le immagini di Roberto Dell’Orso.
Alla gioia dei bambini si unisce anche quella delle insegnanti di classe pienamente soddisfatte del lavoro svolto. “Man mano che si proseguiva con il lavoro – afferma l’insegnante Sabrina Chiappini- veniva modificata la percezione che ogni alunno aveva delle Mura. Le hanno fatte parlare ascoltando con interesse e viva partecipazione il loro racconto. Possiamo dire di aver raggiunto pienamente l’obiettivo prefissato: legare la mente e il cuore di questi piccoli uomini del domani al proprio ambiente per poterlo proteggere, averne cura e magari aiutarlo a diventare migliore, a risorgere”
Di seguito la motivazione espressa dalla giuria : “Le voci e i racconti degli allievi comunicano con efficacia un messaggio chiaro e partecipato, sovrapponendosi l’una all’altra, ciò che in passato ha dato loro protezione, oggi riceve in cambio rispetto e salvaguardia”.
Un particolare ringraziamento è giunto della dirigente Grazia Maria Cecconi che si è complimentata con tutti i bambini, con le loro famiglie e con le insegnanti che hanno lavorato nonostante questo momento di difficoltà e hanno completato il lavoro nella modalità di didattica a distanza. La Dirigente Cecconi ha infine rivolto un ultimo ringraziamento all’associazione “Nel nome del Rispetto” perché permette di parlare, di discutere e di portare nelle nostre scuole la cultura e la solidarietà del rispetto. Il rispetto è trasversale, è la pietra angolare di tutte le virtù, però nasce dalla conoscenza e richiede impegno e investimento.”
L’Istituto di Istruzione Superiore IIS Bramante di Macerata è una scuola da sempre attenta a fornire agli studenti gli strumenti per capire le vicende storiche e sociali che hanno costruito e costruiscono la realtà.
In quest’ottica l’Istituto è da sempre molto attivo in attività come concorsi e contest che possano aiutare gli studenti a comprendere e interpretare il complesso mondo in cui si trovano e renderli protagonisti del suo cambiamento.
Le studentesse e gli studenti della classe IIE dell’IIS Bramante supportati dal Prof. Giuseppe Salici hanno partecipato al contest organizzato dall’Università di Camerino riservato alle scuole superiori di secondo grado, dal titolo “Donne: diritto alla vita senza violenza”.
I ragazzi, colpiti dall’importanza dell’argomento oggetto dell’iniziativa, hanno voluto partecipare per dare il loro contributo al problema.
E’ stata scelta l’area tematica: “Il ruolo delle donne nella storia” ed è stato realizzato un documentario che ha lo scopo di mettere in evidenza quello che è stato il fondamentale contributo del lavoro femminile nell'emergenza che stiamo attraversando.
Nel documentario “Donne in trincea: La forza delle donne nella battaglia al virus” i ragazzi hanno sottolineato l’impegno, la dedizione, il sacrificio e la competenza che hanno contraddistinto, in questa situazione di particolare straordinarietà, l’operato di ogni lavoratrice donna nell’emergenza Coronavirus.
Fatti che non possono passare inosservati, ma che devono piuttosto essere apprezzati e riconosciuti nel loro profondo valore e posti a fondamento di un’effettiva parità di genere, ancora oggi tanto evocata, ma quanto mai lontano dal realizzarsi.
Come dicono gli studenti nel documentario :« Il contributo delle donne ha rappresentato un’importante valore aggiunto, grazie ad una maggiore sensibilità, una più grande capacità di comprendere le emozioni e ad un più alto livello di sopportazione. Sono resilienti in una situazione di forte stress tra smart-working, lavori di casa e cura della famiglia. Sono impegnate ad assistere i figli nelle lezioni scolastiche a distanza, a sostenere i familiari che devono affrontare l’angoscia data dalle circostanze ed hanno la necessità, se possibile, di ritagliare del tempo per loro stesse. Che si tratti di una dottoressa o di un'infermiera in corsia, una rappresentante delle forze dell'ordine o di un'insegnante che fa lezione da casa, il loro contributo risulta fondamentale».
Nel documentario sono state inserite le interviste al Dott. Licio Livini - Direttore Generale Asur 4 Fermo, alla Dott.ssa Fiorenza Anna Padovani Dirigente Medico Asur 4 Fermo, a Verdecchia Michela - Coordinatrice Forum Donne Camera del Lavoro, alla Dott.ssa Laura Meda - Giornalista e Videomaker (ha lavorato con la troupe del TG1 durante l’emergenza Coronavirus a Milano), alla Dott.ssa Manuela Bora - Assessore Regionale Pari Opportunità, all’On. Elena Leonardi - Consigliere Regionale e a Pierpaolo Borroni - Assessore Commercio Comune di Civitanova Marche.
La presentazione finale dei progetti è avvenuta in videoconferenza alla presenza del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Camerino Dott. Claudio Pettinari, della Prof.ssa Barbara Re - delegata del Rettore per le pari opportunità e di Rosita Altobelli - project manager Action AID ed esperta dei diritti delle donne. Sono intervenute anche Maria Andaloro - Posto Occupato e Drilona Fatusha - BSS Enterprise Architect presso Vodafone Group Limited Services (ex-studentessa UNICAM).
Il documentario realizzato dalla II E dell’IIS BRAMANTE è stato illustrato da una bravissima studentessa della classe che ha messo in evidenza le motivazioni che hanno spinto i ragazzi a cimentarsi con questa sfida e le conclusioni tratte dalle testimonianze raccolte.
L’Università di Camerino visto il valore degli elaborati e l’impegno profuso dagli studenti ha premiato l’IIS BRAMANTE insieme ad altri istituti, per i lavori presentati.
Così come avvenuto all’indomani del terremoto, ancora una volta le biblioteche dell’Università di Macerata riaprono le porte a tutti. “Un segnale importante di ripresa e graduale ritorno alla normalità per tutta la città”, sottolinea il rettore Francesco Adornato.
“Dall’11 maggio abbiamo riaperto le sale di consultazione e riattivato i servizi di prestito per la comunità accademica. Ora siamo pronti ad accogliere anche la cittadinanza” spiega la delegata del rettore ai servizi bibliotecari Elisabetta Michetti.
Nel giro di un mese l’attività di prestito bibliotecario è stata piuttosto intensa, interessando circa 1600 volumi.
Da martedì prossimo, 9 giugno, dunque, le sale consultazione della Biblioteca Didattica d’Ateneo e della Biblioteca Giuridica ampliano il loro orario di apertura e si aprono a tutti i possibili utenti, anche non universitari: dal martedì al giovedì, dalle 8:30 alle 14, con una pausa per la pulizia e la sanificazione dei locali. L'accesso è consentito solo mediante prenotazione. È possibile inviare la richiesta a biblio.didattica@unimc.it, per la Biblioteca Didattica d’Ateneo e biblio.giur@unimc.it per la Biblioteca Giuridica entro le ore 14 del giorno precedente.
Nelle settimane successive, seguiranno anche le aperture delle sale delle biblioteche di Studi Umanistici e del Polo didattico Bertelli, sempre nel pieno rispetto del protocollo di sicurezza: prenotazione, utilizzo di guanti e mascherine, distanziamento sociale, autodichiarazione sulle proprie condizioni di salute, sanificazione periodica dei locali. Rimangono sempre attivi tutti i servizi di consultazione e assistenza online, raggiungibili attraverso il sito biblioteche.unimc.it.
L'Università degli Studi di Macerata ha avviato nel 2012 un censimento dei propri fondi e collezioni librari di maggior pregio e di particolare interesse per tipologia e provenienza, volto alla loro valorizzazione.
Il patrimonio bibliotecario complessivo dell’Università di Macerata raccoglie circa 600 mila volumi raccolti nel tempo, dal primo nucleo librario risalente al XVIII secolo fino a oggi. Al suo interno sono presenti raccolte librarie di grande interesse scientifico, storico e bibliografico: dalle pubblicazioni giuridiche delle più antiche collezioni acquisite dall’ex Facoltà di giurisprudenza, alle importanti collezioni di interesse storico-politico-giuridico già appartenute al prof. Mario Sbriccoli; dall'esotismo culturalmente prezioso dei fondi Corradini e Coccia che annovera in lingua originale alcuni dei testi fondamentali dell'antica cultura e filosofia cinesi, al prestigioso patrimonio di opere antiche del Fondo Marsili Feliciangeli; dal prezioso patrimonio della Biblioteca Antoine Barnave, custode della memoria della storia costituzionale francese del periodo pre-rivoluzionario, ai rari volumi e materiali grafici e fotografici dei vari centri di documentazione, quali sono ad esempio il Centro di Documentazione sui Partiti Politici in età contemporanea, fino ad arrivare a fondi di più recente acquisizione, come il Fondo Riccio di grande interesse per la lingua e la cultura russe.
Preziosa collaborazione a Treia tra il gruppo comunale di Protezione Civile guidata dal coordinatore Cav. Francesco Fortuna e l’Istituto Comprensivo E.Paladini di Treia.
I volontari del gruppo comunale infatti per tutto il mese di maggio hanno fornito un grande supporto a tutti i plessi di Treia per il recupero dei materiali lasciati in loco da insegnanti e ragazzi; un servizio fondamentale quella della protezione civile comunale che conferma l’importanza della creazione del gruppo stesso, nato nel 2015 con la precedente amministrazione.
“In questi anni la protezione civile è stato un punto di riferimento per l’intera comunità, ha collaborato attivamente con tutte le associazioni e gli enti organizzatori di eventi e in questa emergenza ha fornito un supporto straordinario alla popolazione locale”, afferma l’Amministrazione comunale di Treia.
Nella foto i volontari Antonio Farabollini e Graziella Del Savio in azione.
Dall’8 all’11 giugno si terrà la terza edizione de “Il Bello di Unicam”, quattro giorni di incontri in modalità telematica fortemente voluti dal Rettore Claudio Pettinari, dedicati non solo alla valorizzazione delle eccellenze dell’Università di Camerino, ma anche alla promozione dell’importanza della scienza, della ricerca scientifica, specialmente in questo particolare momento che stiamo vivendo.
“Dopo il successo ottenuto nelle precedenti edizioni, abbiamo fortemente voluto ripetere questa iniziativa – ha sottolineato il Rettore Pettinari – anche per quanto di positivo, gli Atenei e i centri di ricerca italiani stanno dando al nostro Paese. Etica, ambiente, società, scienza, legalità saranno alcuni dei temi chiave di cui discuteremo con importanti personalità del mondo dell'università, della scienza, della comunicazione, che saranno collegati con noi e che ringrazio per aver accettato il nostro invito”
Come affronteremo questo tempo che riprende, sapremo veramente trasformare ciò che abbiamo attraversato in opportunità di crescita ed analisi? Che ruolo giocherà la scienza, e sarà davvero una scienza "per tutti", o dovremo ancora parlare di questione di genere anche in questo ambito? Come sarà "la mattina dopo" del nostro Paese? In che modo innovazione e ricerca potranno davvero essere messe al servizio della collettività? E questo nuovo risveglio di culture, di coscienze, di competenze, riuscirà a non perdere di vista l'etica e la legalità, che prima della pandemia sembravano ormai obiettivi per illusi sognatori? A queste domande si cercherà di rispondere con il fondamentale contributo degli ospiti che dialogheranno con il Rettore Claudio Pettinari
Lunedì 8 giugno ospiti del primo appuntamento saranno Tommaso Urbani, Mario Calabresi, Andrea Piccaluga ed il Ministro Gaetano Manfredi, che discuteranno di etica e società.
Scienza, ambiente e sostenibilità sarà il tema dell’incontro di martedì 9 giugno, al quale parteciperanno Nicola Armaroli, Anna Tampieri ed Enrico Giovannini.
Di scienza, società e della necessità che essa non conosca discriminazioni di genere ne parleranno mercoledì 10 giugno Elena Cattaneo, Francesca Faedi e Angela Casini.
L’evento si concluderà giovedì 11 giugno con Nando Dalla Chiesa e Francesco Giorgino che dialogheranno sul ruolo della comunicazione, della legalità e della formazione.
“Il Bello di Unicam”, ispirato alla rubrica giornalistica del Tg2 “Tutto il bello che c'è", ideata dalla giornalista camerinese Maria Grazia Capulli, è a lei dedicato, come ogni anno.
Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 15 e sarà possibile seguirli collegandosi al link disponibile nella pagina http://www.unicam.it/ilbellodiunicam oppure in diretta Facebook nella pagina UNICAM-Università degli Studi di Camerino.
Si rinnova la collaborazione tra il Dipartimento di Economia e Diritto dell’Università di Macerata e la Sogei per costruire e raffinare i modelli MACGEM-IT, ORANI-IT e TERMITY utilizzati dal Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Questi modelli economici concorrono a valutare l’impatto economico delle proposte di politica fiscale e di riforme strutturali in Italia nel breve e nel medio termine. Per l’attività di ricerca del Dipartimento di Economia e Diritto, la partecipazione alla costruzione del modello MACGEM-IT rappresenta un’importante attività di supporto ai decisori politici nazionali sviluppatasi nel corso del tempo e che ha visto la creazione, sotto la guida del prof. Claudio Socci, di un gruppo di ricercatori specializzati nei modelli multisettoriali e di equilibrio economico generale computazionale. L’accordo rientra nell’attività di terza missione che l’Ateneo maceratese svolge a servizio del territorio locale e nazionale. Le competenze sviluppate dai ricercatori del Dipartimento di Economia e diritto, all’interno dell’ambito precipuo della valutazione delle politiche pubbliche e del design delle strategie d’impresa, sono l’obiettivo formativo dei corsi di laurea triennale, magistrale e di dottorato di ricerca erogati dal Dipartimento. Quest’anno è stato attivato il nuovo corso di laurea triennale in “Economia, Territorio e Ambiente” teso a creare figure esperte nella lettura delle traiettorie di sviluppo del territorio e alla loro sostenibilità ambientale, in linea con le competenze di programmazione economica e finanziaria del Dipartimento.
Per dimagrire bisogna assumere meno calorie di quelle necessarie e fare attività fisica: il deficit energetico aiuterà a eliminare le riserve accumulate e a farci perdere il peso in eccesso. Questo il mantra di tutte le diete, soprattutto quelle fai-da-te. Siamo portati, infatti, a pensare che basti non superare un certo numero di calorie al giorno per garantirsi una condizione di salute e normopeso. Eppure non è così. Quello che non dovremmo dimenticare, è che anche la qualità dei cibi conta, ovvero non solo il totale delle calorie ingerite ma anche il tipo di cibi ingeriti, nonché la loro composizione nei tre macronutrienti fondamentali, zuccheri, proteine e grassi. Infatti, consumare cibo “spazzatura” ma contando comunque le calorie totali ingerite, in modo da non eccedere, se da una parte ci permette di controllare efficacemente il nostro peso corporeo, dall’altra non ci protegge da possibili alterazioni metaboliche e, quindi da danni a lungo termine.
Compensare un’abbuffata di cibo “spazzatura” saltando i pasti successivi, oppure “restringere” il consumo alimentare di questo tipo di cibo a poche ore nella giornata, in modo da ridurre l’apporto calorico totale sono strategie molto comuni persino in quella fetta di popolazione più attenta al benessere psicofisico.
Ma quali sono le conseguenze metaboliche di un tale atteggiamento?
Uno studio condotto da tre gruppi di ricerca italiani, dell’Università del Salento, dell'Università Sapienza di Roma e dell'Università di Camerino, coordinati, rispettivamente, dalla professoressa Anna M. Giudetti, professoressa Silvana Gaetani e dal Prof. Carlo Cifani, docente quest’ultimo della Scuola di Scienze del Farmaco di Unicam, ha contribuito a fare luce sugli aspetti metabolici che derivano da un tale comportamento alimentare.
Con il lavoro pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale “The FASEB Journal”, i ricercatori hanno dimostrato che restringendo l’apporto calorico di cibo “non salutare” a poche ore della giornata, riducendo così le calorie totali consumate nelle 24 ore, si riesce a controllare il peso corporeo efficacemente ma gli effetti metabolici sono sovrapponibili a quelli indotti da un consumo più esteso del cibo “non salutare”. In particolare, i risultati dello studio hanno dimostrato che tale tipo di alimentazione può causare aumento della glicemia, riduzione di colesterolo HDL (il cosiddetto colesterolo buono) e fegato grasso, tutte alterazioni in grado di compromettere lo stato di salute anche a lungo termine.
I ricercatori quindi puntano il dito sulla inutilità della conta delle calorie come approccio per la perdita di peso e pongono l’accento invece sull’importanza di valutare la qualità degli alimenti consumati.
Con questo studio – commenta Anna Giudetti – portiamo avanti il nostro intento di individuare i punti cardine per la formulazione di un piano nutrizionale per la perdita di peso, considerando non solo il risultato macroscopico sul peso corporeo, ma anche i cambiamenti di parametri metabolici importanti per evitare lo sviluppo di disturbi a lungo termine.
Link alla pubblicazione: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32463138/
Da oggi, 3 giugno, sono aperte le iscrizioni per la frequenza degli asili nido comunali. La domanda di ammissione deve essere presentata entro il prossimo 30 giugno utilizzando l’apposito modello che può essere richiesto agli uffici di viale Trieste, 24 o può essere scaricato dal sito www.comune.macerata.it .
Le strutture disponibili sono “Topolino” in via Cassiano da Fabriano, “Aquilone” in via Eustacchio, “Gian Burrasca” in contrada Vallebona nella Facoltà di Scienze della Formazione ed Educazione, "Arcobaleno" in via Gasparri, “Mi e Ma” in via Tibaldi (gestione affidata alla Coop. Mi e Ma) e Grande albero” via Beniamino Gigli (gestione affidata IRCR).
La fruizione del servizio comporta il pagamento di una retta mensile che viene stabilita con delibera dalla giunta comunale all’inizio di ogni anno di attività dell’asilo nido (la retta verrà applicata sulla base del reddito come da normativa ISEE – DPCM 159/2013).
I requisiti richiesti per l’ammissione sono l’età del bambino compresa tra tre mesi e tre anni (per casi di particolare gravità può essere consentita l’ammissione prima del compimento del terzo mese di età) la residenza nel Comune di Macerata ed essere in regola con gli obblighi vaccinali come previsto dalla legge.
Le graduatorie verranno predisposte sulla base dell'Isee (Indicatore Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare cui appartiene il bambino e in base ai criteri indicati nel regolamento dei nidi d’infanzia.
In caso di ammissione, l’assegnazione del nido è effettuata secondo le effettive disponibilità delle strutture, quindi le eventuali preferenze segnalate in domanda dal richiedente hanno valore puramente indicativo.
Le docenti della Scuola primaria “Arcobaleno” dell’I.C. “E. Paladini”, consapevoli che la lettura arricchisca le competenze linguistiche e alimenti la creatività, durante la chiusura della scuola hanno proposto agli alunni e alle alunne un percorso volto a riscoprire i grandi valori universali dell’amicizia e della solidarietà. La notizia della morte del celebre scrittore cileno, Luis Sepúlveda, ha mosso il desiderio di ricordarlo attraverso questo progetto.
Tra una lenta lumaca, una timorosa gabbianella, un vispo topo e un fedele gatto, i bambini hanno viaggiato tra le pagine di queste favole emozionandosi e uscendo finalmente dalle loro case.
Hanno conosciuto la trama di alcune sue opere, quali “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza”, “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, “Storia del gatto e del topo che diventò suo amico”.
Durante i momenti di lettura dedicati, gli alunni hanno giocato con l’immaginazione e hanno spaziato con la fantasia in luoghi lontani. Ognuno, a suo modo, ha incontrato i personaggi delle storie raffigurandoli in base al proprio vissuto e collocandoli negli spazi più vicini al proprio mondo.
Il libro ha svolto un ruolo fondamentale in questa esperienza poiché, se da un lato ha offerto la possibilità di promuovere nuove conoscenze, dall’altro ha stimolato alla condivisione, alla scoperta e alla relazione.
Vedere alunni coinvolti e sognanti testimonia che l’obiettivo di infondere il desiderio e il piacere della lettura è stato raggiunto.
A seguito della pubblicazione del documento sulle “Modalità di Ripresa delle Attività Didattiche” del prossimo anno scolastico da parte del Comitato Tecnico Scientifico del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, l’Amministrazione Comunale ha convocato un incontro al quale hanno preso parte, oltre al Sindaco Noemi Tartabini e all’Assessore Luisa Isidori, il Dirigento Scolastico di Potenza Picena Alessandra Gattari, il Dirigente Scolastico Vicario di Porto Potenza Picena Maria Grazia Pierluca, i Presidenti dei Consigli di Istituto Margherita Fermani ed Angelo Fiorito.
È stato analizzato il documento con le linee guida generali, reso noto solo qualche ora prima, in cui si sono subito evidenziate alcune criticità relative al distanziamento sociale di almeno un metro tra i bambini, gli spazi non adeguati in tutte le strutture scolastiche del territorio, la carenza di dotazione organica dei collaboratori scolastici sia per la vigilanza che per l’igiene dei locali. Sono state fatte, inoltre, delle considerazioni circa l’obbligatorietà delle mascherine per i bambini dai 6 anni in su. Si è dunque convenuto di indire, per la metà del mese di giugno, i due Consigli d’Istituto (a Potenza Picena e al Porto) in cui approfondire le linee guida proposte e la fattibilità delle modalità di attuazione delle stesse, allargando la partecipazione all’Amministrazione Comunale, all’Ufficio Tecnico Municipale, ai responsabili della sicurezza degli Istituti Scolastici (RSPP), ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza interna alla scuola (LRS), alla rappresentanza sindacale unitaria (RSU), al medico competente per le strutture scolastiche e al responsabile della gestione della mensa scolastica.
È stata, inoltre, affrontata la questione del “Saluto di fine anno in presenza” e, all’unanimità, si è convenuto sulla non opportunità, per il momento, di organizzare l’evento né all’interno delle scuole né all’esterno, “per il rispetto delle vigenti norme anti contagio ma – spiega l’amministrazione - anche, perché non sarebbe garantita la spontanea relazionalità ed interazione tra i coetanei né tra bambino ed insegnante. Non si esclude la possibilità di organizzare iniziative similari in un successivo momento e prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, soprattutto per le classi di passaggio”.
L’Università di Macerata si avvia a stringere un accordo con l’Università giapponese di Kanagawa. Il documento è stato approvato nel corso dell’ultima seduta del consiglio del Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e relazioni internazionali. Compiuti gli ultimi passaggi burocratici, il testo sarà firmato dai rettori delle due Università.
L’Ateneo giapponese, fondato nel 1928, ha il suo principale campus a Yokohama, e un altro campus a Shonan, entrambi nelle vicinanze di Tokyo, conta circa 20 mila studenti distribuiti in sette scuole universitarie (diritto, economia, business, lingue straniere, scienze umane, scienze e ingegneria) e otto scuole di specializzazione.
L’accordo di collaborazione con l’Università di Kanagawa University riguarda sia la ricerca sia la didattica e consentirà di realizzare mobilità in entrata e in uscita per studenti e docenti. L'Ateneo ha una significativa vocazione internazionale e annovera 148 Università partner in 39 Paesi diversi.
“Si tratta di un'opportunità strategica per il nostro Ateneo – sottolinea il rettore Francesco Adornato -, che conferma la buona riuscita della missione effettuata lo scorso novembre e contribuisce ad ampliare la nostra rete di relazioni internazionali, aprendoci a un paese per noi molto interessante”.
Come spiega la delegata del rettore all’internazionalizzazione, Benedetta Giovanola, “L’accordo, promosso dal dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali, è l’unico siglato dal nostro Ateneo con il Giappone e nasce dalla visita istituzionale che abbiamo effettuato, in raccordo con la Conferenza dei rettori delle università italiane, a novembre 2019”.
Domani 30 maggio con inizio alle ore 15 è in programma il secondo appuntamento con “Porte Aperte in UNICAM - online”, l’iniziativa di orientamento alla scelta universitaria.
Docenti, ricercatori, professionisti, studenti universitari e personale Unicam, saranno a disposizione dei partecipanti per illustrare l’offerta formativa dell’Ateneo e per ogni approfondimento ed informazione.
L’evento si aprire con una sessione plenaria in diretta streaming nel corso della quale interverranno il Rettore Unicam Claudio Pettinari, la Delegata all’Orientamento Valeria Polzonetti, il Presidente del Consiglio degli Studenti Riccardo Cellocco, il Prorettore alla Didattica Luciano Barboni, il Prorettore ai rapporti con gli enti Andrea Spaterna, il Presidente del Cus Camerino Stefano Belardinelli. Testimonial d’eccezione sarà Ahmed Abdelwahed, studente Unicam e campione italiano dei 3000 siepi. A moderare il dibattito sarà ancora il giornalista Maurizio Socci.
I partecipanti si potranno poi collegare nelle stanze virtuali dei corsi di laurea, dove i docenti illustreranno il corso e proporranno seminari ed attività, e gli studenti potranno interagire in diretta facendo domande per chiedere informazioni o chiarire dubbi o semplici curiosità.
Dal 20 maggio è anche attivo il sito www.unicam.it/porteaperteonline, nel quale sono illustrati dettagliatamente tutti i corsi di laurea, sia triennali che magistrali e magistrali a ciclo unico, anche attraverso video di docenti e di studenti e laureati dell’Ateneo.
“Dopo il successo dell’appuntamento dello scorso 20 maggio – ha sottolineato la prof.ssa Valeria Polzonetti, Delegata del Rettore all’Orientamento – abbiamo voluto riproporre un nuovo momento per conoscere Unicam, i corsi di laurea ed i loro sbocchi professionali, attraverso un confronto diretto con i docenti dell’Ateneo. Ne stiamo poi programmando un altro per il mese di giugno, che si aggiungere ai consueti appuntamenti estivi di orientamento”.
Giornata speciale, sebbene un po' diversa da quanto immaginato per via dell'emergenza Covid-19, quella vissuta da Silvia Brachetta.
Nella mattinata di oggi la giovane di Macerata ha conseguito, dopo diversi sacrifici, la laurea in lingue, culture e società dell'Asia e dell'Africa Mediterranea alla Capital Normal University of Beijing di Pechino.
Dopo la discussione online della tesi dedicata alla ricerca di un piano di marketing per l'ingresso di Romcaffé nel mercato cinese, Silvia ha festeggiato l'ambito traguardo tra le mura di casa circondata dall'affetto dei suoi cari.
Genitori, parenti e amici, si congratulano con lei per l'importante il traguardo raggiunto “da remoto”.
Riaperti i termini per la selezione per l’assegnazione di borse di studio a sostegno delle spese sostenute dalle famiglie degli alunni frequentanti la scuola secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2019/2020. Le domande infatti dovranno pervenire entro il 25 giugno prossimo e non entro il 20 come stabilito precedentemente., inviando il modulo di domanda, compilato e firmato, a ufficioscuola@comune.macerata.it .
Le borse di studio sono assegnate a studenti che appartengono a famiglie il cui Isee 2020 sia inferiore o uguale a 10.632.94 euro. Il calcolo e l’attestazione possono essere richiesti presso i Centri di assistenza fiscale mentre la richiesta del beneficio, da parte di uno dei genitori o da chi rappresenta il minore o dallo stesso studente maggiorenne, deve essere compilata su apposito modello reperibile presso la segreteria delle scuole, presso il servizio Scuola del Comune di Macerata e la portineria dell’Ente in viale Trieste, 24 o nel sito www.comune.macerata.it.
La graduatoria formata dalle domande ricevute verrà poi inviata alla Regione Marche per la formazione di una graduatoria regionale unica che individuerà gli effettivi beneficiari in base alle risorse ministeriali.
Le borse di studio saranno erogate agli studenti aventi diritto o, qualora minore, a chi ne esercita la potestà genitoriale, in circolarità presso qualsiasi ufficio postale.
Per informazioni rivolgersi al servizio Scuola del Comune di Macerata in viale Trieste, 24 (tel. 0733.256453/534), e mail ufficioscuola@comune.macerata.it
Importanti cambiamenti nell’offerta formativa dell’Università di Camerino: dal prossimo anno accademico sarà attivo il nuovo corso di laurea triennale in “Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali”. L’innovativo percorso di studi sarà tenuto in lingua italiana ed inserito all’interno dell’offerta formativa della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria e sostituirà il vecchio corso interclasse Geological, Natural and Environmental Science.
Unicam dunque decide di implementare l’investimento culturale e tecnologico sulla sostenibilità ambientale affiancando il nuovo corso incentrato sulle scienze naturali al corso, anch’esso nuovo, in “Scienze Geologiche e Tecnologie per l’Ambiente”.
“Con questa nuova riorganizzazione – sottolinea il Rettore Unicam Claudio Pettinari – abbiamo voluto caratterizzare ancora di più e rendere più specifici i due percorsi di geologia e scienze naturali, dando così la possibilità agli iscritti di acquisire competenze molto più specifiche e professionalizzanti”.
“Il corso in “Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali” – evidenzia il prof. Andrea Catorci, docente della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria e responsabile del corso di laurea – è strutturato in due curricula. Il primo, Gestione e Valorizzazione delle Risorse Naturali, è maggiormente incentrato sulle classiche scienze naturali ed ha come obiettivo quello di fornire allo studente le conoscenze di base sui temi della botanica, zoologia ed ecologia abbinati ad una forte acquisizione di capacità pratiche (rilevamento in campo ed analisi dati) finalizzate alla gestione sostenibile degli ecosistemi e alla conservazione della biodiversità. Il secondo, Sostenibilità Ambientale delle Produzioni e Green Economy, ha invece l’obiettivo di formare una figura professionale in grado di affrontare le nuove sfide ambientali e cogliere le opportunità di lavoro della “svolta green” dettata dalle principali economie mondiali e basata sui principi dell’economia circolare, sulla sostenibilità delle produzioni e la qualità degli ambienti rurali ed urbani”.
Nell’ambito del nuovo percorso formativo gli insegnamenti sono organizzati in tre macro-settori principali che nell’insieme affrontano i temi connessi con la sostenibilità dell’uso delle risorse naturali e dell’ambiente antropizzato, che permetteranno allo studente di acquisire un bagaglio di conoscenze spendibile soprattutto nel mondo della green economy e della pianificazione sostenibile delle attività produttive. Sono previsti in particolare un gruppo di discipline di base e caratterizzanti, un gruppo di discipline naturalistico-gestionali, un gruppo di discipline per lo sviluppo sostenibile.
Il nuovo percorso formativo è stato progettato in collaborazione e con il supporto delle principali associazioni ambientaliste italiane nonché con il contributo di importanti associazioni di categoria quali quelle relative al mondo agricolo, per far sì che il laureato sia immediatamente inserito nel contesto delle problematiche insite nel mondo socio-culturale moderno e nel relativo universo del lavoro.
I laureati triennali avranno inoltre la possibilità di completare la loro formazione iscrivendosi alle Lauree Magistrali UNICAM ed in particolare al corso in Biological Sciences, che tra gli indirizzi presenta anche quello in Biodiversity and Ecosystem management.
Il Coronavirus non ferma neanche il Career Day dell’Università di Camerino. Promosso anche per questa edizione in collaborazione con Confindustria Macerata, il più importante momento di incontro tra studenti e aziende si è svolto oggi in modalità interamente telematica. Il career day proseguirà poi nei prossimi giorni, grazie alla disponibilità delle aziende di incontrare telematicamente gli studenti 62 aziende presenti, 600 studenti e giovani laureati partecipanti, 8 webinar sia per gli studenti che per le aziende, a cura di docenti Unicam, esperti e professionisti: sono questi i numeri di questa edizione online.
Laureandi, laureati e dottorandi hanno avuto l’opportunità di incontrare le imprese, conoscere i responsabili delle Risorse Umane ed i recruiter, sostenere colloqui conoscitivi, lasciare il proprio curriculum vitae e scoprire nuove opportunità di lavoro.
Il career day rappresenta una opportunità anche per le aziende partecipanti, che hanno la possibilità di presentarsi, far conoscere la propria realtà e le opportunità offerte ai giovani laureati, raccogliere candidature per le posizioni di lavoro aperte, che attualmente sono già oltre 140.
“Il Career Day – ha dichiarato il Rettore UNICAM prof. Claudio Pettinari – rappresenta senza dubbio uno dei momenti più importanti della vita universitaria dei nostri studenti e laureati. Ringrazio Confindustria Macerata per aver voluto proseguire questa importante sinergia, così come ringrazio tutte le aziende che hanno confermato non solo la loro presenza, ma anche la soddisfazione e fiducia nei nostri confronti, seppur con qualche difficoltà legata a questo particolare momento. L’Ateneo è da tempo impegnato in iniziative di placement che permettano la maggiore visibilità possibile dei curricula dei nostri laureati, nonché nell’offrire tutte quelle opportunità che permettano a studenti e laureati di avere elementi utili per una ricerca attiva delle opportunità di lavoro in una dimensione sia territoriale che europea”.
“Abbiamo fortemente voluto organizzare anche l’edizione di quest’anno, – ha sottolineato la prof.ssa Elisabetta Torregiani, Delegata del Rettore ai rapporti con le imprese – dal momento che la sinergia dell'Ateneo con le aziende non si è mai interrotta, tutt’altro. Ringrazio tutte le aziende che da molto tempo collaborano con noi, come testimoniato anche da alcuni dati che emergono dall’utilizzo della piattaforma già attiva da qualche anno: sono oltre 5.000 le ricerche che sono state fatte tra studenti ed aziende ed il sito ha già registrato più di 90.000 visite dalla sua pubblicazione”.
L’evento si è aperto con i saluti del Rettore Claudio Pettinari e del Presidente di Confindustria Macerata Domenico Guzzini, coordinati dalla prof.ssa Elisabetta Torregiani.
Sono poi seguiti i seminari telematici, al mattino quelli rivolti agli studenti ed al pomeriggio quelli per le aziende.
Emanuele Pagoni, QHSE di Fileni, ha parlato di prodotti BIO e salute”, la lotta alle infezioni è stato il tema dell’intervento di Nicola Petrosillo Direttore Dipartimento Clinico e Ricerca Malattie Infettive dello Spallanzani di Roma, “AI, Cybersecurity, IoT: slogan ma anche vere opportunità” è stato il tema della relazione del prof. Rocco De Nicola dell’IMT School for Advanced Studies di Lucca, mentre Roberto Morabito Direttore del Department for Sustainability dell’ENEA ha tenuto un intervento sull’Economia circolare e sulle opportunità di una transizione quanto mai necessaria.
Nel pomeriggio gli incontri per le aziende hanno riguardato “Innovazione e bene comune: il contributo di università ed imprese” a cura di Andrea Piccaluga della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, “Credito alle imprese; responsabilità in generale” a cura di Francesco Rizzo della scuola di Giurisprudenza di Unicam, “Sospensioni e incentivi fiscali” a cura di Roberto Esposito della Scuola di Giurisprudenza di Unicam, “Tutele per i lavoratori” a cura di Riccardo Russo, Presidente dei consulenti del lavoro della provincia di Macerata.
Grazie alla piattaforma telematica realizzata dalla “Edustar srl”, azienda del territorio tra i leader italiani nella fornitura di piattaforme per le università, le aziende hanno avuto l’opportunità di farsi conoscere con video e presentazioni aziendali rivolte ai potenziali candidati, mentre gli studenti hanno caricato i loro curricula e sostenuto i colloqui individuali, che proseguiranno anche nei prossimi giorni.
Info su www.careerdayunicam.it
Nell’ambito del progetto europeo ARCH si svolgerà domani, 28 maggio, un incontro tra i partner del progetto e i principali stakeholders nazionali e locali interessati alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
Si tratta di un primo passo concreto verso una cooperazione stabile e proficua tra il mondo della ricerca e i soggetti che possono, con le loro scelte, promuovere azioni efficaci nella protezione dei territori dalle conseguenze di eventi naturali disastrosi.
Il Rettore dell’Università di Camerino e il sindaco di Camerino introdurranno i lavori che vedranno il coinvolgimento della Protezione Civile, del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Marche e di numerosi altri stakeholders.
ARCH (Advancing Resilience of historic areas against Climate-related and other Hazards) è un progetto di ricerca selezionato dalla comunità europea all’interno del programma Horizon 2020 e prevede complessivamente un finanziamento di 6 milioni di euro.
Il progetto coinvolge 15 partner, tra enti di ricerca e amministrazioni di diversi stati membri, e sarà orientato allo studio di nuovi strumenti per migliorare la sicurezza dei beni culturali e la resilienza delle città d’arte nei confronti di rischi ambientali.
Camerino, insieme a Bratislava e Valencia, costruiscono situazioni di particolare interesse, dove un patrimonio culturale di particolare rilevanza è esposto a rischi naturali di diversa natura.
Su questi casi studio verranno sperimentate tecnologie innovative di protezione e verranno elaborati nuovi strumenti operativi per la pianificazione degli interventi di miglioramento della sicurezza e per la valorizzazione del patrimonio storico culturale.
All’interno del gruppo internazionale, gli esperti del Comune di Camerino collaboreranno con un gruppo interdisciplinare di ricercatori di UNICAM che comprende studiosi di Ingegneria Sismica, Chimica dei Materiali, Restauro, Geologia e Sistemi di Monitoraggio. Il gruppo sarà coordinato dal prof. Andrea Dall’Asta, docente di Ingegneria delle Strutture.
Interverranno al dibattito anche gli altri due partner nazionali di ARCH: Enea e INGV.
Si tratta di un ulteriore riconoscimento della qualità della ricerca UNICAM a livello internazionale e di uno studio che può aprire nuove prospettive per la riduzione del rischio sismico di Camerino e di tutta l’area montana limitrofa, ricca di testimonianze storiche da proteggere e valorizzare.