"La scuola è una comunità educante e per questo motivo è inaccettabile che gli insegnanti rifiutino il vaccino". Lo scrive la maestra di scuola primaria Pina Cipolletta, insegnante all'Istituto scolastico 'Rodari-Marconi' di Porto Sant'Elpidio in una lettera aperta. "Nella mia scuola - spiega - che fa della didattica laboratoriale, dell'apprendimento cooperativo e dell'intenzione pedagogica sempre dichiarata di voler esser una scuola inclusiva il suo punto di forza, diversi colleghi rifiutano il vaccino e con l'obbligo scattato dal 15 dicembre, diverse colleghe non sono al lavoro". Con astensioni e permessi ci sono "classi che hanno perso le loro insegnanti, bambini diversamente abili, i più fragili, i più delicati, hanno perso le loro insegnanti".
La maestra parla spesso della scuola intesa come comunità, suo compito dovrebbe essere "riconoscimento della competenza scientifica e del suo sapere oggettivo, riproducibile e sperimentabile. La scienza procede, per definizione, per 'prove ed errori', anche in questa emergenza sanitaria la comunità scientifica si è più volte contraddetta, ma è solo grazie ai vaccini che la mortalità è diminuita". Inoltre afferma, "questo clima ascientifico si traduce in scredito del merito e delle competenze di chi ha passato una vita sopra ai libri prima di diventare medico, scienziato, virologo e non posso passarci sopra io, che non smusso i termini quando voglio far capire ai miei alunni il valore dell'impegno: studiare è pure questo, è pure fatica".
Infine, l’appello: “La qualità della scuola sta anche nella regolarità dello stare insieme. Con il vaccino il virus veicola di meno: facciamo di tutto per evitare la Dad, chiudere le scuole porta un danno educativo e formativo enorme, permanente. La Dad è anche uno strumento che solca il divario di classe sociale perché non tutti i bambini hanno biblioteche in casa e adulti che li seguono. In una comunità ognuno fa la sua parte, sempre che non si sia stati contagiati da un virus che si chiama individualismo, virus ancora più letale del Covid”.
(Fonte Ansa)
Prenderà il via il prossimo 21 gennaio la prima edizione della winter school sul Rilevamento Geomorfologico, promossa dalla sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam e coordinata dal professor Gilberto Pambianchi.
Configurato come un vero e proprio percorso di perfezionamento e aggiornamento professionale, il corso si propone di diffondere le metodologie e i criteri di rilevamento e cartografia geomorfologica, le modalità di organizzazione concettuale dei dati per il sistema di archiviazione digitale ed è rivolto a laureati in Scienze Geologiche, dottorandi, dottori di ricerca, liberi professionisti, funzionari di enti.
“Abbiamo voluto proporre una Scuola – sottolinea il prof. Pambianchi – volta a formare figure professionali altamente specializzate nel campo della geologia, idonee a soddisfare le esigenze del mondo del lavoro, con particolare riguardo al fabbisogno di specialisti nel campo del rilevamento geomorfologico. Siamo davvero molto soddisfatti che la nostra proposta sia stata ritenuta di alto livello, come testimoniato dai 36 iscritti provenienti da tutta Italia”.
Le attività formative della scuola prenderanno il via con una cerimonia inaugurale prevista, in modalità da remoto, per venerdì 21 gennaio alle ore 15, e comprenderanno lezioni teoriche, sia online che in presenza, esercitazioni e laboratori in aula, rilievi sul terreno e infine un campo obbligatorio di rilevamento geomorfologico.
Al termine del percorso formativo i partecipanti avranno acquisito le conoscenze necessarie per una loro futura e auspicabile collocazione presso Enti e strutture pubbliche e private o nel campo della libera professione, nel settore della pianificazione territoriale e mitigazione dei rischi naturali. Personale tecnico con tali caratteristiche e competenze è infatti particolarmente richiesto sia in Italia sia in tutta la Comunità Europea.
La Scuola è istituita dall’Università di Camerino in collaborazione con l'AIGeo – Associazione Italiana di Geografia Fisica e Geomorfologia, ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e il Consiglio Nazionale dei Geologi.
L’Università di Macerata è nel team di Uni4Justice, il progetto coordinato dall’Università di Bologna per uffici giudiziari più efficienti e vicini ai cittadini finanziato per quasi nove milioni di euro dal Ministero della Giustizia nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale.
“Il nostro ateneo può fornire un contributo scientifico rilevante, grazie all’autorevole tradizione di studi in ambito giuridico, che negli ultimi anni si stanno confrontando con la rapida evoluzione dei sistemi digitali”, sottolinea la coordinatrice delle attività per Unimc Claudia Cesari, docente di diritto processuale penale presso il Dipartimento di Giurisprudenza.
L’obiettivo perseguito è considerato di importanza strategica primaria nel Piano nazionale di ripresa e resilienza: un’organizzazione degli uffici giudiziari, civili e penali, più efficiente, più efficace e più vicina ai cittadini. Il progetto si fonda su di un partenariato di altri 13 atenei italiani e coinvolge 5 distretti di Corte d’Appello (Ancona, Bologna, Trento, Trieste, Venezia), con le quali il rapporto di collaborazione sarà stretto e costante. Uni4Justice nasce infatti dall’idea di instaurare una relazione sinergica fra mondo accademico e sistema della giustizia.
L’obiettivo finale è ambizioso: costruire competenze rispondenti ai bisogni e valorizzare le risorse umane, tecnologiche e infrastrutturali in una prospettiva di sostenibilità, resilienza, efficienza. Le azioni previste consistono nell’individuazione di soluzioni organizzative, nell’elaborazione di modelli per l’Ufficio del Processo, nella diffusione delle forme virtuose, nella costruzione di strumenti e metodi di potenziamento della digitalizzazione dei flussi documentali, nella definizione di modelli di intelligenza artificiale e analisi dei dati legali capaci di ottimizzare i processi decisionali, nella creazione di strategie di comunicazione e interazione con il cittadino per favorire l’accesso e la fiducia nella giustizia.
Da quest'anno il Servizio Civile diventa anche Digitale: un nuovo progetto per favorire l’uso dei servizi pubblici online. Saranno 1000 gli operatori volontari che verranno formati e opereranno con il ruolo di “facilitatori digitali”. Tra le sedi che è possibile scegliere per il Servizi Civile Digitale c’è anche l’Università di Macerata con il progetto Costruire linguaggi digitali comuni". I posti disponibili sono due e possono concorrere giovani con età tra i 18 e i 28 anni.
L’Ateneo è anche sede del Servizio Civile più tradizionale, che si potrà svolgere all’interno delle biblioteche Unimc come supporto agli utenti. In questo caso il progetto si intitola “Studiare e vivere a Macerata” e i posti disponibili sono 13. Entrambi i bandi scadono il 26 gennaio e sono disponibili sul sito dell’Arci Sevizio Civile di Jesi.
Gli operatori volontari percepiranno un indennizzo di oltre 400 euro al mese per un anno. Per poter presentare domanda è necessario munirsi dello Spid, l’identità digitale, che si può richiedere gratuitamente a Poste Italiane. Per maggiori informazioni, è possibile consultare anche il sito unimc.it.
Anche l’Università di Camerino è partner del progetto Uni 4 Justice, che vede come capofila l’Università della Bologna e che ha appena ottenuto un finanziamento Pon di 8.89 milioni di euro dal Ministero della Giustizia per contribuire alla realizzazione di un obiettivo di importanza strategica primaria del PNRR: un’organizzazione degli uffici giudiziari, civili e penali, più efficiente, più efficace e più vicina ai cittadini.
Il gruppo di ricerca dell’Università di Camerino è coordinato dalla professoressa Lucia Ruggeri, docente di diritto civile della Scuola di Giurisprudenza nonché direttrice della Scuola di Specializzazione in Diritto Civile e lavorerà nella Corte di Appello di Ancona in sinergia con gruppi di ricercatori degli altri atenei marchigiani.
Il progetto si fonda su di un partenariato di altri 13 atenei italiani e coinvolge 5 distretti di Corte d’Appello (Ancona, Bologna, Trento, Trieste, Venezia), con le quali il rapporto di collaborazione sarà stretto e costante. Uni 4 Justice nasce infatti dall’idea di instaurare una relazione sinergica fra mondo accademico e sistema della giustizia.
Gli uffici giudiziari di primo e di secondo grado dei 5 distretti nonché le istituzioni che partecipano alla creazione di condizioni di qualità della giurisdizione - in particolare i Consigli dell’Ordine degli Avvocati - saranno attori di primo piano nella attuazione del progetto.
Nel corso dei prossimi mesi si tratterà dunque di partecipare alle otto azioni previste dal Pon che consistono nella individuazione delle soluzioni organizzative di successo, nella elaborazione di modelli per l’Ufficio del Processo, nella misurazione di questi sia in senso giurisdizionale, sia in senso organizzativo-gestionale, nella diffusione delle forme virtuose, nella costruzione partecipata di strumenti e metodi di potenziamento della digitalizzazione dei flussi documentali (e.g., standard XML come LegalDocML), nella definizione di modelli di intelligenza artificiale e legal data analytics capaci di favorire l’ottimizzazione dei processi decisionali, nella creazione di strategie di comunicazione e interazione con il cittadino capaci di promuovere l’aumento dell’accesso e della fiducia nella giustizia.
L’obiettivo finale è ambizioso: lasciare una legacy forte rafforzando nel sistema della giustizia la capacità di costruire competenze rispondenti ai bisogni e di valorizzare le risorse assegnate – umane tecnologiche e infrastrutturali – in una prospettiva di sostenibilità, resilienza, efficienza.
Il gruppo di ricerca Unicam è connotato da una forte multidisciplinarietà: ricercatori di diritto sostanziale e processuale opereranno insieme a esperti in data mining e machine learning per favorire l’erogazione di servizi più celeri ed efficienti. La Scuola di Giurisprudenza erogherà attività formative per l’aggiornamento del personale degli uffici giudiziari contribuendo all’implementazione della riforma della giustizia oggetto del PNNR.
Vanno avanti i lavori alla nuova scuola di Porto Potenza Picena, dopo i controlli di ieri effettuati dai carabinieri, che avevano riscontrato delle irregolarità. A renderlo noto è la sindaca di Potenza Picena Noemi Tartabini. “Questa mattina – spiega via social - ho preso contatti con il direttore dei lavori del cantiere scuola di Porto Potenza Picena per chiedere chiarimenti in seguito alle operazione di controllo dei cantieri maceratesi. Confermo che non vi è stata alcuna sospensione dei lavori.
“Nell’ambito di un'operazione di controllo dei cantieri attivi sulla provincia di Macerata, è stato visionato anche il cantiere della scuola primaria di via Piemonte a Porto Potenza Picena, ricorda la sindaca. Sono solo due le piccole difformità rilevate: un tombino aperto, posto all’interno dell’area di cantiere durante i lavori in corso, e un lavoratore, perfettamente in regola, ma distaccato da un altro cantiere per cui era in corso la formalizzazione della comunicazione di distacco”.
“L’esiguità dei rilievi ha comportato due sanzioni di 500 € alla ditta aggiudicataria e ad una subappaltatrice. I lavori dunque proseguono, tanto che il controllo eseguito venerdì mattina non ha comportato alcuna sospensione e ieri, sabato, il cantiere era una fucina di attività, vista l’imminente apertura della struttura. Un plauso alle forze dell’ordine, sempre attive sul controllo del territorio per la sicurezza dei cantieri. Il nostro cantiere potentino, uno dei più grandi della Regione, è stato oggetto più volte di controlli in questo anno”.
“Va sottolineata – conclude Tartabini - la professionalità della ditta e dei tecnici che stanno portando avanti in tempi record, in un periodo non semplice per tutti, un’opera così complessa senza mai sottovalutare gli aspetti relativi al rispetto delle procedure e delle norme di sicurezza. Mentre si attende l'ultimazione delle autorizzazioni e dei lavori connessi all'allaccio dell' Enel, le ditte coinvolte stanno completando le opere esterne alla struttura scolastica”.
Nuove prospettive di collaborazione nei campi della mobilità e della ricerca tra l’Università di Macerata e la Florida Gulf Coast University. In questi giorni due studentesse di UniMC, Debora Sagripanti del dipartimento di Giurisprudenza e Camilla Felici del dipartimento di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, hanno iniziato la loro esperienza di mobilità nell’ateneo statunitense e, a fine gennaio, arriverà nelle Marche uno studente americano, Samuel Mayer, che ha scelto quattro tra i tanti corsi in lingua inglese offerti dall’ateneo maceratese.
La referente dell’accordo, Francesca Spigarelli, delegata del rettore alla ricerca, ha incontrato a Fort Myers il provost (preposto) dell’Ateneo americano Mark Rieger e il responsabile del Global Engagement Office Michael McDonald. Si sono discusse le opportunità di ampliamento della collaborazione anche alla luce della vocazione dell’umanesimo che innova nella sua dimensione digitale.
Particolarmente apprezzate sono state le opportunità di potenziamento dei flussi di studenti e di possibili progettualità di ricerca teorica e applicata comuni. I temi di maggiore interesse riguardano proprio il contributo innovativo, nella logica della sostenibilità e dell’inclusione, che le scienze umane e sociali possono dare alle sfide globali, tra cui quella della digitalizzazione.
Molti i temi affrontati, come oggetto di collaborazione, dall’inclusione e cura delle persone con fragilità, alla silver economy, alla valorizzazione del patrimonio culturale in senso lato, alla sicurezza delle società e delle comunità, alla sicurezza alimentare, per citarne alcune. E’ stato anche discusso il modello innovativo di trasferimento tecnologico e di co-creazione con le imprese, particolarmente quelle legate a cultura, creatività e innovazione sociale, che da anni UniMC implementa nella regione.
Dal 2015 l’accordo con la Fgcu ha offerto agli studenti di UniMC la possibilità di vivere un’esperienza straordinaria di tipo formativo e personale. “E’ un accordo di importanza strategica per l’Ateneo, che consente ai nostri studenti di accedere a percorsi altamente qualificanti” sottolinea Benedetta Giovanola, delegata del rettore ai rapporti internazionali. Camilla e Deborah frequenteranno quattro corsi del prestigioso ateneo.
“Poter frequentare un intero semestre alla Florida Gulf Coast University - dice Debora - è un’occasione irripetibile. Studiare legge negli Stati Uniti non è soltanto un’esperienza personale altamente formativa, ma un’opportunità che può accrescere le mie competenze accademiche e la mia consapevolezza a livello lavorativo. L’approccio allo studio del diritto in America è differente da quello italiano, molto pratico e mi permetterà di acquisire un altro punto vista rispetto all’ambito di mia specializzazione”.
“Essere qui negli Usa - afferma Camilla - è un’esperienza unica per arricchire il mio bagaglio professionale e accademico. Potrò vivere a pieno la cultura americana, interagire con studenti di tutto il mondo e adottare un approccio allo studio nuovo e integrativo nel campo delle relazioni internazionali”.
Claudia Properzi, laureata dell’Università di Macerata, vince il premio Laura Conti, promosso da Icu e Ecoistituto Alex Langer per premiare le migliori tesi di laurea in temi ambientali. Con una tesi dal titolo “Il land grabbing e la sua relazione con il fenomeno migratorio”, la giovane studentessa, originaria di Corridonia aveva concluso già nel 2019 anche il proprio percorso universitario, aggiudicandosi una laurea da 110 e lode in Consulenza e direzione aziendale. A supportare Properzi nella ricerca sono stati la professoressa relatrice Raffaella Coppier, il professor Roy Cerqueti e la correlatrice di tesi, la professoressa Michela Soverchia.
Cosa l’ha spinta ad approfondire il tema del land grabbing nel contesto migratorio? Il desiderio di comprendere quanto le nostre azioni, quindi quelle della società occidentale, incidano sui paesi da cui spesso hanno origine i flussi migratori.
In breve, di cosa si tratta, quando nasce questo fenomeno e quali sono le conseguenze? Il land grabbing o rush for land consiste nell'acquisizione o nell'affitto per lunghi periodi di tempo e a prezzo irrisorio di vaste aree di terra situate in paesi poveri o in via di sviluppo da parte di nazioni che investono al fine di produrre raccolti volti alla sola esportazione. Questo, nella maggioranza dei casi, determina un mero sfruttamento delle risorse locali a discapito delle popolazioni autoctone che vedono messa a repentaglio la sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei loro paesi. Deforestazione, perdita del controllo delle risorse idriche, dislocazione dei piccoli agricoltori e mancato sviluppo economico sono le conseguenze a cui inevitabilmente si va incontro se non si pone l'attenzione sui paesi destinatari di tali investimenti.
C’è correlazione tra il land grabbing e gli attuali flussi migratori sul Mediterraneo? L'analisi sul land grabbing rende un effettivo riscontro di reali eventi di dislocamento della popolazione sia internamente sia oltre i confini nazionali, come confermano i risultati della ricerca. Tale dinamica è confermata anche dalla stessa Agenzia Europea della guardia di frontiera e costiera Frontex secondo cui al 2016 la maggior parte dei migranti che transita sul Mediterraneo proviene dalle regioni subsahariana e centroafricana, regioni appunto in cui il fenomeno si sviluppa in modo più significativo. Rimane comunque la possibilità di indagare ancor più approfonditamente la correlazione tra i due fenomeni essendo i dati in continuo aggiornamento.
Come ha proseguito il suo percorso professionale dopo la conclusione degli studi? A luglio 2019 sono stata assunta come consulente finanziario da Poste Italiane ma, dopo un breve periodo, ho sentito la necessità di dedicarmi ad altro. In seguito al superamento di un concorso pubblico, oggi lavoro per Svim - società di sviluppo della regione Marche - nel settore delle emergenze territoriali.
Lo screening gratuito agli studenti delle scuole superiori, previsto a Matelica, si terrà nella giornata di domenica e non sabato, con un orario ampliato per andare incontro alle esigenze degli studenti. Lo comunica la Regione Marche.
L’appuntamento è per il 16 gennaio dalle 8.30 alle 12.30, sempre nella sede della Protezione Civile in via Cavalieri e non più sabato 15 come inizialmente previsto. L'orario è stato ampliato per l'intera mattinata, come ha comunicato l’Area Vasta 3. Ricordiamo che l’adesione allo screening è su base volontaria e non è necessaria la prenotazione.
Nel corrente anno scolastico l’ITE “Gentili” di Macerata ha inteso promuovere iniziative riguardo la formazione dei propri studenti per quanto riguarda i percorsi di alternanza scuola-lavoro (PCTO). Dopo un anno di pausa a causa dell’emergenza sanitaria sono riprese infatti le attività nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza; sono state stipulate ben 120 convenzioni con aziende, studi associati, commercialisti, consulenti del lavoro e studi notarili del territorio.
I percorsi di alternanza verranno svolti dal 24 gennaio al 12 febbraio 2022 per le classi quarte; dal 31 gennaio al 12 febbraio per le quinte. Gli alunni saranno affiancati durante tutto il periodo di formazione da professionisti che avranno il ruolo di tutor e guideranno i tirocinanti nello svolgimento di compiti di realtà co-progettati da scuola e azienda. Inoltre L’Istituto tecnico ha stipulato due importanti convenzioni che coinvolgono gli alunni di tutto il triennio con Unicredit e Banca d’Italia.
“Start-up your life” è un progetto che rientra in un protocollo d’intesa tra Unicredit e Ministero dell’Istruzione, volto a supportare lo sviluppo della cultura finanziaria tra i giovani, ad aumentare la consapevolezza economica ed incoraggiare lo spirito imprenditoriale degli studenti. Il programma è articolato su un percorso triennale; offre opportunità di apprendimento attraverso un’innovativa piattaforma online, momenti di confronto sotto la guida di tutor della Banca e delle Scuole e importanti attività progettuali. Educazione bancaria e finanziaria, monetica, strumenti di pagamento, sviluppo dell’attività d’impresa, campagne comunicative associate al lancio di prodotti, orientamento per affrontare il mercato del lavoro sono i temi che gli alunni del “Gentili” affronteranno.
Nel mese di febbraio dodici studenti dell’Istituto parteciperanno ad un percorso di alternanza organizzato dalla Banca d’Italia; articolato in due moduli, uno inerente temi di mercato del lavoro e l’altro riguardante la statistica descrittiva per l’analisi economica. Al termine del percorso, al quale parteciperanno anche esponenti della Direzione della Sede di Ancona della Banca d’Italia, i giovani presenteranno i lavori svolti in uno specifico momento di discussione e riflessione critica in risposta a domande formulate dagli esperti. Tra marzo e aprile si terranno incontri online organizzati dalla Camera di Commercio di Ancona in cui gli alunni delle classi quinte potranno simulare colloqui di lavoro, mentre quelli delle quarte approfondiranno l’Economia circolare, competenze “green”, digitali e social.
Il Dirigente scolastico Roberta Ciampechini sottolinea la valenza formativa delle iniziative promosse e la referente per il PCTO, Prof.ssa Maria Letizia Renzi, docente di Economia, esprime soddisfazione e grande entusiasmo per le attività progettate, sottolineando che le competenze trasversali, volte ad avvicinare i nostri giovani al mondo del lavoro, devono essere viste come un traguardo per gli studenti nell’ambito del percorso scolastico.
Orgoglio e soddisfazione nelle parole di Alessia Castagnari, studentessa al quarto anno dell’Istituto maceratese, che ha svolto il percorso in un’azienda del territorio. “Per me è stata un'esperienza molto formativa, in primis perché frequentando l'articolazione “Relazioni internazionali per il marketing” ho avuto l'occasione di approfondire la conoscenza non solo teorica ma anche pratica delle lingue; poi perché sono entrata per la prima volta a contatto con il mondo del lavoro e mi sono dovuta confrontare con nuovi colleghi. Si è aperta una porta su di una realtà che non conoscevo prima, con regole da rispettare e persone con cui collaborare.
Ho capito che il valore non è della singola persona ma della squadra. Sono orgogliosa di aver scelto questa scuola perché con questa esperienza, vissuta in prima persona, ho avuto la conferma che l’Istituto Tecnico Economico forma i ragazzi per continuare il percorso di studi universitari, ma anche per affrontare il mondo del lavoro. Sono stata fortunata, perché ho trovato un team molto giovane e comprensivo.
Ringrazio l'azienda per il bagaglio che porterò sempre con me e con particolare affetto il titolare della stessa e la mia tutor”. Sarà possibile conoscere l’offerta formativa dell’Istituto Tecnico Economico “A. Gentili” di Macerata nell’open day previsto per domenica 16 gennaio. Prenotazioni tramite il sito web dell’Istituto www.itemacerata.edu.it .
Nelle Marche sono 218 le classi in quarantena. Questo secondo i dati rilasciati dall'uffcio scolastico regionale. Alla data di ieri in testa c’è la provincia di Ascoli con 143, seguono Ancona con 40, Macerata con 32, Pesaro 3, nessuna in provincia di Fermo. Nello stesso tempo, però, sono 313 le classi in didattica a distanza (dad): 168 in provincia di Ascoli, 65 ad Ancona, 45 a Pesaro, 35 a Macerata, nessuna a Fermo. Il maggior numero di classi in quarantena nella provincia di Macerata riguarda le scuole elementari: sono a casa 25 classi; seguono le superiori con 6 e le materne con una. Rispetto al 20 dicembre, quando in regione le classi in quarantena erano 425 e quelle in dad 565, sono dati decisamente migliori.
Il trend mostra, tuttavia, un leggero peggioramento. Alla vigilia del rientro in aula, il 4 gennaio, infatti, anche in relazione al fatto che le scuole erano state chiuse per le festività natalizie, le classi in quarantena erano scese a 140 e quelle in dad a 277, numeri che il 12 gennaio risultano decisamente in crescita. Si tratta anche di capire cosa accadrà nei prossimi giorni anche in relazione alle nuove norme varate dal governo che modificano le indicazioni precedenti per garantire la scuola in presenza, ma che oggettivamente producono situazioni difficili da gestire. Proprio ieri l’Ufficio scolastico regionale ha trasmesso una circolare esplicativa per fare in modo che tutto si svolga nel modo migliore possibile.
Sono, invece, 8.290 i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni sinora vaccinati: 4.036 in provincia di Ancona, 2.085 in quella di Pesaro Urbino, 978 in quella di Macerata, 924 in quella di Ascoli Piceno, 267 in quella di Fermo. Per quello che riguarda i ragazzi più grandi, 14.067 di quelli tra 12 e 19 anni non hanno ricevuto neppure una dose di vaccino anticovid, pari al 12,8% della popolazione complessiva di quell'età di 110.108 unità. Sono invece 96.041 (87,2%) i giovani che hanno ricevuto la prima dose, 77.169 (70,1%) quelli che hanno ricevuto la seconda e 7.200 quelli che hanno ricevuto la terza dose booster (9,3% sulla seconda).
Si svolgerà questo fine settimana, tra sabato 15 e domenica 16 gennaio, lo screening gratuito volontario per gli studenti delle scuole superiori delle Marche. Saranno 15 le postazioni individuate nelle 5 Aree Vaste nelle quali si potrà avere accesso senza prenotazione.
"Un grande sforzo organizzativo di Regione e Asur, impegnate assiduamente con le altre aziende sanitarie a portare avanti la campagna vaccinale, per mettere in campo questa iniziativa volta ad offrire agli studenti uno strumento in più per poter frequentare la scuola in sicurezza" sottolinea l'assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini.
"Una risposta molto incoraggiante quella della fascia 14 – 18 anni, che supera il 90% di somministrazione di prime dosi e oltre l’81% dei casi ha ricevuto anche la seconda dose: lo screening ha comunque l’obiettivo di proseguire l’anno scolastico appena ripartito in sicurezza. Dove possibile il punto screening sarà organizzato in modalità Drive Through" ha aggiunto l'assessore.
Questo il programma:
Area Vasta 1
Sabato 15 gennaio
Pesaro 14.30 - 19.30 in via Lombardia,7
Domenica 16 gennaio
Fano 8 – 13 ex CODMA Via Tommaso Campanella,
Urbino 8 – 13 a Medicina Legale e del Lavoro in via Sasso 70
Area Vasta 2
Domenica 16 gennaio
Ancona 8 -20 Palarossini in via Cameranense
Fabriano 9-14 Protezione Civile di via Fornaci 108
Falconara 14-18 Pinacoteca Francescana in Piazza S.Antonio
Jesi 8.30 – 16.30 Zona Zipa in via Dell’Industria
Osimo 9-15 Pala Baldinelli in via Striscioni 82
Senigallia 8-13 Stadio Bianchelli in via Montenegro 21
Area Vasta 3
Sabato 15 gennaio
Matelica 10 – 12.30 Protezione Civile presso Località Cavalieri
Domenica 16 gennaio
Civitanova Marche 8.30-12.30 Piazzale antistante Covid Hospital in via San Costantino
Macerata/Piediripa 8-14 Via Teresa Noce 22
Area Vasta 4
Domenica 16 gennaio
Fermo 8-14 Fermo Forum in via Giovanni Agnelli
Area Vasta 5
Domenica 16 gennaio
Ascoli Piceno 8-14 Ospedale in via degli Iris
San Benetto del Tronto 8-14 vicino al Palazzetto in Viale dello Sport
L' ufficio speciale per la ricostruzione ha stanziato 3.8 milioni di euro per un intervento di adeguamento sismico del plesso scolastico De Amicis, danneggiato a seguito degli eventi sismici del 2016. Lo rende noto l'amministrazione comunale di Colmurano.
Nell’ultimo Consiglio Comunale è stata approvata una variazione al Programma delle opere pubbliche ed una variazione al bilancio di previsione, prevedendo, per la prima volta, l'adeguamento dell'edificio attraverso le risorse stanziate per la ricostruzione post sisma 2016, dopo quelle assegnate in fase di emergenza per la messa in sicurezza dell’edificio al fine di ripristinare l’agibilità temporanea.
“Accogliamo la notizia con soddisfazione”, afferma il sindaco Mirko Mari, si tratta di un intervento molto importante per la nostra comunità. L’obbiettivo è quello di dare a tutte le bambine e i bambini spazi in cui socializzare ed imparare sempre più belli ed accoglienti, in cui ritrovarsi in sicurezza con educatori ed insegnanti. Un sentito ringraziamento al Commissario Legnini, alla sua struttura ed a tutte le persone che si sono adoperate per il raggiungimento di questo obbiettivo ed in particolare all’assessore ai lavori pubblici Laura Contratti”.
Per l’assessore ai lavori pubblici, Laura Contratti: “Siamo soddisfatti di aver ottenuto le tanto attese risorse per poter realizzare una nuova scuola sicura, adeguata simicamente alle normative in vigore, un edificio con ambienti ampi e funzionali ad energia quasi zero “NZEB” e con annessi spazi all’aperto per attrezzature sportive. Ringrazio il Commissario Legnini e la Regione Marche per l’impegno manifestato verso i nostri territori”.
Si scrive AgrI-fiSh, si legge applicazione del concetto di economia circolare al settore agroalimentare con l’obiettivo di produrre mangimi innovativi e sostenibili da impiegare in attività di acquacoltura resiliente, anche in territorio montano, utilizzando prodotti di scarto principalmente di agricoltura biologica.
È questo l’obiettivo del progetto che vede come capofila l’Università di Camerino con il coordinamento del professor Sauro Vittori della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, e che ha recentemente ottenuto un finanziamento da parte della Fondazione PRIMA. Ad Unicam si affianca un partenariato composto dall’Università di Tiaret in Algeria, dall’Università di Valencia in Spagna e dal CNR-IRBM di Ancona.
I ricercatori coinvolti lavoreranno quindi per mettere a punto un mangime quasi totalmente vegetale che derivi da scarti di agricoltura definita climate-smart agriculture e biologica quali vinaccioli, cereali e legumi con l’aggiunta di erbe medicinali e complessi latto-biotici. Si è voluto utilizzare come “ingrediente principale” del mangime il materiale di scarto agricolo sia per evitare la competizione tra l’alimentazione umana e quella animale, ma anche perché gli stessi rappresentano quantità importanti che per le aziende comportano ingenti spese per lo smaltimento.
Il mangime che sarà realizzato avrà quindi un alto valore aggiunto perché, provenendo da scarti di qualità, sarà molto più ricco di composti attivi antiossidanti, caratteristica che consentirà di migliorare la salute del pesce riducendo o addirittura azzerando la necessità di interventi curativi con antibiotici e simili: tutto ciò si riverbererà sulla salute del consumatore, nell’ottica di quello che viene definito approccio “One Health”.
“Siamo naturalmente molto soddisfatti – ha sottolineato il professor Sauro Vittori – per il risultato ottenuto, che conferma la qualità della ricerca Unicam in tematiche di stringente attualità riguardanti l’economia circolare e la sosteniblità, nel nostro caso particolare nel settore dell’agroalimentare. Vorrei sottolineare che l’approccio che prevede l'unione di agricoltura e acquacoltura dovrebbe essere ovvio e naturale, ma a volte i due settori vengono separati nei bandi soprattutto locali e nazionali: questo nostro approccio è stato definito dai valutatori del progetto un importante punto di forza e di questo ne siamo fieri".
“Vorrei infine ringraziare – conclude il professor Vittori – tutti i partner coinvolti, e rivolgere un particolare ringraziamento, nell'unità di ricerca Unicam, alla collega Alessandra Roncarati della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, che con il suo expertise nell'acquacoltura ha aggiunto valore al progetto, e soprattutto la mia collaboratrice Germana Borsetta, che ha avuto l’idea originale alla base del progetto e che, con le sue competenze e la sua tenacia, ha coordinato la stesura del progetto".
Clamoroso dietro front a Tolentino, da giovedì niente più Dad: si torna a scuola. Nonostante le dichiarazioni rilasciate questa mattina alla nostra testata dal sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ("Vogliamo tenere le scuole ancora chiuse"), un'ordinanza firmata dallo stesso primo cittadino ha revocato la sospensione della didattica in presenza: a partire da domani si torna in classe, come chiedeva a gran voce anche la rappresentanza dei genitori del Consiglio di Istituto della scuola “G. Lucatelli”.
Nell'ordinanza si legge come l'amministrazione comunale non possa "procrastinare l’attuazione di quanto richiesto in una nota dal Prefetto di Macerata, stante il dilatarsi dei tempi procedurali, a fronte della posizione perentoria del Governo Centrale in merito alla riapertura immediata delle scuole, che non ci vede sulla stessa linea, ma che rispettiamo".
Sempre nell'ordinanza si specifica come la dottoressa Daniela Corsi, direttrice dell'Area Vasta 3, non si sia espressa in merito al numero di contagi che si registra attualmente a Tolentino (sono 688 secondo il sindaco Pezzanesi) rinviando "ad un parere del centro epidemiologico della Regione Marche".
Gli studenti del terzo anno della Scuola Secondaria di primo grado e le loro famiglie sono chiamati a decidere quale strada intraprendere per il loro futuro e da quest’anno l’IIS Bramante-Pannaggi, oltre alla ormai consolidata offerta formativa, propone il nuovo indirizzo “Servizi Culturali e dello Spettacolo” attivato dall’Istituto Professionale.
Un nuovo indirizzo che, così come pensato e organizzato, è unico nel territorio maceratese e sostenuto dai tanti professionisti del settore che operano sia all’interno dell’Istituto stesso che attraverso le molteplici collaborazioni attivate. Per far conoscere le potenzialità e la ricchezza dell’ampliata offerta formativa, l’IIS Bramante-Pannaggi aprirà le sue porte domenica 16 gennaio, alle 16, per un momento di festa e di intrattenimento culturale con l’evento “Open Day: Supereroi invisibili, i professionisti del dietro le quinte!”.
Lavorare nello spettacolo è sicuramente il sogno di molti, ma spesso ci si dimentica quanto siano necessarie e richieste le tante maestranze tecniche che fanno funzionare il comparto. L’evento ruoterà intorno alla figura di Spiderman e al film “Spiderman: far from home”: partendo da scene, con e senza effetti speciali, tratte dal film, verrà illustrato il lavoro di backstage, dimostrando come un tale successo planetario sia il risultato di un lavoro sinergico e certosino tra tutte le professionalità impegnate.
Ospiti dell’evento saranno Claudio Balboni, sceneggiatore intraprendente che, tra i numerosi lavori, ha scritto un lungometraggio per Sky Original Production, Luna Simonicini, fotografa professionista che vanta importanti riconoscimenti in campo nazionale, e Alia Simoncini, videomaker italiana che si occupa di riprese, editing, post produzione, motion graphics e sound design: presenteranno ai partecipanti un percorso stimolante, creativo e, soprattutto in questo momento, molto richiesto.
Tre professionisti che sapranno svelare il vero mondo del dietro le quinte e che sapranno rispondere ai dubbi e alle curiosità di tutti coloro che vorrebbero entrare nel mondo dello spettacolo, a partire dalla consolidata preparazione scolastica offerta dall’IIS Bramante-Pannaggi. Una formazione ad hoc, questa, che consente agli studenti di acquisire le competenze necessarie per la realizzazione di produzioni fotografiche e audiovisive proprie del mondo della fotografia, del cinema, della televisione, della radio e dei concerti, ma anche di creare personalissime storyboard all’interno dei laboratori di Fumetto attraverso le più innovative tecniche.
La giornata è rivolta ai giovanissimi studenti interessati al mondo dei supereroi e dei fumetti e, magari, ad intraprendere un percorso di studi che permetta loro di lavorare nel mondo dello spettacolo con competenza e maestria. Con l’occasione, il Team di Orientamento in entrata dell’IIS Bramante-Pannaggi è pronto ancora una volta ad accompagnare, ascoltare e informare le famiglie e gli studenti sul percorso che porterà ad una scelta attenta e consapevole della Scuola superiore, il tutto accompagnato da momenti conviviali e numerosi omaggi per tutti i partecipanti. Nel rispetto delle norme anti covid, tutte le iniziative si svolgeranno su prenotazione.
Screening gratuito volontario con tamponi nel prossimo fine settimana per gli studenti delle scuole superiori delle Marche. I rappresentanti della Consulte provinciali lo avevano chiesto alla Regione per il ritorno a scuola in sicurezza, senza avere risposta, tanto che hanno proclamato uno sciopero per la giornata di oggi.
Nella serata di ieri, però, la Regione ha fatto sapere che non è stato possibile organizzare lo screening degli studenti in questo fine settimana "poiché il personale sanitario era già impegnato nelle attività programmate". La Giunta regionale e l'Asur hanno programmato uno screening gratuito per gli studenti delle scuole superiori il prossimo fine settimana (giorno e sedi sono in via di definizione).
La Regione ricorda "ringraziando gli operatori sanitari per l'enorme sforzo che stanno portando avanti, che tutto il personale era già impegnato il 6 gennaio per lo screening degli studenti delle scuole elementari e medie, ai quali era stata data priorità in considerazione del fatto che si tratta di una fascia di studenti con una copertura vaccinale inferiore rispetto agli studenti delle superiori (la fascia 14-18 anni sfiora il 90% con la somministrazione della prima dose e l'81% di copertura con il primo ciclo completo), e questo fine settimana, 8 e 9 gennaio, per gli open day vaccinali organizzati su tutto il territorio regionale".
Il presidente Francesco Acquaroli e gli assessori all'Istruzione Giorgia Latini e alla Sanità Filippo Saltamartini incontreranno domani in via telematica i rappresentanti delle consulte studentesche. Al momento comunque lo sciopero di domani è confermato
Nonostante il rientro in classe per molti studenti già dal 7 gennaio, continuano a essere diversi i problemi evidenziati nella Regione Marche da presidi e personale scolastico. Abbastanza da spingere i sindacati di categoria a richiedere la convocazione di un tavolo per discutere col direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Ugo Filisetti, della sicurezza fra i banchi. Filisetti per il quale "chiudere le scuole è inutile: stiamo affrontando i problemi".
L’escalation della variante Omicron nel periodo delle festività natalizie - unita alle precarie misure di contenimento finora adottate – ha costretto gli addetti ai lavori a fare i conti con alcune criticità fondamentali, come quella del tracciamento dei contagi. A questo si lega il tema delle assenze da parte dei docenti (molti dei quali in quarantena) e il rischio di tornare in Dad per gli studenti.
Una situazione comune a tutto il territorio regionale, senza eccezioni. A Macerata è stato certificato negli ultimi giorni un tasso di alunni positivi pari al 7%: un dato rilevante, sebbene la percentuale dei professori contagiati risulti meno tangibile, al punto da costringere molte strutture a optare per la didattica a distanza. Fra queste, l’Istituto Agrario Garibaldi, il Liceo Scientifico, l’Istituto Tecnico Commerciale Gentili e il Liceo Classico Linguistico Leopardi.
Nella provincia di Ascoli, invece, i sindaci delle maggiori città hanno ritenuto opportuno procedere di propria sponte con la sospensione momentanea dell’attività didattica in presenza, per scongiurare il rischio di contagi, mentre nel Pesarese il tasso di alunni contagiati ha superato il 10%.
Quali sono, dunque, le regole da osservare per il rientro tra i banchi in sicurezza? Secondo la nota operativa emanata dal Ministero dell’Istruzione il 5 gennaio, ai bambini da 0 a 6 anni basterà un solo caso positivo per decretare la sospensione dell’attività didattica e la quarantena della durata di 10 giorni con test al termine. Per la scuola primaria, invece, la presenza di un solo caso farà scattare il regime di auto sorveglianza (con distanza interpersonale di 2 metri), mentre con almeno due casi si vedrà applicata la Dad per 10 giorni, anche qui test negativo al termine.
Nelle classi medie e superiori, si mantiene la lezione in presenza con un solo caso di positività, previo utilizzo da parte di tutti della mascherina FFP2 e il rispetto della distanza interpersonale di 2 metri. Con almeno due casi, invece, le misure cambiano in base al percorso vaccinale. Chiunque non abbia terminato il primo ciclo, o abbia passato il periodo di scadenza dei 120 dallo stesso o dalla guarigione, passerà in Dad per 10 giorni. A parametri inversi, rimane la lezione in presenza con l’obbligo di indossare le mascherine FFP2 per almeno 10 giorni. In tutti i casi in cui venisse applicato il regime di auto sorveglianza, la nota del ministero prevede tamponi gratuiti, da effettuarsi presso farmacie o strutture convenzionate.
Per docenti e personale Ata, infine, rimane l’obbligo già previsto dal 15 dicembre di sottoporsi obbligatoriamente al vaccino, al quale vanno ad aggiungersi gli ultimi aggiornamenti del decreto legge valido anche per gli over 50. Con disposizioni ai presidi e responsabili delle varie strutture scolastiche di assicurarsi che ciascun professore presenti la dovuta certificazione.
Nella giornata di oggiè stato effettuato a Tolentino lo screening gratuito riservato agli studenti, insegnanti e personale non docente che frequentano gli istituti scolastici cittadini. Due gli hub allestiti: uno presso la piscina comunale per gli studenti delle superiori e uno presso il nuovo magazzino comunale di via Colombo per le scuole primarie e secondarie di primo grado.
Gli aventi diritto erano 2700. Sono stati eseguito 1412 tamponi. I positivi sono risultati 56. Il sindaco Pezzanesi ha ringraziato - "oltre tutti coloro che hanno accettato l’invito per lo screening preventivo e le loro famiglie - gli uffici comunali che hanno collaborato , tutto il personale sanitario, le farmacie Marcelletti e Bonifazi, il Laboratorio Gamma, la Protezione civile, la Polizia Locale, le cuoche comunali e tutti gli operatori commerciali che in qualche modo hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa". Lo stesso primo cittadino ha emesso un'ordinanza che dispone l'attività didattica in presenza per ogni scuola di ordine e grado del comune, da martedì a sabato 15 gennaio. Il provvedimento si è reso necessario, si legge nell'ordinanza, per via dell'elevato numero di contagi rilevati in città.
Nevica nell'entroterra: i sindaci di diversi comuni del Maceratese hanno disposto la chiusura delle scuole. Considerata l’allerta meteo emessa dalla Protezione civile regionale, sino alla mezzanotte di domani, alcuni sindaci hanno preso la decisione di tenere chiuse le scuole a scopo precauzionale. Lo hanno fatto con apposita ordinanza: il primo cittadino di Visso, Gianluigi Spiganti Maurizi, quello di Muccia, Mario Baroni, di Appignano Mariano Calamita, quello di Sefro Pietro Tapanelli e il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi.
Disposta anche dal sindaco Sandro Sborgia di Camerino la serrata di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Ufficiale la chiusura delle scuole anche a Recanati, Montecassiano e Treia, Gagliole, Fiastra, Valfornace, Fiuminata, Pieve Torina, Pollenza, Camporotondo di Fiastrone e Castelraimondo. Scuole serrate anche San Severino Marche, Matelica, Belforte del Chienti, Esanatoglia, Montelupone e Caldarola. La decisione è stata assunta in serata dai primi cittadini dei comuni. Analoga ordinanza di chiusura è stata firmata dai sindaco di Cingoli, Michele Vittori, e dal sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi. Quest'ultimo ha anche disposto la didattica a distanza da martedì 11 gennaio sino al sabato successivo (15 gennaio) causa aumento dei contagi Covid. Scuole chiuse il 10 gennaio anche a Colmurano, Urbisaglia, Loro Piceno, San Ginesio e Serrapetrona.
Istituti scolastici aperti, invece, a Macerata: "In relazione alle previsioni e meteo che configurano un miglioramento della situazione meteorologica nelle prossime ore - avvisa il Comune - le scuole domani, a Macerata, rimarranno regolarmente aperte. In queste ore si raccomanda alla cittadinanza la massima attenzione e prudenza e di utilizzare i veicoli solo se strettamente necessario. I mezzi spazzaneve sono in azione già da alcune ore e l'Apm ha garantito per domani il regolare servizio di trasporto".