Martedì 11 ottobre è stato presentato a Bruxelles, nell'ambito di un progetto europeo promosso dalla regione Marche (Project partner) sui distretti a bassa emissione di carbonio, sulla sostenibilità ambientale, sul protocollo Itaca e sulla riqualificazione urbana, il progetto di efficienza energetica sviluppato e realizzato dal comune di Pioraco nella scuola in piazza Dante.
Inoltre, l'edificio, nelle prossime settimane, sarà anche oggetto di un importante intervento volto alla ventilazione meccanica controllata. A Bruxelles, infatti, sono stati presentati i risultati raggiunti dalla regione Marche, con riferimento all'action plan, nelle progettualità sviluppate nei territori dei comuni di Pioraco, Pesaro ed Urbino in collaborazione con Itaca e l'Università politecnica delle Marche. Pioraco, appunto, ha partecipato con il progetto riguardante la riqualificazione energetica dell'edificio scolastico.
Energia rinnovabile, green, sostenibilità ambientale e interventi volti alla realizzazione di strutture a bassa emissione di carbonio sono le nuove sfide a cui anche piccoli paesi come Pioraco devono puntare per garantire un futuro alle prossime generazioni e una migliore qualità di vita ai nostri cittadini.
Il progetto Lc Districts (Towards low carbon city districts through the improvement of regional policies) in questione è finanziato dal programma Interreg Europe. Una sfida per l'Europa da cui dipenderà il futuro di ognuno di noi.
Nella “settimana europea dello sport”, dal 23 al 30 settembre, dodici classi dell’Ite “Gentili” di Macerata hanno potuto conoscere nuove interessanti discipline, grazie al protocollo stipulato tra Aces Italia e Decathlon.
La Delegazione italiana della Federazione delle capitali e delle città europee dello sport ha patrocinato, attraverso la nota azienda di materiale tecnico, una serie di interventi inviando esperti di diverse discipline sportive al fine di sensibilizzare i giovani studenti alla cultura dello sport; i ragazzi del “Gentili” hanno incontrato tecnici ed esperti dalle associazioni e dei club potendo così praticare sul campo o in palazzetto il Tiro con l’arco, il Padel, il Judo ed il Softball.
La coordinatrice del “Progetto Sport”, la professoressa Paola Galli, esprime "entusiasmo per iniziative di questo tipo che permettono ai giovani di allargare le proprie prospettive, sensibilizzarsi alle tematiche dell’inclusione e partecipare attivamente all’attività pratica attraverso tutte le discipline sportive possibili, acquisendo una conoscenza sempre più completa ed allargata grazie alle abilità e competenze che ogni nuovo sport porta con sé".
Il professore Roberto Mancini è stato eletto direttore del dipartimento di studi umanistici dell’università di Macerata per il prossimo triennio. Riceverà il testimone da John McCourt, che entrerà in carica come rettore dell’ateneo dal 1° novembre.
Roberto Mancini è professore ordinario di filosofia teoretica all’università di Macerata, dove ha ricoperto gli incarichi di presidente del corso di laurea in filosofia, dal 2004 al 2010, e di vicepreside dell’allora facoltà di lettere e filosofia, dal 2006 al 2012. È stato membro del direttivo dell’università per la pace delle Marche, per la quale è responsabile della "scuola di economia trasformativa".
Il neodirettore, collabora stabilmente con le riviste “Altreconomia” e “Servitium”, dirige la collana “Orizzonte filosofico” presso Cittadella Editrice di Assisi. Collabora da anni con il “Centro volontari per il mondo” di Ancona, con il Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza e con la comunità di Bose. Nel 2009 ha ricevuto il premio “Zamenhof - Voci della pace” dall’associazione italiana per l’esperanto. Ai temi di metafisica, teoria della conoscenza ed etica dell’economia ha accompagnato un’intensa attività di riflessione e insegnamento sulle questioni della pace e della nonviolenza.
“Cercherò di agire – ha dichiarato Mancini dopo la proclamazione - affinché la passione di tutte e tutti noi possa convergere verso risultati soddisfacenti per la vita del dipartimento. Per le persone che ho incontrato qui l’università è un impegno di vita, non solo un lavoro. Farò la mia parte perché sia un impegno efficace nell’affrontare le difficoltà del contesto sociale attuale. Soprattutto spero che sia un lavoro adeguato a dare risposta alle attese di chi studia da noi, perché il valore fondante delle nostre attività è la presenza, la fiducia, la passione delle studentesse e degli studenti, riconosciuti non solo come utenti, ma come protagonisti di questo cammino comune”.
Nuovo appuntamento con i concerti in ateneo offerti dall’Università di Macerata in collaborazione con il conservatorio Giovanni Battista Pergolesi di Fermo. Giovedì 21 aprile alle 18:30 nell’Aula A della sede di Filosofia in via Garibaldi 20 sarà di scena la Pergolesi Jazz Ensemble.
Ad esibirsi saranno Marta Del Papa alla voce, Emanuele Evangelista al pianoforte, Stefano Proietti alla chitarra, Luca Brunetti al basso e Luca Orselli alla batteria. Il Pergolesi Jazz Ensemble è un gruppo formato da studenti di jazz, scelti in base alle loro capacità ma anche tenendo conto del percorso di studi svolto e, ma non per ultimo, del fattore umano.
Ogni anno la formazione viene rinnovata dal professore Mauro De Federicis. Il programma è composto da brani della tradizione jazz e non solo, alcuni cantati e altri senza voce, con arrangiamenti originali in modo da permettere a ogni esecutore di esprimersi al meglio secondo la propria personalità e visione della musica. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti, fino a esaurimento posti. Non occorre la prenotazione.
Il professor Gilberto Pambianchi, docente di Geomorfologia presso la sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam, è stato nominato "socio onorario" dell'AIGeo-Associazione italiana di Geografia fisica e Geomorfologia, la società scientifica composta da docenti del settore di tutte le Università italiane, da ricercatori di Enti pubblici e privati, da tecnici delle amministrazioni pubbliche e liberi professionisti.
Il riconoscimento gli è stato consegnato al termine dell’Assemblea nazionale dell'AIGeo che si è tenuta a Palermo lo scorso 6 ottobre, nella magnifica aula di rappresentanza del Rettorato, situata nel prestigioso Palazzo Steri.
“E’ stata per me una grande emozione – ha affermato Pambianchi – ricevere questo riconoscimento che la società scientifica, che opera da circa 40 anni (prima come Gruppo informale del CNR e successivamente come AIGeo) ha finora riconosciuto soltanto ad otto soci; è per me veramente un onore far parte del gruppo di questi otto ricercatori che hanno contribuito al progresso della geomorfologia italiana”.
Il Consiglio Direttivo e l'Assemblea hanno deliberato, all’unanimità, di nominare il professor Gilberto Pambianchi socio onorario dell’AIGeo sulla base delle sue ricerche (circa 190 lavori scientifici e numerose carte geomorfologiche) svolte in Italia, in Francia e in Romania, su vari temi quali la cartografia geomorfologica, la geomorfologia dei versanti, la geomorfologia fluviale, la morfotettonica e geologia del quaternario, che hanno dato un considerevole contributo alla comprensione dell’evoluzione del paesaggio in relazione alle deformazioni tettoniche ed alle vicende climatiche quaternarie, responsabili della morfogenesi appenninica dell'Italia centrale.
È stato sottolineato inoltre il ruolo svolto dal professor Pambianchi come membro del CERG (Centro Europeo sui Rischi Geomorfologici), con sede presso il Parlamento europeo di Strasburgo, nonché come responsabile dell'AIGeo per i rapporti con ISPRA (Ministero della Transizione ecologica) e CNG (Consiglio Nazionale dei Geologi) per la Cartografia geomorfologica.
Particolare risalto è stato dato all'opera svolta nei due mandati di Presidente dell’AIGeo, nei trienni 2013-15 e 2016-18, in cui Pambianchi ha dato un importante contributo allo sviluppo scientifico delle ricerche nel campo della geografia fisica e della geomorfologia ed alla crescita dell’associazione.
Nell’ambito delle attività dell’Unione cristiana imprenditori e dirigenti (UCID), si è svolto ieri, presso la sede centrale di giurisprudenza dell’università di Macerata, un seminario tematico sul sistema fiscale italiano nel contesto della globalizzazione economica, partendo dalle conclusioni del volume “Il disordine tributario” di Giuseppe Rivetti, docente di diritto tributario Unimc.
I lavori, coordinati dal giornalista Vincenzo Varagona, sono stati aperti dal vescovo di Macerata Nazzareno Marconi e da Alessandro Guzzini, presidente UCID Macerata. A seguire l’intervento di Mario Baldassarri, presidente Istao, con gli interventi programmati di Remo Fiori e Stelvio Lorenzetti.
Il convegno gremito di studenti e studentesse, ha offerto l’opportunità ai numerosi giovani presenti di analizzare gli effetti del sistema tributario, in rapporto alla realizzazione di attività rivolte al “bene comune” e alle corrispondenti forme di fiscalità umanitaria (favorire l’uomo che aiuta). Infine, una particolare attenzione è stata dedicata a potenziali misure di rilancio dell’economia attraverso forme virtuose di fiscalità privilegiata.
L’università di Camerino organizza per mercoledì 12 ottobre un incontro per ricordare il professor Luca Serianni, presidente della "Fondazione I Lincei", tragicamente scomparso lo scorso mese di luglio.
Nel settembre del 2021 l’Università di Camerino è entrata a far parte della rete nazionale del progetto “I Lincei per una nuova didattica nella scuola” e ad inaugurare il Polo di Camerino, unico per la Regione Marche, era stato proprio il professor Serianni.
L’incontro si terrà a Camerino presso la sala convegni del Rettorato con inizio alle ore 15 e sarà aperto dai saluti del rettore Unicam Claudio Pettinari e del Referente Polo di Camerino Antonio Sgamellotti, linceo. Seguirà la lectio del professor Giuseppe Patota, linguista dell’Università di Siena, sul tema “L’Italiano: biografia di una lingua”. Il pomeriggio si chiuderà con la performance “E ritornammo a riveder le scienze”, a cura di docenti, studentesse e studenti Unicam.
"E’ stato per Unicam motivo di grande orgoglio e soddisfazione - sottolinea il rettore Pettinari - aver potuto attivare lo scorso anno nel nostro ateneo il Polo per la Regione Marche del progetto 'I Lincei per una nuova didattica nella scuola' e per questo siamo profondamente grati al professor Serianni, che ci ha permesso di prendere parte ad un così prestigioso progetto nazionale rivolto alla formazione e all’aggiornamento dei docenti delle scuole superiori del territorio. Lo ricorderemo sempre con grande commozione ed immensa gratitudine per la sua attività in favore delle giovani generazioni, anche grazie al prezioso lavoro svolto dalla Fondazione”
I nuovi studenti dell’ITE “Gentili” di Macerata hanno appena terminato le molteplici attività del progetto “Accoglienza”, il cui referente è il docente di Lettere Fabio Natali. Nelle prime settimane gli alunni delle classi prime hanno visitato tutti i locali della scuola, dai laboratori alla biblioteca, per poi fare un tour attraverso la città di Macerata, fermandosi presso i punti più caratteristici e ricchi di significato.
Le attività sono proseguite con le uscite in giornata presso il lago di Fiastra e Le lame rosse in collaborazione con Risorse active tourism dove i giovani hanno affrontato un impegnativo cammino denominato “Laboratorio di sopravvivenza” accompagnati dai docenti e dalle guide turistiche; si è svolto inoltre il laboratorio artistico condotto dal maestro di teatro Francesco Facciolli la cui forte presenza scenica ha catturato i giovani mostrando come l’attività teatrale possa essere un antidoto ai mali della società. Il percorso di accoglienza si è concluso presso lo stadio Helvia Recina dove sono state eseguite le prove per saggiare le capacità fisiche di resistenza, forza e velocità dei ragazzi.
Il professor Natali sottolinea come tutte queste attività “abbiano una valenza formativa essenziale e siano necessarie affinché ogni alunno abbia piena conoscenza dei luoghi in cui si sta formando e costruisca da subito coi pari, con i docenti e tutto il personale scolastico, uno spirito di gruppo sano e forte”.
La dirigente scolastica Alessandra Gattari sostiene queste attività “che portano a facilitare una maggiore socializzazione tra gli studenti e favorire il clima educativo; lo stare bene a scuola è condizione fondamentale per poter iniziare un processo di apprendimento e formazione della persona”.
Partito all’IIS “Garibaldi” di Macerata il corso di formazione sull’economista agrario Gioacchino Alfredo Valenti, detto Ghino (1854-1921). Valenti è tra i più importanti economisti agrari italiani e la sua opera ancor oggi si distingue per grande ricchezza di spunti, interpretazioni e descrizioni dell’Italia agricola di estremo interesse e attualità alla luce dei nuovi problemi ambientali e di tutela paesaggistica. L’istituto grario di Macerata è particolarmente legato all’economista perché fece parte del consiglio di amministrazione negli anni ’80 dell’ottocento e nella scuola sono conservati alcuni suoi documenti.
Il corso è parte del progetto "Educazione ambientale e mobilità alternativa: Il parco didattico dell’istituto agrario Garibaldi di Macerata”, relativo alla transizione ecologica dell’istituto, finanziato dal MIUR e valutato con il massimo del punteggio per tutti gli indicatori previsti.
Il progetto supporta il processo di transizione ecologica dell’Iis Garibaldi, favorendo la fruizione del patrimonio ambientale del parco scolastico a fini didattico/culturali, e punta a incentivare un uso sostenibile dell’ecosistema, sostenere la mobilità alternativa, preservare la biodiversità nel territorio di riferimento, promuovere una didattica innovativa e inclusiva, sostenere l’educazione tra pari e le attività di tutoraggio per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado del territorio.
Al primo incontro, dopo i saluti istituzionali della dirigente scolastica Maria Antonella Angerilli, dell’assessore comunale all’istruzione Katiuscia Cassetta e del Magnifico rettore Unimc, Francesco Adornato, sono intervenuti Pamela Lattanzi e Stefano Spalletti (Unimc), autori del libro “Co-operazione e co-creazione. Nuove riflessioni politiche-economiche e giuridiche nel pensiero di Ghino Valenti”, Monica Stronati (Unimc) e Franco Sotte (Università politecnica delle Marche). Al corso, che ha un taglio didattico e interdisciplinare, anche riferito all’insegnamento dell’educazione civica, hanno partecipato i professori della scuola Giulio Anacario, Paolo Cera e Grazie Di Petta.
Il prossimo appuntamento sarà il 26 ottobre con il laboratorio “La mezzadria, il paesaggio e l’insegnamento dell’educazione civica” con i professori Marco Moroni (Università politecnica delle Marche), Alessio Cavicchi (Università di Pisa) e il docente Mirko Grasso (docente IIs “Garibaldi”).
Nell'ambito del progetto Horizon 2020 “Climove - Gender CLImate Migration: EU inOvatiOn Socio-Legal Avenues” (n. 101031252) dell'Università di Macerata, si terrà il ciclo di seminari “La migrazione climatica in una prospettiva di genere”, aperto anche al pubblico su prenotazione.
Gli effetti dell'emergenza climatica hanno, infatti, un impatto differenziato sulle donne e sulle ragazze dei Paesi più poveri e generano migrazioni forzate che comportano anche rischi differenziati. Questa serie di seminari si occuperà di approfondire, da molteplici punti di vista, le principali sfide affrontate dalle donne migranti colpite dagli impatti dei cambiamenti climatici e di individuare soluzioni innovative e sostenibili per garantire un'adeguata protezione della vulnerabilità.
I seminari si terranno nei mesi di ottobre, a partire dal 14, e novembre, in genere il venerdì. I relatori provengono dal mondo accademico, istituzionale, associativo – partecipano anche Open Arms e WelcomeRefugees - e dalla società civile in generale, al fine di far confrontare le diverse prospettive su questo tema legato agli spostamenti di persone generati dagli impatti climatici.
I seminari sono aperti al pubblico, che potrà seguirli da remoto o in presenza. È necessario registrarsi gratuitamente. Per informazioni e prenotazioni: tinyurl.com/migrazioneclimaticaunimc.
Fino a domenica 10 ottobre in piazza Del Popolo, a San Severino Marche, come in molte altre piazze d’Italia, torna l’evento nazionale “Urban Nature: la festa della natura in città”.
Arrivata alla sesta edizione l’iniziativa consiste in una raccolta fondi per offrire interventi volti ad aumentare la presenza di natura nei giardini degli ospedali pediatrici italiani. A promuoverla è proprio il Wwf con lo scopo di diffondere il valore e la cura della natura in città per il benessere delle persone rinnovando il modo di pensare e pianificare gli spazi urbani e favorendo azioni virtuose da parte di amministratori, comunità, cittadini, imprese, università e scuole per proteggere e incrementare la biodiversità nei sistemi urbani.
Verranno così create vere e proprie "Oasi in ospedale" da regalare a strutture ospedaliere interamente dedicate alle cure pediatriche, a reparti pediatrici qualificati e ad altre strutture terapeutiche presenti sul territorio italiano.
Durante l’evento il pubblico si inviteranno i passanti a inquadrare un codice Qr per prendere conoscenza del progetto, e verrà chiesto un contributo minimo di 13 euro a fronte del quale verrà consegnata una pianta di felce.
La Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino ed il Comune di Ascoli Piceno ospiteranno il prossimo martedì 11 ottobre alle ore 17:30 al Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno, il rettore del Politecnico di Torino, prof. Guido Saracco, per presentare il suo libro “Chimica Verde 2.0 - Impariamo dalla natura come combattere il riscaldamento globale”. L’incontro si aprirà con i saluti del rettore Unicam Claudio Pettinari, del sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, del direttore della Scuola di Architettura e Design “Eduardo Vittoria” Massimo Sargolini.
Guido Saracco, autore o coautore di oltre 500 pubblicazioni scientifiche, è ingegnere chimico, professore ordinario e direttore del Centro per le Tecnologie Future Sostenibili dell’Istituto Italiano di Tecnologia, centro nato nel 2016 dopo gli accordi della Conferenza delle Parti sul clima di Parigi (Cop21) e si dedica alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie per combattere i cambiamenti climatici.
Nel corso della presentazione il prof. Saracco illustrerà cosa sia la chimica verde 2.0, spiegando come gli scienziati stanno percorrendo da tempo diverse strade per riciclare la CO2, ma la diffusione su larga scala di queste innovazioni può avvenire solo se si ripensa il modo di produrre i beni di consumo. I temi affrontati dal rettore del Politecnico di Torino sono trasversali e rappresentano un nuovo paradigma per le sfide del progetto di architettura che deve prevedere misure integrate di efficienza energetica, mobilità sostenibile, ottimizzazione delle risorse, sicurezza degli edifici e qualità ambientale.
Nella mattinata di mercoledì 12 ottobre, inoltre, il prof. Saracco terrà una Lectio Magistralis presso la sede dell’Annunziata della Scuola di Architettura e Design dal titolo “Le grandi sfide per la sostenibilità”; l’incontro è promosso dal Laboratorio di Progettazione Ambientale B della prof.ssa Federica Ottone e della prof.ssa Roberta Cocci Grifoni.
Aula gremita di studenti delle scuole superiori oggi all’incontro con Edith Bruck all’Università di Macerata: ragazze e ragazzi del Liceo Artistico Cantalamessa e del Liceo Scientifico Galilei hanno potuto dialogare con la scrittrice e poetessa, sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti durante la II guerra mondiale, in collegamento dalla sua casa a Roma.
L’iniziativa ha chiuso la due giorni del convegno internazionale proposto dall’Ateneo per esplorare le varie esperienze artistiche dell'autrice, a cura delle docenti Michela Meschini di Unimc e Gabriella Romani di Seton Hall University con il patrocinio della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Macerata e dell'Alberto Institute della Seton Hall University, New Jersey.
Nel 2019 l'Unimc aveva conferito a Edith Bruck la laurea honoris causa in filologia moderna, culmine di un legame fortissimo che si è esplicitato in seminari e incontri con giovani universitari e non. Un impegno per contrastare il rischio di mistificazione e negazionismo che tanto avevano impaurito Primo Levi, suo amico, “il testimone più ascoltato, amato stimato letto”.
“Nella scuola – ha ribadito nel suo intervento Bruck - dovrebbero occuparsi molto di più del secolo scorso. Ho paura che rimarrà poco dopo di noi. Ma spero in quello che i ragazzi mi scrivono, mandano, disegnano. Giurano che ricorderanno al posto nostro, ci danno la speranza che non morirà tutto con noi. Mi scrivono lettere splendide che pubblicherò prossimamente. Da 62 anni porto avanti questo lavoro faticoso. Ho fatto quello che si può fare e ora tocca a voi, perché questo mondo mi sembra che stia andando indietro. Oggi dietro la porta abbiamo la guerra. Come è possibile che l’uomo non impari mai da propri misfatti? Forse l’uomo è eternamente insoddisfatto e autodistruttivo. Dobbiamo cercare la pace in noi stessi e fare pace con noi stessi per far pace con gli altri. Oggi io sono in pace con me stessa e con gli altri. Forse io ho avuto troppo, sono molto fortunata”.
Tanti i ricordi condivisi da Bruck con il giovane pubblico: racconti asciutti di devastante essenzialità nel ricostruire l’orrore vissuto, che neanche il cinema può ricostruire. “E’ impossibile portare la Shoah sullo schermo”, ha risposto la scrittrice quando le è stato chiesto quali film vedere per comprendere il genocidio ebraico. “Consiglio, piuttosto, i documentari originali girati subito dopo la guerra, come quelli di Hitchcock. Noi stiamo censurando la verità, anche nel cinema. I film vogliono sempre trasmettere segnali di speranza. Il repertorio, dopo che l’ho visto, mi ha distrutta. Ma dobbiamo vedere quei documentari. Non è possibile ricostruire sullo schermo quelle mostruosità. Non bisognerebbe fare film sulla Shoah”.
Nell’Aula magna dell’Università Politecnica di Ancona si è svolta la cerimonia di consegna degli attestati per la Certificazione Linguistica Latina. Hanno partecipato anche 17 studenti del Liceo classico "Filelfo" di Tolentino, i quali, accompagnati dalla professoressa Laura Dionisi, sono stati premiati per aver superato brillantemente le prove della certificazione.
Si tratta della seconda edizione di questa importante iniziativa, organizzata dall’Ufficio scolastico regionale in collaborazione con la Consulta universitaria di Studi latini (Cusl). L’obiettivo è valorizzare gli studenti con un riconoscimento, per aver mostrato capacità di logica, comprensione e rielaborazione del testo latino.
I ragazzi del "Filelfo" hanno presentato nell'occasione alcuni lavori multimediali, nati dalla loro personale riflessione sul mondo classico. Hanno predisposto, infatti, un video selezionando alcune parole chiave della lingua latina che riescono ancora, in modo potente, a raccontare il mondo moderno.
Gli studenti premiati: Maria Sole Aliscioni, Agnese Cerchiè, Leonardo Eliseo Cruciani, Eva Diomedi, Elena Foresi, Sofia Giannozzi, Alice Gigli, Sergio Lana, Camilla Malpiedi, Luca Montinovo, Chiara Nabissi, Aurora Nardi, Margherita Romagnoli, Serena Senesi, Viola Schiavoni, Alessandra Soverchia, Tommaso Tiranti.
Il game design rappresenta una disciplina alla quale sempre più giovani si stanno avvicinando ed è per questo che l’Università di Camerino ha attivato per l’anno accademico 2022/2023 il nuovo master di primo livello in "Game design per la valorizzazione dei territori e del patrimonio culturale", promosso dalla sezione di informatica della Scuola di Scienze e Tecnologie in collaborazione con l’Associazione Ivipro - Italian Videogame Program.
"Il game designer per i territori e il patrimonio culturale - sottolinea la professoressa Barbara Re, direttrice del master - è una figura ibrida e duttile, competente sia nell’ambito del game design che nella programmazione base di videogiochi. Un profilo in grado di contribuire, su più fronti e in differenti momenti del processo, a progetti ludici, con un focus particolare sulla valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale e sugli aspetti divulgativi dell’esperienza videoludica".
La figura professionale formata sarà in grado di concepire la struttura di gioco a partire dagli elementi di gameplay e design per arrivare alle fasi di ricerca e scrittura per videogame e sarà dotato degli strumenti necessari per rapportarsi con il team di programmazione, comprenderne le esigenze e fornire supporto tecnico in un’ottica di team working e team building.
Dal censimento dei game developer italiani pubblicato nel maggio 2021 da Iidea (Italian Interactive Digital Entertainment Association) emergono segnali molto positivi di crescita del mercato videoludico italiano con un impatto più che positivo sull’occupazione: il 59% delle imprese del settore, infatti, progetta di assumere nuovo personale nei prossimi due anni e il settore, si legge nel report, genera opportunità professionali per le giovani generazioni e in ambiti differenti tra cui arte e design.
"Le competenze trasversali acquisite nel corso del Master - prosegue la professoressa Re - consentiranno di operare in molteplici contesti all’interno di un mercato in crescita sia sul fronte produttivo che dei consumi, come testimoniato dalle recenti indagini di mercato".
Sarà possibile collocarsi all’interno di studi di sviluppo e di istituzioni interessate a valorizzare il patrimonio culturale e territoriale tramite le nuove tecnologie, caratterizzandosi come figura di raccordo tra realtà di sviluppo ed enti locali in grado di concepire e attuare percorsi di valorizzazione e di studio capaci di mettere in relazione patrimonio, contesti culturali tradizionali e videogiochi.
Si potrà inoltre trovare impiego in ambito didattico ed educativo, con particolare riferimento al filone della media education, sempre più spesso inclusa nei percorsi scolastici. Il percorso formativo ha durata di 1 anno e le lezioni saranno svolte prevalentemente on-line con esami in presenza a partire dal mese di dicembre 2022. Sarà possibile iscriversi entro il 14 ottobre 2022. Tutte le informazioni sono disponibili alla pagina https://computerscience.unicam.it/mastergamedesign
Studiare viaggiando, un'esperienza entusiasmante quella dal 4 all’11 ottobre di un gruppo di studenti (delle classi 2D, 2G, 3B e 3D) dell'Istituto tecnico economico "A. Gentili" che saranno ospiti del Windthorst Gymnasium di Meppen, rinomato liceo tedesco. La referente del progetto è la professoressa di tedesco Marisa Luciani, accompagnata dalla docente di informatica Barbara Salomone.
Gli alunni saranno ospiti dei loro corrispondenti tedeschi che hanno già iniziato a conoscere in queste prime settimane del nuovo anno scolastico. Un soggiorno grazie al quale saranno inseriti nella realtà quotidiana di una famiglia e di una scuola tedesca e potranno scoprire le bellezze della regione in cui si trova l’istituto ospitante.
Nell’ambito del programma di accoglienza gli studenti italiani saranno ricevuti ufficialmente in municipio a Meppen, visiteranno il cantiere navale Meyer di Papenburg, il monastero di Dalheim e avranno anche momenti di svago con attività sportive comuni.
I ragazzi dell’Ite parteciperanno ad alcune lezioni con i loro partner per confrontarsi con un sistema scolastico diverso. Il soggiorno settimanale sarà occasione per approfondire le proprie conoscenze linguistiche nonché di arricchimento umano e culturale. Gli studenti e gli insegnanti tedeschi i saranno poi ospitati a Macerata nel marzo 2023.
“Lo scambio culturale con le studentesse e gli studenti tedeschi sarà soltanto una fra le tante opportunità che il “Gentili” offrirà nel corso dell’anno scolastico ai suoi iscritti, nell’ottica di un’internazionalizzazione crescente e mirata dei percorsi formativi, cifra stilistica indiscussa di questa storica istituzione scolastica maceratese” – dichiara la dirigente scolastica Alessandra Gattari.
L’Ipsia "E.Pocognoni" di Matelica, con le sedi distaccate di Camerino e San Severino, si conferma in prima linea per l’attenzione allo studio della lingua inglese, come strumento fondamentale per gli studenti che si apprestano ad affrontare il mondo del lavoro al termine degli studi.
Gli obiettivi raggiunti, infatti, sono ragguardevoli. Il Pocognoni negli ultimi tre anni si è aggiudicato oltre cento borse lavoro, riconosciute come alternanza scuola-lavoro, grazie a diversi progetti Erasmus che hanno visto protagonisti gli studenti del quarto e quinto anno delle tre sedi. Risultato ancora più sorprendente se si tiene conto della situazione pandemica con cui la scuola ha dovuto fare i conti.
L’aspetto che dà maggiore valore a queste iniziative è l’assoluta gratuità dell’esperienza. Le famiglie, infatti, non hanno alcuna spesa in quanto le borse sono comprensive di ogni necessità dello studente: viaggio, alloggio, vitto. Un’importante novità è rappresentata dall’Accreditamento al programma Erasmus 2021/27 da parte dell'istituto, che consentirà di usufruire con priorità, rispetto ad altre scuole, di fondi Ue riservati a progetti di mobilità per studenti e docenti per sette anni.
La prossima partenza prevista avrà come meta il Belgio, e vede coinvolti quindici ragazzi per un tirocinio di un mese. A sostenere fortemente i progetti Erasmus sono stati la dirigente scolastica Alessandra Gattari e il professor Leonardo Petrelli, docente di lingua inglese nella sede di Camerino, che da anni lavora con dedizione affinché i giovani studenti del Pocognoni partecipino a questi stage lavorativi all’estero.
Nell’ambito della settima Settimana di Eccellenza «Didattica universitaria, innovazione e inclusione. Valutazione e feedback» promossa dal Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo dell’Università di Macerata, ha preso il via oggi il convegno internazionale che vedrà tra gli ospiti Naomi Winstone della University of Surrey, Uk, e Ernesto Panadero della University of Deusto, Bilbao. Tutte le iniziative si terranno al Polo didattico “Luigi Bertelli”.
I lavori proseguiranno fino venerdì 7 ottobre. Il focus di quest’appuntamento consiste nell’approfondire le linee di ricerca attuali sulla valutazione e sul feedback con un’attenzione specifica alla didattica universitaria.
Come far comprendere agli studenti che cosa sia il feedback e come coinvolgerli maggiormente nei suoi processi? Che ruolo ricopre la psicologia quando si parla di valutazione? Quali miglioramenti può apportare la tecnologia? Il voto è sostenitore o nemico del processo di apprendimento? Questi sono soltanto alcuni dei quesiti ai quali gli oltre venti, tra docenti e ricercatori che si confronteranno sul tema in oggetto, cercheranno di rispondere.
In un panorama fluido e in costante divenire, l’università deve chiedersi come ripensare alla valutazione come elemento essenziale dell’agire didattico nella ricorsività tra progettazione, azione, e documentazione, ripensando le pratiche valutative non solo come strumento di valutazione dell’apprendimento, ma come dispositivi per incoraggiare e promuovere l’apprendimento.
Sono aperti i termini per la presentazione delle domande per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo agli alunni della scuola dell’obbligo e della secondaria superiore, relativi all’anno scolastico 2022/2023. Possono beneficiare dei contributi le famiglie con reddito Isee 2022 non superiore a 10.632,94 euro.
La richiesta del beneficio, da parte di uno dei genitori o da chi rappresenta il minore o dallo studente maggiorenne, deve essere compilata su apposito modello-tipo, reperibile nelle segreterie delle scuole o al servizio Welfare e Cultura – ufficio Scuola del Comune di Macerata in piazza Vittorio Veneto, all’interno della Biblioteca Mozzi Borgetti o scaricabile dal sito del Comune www.comune.macerata.it .
Le domande, corredate dall’attestazione Isee e dalla documentazione di spesa sostenuta per l’acquisto dei libri di testo relativi al singolo studente, verranno accolte entro e non oltre le ore 17 di mercoledì 16 novembre con accesso scaglionato in base a prenotazione. Gli uffici saranno aperti al pubblico il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13 e il lunedì e mercoledì dalle 15 alle 17.
Il gruppo di ricerca composto da Giuseppe Rivetti – docente di Diritto Tributario Unimc – unitamente a Francesca Moroni, Virginia Taddei e Laura Mancini, parteciperà alle attività organizzate per il Festival dello sviluppo sostenibile 2022 promosso da Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile), con un evento dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. L’evento si svolgerà venerdì 14 ottobre, ore 16.00 – 18.00 presso l’Aula B del Dipartimento di Giurisprudenza Unimc.
Del resto, la dimensione culturale costituisce una preziosa risorsa per la crescita economica dei territori. È noto, infatti, come gli investimenti nel campo culturale siano generatori di sviluppo e abbiano una incidenza maggiore rispetto a ogni altro settore produttivo.
Nel nostro Paese, il potenziale economico del patrimonio in esame assume, poi, un particolare significato se consideriamo che è presente la gran parte dei beni culturali mondiali. Non a caso l’Italia, con i suoi cinquantacinque siti riconosciuti come patrimonio dell’umanità e dodici iscritti nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale, detiene il primato nella lista mondiale dell’Unesco.
Cultura e creatività rappresentano la pietra angolare su cui si fonda la stessa identità europea. Difatti, i corrispondenti settori sono manifestamente più ricchi e diversificati rispetto ad altre parti del mondo. Si tratta, quindi, di ambiti di attività da sostenere per il valore intrinseco e per l’impatto sull’economia in termini di crescita e occupazione.
Proprio l’attuale prospettiva di crisi dovrebbe indurci a una maggiore valorizzazione del patrimonio artistico, anche in termini economici. In un Paese come l’Italia, caratterizzato da una diffusione articolata di beni culturali in ogni Regione, le conseguenti risorse (derivanti dalla valorizzazione) potrebbero essere destinate non solo per una più efficace azione tutela, ma anche e soprattutto per un sostegno economico concreto dei territori dove tali beni culturali insistono.
Di conseguenza, il bene culturale verrebbe visto sia come valore identitario, ma anche come mezzo attraverso il quale le Regioni potrebbero riuscire ad assicurare alle comunità reali politiche di sostegno e sviluppo. Un modo nuovo di relazionarsi con il patrimonio culturale, nell’ambito di una prospettiva capace di generare una maggiore cura da parte dei cittadini, consapevoli che da quel bene dipendono, in buona parte, le corrispondenti politiche sociali ed economiche del territorio.