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Scuola e università Tolentino

Tolentino, ritorno in centro del liceo classico. I genitori: "Investimento esiguo per ristrutturazione"

Tolentino, ritorno in centro del liceo classico. I genitori: "Investimento esiguo per ristrutturazione"

"Tornare in centro ha ovvi vantaggi da un punto di vista logistico, la stazione ferroviaria sarebbe infatti a pochi passi dalla sede scolastica. Allo stesso tempo, avere i propri ragazzi in ambienti sicuri è qualcosa di non barattabile, è indubbiamente l’elemento unico, fondamentale, per il quale sono indispensabili evidenze inequivocabili". A dichiararlo, in una nota, sono alcuni genitori degli studenti del liceo classico "Filelfo" di Tolentino, divisi tra i sentimenti di preoccupazione e curiosità per l'ipotesi di ritorno in centro all'interno della struttura scolastica lesionata dal sisma del 2016.

Il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, l'assessore Flavia Giombetti e il dirigente scolastico del Liceo Filelfo, Donato Romano, hanno tenuto lo scorso 23 novembre un incontro pubblico con i genitori degli studenti per informarli della possibilità di tornare - dall’attuale sede provvisoria nei pressi del centro commerciale La Rancia - alla sede originaria di Piazza dell’Unità, dove si trovava di fatto il liceo prima del terremoto 2016.

Nell’incontro con i genitori è stato spiegato che il Comune di Tolentino intende finanziare questa iniziativa con 180mila euro di fondi propri, al fine di garantire la riapertura degli ambienti già nei primi mesi del 2023. I punti interrogativi dei genitori presenti sono stati prevalentemente legati all’incolumità dei ragazzi in caso di nuovi eventi sismici.

"Un investimento così esiguo per la ristrutturazione di 10 aule e ambienti comuni lascerebbe pensare che non vi siano stati danni significativi e che non vi siano state neanche conseguenze importanti a seguito della chiusura prolungata degli ambienti - aggiunge un gruppo di genitori di Tolentino e San Severino Marche degli alunni del liceo classico -. Ma allora la domanda che ci si pone è come mai il trasferimento non sia stato organizzato già in passato. Oppure, dall’altra, come essere certi che questo trasferimento non sia proposto con troppa leggerezza ora?". 

Come richiesto da alcuni genitori, vi è attesa per il prossimo incontro che il sindaco si è impegnato a organizzare all’interno dei locali, a lavori conclusi ma prima del trasferimento delle classi, in modo da poter visionare anche direttamente gli ambienti. Verranno presentate evidenze di come erano gli spazi subito dopo il terremoto e della tipologia di lavori effettuati per il rientro.

"In quell'occasione chiederemo anche come saranno organizzati i piani di evacuazione - concludono i genitori -. L’immobile non ha un indice di vulnerabilità sismica, sicuramente il sindaco dovrà richiederlo quanto prima, in modo da poter partecipare anche a bandi pubblici per futuri adeguamenti.

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