Unimc, record di presenze per la prima Career Week: oltre 300 giovani a colloquio
Numeri da record e un dialogo sempre più serrato tra accademia e tessuto produttivo. Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la prima Career Week dell’Università di Macerata, un’iniziativa patrocinata dalla Regione Marche che ha registrato quasi 500 presenze complessive in una settimana, culminando in un Career Day che ha visto oltre 300 tra laureandi e laureati confrontarsi direttamente con il mondo del lavoro.
Il cuore dell’evento è stato il Career Day, che ha trasformato gli spazi dell'Ateneo in una vera e propria piazza del lavoro con quasi 70 stand. Tra le aziende presenti, i nomi più prestigiosi del "Made in Marche" e non solo: colossi come Elica, Clementoni, Fileni, iGuzzini, Tod’s, Simonelli Group, Arena e Rainbow, affiancati dalle principali agenzie per il lavoro, spin-off accademici, ordini professionali e rappresentanti della Polizia Scientifica.
Tutte le realtà partecipanti si sono presentate con posizioni aperte, offrendo ai giovani opportunità concrete che spaziano dai tirocini retribuiti a veri e propri contratti di lavoro. Per gli studenti è stata l'occasione per sostenere colloqui individuali, consegnare i propri CV e ricevere feedback diretti dai recruiter sulle competenze più richieste oggi dal mercato.
La Career Week non è stata solo un momento di incontro, ma un percorso di crescita durato tre giorni. Prima del Career Day, infatti, si sono svolti 20 laboratori tematici coordinati da manager, psicologi e consulenti. «Non si tratta solo di trovare un impiego, ma di capire cosa si vuole fare e come valorizzare le proprie competenze», ha spiegato Laura Marchegiani, delegata del Rettore al placement. I workshop hanno affrontato temi cruciali come la costruzione del profilo LinkedIn, la gestione del colloquio e le opportunità di carriera in ambito europeo.
Ad aprire la settimana è stata una tavola rotonda guidata dal rettore John McCourt, che ha sottolineato la velocità dei cambiamenti nel mondo professionale: «Il lavoro evolve, ma questo apre nuove strade per chi ha spirito critico e capacità di adattarsi. Le aziende oggi cercano competenze umane e flessibilità, qualità che i nostri laureati possiedono». McCourt ha inoltre rilanciato la sfida dell'accoglienza, evidenziando la necessità di aprirsi agli studenti internazionali che desiderano restare e investire sul territorio.
Il direttore generale Domenico Panetta ha ribadito l'impegno di Unimc, che dal 2003 investe nel servizio di placement, confermando l'Ateneo come un ponte solido tra la formazione d'eccellenza e l'ingresso consapevole nel mondo professionale.

nubi sparse (MC)
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