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Scuola e università

Scuole, scade la certificazione verde: "docenti costretti a lasciare la classe"

Scuole, scade la certificazione verde: "docenti costretti a lasciare la classe"

La scuola italiana da poco più di una settimana ha riapperto i battenti. Dopo mesi di dad la bella notizia è stata sicuramente per studenti e addetti ai lavori quella di riprendere le lezioni in presenza.  Non mancano tuttavia le prime difficoltà. A segnalarle è stato il presidente provinciale dello Snals Ugo Barbi, che già da tempo aveva evidenziato le sue perplessità sull'introduzione dell'obbligo del Green Pass nei confronti di quanti, fra gli appartenenti al personale scolastico - si trovassero impossibilitati a vaccinarsi per motivi di salute e non semplicemente per mancanza di volontà. 

Secondo quanto riportato da Barbi infatti, in alcune scuole della provincia, sarebbero avvenuti degli episodi certamente poco piacevoli. Alcuni docenti, impossibilitati alla vaccinazione o semplicemente nell'attesa della stessa, sarebbero stati allontani dalla propria classe nel bel mezzo della lezione. Il motivo? La certificazione verde risultava scaduta. Difatti costoro devono ricorrere per ottenere la stessa ai tamponi che hanno validità per 48 ore. Motivo per cui un docente potrebbe ad esempio ritrovarsi perfettamente in regola nel momento dell'ingresso a scuola alle ore 8,00 e privo della certificazione due ore dopo, magari nel bel mezzo della lezione: "è capitato ad alcuni docenti - ha dichiarato Barbi -  che, mentre stavano facendo lezione nel corso della mattinata, sia entrato un collaboratore scolastico, che ha comunicato loro che non erano più in possesso di Green pass; gli insegnanti hanno dovuto abbandonare la lezione, andare a farsi il tampone e poi tornare. Non mi sembra una cosa corretta: all’ingresso si è controllato chi ha il certificato e chi no, se è stato dato l’ok a entrare non si può poi ricontrollare ogni ora, interrompere la lezione e mandare il docente a casa. Tra l’altro - insiste il presidente della Snals -  si lascia la classe senza nessuno".

Secondo il segretario al momento comunque non risultano esservi sospensioni perchè chi non è vaccinato sta omunque compensando con i tamponi ogni due giorni oppure attraverso la richiesta di esonero per malattia : "è una situazione che - ha spiegato Barbi - riguarda il 3-4 per cento del personale, non stiamo parlando di no vax ma di soggetti fragili, con qualche patologia pregressa, e che si ritrovano costretti a pagare a proprie spese tamponi ogni due giorni. Ecco perchè, come Sindacato, avevamo chiesto tamponi gratuiti per tutto il personale".

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