Macerata, studenti in piazza per il “No Meloni Day”: “Ci battiamo per il nostro diritto a un'istruzione democratica"
Anche gli studenti e le studentesse di Macerata scendono in piazza per quello che è stato denominato il "No Meloni day", ovvero venerdì 14 novembre, che corrisponde con la manifestazione "Friday for Future". Una giornata di cortei in tutta Italia e, anche nel capoluogo, il Fronte della Gioventù Comunista ha voluto far sentire la propria voce con una manifestazione organizzata in piazza della Libertà.
Una gruppo di giovani si è, infatti, radunato dietro a striscioni in cui si è potuto leggere: "Con FdI scuola di parte, con la lotta scuola di classe" e "Guerra-Repressione-Genocidio. Cacciamo il governo".

Secondo quanto spiegato da Davide Savi, rappresentante dei Giovani Comunisti/e di Macerata, organizzazione giovanile che ha risposto alla convocazione del Fronte della Gioventù Comunista, "stare in questa piazza stamattina non significa saltare un giorno di scuola, stare qui oggi significa battersi per il nostro diritto all’istruzione democratica, quindi accessibile, laica, inclusiva e solidale. Come studenti/esse e come cittadini/e consapevoli del mondo lavorativo che ci aspetta, non possiamo accettare l’aziendalizzazione che ci impongono con ogni riforma dell’istruzione: ovvero verso una scuola che serve gli interessi delle aziende, che basa l’insegnamento sull’occupabilità, quando oggi il lavoro va cercato come l’oro e dà redditi al di sotto dei limiti di sopravvivenza".

"Il mercato sta letteralmente impedendo lo sviluppo, l’autorealizzazione e l’indipendenza di noi giovani, seguitare ad educarci così genera una scuola antidemocratica, che non ha alcun interesse a formare cittadini/e attivi/e e consapevoli in società, pronta dare in pasto al mercato del lavoro gli/le studenti/esse in un paese che già fatica a renderlo qualcosa di più che manodopera precaria ed impoverita", aggiunge Savi.
"Ecco perché il Pcto diviene obbligatorio per l’ammissione all’esame di stato, nonostante le tragedie enumerate ogni giorno dalla stampa - prosegue l'esponente dei Giovani Comunisti/e -. L’interesse del governo è normalizzare l’insicurezza sul lavoro, reinserire il lavoro minorile e se deve scapparci il morto, che sia d’insegnamento ai vivi. Basta guardare le statistiche: negli ultimi tre anni si è raggiunto un totale di 4 morti e oltre 600 feriti sul Percorso per le competenze trasversali e per l'orientamento (ex alternanza scuola-lavoro). Se già non è un ambiente sicuro per il lavoro e non garantisce le sicurezze di un vero contratto, non fornisce una retribuzione a scapito degli studenti che invece producono un lavoro reale, allora perché lo legittimano? Perché dietro la morale dei grandi vecchi valori si nasconde la cultura dello sfruttamento".

"Il ministro Valditara promuove il ritorno a valori 'forti e sani' come la disciplina, l’ordine e la competizione al fine di riportare il premio per il merito: che senso ha parlare però di merito se ci sono famiglie che vengono messe in difficoltà dal caro libri? Che senso ha parlare di merito se ci sono studenti che sono costretti ad arrivare in ritardo perché non hanno a disposizione mezzi di trasporto adeguati? Che senso ha parlare di merito se degli studenti non possono intervenire nella democrazia scolastica perché gli viene negato il diritto a partecipare attivamente alla burocrazia delle scuole? Che merito c’è se la scuola diventa classista - conclude Savi -. In questa stessa città abbiamo l’istituto artistico Cantalamessa suddiviso in tre sedi, senza una consulta studentesca, con spazi mutuati da altre strutture, materiali e spazi dunque spesso non disponibili per i laboratori di indirizzo, o ancora gli studenti provenienti da Piediripa e Casette Verdini, che con l’unificazione delle tratte 10/7 che non rispetta le effettive esigenze di orario degli studenti li mette solo in difficoltà con lo spostamento, per non parlare di come vengano raggirate le norme sul tetto massimo di prezzo per i libri, segnando dei testi come facoltativi abbassando sulla carta la quota complessiva per poi adottarli a tutti gli effetti per le lezioni”.

cielo sereno (MC)
Stampa
PDF
