Caldarola, il Tar conferma l'accorpamento del De Magistris. "Noi penalizzati, ora guardiamo a Tolentino"
All’indomani della sentenza del Tar sul ricorso promossa contro l’accorpamento scolastico, l’Amministrazione comunale di Caldarola, in sintonia con gli altri Comuni del comprensorio dell’IC “De Magistris”, interviene per fare chiarezza.
L’azione legale era stata intrapresa con l’obiettivo prioritario di salvaguardare l’identità e l’autonomia dell’Istituto De Magistris, nella profonda convinzione — rimasta immutata — che il provvedimento della Regione Marche rappresenti una penalizzazione immotivata per il territorio. Un’azione che priva la popolazione di un presidio essenziale per la tenuta e la rinascita dell'area interna. L'Amministrazione conferma quindi integralmente le proprie riserve sulla Delibera di Giunta Regionale (DGR 2052/2024), approvata — viene sottolineato — senza un preventivo e doveroso ascolto delle istanze dei Comuni, del mondo scolastico e dei cittadini. Una linea di tutela condivisa sin dall'inizio dal Consiglio d’Istituto, dal Collegio Docenti, dalle organizzazioni sindacali e dalla stessa Provincia di Macerata.
«Non si tratta di una semplice questione di correttezza formale degli atti, come sostenuto dall’ex assessore regionale Biondi e dalla Giunta — spiegano dal Comune — ma di precise scelte politiche. Decisioni che, al di là dei proclami, finiscono per penalizzare ancora una volta le comunità montane e ricomprese nel cratere sismico, ponendosi in aperto contrasto persino con gli indirizzi del Consiglio regionale e con il parere della Commissione consiliare. Scelte di questo tipo alimentano un clima di sfiducia che ostacola i quotidiani tentativi di risollevare le nostre zone dal declino accentuatosi dopo il sisma del 2016».
Pur prendendo atto della decisione dei giudici amministrativi — che ha confermato la nascita del nuovo Istituto Omnicomprensivo "Leopardi-Frau-De Magistris" — l'Amministrazione intende rispondere direttamente ai dubbi e alle preoccupazioni della cittadinanza sulle ricadute pratiche della sentenza.
Cosa cambia nell'operatività quotidiana? Dal punto di vista didattico e organizzativo, nessun cambiamento: il plesso scolastico di Caldarola, così come quelli degli altri Comuni della rete, rimane pienamente operativo sul territorio. Le attività didattiche, gli orari e i servizi scolastici proseguiranno regolarmente. L'unica variazione riguarda la presenza del Dirigente scolastico e della segreteria amministrativa, che non saranno più di stanza in loco se non in modo sporadico. A testimonianza della vitalità del plesso, la prima classe della scuola primaria registra quest'anno ben 23 iscritti, un dato significativo e in controtendenza rispetto a molte altre realtà limitrofe.
Lo sguardo al futuro L’attenzione, gli investimenti e la presenza del Comune a supporto degli alunni, delle famiglie e del personale scolastico rimarranno immutati. Nel frattempo, l'impegno per superare un assetto giudicato penalizzante non si ferma: l'Amministrazione ha infatti già approvato una delibera di Giunta con la quale propone a Regione e Provincia di Macerata una revisione del piano di ridimensionamento, orientando l'accorpamento verso il bacino di Tolentino, ritenuto ambito geografico e sociale più omogeneo e funzionale alle esigenze della popolazione locale.
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cielo sereno (MC)
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