"Abbiamo lasciato un pezzo dei nostri cuori": inaugurato il murale di viale Foro Boario
TOLENTINO - Una parete grigia trasformata in una tela colorata, capace di raccontare emozioni, paure, gioie e speranze. È stato inaugurato giovedì 15 ottobre il murale realizzato dai bambini e dai ragazzi del progetto Gio.Lab sulla rampa del parcheggio di viale Foro Boario, a Tolentino. Un’opera che va oltre il valore artistico e diventa il simbolo di un percorso di crescita, condivisione e scoperta di sé.
Il murale, intitolato “I colori delle emozioni”, è il risultato del lavoro svolto negli ultimi mesi dai giovani partecipanti al progetto, acronimo di “Gioco e Laboratorio”, un’attività pomeridiana sostenuta economicamente dall’Ambito Territoriale Sociale XVI e dal Comune di Tolentino, con attività che sul territorio comunale si svolgono principalmente negli spazi de “La Sorgente”.
Attraverso laboratori creativi, i bambini e i ragazzi hanno imparato a riconoscere ed esprimere il proprio mondo interiore, lavorando sulla ceramica e realizzando maschere in cartapesta. Parallelamente, sotto la guida di esperti, hanno dato forma al murale durante un’attività all’aperto, trasformando le proprie esperienze emotive in immagini e colori.
Alla cerimonia inaugurale erano presenti il sindaco Mauro Sclavi, l’assessore alle Politiche sociali Benedetta Lancioni, il coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale XVI Valerio Valeriani e Massimo Tasso, in rappresentanza dell’associazione Glatad, che fornisce l’équipe degli educatori.
Il momento simbolico dell’inaugurazione ha visto il primo cittadino mettere sulle proprie spalle uno dei bambini per scoprire insieme la targa commemorativa. Un gesto accompagnato da un messaggio rivolto ai più piccoli: l’invito a «salire sulle spalle dei grandi», affinché gli adulti possano guidarli, attraverso l’esempio e l’educazione, verso una crescita serena e consapevole.
Come spiega Martina Coppari, referente e coordinatrice del progetto, ridurre il Gio.Lab a una semplice attività pomeridiana basata sul gioco e sui laboratori sarebbe limitante. L’iniziativa nasce infatti dall’esigenza, individuata dai Servizi sociali e dall’Ambito Territoriale XVI, di offrire ai bambini e ai ragazzi uno spazio protetto e stimolante.
Attraverso esperienze pratiche, creative e ludiche, il progetto accompagna i partecipanti in un percorso di socializzazione e introspezione, aiutandoli a esplorare e comprendere meglio il proprio mondo emotivo.

Il murale rappresenta una delle espressioni più significative di questo cammino. «Questo muro non è solo un’opera d’arte, ma una traccia indelebile del viaggio fatto insieme», sottolinea Coppari, spiegando come il lavoro possa diventare anche un ricordo da ritrovare da adulti, per riconoscere ciò che si è stati e le emozioni vissute durante l’infanzia.
A raccontare il significato più profondo dell’opera sono proprio i giovani artisti, che hanno affidato alle parole la loro esperienza.
«Quando creo un murale sento tutto: paura, adrenalina, serenità, calma, pazienza, ma soprattutto tantissima felicità», raccontano. Dipingere è stato un modo per dare spazio a sentimenti che non sempre riescono a esprimere a parole, soprattutto nei momenti difficili.
«Noi ragazzi e ragazze non siamo bravi con le parole, però siamo bravi a esprimerci attraverso immagini e colori in un posto sicuro», spiegano, ricordando il momento in cui, terminato il lavoro, si sono seduti a terra per osservare il risultato.
È stato allora che hanno compreso di aver realizzato qualcosa di più di un semplice disegno: «Non abbiamo lasciato solo un disegno su un muro, abbiamo lasciato un pezzo dei nostri cuori lì, per chiunque passerà e avrà bisogno di sentirsi meno solo».
La loro testimonianza restituisce il senso di un progetto in cui l’arte diventa uno strumento per comunicare, condividere e sentirsi accolti. Un’opera nata dalla creatività dei più giovani che, da oggi, appartiene anche alla città e a chiunque si fermerà a guardarla.
Perché, come raccontano i ragazzi al termine dell’esperienza, «quel muro non è più solo un muro: è una parte di noi».
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