Aggiornato alle: 18:10 Sabato, 27 Giugno 2026 cielo sereno (MC)
Sanità

Perché magnesio e potassio non bastano contro la spossatezza

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Con l’arrivo del caldo estivo si ripete un rito quotidiano: sciogliere una bustina di integratore minerale in un bicchiere d'acqua. La motivazione appare logica: sudiamo, ci sentiamo spossati e quindi dobbiamo reintegrare i minerali persi, identificati quasi sempre nel binomio magnesio e potassio. Se però analizziamo la chimica del sudore, scopriamo che questa abitudine poggia su un’interpretazione parziale di come funziona il nostro corpo.

Iniziamo col dire che il sudore serve ad abbassare la nostra temperatura corporea e si forma a partire dai liquidi che scorrono fuori dalle nostre cellule, come il sangue. Nel nostro organismo i minerali sono distribuiti in modo preciso: il potassio e il magnesio sono presenti principalmente dentro le cellule, mentre il sodio e il cloro si trovano nei liquidi esterni. Di conseguenza, quando sudiamo, i minerali che vengono espulsi in maggiore quantità sono inevitabilmente quelli esterni.

Perciò il minerale principale del sudore è il sodio. In un litro di sudore perdiamo mediamente da dieci a cento volte più sodio rispetto al potassio, mentre il magnesio viene eliminato solo in tracce minime. La classica spossatezza estiva, le gambe pesanti o i crampi che attribuiamo istintivamente alla mancanza di potassio e magnesio sono in realtà la conseguenza diretta del calo della pressione arteriosa dovuto alla vasodilatazione causata dal calore, non di una reale carenza di questi due minerali.

Questo errore di valutazione spiega perché a volte, pur bevendo molto, continuiamo a sentirci spossati. Se reintegriamo i liquidi persi unicamente con acqua molto leggera o con preparati a base di solo potassio e magnesio, non stiamo restituendo al corpo il sodio che ha speso per sudare. Senza una corretta quota di sodio, l'acqua fa più fatica a rimanere nel circolo sanguigno per mantenere stabile la pressione arteriosa. Questo piccolo squilibrio, unito all'effetto del caldo sui vasi, è il vero responsabile di quella sensazione di stanchezza e stordimento nei giorni più afosi.

Affrontare l'estate in modo corretto richiede quindi di ascoltare i reali bisogni dell'organismo. Per contrastare gli effetti del caldo in un soggetto sano, non servono quasi mai formulazioni speciali. È sufficiente una normale idratazione abbinata a un pizzico di sale da cucina in più nei pasti, che fornisce esattamente il sodio di cui il sudore ci ha privato. Per quanto riguarda il potassio e il magnesio, il modo migliore per farne scorta rimane il consumo di frutta e verdura fresca di stagione: alimenti ricchi di acqua e nutrienti che lavorano in perfetta armonia con il nostro corpo.

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