Aggiornato alle: 10:45 Sabato, 31 Ottobre 2026 poche nuvole (MC)
Sanità Ancona Provincia Macerata

Mieloma multiplo, via al trial internazionale a Torrette: l'obiettivo è la guarigione senza trapianto

mieloma_multiplo_torrette

Una nuova prospettiva nella lotta contro il mieloma multiplo, con l'obiettivo di arrivare alla guarigione evitando il trapianto di cellule staminali. Due pazienti marchigiani, entrambi uomini di 53 e 58 anni, sono stati arruolati in un innovativo trial clinico internazionale avviato dalla Clinica Ematologica dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche.

I due pazienti, residenti rispettivamente nella provincia di Fermo e nel Maceratese, sono stati ricoverati nei giorni scorsi all'ospedale di Torrette, dove sono stati presi in carico sotto il profilo clinico, logistico e organizzativo. La struttura, diretta dalla professoressa Antonella Poloni, partecipa così a uno studio multicentrico globale che potrebbe segnare un'importante evoluzione nel trattamento di questa patologia. Altri pazienti sono già in attesa di poter entrare nel protocollo.

Il mieloma multiplo è un tumore del sangue che interessa prevalentemente la popolazione anziana, con un'età media alla diagnosi intorno ai 70 anni. Per i pazienti più giovani e idonei, il percorso terapeutico tradizionale prevede generalmente cicli di chemio-immunoterapia seguiti dal trapianto autologo di cellule staminali, una procedura efficace ma particolarmente impegnativa per l'organismo e associata a importanti effetti tossici.

La sperimentazione internazionale introduce una strategia differente, basata sull'impiego di un anticorpo trispecifico di ultima generazione. Si tratta di una molecola progettata per legarsi contemporaneamente alle cellule tumorali e a quelle del sistema immunitario, potenziando la risposta di quest'ultimo e indirizzandola in maniera mirata contro la malattia.

La novità più significativa riguarda proprio la possibilità di superare il ricorso al trapianto autologo e alla relativa chemioterapia. Il protocollo prevede inoltre un trattamento immunoterapico limitato nel tempo, anziché una terapia cronica. L'obiettivo è eliminare completamente la malattia residua fin dalle prime fasi della diagnosi, puntando alla guarigione.

"L'arruolamento dei primi due pazienti giovani in un protocollo così ambizioso rappresenta un momento di grande orgoglio e speranza per la nostra ematologia e per l'intera comunità scientifica – spiega la professoressa Antonella Poloni –. Essere parte attiva di questo network internazionale ci consente di offrire ai nostri pazienti l'accesso immediato alle terapie più avanzate al mondo".

La direttrice della Clinica Ematologica sottolinea il cambio di prospettiva offerto dalla sperimentazione: "L'obiettivo non è più solo cronicizzare la malattia o prolungare la sopravvivenza, ma eradicare il mieloma all'esordio sfruttando la massima potenza dell'immunoterapia ed evitando procedure invasive come il trapianto".

Poloni ha inoltre rivolto un ringraziamento al dottor Offidani e alla dottoressa Morè, responsabili del Team Mieloma, per la professionalità nella gestione dei pazienti, e al professor Gianluca Moroncini, direttore della Clinica Medica dell'AOUM, per la collaborazione che consente di seguire i casi più complessi.

L'avvio del trattamento sui primi due pazienti è avvenuto nel rispetto dei rigorosi standard di monitoraggio previsti dal protocollo internazionale. La sperimentazione dovrà verificare non soltanto l'efficacia della nuova terapia, ma anche il suo profilo di tollerabilità. Un percorso ancora in fase di studio, che apre tuttavia nuove prospettive per il trattamento del mieloma multiplo e per i pazienti più giovani.

Picchio News
Il giornale tra la gente per la gente.
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.
Registration Login
Sign in with social account
or
Lost your Password?
Registration Login
Registration
Comuni