Nel territorio dell’Ast di Macerata si registra una situazione emergenziale sul fronte dell’assistenza sanitaria: sono 53 i medici di base che mancano per coprire il fabbisogno, a cui si aggiungono due pediatri e 22 incarichi da 38 ore settimanali nelle Postazione Territoriale di Emergenza Sanitaria. Il dato emerge da una recente determina che fotografa le carenze previste per il 2026.
Il quadro che ne esce è preoccupante e strutturale, legato da un lato a una programmazione del fabbisogno sanitario ritenuta non adeguata negli anni passati e dall’altro a una progressiva perdita di attrattività della professione medica tra i giovani. I nuovi ingressi non riescono a compensare i pensionamenti e, in parallelo, cresce il fenomeno delle dimissioni volontarie: sempre più giovani medici lasciano a causa dei carichi di lavoro e delle retribuzioni considerate insufficienti.
Per far fronte all’emergenza, l’Ast sta cercando soluzioni tampone, tra cui l’aumento del numero di pazienti assegnati a ciascun medico. Una misura che però sta generando forti criticità, tanto che i camici bianchi denunciano una situazione ormai insostenibile.
Emblematico il caso di Tolentino, dove circa 2mila pazienti sono rimasti senza medico di base. La recente disponibilità di due medici ad aumentare il massimale ha innescato una vera e propria corsa tra i cittadini per assicurarsi un’assistenza. Sul tema, nei giorni scorsi, è intevenuta anche la sottosegretario alla presidenza della regione Silvia Luconi: "negli ultimi anni abbiamo ereditato un gap profondo, frutto della mancata programmazione del passato e del turnover non gestito, che ha lasciato territori scoperti o in difficoltà".
Nel frattempo, la riforma regionale del sistema sanitario prevede un potenziamento della medicina territoriale: entro giugno entreranno in funzione nel Maceratese le Case della comunità, accompagnate da circa 120 assunzioni annunciate. Tuttavia, resta il nodo principale: i bandi di concorso non riescono a coprire i posti disponibili.
Ricapitolando la situazione, la riorganizzazione ha introdotto undici aggregazioni funzionali territoriali della medicina generale, distribuite nei distretti di Macerata, Civitanova e Camerino, ma le carenze restano diffuse. Nel dettaglio, mancano otto medici a Civitanova, quattro a Monte San Giusto, quattro a Recanati, quattro a Porto Recanati, sette a Macerata, quattro a Corridonia, cinque a Tolentino, quattro a Treia, quattro a Sarnano, tre a Camerino e sei a San Severino.
Nel settore dell’emergenza territoriale sono invece previsti 10 incarichi da 38 ore settimanali nelle Potes del distretto di Macerata, sette nel distretto di Camerino e cinque nel distretto di Civitanova.

cielo sereno (MC)
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