Carenza medici di base, Luconi: "Invertita la rotta. A Tolentino disagi, medici pensionati possibile soluzione fino al 2027"
La consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Silvia Luconi, interviene sulla gestione della sanità territoriale, replicando alle critiche del consigliere del Pd Leonardo Catena riguardanti la situazione dei medici di medicina generale nella provincia di Macerata.
"Se si parla di medici di base non si può non dire che si tratta di una problematica che si è andata estendendo sui territori in quanto negli ultimi anni abbiamo ereditato un gap profondo, frutto della mancata programmazione del passato e del turnover non gestito, che ha lasciato territori scoperti o in difficoltà". Con queste parole Luconi apre il confronto, puntando il dito contro le gestioni precedenti.
La consigliera respinge con forza le accuse della minoranza: "Mente sapendo di mentire chi ci addebita la mancata programmazione, come il mio collega consigliere maceratese che si limita a dire che nel maceratese mancano 70 medici di famiglia, ma dimentica di raccontare che sono state messe a disposizione 160 borse di studio per i medici in questione, ma ne sono state assegnate solo 48".
Luconi definisce l'atteggiamento dell'opposizione come "demagogia" e aggiunge: "È demagogia anche quando parla di unità di crisi: per loro la chiusura dei 13 ospedali è una favoletta, ma in realtà è scritta sui libri di storia e nessuno la dimentica".
Secondo l'esponente di FdI, la Giunta Acquaroli ha impresso un cambio di marcia evidente: "Nel 2020, all'insediamento, le borse finanziate erano 29, in linea con la media del quinquennio precedente; nel 2021 sono salite a 82, nel 2022 a 111. Per il periodo 2025-2028 sono previste 160 borse, di cui 113 finanziate con risorse proprie del bilancio regionale, il massimo storico".
Un lavoro che, secondo Luconi, permetterà di superare l'attuale fase critica entro il 2027. La situazione più complessa resta quella della provincia di Macerata, dove la carenza è acuita dai problemi legati al terremoto. Luconi si sofferma in particolare su Tolentino, la sua città: "Su Tolentino rimangono senza medici di base per pensionamenti e per giuste specializzazioni circa 2.000 pazienti".
"I medici hanno già aumentato i massimali a 1800 pazienti; li ringrazio personalmente per la disponibilità costante che hanno per dare un aiuto e per quella che continueranno a dare, ma non possiamo pretendere l'impossibile perché il loro lavoro riguarda la cura dei pazienti e dobbiamo permettere loro di lavorare in condizioni almeno accettabili - aggiunge la consigliera -. Credo sia giusto anche ascoltare i suggerimenti che ci mandano al fine di un miglior servizio e forse sarà auspicabile valutare il fatto che il medico "a quota oraria" presso il PPI non sia sufficiente, benché certamente utile perché non può fare le visite a domicilio; visite a domicilio che invece può fare l'UCA, (unità di continuità assistenziale) che è un medico assunto dal distretto".
Per risolvere l'emergenza, la consigliera riporta la proposta del dottor Mosca di reinserire i medici pensionati: "Sarebbe una buona strategia in quanto gli stessi già conoscono mezzi, burocrazia, procedure e pazienti e potrebbero quindi aiutare in questa fase transitoria". In chiusura, un plauso ai professionisti locali: "Il mio grande ringraziamento va a tutti i professionisti tolentinati e del territorio che si sono spesi e messi a disposizione per risolvere la problematica e mai hanno alzato i toni nonostante la situazione a tratti sia stata anche difficile da gestire".
"Ringrazio anche e ovviamente i pazienti che stanno attraversando questo momento di disagio e aspettano come noi di capire a maggio se qualcuno avrà partecipato al bando per la titolarità della zona carente. Confido nella serietà e professionalità del direttore Marini e della continua disponibilità dell'assessore alla Sanità Paolo Calcinaro che ringrazio parimenti per il lavoro che stanno svolgendo”, chiosa Luconi.

cielo sereno (MC)
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