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Civitanova, infermieri presi a pugni al pronto soccorso. Cisl: "Luoghi di lavoro diventati pericolosi"

Civitanova, infermieri presi a pugni al pronto soccorso. Cisl: "Luoghi di lavoro diventati pericolosi"

"Massima e totale solidarietà alle vittime ma soprattutto sdegno per l’aggressione al personale del pronto soccorso di Civitanova Marche, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato". È quanto dichiarano i segretari regionali della Cisl Funzione Pubblica Marche Paola Ticani e Giuseppe Donati. 

"Non è purtroppo il primo episodio di violenza in ambito sanitario - si aggiunge -. Quello di Civitanova Marche è l’ultimo di una serie preoccupante di vili aggressioni, che mostra come alcuni ambiti della sanità pubblica siano ormai diventati luoghi di lavoro pericolosi per chi vi opera e per questo meriterebbero l'eccezionale attenzione da parte del legislatore nazionale e regionale ma anche delle direzioni aziendali che sono tenute a rendere sicuri i posti di lavoro".

"Sono accadimenti di una gravità estrema ed è altrettanto inaccettabile che l’area dell’emergenza degli ospedali sia diventata 'zona franca' dove tutti possono accedere senza controlli e presidi di sicurezza dovuti" sottolineano i segretari Ticani e Donati.

La segreteria Cisl Fp Marche denuncia come "in preoccupante aumento" degrado e l’inciviltà oltre che "rabbia e violenza scatenati e indotti anche da uso di alcool e droghe. Parimenti i continui tagli alle risorse economiche di cui la sanità marchigiana è stata vittima, unitamente a quelli sul comparto sicurezza, hanno lasciato medici, infermieri, Oss senza le sufficienti garanzie di poter operare nella piena sicurezza e incolumità personale". 

La Cisl Fp Marche auspica, quindi, "un segnale concreto anche se non minimamente risarcitorio, di vicinanza e di attenzione agli infermieri dei pronto soccorso marchigiani".

"Il Governo già con la Legge 234/2021, ha stanziato fondi specifici per un’indennità agli operatori sanitari del pronto soccorso riconoscendone il disagio", precisano Ticani e Donati che proseguono: "Alle Marche sono stati assegnati circa 1.280.000 euro. La norma di legge prevede che tali fondi debbano essere inseriti in qualità di indennità specifica per il personale operante presso i pronto soccorsi, all’interno del nuovo Ccnl 2019-21 di cui è stata sottoscritta l'ipotesi ma solo per una parte".

"Per riconoscere la restante parte sarà necessario un accordo regionale - chiariscono i segretari della Cisl Fp Marche -. Sarebbe importate, che in attesa della sottoscrizione definitiva, si aprisse fin da subito il confronto con l'assessore Saltamartini per definire l’accordo che permetterebbe già al momento dell’entrata in vigore del nuovo contratto, il pagamento totale dell’indennità e non solo l'anticipo".

"Un presidio fisso di polizia all'interno dei pronto soccorso" e la "convocazione di un incontro con le organizzazioni sindacali territoriali" per "un confronto sui percorsi e protocolli esistenti  finalizzati a prevenire che infermieri e oss del pronto soccorso si trovino da soli a dover fronteggiare utenti esagitati e violenti". È quanto richiedono, in conclusione, alla direzione di Area Vasta 3, i segretari regionali della Cisl Fp Marche Paola Ticani e Giuseppe Donati. 

 

 

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