Politica

Presunti stupri a Macerata, le donne di centro-sinistra: "Rompere il silenzio su questi episodi"

Presunti stupri a Macerata, le donne di centro-sinistra: "Rompere il silenzio su questi episodi"

Le donne della coalizione di centro-sinistra di Macerata hanno inviato alla nostra redazione un comunicato stampa a commento dell'articolo firmato da Carlo Cambi lo scorso 17 giugno, in cui si denunciavano i presunti stupri ai danni di tre ragazze di 14, 17 e 23 anni, chiedendo un'immediata azione delle istituzioni sulla prevenzione, l'attivazione dei protocolli di sicurezza e l'apertura di un dibattito pubblico in città contro la cultura della violenza di genere.  "Di fronte a tali terribili fatti, nessuno, proprio nessuno, può rimanere indifferente - si legge nella nota -. Quanto accaduto interroga brutalmente le istituzioni, i servizi e l'intera cittadinanza. È essenziale rompere il silenzio su questi episodi, inseriti in un contesto di emergenza nazionale e regionale, per garantire il diritto alla libertà e alla sicurezza delle donne che non può essere piegata a narrazioni discriminatorie. Servono prevenzione, giustizia e responsabilità". Secondo i dati nazionali e i rilievi Istat citati dalla coalizione, questi episodi non rappresenterebbero affatto dei casi isolati, bensì il sintomo di una vera e propria tragedia strutturale da cui il territorio marchigiano non è escluso. Le esponenti del centro-sinistra citando dati nazionali (3.000 - 4.000 denunce per violenza sessuale ogni anno in Italia) e rilievi Istat (92% delle violenze subite dalle donne non viene denunciato) parlano di "tragedia strutturale". E incalzano: "Le Marche non sono un’isola felice. La nostra regione registra tassi di violenza superiori alla media nazionale, con un aumento preoccupante dei reati commessi da giovanissimi. I numeri dell'emergenza non sono 'incidenti'. Davanti a questi terribili episodi, il resto della città tace. Nessuna conferma ufficiale. Nessun'altra testata giornalistica che approfondisca. Perché questo silenzio? Il Codice Rosso è stato attivato? Le indagini stanno procedendo?". "La nostra libertà non è negoziabile. Noi donne vogliamo essere libere. Libere di muoverci a qualsiasi ora e con qualunque abbigliamento - prosegue la nota -. Libere di andare in discoteca, di passeggiare da sole, di vivere la nostra giovinezza senza la paura di essere molestate. Vogliamo una sicurezza reale, certamente non vogliamo creare scompiglio ma creare consapevolezza. È urgente agire sulla prevenzione, sul contrasto della cultura di violenza di genere, sulla necessità di una sicurezza strutturale nel territorio". Per queste ragioni, il centro-sinistra ha rivolto tre precise e urgenti domande all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sandro Parcaroli e al Prefetto, chiedendo formalmente se sia stato convocato d'urgenza il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza in Prefettura dopo questi tre episodi, se esista in città la reale consapevolezza dell'esistenza di zone e ambienti a rischio e quante ore di formazione sul consenso e sull'educazione sessuo-affettiva siano state finanziate nelle scuole per contrastare gli stereotipi di genere e la cultura dello stupro. "Aprire un dibattito pubblico a Macerata non è più rimandabile - conclude l'appello -. Pretendiamo prevenzione, risposte e una sicurezza vera. Ora".

23/06/2026 10:40
Marche, Acquaroli firma l’ordinanza sul caldo: stop ai lavori all’aperto dalle 12:30 alle 16:00

Marche, Acquaroli firma l’ordinanza sul caldo: stop ai lavori all’aperto dalle 12:30 alle 16:00

La firma sul provvedimento anti-afa introduce importanti tutele per la sicurezza dei lavoratori marchigiani durante le ore più critiche della giornata. L'ordinanza vieta l'attività lavorativa all'aperto e in condizioni di esposizione prolungata al sole nella fascia oraria 12:30-16:00, ma con un meccanismo flessibile: lo stop scatterà infatti nei giorni e nelle aree della regione in cui la piattaforma Worklimate, in relazione alla mappa per i lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa rilevata alle ore 12:00, segnali un livello di rischio "alto". Questo blocco pomeridiano punta a salvaguardare le mansioni svolte prevalentemente all'esterno che comportano un'esposizione rischiosa alla radiazione solare. Tra i settori maggiormente interessati figurano l'agricoltura e il florovivaismo, i cantieri edili e navali all’aperto, le attività portuali, le attività estrattive in cava e l'ambito della logistica, con particolare riferimento alle operazioni di movimentazione, deposito, carico e scarico merci in aree scoperte. Una specifica attenzione viene dedicata anche ai lavoratori addetti alla consegna delle merci mediante velocipedi o biciclette a pedalata assistita: i soggetti organizzatori del servizio di delivery saranno infatti tenuti ad adottare misure adeguate per prevenire lo stress termico, assicurando dotazioni di protezione idonee. "Si tratta di una risposta concreta a una situazione che ormai si ripete ogni anno e che sta diventando una condizione strutturale destinata a ripresentarsi con sempre maggiore frequenza e intensità durante la stagione estiva - ha evidenziato il governatore Francesco Acquaroli -. L’atto adotta una strategia precisa per ridurre i rischi legati all’esposizione prolungata al caldo estremo, soprattutto nei cantieri e nelle attività all’aperto, dove le alte temperature possono incidere significativamente sulla salute e sulla sicurezza delle persone". Il testo ricalca sostanzialmente la misura già adottata lo scorso anno. "Il provvedimento è il risultato di un percorso di concertazione con le associazioni sindacali, di categoria e datoriali", ha confermato l’assessore al lavoro Tiziano Consoli, spiegando che la necessità dell'atto è supportata dai rigorosi elementi tecnici ed epidemiologici forniti dall'Agenzia regionale sanitaria e dai modelli previsionali del Dipartimento Protezione civile e Sicurezza del territorio. Nell'ordinanza viene inoltre specificato che restano salvi gli eventuali provvedimenti sindacali dei primi cittadini nei singoli territori comunali, così come gli accordi aziendali che offrano condizioni migliorative. Anche per quanto riguarda le opere strategiche, come gli interventi finanziati dal Pnrr e i cantieri della ricostruzione post-sisma, le esigenze di tutela della salute vengono contemperate con il rispetto dei cronoprogrammi attraverso soluzioni organizzative flessibili, come la rimodulazione degli orari mediante l'anticipazione delle attività nelle ore mattutine o la prosecuzione in quelle serali. Il divieto non si applicherà alle pubbliche amministrazioni, ai concessionari di pubblico servizio e ai loro appaltatori qualora siano impegnati in interventi urgenti di pubblica utilità o protezione civile. Contestualmente, la Regione raccomanda ai Comuni marchigiani di valutare tempestivamente deroghe temporanee ai regolamenti locali sui limiti di rumore, in modo da agevolare lo spostamento dei lavori edili nelle fasce orarie più fresche. Al fine di garantirne la massima applicazione, il testo dell'ordinanza sarà ampiamente diffuso a tutte le istituzioni, alle Prefetture, alle AST, all'INAIL, all'INPS e agli Ispettorati del Lavoro.

22/06/2026 13:00
Tar: ricorso improcedibile per Parcaroli, 2.000 euro di spese tra Tittarelli e Prefettura

Tar: ricorso improcedibile per Parcaroli, 2.000 euro di spese tra Tittarelli e Prefettura

Si chiude senza esito il ricorso presentato davanti al Tribunale amministrativo regionale da Sandro Parcaroli in merito alla richiesta di riconteggio delle schede del primo turno delle elezioni comunali. I giudici hanno infatti dichiarato il ricorso improcedibile e disposto la condanna alle spese. Il provvedimento stabilisce il pagamento complessivo di 2.000 euro, suddivisi in 1.000 euro a favore dell’ex candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli e 1.000 euro alla Prefettura di Macerata. La vicenda era nata a seguito del risultato del primo turno elettorale del 24 e 25 maggio, quando Parcaroli era rimasto sotto la soglia necessaria per l’elezione diretta per appena dieci voti. In quell’occasione aveva ottenuto 10.044 preferenze, contro le 10.054 richieste per evitare il ballottaggio, chiedendo successivamente la verifica delle schede dichiarate nulle. Nel frattempo la consultazione si è conclusa con il ballottaggio e la proclamazione del sindaco, elemento che ha inciso sulla valutazione dei giudici amministrativi. Il Tar ha infatti ritenuto venuto meno l’interesse alla decisione nel merito della richiesta di riconteggio. Non essendo stato contestato il provvedimento finale di proclamazione, il tribunale ha quindi dichiarato improcedibile il ricorso. Parcaroli era assistito dall’avvocato Massimo Spinozzi, mentre la difesa di Gianluca Tittarelli era affidata all’avvocatoMichele Luca.

20/06/2026 11:20
Chi vorresti nella Giunta del Parcaroli bis? (Sondaggio)

Chi vorresti nella Giunta del Parcaroli bis? (Sondaggio)

In attesa di conoscere la composizione ufficiale della giunta proviamo a far votare ancora voi lettori. Chi vorreste all'interno della giunta che accompagnera Sandro Parcaroli per i prossimi 5 anni? Potete votare tra tutti gli eletti in cosiglio con la coalizione di centrodestra più qualche nome uscito sulle testate giornalistiche. I nomi sono stati messi in ordine di voti presi. Alla fine ci sono i nomi in più. A voi la scelta: Caricamento…

20/06/2026 10:40
Macerata, prima seduta del nuovo Consiglio: Parcaroli convoca l'aula, ecco le date

Macerata, prima seduta del nuovo Consiglio: Parcaroli convoca l'aula, ecco le date

All’indomani del recente ballottaggio relativo alle consultazioni amministrative, la macchina istituzionale del Comune di Macerata si rimette ufficialmente in moto. Il sindaco Sandro Parcaroli ha infatti firmato il decreto di convocazione per la prima seduta del nuovo Consiglio comunale, un appuntamento che segna l’avvio ufficiale della consiliatura. L’assise cittadina si riunirà lunedì 29 e martedì 30 giugno alle ore 15:00. I lavori si apriranno con l’esame della condizione degli eletti e con la contestuale convalida alla carica di sindaco e di consigliere comunale, una verifica preliminare indispensabile per l’insediamento dell’organo assembleare. Subito dopo, l’aula sarà chiamata a esprimersi su un passaggio centrale del nuovo assetto istituzionale, ovvero l’elezione del presidente e del vice presidente del Consiglio comunale. Una volta definito l’ufficio di presidenza, si entrerà nel vivo della cerimonia istituzionale con il solenne giuramento del sindaco riconfermato Sandro Parcaroli. A seguire, il primo cittadino prenderà la parola per la comunicazione ufficiale relativa alla composizione della nuova Giunta comunale, con la presentazione della squadra di assessori che lo affiancherà nella guida dell’ente. I lavori del Consiglio si chiuderanno infine con due adempimenti di natura tecnica e istituzionale, legati alla nomina dei componenti di alcune commissioni strategiche. Si procederà prima alla votazione per la composizione della Commissione elettorale comunale e successivamente alla nomina dei membri della commissione preposta all’aggiornamento degli elenchi comunali dei giudici popolari, in conformità con quanto previsto dall’articolo 13 della legge numero 287 del 1951. Nel caso in cui la seduta del 30 giugno dovesse andare deserta, la seconda convocazione è stata fissata per il 2 luglio alle ore 15:30.

19/06/2026 15:00
Civitanova, nuovo piano particolareggiato del Borgo Marinaro: il voto in Consiglio Comunale

Civitanova, nuovo piano particolareggiato del Borgo Marinaro: il voto in Consiglio Comunale

Semplificazione delle procedure di ristrutturazione per i singoli immobili, tutela della storica identità architettonica del quartiere e sblocco di una situazione amministrativa ferma da anni: la prossima settimana il Consiglio Comunale di Civitanova Marche sarà chiamato ad esprimersi sull’adozione del nuovo Piano Particolareggiato del Borgo Marinaro. Si tratta del secondo passaggio ufficiale di un percorso che, in linea con quanto previsto dalla nuova legge urbanistica regionale, aprirà successivamente la strada alla fase delle osservazioni prima di giungere all’approvazione definitiva dello strumento. "Con questo piano abbiamo cercato di dare una risposta concreta ad una situazione che si trascina da anni. L’obiettivo è quello di consentire il recupero e la valorizzazione degli immobili, mantenendo al tempo stesso le caratteristiche che rendono il Borgo Marinaro uno dei luoghi più riconoscibili della nostra città", ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica, Roberta Belletti. Dal punto di vista tecnico e architettonico, la nuova programmazione rifiuta l'appiattimento standardizzato dei prospetti e punta a valorizzare la pluralità e la stratificazione delle soluzioni edilizie che hanno modellato il volto del quartiere nel corso dei decenni. Tra le novità più rilevanti per i residenti vi è la significativa riduzione delle Umi (Unità Minime di Intervento), una scelta strategica mirata a superare le rigidità del passato: questa modifica consentirà infatti ai proprietari di programmare e avviare interventi edilizi anche su singoli immobili, senza essere vincolati all'obbligo di procedure complesse o alla necessaria e simultanea concertazione tra numerosi soggetti privati. "Sono numerosi i cittadini e i proprietari che aspettano di poter intervenire sui propri immobili attraverso regole chiare e strumenti adeguati", ha sottolineato Belletti, evidenziando come l'adozione consenta di archiviare definitivamente la lunga stagione del piano scaduto per restituire certezze al patrimonio immobiliare del borgo.

19/06/2026 15:00
Terzopolo di Macerata si riunisce: “Continueremo il nostro impegno politico in città”

Terzopolo di Macerata si riunisce: “Continueremo il nostro impegno politico in città”

MACERATA – Il Terzopolo di Macerata si è riunito ieri sera presso il resort “Le Case” per avviare un confronto sull’organizzazione della propria attività politica futura in città, con l’obiettivo dichiarato di garantire una presenza attiva e vicina alle esigenze della cittadinanza. L’incontro ha coinvolto candidati, attivisti e simpatizzanti, che hanno condiviso un momento definito di soddisfazione non solo politica ma anche umana, ritenuto dalla lista elemento essenziale per dare concretezza all’idea di una “buona politica”. Il gruppo ha ribadito la volontà di proseguire il proprio impegno anche in assenza di rappresentanza consiliare. Nel corso della riunione è emersa la volontà di valorizzare il contributo individuale dei partecipanti, attraverso un confronto libero e consapevole tra diverse ispirazioni ideali, unite dall’obiettivo di riaffermare il ruolo dei principi fondamentali della comunità politica, richiamati nella Costituzione Repubblicana e nei Trattati Europei. Secondo il Terzopolo, la propria esperienza politica si colloca in una visione che unisce civismo e partecipazione, con una particolare attenzione al processo di integrazione europea, ritenuto elemento imprescindibile per la tutela degli interessi dei cittadini. La lista sottolinea inoltre come la propria impostazione sia oggi oggetto di dibattito anche in ambiti politici più ampi, citando incontri recenti avvenuti a Milano e Pesaro con forze centriste ed europeiste. L’obiettivo dichiarato è quello di proseguire un percorso politico definito “paziente ma costante”, orientato alla costruzione di una realtà moderata e pragmatica da sviluppare insieme alla cittadinanza. Richiamando il proprio motto, “Dall’Io al Noi”, il Terzopolo ribadisce infine la volontà di continuare a contribuire attivamente al dibattito politico cittadino e nazionale.

19/06/2026 12:51
Antenne a Civitanova, la Lega si schiera con la minoranza: "Regolamento incompleto. Voteremo sì alla mozione"

Antenne a Civitanova, la Lega si schiera con la minoranza: "Regolamento incompleto. Voteremo sì alla mozione"

Il gruppo consiliare della Lega di Civitanova Marche annuncia il proprio voto favorevole alla mozione della minoranza per la revisione del Regolamento Antenne, approvato nel 2024. Una scelta che il partito rivendica n"on come un cambio di rotta, ma come la coerente prosecuzione di una battaglia politica e tecnica iniziata ormai da un anno". "Quanto scritto nella mozione fotografa esattamente la realtà: il regolamento si è dimostrato incompleto e, nei fatti, in questi due anni non è riuscito a fermare la proliferazione selvaggia di nuove installazioni da parte delle compagnie telefoniche", spiegano i rappresentanti della Lega I consiglieri del Carroccio ricordano come la questione fosse già stata sollevata con forza la scorsa estate: "Tra agosto e settembre dello scorso anno avevamo chiesto pubblicamente conto all’ingegnere Galieni, il professionista che ha redatto il piano ricevendo un compenso importante di circa 30.000 euro. Avevamo preteso un incontro istituzionale urgente tra tecnici e politici per capire come fosse possibile che, nonostante un regolamento fresco di approvazione, il Comune si trovasse con le armi spuntate di fronte ai colossi delle telecomunicazioni. La mozione di oggi ricalca esattamente i nostri dubbi di allora, ed è per questo che la sosterremo". Oltre al voto favorevole, la Lega incalza l'amministrazione Ciarapica chiedendo un cambio di passo immediato sul fronte della sicurezza ambientale e della salute pubblica, proponendo un piano di monitoraggio straordinario: "L'Amministrazione - viene richiesto - attivi non solo l'Arpa, ma anche società esterne e certificate per effettuare rilevazioni indipendenti". "Ci sono momenti dell'anno e della settimana in cui l'uso dei cellulari schizza alle stelle, generando picchi impressionanti. Pensiamo al sabato mattina durante il mercato cittadino o al sabato sera sul lungomare nord. È in quei precisi momenti che vanno effettuati i rilievi, così da calcolare una reale media dell'impatto elettromagnetico a cui sono sottoposti i cittadini. Il nostro voto favorevole - conclude il gruppo Lega - vuole essere uno stimolo per blindare un regolamento che non sta funzionando. La tutela del territorio e della salute dei civitanovesi deve venire prima di qualsiasi logica di schieramento".

17/06/2026 18:10
Rimpasto in Comune a Montecassiano: Carnevali lascia il Consiglio, entra Latini

Rimpasto in Comune a Montecassiano: Carnevali lascia il Consiglio, entra Latini

  MONTECASSIANO – Il consigliere comunale di maggioranza Paolo Carnevali ha rassegnato le proprie dimissioni dal Consiglio comunale. Una scelta legata ai nuovi incarichi affidatigli dall’amministrazione, che ha deciso di valorizzare l’esperienza maturata negli anni di attività amministrativa. Nel prossimo triennio, infatti, al Comune di Montecassiano spetterà la nomina di un componente del Consiglio di amministrazione di Astea e di un membro dell’Organismo di vigilanza di CMA (Centro Marche Acque). La sindaca Barbara Vecchi ha individuato nei profili degli amministratori uscenti Katia Acciarresi, già vicesindaca, e dello stesso Carnevali le figure più idonee a ricoprire tali ruoli. Acciarresi è stata quindi nominata componente del Consiglio di amministrazione di Astea, mentre Carnevali entrerà a far parte dell’Organismo di vigilanza di CMA. Una scelta motivata anche dalla conoscenza approfondita delle tematiche legate al servizio idrico e alle dinamiche territoriali maturata dai due amministratori durante il loro mandato. A seguito delle dimissioni di Carnevali, in Consiglio comunale subentrerà Luisella Latini, la cui nomina garantirà anche una rappresentanza alla frazione di Sant’Egidio all’interno della maggioranza consiliare. La sindaca Barbara Vecchi ha espresso ringraziamento e auguri ai protagonisti di questo passaggio amministrativo, sottolineando il contributo dato nel corso degli anni e la fiducia nei nuovi incarichi e nel nuovo ingresso in Consiglio comunale.  

17/06/2026 14:14
Ciarapica replica a Silenzi: "Si rassegni, è la voce di un'epoca finita"

Ciarapica replica a Silenzi: "Si rassegni, è la voce di un'epoca finita"

La risposta integrale del sindaco di Civitanova Ciarapica a Giulio Silenzi: "Silenzi grida al lupo. Lo capisco bene: il Generale Roberto Vannacci fa paura a chi ha costruito la propria carriera politica vivendo nella bolla protetta del politicamente corretto. Silenzi, ancora ancorato a una visione del mondo che definire superata è un complimento, freme perché Vannacci pone le domande scomode che la sinistra vorrebbe seppellire sotto strati di ipocrisia. Parla di 'tradimento', ma il vero tradimento lo ha perpetrato lui, negli anni in cui ha governato Civitanova. Tutti ricordiamo l’eredità dell’era Silenzi-Corvatta: una città sporca, insicura, ostaggio di venditori abusivi e di zingari e di chiunque non avesse rispetto delle regole. Noi abbiamo invertito la rotta, ridando ordine e dignità a questa comunità, seppur sussistono ancora criticità tipiche delle grandi città, ma che stiamo affrontando insieme alle forze dell’ordine, alla Polizia Locale e con ordinanze. Ecco la differenza abissale tra noi e loro: mentre loro passano le giornate a caccia di nemici politici o a distribuire patenti di moralità, noi ci rimbocchiamo le maniche per risolvere i problemi reali, quelli che la sinistra ha ignorato per decenni preferendo l’ideologia alla concretezza. Aderire a un movimento che mette al centro identità, merito e realtà dei fatti, senza filtri ipocriti, significa dare voce a un Paese che chiede di essere ascoltato e che rifiuta di essere omologato. Sono stato eletto con un mandato chiaro e un programma di centrodestra che stiamo attuando in sinergia e punto per punto insieme a tutta la maggioranza: sicurezza, decoro, sviluppo, attenzione alle famiglie e alle imprese. Questa è la mia missione, e la porterò avanti fino all’ultimo giorno del mio mandato. Silenzi può continuare a giocare al 'commissario politico' di ciò che è consentito pensare; io preferisco fare il sindaco. Ma vorrei dargli un consiglio sincero: si rassegni, perché la sua è la voce di un’epoca finita, fatta di tatticismi e vecchi schemi che non convincono più nessuno. La dignità di Civitanova non si difende con le prediche da salotto, ma con scelte nette e schiena dritta. E soprattutto, non si difende con chi, non avendo più alcuna visione per il futuro, si riduce a fare il censore del pensiero altrui. Il tempo delle sue accuse sterili è finito; quello delle scelte coraggiose è appena iniziato".

16/06/2026 14:29
'Civitanova non si accende', ViviAmo: "Proposta per le aperture serali dei negozi bloccata dopo mesi di lavoro”

'Civitanova non si accende', ViviAmo: "Proposta per le aperture serali dei negozi bloccata dopo mesi di lavoro”

Civitanova Marche — L’Associazione ViviAmo Civitanova APS interviene pubblicamente sul progetto delle aperture serali estive dei negozi per il 2026, ricostruendo le varie fasi dell’iniziativa e lamentando la mancanza di risposte definitive da parte dell’amministrazione nei tempi utili alla programmazione. Secondo quanto riferito dall’associazione, il progetto era stato avviato diversi mesi fa con l’obiettivo di promuovere le aperture serali delle attività commerciali dal 1° luglio al 22 agosto 2026, nei giorni di mercoledì, giovedì, venerdì e sabato, con chiusura prevista intorno alle ore 23. L’iniziativa puntava a rafforzare l’attrattività della città durante il periodo estivo, incentivando presenze turistiche e movimento serale attraverso una campagna di comunicazione strutturata. ViviAmo Civitanova riferisce che la proposta economica, pari a 25.000 euro, era destinata esclusivamente alla promozione dell’iniziativa attraverso strumenti pubblicitari e comunicativi, tra cui campagne radiofoniche e contenuti video. L’associazione ricorda inoltre che il percorso era stato avviato già nel 2025 con una PEC inviata al Comune e successivamente ripresentato nel 2026 in forma protocollata, anche in collaborazione con altre realtà del territorio, su richiesta di un confronto congiunto. Nel corso dei mesi, sostiene l’associazione, si sono susseguiti incontri e interlocuzioni con l’assessorato competente e con l’amministrazione comunale, durante i quali il progetto sarebbe stato illustrato e condiviso nelle sue linee generali. Nel frattempo, sarebbero stati predisposti materiali grafici, locandine e bozze promozionali anche grazie all’autofinanziamento del direttivo. Tuttavia, secondo ViviAmo Civitanova, i tempi di approvazione si sarebbero progressivamente allungati, impedendo l’avvio della campagna nei mesi programmati e rendendo difficile il coinvolgimento degli operatori commerciali nei tempi previsti. L’associazione sottolinea come il punto centrale non sia soltanto economico, ma organizzativo e di metodo, evidenziando la necessità di certezze e programmazione per iniziative che coinvolgono attività economiche e operatori del territorio. ViviAmo Civitanova evidenzia inoltre che il progetto avrebbe ricevuto valutazioni favorevoli in sede di commissioni comunali competenti, tra cui la Commissione Bilancio e la Commissione Commercio, e che sarebbe stato oggetto di confronto tra le diverse forze politiche. Da qui, l’associazione pone interrogativi sul percorso successivo del progetto e sulle motivazioni che ne avrebbero rallentato o impedito la definitiva attuazione nei tempi utili. “Non si tratta di una polemica — afferma l’associazione nella propria ricostruzione — ma della necessità di comprendere perché un progetto costruito e condiviso nei mesi non sia arrivato alla sua concreta realizzazione”. ViviAmo Civitanova APS ribadisce infine la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni per future iniziative a sostegno del commercio cittadino e della promozione turistica della città.

15/06/2026 13:30
Costituente di Futuro Nazionale, Ciarapica: “Mettiamo al centro le persone”

Costituente di Futuro Nazionale, Ciarapica: “Mettiamo al centro le persone”

Oggi pomeriggio a Roma si sta tenendo la Costituente nazionale di Futuro Nazionale, il nuovo partito di Vannacci. Tra i partecipanti anche Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova Marche, unitosi al partito dopo essere uscito da Forza Italia, che lancia un messaggio chiaro: «Costruiamo il futuro nazionale con nuove opportunità per le persone». «Il futuro del nostro Paese passa dalla capacità di trasformare le idee in scelte concrete, capaci di migliorare la vita delle persone e delle comunità. In quest'ottica, voglio suggerire alcuni spunti di riflessione e di azione che possano rafforzare il nostro impegno politico e amministrativo. Dobbiamo essere credibili a livello locale, dimostrando con i fatti la nostra vicinanza ai cittadini e la capacità di dare risposte ai bisogni reali del territorio. La credibilità si costruisce attraverso l'ascolto, la presenza costante e la realizzazione di progetti che generino opportunità, sviluppo e coesione sociale. Per questo è fondamentale continuare a lavorare come una squadra unita, valorizzando il contributo di tutti. Un partito organizzato, radicato sul territorio e vicino ai cittadini rappresenta la base indispensabile per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro migliore. Solo attraverso una presenza concreta e una proposta politica chiara possiamo rafforzare il rapporto di fiducia con le comunità locali. L'obiettivo è offrire nuove opportunità alle persone, sostenere le famiglie, favorire la crescita economica e garantire servizi sempre più efficienti, mettendo al centro il bene comune e lo sviluppo del territorio».

13/06/2026 18:00
Acquaroli: "Problemi sanità? Colpa dei tagli della sinistra, al lavoro per ricostruire i servizi sui territori"

Acquaroli: "Problemi sanità? Colpa dei tagli della sinistra, al lavoro per ricostruire i servizi sui territori"

 La sanità al centro del confronto politico e istituzionale a “Spazio Salute”, iniziativa organizzata dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia a Cagliari, a cui ha partecipato anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Nel suo intervento, il governatore ha richiamato le difficoltà che, a suo giudizio, il sistema sanitario territoriale sta ancora affrontando, attribuendole a «decenni di mancata programmazione e a oltre dieci anni di tagli alla sanità da parte dei governi di sinistra», che avrebbero contribuito – secondo Acquaroli – alla «desertificazione della sanità sui territori, alla carenza di medici e alla chiusura di presidi ospedalieri». Il presidente ha inoltre sottolineato il lavoro avviato dalla Regione Marche per il potenziamento dei servizi sanitari locali, parlando di riforme in corso e dei primi risultati ottenuti nel percorso di rafforzamento della rete territoriale. «È stata un’occasione preziosa per confrontarci su un tema fondamentale come la salute – ha dichiarato Acquaroli – e per approfondire anche i nuovi elementi emersi dalla Commissione d’inchiesta nazionale. Ho portato la testimonianza delle Marche e il lavoro che stiamo portando avanti per ricostruire i servizi». Sul piano politico, le parole del presidente hanno inevitabilmente riacceso il confronto tra maggioranza e opposizione sullo stato della sanità regionale e sulle responsabilità storiche delle criticità del sistema. Continua la dinamica dello scaricabarile, molto diffusa in Italia, con il consueto rimbalzo di responsabilità tra governi attuali e precedenti, mentre il tema della tenuta del sistema sanitario resta al centro del dibattito pubblico.

13/06/2026 13:28
Tolentino, alberi da abbattere in viale della Repubblica. Bisonni attacca: "Più motoseghe che trasparenza"

Tolentino, alberi da abbattere in viale della Repubblica. Bisonni attacca: "Più motoseghe che trasparenza"

TOLENTINO – Gli abbattimenti degli alberi lungo viale della Repubblica e in altre zone della città finiscono al centro della polemica politica. A intervenire è Sandro Bisonni di Alleanza Verdi e Sinistra, che esprime forte preoccupazione per il taglio di numerosi esemplari e critica il modo in cui l'amministrazione comunale sta gestendo la vicenda. Pur riconoscendo la necessità di garantire la sicurezza pubblica e di intervenire sugli alberi eventualmente compromessi, Bisonni contesta la mancanza di trasparenza nel percorso decisionale che ha portato agli abbattimenti. «I cittadini continuano a ricevere rassicurazioni generiche – sostiene – ma non hanno avuto accesso a un quadro chiaro delle perizie tecniche, dei criteri adottati e delle eventuali alternative prese in considerazione prima di procedere ai tagli». Secondo l'esponente di Avs, la sostituzione degli alberi abbattuti con nuove piantumazioni non può compensare nel breve periodo la perdita di esemplari cresciuti nel corso di decenni e che rappresentavano una componente importante del patrimonio verde cittadino. Tra le questioni sollevate vi è anche quella relativa alla tutela dell'avifauna. Bisonni evidenzia come gli interventi siano avvenuti durante il periodo di nidificazione e chiede che vengano rese pubbliche le verifiche effettuate sulla presenza di eventuali nidi attivi e sulle misure adottate per la loro salvaguardia. Per Alleanza Verdi e Sinistra, il tema degli alberi rappresenta un problema più ampio che riguarda la gestione del verde urbano e la partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative. «Troppo spesso – afferma Bisonni – vengono comunicate decisioni già assunte invece di aprire un confronto preventivo con la cittadinanza su questioni che incidono direttamente sulla qualità della vita urbana». Nel mirino dell'esponente ambientalista finisce anche l'assenza di strumenti di pianificazione dedicati al patrimonio arboreo. Secondo Avs, Tolentino sarebbe infatti priva di un regolamento del verde, di un piano arboreo e di una strategia complessiva per affrontare temi come l'adattamento climatico, il contrasto alle isole di calore e la prevenzione del rischio idrogeologico. «Una città più sicura – conclude Bisonni – non è una città con meno alberi, ma una città che li cura, li monitora e li sostituisce soltanto quando strettamente necessario, attraverso percorsi trasparenti e partecipati».  

13/06/2026 12:32
Ricci scuote il Pd Marche: "Dal 2020 una lunga serie di sconfitte, ora basta divisioni"

Ricci scuote il Pd Marche: "Dal 2020 una lunga serie di sconfitte, ora basta divisioni"

PESARO – Un'analisi senza sconti sullo stato di salute del Partito Democratico marchigiano e un appello all'unità per provare a invertire una lunga serie di sconfitte elettorali (qui l'analisi di quella di Macerata). È il messaggio lanciato ieri dall'europarlamentare Matteo Ricci durante il congresso provinciale del Pd di Pesaro-Urbino che ha sancito l'elezione di Marco Perugini alla guida della federazione. Nel suo intervento, Ricci ha parlato apertamente delle difficoltà attraversate dal partito negli ultimi anni, individuando nel 2020 l'inizio di una fase politica particolarmente complessa. «Veniamo da anni di sconfitte. È dal 2020 che perdiamo in questo territorio», ha affermato l'ex sindaco di Pesaro, ricordando la perdita della Regione Marche e il progressivo arretramento del centrosinistra in numerosi comuni, compresi alcuni considerati storicamente vicini al Pd. Secondo Ricci, le recenti battute d'arresto non possono essere archiviate come episodi isolati. «Il problema del Pd delle Marche è profondissimo, non va banalizzato e viene da anni di divisioni incomprensibili», ha sottolineato, evidenziando come le tensioni interne abbiano finito per indebolire il partito anche nei momenti decisivi. L'europarlamentare ha riconosciuto che attorno alla sua candidatura alle regionali si era riusciti a ricomporre il quadro unitario del partito, ma ha ammesso che le difficoltà strutturali sono riemerse subito dopo. Per questo ha rivolto un ringraziamento alla segretaria regionale uscente Chantal Bomprezzi, difendendone il lavoro svolto in una fase particolarmente complessa. «Se dal 2020 in questo territorio non si vince più, la responsabilità non può essere attribuita a una sola persona», ha osservato Ricci, invitando l'intera classe dirigente a una riflessione collettiva. Guardando al futuro, l'esponente dem ha indicato come priorità assoluta la ricostruzione dell'unità interna e l'organizzazione di un congresso regionale condiviso entro il prossimo autunno. «Dobbiamo dimostrare al Pd nazionale che esiste un gruppo dirigente che ha capito la lezione e che è in grado di affrontare un congresso unitario, di ricostruzione, entro ottobre», ha dichiarato, avvertendo che in caso contrario sarà inevitabile un intervento della dirigenza nazionale. Ricci ha inoltre evidenziato come i congressi unitari celebrati nelle federazioni di Ancona, Macerata e Pesaro-Urbino rappresentino un primo segnale positivo verso una stagione diversa. «Dobbiamo recuperare l'unità anche negli altri territori e provare a ricostruire il partito delle Marche. Questo è il lavoro che ci aspetta», ha concluso. Nel corso dell'assemblea, Ricci ha infine rivolto un ringraziamento alla segretaria provinciale uscente Rosetta Fulvi e un augurio di buon lavoro al neo segretario Marco Perugini, chiamato a guidare la federazione in una fase considerata decisiva per il rilancio del Partito Democratico marchigiano.

13/06/2026 11:19
Marcelli torna al Comitato Centro Storico: "Riprende il mio impegno civico per Macerata"

Marcelli torna al Comitato Centro Storico: "Riprende il mio impegno civico per Macerata"

MACERATA – Conclusa la tornata elettorale amministrativa, Marcello Marcelli annuncia la fine del periodo di autosospensione dal ruolo di vicepresidente del Comitato Civico Centro Storico di Macerata e il ritorno alla piena attività all'interno dell'organismo cittadino. La decisione di sospendere temporaneamente il proprio incarico era stata assunta durante la campagna elettorale per garantire, come sottolinea lo stesso Marcelli, «la massima correttezza e autonomia del Comitato» rispetto alla competizione politica. Ora, archiviata la fase elettorale e rispettato il responso delle urne, il vicepresidente torna a occuparsi delle attività legate alla tutela, valorizzazione e promozione del centro storico cittadino. «Riprendo il mio impegno con lo stesso spirito che ha sempre caratterizzato l'azione del Comitato – afferma Marcelli – contribuendo al dibattito pubblico attraverso proposte, idee e iniziative rivolte al bene comune». Accanto all'attività nel Comitato proseguirà anche il percorso di Urbana Futura, realtà nata come lista civica e destinata ora a evolversi in un Think Tank permanente dedicato all'elaborazione di idee, progetti e proposte per il futuro della città. Per Marcelli, infatti, la conclusione delle elezioni non rappresenta un punto di arrivo ma l'avvio di una nuova fase di impegno civico. Tra i temi che saranno al centro dell'attività figurano la rigenerazione urbana, il rilancio del centro storico, la qualità della vita, lo sviluppo economico e la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali. Nel suo intervento, Marcelli evidenzia come il Comitato Civico Centro Storico e Urbana Futura continueranno a operare su piani distinti ma complementari. Il primo manterrà il ruolo di rappresentanza delle esigenze e delle istanze del cuore della città, mentre il secondo si configurerà come uno spazio aperto di confronto, analisi e progettazione, rivolto a cittadini, professionisti, associazioni e realtà del territorio. «L'obiettivo resta quello che ha sempre guidato il mio impegno pubblico – conclude Marcelli –: lavorare per una Macerata più viva, più attrattiva, più partecipata e più capace di guardare al futuro».

13/06/2026 11:00
Macerata, equilibri da trovare e posti limitati: il rebus della nuova giunta Parcaroli

Macerata, equilibri da trovare e posti limitati: il rebus della nuova giunta Parcaroli

In attesa della prima assemblea del nuovo Consiglio comunale, resta da definire la composizione della giunta che accompagnerà il secondo mandato di Sandro Parcaroli. Una partita che servirà anche a chiarire gli equilibri dell'aula consiliare, visto che l'eventuale nomina di consiglieri ad assessori farebbe scattare i relativi subentri. I posti da assegnare sono nove assessorati, oltre alla presidenza dell'Apm e alla presidenza del Consiglio comunale. Subito dopo la conferma della vittoria al ballottaggio, il sindaco aveva indicato i criteri che guideranno le scelte: «Voglio fare una giunta importante che lavori con professionalità per la città. Partirò ovviamente dai voti che i partiti hanno preso. Ci sono alcuni ex assessori che hanno preso molti voti». La composizione dovrà inoltre rispettare l'equilibrio di genere previsto dalla legge, con almeno quattro donne oppure almeno quattro uomini. Parcaroli in questi giorni non si trova in città. Dopo il ballottaggio si è preso qualche giorno di pausa e tornerà domani, 13 giugno, in occasione del pellegrinaggio Macerata-Loreto. Da lunedì inizierà quindi il confronto sulla nuova squadra di governo, valutando il numero di preferenze ottenute dai candidati, il peso elettorale delle liste della coalizione e gli equilibri di genere richiesti dalla normativa. Se il criterio principale sarà quello del peso elettorale delle liste, Fratelli d'Italia parte da una posizione di vantaggio. Il partito di Giorgia Meloni è infatti la forza più rappresentata della maggioranza e punta a ottenere un numero di incarichi proporzionato al risultato delle urne (otto i consiglieri che siederanno in Assise). Tra i nomi che sembrano avere maggiori possibilità di entrare in giunta ci sono quelli di Francesca D'Alessandro, candidata più votata dell'intera coalizione con 648 preferenze, e Paolo Renna, che ne ha raccolte 505. Sul tavolo resta anche l'ipotesi di un ruolo per Lorella Benedetti, mentre Pierfrancesco Tasso viene indicato come possibile candidato alla presidenza del Consiglio comunale o dell'Apm.  Nella galassia Lega-Civici il ragionamento ruota attorno alla richiesta di due assessorati. La permanenza in giunta di Andrea Marchiori viene data come uno degli scenari più probabili, mentre per l'eventuale secondo posto vengono accostati i nomi di Alessandra Procaccioli, espressione dell'area civica, e di Giuseppe Romano, presidente dell'associazione dei commercianti del centro storico. Anche Forza Italia rivendica un maggiore spazio nella futura amministrazione. Gli azzurri puntano ad avere due rappresentanti nell'esecutivo: il primo nome è quello dell'assessore uscente Riccardo Sacchi, mentre per l'altro posto la candidatura di Barbara Antolini appare al momento tra le più quotate, pur in presenza di Laura Laviano, che alle elezioni ha ottenuto un risultato personale più consistente. Per quanto riguarda l'Udc, il principale riferimento resta Marco Caldarelli, il cui nome viene fatto sia per un assessorato sia per la guida del Consiglio comunale. Tra le liste civiche che hanno sostenuto Parcaroli, I Maceratesi per Parcaroli guardano a un incarico di primo piano per Francesco Luciani, il quale potrebbe trovare spazio in giunta oppure potrebbe essere confermato alla presidenza dell'assemblea cittadina. Resta infine da sciogliere il nodo di Macerata Unica, la lista nata dall'accordo tra Noi Moderati e Civici Marche. La figura maggiormente accreditata è quella di Deborah Pantana, che punta a entrare nell'esecutivo. In alternativa potrebbe ottenere una delega specifica mantenendo il ruolo di consigliera oppure rientrare tra le opzioni per la presidenza del Consiglio comunale.

12/06/2026 19:20
Quando si riunirà il primo Consiglio comunale del Parcaroli bis?

Quando si riunirà il primo Consiglio comunale del Parcaroli bis?

Con la conclusione delle procedure elettorali prende forma il nuovo mandato amministrativo guidato dal sindaco Sandro Parcaroli. Nella giornata di ieri la Prefettura ha trasmesso la proclamazione ufficiale degli eletti in Consiglio comunale, mentre oggi consiglieri e sindaco hanno firmato gli atti necessari per ratificare il loro ingresso nell'assemblea cittadina. Ma quando si terrà la prima seduta del nuovo Consiglio comunale? A chiarire i tempi è quanto riportato sul sito istituzionale del Comune. Il sindaco entrerà formalmente nelle sue funzioni subito dopo la proclamazione da parte dell'Ufficio elettorale centrale, avvenuta oggi. Entro dieci giorni dalla proclamazione dovrà essere convocata la prima seduta del Consiglio comunale, mentre la riunione dovrà tenersi entro i dieci giorni successivi alla convocazione. Questo significa che il debutto ufficiale del Consiglio comunale del Parcaroli bis avverrà nelle prossime settimane, nel rispetto delle tempistiche previste dalla normativa, ipotizzando che avverrà entro la fine di giugno. Sarà l'occasione per l'insediamento della nuova assemblea cittadina e per l'avvio formale della nuova consiliatura.  In questi giorni si scopriranno poi i nomi degli assessori, che modificheranno anche la composizione dell'assise cittadino.

11/06/2026 20:14
Macerata, Sigona fuori dal Consiglio (ma non dalla politica): "Officina delle Idee continuerà il percorso"

Macerata, Sigona fuori dal Consiglio (ma non dalla politica): "Officina delle Idee continuerà il percorso"

Marco Sigona non siederà tra i banchi del Consiglio comunale di Macerata. Dopo le verifiche definitive sull'assegnazione dei seggi e l'applicazione del metodo D'Hondt, il candidato sindaco di Officina delle Idee, che al secondo turno aveva sostenuto Gianluca Tittarelli, resta fuori dall'assise cittadina nonostante le aspettative maturate nelle settimane successive al primo turno. «Purtroppo, per un calcolo di percentuali, sembra che questo metodo D'Hondt penalizzi nella minoranza quelle forze che probabilmente non hanno raggiunto una percentuale sufficiente per ottenere il seggio. È l'unica spiegazione che, da un punto di vista amministrativo, riesco a dare per la nostra assenza in Consiglio comunale». Sigona non nasconde il rammarico per un esito che sembrava poter essere diverso, ma rivendica il percorso politico compiuto durante la campagna elettorale. «Ho fatto una bella campagna elettorale e sono soddisfatto del risultato ottenuto da Officina delle Idee. Siamo partiti con una piccola lista civica e, in poco tempo, siamo riusciti a presentare 23 candidati al Consiglio comunale. Siamo stati l'ago della bilancia fino all'ultimo momento del ballottaggio. Credo di aver portato avanti un percorso riconoscibile in città e mi viene riconosciuto di essere sempre stato una persona coerente e corretta. Questa, per me, è comunque una gratificazione». L'esclusione dall'assise cittadina lascia l'amaro in bocca, soprattutto per il contributo che avrebbe voluto offrire dall'opposizione: «Non essere in Consiglio comunale dispiace, anche perché sarei stato tra i banchi della minoranza. Avrei potuto portare idee e contributi legati alle mie competenze, alla mia professione e alla mia esperienza personale. Questo non avverrà, ma continueremo ad andare avanti». Per il candidato civico non è il momento di abbandonare il progetto politico nato attorno a Officina delle Idee: «Le cose, a volte, tendono a perdere entusiasmo con il passare del tempo, ma ho la volontà di portare avanti un percorso nato da un bel progetto. Non mi allontano dalla politica. Sarò spettatore, ma anche una persona attiva rispetto alle progettualità future. Bisogna costruire un programma per le prossime amministrative, far crescere figure nuove, puntare sui giovani e analizzare ciò che è accaduto, compresa la sconfitta del centrosinistra. Sono passaggi necessari». Sigona preferisce parlare di continuità piuttosto che di ripartenza: «Non credo si tratti di ripartire, ma di continuare. Quando c'è un obiettivo immediato, l'entusiasmo ti porta a investire tante energie. Ora l'orizzonte si è spostato alle prossime amministrative, tra cinque anni, e inevitabilmente l'entusiasmo cambia. Sarebbe però sbagliato disperdere tutto ciò che è stato costruito. Ci sono persone che hanno creduto in questo progetto e circa 700 elettori che hanno dato fiducia a me e ai candidati della lista. È giusto mantenere viva questa realtà». Infine, uno sguardo al ruolo che dovrà svolgere il centrosinistra nei prossimi anni: «Una delle prime dichiarazioni di Sandro Parcaroli è stata quella di voler rispettare anche le idee dell'opposizione senza bocciarle a priori. Questo deve rappresentare uno stimolo per il centrosinistra a continuare a proporre idee e a difendere i contenuti che hanno caratterizzato la campagna elettorale. Dietro quel programma (di centrosinistra, ndr) c'era una visione della città e, a mio avviso, si trattava di un progetto forte. Certo, bisogna analizzare le criticità che hanno portato alla sconfitta e correggere ciò che non ha funzionato, ma serve il coraggio di insistere su quella proposta e la determinazione di portarla avanti anche dai banchi dell'opposizione».

11/06/2026 17:00
Macerata, ecco il nuovo Consiglio comunale: Sigona fuori, c'è la proclamazione dei 32 consiglieri

Macerata, ecco il nuovo Consiglio comunale: Sigona fuori, c'è la proclamazione dei 32 consiglieri

Con la chiusura delle verifiche e la firma apposta sui verbali dell’Ufficio centrale elettorale, è arrivata l'ufficialità definitiva sulla composizione del nuovo Consiglio comunale di Macerata. Il documento dell'organo elettorale, oltre a validare formalmente i pesi delle rispettive forze politiche usciti dalle urne, introduce immediate e importanti variazioni di rilievo strategico tra i banchi dell'opposizione, certificando il conteggio matematico e istituzionale dei seggi tra la coalizione del confermato sindaco Sandro Parcaroli e lo schieramento dello sfidante Gianluca Tittarelli. Proprio la pubblicazione dei verbali ufficiali dell'Ufficio centrale elettorale ha sancito un'importante novità nell'assise cittadina: applicando le normative vigenti per i candidati alla carica di sindaco non risultati eletti, Gianluca Tittarelli entra ufficialmente in Consiglio comunale "togliendo" il posto a Marco Sigona, suo alleato in occasione del ballottaggio ed esponente di "Officina delle Idee". Questo innesto istituzionale fa salire il totale complessivo dei seggi riservati alla coalizione di centrosinistra a quota 12. Un'opposizione che si presenta profondamente rinnovata e che registra anche un'altra novità: il candidato del Movimento 5 Stelle, Roberto Cherubini, ha ufficializzato la rinuncia al proprio seggio in luogo di Alice Verdicchio (leggi qui), che siederà dunque in aula in rappresentanza dei pentastellati. Scorrendo la composizione ufficiale validata dall'Ufficio centrale elettorale, la coalizione di centrodestra a supporto di Sandro Parcaroli blinda la propria maggioranza con Fratelli d’Italia che fa la parte del leone ottenendo 8 seggi con gli eletti Francesca d’Alessandro, Paolo Renna, Pierfrancesco Tasso, Andrea Blarasin, Simone Livi, Lorella Benedetti, Francesco Castiglioni e Marco Bravi. Seguono la civica Parcaroli sindaco - Lega con 5 consiglieri (Andrea Marchiori, Giuseppe Romano, Tommaso Lorenzini, Maria Oriana Piccioni e Laura Fortuna), Forza Italia con 3 seggi (Riccardo Sacchi, Laura Laviano e Sandro Montaguti), la civica I Marchigiani – I Maceratesi per Parcaroli con 2 rappresentanti (Francesco Luciani e Sandro di Tuccio), mentre chiudono la fila con un seggio a testa Macerata Unica (Deborah Pantana) e l'Unione di Centro (Marco Caldarelli). Sul fronte della minoranza guidata da Gianluca Tittarelli, il perno centrale resta il Partito Democratico che conquista 6 scranni portando in Consiglio Narciso Ricotta, Andrea Perticarari, Ninfa Contigiani, Tommaso Domizi, Giorgia Berardinelli e Silvia Cicconi. La civica Tittarelli Sindaco - Uniamo Macerata ottiene 2 seggi assegnati a Luciano Pantanetti e Laura Copparoni, mentre completano la griglia dell'opposizione con un seggio ciascuno l’Altra Macerata (Michele Lattanzi), Strada Comune (Alberto Cicarè) e il già citato Movimento 5 Stelle con Alice Verdicchio.

11/06/2026 13:30
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