Politica

Crisi politica a Tolentino, Sclavi: "Accordo di coalizione disatteso, ora la priorità è il governo della città"

Crisi politica a Tolentino, Sclavi: "Accordo di coalizione disatteso, ora la priorità è il governo della città"

Il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, ha voluto fare chiarezza sugli ultimi eventi che hanno coinvolto l’amministrazione, "sottolineando la necessità di trasparenza e di comunicazione diretta con la cittadinanza".  Nel corso di una lunga riflessione, il sindaco ha spiegato che, all’inizio del 2022, si è costituita una coalizione formata da tre liste: Tolentino Civica e Solidale, Tolentino Popolare e i Riformisti per Tolentino. Sclavi ha accolto l’idea di dar vita a questa coalizione, "dando per scontato che ogni parte avrebbe contribuito con le proprie esperienze e visioni". Tuttavia, ha evidenziato che non tutti hanno rispettato gli accordi iniziali, in particolare con riguardo alla lista di Fabiano Gobbi, dove un accordo di turnazione interno è stato disatteso, portando a difficoltà nei rapporti tra i consiglieri". Il sindaco ha poi fatto riferimento alle problematiche riscontrate con gli assessori Flavia Giombetti ed Elena Lucaroni (leggi qui). Secondo Sclavi, "già nel marzo e nel maggio 2024, i comportamenti degli assessori hanno suscitato preoccupazione tra i consiglieri di tutte e tre le liste. I consiglieri hanno sollevato la questione chiedendo un cambiamento radicale di atteggiamento o, come ultima soluzione, l’allontanamento degli assessori coinvolti". Sclavi ha raccontato di aver cercato, in diverse occasioni, di mediare per garantire la continuità dell’amministrazione.Tuttavia, il 11 ottobre 2024, durante una riunione organizzata dai capigruppo, è stato consegnato al sindaco un documento firmato da tutti i gruppi consiliari, che chiedeva provvedimenti severi nei confronti dei tre assessori. Nonostante il mio impegno a calmare gli animi - sottolinea Slavi - la situazione è degenerata, e ho dovuto prendere una decisione difficile per il bene della città". "Come sindaco, il mio obiettivo è garantire un governo stabile per Tolentino. Non è più possibile che all’interno della coalizione ci siano posizioni completamente divergenti che impediscano la sintesi politica necessaria per il buon funzionamento dell’amministrazione", ha dichiarato ancora Sclavi. Il sindaco ha ribadito che sarebbe stato più opportuno che chi non condivideva più la visione della coalizione si fosse dimesso spontaneamente, senza costringerlo a prendere decisioni drastiche. "Le stesse liste di appartenenza avevano chiesto un cambiamento di comportamento per favorire maggiore collaborazione e sintonia", ha aggiunto. La situazione, quindi, ha portato Sclavi a prendere atto "della necessità di riorganizzare l’amministrazione per preservare l’unità della coalizione e assicurare il buon governo della città".

06/02/2025 12:51
Tolentino, al via il rimpasto di Giunta: Sclavi nomina Benedetta Lancioni e Isabella Tonnarelli

Tolentino, al via il rimpasto di Giunta: Sclavi nomina Benedetta Lancioni e Isabella Tonnarelli

Cambio di rotta nell'amministrazione comunale di Tolentino. Con un provvedimento firmato nella mattinata di oggi, il sindaco Mauro Sclavi ha revocato le deleghe agli assessori Elena Lucaroni e Flavia Giombetti, entrambe appartenenti alla lista "Tolentino Civica e Solidale" ponendo fine al loro incarico. Le due ex assessore si aggiungono a Fabiano Gobbi, già rimosso nei giorni scorsi, in una mini-rivoluzione che ridisegna l’assetto della Giunta comunale. La decisione del primo cittadino è scaturita, come indicato nel decreto ufficiale, dalle segnalazioni pervenute dai capigruppo di maggioranza, che hanno lamentato una scarsa collaborazione e una mancata condivisione delle iniziative da parte della Lucaroni e della Giombetti con alcuni consiglieri. La situazione si è ulteriormente aggravata nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale (leggi qui), quando le due assessore, appresa la notizia della revoca delle deleghe a Gobbi, hanno abbandonato l’aula consiliare. Per garantire la continuità amministrativa e la piena operatività dell'ente, il sindaco Sclavi ha provveduto alla nomina di due nuovi componenti della Giunta. Entrano così nell’esecutivo Isabella Tonnarelli, architetto e già presidente dell'Accademia Filelfica, e Benedetta Lancioni, consigliera comunale di maggioranza della lista "Tolentino Popolare". "Il decreto di nomina si inserisce nel rispetto del principio di pari opportunità tra uomini e donne, assicurando un equilibrio di genere all'interno dell’amministrazione", fa sapere l'amministrazione in una nota. Resta ora da scoprire il nome del terzo assessore che andrà a completare la nuova squadra di governo locale. L'annuncio ufficiale è atteso nelle prossime ore.  

05/02/2025 18:00
Tolentino, caos al Consiglio comunale. Pieroni: "Fiducia al sindaco Sclavi, ma basta attacchi da Massi"

Tolentino, caos al Consiglio comunale. Pieroni: "Fiducia al sindaco Sclavi, ma basta attacchi da Massi"

"Piena fiducia al sindaco Sclavi, ma basta attacchi personali dal presidente Massi". Così interviene, in una nota, il consigliere comunale di 'Tolentino Civica e Solidale', Federico Pieroni, nel commentare quanto accaduto nell'ultimo Consiglio Comunale, a seguito del quale "si sono generati fraintendimenti che necessitano di essere inseriti nel giusto contesto", sottolinea Pieroni. "Il primo ad abbandonare l'aula è stato il Presidente del Consiglio, questo è un fatto incontestabile e verificabile dalla registrazione del Consiglio stesso - chiarisce il consigliere -. Un gesto grave, che ha lasciato l'aula senza una guida istituzionale, tanto che la collega consigliera Prioretti si è ritrovata, senza preavviso, a dover gestire i lavori dell'assemblea". "Il presidente del Consiglio ha il compito di garantire il corretto svolgimento delle sedute, mantenendo equilibrio e imparzialità - prosegue Pieroni -. Eppure, invece di esercitare il suo ruolo con responsabilità, Massi ha scelto di abbandonare il proprio posto, venendo meno ai suoi doveri istituzionali solo perché si era adirato". "Non solo, rientrato dopo essere stato chiamato al telefono dal sindaco, ha utilizzato il suo tempo di intervento per attaccare e denigrare due assessori e me durante la discussione della mozione urgente a favore dei commercianti distogliendo l'attenzione da un tema fondamentale per la città tanto da portare tutti e tre ad abbandonare l'aula solo dopo essere stati denigrati - attacca Pieroni -. Un comportamento inaccettabile per chi dovrebbe garantire imparzialità e rispetto delle regole. Va ricordato che il presidente del Consiglio è la seconda carica della città". "Va inoltre chiarito che non è stata contestata la decisione del sindaco di revocare il mandato all'assessore Gobbi, ma la motivazione ufficiale riportata nel decreto, che non corrispondeva alla realtà dei fatti e che ha coinvolto direttamente anche Civica e Solidale - spiega ancora Pieroni -. Tanto che, a margine di una conferenza stampa sabato scorso, il sindaco ha poi confermato il vero motivo dell’allontanamento di Fabiano Gobbi, un accordo privato interno alla lista". "Voglio sottolineare che da parte mia e di tutto il gruppo c’è piena fiducia nell'operato del sindaco e che il suo ruolo di garante non è in discussione ma serve maggiore coralità affinché cessino attacchi personali da parte di 'Tolentino Popolare'. Le istituzioni meritano rispetto, così come i cittadini - conclude Pieroni -. Chi ricopre ruoli di responsabilità non può permettersi fughe strategiche né utilizzare le istituzioni per regolamenti di conti personali. Mi auguro che in futuro il Consiglio Comunale venga gestito con maggiore serietà, serenità e correttezza, nell'interesse esclusivo della comunità tolentinate".      

04/02/2025 17:10
Caldarola contro il mega parco eolico: il sindaco Fabbroni chiede il vincolo paesaggistico

Caldarola contro il mega parco eolico: il sindaco Fabbroni chiede il vincolo paesaggistico

Continua a tener banco il progetto di una multinazionale norvegese con sede in Italia che vorrebbe realizzare a Caldarola un mega parco eolico. Ma l’amministrazione Fabbroni non resta con le mani in mano e tenta ogni strada possibile per evitare che il piano diventi realtà. Dopo la mozione approvata all’unanimità, nelle scorse settimane, in consiglio comunale, in cui veniva chiesto alla Regione Marche di intervenire il prima possibile con l’individuazione delle aree idonee e non idonee per l’installazione di impianti rinnovabili, ora il primo cittadino ha inviato all’ente una nuova richiesta che riguarda la Montagna della Croce, zona in cui dovrebbe sorgere il parco eolico. Con tanto di tavole e progetti allegati, Giuseppe Fabbroni ha inviato alla Regione una proposta di individuazione della Montagna della Croce come area di notevole interesse paesaggistico. «Dato atto del notevole valore paesaggistico - si legge nel documento a firma del primo cittadino - dell’area ubicata nel Comune di Caldarola denominata Montagna della Croce, propongo di individuarla come area di notevole interesse pubblico così come definita dagli elaborati grafici». Tale riconoscimento potrebbe contribuire a evitare la realizzazione del mega impianto eolico proprio in quella zona. La documentazione sarà esaminata proprio oggi dalla apposita commissione regionale. «L’impianto proposto - spiega il sindaco Giuseppe Fabbroni - consiste nell’installazione di pale eoliche di grandi dimensioni e, anche a fronte di un numero di pale ridotto da 12 (precedente progetto) a 7 (attuale progetto), le grandi dimensioni delle pale rendono comunque l’impatto insostenibile e destinato a deturpare tutto il crinale dell’Appennino marchigiano, anche in considerazione del fatto che un analogo impianto è stato proposto nei Comuni di Serrapetrona e San Severino».

03/02/2025 13:40
Maggioranza sotto accusa: "Il turismo di Sarnano non decolla al di là dei numeri, manca un vero progetto"

Maggioranza sotto accusa: "Il turismo di Sarnano non decolla al di là dei numeri, manca un vero progetto"

“I dati sulle presenze turistiche certificano il fallimento della politica della maggioranza”. Lo si legge in una nota di Insieme per Sarnano, il gruppo di minoranza guidato da Giacomino Piegentili: "Malgrado i tanto decantati sforzi, le autocelebrazioni, i 'mega eventi' che la maggioranza ha narrato in questi mesi, i dati sulle presenze turistiche per il 2024 sono deludenti. Solo 1.300 presenze in più rispetto al 2023, un incremento che a livello statistico è irrilevante. I numeri certificano un fallimento nella politica turistica estiva e autunnale, tanto contestata in passato dalla stessa maggioranza, ma ora presentata come il salvatore dell'economia locale".  Il gruppo di minoranza, che non risparmia critiche all'attuale amministrazione, sottolinea anche come l'arrivo della neve a Natale, un fenomeno che non si verificava da quindici anni, non sia stato sfruttato come opportunità per il rilancio del turismo. "I dati escono proprio nella settimana in cui il sindaco ha finalmente nominato l'assessore al Turismo, dopo sette mesi dall'insediamento. È plausibile che questi numeri fossero già noti, e non vorremmo che la nomina di Eleuteri serva come capro espiatorio per scaricare le colpe di questo flop". La nota si conclude con un giudizio severo sull'operato della mgioranza: "Non c'è un vero progetto di sviluppo per Sarnano, solo ordinaria amministrazione. I fatti e i proclami sono due cose ben diverse". 

01/02/2025 15:09
Recanati, a Castelnuovo viabilità rivoluzionata dal 27 febbraio: "Obiettivo riduzione del traffico"

Recanati, a Castelnuovo viabilità rivoluzionata dal 27 febbraio: "Obiettivo riduzione del traffico"

Poco meno di un mese e scatterà il nuovo senso di marcia a Castelnuovo. Partirà infatti dal 27 febbraio il progetto di nuova viabilità studiato dall’Amministrazione comunale di Recanati per mitigare il traffico veicolare nel centro abitato del quartiere della città leopardiana. Un progetto che è stato presentato dal sindaco Emanuele Pepa, dal vicesindaco con delega alla viabilità Roberto Bartomeoli e illustrato nel dettaglio dal comando deella polzia locale  in un’affollata assemblea pubblica che si è svolta ieri sera (31 gennaio, ndr) presso il Circolo Ricreativo e Culturale ‘B. Gigli’ di Castelnuovo e che ha visto la partecipazione anche dell’assessore Maurizio Paoletti e dei consiglieri comunali Marzioli, Brizi e Miccini. Il progetto nasce a seguito di uno studio di fattibilità condotto anche con prove su strada, che aveva già riscontrato il parere favorevole del Comitato di quartiere. L’assemblea pubblica di ieri è stata l’ultimo passaggio che l’Amministrazione ha voluto compiere nell’ottica della massima condivisione con i cittadini, prima di portare a compimento il progetto. “È stata un’occasione importante e necessaria per scambiarsi idee e opinioni, che naturalmente possono essere discordanti – ha commentato Pepa a margine dell’incontro - ma abbiamo visto grande partecipazione e coinvolgimento da parte di tutti i presenti, che hanno posto molte domande relative al progetto”. La proposta di modifica della viabilità avanzata dal Comune interessa il tratto tra via Porta d’Osimo e la Strada Comunale Fonte di Castelnuovo, zona attualmente percorribile in doppio senso di marcia. “Dopo aver studiato numerose ipotesi, la soluzione che abbiamo individuato è la più ottimale per smaltire il traffico nel centro abitato di Castelnuovo e contemporaneamente mantenere invariati gli accessi ai residenti – ha spiegato l’assessore Bartomeoli ai presenti – Si tratta di rendere a senso unico via Porta d’Osimo a scendere, e la S.C. Fonte di Castelnuovo, resa percorribile solo in direzione “mare/monti”. La Strada comunale Fonte di Castelnuovo riceverebbe così tutto il traffico proveniente sia da via Porta d’Osimo sia da S.C. Pelliccetto”. Secondo Bartomeoli, dunque, sarebbero molti gli effetti positivi garantiti dalla modifica: “Riduzione del traffico nel centro di Castelnuovo, si eviterà il passaggio degli automobilisti in arrivo da Bagnolo-Cerretano che usano il percorso attuale per accorciare il tragitto – ha specificato – Ci sarà inoltre un miglioramento generale della viabilità, poiché si risolve le difficoltà d’incrocio tra due veicoli nella S.C. Fonte di Castelnuovo, che presenta una carreggiata troppo stretta. Possiamo dire, considerato questo, che i cittadini abbiano ben recepito le finalità e le ragioni di questo progetto ed hanno fornito interessanti spunti di riflessione”.

01/02/2025 13:00
A che punto è la ricostruzione post-sisma? Esperti e istituzioni a confronto al Politeama

A che punto è la ricostruzione post-sisma? Esperti e istituzioni a confronto al Politeama

Il tema della ricostruzione post-sisma è tornato al centro del dibattito in un convegno che ha visto coinvolti esperti, istituzioni e operatori del settore edile. Intitolato “La sfida della ricostruzione. Osservatorio del settore edile della provincia di Macerata e l'evoluzione normativa nel territorio del cratere. Buone prassi per la formazione e la ricerca dell'occupazione”, l'evento è stato organizzato da Cassa Edile Macerata e si è svolto presso il Teatro Politeama di Tolentino. La giornalista RAI Barbara Capponi ha moderato i vari momenti di dibattito. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, del Vice Prefetto Vicario di Macerata Emanuele D'Amico, e del Presidente ISTAO Mario Baldassarri, l'evento è stato introdotto da Tobia Sardellini, Presidente di Cassa Edile Macerata. "Questo convegno rappresenta un momento importante di confronto con le più importanti istituzioni sullo stato dell'arte della ricostruzione post-sisma. In un momento caratterizzato dalla riduzione degli incentivi e dall'aumento dei costi, abbiamo voluto fare un punto e un'analisi, grazie ad ISTAO, sul settore delle costruzioni e sulle dinamiche di mercato e di investimenti pubblici che lo caratterizzano", ha dichiarato Sardellini . Il convegno ha visto la presenza del Senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016, che è intervenuto alla prima delle due tavole rotonde dal titolo “La ricostruzione. Criticità e buone pratiche tra presente e nuovi scenari”. Il Commissario, recentemente riconfermato nell’incarico, ha dichiarato: "Bisogna fare in modo che i professionisti, a fronte di giusti corrispettivi, possano essere solleciti nel definire le progettazioni e le aziende, per parte loro, siano rispettose delle scadenze dei cantieri. Per farlo, in una logica condivisa, abbiamo recentemente approvato un’ordinanza che consentirà di accompagnare la ricostruzione nel periodo in cui il 110 non opererà più. È un’ordinanza che abbiamo condiviso e che è stata largamente accettata dagli operatori della ricostruzione e si fonda su maggiorazioni finalizzate a garantire un maggior contributo, laddove il costo di ricostruzione per ragioni oggettive è superiore. Questa è la strada maestra che abbiamo voluto perseguire, consapevoli che ci sono rincari dei prezzi che vanno contrastati. Da un lato abbiamo avviato un’interlocuzione con l’Agenzia delle Entrate in maniera tale che possa essere semplificata la procedura per sostenere le spese annesse al bonus, dall’altro è stato presentato un emendamento che prevede la possibilità di utilizzare anche il 2026: si tratta di una proroga, che non aumenterebbe il deficit dello Stato ma consentirebbe di utilizzare a pieno le risorse già prenotate". Al convegno sono stati presentati i risultati dell’anno 2024 dell’indagine condotta dall’ISTAO sul settore delle costruzioni e sulle dinamiche di mercato e di investimenti pubblici che lo caratterizzano. "L’Osservatorio tenta di fare una fotografia dell’evoluzione del settore, nel corso degli anni, tentando di mostrare come sta andando e in che direzione, in modo concreto, in funzione della ricostruzione post-sisma – ha dichiarato Mario Baldassarri, Presidente ISTAO –. Due parametri sono stati dei freni grossi: per prima cosa, l’aumento dei costi delle materie prime; in secondo luogo, la manodopera qualificata e specializzata di cui attualmente c’è forte carenza. Infatti, in un momento come quello in cui viviamo, in cui tutti cercano di ottenere un diploma o una laurea, il settore edile erroneamente non viene considerato appropriato, nonostante abbia fatto passi da gigante grazie all’innovazione. Oggi richiede maestranze molto qualificate, con livelli di istruzione medio-alti in vari comparti delle costruzioni". Rilevante è stato anche l’intervento di Jacopo Lasca, Vice Presidente di Cassa Edile Macerata quale espressione delle organizzazioni sindacali di categoria: "Il convegno di oggi è un passaggio fondamentale per mettere al centro il ruolo della bilateralità, in particolare della cassa edile. Nodo di una rete che con le istituzioni può dare qualità al governo del settore delle costruzioni. Si dimostra che si possono mettere in campo azioni concrete nella direzione della legalità, della formazione professionale e della sicurezza come strumenti di promozione per una concorrenza leale tra le imprese, e per garantire un lavoro dignitoso e di qualità". Oltre a Castelli, hanno partecipato al dibattito iniziale Carlo Trestini, Vice Presidente Associazione Nazionale Costruttori Edili, Enzo Pelle, Segretario Nazionale Generale Filca Cisl, Graziano Gorla, Responsabile Nazionale Sisma 2016 Fillea CGIL, Francesco Sannino, Segreteria Nazionale Feneal Uil e Massimo Conti, membro del Tavolo Tecnico Sisma 2016. Nella seconda tavola rotonda, “Lavoro in crescita manodopera carente. Esempi virtuosi per cambiare il paradigma”, si è affrontato l’argomento occupazione. Sono intervenuti Nicoletta Coronella, funzionario della III Divisione della Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Stefano Macale, direttore Formedil, Cristiana Bartolucci, direttrice Centro Edile per la Sicurezza e la Formazione di Perugia, e Francesca Ramadori, direttore del Comitato Paritetico Territoriale per la Sicurezza e la Formazione in Edilizia della provincia di Macerata. L’indagine ISTAO presentata è stata condotta con la supervisione di Giuseppe Sestili, Responsabile Progetti speciali dell’Istituto Adriano Olivetti. Dal 2022 l’ISTAO, in collaborazione con Cassa Edile Macerata, ha avviato un osservatorio che analizza periodicamente l’andamento del settore per rilevare eventuali criticità, opportunità e segnali di ripresa.

31/01/2025 19:40
Tolentino, tolte le deleghe all'assessore Gobbi: la maggioranza si spacca, bagarre in Consiglio

Tolentino, tolte le deleghe all'assessore Gobbi: la maggioranza si spacca, bagarre in Consiglio

Scossone politico a Tolentino: il sindaco Mauro Sclavi ha revocato le deleghe a Fabiano Gobbi, che non ricoprirà più il ruolo di assessore alle attività produttive e al commercio né siederà in Consiglio comunale. La decisione, maturata dopo settimane di confronto e tensioni all’interno della maggioranza, è stata ufficializzata nel pomeriggio di ieri con la pubblicazione del decreto sindacale sull’albo pretorio. Gobbi è stato informato formalmente solo poche ore prima della seduta consiliare, tramite notifica del messo comunale. Nei giorni precedenti, il gruppo Tolentino Popolare e il primo cittadino avevano sollecitato le sue dimissioni, ma l’ormai ex assessore ha scelto di non lasciare spontaneamente l’incarico.  Nel decreto firmato dal sindaco si evidenziano le motivazioni alla base del provvedimento: "L'assessore Gobbi, nel corso dell’intero anno 2024, ha posto in essere iniziative e ha tenuto comportamenti non in linea con le direttive impartite dall’organo di governo, in particolare contrastando e disattendendo richieste considerate strategiche dall’amministrazione ovvero dal sindaco - si legge nell'atto -. Si è rifiutato di avviare/attuare punti importanti del programma amministrativo con cui si è presentata la coalizione".  A pesare sulla decisione anche la mancanza di risposte da parte di Gobbi alle "richieste di chiarimento avanzate dal sindaco, dai colleghi di giunta e dai consiglieri di maggioranza sulle scelte politiche e amministrative poste in essere dall’assessore". "Tanto da costringere un consigliere del gruppo di maggioranza a formulare una richiesta di accesso agli atti per ottenere informazioni, protocollata il 25 ottobre scorso - si legge nel decreto -. Questo comportamento ha creato divergenze e tensioni nei confronti dei funzionari dell’ente e, in maniera ancor più grave, ha ingenerato malumori nella componente consiliare che sostiene la maggioranza di governo". La situazione "ha determinato un’instabilità politico-amministrativa con conseguenze sulla funzionalità dell’amministrazione comunale", si legge ancora nel decreto. Venuto meno il rapporto fiduciario, il sindaco ha deciso di revocare l’incarico. Al suo posto entra in giunta Benedetta Lancioni, sebbene con deleghe differenti, mentre quelle alle attività produttive resteranno temporaneamente nelle mani del sindaco. Durante la seduta di ieri, Sclavi ha inoltre presentato una mozione urgente per chiedere alla Regione e al governatore Francesco Acquaroli l’istituzione di un tavolo tecnico a sostegno dei commercianti della città. Seduta comunale in cui, però, è emersa una profonda spaccatura all'interno della maggioranza proprio sulla scelta di revocare le deleghe all'assessore Fabiano Gobbi. "È una decisione presa dal sindaco, non ho nessuna motivazione per dire che l'assessore Fabiano Gobbi abbia avuto con me delle controversie. Mi dissocio da questa decisione, che non mi appartiene",  ha detto l'assessore Elena Lucaroni, esponente della lista 'Tolentino Civica e Solidale' in Consiglio.  "Contesto che in questa situazione venga tirata in mezzo la lista 'Tolentino Civica e Solidale', io non ho mai chiesto le dimissioni dell'assessore Gobbi né ho mai avuto problemi con lui. Disconosco la frase contenuta all'interno del decreto", le ha fatto eco il neo consigliere comunale Federico Pieroni.  "Sono esterrefatta, non ho mai avuto nessun problema con l'assessore Gobbi. È stata una scelta del sindaco, nego quello che è contenuto nella mozione in riferimento alla lista civica 'Tolentino Civica e Solidale'. Rimango basita", ha ribadito anche l'assessore Flavia Giombetti.  "Non sono qui a fare il pungiball perché non me lo comanda nessuno - ha preso poi la parola il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi -. Ho il mio lavoro e domani mattina posso uscire, se Massi è il problema, e lo dico anche a una parte della maggioranza, sono disposto a lasciare. Non ho mai visto una scena vergognosa come quella di prima, avete preso la parola criticando un atto del sindaco, questa cosa è inaccettabile". Parole a seguito delle quali l'assessore Giombetti e l'assessore Lucaroni hanno lasciato l'aula, visibilmente contrariate, e rivolte al presidente Massi hanno esclamato "assumiti le tue responsabilità".    

31/01/2025 16:03
Servizio Idrico Integrato, lo stato di agitazione continua: "La politica deve assumersi la responsabilità'"

Servizio Idrico Integrato, lo stato di agitazione continua: "La politica deve assumersi la responsabilità'"

Oggi si è tenuto, presso la Prefettura di Macerata, il tentativo obbligatorio di conciliazione riguardo lo stato di agitazione del personale delle aziende concessionarie e operative che gestiscono il Servizio Idrico Integrato nell’ambito dell’AATO3. L’incontro, convocato a seguito della proclamazione dello stato di agitazione da parte delle organizzazioni sindacali, Cgil, Cisl e Uil, ha messo in evidenza la persistente incertezza riguardo al futuro della gestione del servizio, un tema che coinvolge oltre 500 lavoratori e l’intera comunità. "La motivazione che ha portato alla mobilitazione sindacale è il permanere di una situazione di stallo in merito alla costituzione di unsoggetto Unico di Gestione del Servizio Idrico. Nonostante la scadenza imminente delle attuali concessioni (giugno per CMA/Astea e dicembre per le altre), la mancanza di un percorso chiaro da parte dell’Assemblea dei sindaci dell’AATO3 sta creando preoccupazione tra i lavoratori. Senza una decisione concreta, infatti, la privatizzazione del servizio, attraverso una gara europea, sarebbe inevitabile", si legge in un comunicato congiunto dei sindacati . Durante il tavolo di conciliazione, coordinato dal viceprefetto Ferraccioni, sono intervenuti i rappresentanti delle Aziende coinvolte, con l’eccezione di Valli Varanensi Srl, i quali hanno assicurato che si sta lavorando su un percorso che dovrebbe portare alla costituzione del soggetto unico di gestione, consentendo la proroga delle concessioni in scadenza e risolvendo la problematica del socio privato in Astea. "I sindaci sono uniti nella volontà di giungere a una soluzione", ha dichiarato il sindaco di Tolentino, presente in collegamento. Nonostante queste rassicurazioni, i sindacati hanno ribadito la necessità di atti concreti da parte dei sindaci e dell’Assemblea dell’AATO3 per garantire la continuità del carattere pubblico della gestione e la tutela occupazionale dei lavoratori. "Siamo favorevoli alle intenzioni espresse dalle Aziende, ma senza azioni concrete, non possiamo fermare lo stato di agitazione del personale", dicono i sindacati, rappresentati sindacali Il tentativo di conciliazione si è quindi concluso con un mancato accordo, e i sindacati hanno dichiarato che, se non verranno prese misure decisive a breve, si procederà con azioni di mobilitazione, incluso lo sciopero generale del personale. "Se non si arriva a una soluzione, saremo costretti ad intensificare le nostre azioni per difendere il servizio pubblico e i diritti dei lavoratori", affermano. Parallelamente, gli incontri territoriali organizzati dalle segreterie Confederali di Cgil, Cisl e Uil hanno visto una grande partecipazione da parte dei cittadini. L’assemblea pubblica di ieri a Cingoli, che ha seguito quelle di Recanati, Macerata, San Severino, Tolentino, Muccia e Civitanova Marche, ha visto centinaia di persone presenti. "La comunità è preoccupata e chiede che la politica si assuma finalmente le proprie responsabilità", dichiarano i rappresentanti sindacali. Il messaggio che emerge da queste mobilitazioni è chiaro: i cittadini e i lavoratori chiedono alla classe politica di garantire la difesa del carattere pubblico del servizio idrico e di evitare che l’acqua, un bene fondamentale, venga sacrificata in nome del profitto. "Il tempo sta scadendo", concludono i sindacati, ribadendo la necessità di una soluzione urgente e condivisa.

30/01/2025 19:12
"Un marchigiano alla porta", Matteo Ricci lancia la cena a casa delle famiglie: "Porterò del buon vino"

"Un marchigiano alla porta", Matteo Ricci lancia la cena a casa delle famiglie: "Porterò del buon vino"

Un’idea originale per avvicinare la politica alle persone: Matteo Ricci, europarlamentare Pd, ha lanciato sui social l’iniziativa "Un marchigiano alla porta", invitando i suoi conterranei a ospitarlo a cena per discutere, in modo informale e conviviale, delle sfide europee e delle problematiche locali. Riprendendo in chiave ironica il vecchio detto sui marchigiani come "esattori del Papa", Ricci ha spiegato il senso della proposta: ascoltare le famiglie direttamente a casa loro, creando un dialogo autentico e spontaneo. Un format che richiama la sua precedente esperienza con "Pane e Politica", iniziativa da cui è nato anche un libro omonimo (Paperfirst, 2023). "Le Marche sono una terra di lavoratori, artigiani, imprenditori e grandi artisti - ha sottolineato l’europarlamentare - Abbiamo portato la bellezza nel mondo, ma oggi affrontiamo tante incognite e difficoltà. Voglio parlarne direttamente con voi". Le cene saranno trasmesse in diretta social. Ricci promette di non presentarsi a mani vuote: "Porterò un buon vino marchigiano, e oltre al bere, speriamo di portare anche un po’ di speranza", ha dichiarato.  

30/01/2025 13:30
Civitanova, al via il recupero dell'ex Liceo Classico nella città alta con fondi Pnrr

Civitanova, al via il recupero dell'ex Liceo Classico nella città alta con fondi Pnrr

Il Comune di Civitanova avvia un importante progetto di recupero e valorizzazione dell’edificio dell’ex Liceo Classico, nella città Alta. I lavori, che prevedono interventi di messa in sicurezza ed efficientamento energetico, rappresentano un altro tassello di un percorso di riqualificazione più ampio che riconsegnerà alla città Alta una nuova scuola, quella di Sant’Agostino, il palazzo della delegazione ed il Palazzo Ducale. L’impresa Ad Restauri e Costruzioni Srl si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 14,50%, per un importo complessivo di 2,2 milioni di euro, finanziati con fondi Pnrr. L’aggiudicazione definitiva dei lavori è stata completata entro il 21 gennaio, mentre il termine per la conclusione degli interventi è fissato al 31 marzo 2026. La direzione lavori è affidata allo studio Acale Srl di Ancona. Tra gli interventi previsti vi sono il consolidamento strutturale delle mura castellane, il ripristino delle murature, il rafforzamento dei solai in latero-cemento e delle volte in mattone, nonché la realizzazione di tiranti e sottofondazioni per garantire la stabilità dell’intera struttura. Per facilitare i lavori e rispettare le caratteristiche del centro storico, la gru verrà posizionata presso l’ex campo boario, evitando così il transito degli autocarri all’interno dell’area storica. “Questo progetto rappresenta un passo fondamentale per la salvaguardia del nostro patrimonio storico e architettonico – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica -. Andiamo a mettere in sicurezza un edificio di grande valore culturale, rendendolo più efficiente dal punto di vista energetico e più sicuro per i cittadini”. Ieri si è tenuto un incontro operativo con la direzione lavori per definire l’organizzazione dell’avvio effettivo delle opere, in attesa del completamento delle procedure contrattuali. “Il consolidamento delle mura castellane, gli interventi strutturali sull’ex Liceo Classico, insieme alla riqualificazione della scuola di Sant’Agostino in procinto di partire, porterà benefici tangibili sia dal punto di vista strutturale che estetico – ha aggiunto Ermanno Carassai, assessore ai Lavori Pubblici -. Ringrazio gli uffici e tutti i tecnici per la professionalità con cui stanno operando”.

29/01/2025 11:16
Porto Recanati, Biciplan bocciato dalla minoranza: "Servono correzioni, ma la Giunta non ascolta"

Porto Recanati, Biciplan bocciato dalla minoranza: "Servono correzioni, ma la Giunta non ascolta"

In occasione dell’approvazione del Biciplan da parte del Consiglio Comunale di Porto Recanati il 30 ottobre 2024, le consigliere di minoranza di centrodestra Rosalba Ubaldi e Angelica Sabbatini hanno sollevato una serie di osservazioni critiche riguardo alle irregolarità riscontrate nel piano. Le due esponenti della minoranza di centrodestra hanno evidenziato la necessità di un ritiro della delibera per correggere le lacune evidenziate, ma il loro suggerimento è stato respinto dalla maggioranza, che ha preferito approvare il documento senza modifiche. "Abbiamo fatto rilevare le tante irregolarità da noi riscontrate che avrebbero richiesto una presa d'atto da parte della maggioranza e un ritiro della delibera per correggerla e ripresentarla successivamente. Purtroppo, il suggerimento non è stato raccolto. La maggioranza, tronfia della propria arroganza, ha voluto fortemente approvare il documento così com'era stato presentato", hanno dichiarato Ubaldi e Sabbatini. Le consigliere hanno proseguito, esprimendo disappunto riguardo alla risposta ricevuta dopo circa due mesi, in cui veniva suggerito di ricorrere al TAR: "Abbiamo chiesto spiegazioni e ci è stato risposto che ormai il Consiglio aveva approvato e che avremmo – volendo – potuto fare ricorso al Tar. Ci è sembrato offensivo suggerire quella soluzione, considerando che un consigliere comunale non ha titolo per presentare un ricorso al TAR, visto che manca un interesse diretto. È inaccettabile proporre una spesa di migliaia di euro a un consigliere che percepisce appena 17,08 euro a seduta".  In seguito, le due consigliere hanno deciso di portare la questione all'attenzione del prefetto della Provincia di Macerata, chiedendo chiarimenti ai dirigenti tecnici provinciali sulla validità delle affermazioni contenute nella delibera. La risposta dei Dirigenti Provinciali ha evidenziato alcune incongruenze nella documentazione presentata dal Comune. "Abbiamo chiesto conferma della regolarità tecnica della delibera approvata, in particolare sulla mancata valutazione ambientale strategica (VAS) e sulla questione della viabilità provinciale. I dirigenti provinciali ci hanno fatto notare che la legge citata nella delibera, la legge regionale 65/2014, è quella della Regione Toscana, e non della Regione Marche, e che il comma relativo alla VAS è stato soppresso. Inoltre, ci hanno confermato che non è stato richiesto alcun parere al Settore Ufficio Tecnico e Viabilità della Provincia riguardo alla fattibilità degli interventi", hanno aggiunto le consigliere.   Alla luce di queste irregolarità, Ubaldi e Sabbatini ritengono che il Biciplan debba essere ripresentato in forma corretta, ma sono preoccupate che la maggioranza non prenda in considerazione le loro osservazioni. "Temiamo che a Palazzo Volpini troveranno altre soluzioni per evitare un'adeguata correzione del piano", hanno concluso le consigliere.

28/01/2025 19:03
Revoca dei fondi per i Comuni sotto i mille abitanti, Orlandani: "Sono promesse non mantenute dalla politica"

Revoca dei fondi per i Comuni sotto i mille abitanti, Orlandani: "Sono promesse non mantenute dalla politica"

"Accolgo l’appello portato avanti dal nostro presidente Matteo Pompei la scorsa settimana riguardante la seria problematica della revoca del fondo strutturale per gli investimenti nei Comuni sotto i 1.000 abitanti". Con queste parole Jacopo Orlandani, assessore comunale di San Severino Marche e coordinatore provinciale di Civici Marche, ha espresso forte preoccupazione per la decisione di azzerare il Decreto Legge Crescita 34/2019, che fino al 2027 garantiva risorse fondamentali per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici, patrimonio comunale e l’efficientamento energetico. "Questo importante contributo statale, già ridotto di circa il 25% nella precedente Legge di Bilancio e oggi completamente azzerato, permetteva ai Comuni di programmare investimenti a medio termine su tematiche cruciali per il territorio - ha sottolineato Orlandani -. Viene a mancare uno strumento economico vitale per i nostri borghi, e vorrei ricordare che nella provincia di Macerata sono ben 19 i Comuni coinvolti, tutti rientranti nell’area del cratere del sisma 2016, con una popolazione complessiva di circa 11.200 abitanti". L’assessore ha evidenziato come queste comunità, già gravate dalle conseguenze del terremoto e dalle difficoltà quotidiane legate alla ricostruzione, avessero fatto affidamento su questi fondi per garantire sicurezza e sviluppo. "Spero vivamente che vengano reintrodotti", ha aggiunto, "altrimenti per i piccoli Comuni resteranno solo promesse non mantenute da parte della politica, mentre la realtà concreta sta andando nella direzione opposta". Orlandani ha inoltre sottolineato come i piccoli Comuni, spesso collocati nelle aree interne delle Marche e del resto d’Italia, siano già alle prese con un progressivo spopolamento, aggravato dalla carenza di servizi essenziali. "Questa decisione li penalizza ulteriormente, rendendo ancora più difficile il loro sviluppo e la loro sopravvivenza", ha dichiarato. A sostegno della causa, il consigliere regionale di Civici Marche, Giacomo Rossi, sta portando avanti un’istanza in Regione per sollecitare il Governo a rivedere la decisione. "Spero ci sia un ravvedimento", ha concluso Orlandani, "per il bene di questi piccoli Comuni che rappresentano una delle peculiarità del nostro Paese, rendendolo unico al mondo".    

28/01/2025 10:20
Maurizio Lupi a Macerata per il taglio del nastro della sede di Noi Moderati: "Uno spazio vivo di confronto" (FOTO)

Maurizio Lupi a Macerata per il taglio del nastro della sede di Noi Moderati: "Uno spazio vivo di confronto" (FOTO)

“La sede è una casa, bisogna ritornare ai partiti che siano casa, quindi un luogo di discussione, di confronto, di accoglienza dove si mettono in comune i propri bisogni, le proprie domande, le proprie passioni e i propri ideali”. Sono le parole del capo politico di Noi Moderati, Maurizio Lupi, arrivato ieri a Macerata per inaugurare la prima sede regionale del partito. “La sede è un punto importante, noi dobbiamo ringraziare il nostro coordinatore provinciale, Paolo Perini e tutti i nostri amici che hanno voluto l'apertura di questa spazio, che non è solo un simbolo, ma un luogo vivo”. Lupi si sofferma anche sulle prossime elezioni: “Siamo la novità del centrodestra e saremo il pilastro della proposta politica del centrodestra, che appoggiamo da sempre. La sfida è quella del buon governo; quindi candidare persone che possano testimoniare un'idea di politica al servizio del bene della propria città, della propria comunità. Il lavoro che faremo sarà questo, siamo qui anche con il nostro responsabile nazionale degli Enti Locali, l’onorevole Pino Bicchielli, proprio perché per noi, gli amministratori locali sono i primi testimoni di una politica che torna a rappresentare il proprio territorio. Abbiamo bisogno di una politica che torni ad essere la voce di una società e per questo si parte dai Comuni e dalle amministrazioni locali”. Insieme al vicepresidente del Gruppo Noi Moderati alla Camera, Bicchielli, per questa inaugurazione, in via Roma 72 a Macerata, c’erano anche il consigliere regionale Marco Marinangeli; il coordinatore regionale Tablino Campanelli; il coordinatore provinciale Paolo Perini; il responsabile della comunicazione provinciale Carlo Scheggia; il segretario cittadino Luigi Carelli, il vicesegretario di Macerata Guido Garufi, vari coordinatori cittadini e numeroso pubblico che si è affacciato verso il partito di Noi Moderati. “Un anno fa - dice Bicchielli - abbiamo immaginato tutto questo a Macerata. Ogni giorno che passa siamo una persona in più; questo vuol dire che il nostro partito si sta radicando, si sta confermando sui territori, siamo presenti su tutte le province e abbiamo visto che laddove ci presentiamo con il nostro simbolo e la nostra identità abbiamo delle risposte importanti. Sono sicuro che alle prossime elezioni avremo un ruolo centrale e saremo protagonisti”. Conclude Perini: “Sono molto contento di vedere tante persone qui stasera. L’obiettivo è lavorare per la società e per le persone, puntando ad ottenere un buon risultato per la comunità”.      

26/01/2025 17:25
L'esordio di Donald Trump: un'analisi critica

L'esordio di Donald Trump: un'analisi critica

È giunto infine il giorno tanto atteso o tanto temuto, a seconda delle prospettive, dell’insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo. La cerimonia è stata come sempre una vera e propria americanata, stucchevole e hollywoodiana. Ma questo già si sapeva. Nihil novi sub sole. Da rilevare, oltretutto, l’assenza del guitto di Kiev, l’attore Nato Zelensky, che pure pare avesse chiesto ripetutamente di essere invitato. Ci sembra già un buon segnale, assolutamente da non sottovalutare. Biden, l’arcobalenico e vegliardo presidente uscente, se ne va compiendo l’ultima malefatta, la "grazia preventiva" concessa a Fauci: per inciso, se una persona è innocente, perché mai dovrebbe accettare la grazia (ricordiamo che Gramsci non la accettò)? Riconoscere la grazia non significa riconoscere di fatto la propria colpevolezza? Uno Stato che ha inventato la guerra preventiva non stupisce che inventi ora anche la grazia preventiva. Sia quel che sia, desidero riconfermare la mia diagnosi. Peggio di Donald Trump, solo Joe Biden. L’abbiamo detto e lo ripetiamo, a beneficio dei tanti capita insanabilia che si attendono ora una rivoluzione radicale delle strutture stesse del sistema dominante: tale rivoluzione non vi sarà, per l’ovvia ragione che Donald Trump è parte integrante, sia pure come anomalia, di detto ordine dominante. Nel 2017 deregolamentò la finanza a beneficio di Wall Street, anzi di War Street (altro che amico del popolo!). È del tutto dalla parte di Israele, non meno di Biden. Il Cremlino stesso ha fatto sapere che non si aspetta grandi trasformazioni con l’avvento di Trump. La cosa più ridicola resta l’atteggiamento da sudditi degli europei, che sperano nell’imperatore buono anziché mettere in discussione il loro essere sudditi perenni dell’impero a stelle e strisce (cosa che, naturalmente, seguiteranno a essere anche con Trump). Trump ha già dismesso, come prima mossa, l’oscena impalcatura woke-arcobaleno: si torna ai due soli sessi e si cancellano le politiche dell’arcobaleno. Cosa giusta e buona, ma non basta: l’arcobaleno è l’effetto perverso del libero mercato deregolamentato, togliere il primo lasciando il secondo significa cancellare gli effetti mantenendo le cause. E, come prevedibile, Trump non farà nulla contro il fanatismo del libero mercato del quale egli stesso è fervente cultore. E che dire di Musk? Alla cerimonia, l’abbiamo visto saltellare come un attore hollywoodiano, in una scena francamente raccapricciante, in specie se considerata in relazione alla serietà della politica in Italia prima della fine della prima Repubblica. Fa sorridere vedere persone che in Europa e magari anche in America pensano che Trump e Musk rappresentino il cambiamento, quando semplicemente sono dramatis personae dell’integralismo del libero mercato e delle asimmetrie sempre maggiori che esso produce (per inciso, Elon Musk è tra gli uomini più ricchi del pianeta, altro che antagonista del sistema dominante!). Insomma, tutto cambia perché nulla muti: dal capitalismo arcobaleno e green si passa a quello grigio, dalla sinistra fucsia si transita alla destra bluette. Il capitalismo imperialistico continua nella sua rovinosa marcia come se nulla fosse, proponendo l’alternativa tra Trump e Biden come finta antitesi che in realtà ripropone sempre da capo il medesimo sistema totalitario. Anche in questo sta la forza del capitalismo, nel produrre antagonismi tra parti che egualmente sono espressione del medesimo ordine, e che dunque contribuiscono a far apparire pluralistico un ordine che non lo è. Oltretutto Trump esordisce ricollocando Cuba tra gli Stati potenzialmente terroristici: non un granché, come inizio.

26/01/2025 11:50
Pd, il presidente Bonaccini a Corridonia per l'Assemblea regionale: "Dalle Marche segnali incoraggianti"

Pd, il presidente Bonaccini a Corridonia per l'Assemblea regionale: "Dalle Marche segnali incoraggianti"

Nel pomeriggio di sabato 25 gennaio, si è svolta all’Hotel Grassetti di Corridonia l'Assemblea regionale del Partito Democratico delle Marche. Ospite d’onore l’europarlamentare e presidente del Partito democratico, Stefano Bonaccini. "Abbiamo una responsabilità. La nostra comunità sta vivendo un periodo di forte preoccupazione. La sanità pubblica è in crisi, il nostro sistema economico non regge più, i giovani se ne vanno e le famiglie marchigiane sono sempre più povere. I servizi pubblici fondamentali si stanno sgretolando, mentre il presidente Acquaroli si accalora di più per difendere l’indifendibile piuttosto che per la tutela dei diritti dei marchigiani", ha dichiarato la segretaria Bomprezzi. La critica si è rivolta in particolare all'operato della Giunta Acquaroli rispetto alla nota vicenda Atim andata in onda su Report: “Altro che Let’s Marche, qui la promozione del territorio passa per 'Leva i soldi pubblici' alle Marche! 12 milioni di euro per degli uffici vuoti, una vergogna" ha rimarcato Bomprezzi. Stilettate sono arrivate dalla Segretaria anche sulla cancellazione del Superbonus sisma, sul dimensionamento scolastico e sul recente caso Link University: "La politica della destra è chiara, si sta cercando di smantellare il pubblico a discapito dell’uguaglianza e della pari dignità sociale. Ora basta, dobbiamo alzare la testa".  Il presidente Bonaccini è intervenuto sull'unità del Partito e le priorità programmatiche: "L'unità del Partito Democratico è una condizione necessaria, ma da sola non basta. Dobbiamo costruire una coalizione vincente e ampia, capace di offrire al nostro elettorato un progetto credibile e un'alternativa concreta". "Questa alternativa deve ruotare attorno a temi fondamentali come la sanità e la scuola pubblica, temi che la Segretaria regionale ha giustamente messo al centro del dibattito - ha proseguito Bonaccini -. I dati sulla sanità marchigiana parlano chiaro: mentre molti vengono nella mia regione per curarsi, troppi rinunciano alle cure per difficoltà economiche. È una realtà che non possiamo accettare e che richiede risposte immediate e coraggiose". Un accenno poi sulla sfida politica nelle Marche e il percorso unitario: "Voglio ringraziare la Segretaria regionale per il percorso unitario intrapreso – ha sottolineato Bonaccini - un risultato che rafforza il Partito e che sostengo pienamente come Presidente del Partito Democratico. I segnali che arrivano dalle Marche sono incoraggianti: lavorando su temi chiave come sanità, scuola pubblica e il rilancio delle aree interne, possiamo dimostrare che la partita è aperta e assolutamente contendibile. Il Partito Democratico è pronto a essere il perno di una proposta politica che risponda ai bisogni reali delle persone e rilanci il futuro della regione". "È ora di voltare pagina. Il nostro obiettivo è costruire un'alternativa solida e concreta, con un nuovo centro-sinistra. Il partito è unito e pronto per lavorare ad un progetto per le Marche. La nostra comunità, fatta di volontari, amministratori, giovani e donne democratiche, è una risorsa preziosa, e insieme possiamo fare la differenza", ha concluso la segretaria Bomprezzi.

26/01/2025 09:59
Civitanova, incontro tra sindaco e direttore dell'Ast: "L’ospedale cresce con Pediatria e Chirurgia della tiroide"

Civitanova, incontro tra sindaco e direttore dell'Ast: "L’ospedale cresce con Pediatria e Chirurgia della tiroide"

Incontro a Palazzo Sforza tra il sindaco e neo presidente della Conferenza dei Sindaci, Fabrizio Ciarapica, ed il nuovo direttore generale AST, Alessandro Marini. Sul tavolo il potenziamento dell’ospedale civitanovese e della medicina del territorio, scritto nero su bianco nelle pagine del nuovo atto aziendale che sarà presto ufficializzato. “Un incontro molto positivo" - ha detto il sindaco -. "L’ospedale di Civitanova, infatti, non solo sarà tutelato, ma continuerà a crescere e migliorare. Dal dg Marini, che ringrazio per la collaborazione, ho infatti ricevuto rassicurazioni importanti rispetto alle preoccupazioni emerse nei giorni scorsi: le unità operative dipartimentali saranno mantenute, con la garanzia dell’autonomia per reparti strategici come la farmacia e l’oncologia e grazie alla determinazione di questa amministrazione, l’ospedale di Civitanova guadagnerà ulteriori servizi di eccellenza”. Tra i nuovi servizi annunciati spicca l’istituzione di una Unità Operativa Complessa di Pediatria e Neonatologia, un risultato di straordinaria importanza che eleva l’ospedale di Civitanova a un punto di riferimento per l’assistenza ai più piccoli. “Un traguardo che rafforza la qualità e la completezza dell’assistenza ai neonati, garantendo un presidio di altissimo livello. Il reparto di Pediatria – ha spiegato il sindaco – non è solo un pilastro della nostra sanità, ma anche un simbolo di fiducia e sicurezza per le famiglie del territorio". "Con l’impegno del personale sanitario, che da anni si distingue per la professionalità e la dedizione, e l’aggiunta di Neonatologia, continueremo ad offrire cure di eccellenza ai nostri bambini”. L’altra novità è l’attivazione di una Unità Operativa Semplice di Chirurgia della Tiroide, un servizio innovativo che andrà ad ampliare l’offerta sanitaria dell’ospedale. “Tutti passi in avanti che valorizzeranno il nostro nosocomio. Durante l’incontro - conclude il sindaco - abbiamo fissato per il 7 febbraio la convocazione per l’illustrazione del nuovo atto aziendale, un passaggio cruciale che segna una nuova fase per il nostro ospedale e per l’intero sistema sanitario locale". 

25/01/2025 13:00
Montecassiano, al via i lavori per il secondo tratto della pista ciclabile

Montecassiano, al via i lavori per il secondo tratto della pista ciclabile

Pista ciclabile di Montecassiano, iniziati i lavori per il prossimo stralcio. È iniziata ieri la realizzazione della seconda parte del tratto ciclabile che collegherà il centro del paese da via Berlinguer all’inizio della pista in località Fontanelle. Questo nuovo tratto della ciclabile sarà lungo circa un chilometro, di cui i primi 400 metri in sede propria e gli altri 600 in sede promiscua, utilizzando una strada a bassissima intensità di traffico (si tratta di una strada senza sbocco con pochissime abitazioni). Il percorso complessivo dal capoluogo a Sambucheto sarà lungo circa 4 chilometri.  L’opera è finanziata con contributo del Gal (Gruppo d’azione locale) di 100mila euro e con 70mila euro di risorse comunali già stanziate negli anni scorsi.  I lavori dovrebbero concludersi, condizioni meteo permettendo, entro il mese di aprile 2025. 

 “Con la realizzazione di questo tratto di ciclabile - spiega il sindaco Leonardo Catena - andiamo a completare il collegamento tra il capoluogo e Sambucheto, passando a fianco della zona industriale. Si tratta di un’opera importante che ha richiesto un grande lavoro dell’ufficio tecnico, uno sforzo economico rilevante e la disponibilità dei tanti privati interessati dal tracciato. Non ci sono nel nostro territorio provinciale e regionale molte altre opere di questa tipologia”. “Un impegno ripagato dal grande utilizzo, sia a piedi che in bici, che viene fatto dell’infrastruttura dai montecassianesi, ma anche da persone di comuni vicini per attività ricreative o per raggiungere i luoghi di lavoro. È un’opera al servizio del benessere delle persone, di promozione della mobilità sostenibile, della salute e dell’invecchiamento attivo. Conservarla in buono stato sarà però compito di tutta la comunità, auspicando che non si ripetano alcuni atti vandalici di danneggiamento che si sono registrati negli ultimi mesi. In futuro, qualora ci fossero altri finanziamenti sovracomunali - conclude il primo cittadino - ci faremo trovare pronti a cogliere le opportunità di ampliare il tracciato per congiungere le altre frazioni del comune”.

25/01/2025 12:30
Civitanova - Centro commerciale al posto dello stadio? Gironacci: "Sarebbe più logico ristrutturarlo"

Civitanova - Centro commerciale al posto dello stadio? Gironacci: "Sarebbe più logico ristrutturarlo"

"Non si può pensare che uno stadio lasciato quasi fatiscente, senza prevedere nemmeno un euro per la sua riqualificazione su un bilancio triennale di 60 milioni di lavori pubblici, sia stato un caso". È quanto dichiara Manola Gironacci, presidente dell'associazione "Viviamo Civitanova", definendo il possibile progetto come un "Dubai Mall".  "Per ora non è il problema di cosa si costruirà al posto dello stadio ma la superficialità con cui si vorrebbe radere al suolo un pezzo di storia civitanovese come è l’ippodromo, una identità tutta marinara da preservare per rendere più turistica la nostra immagine nel mondo vacanziero - precisa Gironacci -. Quel tratto di costa deve rimanere così come la storia ce lo ha tramandato, ma se proprio il desiderio del sindaco è quello di abbattere l'Ippodromo crediamo che quello spazio debba essere un luogo esclusivamente turistico con il naturale proseguimento del villaggio progettato dalla confinante Porto Sant’Elpidio". "Purtroppo la mancata attenzione negli anni per lo stadio con i mancati interventi di riqualificazione è grave tanto quanto la mancata attenzione per le necessità di un centro storico portate alla ribalta dai commercianti e dai residenti (leggi qui). Come associazione ci chiediamo se Civitanova ha bisogno, visti i dati inconfutabili del mercato, di nuove abitazioni e altri metri cubi di cemento. La città si conferma al primo posto nella provincia di Macerata con il 23.23% del territorio coperto da infrastrutture e costruzioni", sottolinea Gironacci. "Ci auguriamo che tutti questi metri cubi non creino cattedrali nel deserto e portino ad una super offerta che faccia crollare il prezzo degli immobili - aggiunge la presidente di 'Viviamo Civitanova' -. Sarebbe stato più logico ristrutturare nel tempo lo stadio esistente in una posizione unica vicino al mare, renderlo ancora più attrattivo anche turisticamente per mantenere l’identità civitanovese con il suo 'Ippodromo' storico".   

24/01/2025 18:30
Porto Recanati, Ubaldi e Sabbatini all'attacco: "Casa delle Arti e bicibus: chi li ha visti?"

Porto Recanati, Ubaldi e Sabbatini all'attacco: "Casa delle Arti e bicibus: chi li ha visti?"

"Era il 28 gennaio 2024 quando il Sindaco ebbe ad inaugurare la Casa delle Arti 'Mario Antonio Riccetti'. Si dà per scontato che quando si inaugura una struttura con tanto di cerimonia, tutto è pronto per accogliere le attività cui è stata predisposta. Invece più niente.  Porte chiuse senza conoscerne il motivo". È quanto scrivono, in una nota, Rosalba Ubaldi e Angelica Sabbatini, consiglieri comunali del gruppo "Centrodestra Unito".  "Eppure quel progetto era nato nel 2020 con l'amministrazione Mozzicafreddo e da un'idea del consigliere alle politiche giovanili Emiliano Giorgetti per una spesa di 27mila euro - proseguono -. La Giunta Michelini aveva voluto migliorare il progetto e allo scopo aveva ottenuto a fine 2021 34.000 € dal bilancio regionale su indicazione dell'allora Consigliera Elena Leonardi, oggi Senatrice. Ma non era bastato. Sono state necessarie ulteriori risorse comunali per circa 13.000 € per un totale impegnato di circa 70.000 € (69.846 € per l’esattezza) ai quali vanno aggiunti circa € 5.000,00 di spese per attrezzature". "Senza commenti, la Casa delle Arti 'Mario Antonio Riccetti' è ancora chiusa. Ma un briciolo di vergogna no? Un briciolo di imbarazzo anche per rispetto all'intitolazione data. E non abbiamo usato solo risorse dei concittadini ma anche 34.000 euro di risorse Regionali delle quali dovremmo dare conto, immaginiamo. E chi ha visto i bicibus? Due o tre che siano? Anche questi misteriosi velocipedi che dovrebbero consentire la frequenza scolastica o sportiva a bambini e ragazzi  normodotati e con difficoltà motorie e/o psicomotorie essendo stati pensati proprio per consentire una integrazione anche negli spostamenti per le attività quotidiane giacciono da qualche parte, lontani da occhi indiscreti", attaccano Ubaldi e Sabbatini.  "Anche per l’acquisto dei Bicibus abbiamo usufruito di risorse Regionali per 50.000 euro erogate nel 2023 ed a questa cifra, se ricordiamo bene, sono state aggiunte 10.000 euro di risorse comunali. Abbiamo fatto più interrogazioni in proposito e di volta in volta ci è stato risposto che c’erano stati problemi in via di risoluzione ma che sarebbero stati attivati per l’apertura dei Grest. Passati i Grest, passato l’inizio dell’anno scolastico, pagati i bicibus, ma dove sono? Bisognerà ricorrere dalla Sciarelli per sapere che fine abbiano fatto Casa delle Arti e Bicibus. E tralasciamo le casette dell’acqua", concludono Ubaldi e Sabbatini. 

24/01/2025 16:00
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