Politica

Azione, il treiese Leonardo Piermattei alla guida degli Under 30 marchigiani

Azione, il treiese Leonardo Piermattei alla guida degli Under 30 marchigiani

Il partito di Carlo Calenda riorganizza le proprie fila nelle Marche partendo dalle nuove generazioni e punta su un profilo della provincia di Macerata. Il treiese Leonardo Piermattei è stato nominato ufficialmente responsabile regionale Under 30 di Azione. La nomina, siglata dal commissario regionale Massimo Seri, punta a strutturare una rete giovanile in rapida espansione su tutto il territorio marchigiano. La scelta di Piermattei si inserisce nel solco delle direttive fissate dal commissariamento dello scorso 6 marzo, che mira a riattivare i presidi territoriali del partito. L'obiettivo dichiarato è quello di superare una politica fatta di slogan, cercando di riavvicinare i ragazzi alle istituzioni attraverso contenuti concreti e competenze. "Dobbiamo restituire una voce ai giovani marchigiani, una categoria che in questo territorio non è stata ascoltata e che troppo spesso è stata considerata un mero bacino elettorale e non una risorsa di competenze", ha dichiarato il neo-responsabile Leonardo Piermattei. Il giovane di Treia sottolinea come il progetto stia attirando nuove adesioni proprio grazie alla ricerca di serietà in contrapposizione al populismo: "Stiamo ricostruendo un tessuto sociale partendo da chi ha deciso di non restare a guardare. La nostra non è un'accademia, ma una palestra di buongoverno". Nel commentare la nuova struttura operativa, Piermattei ha citato esempi di impegno diretto sul territorio, dai candidati già pronti a Macerata fino alla sfida di Alessandro Bollettini, candidato sindaco a San Benedetto del Tronto. Il coordinamento regionale ha inoltre annunciato una stagione ricca di appuntamenti. Sono in fase di definizione diversi grandi eventi nelle Marche che vedranno la partecipazione dei principali esponenti nazionali di Azione provenienti da Roma. Non si tratterà di semplici comizi, ma di momenti di confronto diretto per definire la rotta del "Fronte Repubblicano e Democratico" a livello locale. "L'Italia, e le Marche con essa, non sono condannate al declino - conclude la nota - è tempo di passare all'Azione". 

17/03/2026 10:45
Verso il Referendum costituzionale: a Montecosaro il confronto tra le ragioni del Sì e del No

Verso il Referendum costituzionale: a Montecosaro il confronto tra le ragioni del Sì e del No

Un momento di approfondimento e confronto sul tema della riforma costituzionale e sul referendum in programma il prossimo 22 e 23 marzo 2026. È questo l’obiettivo dell’incontro organizzato dall’associazione Laboratorio di Idee Odv, in programma giovedì 19 marzo alle ore 21.15 al Centro Civico G. Cavalieri di via Tiziano a Montecosaro. L’iniziativa intende offrire ai cittadini un’occasione di informazione e dibattito sui contenuti della riforma, mettendo a confronto le posizioni del “Sì” e del “No” in vista della consultazione referendaria. Ad aprire la serata sarà l’avvocato Francesco Brilloni, rappresentante dell’associazione promotrice, che proporrà una lettura del testo costituzionale attualmente in vigore e delle modifiche introdotte dalla legge di riforma. Il cuore della serata sarà il confronto tra le due posizioni contrapposte. A illustrare le ragioni del “Sì” sarà l’avvocato Gerardo Pizzirusso, mentre a rappresentare il fronte del “No” interverrà l’avvocato Andrea Nobili. L’incontro sarà moderato dall’ex sindaco di Montecosaro, Reano Malaisi, membro dell’associazione Laboratorio di Idee Odv. La discussione si concluderà con uno spazio dedicato al dibattito con il pubblico, offrendo ai cittadini l’occasione di porre domande e confrontarsi direttamente con i relatori sui contenuti della riforma e sulle implicazioni del voto.

16/03/2026 19:50
Macerata, l'affondo di Alleanza Verdi e Sinistra: "Città invivibile e ascensori del Park Diaz pericolosi"

Macerata, l'affondo di Alleanza Verdi e Sinistra: "Città invivibile e ascensori del Park Diaz pericolosi"

Sferzante attacco alla Giunta Parcaroli da parte di Andrea Maurilli, membro della segreteria provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra. Al centro della polemica non c'è solo la gestione della viabilità e dei parcheggi, ma anche lo stato di manutenzione delle infrastrutture cittadine, con un riferimento specifico ai continui disservizi dell'impianto di risalita del parcheggio di via Diaz. Maurilli apre l'intervento mettendo nel mirino quello che definisce un contrasto tra l'immagine comunicata dall'amministrazione e la realtà quotidiana dei cittadini: "L'attuale giunta maceratese, ormai in scadenza, è tanto solerte a fare foto e tagli di nastro, quanto inerte di fronte a problemi e disservizi che penalizzano cittadini, studenti, lavoratori e visitatori con risvolti peraltro spiacevoli e pericolosi". Il punto più critico riguarda l'ascetnsore del parcheggio Diaz, descritto come un impianto ormai obsoleto: "Parliamo di un impianto da tempo malfunzionante, e già oggetto di interventi di manutenzione che non hanno risolto e oggetto di frequenti interventi dei vigili del fuoco per blocco con utenti all'interno". Secondo l'esponente di Avs, si tratterebbe di una situazione che va oltre il semplice disagio, diventando un rischio per l'incolumità in una città definita "invivibile da ben 6 anni per via di lavori pubblici e privati interminabili". L'amministrazione ha annunciato la sostituzione degli elevatori entro il 2026, ma per Maurilli i tempi restano troppo vaghi: "Manca un riferimento concreto per sapere quando questo terno al lotto tra il rimanere incastrati in un ascensore e il riuscire nell’intento di andare a lavorare, a scuola o in centro finirà". Oltre alla tempistica, l'attacco si sposta sulla gestione del trasporto: "Manca la messa in essere di alternative a questo disagio ormai annoso per raggiungere il centro. Noi proporremmo delle umili navette e corse speciali integrative del trasporto pubblico urbano, ma amministratori ben più illuminati hanno preferito rispondere trasformando piazza Mazzini in parcheggio Mazzini". L'analisi di Maurilli si conclude con una riflessione più ampia sulle grandi opere realizzate con i fondi europei, definite "faraoniche" ma prive di una visione d'insieme: "Macerata cade sempre più a pezzi e a nulla servono le opere realizzate a debito col Pnrr, che peraltro già presentano macroscopici difetti di realizzazione se non si ha un'idea chiara di città di lungo periodo". Il giudizio finale sull'operato della coalizione di centrodestra è netto: "Sei anni di amministrazione di questa destra ce lo hanno dimostrato. Altri cinque anni di questo tipo di amministrazione e Macerata sarà abbandonata all'oblio".

16/03/2026 17:50
Nuovo ospedale di Civitanova, Borroni: "Sopralluogo al cantiere, fine lavori prevista per giugno"

Nuovo ospedale di Civitanova, Borroni: "Sopralluogo al cantiere, fine lavori prevista per giugno"

Lo stato di avanzamento dei lavori presso il nuovo ospedale di Civitanova Marche è stato oggetto di un sopralluogo tecnico effettuato nei giorni scorsi. Il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, accompagnato dall'assessore regionale alle infrastrutture Francesco Baldelli, ha visitato l'area del cantiere per verificare il rispetto del cronoprogramma e l'assetto della futura struttura sanitaria. A margine della visita, Borroni ha confermato che l'opera sta procedendo secondo le tempistiche stabilite: "Ho potuto constatare personalmente che la ricostruzione e la modernizzazione della struttura stanno procedendo con ritmo spedito e nel rispetto della tabella di marcia. La previsione di conclusione dei lavori è fissata per giugno prossimo", ha dichiarato il consigliere, definendo il termine di giugno come un traguardo fondamentale per dotare il comprensorio di una struttura moderna ed efficiente. Il progetto prevede una struttura articolata su tre piani fuori terra e un livello seminterrato, con una superficie di circa 1.500 metri quadrati per piano. Borroni ha illustrato nel dettaglio la futura distribuzione dei servizi: al piano interrato troveranno spazio uffici e locali tecnici, mentre il piano terra sarà interamente dedicato al nuovo pronto soccorso. Salendo di livello, il secondo piano ospiterà il reparto di rianimazione, mentre al terzo piano si insedierà la chirurgia insieme alle diagnostiche pesanti come la Tac. Per quest'ultimo piano, Borroni ha specificato che "il solaio è stato progettato con rinforzi strutturali specifici" proprio per sostenere il peso dei macchinari sanitari. Un punto centrale del sopralluogo ha riguardato anche il recupero delle volumetrie ferme dal 2008. Secondo quanto riferito dal consigliere, la Regione "ha avviato il completamento dei due piani rimasti finora incompiuti: il primo è già in fase di finitura e ospiterà il servizio trasfusionale, mentre per il secondo è stato programmato un finanziamento nel 2027 per l'avvio delle fasi progettuali". Concludendo la sua analisi, Borroni ha ribadito il valore strategico dell'investimento: "Si tratta di un intervento fondamentale per tutta la sanità del territorio. La nuova struttura rappresenta un segnale concreto dell’attenzione della Regione verso Civitanova e la qualità della sanità pubblica".

16/03/2026 17:00
Marche, vittorie e conferme nelle Province: i nuovi presidenti di Macerata, Ancona, Ascoli e Fermo

Marche, vittorie e conferme nelle Province: i nuovi presidenti di Macerata, Ancona, Ascoli e Fermo

Dopo le recenti elezioni provinciali che hanno confermato Daniele Carnevali alla guida della Provincia di Ancona e sancito la vittoria di Alessandro Gentilucci a Macerata, arrivano ora i risultati anche per le altre Province marchigiane. A conclusione delle consultazioni di secondo livello, riservate ai sindaci e ai consiglieri comunali in carica, Fabio Salvi, sindaco di Venarotta, è il nuovo presidente della Provincia di Ascoli Piceno, con 57.248 voti ponderati contro i 29.514 di Sergio Loggi, sindaco di Monteprandone. Michele Ortenzi, unico candidato, è stato riconfermato presidente della Provincia di Fermo con 55.499 voti ponderati. I presidenti di Upi Marche, Giuseppe Paolini, e la direttrice Valeria Ciattaglia hanno sottolineato l’importanza di un rapporto costante di collaborazione con i territori: “Si auspica un rapporto proficuo e costante di collaborazione per il rilancio delle Province nei territori e per rafforzare insieme il ruolo e l'identità di questi Enti fondamentali per le funzioni che svolgono a favore della collettività. Auguriamo buon lavoro ai nuovi presidenti”.

16/03/2026 14:09
Cinque milioni per la sicurezza idrogeologica a Macerata: lavori a Collevario, via Mattei e Madonna del Monte

Cinque milioni per la sicurezza idrogeologica a Macerata: lavori a Collevario, via Mattei e Madonna del Monte

Il Comune di Macerata ha ottenuto l’importo massimo finanziabile nell’ambito del bando del Ministero dell’Interno destinato agli interventi contro il dissesto idrogeologico. L’Amministrazione guidata dal sindaco Sandro Parcaroli si è aggiudicata l’intero plafond di 5 milioni di euro, il tetto massimo previsto per i Comuni con popolazione superiore ai 25.000 abitanti.  Il piano di intervento si concentra su tre nodi strategici della viabilità e della stabilità idrogeologica cittadina. La fetta più rilevante, pari a circa 2,63 milioni di euro, sarà destinata al quartiere di Collevario, in via Verga all’intersezione con via Pavese. Qui verrà realizzata una paratia di contenimento a ridosso del campo sportivo, capace di risolvere definitivamente il problema degli avvallamenti dovuti a terreni di riporto instabili, con spessori fino a sei metri e alternanza di ghiaia. L’intervento prevede pali di grandi dimensioni collegati da un cordolo sommitale, la ricostruzione della livelletta stradale con materiali granulari e misto cementato, la posa di conglomerato bituminoso e il rifacimento della linea di smaltimento delle acque meteoriche nel tratto interessato. Altri 1,4 milioni di euro saranno utilizzati per la messa in sicurezza di via Mattei, con interventi geotecnici approfonditi, riattivazione e realizzazione di nuovi sistemi di drenaggio, tiranti per il consolidamento del muro e la ricostituzione del rilevato stradale. Parallelamente, verrà ammodernata l’infrastruttura nel tratto tra via Roma e via Tucci con nuovo pavimento in conglomerato bituminoso, impianto di illuminazione pubblica, adeguamento delle barriere di sicurezza e segnaletica. Infine, con 960 mila euro sarà consolidata l’area di Madonna del Monte. Il sindaco Parcaroli e l’assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Marchiori, hanno commentato con soddisfazione il risultato:“Siamo orgogliosi di poter annunciare che Macerata ha ottenuto dal Ministero dell’Interno il massimo del contributo erogabile. È il frutto di un lavoro dei nostri uffici anche nei mesi estivi per progetti solidi e cantierabili. Con questi 5 milioni di euro diamo risposta concreta e definitiva a criticità che il territorio attendeva da anni, mantenendo fede agli impegni del nostro programma di governo. Non si tratta di semplici manutenzioni, ma di una visione di città che guarda al futuro proteggendo cittadini e patrimonio dai rischi del tempo.”   L’Amministrazione evidenzia come questi interventi si inseriscano in una strategia di prevenzione più ampia, che comprende lavori già realizzati in via Verga sul versante della pista di pattinaggio, in via Pancalducci, nel primo tratto di Madonna del Monte e in via dei Velini. Collevario, in particolare, beneficerà di una stabilizzazione della sede stradale storicamente problematica, garantendo una viabilità sicura e duratura.

16/03/2026 13:42
Provincia di Macerata, Alessandro Gentilucci eletto presidente: "Dedico la vittoria a mio padre Luigi" (FOTO e VIDEO)

Provincia di Macerata, Alessandro Gentilucci eletto presidente: "Dedico la vittoria a mio padre Luigi" (FOTO e VIDEO)

Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, è il nuovo presidente della Provincia di Macerata. Il candidato sostenuto dal centrodestra ha prevalso nella sfida con Robertino Paoloni, sindaco di Loro Piceno, al termine di un confronto molto combattuto tra gli amministratori locali. Il voto, espresso dai 696 aventi diritto tra sindaci e consiglieri comunali del Maceratese tramite il sistema ponderato – che assegna un peso diverso alle schede in base alla popolazione del Comune di appartenenza – ha registrato una partecipazione alta fin dalle prime ore della giornata elettorale, a testimonianza di una sfida molto sentita. Il conteggio definitivo assegna a Gentilucci 48.371 voti ponderati, contro i 42.565 raccolti da Paoloni. Analizzando nel dettaglio le fasce elettorali, Gentilucci ha ottenuto 136 voti nella fascia azzurra, equivalenti a 4.216 voti ponderati, contro gli 88 voti di Paoloni, pari a 2.728 ponderati. Nella fascia arancione i voti sono stati 47 (4.371 ponderati) per Gentilucci e 36 (3.348 ponderati) per Paoloni. Nella fascia grigia Gentilucci ha raccolto 55 voti (10.890 ponderati) contro i 54 (10.692 ponderati) del suo sfidante. Nella fascia rossa, invece, Gentilucci ha ottenuto 48 voti (14.448 ponderati) contro i 47 (14.147 ponderati) di Paoloni. Infine, nella fascia verde dei Comuni più grandi, Macerata e Civitanova, Gentilucci ha raccolto 31 voti (14.446 ponderati) contro i 25 voti (11.650 ponderati) di Paoloni. Complessivamente, Gentilucci ottiene circa il 48% dei voti ponderati, contro il 42% del suo sfidante. All’arrivo in Provincia, Gentilucci è stato accolto dal predecessore Sandro Parcaroli, che gli ha consegnato simbolicamente le chiavi dell’Ente e la fascia blu istituzionale. Queste le prime parole del neo presidente: “È una grande emozione, è una grande assunzione di responsabilità soprattutto nei confronti dei cittadini, un metodo elettorale complesso che non rispecchia poi appieno a volte anche i percorsi che si vivono nelle competizioni dove il suffragio è pienamente diretto.  In questo percorso ce l'abbiamo messa tutta, abbiamo fatto un grande lavoro di squadra, ci attendono delle sfide importantissime e cercheremo di portarle avanti con l'aiuto di tutti. Il ringraziamento non può che andare a Gianluca Pasqui, al presidente Francesco Acquaroli, al presidente uscente Sandro Parcaroli, Elena Leonardi, Massimo Belvederesi, Giorgio, Luca, il mio amico Marco Moscatelli, gente che veramente ha fatto squadra tutti quanti insieme, il comitato elettorale che è partito da Pieve Torina; ragazzi che mi hanno seguito costantemente. È stata una attività intensa quella dell'ultimo mese con l’obiettivo di un’operazione veramente difficile: ricompattare tutto il centrodestra. Ci siamo riusciti e non abbiamo dato spazio a nessuna frattura per poter essere tacciati di incapacità nella gestione dei percorsi politici e programmatici”. Prosegue Gentilucci mettendo l'accento alle varie questioni su cui mettersi a lavoro da subito: “Adesso al lavoro insieme al presidente Sandro Parcaroli che mi lascia- e soprattutto mi accompagna- in una ricostruzione di questo tessuto, ripartendo appunto dalle elezioni amministrative maceratesi, passando per la discarica, attraversando i temi dell'idrico che sono più o meno risolti. Abbiamo le idee chiare sul percorso di sviluppo che vogliamo portare avanti. La dedica va a mio padre Luigi Gentilucci, questo è stato forse l'unico desiderio e soprattutto quello che mi ha spinto a fare lo scatto di reni come dicono i ciclisti e a mettere questa vittoria in salvo”. Con questa vittoria, Alessandro Gentilucci guiderà la Provincia di Macerata per i prossimi quattro anni.    

16/03/2026 12:10
Provincia di Ancona, Carnevali riconfermato presidente: battuto Paolorossi

Provincia di Ancona, Carnevali riconfermato presidente: battuto Paolorossi

Il sindaco di Polverigi, Daniele Carnevali, candidato del centrosinistra, è stato riconfermato presidente della Provincia di Ancona al termine delle elezioni di secondo livello che hanno coinvolto sindaci e consiglieri comunali del territorio. Alle urne, chiuse alle 20, Carnevali ha ottenuto 316 voti, pari a 49.043 voti ponderati, superando lo sfidante del centrodestra Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano, che ha raccolto 218 voti, pari a 35.266 voti ponderati. Nel conteggio finale si registrano anche otto schede bianche e quattro nulle. "Il voto ha premiato il metodo Carnevali – ha commentato il presidente riconfermato –. Ho vinto con circa cento consiglieri in più rispetto allo sfidante e raddoppiando la quota rispetto alla precedente tornata elettorale". Carnevali ha sottolineato come il risultato sia arrivato "in tutte le fasce demografich" grazie a una politica «concentrata sul fare, con serietà e continuità". "Si tratta di un voto molto importante – ha aggiunto – perché indica chi guiderà la Provincia di Ancona nei prossimi quattro anni. Nonostante i limiti della Legge Delrio, la Provincia continua a occuparsi di temi molto vicini ai cittadini, dalle scuole alla manutenzione delle strade fino alle questioni ambientali". Secondo il presidente riconfermato, la sua vittoria rappresenta la conferma di "un percorso basato su ascolto, dialogo e collaborazione con i territori e con i sindaci", portato avanti con "toni bassi ma con risultati concreti". "Sono stati premiati quattro anni di lavoro attento alle esigenze del territorio – ha concluso –. Ringrazio sindaci e consiglieri che mi hanno sostenuto affidandomi ancora questa responsabilità". Diversa la lettura dello sfidante del centrodestra, Luca Paolorossi, che ha rivendicato comunque il senso della propria candidatura. "I numeri mi davano sfavorito e lo sapevano tutti – ha dichiarato – ma ho deciso comunque di candidarmi perché credo che la politica non sia il luogo dove si entra solo quando la vittoria è sicura, ma dove si combattono battaglie quando si ritengono giuste". Paolorossi ha parlato di una sfida affrontata "contro un sistema politico compatto nel difendere equilibri consolidati". "Non ho perso contro Daniele Carnevali – ha affermato – ma contro un sistema politico intero che si è richiamato alle armi per non perdere". Il sindaco di Filottrano ha comunque rivendicato il risultato ottenuto: "Una percentuale molto significativa di amministratori della provincia ha scelto di sostenermi. Questo dimostra che esiste un modo diverso di fare politica". Nel suo intervento Paolorossi ha inoltre ringraziato i sindaci e gli amministratori che lo hanno sostenuto, sottolineando anche la necessità di un confronto interno al centrodestra. "Ad alcune forze politiche – ha aggiunto – chiederemo un confronto serio sulle responsabilità di chi ha preferito non partecipare al voto". Infine gli auguri di buon lavoro al presidente rieletto: "Il dispiacere più grande non è personale, ma riguarda i cittadini della provincia di Ancona. Quando la politica si chiude nella difesa dei propri equilibri, a perdere sono sempre i cittadini". Paolorossi ha concluso assicurando che continuerà la propria attività amministrativa: "Una battaglia politica può anche perdere un voto, ma un’idea che nasce nei territori non si ferma".

16/03/2026 10:51
Rifiuti, 20 milioni di extracosti nel Maceratese. Bisonni (Avs): "Il conto lo pagano i cittadini"

Rifiuti, 20 milioni di extracosti nel Maceratese. Bisonni (Avs): "Il conto lo pagano i cittadini"

Venti milioni di euro di extracosti per lo smaltimento dei rifiuti. È la cifra comunicata dal Cosmari ai Comuni della provincia di Macerata e che rischia di tradursi in un aumento della Tari per cittadini e famiglie. Una situazione che, secondo Sandro Bisonni, coportavoce provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra, non rappresenta un episodio isolato ma il risultato di anni di scelte politiche rinviate. "I 20 milioni di euro di extracosti – afferma Bisonni – sono la fotografia plastica di anni di incapacità politica e amministrativa della destra che governa questo territorio. Un conto salatissimo che inevitabilmente finirà per ricadere sulle tasche dei cittadini". Uno dei nodi principali riguarda l’assenza di una discarica provinciale operativa. La provincia di Macerata continua infatti a smaltire parte dei propri rifiuti fuori territorio, con costi aggiuntivi legati al trasporto e allo smaltimento. "Non siamo di fronte a un incidente – prosegue Bisonni – ma al risultato diretto di anni di non decisioni. Non avere una discarica provinciale significa pagare di più per portare i rifiuti altrove". Il tema assume anche una chiara dimensione politica. Il centrodestra governa infatti la maggioranza delle istituzioni: lo Stato, la Regione Marche, la Provincia di Macerata e gran parte dei Comuni del territorio. "Eppure – sottolinea il coportavoce di Avs – nonostante questo controllo quasi totale delle istituzioni, non è stata costruita una strategia seria per la gestione del ciclo dei rifiuti. Anzi, è stata peggiorata una situazione che negli anni precedenti era più equilibrata". Secondo Bisonni, per anni si è preferito evitare scelte difficili, come l’individuazione del sito per una discarica provinciale, per timore di perdere consenso. Allo stesso tempo non sarebbero stati sviluppati investimenti sufficienti nelle filiere del riciclo e del riuso. Nel confronto politico torna spesso anche il tema dell’inceneritore. "La destra continua a vendere l’inceneritore come soluzione – afferma Bisonni – ma si tratta di una risposta propagandistica che non risolve il problema nell’immediato". Secondo le stime citate nel dibattito pubblico, un impianto di incenerimento potrebbe costare tra i 360 e i 500 milioni di euro e richiedere almeno dieci anni tra progettazione, autorizzazioni e realizzazione."Nel frattempo – aggiunge – il territorio resta senza soluzioni concrete, mentre i costi continuano a crescere". Per Alleanza Verdi e Sinistra la provincia di Macerata dovrebbe puntare su una strategia diversa: pianificazione trasparente degli impianti necessari al ciclo dei rifiuti, investimenti nelle filiere del riciclo e del riuso, riduzione dei rifiuti residui e sviluppo dell’economia circolare.   "Continuare con propaganda e rinvii – conclude Bisonni – significa solo una cosa: altri milioni di euro di extracosti e bollette sempre più care per i cittadini". 

16/03/2026 10:00
Provincia di Macerata: si chiudono le urne con l’85% di affluenza, domani lo scrutinio per eleggere il nuovo presidente

Provincia di Macerata: si chiudono le urne con l’85% di affluenza, domani lo scrutinio per eleggere il nuovo presidente

Si sono concluse alle ore 20 le operazioni di voto per l’elezione del nuovo presidente della Provincia di Macerata. Alla chiusura del seggio, i votanti (sindaci e consiglieri comunali in carica) sono stati complessivamente 595 su 697 aventi diritto (85,36%). Quattro anni fa, il 18 dicembre 2021, alle elezioni avevano partecipato 554 votanti su 718 elettori. Nel corso della giornata si sono recati al voto anche i due candidati alla presidenza: Robertino Paoloni (sindaco di Loro Piceno) ha espresso il proprio voto in mattinata, mentre Alessandro Gentilucci (sindaco di Pieve Torina) ha votato nel pomeriggio. Non è mancato il presidente uscente Sandro Parcaroli, che ha votato in tarda mattinata. Le operazioni di scrutinio delle schede inizieranno domani mattina alle ore 9. Al termine dello spoglio si procederà con la proclamazione del nuovo presidente.

15/03/2026 20:35
Elezioni Provinciali, aggiornamento alle 18: oltre 500 votanti su 697

Elezioni Provinciali, aggiornamento alle 18: oltre 500 votanti su 697

L’elezione del nuovo presidente della Provincia ha registrato una partecipazione significativa già nelle prime ore. Alle 12 erano già oltre 300 i voti espressi da sindaci e consiglieri comunali, quasi la metà dei 697 aventi diritto, e alle 18 il dato è salito ulteriormente: più di 500 votanti, pari al 73%. Le urne rimarranno aperte fino alle 20 e lo spoglio avverrà domani. La scelta è tra Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina sostenuto dal centrodestra, e Roberto Paoloni, sindaco di Loro Piceno e candidato civico appoggiato dal centrosinistra (che hanno già votato). Questa mattina si sono visti recarsi alle urne, tra gli altri, l’attuale presidente della Provincia, Sandro Parcaroli. I risultati ufficiali saranno disponibili domani con l’inizio dello scrutinio e la proclamazione del nuovo presidente. Ogni elettore può esprimere un solo voto ponderato, calcolato in base alla fascia demografica del proprio Comune: dalla fascia A (Comuni fino a 3mila abitanti) fino alla fascia E (Comuni tra 30mila e 100mila abitanti). Il sistema di ponderazione determina il “peso” di ciascun voto, rapportando la popolazione di ogni Comune al totale provinciale e moltiplicando il valore arrotondato per mille. In questo modo, ogni voto contribuisce equamente alla rappresentanza territoriale, garantendo una scelta bilanciata e proporzionata tra Comuni di diverse dimensioni.

15/03/2026 18:25
Elezioni provinciali, affluenza al 45% alle 12: sfida aperta tra Gentilucci e Paoloni

Elezioni provinciali, affluenza al 45% alle 12: sfida aperta tra Gentilucci e Paoloni

Sono iniziate questa mattina le operazioni di voto per il rinnovo della Presidenza della Provincia di Macerata. Il seggio, allestito nella sala consiliare di corso della Repubblica, ha fatto registrare una buona affluenza sin dalle prime ore: alle 12:00 erano già oltre 300 i votanti che si sono espressi, pari a poco meno della metà degli aventi diritto (complessivamente 697 tra primi cittadini e consiglieri comunali del territorio). La sfida per la guida dell'ente di area vasta vede contrapposti due sindaci del territorio: Alessandro Gentilucci (Pieve Torina) e Robertino Paoloni (Loro Piceno). I seggi resteranno aperti fino alle ore 20:00 di questa sera, mentre per conoscere il nome del nuovo Presidente bisognerà attendere la giornata di domani, lunedì 16 marzo, quando si terranno lo scrutinio e la proclamazione ufficiale. Trattandosi di un'elezione di secondo livello, il voto non è uguale per tutti ma segue il criterio della ponderazione. Il "peso" della preferenza espressa da ogni elettore varia infatti in base alla fascia demografica del Comune di appartenenza. Il sistema suddivide i centri della provincia in cinque aree cromatiche: Dalla fascia azzurra, che raggruppa i 30 piccoli comuni sotto i 3mila abitanti (la più numerosa con 325 elettori), si passa alla fascia arancione (comuni tra 3 e 5mila abitanti) e alla grigia (fino a 10mila). Il peso specifico aumenta sensibilmente per i rappresentanti della fascia rossa (tra 10 e 30mila abitanti) e della verde, che comprende i due centri maggiori della provincia tra 30 e 100mila abitanti, dove 58 elettori spostano gli equilibri dello scrutinio. L’indice di ponderazione viene calcolato rapportando la popolazione di ogni fascia a quella totale della provincia; il valore ottenuto viene poi ripartito sul numero degli elettori della singola fascia. Un meccanismo tecnico che punta a garantire una rappresentatività equilibrata tra i piccoli borghi dell'entroterra e i centri più popolosi della costa e del capoluogo.

15/03/2026 13:03
I socialisti serrano i ranghi a Tolentino: Scipioni riconfermato segretario provinciale

I socialisti serrano i ranghi a Tolentino: Scipioni riconfermato segretario provinciale

Il Partito Socialista Italiano della provincia di Macerata riparte da Tolentino. Nella giornata di ieri si è celebrato il congresso straordinario provinciale, un appuntamento che ha visto una partecipazione nutrita e un dibattito focalizzato sulla necessità di riportare una visione strategica all'interno della politica locale e nazionale. Al centro dei lavori, la mozione del segretario uscente Sandro Scipioni, rieletto all’unanimità alla guida della federazione maceratese. Nel suo intervento, Scipioni ha tracciato la rotta del "nuovo corso" socialista, puntando tutto sulla "politica dell’ascolto" e sulla concretezza. «Nella politica odierna manca una visione strategica per affrontare i nodi principali ancora irrisolti», ha sottolineato il segretario, rilanciando una linea basata sul fare e sulla partecipazione aperta, senza preclusioni. La vera novità del congresso riguarda il rinnovamento generazionale dei quadri dirigenti. La federazione ha infatti eletto come vicesegretario provinciale Matteo Teloni, giovane studente di vent’anni, a dimostrazione della volontà del garofano rosso di stringere una collaborazione sempre più stretta con il mondo giovanile e studentesco. Ad affiancare Scipioni e Teloni sarà Claudio Simonetti, eletto nel ruolo di presidente provinciale del partito. L'assemblea, presieduta dal segretario regionale Antonio Gitto, ha visto anche la partecipazione di figure di rilievo del panorama politico provinciale, segnale di un dialogo aperto nel campo del centrosinistra. Tra gli ospiti erano presenti Angelo Sciapichetti (Pd), il consigliere regionale di Progetto Marche Michele Caporossi e il candidato sindaco di Macerata Gianluca Tittarelli. Il confronto è entrato nel merito delle grandi questioni attuali: dai prossimi referendum alle elezioni comunali, senza dimenticare i pilastri storici del socialismo come scuola, lavoro, giustizia e sviluppo economico. L'obiettivo dichiarato per il prossimo mandato è chiaro: trasformare il partito in un laboratorio di idee aperto alla cittadinanza, dove "la partecipazione non sia un semplice slogan ma una pratica quotidiana".

15/03/2026 10:40
Porto Recanati, l'opposizione 'chiama' Michelini in aula: "Chiarezza sul salvataggio del mattatoio di Macerata"

Porto Recanati, l'opposizione 'chiama' Michelini in aula: "Chiarezza sul salvataggio del mattatoio di Macerata"

La partecipazione di Porto Recanati alla cordata di Comuni per il salvataggio del mattatoio di Villa Potenza finisce sotto la lente della minoranza. I consiglieri Maria Grazia Nalmodi, Salvatore Piscitelli, Alessandro Rovazzani, Angelica Sabbatini e Rosalba Ubaldi hanno depositato una richiesta ufficiale per la convocazione d’urgenza di una seduta straordinaria del Consiglio Comunale.  L’obiettivo è quello di spingere il sindaco Andrea Michelini a riferire in Aula sui dettagli di un’operazione che, pur riguardando una struttura sita nel territorio di Macerata, rischia di avere un" impatto diretto sulle casse porto-recanatesi", sottolineano dalla minoranza. L'ombra del "salvataggio" sui conti pubblici nasce dall'assemblea tenutasi lo scorso 12 marzo a Macerata, durante la quale l'amministrazione avrebbe espresso la volontà di far parte del gruppo di enti locali pronti a rilevare o gestire la struttura per evitarne la chiusura. Un intento che per l'opposizione presenta "troppe zone d'ombra", poiché tale operazione comporterebbe inevitabilmente "oneri finanziari certi e responsabilità gestionali pluriennali per il bilancio comunale". La minoranza non accetta il silenzio della Giunta e chiede che il sindaco illustri punto per punto "i termini esatti dell'accordo tra i vari Comuni coinvolti e, soprattutto, quale sia la quota di partecipazione economica spettante a Porto Recanati". Secondo i firmatari, "è fondamentale che vengano presentate le garanzie di sostenibilità economica dell'iniziativa per evitare che l'ente si faccia carico di impegni programmatici rischiosi".  

15/03/2026 10:20
Montecassiano, Barbara Vecchi corre per la fascia tricolore: "Pronta a essere la prima sindaca"

Montecassiano, Barbara Vecchi corre per la fascia tricolore: "Pronta a essere la prima sindaca"

Il quadro politico per le prossime elezioni comunali di Montecassiano verso la definizione: la lista civica Montecassiano Cambia punta ufficialmente su Barbara Vecchi. Cinquantacinque anni, commercialista e revisore dei conti, la Vecchi è una figura di primo piano dell’amministrazione uscente, dove ricopre il ruolo di assessora al Bilancio dal 2019, oltre a detenere le deleghe alla Sostenibilità, all’Ambiente e alla Gentilezza. La sua candidatura è il frutto di un percorso di confronto durato mesi tra gli amministratori uscenti e il gruppo di lavoro del programma elettorale. Una scelta che punta sulla continuità amministrativa, ma con un forte valore simbolico: per la prima volta nella sua storia, Montecassiano potrebbe eleggere una donna alla guida del Comune. "Ho scelto di mettermi in gioco con senso di responsabilità e passione - afferma Barbara Vecchi -. Metto a disposizione l'esperienza professionale e amministrativa maturata in questi anni per continuare un percorso di crescita fondato su ascolto e partecipazione. Credo fermamente nel valore che le donne possono portare in politica: la capacità di tenere insieme visione strategica e cura della comunità". La candidata sottolinea come la sua attività professionale di commercialista le abbia insegnato il valore della "concretezza e della trasparenza", elementi che considera essenziali per gestire la cosa pubblica. Vecchi ha ricordato i numeri di questa stagione amministrativa: circa 30 milioni di euro in opere pubbliche negli ultimi dodici anni, tra cui 8 milioni investiti nelle scuole, 3 negli impianti sportivi e oltre 3,5 per la sicurezza idrogeologica. Tra i traguardi citati figurano la realizzazione di tre nuovi asili nido, la nuova biblioteca, la pista ciclabile e il recupero di spazi come il Palasport. Tra i cantieri pronti a partire o in corso, spiccano la riapertura del Cine-Teatro Camillo Ferri, il restauro di Palazzo dei Priori e la riqualificazione di piazza Unità d’Italia. In vista della sfida elettorale, Barbara Vecchi ha voluto ringraziare l’ex sindaco e attuale consigliere regionale Leonardo Catena e la vicesindaca reggente Katia Acciarresi, sottolineando come l’obiettivo della nuova squadra sarà quello di integrare le competenze consolidate con "nuove energie e nuove idee". 

14/03/2026 15:14
Urbisaglia, la Meridiana risponde al Comune: “Massima trasparenza nella gestione dei beni culturali"

Urbisaglia, la Meridiana risponde al Comune: “Massima trasparenza nella gestione dei beni culturali"

In seguito ai dubbi sollevati dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Riccardo Natalini sull’impiego di fondi pubblici e sulla gestione della biglietteria dei monumenti e del Parco archeologico di Urbisaglia (Leggi qui), la società Meridiana di Miria Salvucci & C. Snc, attiva nella gestione dei servizi turistici dal 2007 al giugno 2024, interviene per chiarire la propria posizione. “Con spirito di collaborazione e in totale trasparenza, vogliamo riportare la realtà dei fatti”, dichiara la società di Urbisaglia. Meridiana ricorda di aver formalizzato già il 15 giugno 2024 una richiesta di incontro con il sindaco, poi avvenuto il 26 giugno, durante il quale è stata consegnata una documentazione completa: copia della convenzione con la Pro Loco, report sulle presenze turistiche dal 2007 al 2023, riepilogo degli orari di apertura dei monumenti e dell’ufficio turistico, tariffe dei servizi guida, materiale didattico e promozionale, oltre ai progetti realizzati con i bandi FESR regionali. Meridiana evidenzia che, fino al 30 aprile 2024, "non era previsto alcun biglietto d’ingresso ai beni culturali; solo dal primo maggio è stato introdotto il biglietto ministeriale, con gli incassi dei mesi di gestione maggio-giugno versati regolarmente al Comune. La quota raccolta dalla società dai visitatori rappresentava esclusivamente il compenso professionale per il servizio guida e di accompagnamento, mentre la Pro Loco non ha mai avuto accesso ai dati contabili della società, ricevendo soltanto informazioni sul numero di visitatori e sugli orari di apertura". La Meridiana sottolinea inoltre che, pur non avendo richiesto il compenso previsto dalla convenzione per il 2023 e la prima metà del 2024, "ha garantito l’apertura continua dei beni culturali, implementando una rete museale tra Urbisaglia e l’Abbadia di Fiastra, promuovendo la città come destinazione turistica unica e attrattiva". La società conclude ribadendo "la propria disponibilità a collaborare con il Comune per fornire ulteriori chiarimenti e confermare la correttezza della gestione culturale e turistica negli anni".

14/03/2026 13:30
Commercio, il sindaco Ciarapica replica: “Civitanova città viva e attrattiva, critiche solo se costruttive” (VIDEO)

Commercio, il sindaco Ciarapica replica: “Civitanova città viva e attrattiva, critiche solo se costruttive” (VIDEO)

CIVITANOVA - Dopo il dibattito acceso negli ultimi giorni sullo stato di salute del commercio cittadino, alimentato anche dal censimento delle vetrine realizzato dall’associazione ViviAmo Civitanova APS (LEGGI QUI), arriva la risposta del sindaco Fabrizio Ciarapica, che invita a leggere i dati all’interno di un quadro economico più ampio. Secondo il primo cittadino, le difficoltà del commercio non riguardano solo la realtà locale, ma sono il risultato di trasformazioni globali che stanno cambiando profondamente il settore. «Il commercio a livello mondiale ha subito negli ultimi anni profonde trasformazioni – spiega il sindaco – soprattutto legate all’online, all’e-commerce e ai nuovi stili di vita. È un fenomeno sotto gli occhi di tutti». Allo stesso tempo, però, Ciarapica respinge una lettura eccessivamente negativa della situazione cittadina, rivendicando il ruolo di Civitanova come uno dei poli commerciali più forti dell’area adriatica. «Civitanova – afferma – rappresenta comunque una città conosciutissima per la sua vivacità e dinamicità, soprattutto dal punto di vista commerciale. Tutte le più grandi monomarche hanno scelto di aprire qui». Tra gli esempi citati dal sindaco c’è anche la recente apertura di KFC, catena internazionale del fast food, che ha scelto proprio Civitanova per il suo primo punto vendita nelle Marche, affiancandosi ad altri grandi marchi già presenti in città. Il sindaco riconosce che nel centro urbano si registrano chiusure di negozi tradizionali, ma le interpreta come parte di una trasformazione del tessuto commerciale. «Chiudono attività storiche che purtroppo non riescono più a competere con logiche di mercato ormai mondiali – spiega – ma allo stesso tempo aprono nuove attività innovative, soprattutto legate ai consumi fuori casa o al food e beverage». Secondo Ciarapica questa capacità di rinnovamento rappresenta uno dei punti di forza della città. «Civitanova ha questa forza di sapersi rigenerare e trasformare per affrontare i cambiamenti del mercato. Nonostante le difficoltà, continua ad essere una delle città più vive di un territorio interregionale». Per sostenere la propria analisi, il sindaco cita alcuni indicatori che, a suo avviso, dimostrerebbero la vitalità economica della città. Tra questi, la presenza commerciale complessiva: il rapporto tra metri quadrati di superficie commerciale e numero di abitanti risulterebbe infatti tra i più alti del Centro Italia. Un ruolo centrale è svolto anche dal grande polo commerciale Il Cuore Adriatico, che secondo il sindaco supera i 6 milioni di visitatori l’anno, posizionandosi tra i centri più frequentati a livello nazionale. A questi dati si aggiungono quelli sulla presenza quotidiana in città. «Le verifiche effettuate tramite le nostre telecamere e i sistemi OCR parlano di 80-90 mila persone presenti ogni giorno a Civitanova, con picchi che superano i 100 mila nelle giornate di festa e nel periodo estivo». Indicatori che, secondo l’amministrazione, si riflettono anche su altri settori dell’economia urbana: dalla crescita dei B&B – oltre 2.000 posti letto – fino all’aumento del valore degli immobili. «Abbiamo una grandissima presenza di B&B, con oltre 2.000 posti letto, che sono per la maggior parte pieni. Questo sta a significare che la città è frequentata così come l’innalzamento del valore immobiliare testimonia un territorio che sta in salute, che è sano, dove la gente vuole venire e vuole investire. Altrimenti, in altre zone depresse dove il commercio va male e dove tutto va male, abbiamo quotazioni molto più basse e prezzi di affitto molto contenuti. Qui viviamo la situazione opposta: è segno di vitalità, di vivacità e di dinamicità di questa città». Nel suo intervento il sindaco ha infine sottolineato l’importanza degli eventi come motore per sostenere le attività economiche. «Veniamo da manifestazioni come il Carnevale e San Valentino che hanno richiamato tantissime persone. Continueremo con altre iniziative che servono a portare gente in città e a dare opportunità alle attività». Tra gli appuntamenti imminenti, Ciarapica ha ricordato anche l’arrivo della corsa ciclistica Tirreno–Adriatico, che farà tappa in città questa domenica con la partenza dell’ultima frazione. Il sindaco ha quindi ribadito la necessità di un lavoro condiviso tra istituzioni e operatori economici. «Crediamo molto nella collaborazione tra pubblico e privato, tra amministrazione e commercianti, perché siamo tutti dalla stessa parte. Le critiche sono utili se costruttive, ma denigrare la città non porta vantaggi al commercio».

14/03/2026 12:24
Macerata, la Lega compatta su Parcaroli: “Cinque anni di lavoro eccellente da completare”

Macerata, la Lega compatta su Parcaroli: “Cinque anni di lavoro eccellente da completare”

La Lega maceratese si presenta compatta a sostegno del sindaco uscente Sandro Parcaroli, pronta a lavorare per la sua riconferma alla guida della città in vista delle prossime elezioni amministrative. Il sostegno è stato ribadito nel corso di una riunione del partito alla quale hanno partecipato lo stesso Parcaroli insieme ai dirigenti della Lega cittadina, ai consiglieri comunali e agli assessori. Presenti anche il consigliere regionale Renzo Marinelli, gli ex consiglieri regionali Anna Menghi e Filippo Saltamartini, oltre ai vertici regionali del partito con la segretaria Giorgia Latini e il vicesegretario regionale e commissario provinciale Mauro Lucentini. Alla riunione ha preso parte, in videocollegamento, anche il segretario federale della Lega Matteo Salvini, che ha voluto seguire direttamente il confronto dedicato alla partita elettorale di Macerata e al percorso verso la riconferma dell’attuale primo cittadino. «Sandro Parcaroli merita la riconferma per l’eccellente lavoro portato avanti in questi anni – hanno dichiarato Latini e Lucentini –. Ringraziamo il nostro leader Matteo Salvini per il sostegno costante. È importante che questa sinergia politica e istituzionale prosegua, consolidando i risultati raggiunti». Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il segretario cittadino della Lega Aldo Alessandrini, che ha confermato il sostegno del partito al sindaco uscente e annunciato la propria candidatura al Consiglio comunale. «Il partito è unito a sostegno di Sandro Parcaroli – ha dichiarato Alessandrini –. Siamo convinti che il lavoro iniziato in questi cinque anni debba essere portato avanti e completato». Lo stesso Alessandrini ha inoltre comunicato la decisione di sospendersi temporaneamente dal ruolo di segretario comunale della Lega fino al termine della campagna elettorale, per evitare posizioni di vantaggio rispetto agli altri candidati e dedicarsi pienamente alla competizione elettorale. Durante la riunione è stata inoltre definita l’organizzazione della campagna elettorale del partito: il ruolo di responsabile pro tempore è stato affidato al consigliere regionale Renzo Marinelli, capogruppo della Lega in Consiglio regionale, che seguirà la preparazione della lista dei candidati e il coordinamento delle attività sul territorio in vista delle elezioni amministrative.

14/03/2026 10:46
Referendum costituzionale: a Petriolo dibattito tra Federico Valori e Giovanni Fabrizio Narbone

Referendum costituzionale: a Petriolo dibattito tra Federico Valori e Giovanni Fabrizio Narbone

In vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, il Comune di Petriolo promuove un momento di informazione e confronto sui temi della riforma della giustizia. Martedì 17 marzo, alle 21.30, il teatro comunale “G. Ginobili” ospiterà “Visioni a confronto”, un incontro pubblico pensato per aiutare cittadini e cittadine a comprendere meglio una materia complessa come quella giudiziaria. L’evento prenderà il via con i saluti del sindaco Matteo Santinelli e dell’avvocato Vando Scheggia, past president della Camera penale di Macerata. Subito dopo, il dibattito entrerà nel vivo con un faccia a faccia tecnico e divulgativo tra due esperti: l’avvocato Federico Valori della Camera penale di Macerata, sostenitore delle ragioni del “sì”, e il procuratore capo di Macerata, Giovanni Fabrizio Narbone, per il comitato “Giusto dire no”. L’incontro, che non sarà un dibattito politico, ma un confronto informativo, consentirà anche ai non addetti ai lavori di capire le implicazioni della riforma sul funzionamento dei tribunali e sulla vita dei cittadini. Non mancherà, inoltre, il momento dedicato al dibattito con il pubblico, moderato dal professor Flavio Corradini. L’ingresso sarà libero e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. «Al di là dell’esito del referendum – sottolinea il sindaco Matteo Santinelli – la fiducia nella magistratura deve rimanere sempre totale. Non bisogna esacerbare i toni del confronto né strumentalizzare i fatti di cronaca attuale. Mi auguro che la cittadinanza partecipi numerosa, considerando l’importanza del tema e l’intervento di personalità di spicco».

13/03/2026 12:24
Mattatoio di Macerata verso l’asta del 14 maggio: "Dobbiamo lavorare tutti insieme per salvarlo" (VIDEO)

Mattatoio di Macerata verso l’asta del 14 maggio: "Dobbiamo lavorare tutti insieme per salvarlo" (VIDEO)

Il futuro del mattatoio di Macerata torna al centro del confronto tra le amministrazioni locali. Durante un incontro tra i sindaci del territorio, tenutosi oggi pomeriggio nella sala consigliare del comune di Macerata, è stata affrontata la situazione della struttura che serve numerosi comuni della provincia e rappresenta un punto di riferimento per molti allevatori. Il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli ha ricordato l’importanza dell’impianto per l’economia locale, spiegando che «il mattatoio di Macerata copre un’ampia zona dei comuni intorno alla città», territori in cui sono presenti diversi allevamenti con un numero significativo di capi di bestiame. Il primo cittadino ha inoltre annunciato che il 14 maggio si terrà una nuova asta per la struttura, alla quale il Comune intende partecipare. «Vi do la notizia che ho saputo oggi: il 14 maggio ci sarà un’altra asta dove il Comune parteciperà», ha spiegato Parcaroli, sottolineando però che l’eventuale acquisizione dell’immobile rappresenta solo una parte del problema. «Il problema importante sarà la gestione», ha detto, evidenziando come l’attuale gestore, la società Cozoma, abbia manifestato l’intenzione di interrompere l’attività, a partire dal 31 marzo, con conseguente ansia degli allevatori. Secondo quanto illustrato dal sindaco, la decisione sarebbe legata soprattutto ai costi sempre più pesanti dovuti all’obsolescenza della struttura. Gli impianti di refrigerazione, insieme alle spese per energia, gas ed elettricità, incidono fortemente sul bilancio. «Parliamo di un bilancio che ha una perdita di 50, 60, 70 mila euro l’anno», ha spiegato Parcaroli, indicando come gran parte delle spese sia legata proprio ai frigoriferi e ai consumi energetici. Una possibile soluzione, secondo il sindaco, potrebbe essere una ristrutturazione dell’impianto con tecnologie più moderne. «Una ristrutturazione dell’edificio più congrua al mercato di oggi, con pannelli fotovoltaici e frigoriferi diversi, con una nuova gestione, farebbe calare molto queste spese», ha affermato. Tuttavia il problema riguarda anche la diminuzione del numero di capi macellati rispetto al passato. Il mattatoio era stato progettato per gestire un afflusso molto più consistente di bovini, ma negli anni la situazione è cambiata anche a seguito del fallimento di Bovin Marche che portava numerosi capi nella struttura. Oggi, secondo i dati illustrati dal sindaco, si macellano circa quaranta bovini a settimana, mentre per raggiungere il punto di pareggio economico ne servirebbero di più. «Per arrivare a un punto di pareggio, per me potrebbe essere intorno ai sessanta capi», ha spiegato Parcaroli, aggiungendo che per questo motivo sarà fondamentale il coinvolgimento degli altri comuni del territorio. «Chiederò ai sindaci: voi avete queste unità di capi nei vostri comuni, con questi imprenditori agricoli, che facciamo? Dobbiamo lavorare tutti insieme per salvarlo», ha detto. Sulla questione è intervenuta anche la sindaca di Corridonia Giuliana Giampaoli, che ha ricordato come il suo comune abbia già vissuto una vicenda simile in passato, quando il mattatoio locale venne chiuso dopo una serie di difficoltà. «È un tema molto complesso, è una infrastruttura sicuramente strategica e fondamentale per i nostri territori», ha dichiarato Giampaoli, sottolineando come nelle aree interne siano presenti molti allevatori e produzioni di qualità. «La qualità è elevata e quindi anche dal punto di vista dei consumatori va tutelata», ha aggiunto, spiegando che l’obiettivo dell’incontro è proprio quello di chiarire quali prospettive possano aprirsi per il futuro della struttura. Anche il sindaco di Treia Franco Capponi ha evidenziato il valore di un mattatoio pubblico, definendolo «un presidio di qualità e di benessere per la popolazione», perché consente controlli più puntuali sugli alimenti e sulla filiera produttiva. Allo stesso tempo ha invitato a guardare anche a possibili soluzioni per il futuro, suggerendo di valutare la realizzazione di un impianto più moderno e proporzionato alle esigenze attuali. «Bisognerebbe probabilmente pensare di realizzare una struttura più adeguata, di minor dimensione e più efficiente», ha spiegato, in modo da ridurre i costi di gestione che oggi risultano molto elevati. Il confronto tra i sindaci del territorio proseguirà nelle prossime settimane con l’obiettivo di arrivare preparati alla scadenza dell’asta del 14 maggio e individuare una strategia condivisa per garantire la continuità di un servizio ritenuto fondamentale per gli allevatori e per l’intera filiera agroalimentare locale.

12/03/2026 18:00
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