"Viviamo Civitanova" replica a Ciarapica: "Nessuna polemica, ma pretendiamo rispetto per i nostri 300 soci"
In merito alle recenti notizie sulla stagione turistica 2026, Viviamo Civitanova APS interviene con una precisazione ufficiale firmata da Barbara Bastianelli, vice presidente, a nome del Direttivo e della maggioranza dei soci: “Questa precisazione non nasce dalla volontà di replicare a dichiarazioni o alimentare polemiche, ma dal rispetto verso i cittadini e verso i soci della nostra associazione, che leggono gli articoli e meritano una ricostruzione corretta dei fatti”, si legge nel comunicato.
Secondo quanto riportato, tutto è nato da un articolo pubblicato da una testata giornalistica online, che parla esplicitamente di “tavolo tecnico” sulla stagione turistica 2026. “Né Viviamo Civitanova APS né la nostra presidente hanno scritto quell’articolo o utilizzato impropriamente questa definizione”, sottolinea Bastianelli.
Il comunicato precisa che, in caso di fraintendimento sulla natura dell’incontro, “questo non può essere attribuito alla nostra associazione o alla sua presidente, ma alla comunicazione che è stata fornita alla stampa”. Sulla base di quanto riportato dagli organi di informazione, viene evidenziata la mancanza di un coinvolgimento più ampio delle associazioni cittadine nel confronto sui temi del turismo.
“È bene precisarlo, questa osservazione non è stata avanzata solo da Viviamo Civitanova APS, ma anche da operatori storici del settore turistico, da anni attivi nel comparto”, si legge nel comunicato. L’associazione tiene inoltre a chiarire che “non si tratta dell’esclusione di una singola persona o di una posizione individuale. L’assenza dal confronto riguarda un’associazione composta da circa 300 iscritti tra cittadini, commercianti, residenti e professionisti, che vivono quotidianamente Civitanova e contribuiscono in modo concreto alla sua economia e alla sua vita sociale”.
Il Direttivo, interpretando il sentire della maggioranza dei soci, ricorda che “la nostra presidente ha sempre portato rispetto alle istituzioni, prima come cittadina, poi come Assessore al Turismo e oggi nel suo ruolo associativo. Le deleghe le sono state tolte per una scelta politica che rientra nelle prerogative del sindaco, ma questo non cancella il percorso istituzionale né il diritto–dovere di continuare a contribuire al dibattito pubblico sui temi strategici per la città”.
Il comunicato segnala inoltre il disagio dei soci per rappresentazioni che potrebbero descrivere l’associazione come “un insieme di persone manovrabili o prive di autonomia di pensiero. Un’idea che offende i nostri iscritti, cittadini liberi e consapevoli, e che non rispecchia né lo spirito né il funzionamento della nostra comunità associativa”.
Viene poi sottolineato che “il rispetto istituzionale non è a senso unico: esso implica anche attenzione e considerazione verso i cittadini e verso le realtà associative che li rappresentano. In questo caso, il mancato coinvolgimento non riguarda una persona, ma una comunità di circa 300 iscritti, cittadini liberi e pensanti, che chiedono solo ascolto e confronto”.
Il comunicato prosegue: “Il rispetto per le istituzioni non coincide con il silenzio e il confronto non può essere subordinato all’assenza di critiche. Il confronto, quando è basato sui contenuti e sull’interesse collettivo, è uno strumento di crescita per Civitanova. Viviamo Civitanova APS non chiede privilegi né scorciatoie, ma un dialogo serio, trasparente e pluralista, nell’interesse esclusivo della città”.
Il Direttivo conclude ribadendo il sostegno a Manola Gironacci: “Sosteniamo la nostra presidente e ne condividiamo l’operato, le modalità e lo spirito con cui porta avanti questo impegno. Continueremo, insieme, a portare idee, proposte e contributi con responsabilità e rispetto istituzionale, come abbiamo sempre fatto”.

cielo coperto (MC)
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