Rosella Sensi scrive a Meloni: "Tutele speciali solo ad Accumoli, Amatrice e Arquata. No a cittadini di Serie B"
Le ultime misure introdotte dal Governo per i territori colpiti dal terremoto del 2016 riaccendono il dibattito all'interno del cratere. Di fronte a quello che dall'amministrazione di Visso viene definito un "silenzio assordante", il sindaco Rosella Sensi ha deciso di far sentire la propria voce, inviando una lettera ufficiale al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al commissario straordinario Guido Castelli e al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.
Al centro della contestazione c'è il recente provvedimento che prevede interventi specifici, la stabilizzazione del personale e la proroga della Zona Franca Urbana per tre soli Comuni: Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto. Pur ribadendo il massimo rispetto per tre comunità così duramente colpite e per le loro vittime, da Visso si solleva un grido d'allarme per l'intera area sismica: se il terremoto ha distrutto le case, il tempo rischia di distruggere la comunità, ed è necessario estendere gli stessi interventi a tutto il cratere.
Nella sua missiva ai vertici istituzionali, la prima cittadina ha voluto sottolineare la sofferenza di un territorio che non può essere diviso: "Oggi non possa più esistere una distinzione tra cittadini di serie A e cittadini di serie B. Il dolore non può essere graduato", osserva Rosella Sensi. "La sofferenza non può essere misurata esclusivamente sulla base del numero delle vittime registrate il giorno del sisma, perché in questi dieci anni migliaia di persone hanno continuato a pagare un prezzo altissimo in termini di qualità della vita, lavoro, salute, relazioni sociali e prospettive future".
La prima cittadina esprime forte preoccupazione per la disparità di trattamento riservata sia ai lavoratori della ricostruzione che alle attività economiche: "Apprendo che il provvedimento tutela il personale impiegato nei tre Comuni sopracitati. Mi domando, però, quale sarà il destino delle migliaia di lavoratori che, in tutti gli altri Comuni colpiti dal sisma, da quasi dieci anni garantiscono con competenza e dedizione il funzionamento degli uffici".
Allo stesso modo, il sindaco critica la gestione della Zona Franca Urbana, la cui proroga selettiva "rischia di creare un’ingiustificata disparità proprio nel momento in cui sarebbe necessario rafforzare la coesione dell’intero territorio. La ricostruzione immateriale non può realizzarsi attraverso misure che finiscono per dividere territori accomunati dalla stessa tragedia".
Richiamando anche le recenti denunce dell'Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, Monsignor Francesco Massara, sul forte incremento del disagio psicologico e sul ricorso agli antidepressivi nelle aree terremotate, la Sensi ribadisce che la precarietà del territorio va ben oltre le macerie materiali.
La lettera si conclude con un appello all'unità e al rispetto dei principi fondamentali: "Questa non vuole essere una contrapposizione tra territori né, tantomeno, una guerra tra poveri. Al contrario, è un appello affinché nessuna comunità venga lasciata indietro", dichiara il sindaco di Visso. "Il diritto di tornare a vivere nel proprio Comune, nella propria casa, con servizi adeguati, opportunità di lavoro e condizioni di normalità, appartiene a tutti i cittadini del cratere e non solo, senza alcuna distinzione. Da Sindaco ho il dovere di difendere il principio costituzionale dell’uguaglianza tra i cittadini, affinché vengano individuate misure capaci di garantire pari dignità e pari opportunità a tutti", conclude Sensi.
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