Referendum, Camera Penale Macerata: "Il risultato si rispetta, ma il cambiamento resta necessario”
Dopo l’esito del referendum costituzionale, che ha visto prevalere il No, interviene la Camera Penale di Macerata, che nel corso della campagna referendaria si era schierata convintamente per il Sì.
“Il voto dei cittadini merita sempre ascolto e rispetto, anche quando non coincide con la posizione che abbiamo sostenuto con convinzione e grande impegno”, si legge nella nota diffusa dall’associazione forense.
Pur prendendo atto del risultato, l’attenzione è ora rivolta al futuro, senza dimenticare il lavoro svolto durante la campagna: “Dobbiamo ora guardare al futuro, non prima di aver ringraziato coloro che hanno dedicato, in modo appassionato e disinteressato, le loro energie e il loro impegno a questa storica battaglia dell’avvocatura penale”.
Un dato particolarmente significativo riguarda il territorio: nella provincia di Macerata il Sì ha raggiunto il 50,62%, trainato soprattutto dal consenso nei piccoli centri e in controtendenza rispetto al quadro regionale e del Centro-Sud. “Un risultato che premia uno sforzo capillare e costante, che ci ha visti presenti in moltissimi Comuni del Maceratese, in un confronto diretto con gli elettori e con le comunità locali”.
La Camera Penale rivolge un ringraziamento ai propri iscritti, protagonisti di una campagna intensa: “Ci hanno accompagnato con il loro caloroso sostegno, incontrando instancabilmente gli elettori e offrendo un contributo tecnico sui temi della riforma”.
Nonostante la complessità dei contenuti, il confronto pubblico si è svolto in un clima costruttivo: “Riteniamo particolarmente significativo che i confronti si siano svolti, anche con i sostenitori del No, in un clima di correttezza e reciproco rispetto”.
Un riconoscimento viene espresso anche al mondo accademico, con momenti di dialogo all’Università degli Studi di Macerata e all’Università degli Studi di Camerino, oltre che alle forze politiche che hanno ospitato il dibattito.
Nonostante la sconfitta referendaria, resta forte il senso di unità dell’avvocatura: “Resta un patrimonio di valori condivisi, che ha acquisito forza attraverso una ritrovata unità, capace di mettersi in gioco per sostenere i valori costituzionali della libertà, del diritto di difesa e del processo equo e giusto”.
Lo sguardo è ora rivolto al futuro: “Il nostro impegno sarà quello di non disperdere questi valori, per radunare forze e componenti della società che condividono la volontà di cambiamento”.
(Nella foto l'avvocato Donato Attanasio, presidente della Camera penale di Macerata)

nubi sparse (MC)
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