Provinciali, il "terzo polo" non cede: "Gentilucci e Romoli distanti, pronti a un nostro candidato"
Il gruppo consiliare "Provincia al Centro", guidato dal trio Paolo Teodori, Claudio Carbonari e Mauro Sclavi, rompe gli indugi dopo i faccia a faccia con i due pretendenti principali per la presidenza della Provincia di Macerata, Alessandro Gentilucci e Mauro Romoli. Il verdetto è senza appello: "Allo stato non esistono convergenze con nessuna delle due posizioni".
I tre esponenti centristi hanno voluto mettere subito le cose in chiaro, spiegando di aver incontrato entrambi gli sfidanti per rappresentare "la necessità che il nuovo Presidente affronti con capacità e senza indugio i problemi che gravano sulla gestione della Provincia". Nel mirino del gruppo ci sono i dossier più scottanti del territorio: "Acqua, rifiuti, edilizia scolastica e gestione ufficio Ambiente". Settori vitali per i quali, secondo il gruppo, i "riflessi negativi della cattiva gestione investono prima di tutto i cittadini del territorio".
La distanza tra le parti sembra incolmabile. Teodori, Carbonari e Sclavi sono stati categorici nel definire le attuali proposte in campo come inadeguate rispetto alle sfide future: "Entrambe le posizioni, per motivi differenti, appaiono distanti da quanto reclamato dal nostro gruppo".
Un rifiuto che non nasce da pretese di potere, come tengono a precisare i consiglieri: "Si ribadisce con forza che il gruppo non ha richiesto e non richiede nulla per sé". L'obiettivo dichiarato resta esclusivamente "la cura del territorio provinciale, da troppo tempo in balìa di inerzia ed interessi particolari". Proprio su questo punto, i rappresentanti di "Provincia al Centro" lanciano il monito più duro: "Per la cura del territorio non si intende scendere a compromessi".
Il mancato accordo apre le porte a un possibile rimescolamento delle carte. Senza una sintesi all'orizzonte, il gruppo ha deciso di chiamarsi fuori dai blocchi di Gentilucci e Romoli: "Per tali ragioni, non si intende aderire a nessuna di queste posizioni". La mossa finale, però, è quella che preoccupa di più i quartier generali dei candidati: il gruppo si è ufficialmente "riservato in ogni caso di presentare un proprio candidato".

nubi sparse (MC)
Stampa
PDF
