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Politica Macerata

Nasce la lista 'L'Altra Macerata' di Michele Lattanzi e Alessandro Savi: "Saremo la sinistra del centrosinistra"

Nasce la lista 'L'Altra Macerata' di Michele Lattanzi e Alessandro Savi: "Saremo la sinistra del centrosinistra"

Michele Lattanzi (già assessore ed ex consigliere comunale) e Alessandro Savi (già assessore provinciale ed ex consigliere comunale) si fanno promotori della lista civica "L'altra Macerata", che ha scelto come slogan identificativo "La sinistra del centrosinistra".

"La denominazione del movimento ricalca fedelmente altre esperienze civiche sorte in ambito nazionale e allude a un'alterità sostanziale, a una diversità di quella sinistra con radici ben salde nella storia, in netta contrapposizione al 'nuovismo' effimero che sovente connota il mondo delle liste civiche. Il simbolo, che vede l'Arena Sferisterio in primo piano, offre un richiamo diretto all'identità urbana, mentre la stella a cinque punte che lo sovrasta rappresenta, mutuando l'iconografia storica della sinistra, l'unità dei lavoratori (simboleggiata dalle cinque dita della mano) e l’internazionalismo (i cinque continenti)", sottolineano Lattanzi e Savi.

"La lista è in fase di ultimazione, tra i candidati figureranno alcuni compagni e compagne già protagonisti della passata esperienza nel PdCI, unitamente a numerosi volti nuovi del panorama politico maceratese. Abbiamo inteso edificare un soggetto che fosse al contempo legato al passato, alla nostra storia, ma permeabile alle nuove e diverse istanze della società - evidenziano i promotori - e per questa ragione abbiamo optato per la veste della lista civica. Auspichiamo di istituire un luogo stabile di discussione e di confronto politico cittadino, un movimento che non si esaurisca, come purtroppo sovente accade, con la scadenza elettorale, ma che, al contrario, sappia resistere nel tempo e consolidarsi progressivamente".

"Come suggerisce lo stesso slogan, L'Altra Macerata ambisce a essere uno dei riferimenti delle forze democratiche e antifasciste cittadine: operiamo affinché non vi siano divisioni e per fare in modo che si possa giungere massimamente uniti su base programmatica alle elezioni della prossima primavera - rivendicano Lattanzi e Savi -. Siamo consapevoli sia delle difficoltà interne, sia delle sfide che la competizione contro la destra maceratese necessariamente comporta, ma, nel contempo, abbiamo la certezza che la cittadinanza abbia perfettamente compreso l’insipienza della maggioranza al governo. Una maggioranza che si può battere, oggi più che in passato, data la sua conclamata litigiosità interna e le troppe promesse disattese".

Tra i punti programmatici, L'Altra Macerata pone al centro i servizi sociali e alla persona, "un settore da rilanciare con urgenza considerata la morsa della crisi economica e l’acuirsi del disagio: pensiamo di proporre alla coalizione un’idea forte rivolta principalmente alla popolazione anziana, una sorta di 118 sociale in grado di mettere in rete ciò che già esiste ed implementarlo il più possibile", promettono Savi e Lattanzi. 

"Vogliamo una Macerata dove nessuno sia lasciato indietro - aggiungono i promotori -. Per questo, intendiamo sostenere concretamente chi vive momenti di difficoltà economica attraverso l'introduzione di un reddito minimo comunale e il potenziamento dei contributi per l'affitto, garantendo il diritto fondamentale all'abitare. La nostra attenzione si rivolge con forza alle nuove generazioni e ai lavoratori: immaginiamo una città viva, quartiere per quartiere, grazie alla creazione di centri di aggregazione giovanile diffusi su tutto il territorio. La salute e lo sport devono essere diritti accessibili, non privilegi: per questo applicheremo tariffe agevolate per l'accesso alle piscine comunali, dedicate a minori, giovani e lavoratori con Isee basso".

"Il Comune deve farsi garante di un lavoro giusto. Proponiamo che il salario minimo garantito diventi un requisito imprescindibile per qualsiasi azienda voglia collaborare con l'amministrazione: non ci saranno più bandi, gare o appalti comunali che non rispettino la dignità retributiva dei lavoratori. Infine, vogliamo cambiare il modo in cui si prendono le decisioni. Il futuro di Macerata non verrà scritto chiusi nei palazzi, ma attraverso consultazioni dal basso sistematiche. Le grandi scelte amministrative saranno il frutto di un dialogo costante con i residenti, perché la politica torni a essere uno strumento al servizio dei bisogni reali della nostra gente", concludono Lattanzi e Savi.

 

 

 

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