Macerata, trasferimento del Galilei. Castiglioni a Tittarelli: “Unica soluzione possibile, lavori non rinviabili”
Il dibattito sull’edilizia scolastica a Macerata si accende dopo le dichiarazioni del candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli. A replicare con fermezza è Pierfrancesco Castiglioni (FDI), consigliere con delega all’edilizia scolastica ed ex dirigente del Liceo Scientifico per quasi dieci anni.
Secondo Castiglioni, l’intervento di Tittarelli “appare più come uno sfogo elettoralistico che un’analisi concreta delle problematiche”, soprattutto considerando la complessità legata all’adeguamento sismico degli edifici scolastici.
Il consigliere respinge in particolare le accuse di scarsa programmazione: "La Provincia, sottolinea, ha già dimostrato capacità di intervento in situazioni analoghe, come nel caso del Liceo Artistico, e da mesi lavora in sinergia con Comune e dirigenza del Liceo Galilei per individuare soluzioni adeguate".
Al centro della polemica c’è il trasferimento temporaneo della sede di via Manzoni, che per l’anno scolastico 2026/27 sarà distribuita tra l’ex Mestica e i locali dei Salesiani. Una scelta obbligata, spiega Castiglioni, a causa dell’elevato numero di studenti e della mancanza di spazi sufficienti in un’unica struttura.
“I lavori di adeguamento sismico non sono rinviabili – evidenzia – pena la perdita dei finanziamenti. In queste condizioni, la suddivisione su più sedi rappresenta l’unica soluzione praticabile”.
Il piano, aggiunge, è frutto di un confronto costante con la dirigenza scolastica e mira a ridurre al minimo i disagi: parte delle classi sarà ospitata ai Salesiani, mentre la segreteria verrà trasferita al Palazzo degli Studi, dove il Galilei è già presente con alcune classi. Nel frattempo, il ritorno del Liceo Artistico Cantalamessa nella sede di via Cioci libererà gli spazi dell’ex Mestica, destinati allo Scientifico.
Castiglioni rivendica il lavoro di collaborazione tra enti e istituzioni, sottolineando come l’organizzazione sia stata costruita tenendo conto delle esigenze didattiche e logistiche della scuola. “Mi chiedo quale alternativa concreta avrebbe proposto Tittarelli in una situazione simile”, afferma.
Il consigliere riconosce che i disagi non mancheranno, ma li definisce inevitabili in una fase in cui la città è ancora interessata da numerosi cantieri post-sisma e dalla carenza di spazi disponibili. Tra le ipotesi sul tavolo resta quella di concentrare lo Scientifico nel centro storico, ma al momento manca un consenso unanime, anche all’interno dello stesso istituto.
Infine, Castiglioni amplia lo sguardo alle responsabilità del passato: “Il fatto che il Liceo Scientifico non abbia ancora una sede unica è il risultato di una mancata programmazione che risale ad almeno vent’anni fa”. E ricorda come, circa trent’anni fa, alcune classi fossero costrette a fare lezione persino in un appartamento privato.

nubi sparse (MC)
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