Macerata, bike sharing fantasma: spuntano bici di cartone nelle stazioni vuote. "Spreco di risorse pubbliche"
MACERATA – Biciclette di cartone al posto di quelle vere. È l’immagine scelta dal gruppo Strada Comune, che sostiene il candidato sindaco Gianluca Tittarelli, per riportare l’attenzione sul bike sharing cittadino mai entrato in funzione: sagome simboliche collocate negli stalli vuoti per denunciare un servizio annunciato ma, di fatto, assente.
Al centro della polemica ci sono le cinque stazioni realizzate con fondi europei e inaugurate nel 2021, durante l’amministrazione del sindaco Sandro Parcaroli. Secondo quanto segnalato dal gruppo, le strutture non sono mai state attivate: “Cinque stazioni realizzate, nessuna bicicletta disponibile e nessun servizio operativo”, affermano, evidenziando anche “l’assenza di manutenzione e controllo”.

Le biciclette di cartone rappresentano, nelle parole dei promotori, “un gesto simbolico, ironico ma politico”, volto a rendere visibile quella che definiscono “un’infrastruttura fantasma”. Una protesta che punta a riaccendere il dibattito sul tema della mobilità sostenibile in città.
Nel comunicato diffuso, Strada Comune parla di “uno spazio nato per la mobilità sostenibile trasformato in un segno di abbandono e spreco di risorse pubbliche” e aggiunge: “Se le bici non sono mai arrivate, almeno queste servono a mostrare il problema”.
Oltre alla critica, vengono avanzate alcune proposte: un piano organico per la mobilità ciclabile, la riattivazione o riconversione delle stazioni esistenti e maggiore trasparenza sull’utilizzo dei fondi europei. Tra le richieste anche l’apertura di un confronto con cittadini, studenti e associazioni.


cielo sereno (MC)
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