Civitanova, il centrosinistra contro Troiani: no alla ricandidatura dopo la sfiducia in Consiglio
Il coordinamento di centrosinistra interviene duramente nel dibattito politico di Civitanova Marche, prendendo posizione sulla possibile ricandidatura di Troiani alla Presidenza del Consiglio comunale dopo la sfiducia.
“L’ipotesi surreale e sfrontata della eventuale ricandidatura di Troiani alla Presidenza del Consiglio comunale di Civitanova, dopo che il Consiglio stesso lo ha sfiduciato esprimendo il sentimento e la volontà di gran parte della cittadinanza, è la prova che la politica delle poltrone e del mantenimento del potere a tutti i costi si sta aggravando nell’ambito del centro-destra. Già il sindaco Ciarapica, confermando di non avere né la saggezza del buon amministratore né il senso del limite, aveva provato in una intervista a insistere su questa strada. Ma ora preoccupa che a ventilare questo sfregio alla volontà di Civitanova sia il Presidente del Consiglio Regionale, Gianluca Pasqui (Forza Italia), mostrando così di intendere il ruolo del governo nelle istituzioni non come servizio, ma come predominio senza riguardo per i cittadini, per l’autonomia dei Consigli Comunali e per i livelli minimi dell’etica pubblica”.
Il coordinamento del centrosinistra mette l’accento sui temi centrali della vicenda politica di Civitanova Marche, dalla sfiducia a Troiani alla crisi del centro-destra, fino al ruolo delle istituzioni e al rispetto della volontà dei cittadini, richiamando la necessità di una Presidenza del Consiglio comunale credibile e imparziale.
“Pasqui si illude di risolvere tutto con una nuova votazione, con un centro-destra radicalmente diviso che per magia dovrebbe ricompattarsi. In tal modo, tra l’altro, si metterebbe in una luce ancora peggiore lo stesso Troiani, che dopo lo smacco subìto, dovrebbe ricomparire come se nulla fosse, dimostrando un attaccamento senza ritegno alla poltrona.
Si conferma così che in questa parte dello schieramento politico prevale quella logica di potere che diventa prepotenza e che ha brillato soprattutto per il favore all'investimento selvaggio nell'urbanistica, senza nessun tipo di pianificazione. Il tutto a discapito della città e della maggioranza dei cittadini di ogni estrazione politica. Invece - e Pasqui se ne faccia una ragione - a Civitanova si è affermata la volontà trasversale agli schieramenti politici di avere finalmente una Presidenza del Consiglio comunale credibile, imparziale e adeguata a garantire democraticamente i lavori del Consiglio stesso”.

cielo coperto (MC)
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