Il Teatro Lauro Rossi si è trasformato in un luogo vivo, vibrante, attraversato da idee e visioni. La prima tappa di "Restare, Partire, Tornare – Il roadshow" ha inaugurato a Macerata un percorso che attraverserà l’intero Appennino centrale, portando nei territori colpiti dal sisma del 2016 un movimento di nuova energia capace di trasformare la fragilità in forza e la distanza in valore. Non un convegno, non un evento istituzionale tradizionale, ma un laboratorio di futuro che per tre ore ha reso giovani imprenditrici e imprenditori, studenti, content creator e abitanti dei territori protagonisti di un nuovo racconto collettivo.
L’iniziativa, parte del progetto “Ripartiamo Insieme – area del Cratere 2016” promosso dal Commissario di Governo per la Ricostruzione e Riparazione Sisma 2016 insieme al Ministro per lo sport e i giovani attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, nasce in continuità con il Festival della Restanza e della Tornanza che lo scorso giugno ha riunito oltre 2500 persone a Colli del Tronto (leggi qui ). Quella prima esperienza ha messo in moto domande, energie e visioni che oggi il roadshow porta in movimento, attraversando i 138 comuni del cratere con sette tappe in quattro regioni.
Ad aprire ufficialmente il pomeriggio è stato il Commissario Straordinario per la Ricostruzione e Riparazione Sisma 2016, Guido Castelli, che ha ricordato come ricostruzione materiale e ricostruzione sociale procedano insieme: "Ci sono due scommesse che ci stanno a cuore: ricostruire le case e contrastare lo spopolamento. In entrambi i casi è fondamentale il ruolo dei giovani e delle comunità. Dal Festival della Restanza e della Tornanza di giugno a questo roadshow, la nostra missione di riparazione sociale ed economica si fa sempre più concreta. Vogliamo che fare impresa nel cratere non sia una scelta eroica, ma un’opportunità reale, anche per chi vuole innovare. I dati ci danno ragione: tra il 2022 e il 2024 i nuovi posti di lavoro nell’area del cratere sono aumentati del 12,4%. La ricostruzione sbloccata, i progetti di NextAppennino, i bandi per l’autoimprenditorialità giovanile che stiamo preparando: tutto questo non è retorica, è metodo. È strategia. È una visione di rilancio economico che permette ai giovani di non andar via e alle imprese di tornare ad essere fiorenti. Il resto viene da sé".
A portare i saluti della città è stata la Vicesindaco di Macerata, Francesca D’Alessandro insieme al Rettore dell'Università di Macerata John Francis McCourt che hanno sottolineato come l’Università e l’Accademia rappresentino un motore fondamentale per un ecosistema territoriale vivo, fertile, capace di trattenere talenti e generare nuove imprese. Il pomeriggio, condotto dal giornalista Marco Carrara, è stato attraversato da racconti di restanza, ritorno e innovazione.
Sul palco si sono avvicendate storie che mostrano come nei borghi dell’Appennino centrale stiano nascendo progetti che guardano al futuro senza dimenticare le radici, dalle esperienze creative di chi scommette sulla cultura alla vitalità di chi trasforma il racconto digitale del cibo in una professione, fino ai modelli imprenditoriali che coniugano artigianalità e inclusione o che rivoluzionano settori tradizionali attraverso l’economia circolare. Sono voci che testimoniano come l’Appennino non sia margine, ma un centro pulsante di creatività, dove la distanza dalle grandi città diventa spazio per innovare.
Accanto a loro, due giovani rappresentanti di NextGen Macerata hanno dimostrato come la cittadinanza attiva possa nascere dal basso, trasformando una semplice intuizione in un’associazione che oggi coinvolge centinaia di ragazze e ragazzi del territorio. Le sonorità indierock del cantautore marchigiano Claudio Caponetti hanno accompagnato la giornata, intrecciando musica e partecipazione e creando un filo emotivo tra un intervento e l’altro.
La chiusura è stata affidata allo speech intenso e sincero di Angelo Mellone, Direttore Intrattenimento Day Time della Rai, che attraverso il racconto del proprio percorso ha mostrato come i “non posso” possano diventare opportunità e come sia possibile raggiungere traguardi importanti senza recidere il legame con le proprie origini.
Una delle parti più significative della giornata è stata la partecipazione attiva degli studenti degli istituti del territorio, che non hanno semplicemente gremito il teatro ma hanno contribuito a una grande SWOT Analysis collettiva. Attraverso strumenti digitali interattivi, hanno mappato punti di forza, debolezze, opportunità e criticità del contesto locale, discutendo di connettività digitale, agricoltura 4.0, turismo esperienziale, sostenibilità e nuove forme di imprenditorialità.
È stato un momento in cui amministratori e giovani si sono incontrati in uno spazio di ascolto reciproco, testimoniando che la ricostruzione non riguarda solo edifici, ma la capacità di progettare insieme un nuovo modello di sviluppo.
Quando le luci del teatro si sono spente e la musica ha iniziato a dissolversi, ciò che è rimasto è stata la consapevolezza condivisa che l’Appennino centrale può essere un laboratorio nazionale di innovazione sociale, un esempio per tutte le aree interne italiane.
Qui, dove il 70% del territorio è bosco, il 25% è destinato a attività economiche e il 5% è urbanizzato, dove lo spopolamento sembrava un destino inevitabile, stanno crescendo opportunità nuove, sostenibili e radicate. E i giovani, ancora una volta, hanno dimostrato di non essere il futuro: sono il presente che sta già accadendo.
Tutte le informazioni sul progetto e sul calendario completo del roadshow sono disponibili su: https://restanzaetornanzafestival.it/
MACERATA - Inizia sabato 22 dicembre la XXIV edizione del Licenze Poetiche Festival, il più longevo meeting dedicato all’arte della poesia nella regione Marche. L’evento si protrarrà tra letture, presentazioni di libri e incontri tematici fino al 16 dicembre. I temi principali che verranno toccati in questa edizione del 2025 sono quelli del “ricordo”, delle “radici” e per la sezione internazionale, tradizionale peculiarità del Festival, quello della poesia in lingua araba.
Si comincia sabato alle ore 18 alla Biblioteca della poesia di via Costa, 10 con tre importanti autori marchigiani: la vincitrice di Bologna in lettere, la pesarese Michela Gorini, la maceratese Elisa Des Dorides e l’ottimo Marco Di Pasquale, maceratese di adozione ma con solide radici nel sud delle Marche. Domenica pomeriggio sempre alla Biblioteca della Poesia, vero piccolo centro culturale e base per tanti incontri, verrà presentato in collaborazione con Emergency Macerata il libro “Il loro grido è la mia voce – poesie da Gaza”, un’antologia di poeti gazawi contemporanei, due dei quali deceduti durante l’attuale conflitto e uno (Haidar al-Ghazali) in procinto di arrivare a Macerata per frequentare i corsi dell’Univerità.
A presentare il libro sarà Mario Soldaini, uno dei curatori e i testi verranno letti da Kalthoum Ben Soltane e da Raffaella Baratta. Parte dei proventi derivati dalle vendite andranno ad Emergency per sostenere le sue attività di assistenza sanitaria nella Striscia di Gaza.
Mercoledi 26 novembre inizierà una serie di quattro incontri, tutti alla Biblioteca della Poesia, durante i quali alcuni tra poete, poeti e intellettuali contemporanei racconteranno dei grandi autori del ‘900. Si parte con Renata Morresi, docente dell’Università di Padova che racconterà Anna Malfaiera, si proseguirà martedi 2 dicembre con Filippo Davoli che racconterà Remo Pagnanelli e poi ancora Reinhard Sauer che parlerà di Luigi Di Ruscio (10 dicembre) e infine Luigi Socci che martedi 16 illustrerà vita e poesia di Franco Scataglini.
Il Festival nel frattempo si concentrerà nei week end a partire da quello del 29 e 30 novembre. In particolare il 29 di nuovo alla Biblioteca della poesia verrà presentata la rivista indipendente di poesia e cultura NiedernGasse. Un progetto di altissimo valore innovativo diretta da Paola Silvia Dolci. Il 30 ci si sposterà alla Libreria Catap, in piazza Mazzini a Macerata per un evento in memoria del poeta e ricercatore Pietro Polverini. L’incontro, intitolato “La nostra villeggiatura celeste” avrà come relatori Virgilio Gobbi Garbuglia, Renata Morresi, Francesco Ottonello, Simone Ruggieri e Edoardo Manuel Salvioni.
Dicembre si aprirà nel segno della poesia internazionale con la poetessa afghana Shamim Frotan che il 6 dicembre di nuovo alla Biblioteca della Poesia dialogherà con il sociologo Tullio Bugari. Ultimo evento da segnalare, la trasferta del Festival al museo De Minicis di Petriolo sabato 13 dicembre per un altro incontro tra arte e poesia con i nuovi libri di Dorinda Di Prossimo, già vincitrice del Premio Poesia di Strada; di Mauro Barbetti, già vincitore del premio Pagliarani e di Giusy Trippeta.
Andrà in scena domenica 23 novembre, alle ore 17.15, l’evento voluto dal Consiglio Delle Donne di Macerata e patrocinato dall’assessorato alle politiche sociali e alle pari opportunità.
"Non una di più, non una di meno" si svolgerà presso il Teatro della Filarmonica che registra già da qualche giorno il sold-out. Lo spettacolo è ideato dall’associazione culturale +Artisti APS e prende spunto dalla storia vera di Giuseppina Gazzella, presidente dell’associazione: “Davvero è una grande soddisfazione per me vedere quanta risposta c’è intorno a questo evento - dice Gazzella -. Da maceratese non posso non ringraziare Lorella Benedetti, presidente del Consiglio delle Donne, e tutto il direttivo per aver fortemente voluto Non una di più non una di meno, e il vicesindaco e assessore alle politiche sociali Francesca D’Alessandro, che da subito ha sposato la nostra causa".
Un evento questo realizzato anche grazie al sostegno della Commissione delle Pari Opportunità della Regione Marche, che ha patrocinato l’evento, e alla Società Filarmonico Drammatica di Macerata, che aprirà le porte a “Non una di più, non una di meno”.
Sul palco dieci artisti d’eccezione: Eddy Giunchi alla chitarra elettrice, Roberto Maccaroni alla chitarra acustica, Andrea Di Lupidio al basso, Matteo Salvucci alla batteria, accompagnati da Daniela Poli, Giuseppina Gazzella e Matteo Falone alle voci. Ad impreziosire la serata ci saranno anche gli interventi degli attori Sara Sonaglioni e Marco Squarcia. Gli artisti saranno coadiuvati dal reparto tecnico gestito da Heptagon Service.
L’appuntamento è quindi, per quanti hanno prenotato il loro posto, per questa domenica, 23 novembre, alle ore 17.15, presso il Teatro della Filarmonica di Macerata.
Otto band in gara, una giuria di professionisti e due serate dedicate alla musica emergente. Il teatro Don Bosco di Macerata ospiterà, il 22 e 23 novembre, le finali dell’Homeless Fest, storico appuntamento marchigiano dedicato alla musica originale emergente. Dopo le selezioni itineranti che si sono svolte dal vivo nei teatri della provincia di Macerata, a Petriolo e a Pollenza, approdano sul palco della finale otto progetti musicali provenienti da diverse aree del centro Italia: Basaglia Project, Lucida, Subrev, Gruve, Corcolis, DPCM, Passionisti e Lepore.
Le formazioni presenteranno tre brani originali ciascuna, secondo il regolamento consolidato del festival, rimasto invariato rispetto alle passate edizioni. Le esibizioni saranno valutate con un sistema misto: il 75% del punteggio alla giuria tecnica e il 25% al voto del pubblico. La giuria che decreterà il vincitore finale sarà composta da figure di rilievo nel panorama musicale e culturale nazionale.
In questi anni il concorso ha visto susseguirsi in giuria, produttori come Giacomo Fiorenza, Andrea Marmorini, etichette indipendenti quali La Tempesta Dischi, Woodworm Label, La Famosa Etichetta Trovarobato, 42 Records, Dischi Soviet Studio e alcuni importanti artisti come Colombre, Adriano Viterbini, Cesare Petulicchio, Fabio Rondanini, Alberto Cazzola, Andrea Lazslo De Simone, Gionata Mirai, Stefano Pilia, Max Collini, Federico Dragogna, Enrico Molteni, Gabriele Lazzarotti.
Quest’anno l’Homeless Fest potrà contare su : Giorgio Maria Condemi, chitarrista e produttore, già al fianco di Motta, Giovanni Truppi e Marina Rei; Gianluca Polverari, direttore artistico e voce storica di Radio Città Aperta; Colombre, nome d’arte di Giovanni Imparato, apprezzatissimo cantautore il cui utlimo album Luna di Miele, realizzato insieme alla cantante Maria Antonietta, è uscito il 19 settembre 2025 per Bomba Dischi; Matteo Cioci, musicista e “fil rouge” di tutte le passate edizioni del contest,in rappresentanza dell’associazione Homeless.
Il festival radicato nel territorio, nasce come Homeless Rock Fest ed oggi ampliato a ogni forma di espressione musicale, il festival è promosso dall’Associazione Homeless con l’obiettivo di offrire visibilità e opportunità concrete ai giovani artisti. Come da tradizione, ai primi tre artisti classificati verrà assegnato un premio finalizzato alla produzione e promozione di nuova musica originale,grazie alla collaborazione con lo studio di registrazione Homeless Factory e con l’ufficio stampa Peyote Press.
Per la finalissima del 23 novembre si alterneranno sul palco anche dei graditissimi ospiti ed amici del contest. Ad aprire la serata ci sarà Tommy Indaco (ex Tommus_sk8) secondo classificato dello scorso anno. A chiudere la diciannovesima edizione della manifestazione ci penseranno invece i Capabrò, band ormai affermata, che ha calcato il palco del concorso in una delle precedenti edizioni.
Le due serate finali si preannunciano come una vetrina significativa per la scena emergente, confermando l’Homeless Fest come uno degli appuntamenti più longevi e riconosciuti del settore musicale italiano. L’inizio delle due serate è fissato alle ore 21.00. L’ingresso è libero.
Il Comune di Tolentino, in collaborazione con associazioni locali e istituti scolastici, ha presentato il programma di eventi in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre. Gli appuntamenti, promossi dall’Amministrazione con il sindaco Mauro Sclavi e l’assessore Benedetta Lancioni, mirano a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della nonviolenza e del rispetto reciproco
Il ciclo di eventi prende il via sabato 22 novembre, alle ore 21.15, presso il Circolo Cittadino (Palazzo Sangallo), con la presentazione del libro “Donne dell’altro mondo” di Antonella Barina. L'autrice, nota per le sue rubriche sull'universo della solidarietà, racconterà le vicende emblematiche di nove pioniere impegnate in sfide impossibili, dall'Ebola in Liberia alla lotta contro il caporalato in Calabria.
L'evento, organizzato da Auser Il Girasole, vedrà la partecipazione, oltre all’autrice, di Isa Vitaliani De Bellis (presidente Auser), Luca Romagnoli (giornalista) e rappresentanti nazionali e regionali Auser. La serata sarà arricchita da intermezzi musicali a cura dell’Istituto Musicale N. Vaccaj.
Il cuore della ricorrenza sarà martedì 25 novembre con il corteo “Mai più”, promosso dagli studenti degli Istituti Superiori “Filelfo” e “Frau”, con il patrocinio del Comune.
Il raduno è previsto alle ore 8.30 nel cortile dell'Oratorio Bosco. Alle 9.30, un unico grido e mille voci partiranno da piazza Don Bosco attraversando le vie principali della città. Il corteo farà una tappa significativa davanti alla panchina rossa di Viale Benadduci, dove gli studenti ricorderanno con letture e performance il femminicidio di Gentiana. La manifestazione si concluderà in piazza della Libertà alle 12.30 con ulteriori esibizioni musicali e coreografiche, dopo aver esposto i lavori studenteschi nelle vetrine dei commercianti aderenti. L'obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza sui temi della parità di genere e del rispetto reciproco.
Il programma si conclude venerdì 29 novembre al Teatro Vaccaj, alle ore 21.15, con lo spettacolo “Ferocia. Fateci smettere questo spettacolo” di Betta Cianchini, con la regia di Gabriela Eleonori. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Lo spettacolo, parte del progetto "Storie di donne" contro la mattanza quotidiana, porta in scena tre monologhi che intrecciano le vicende di una giovane donna innamorata, una professionista altoborghese e una madre, tutte vittime di violenza domestica. L'autrice sottolinea che le storie sono reali e che spesso, anche quando si denuncia, "qualcosa si inceppa, non va avanti". Con le attrici Genny Ceresani, Barbara Salcocci e Francesca Zenobi, la pièce mira a rafforzare l'impegno e la partecipazione attiva di uomini e donne nella lotta al femminicidio, richiamando anche la recente tragedia che ha colpito la comunità tolentinate.
In occasione della ricorrenza della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, che si celebra il 25 novembre di ogni anno, l’INPS è impegnato attivamente con azioni di sensibilizzazione e servizi a tutela delle donne vittime di abusi e violenze, in rete con le altre istituzioni.
Le significative iniziative promosse riguardano diversi ambiti, tra cui l'apertura di uno "sportello rosa" attivo dalle 10.00 alle 12.00 nella giornata di martedì 25 novembre 2025 presso gli URP delle sedi e l'illuminazione con luci rosse della direzione provinciale INPS in via Dante n.8.
Saranno inoltre affissi manifesti e locandine relativi alla sensabilizzazione sul tema e alla diffusione del numero verde 1522, in conformità con quanto stabilito dalla legge n.160 del 2019, la quale prevede che i cartelli recanti il numero verde di pubblica utilità 1522 per il sostegno alle vittime di violenza e stalking, promosso dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, siano esposti dalle amministrazioni pubbliche, in modo visibile al pubblico e nelle modalità previste, nei locali dove si erogano servizi diretti all'utenza in maniera permanente (non solo nella giornata del 25 novembre).
Tra le iniziative promosse dall'INPS rientra anche la distribuzione dei segnalibri con QRcode per accedere alla "Guida in 8 passi per donne vittime di violenza di genere" e all'Elenco dei centri antiviolenza operativi sul territorio.
Un programma ricco di spettacoli che promette di emozionare, divertire e far riflettere il pubblico di tutte le età, quello della stagione teatrale di Treia, che alzerà il sipario del Teatro Comunale venerdì 28 novembre. Tra commedie brillanti, monologhi intensi e narrazione d’arte, la programmazione offrirà un viaggio nel teatro contemporaneo italiano, con interpreti di grande talento.
A partire dallo spettacolo d’apertura (venerdì 28 novembre) alle 21.15 con “La matematica dell’amore. Radice di 2”, con Edy Angelillo e Michele La Ginestra, tra ricordi e giochi di sessant’anni di vita raccontati con leggerezza, sorrisi e un tocco di dolce amarezza. A ridosso di Natale, sabato 20 dicembre, in scena “Caro Carosello” di e con Clara Costanzo, un tuffo negli anni ’50 che racconta la magia della televisione e dell’iconica trasmissione Carosello. Il nuovo anno si apre sabato 10 gennaio con “Dioggene” con Stefano Fresi, spettacolo sulle crisi personali e sulla scelta di vivere libero come il filosofo Diogene, in una riflessione tra comicità e profondità filosofica.
Segue, sabato 31 gennaio, “Una donna di prim’ordine” di e con Maria Pia Timo, un esilarante solo-show che racconta le mille sfide quotidiane di una donna moderna tra lavoro, famiglia e piccole grandi disavventure domestiche. Il 20 febbraio andrà in scena “Corto circuito – L’inquieto vivere dell’uomo moderno” con Leonardo Manera che, attraverso la comicità, metterà a confronto l’etica e l’estetica nella vita di tutti i giorni. La stagione proseguirà con due commedie brillanti che esplorano le dinamiche sentimentali e relazionali con ironia e leggerezza: “La coppia più sexy d’America” (il 14 marzo) con Francesca Reggiani e Antonio Catania, e “Coppia aperta quasi spalancata” (il 18 aprile) con Chiara Francini e Alessandro Federico.
Non mancano momenti di narrazione e spettacoli per tutta la famiglia: “Quella volta che Raffaello dipinse Michelangelo”, narrazione d’arte a cura di Marco Sciame (il 24 gennaio, con ingresso gratuito) e, il 22 febbraio alle ore 17.00, “Il fanfarone”, commedia dell’arte a cura dell’Accademia Internazionale delle Arti dello Spettacolo di Versailles (biglietto unico a 13 euro per i non abbonati). «La nostra stagione teatrale si conferma un’occasione imperdibile per vivere il teatro dal vivo e un momento imprescindibile per la nostra offerta culturale a qualsiasi età – dichiara l’assessore alla Cultura e vice sindaco David Buschittari – Non mancheranno anche quest’anno le “Domeniche da Favola”, che presenteremo a brevissimo così da proporre un’offerta davvero per tutta la famiglia.
Un ringraziamento particolare vorrei rivolgerlo a Liliana Palmieri, responsabile dell’Ufficio Cultura, per il prezioso lavoro, a Filippo Gigli e Margherita Mearelli per il fondamentale supporto nella realizzazione di questa stagione: il loro impegno ha reso possibile offrire ai cittadini di Treia e ai nostri visitatori un programma teatrale di qualità, capace di valorizzare ulteriormente il gioiello che è il nostro teatro». Per info e abbonamenti è possibile contattare, dalle 9.00 alle 13.00, i numeri 0733/218706-218711 oppure l'indirizzo e-mail ufficio.cultura@tcomune.treia.mc.it.
Una bella partecipazione di pubblico ha salutato il convegno dal titolo “Prevenzione oncologica e alimentazione: scegliere bene per vivere meglio” ospitato al teatro Italia e promosso dall'associazione Help Sos Salute e Famiglia Odv con il patrocinio del Comune di San Severino Marche e dell'Ast di Macerata.
A portare il saluto dell'Amministrazione comunale è stato il sindaco, Rosa Piermattei, che ha sottolineato l'importanza di tali momenti formativi per la comunità: “La salute dei nostri cittadini è la priorità assoluta. Incontri come questo, pensati anzitutto per la prevenzione della popolazione, sono fondamentali per diffondere la consapevolezza che molte malattie possono essere contrastate attraverso scelte quotidiane informate e l'adesione agli screening”.
Il convegno, svoltosi a pochi giorni dalla pubblicazione della quinta edizione del Codice europeo contro il Cancro Ecac 2025, ha visto l'intervento di autorevoli specialisti come la dottoressa Elisa Pelati, dietista e nutrizionista, e il dottor Luca Faloppi, direttore dell’Uosd presso l’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio” di San Severino Marche, il quale ha posto l'accento sul tema della prevenzione: “La prevenzione in oncologia è forse il tema più importante dell'oncologia perché, come sempre, prevenire è meglio che curare. Tutte le strategie che si possono mettere in campo, dalla riduzione dei fattori di rischio all'adesione agli screening oncologici, rappresentano una strategia molto importante che fa guadagnare salute e fa guadagnare vita. La diagnosi precoce è fondamentale nella maggior parte delle patologie oncologiche. Il problema è che l'adesione agli screening non è capillare; le persone vengono invitate ma spesso non c'è un'adesione di massa a questi screening, adesione che dovrebbe essere sicuramente implementata perché sottoporsi a un controllo può effettivamente salvare la vita”.
La dottoressa Elisa Pelati, consigliere dei dietisti della Regione Marche, ha guidato i partecipanti verso scelte alimentari consapevoli: “Con alimentazione consapevole intendiamo avere un'idea di quanto il cibo effettivamente possa essere fondamentale per la prevenzione oncologica e non solo. L'obiettivo è dare dei consigli pratici e sviluppare lo spirito critico nelle persone per aiutarle ad avere quei pochi concetti che sono fondamentali per fare delle scelte consapevoli. In particolare, le raccomandazioni ci indicano quanto l'alimentazione più vegetale, ricca di cereali integrali e variegati, frutta, verdura, olio extravergine d'oliva, frutta secca e legumi, sia fondamentale ogni giorno. In aggiunta, si suggerisce di ridurre il più possibile le carni processate e le carni rosse, oltre che le bevande zuccherate”.
L'evento ha ribadito le principali raccomandazioni del nuovo Codice Europeo contro il Cancro Ecac 2025: evitare fumo e alcol, mantenere un peso sano, fare attività fisica e seguire una dieta ricca di frutta, verdura e cereali integrali, limitando carni lavorate e alimenti ultra-processati.
Recanati lancia l’iniziativa dedicata ad affrontare il delicato tema della violenza di genere, in vista della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre prossimo.
La violenza contro le donne è una piaga difficile da estirpare, un fenomeno, soprattutto, che riguarda tutta la società nel suo complesso. Per affrontarla nelle sue molteplici sfaccettature, il Comune di Recanati promuove l’iniziativa dal titolo ‘Oltre il femminicidio. Strategie e reti di protezione’, organizzata in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in programma venerdì 21 novembre alle ore 17:30 nell’Aula Magna del Palazzo Comunale.
All’evento interverranno il sindaco Emanuele Pepa, l’Assessore ai Servizi Sociali Emanuela Pergolesi e la senatrice Elena Leonardi, che introdurranno il talk con i saluti istituzionali. Seguiranno poi gli interventi degli esperti, tra cui l’avvocato Giulia Bocassi, vice presidente dell’Unione Camere Penali, l’avvocato Renato Coltorti, segretario della Scuola di Formazione della Camera Penale di Macerata e membro dell’Osservatorio di Giustizia Minorile, e la dottoressa Margherita Carlini, psicologa clinica e criminologa forense, responsabile dello sportello antiviolenza di Recanati. Modera l’avvocato Donato Attanasio, presidente della Camera Penale di Macerata.
L’iniziativa si propone di affrontare con lucidità e dialogo aperto gli aspetti psicologici alla base del fenomeno del femminicidio, oltre alle implicazioni di carattere giuridico-giudiziario e alle misure attivate sia a livello penale che sociale per contrastarlo. Durante l’incontro, sarà aperta l’esposizione ‘Mi chiamavano Donna’, mostra personale di pittura dell’artista Romina Madonna.
Tornano nella settimana dal 24 al 29 novembre le “Giornate FAI per le scuole”, manifestazione interamente dedicata alle scuole che da quattordici anni la Fondazione organizza in tutta Italia su modello delle Giornate FAI di Primavera e d’Autunno.
Nelle Marche, 13 aperture in 7 località: Pesaro, Senigallia, Jesi, Fabriano, San Severino Marche, Treia, Ascoli Piceno. Per la realizzazione di questo programma, il FAI opera in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito in virtù di un protocollo d’intesa, che si fonda sui principi costituzionali incarnati dagli articoli 9 e 118, secondo i quali il singolo cittadino può e deve fare la sua parte anche nella tutela e nella cura dell’ambiente che ci circonda.
Protagonisti delle Giornate saranno gli Apprendisti Ciceroni, 632 studenti provenienti da circa 25 istituti, appositamente formati dai volontari del FAI in collaborazione con i docenti, che accompagneranno altri studenti in visita nei Beni e nei luoghi da loro selezionati e aperti grazie al FAI, vivendo così un coinvolgimento diretto nella valorizzazione del proprio territorio come parte attiva della comunità, e assurgendo a esempio per molti giovani in uno scambio educativo tra pari.
Il Presidente regionale FAI Marche, Giuseppe Rivetti, si unisce alle parole del Presidente nazionale FAI Marco Magnifico che esprimono l’essenza di questa straordinaria iniziativa: «In tanti anni di esperienza sussidiaria a quella del mondo della scuola, il FAI ha imparato che l’oggetto della sua missione non è affatto estraneo al mondo dei giovani e che, anzi, se coinvolti con la chiave giusta, essi si appassionano alla realtà della storia, dell’arte e del paesaggio storico e naturale con una facilità e un vigore sorprendenti, scoprendo quanto sia più gratificante ed emozionante l’esperienza concreta rispetto a quella virtuale». La quattordicesima edizione delle Giornate FAI per le scuole si svolge con il Patrocinio della Commissione europea, del Ministero della Cultura, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane.
Le aperture nelle Marche sono: Pesaro, con la Collezione di Arte Contemporanea del Liceo Scientifico G. Marconi, il Museo di Arte Grafica Massimo Dolcini (ITET Bramante Genga), i Musei CAME, MAME e TAME del Liceo Artistico Mengaroni, a cura della Delegazione FAI di Pesaro e Urbino; Senigallia, con I Luoghi della Memoria (edicole sacre e croci devozionali), a cura della Delegazione FAI di Senigallia; Jesi, con il Palazzo dei Conti Ripanti, a cura del Gruppo FAI di Jesi e Vallesina; Fabriano, con la Farmacia Museo Mazzolini Giuseppucci, a cura del Gruppo FAI di Fabriano; Treia, con l'Arena del Gioco del Bracciale e Villa La Quiete (o Villa Spada), a cura della Delegazione FAI di Macerata; San Severino Marche, con il Museo del Territorio, il Teatro Feronia, la Chiesa di San Giuseppe, il Piano nobile del Palazzo Comunale, a cura della Delegazione FAI di Macerata; Ascoli Piceno, con la Chiesa di San Serafino da Montegranaro, a cura della Delegazione FAI di Ascoli Piceno.
Per informazioni, si prega di visitare i siti web www.faiscuola.it e www.giornatefaiperlescuole.it.
Venerdì 21 novembre, a partire dalle ore 18.00, il Politeama di Tolentino ospiterà la presentazione di “Storia fotografica del Novecento a Tolentino" di Giorgio Semmoloni. Il libro, con prefazione del sociologo Alberto Pellegrino, si basa su circa 250 fotografie, per lo più inedite, incentrate sul tentativo di ricostruire l’aspetto e gli effetti del Novecento, “il secolo breve”, sulla società tolentinate, evidenziando - tramite l’immagine e i brevi testi introduttivi - gli avvenimenti che hanno caratterizzato quei cento anni di storia.
Due guerre mondiali, genocidi, una guerra fredda, la bomba atomica, il crollo del muro di Berlino: il Novecento è stato un secolo pieno di eventi straordinari, movimentati e turbolenti, un secolo che ha cambiato profondamente la storia dell’umanità, segnandola con grandi scoperte scientifiche ma anche con gravissime tragedie.
Esso ha mostrato trasformazioni rapide e radicali che influenzano ancora oggi la vita di tutti i giorni e che è importante conoscere per vivere consepevolmente i nostri tempi. Il libro, l'ultimo di una trilogia di cui riflette lo spirito e l’assetto formale, narra le vicende che hanno visto Tolentino protagonista, e lo fa attraverso una vivace documentazione fotografica.
Le fotografie, infatti, sono per certi aspetti documenti completi, in grado, cioè, di ricostruire gli avvenimenti raffigurati ma anche il clima che li ha contraddistinti, in un processo di rievocazione non soltanto razionale, ma anche emotiva, perché nessun mezzo artistico, come la fotografia, possiede forza comunicativa ed espressiva ed esercita una suggestione tanto coinvolgente: la fotografia pare non “inventare” nulla e perciò impone perentoriamente ciò che coglie della realtà anche al lettore più scettico, distratto e indifferente. Alla fotografia si crede, se non altro, perché testimonia la presenza di un uomo - il fotografo - dinanzi alla scena raffigurata, che ci viene posta innanzi nei particolari più minuti e fuggevoli. La presentazione è aperta a tutti, con ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.
Domenica 23 novembre 2025, il Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche tornerà ad ospitare la stagione di spettacoli per bambini e famiglie “A Teatro con Mamma e Papà”, giunta alla sua XIV edizione. La rassegna fa parte della programmazione invernale del Comune di Civitanova Marche ed è realizzata in collaborazione con l’Azienda Teatri di Civitanova e la società Proscenio Teatro, che aderisce al prestigioso circuito interprovinciale TIR - Teatri in Rete. Lo scorso anno la rassegna ha riscosso un successo straordinario, registrando oltre 1.300 presenze.
Il primo dei sei appuntamenti in cartellone sarà lo spettacolo “CIURMA! Pendagli da forca”, della compagnia Fontemaggiore di Perugia, un teatro d’attore consigliato a partire dai 5 anni. La rappresentazione, che ha ricevuto la Menzione Speciale Premio Scenario Infanzia 2024, racconta le avventure di Silvio e Francesco, due adulti che da bambini avevano sognato di diventare pirati, ma sono cresciuti senza realizzare quei sogni. La loro vita cambia in modo inaspettato con l’arrivo di un pappagallo parlante femmina venezuelano, evaso dallo zoo cittadino, che porta con sé una mappa del tesoro e l’intenzione di formare una vera ciurma di pirati.
Nel corso della ricerca, i protagonisti affrontano situazioni di ingiustizia e problemi contemporanei, come l’oppressione e la tutela dell’ambiente. Solo grazie al coraggio, allo spirito di gruppo e al gusto per la libertà, l’improbabile ciurma riuscirà a ritrovare il tesoro e riscattare i sogni perduti, riscoprendo i valori fondamentali dell’amicizia. Lo spettacolo è scritto e interpretato da Francesco Bianchi e Silvio Impegnoso, affiancati da Arianna Primavera, con musiche originali di Alberto Marras e ha una durata di 50 minuti.
Tutti gli spettacoli della rassegna si svolgono la domenica pomeriggio, con inizio alle ore 17:00 e apertura della sala dalle 16:30. L’ingresso singolo ha un costo di 6,50 euro, mentre l’abbonamento ai sei spettacoli è disponibile al prezzo ridotto di 33 euro, pari a 5,50 euro ciascuno, fino al giorno del primo spettacolo. I biglietti e gli abbonamenti possono essere acquistati online tramite il circuito Ciaotickets, sia sul sito che presso i punti vendita autorizzati, come la Biglietteria Teatro Rossini, il Teatro Annibal Caro, la Tabaccheria Frenquelli Angelo Enea e la Ricevitoria Lucky Point a Civitanova Marche. L’abbonamento può essere sottoscritto direttamente online al link dedicato e lo stesso vale per il biglietto singolo.
Gli abbonamenti possono essere acquistati anche tramite bonifico istantaneo, chiamando il numero 331 4022876, mentre i biglietti singoli possono essere prenotati telefonicamente la mattina del sabato e della domenica di spettacolo, con ritiro entro le 16:45 del giorno stesso. È previsto inoltre un acquisto diretto nel giorno dello spettacolo. Per i gruppi di almeno 10 persone è disponibile una promozione speciale, con il biglietto a 5,50 euro ciascuno, previa prenotazione obbligatoria. Prima di ogni spettacolo saranno estratti a sorte e consegnati tre libri per bambini e tre biglietti del cinema, per regalare ulteriori momenti di divertimento e cultura a grandi e piccini.
A Caldarola il sesto appuntamento di Dialettiamoci 14: domenica 23 novembre alle 17.15 in scena Lu postarellu su la comune. La rassegna di teatro dialettale, organizzata dalla Compagnia Valenti di Treia al teatro di Caldarola, questa settimana andrà in scena di domenica pomeriggio. A calcare il palco sarà la compagnia Fermanelli Moretti di Camporota di Treia, che porterà in scena la commedia dialettale Lu postarellu su la comune, scritta da Dante Cecchi e diretta da Quinto Romagnoli.
Ambientata nell’estate del 1976, la commedia affonda le radici in un periodo in cui il “posto fisso” rappresentava l’obiettivo più ambito per tanti giovani. In particolare, un impiego al Comune era considerato sinonimo di stabilità e sicurezza economica, la base per costruire una vita serena e, spesso, una famiglia. Il protagonista è il giovane Pacì, figlio di una famiglia contadina, il cui sogno di entrare come impiegato nel Municipio manda in agitazione l’intera casa.
Trepidazione, ansia per l’esame di terza media - necessario per aspirare al posto - e aspettative alimentate dalle promesse elettorali dell’assessore rendono la vicenda dinamica e coinvolgente. Quando Pacì riesce finalmente a ottenere il tanto desiderato impiego, l’orgoglio dei genitori si mescola alle nuove responsabilità che attendono il ragazzo. Il secondo atto, ambientato nell’ufficio anagrafe del Comune, mostra Pacì alle prese con le richieste - talvolta surreali - dei cittadini. La sua giovinezza e inesperienza generano situazioni comiche e complicate, fino a quando l’intervento dell’assessore non facilita la conclusione delle sue incombenze lavorative. Con una regia che valorizza la spontaneità degli interpreti e la forza espressiva del dialetto, la commedia promette un pomeriggio ricco di risate.
Per quanto riguarda l’appuntamento del 6 dicembre alle 21.15, invece, la compagnia Dieci donne mamme matte di Camerino non potrà essere presente per motivi organizzativi e il cartellone vedrà, in sostituzione, l’inserimento della commedia Non è mai troppo tardi di Giancarlo Verdecchia, per la regia di Giorgio Gobbi, portata in scena dall’associazione culturale teatrale In…Stabile di Civitanova.
La commedia è inserita nel cartellone di Dialettiamoci, quattordicesima edizione del festival nazionale di teatro dialettale, organizzata dalla Compagnia Teatrale Valenti e dall’amministrazione comunale di Caldarola, unitamente ai Comuni di Belforte Del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona.
Ha il patrocinio di: Regione Marche, Unione Montana Monti Azzurri; Uilt Marche, Unpli Pro Loco Marche e Pro Loco Caldarola.
Ha il sostegno di: Efi srl, Tec di Luca Pelacani, Assm Tolentino – Terme di Santa Lucia, SImonelli Group, Oro della Terra, Infissi Design, Imperatori Scavi, Rhutten, Valbeton, Mariotti, Fefè Giardinaggio Impresa di pulizie, Nuova Faltur Viaggi, Alimentari Fioretti, Tipografia San Giuseppe, Ricca Associati, Mobilificio Pontoni, Cosci Industria, Porzi Ezio elettricista, Lead Time, Idraulica Mancini, Bcc Banca dei Sibillini, Ing. Antenucci di Cessapalomboo, Erboristeria Il mondo delle erbe, Michele Gatti Agente di commercio, Azzurro di Vallepietra Country House, La mia Braceria, Poligroup Studio, Ditta Crucianelli, Innova, T.S. Costruzioni, Ricostruire, Edilcasa Caccamo.
Ingresso
I° settore: 15 €
II° settore 10 € (Barcaccia e loggione)
BIGLIETTI - PRENOTAZIONI e VENDITA
È possibile l’acquisto on line su Liveticket (https://www.liveticket.it/compagniavalentiaps).
I biglietti delle prossime serate si potranno acquistare sempre in prevendita con la medesima modalità on line; la sera o il pomeriggio dello spettacolo, invece, direttamente a teatro, alle 19.30 il sabato e alle 15.30 la domenica.
Per Info: 335.7681738.
La Pro Loco di Civitanova Marche rinnova il proprio impegno a favore della comunità, proponendo per le festività natalizie un’iniziativa dedicata ai giovani. Domenica 7 dicembre, dalle 16 alle 22, Piazza Ramovecchi si trasformerà nel cuore pulsante di Civita Mix, un evento musicale e sociale ideato interamente dal settore Giovani della Pro Loco, con l’obiettivo di restituire al centro cittadino un ruolo vivo di incontro, relazione e partecipazione.
La scelta di Piazza Ramovecchi – nel pieno nucleo storico e commerciale della città – è tutt’altro che casuale: riportare i giovani in piazza significa valorizzare l’identità urbana e rendere il Natale non solo tradizione, ma anche creatività, innovazione e inclusione. Un invito a riconnettere le nuove generazioni con la vita della città, promuovendo un protagonismo giovanile sano, attivo e positivo.
Ospite speciale della giornata sarà Renè La Bulgara, tra le voci più note della scena musicale italiana, affiancata da una line-up di DJ emergenti del territorio: Stylo aka Space, Lil Thug, Gabriele Tosoni, Danilo Angelini e MEP. Una proposta musicale che intreccia esperienza e talento locale, offrendo visibilità a chi sta costruendo il proprio percorso artistico nel mondo dell’intrattenimento.
«Questo evento nasce dalla volontà di coinvolgere i giovani non solo come pubblico, ma come veri protagonisti» – spiega il gruppo organizzatore della Pro Loco –. «Il nostro intento è valorizzare il centro cittadino, viverlo insieme, e restituirgli la funzione naturale di luogo di incontro, festa e cultura condivisa».
L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Marche e patrocinata dal Comune di Civitanova Marche, rientra nel calendario degli eventi natalizi cittadini, con una programmazione capace di coniugare tradizione e contemporaneità, con particolare attenzione all’inclusione sociale e al dialogo tra generazioni.
Nel corso della manifestazione saranno presenti anche stand gastronomici. Ingresso libero. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Ottimo riscontro al Teatro Piermarini di Matelica per “Ci siamo persi! (ma possiamo ritrovarci...)", lo spettacolo-formazione che ha esplorato con ironia, emozione e verità le relazioni nell'era digitale, mettendo a confronto due mondi: quello online, guidato da Daniela Zepponi (digital strategist e scrittrice) e quello offline, rappresentato da Juan Luca Sacchi (arbitro e formatore).
Con dialoghi, immagini, video e momenti esperienziali con il pubblico, i due protagonisti hanno raccontato come il digitale stia cambiando il modo in cui docenti, genitori e adulti si relazionano con gli altri e con sé stessi. Il filo conduttore? La ricerca di equilibrio e la gestione dell'errore e del fallimento: perché possiamo disconnetterci dal Wi-Fi, ma non dalle emozioni.
Un evento che è stato promosso dall'Assessorato alla Cultura e all'Istruzione del Comune di Matelica, l’assessore Barbara Cacciolari: “Grazie. Grazie davvero a tutti voi per aver condiviso con noi questa serata così intensa e così necessaria. Abbiamo parlato di relazioni, di emozioni, di speranza nell’era digitale. Un’epoca in cui siamo connessi come mai prima… eppure spesso ci sentiamo lontani, distratti, smarriti. E allora, prima di tutto, voglio ringraziare i nostri ospiti, Juan Luca Sacchi e Daniela Zepponi, che ci hanno accompagnato in un viaggio fatto di riflessioni concrete, di esperienza e di umanità. Ognuno con il proprio sguardo ci ha mostrato che, anche in un mondo veloce e complesso, possiamo ancora scegliere come stare nelle relazioni: con consapevolezza, con responsabilità, con cura. Ringrazio tutti voi – insegnanti, famiglie, educatori, cittadini – perché la vostra presenza ci ricorda che la comunità è viva quando si mette in dialogo. E questo è il cuore del nostro lavoro nell’Assessorato alla Cultura e Istruzione: creare spazi in cui possiamo incontrarci davvero, ascoltarci davvero, ritrovarci davvero. Ci tengo a ringraziare in particolare la presidente della Help SOS Salute e Famiglia ODV Cristina Marcucci che ha organizzato l’evento. Questa sera abbiamo capito che non siamo condannati a perderci. Possiamo fermarci, guardarci negli occhi, scegliere parole più gentili, condividere responsabilmente gli spazi digitali, e tornare a costruire legami autentici. E questo è un compito che riguarda tutti: istituzioni, scuola, famiglie, ma anche ciascuno di noi, ogni giorno, nel piccolo delle nostre relazioni. Vi lascio con un augurio: che usciamo da questo teatro con una consapevolezza in più e con una domanda da portarci dietro – come posso, da domani, creare più connessioni vere e meno distrazioni vuote? Se ognuno di noi farà anche solo un passo in questa direzione, avremo già iniziato a ritrovarci. Grazie, buona serata e buon rientro”.
Si è svolta lo scorso 14 novembre la prima cena ufficiale del Milan Club Castelraimondo, evento che ha sancito l’avvio del nuovo sodalizio rossonero nato solo da pochi mesi ma già forte di oltre 220 iscritti.
La serata, organizzata in un clima di festa tra musica, lotteria e grande entusiasmo, ha visto la partecipazione di più di cento soci e simpatizzanti, insieme ai vertici regionali del Milan Club, con la presenza anche del delegato regionale dell’AMC e dei rappresentanti provinciali.
«Seguiamo tutte le partite, sia a San Siro che in trasferta con il nostro stendardo Castelraimondo rossonera – è stato ricordato durante la cena – e ogni domenica ci ritroviamo per tifare insieme. In pochi mesi il club è cresciuto oltre ogni aspettativa, superando i 220 soci».
Durante la serata è stato espresso l’orgoglio per la nascita del club e l’entusiasmo per il futuro, con l’obiettivo di ampliare sempre più la partecipazione e portare avanti iniziative sul territorio.
Nel quadro degli eventi di “Sferisterio Incontri 2025” La Società Civile dello Sferisterio – Eredi dei Cento Consorti – in accordo con il Comune di Macerata e in collaborazione con il gruppo teatrale CTR e la Società Filarmonico-Drammatica, porta in scena la rappresentazione che narra la storia dello Sferisterio e dei “Cento Consorti” che si adoperarono per la sua edificazione. L’appuntamento è sabato 22 novembre alle ore 21.15 al Teatro della Filarmonica di Macerata, in via Gramsci 30.
Il progetto nasce da un incontro risalente al 1994 tra l’allora presidente degli Eredi dei Cento Consorti, Walfrido Cicconi, il sovrintendente di Macerata Opera, Claudio Orazi, e Piergiorgio Pietroni, regista gruppo TEMA, incontro avente per oggetto la stesura di una pièce teatrale che raccontasse la storia dello Sferisterio come monumento e soprattutto dei Cento Consorti, sottolineandone lo spirito che animò i soci fondatori. Fu quindi redatto un copione con il titolo “Sferisterium 94” che è rimasto nell’archivio dell’associazione fino allo scorso anno quando, ripreso in esame dai membri dell’attuale Consiglio Direttivo, è nata la volontà di metterlo in scena.
Con l’occasione, essendo passati 30 anni dalla prima scrittura, è stato aggiornato il copione ed è stato cambiato il titolo, prendendo all’uopo alcune delle parole che sulla facciata dello Sferisterio spiegano lo scopo della costruzione stessa. “È la storia del monumento più rappresentativo della città, storia che pensiamo ancora non conosciuta dalla maggior parte dei cittadini. Il nostro augurio – afferma il presidente della Società Civile dello Sferisterio, Riccardo Sinigallia – è che tale operazione storica possa far conoscere meglio e maggiormente apprezzare lo Sferisterio ed i Cento Consorti che lo edificarono”.
Sotto la regia di Piergiorgio Pietroni reciteranno, oltre a Pietroni stesso, molti artisti del CTR – Calabresi Tema Riuniti – gruppo teatrale con 70 anni di attività. Ingresso libero.
Civitanova Marche si prepara ad accogliere un ospite d’eccezione: Fedez sarà protagonista questo sabato, 22 novembre, al Brahma con un dj set che promette di richiamare centinaia di fan e curiosi. Un nome di primo piano della scena musicale italiana per il locale civitanovese, che punta così a una serata di grande richiamo.
Definiti anche i prezzi per l’ingresso: 10 euro per le donne e 15 per gli uomini in lista entro mezzanotte; 15 euro per le donne e 20 per gli uomini in lista dopo mezzanotte e mezza; 20 euro per le donne e 25 per gli uomini per chi accederà senza lista dopo mezzanotte e mezza.
La presenza di Fedez rappresenta un colpo importante per il Brahma, che continua a portare in città artisti conosciuti a livello nazionale, confermandosi uno dei punti di riferimento della nightlife civitanovese.
È ufficiale: sono 1.328 gli artisti, che si sono iscritti alla prossima edizione di Musicultura, la XXXVII: è il più alto numero di candidature nella storia del Festival, è anche un primato assoluto a livello nazionale, a maggior ragione se si considera che a Musicultura partecipa solo chi è autore dei brani che interpreta.
Nessun altro concorso musicale in Italia ha raccolto una partecipazione così ampia (basti dire che a Sanremo Giovani 2026 gli iscritti sono stati circa 500). Il risultato conferma una volta in più l’appeal e il prestigio di Musicultura, una realtà che dal cuore della provincia marchigiana ha saputo imporsi come uno dei più autorevoli punti di riferimento per la canzone popolare e d’autore e per la musica dal vivo italiana.
“Non pensavo si potesse crescere ancora e invece è successo. - Afferma il direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri - Questa valanga di iscrizioni è un bellissimo segnale di fiducia che ci arriva da tutta Italia, ora sta a noi interpretarlo con la passione, la curiosità e la serietà di sempre. Il lavoro da fare è tanto, un exploit del genere è di buon auspicio, ma la soddisfazione convive con l’incertezza del domani. Ad oggi siamo in attesa della voce delle istituzioni del territorio che storicamente hanno accompagnato la crescita della manifestazione. Mi auguro che il loro sostegno, alla luce dei fatti e dei risultati, sia convinto e adeguato. Ce ne è bisogno per dissolvere le nubi che si addensano sull’orizzonte di Musicultura”.
Il record di iscrizioni del 2026 segue e supera quelli stabiliti nelle ultime cinque edizioni, quando la cifra finale degli artisti iscritti si era annualmente attestata attorno alle 1.100 unità. Fra i 1.328 partecipanti, le regioni di provenienza più rappresentate sono Lombardia e Lazio, seguite da Toscana ed Emilia-Romagna. Gli artisti marchigiani in gara sono 83. Con un pubblico fedele e un costante impegno nella ricerca di nuove voci e linguaggi, Musicultura si conferma un punto di riferimento credibile, libero e vitale per chi desidera esprimersi attraverso la forma-canzone, un punto di approdo e di partenza per nuove generazioni di artisti, che nel concorso trovano anche consistenti sostegni economici, a cominciare dai 20mila euro del Premio Banca Macerata che vanno al vincitore assoluto.
È in effetti una serie di peculiarità a rendere Musicultura qualcosa di più e di diverso da un semplice festival; un orizzonte culturale capace di evolversi e di offrire una prospettiva unica sul panorama musicale contemporaneo italiano; un veicolo di importanti ricadute professionali ed economiche sul territorio, un volano promozionale formidabile, grazie anche alla consolidata partnership con la RAI, dell’immagine delle Marche in Italia e nel mondo.
La città di Treia si prepara a un momento di grande visibilità nazionale. Sabato prossimo, 22 novembre, a partire dalle ore 14:00, il comune sarà protagonista assoluto in diretta su Rai 1, all’interno del programma “Bar Centrale”, la trasmissione condotta da Elisa Isoardi.
Il format è dedicato a raccontare l'Italia attraverso le sue storie, i volti più autentici e i sapori che definiscono l'anima dei territori. Le telecamere della Rai dedicheranno un ampio servizio a Treia, offrendo al pubblico di tutta Italia uno sguardo vero e coinvolgente sulle molteplici sfaccettature della città.
Sarà l'occasione per valorizzare il ricco patrimonio culturale e le tradizioni secolari che caratterizzano il borgo. Ampio spazio verrà dato anche alla forza della comunità locale e al valore delle sue eccellenze artistiche, sociali ed enogastronomiche.
Questa presenza in prima serata su un canale nazionale rappresenta una vetrina di fondamentale importanza, che non solo celebra le bellezze di Treia, ma ne valorizza soprattutto il modo unico di interpretare la qualità della vita, un elemento sempre più apprezzato a livello nazionale.
L’appuntamento è dunque fissato per questo sabato, alle 14:00, su Rai 1, un evento da seguire per riscoprire e celebrare la nostra città.