Tolentino – La signora Pierina Ranzuglia ha celebrato il 21 dicembre il suo 101° compleanno, circondata dall’affetto di figli, nipoti, pronipoti e amici di lunga data. Nata nel 1924 in contrada Vicigliano, Pierina ha sempre avuto a cuore la famiglia, dedicandosi con amore e dedizione a chi le stava accanto.
Fino alla metà degli anni ’60 ha vissuto in campagna, per poi trasferirsi in via Rutiloni, dove continua a risiedere ancora oggi. La sua lunga vita è un esempio di dedizione, affetto e solidità familiare, valori che ancora oggi vengono celebrati dai suoi cari e dalla comunità tolentinate.
Tutto pronto per l’inaugurazione del presepe artistico, che si terrà domani, 23 dicembre, alle ore 17:30, nel container ex chiesa di San Lorenzo al Lago. Anche quest'anno, infatti, si rinnova l'ormai tradizionale appuntamento con il presepe artistico fatto dai cittadini di Fiastra e dai volontari delle associazioni RicostruiAMO Fiastra e ASD Aquila, in collaborazione con il Centro di educazione ambientale Valle del Fiastrone.
Ogni anno a Fiastra la comunità locale costruisce un presepe artigianale tematizzato, che tratta una tematica sempre nuova, che si ricollega al presente e al vissuto della comunità. Pur legato all'antica tradizione classica, il presepe artistico di Fiastra, ogni anno, mette in scena grandi rappresentazioni legate al contemporaneo, unendo passato e presente. Giunto alla sua settima edizione, il presepe metterà in scena la vallata com’era prima della creazione della diga: sarà un'occasione per fare un tuffo nel passato e dare la possibilità a tutti di scoprire il volto del paese e delle sue frazioni com'erano prima, seguendo, appunto, gli argini del fiume Fiastrone.
L’idea è quella di celebrare l’autenticità, la storia e le caratteristiche del territorio locale: nel presepe si troveranno, infatti, riproduzioni degli antichi borghi, tra cui quello sommerso di San Lorenzo al Fiume. Interamente ideato e realizzato artigianalmente dalla comunità fiastrana, il presepe artistico non solo celebra la memoria storica della comunità, ma offre anche un’esperienza narrativa che intreccia passato e presente. Questo approccio trasforma il tradizionale presepe in un’opera d’arte storica e culturale, unica nel suo genere, perché racconta una storia vera e locale. Il Comune di Fiastra invita tutti a visitare il presepe, che sarà inaugurato martedì 23 dicembre alle ore 17:30 e rimarrà aperto e visitabile per tutte le feste, all’interno del container ex chiesa di San Lorenzo al Lago, e ringrazia i volontari che hanno lavorato alla sua realizzazione.
Si è svolta domenica scorsa, 21 dicembre, nella suggestiva cornice della chiesa Collegiata di San Lorenzo Martire di Montecosaro, la sedicesima edizione del tradizionale Concerto di Natale, appuntamento ormai consolidato e molto atteso dalla comunità. L’evento, organizzato dalla corale S. Cecilia e dal blog Montecorriere, con il patrocinio del Comune di Montecosaro, ha registrato una grande e sentita partecipazione di pubblico.
Protagoniste della serata sono state le corali montecosaresi “Santa Cecilia” e “Agape”, che hanno offerto un programma musicale di grande intensità ed eleganza. Le esecuzioni sono state arricchite dall’accompagnamento degli archi del quartetto “Gigli”, dal pianoforte di Mauro Giorgini e dalla tromba di Federico Perugini. Molto applauditi anche gli interventi dei solisti Anna Sabbatini e Daniele Mazzoccolo. Un insieme, di voci e strumenti, indiscutibilmente coinvolgente e di ottimo livello artistico.
La serata, presentata da Maria Tiziana Pepi, è stata diretta da Giorgio Quattrini, che ha anche curato tutti gli arrangiamenti e le elaborazioni musicali.
Graditissimo ospite del concerto è stato il coro scolastico “Vocincanto” dell’Istituto Comprensivo Solari di Loreto, diretto da Tiziana Antrilli, la cui partecipazione ha rappresentato un significativo momento di condivisione e valorizzazione delle giovani voci.
Al termine del concerto i ringraziamenti, i saluti e gli auguri del parroco don Gionni Parmigiani, sempre molto disponibile e attento alle necessità delle varia realtà associative, e della sindaca Lorella Cardinali che, in continuazione con i suoi predecessori, crede fortemente in questa iniziativa, sostenendola e patrocinandola.
L’evento si inserisce nel più ampio calendario dei festeggiamenti per i 900 anni della Chiesa dell’Annunziata; un percorso celebrativo avviato lo scorso 25 marzo e destinato a concludersi entro la fine dell’anno, a testimonianza del profondo legame tra musica, storia e tradizione religiosa del territorio.
Il Concerto di Natale si conferma così non solo come un evento musicale di rilievo, ma anche come un importante momento di incontro e di comunità per Montecosaro.
Sabato pomeriggio Civitanova Marche ha vissuto un momento significativo per il panorama culturale e creativo del territorio con l’inaugurazione ufficiale della Galleria TeaClub, nuovo spazio dedicato all’incontro tra arte, design e architettura, situato in Corso Umberto 9.
Un’apertura molto attesa che ha richiamato pubblico, professionisti e rappresentanti dell’eccellenza marchigiana, impreziosita dalla presenza di un testimonial d’eccezione come Gianmarco Tamberi, campione olimpionico e simbolo di uno stile italiano vincente, elegante e autentico.
TeaClub nasce dal sogno dell’architetto milanese Alessandro Agrati, tra i maggiori interpreti dell’Italian Style e recentemente scomparso, e prende forma grazie alla visione e all’intraprendenza di Umberto Antonelli, imprenditore del territorio e titolare del gruppo Eurobuilding SpA.
«TeaClub è molto più di un brand, è un’autentica passione per la valorizzazione dei luoghi», ha spiegato Antonelli, sottolineando come l’obiettivo sia quello di creare un nuovo standard di eccellenza e offrire «un’esperienza unica e indimenticabile».
La filosofia di TeaClub mette l’uomo al centro del vivere, proponendo una nuova idea di abitare e di ospitalità in cui estetica, funzionalità ed emozione convivono in perfetto equilibrio. Non un semplice showroom, ma una galleria viva, pensata per raccontare il valore del tempo e della bellezza.
«Il vero lusso non è la firma, ma la ricerca dei materiali naturali e la maestria di chi li lavora», ha ribadito Antonelli durante l’inaugurazione, richiamando il valore di pietre, legni, ceramiche e lavorazioni artigianali d’eccellenza.
All’interno dello spazio espositivo, le opere di grandi artisti come Luigi Montanarini, Pericle Fazzini, Carlo Levi, Lucio Fontana, Sante Monachesi, Sandro Trotti, Sandro Pazzi, Gregor Beker, Michelio Iorizzo e Agostino Cartuccia dialogano con elementi di arredo di altissimo pregio.
Oggetti in travertino lavorato artisticamente, legni selezionati e materiali naturali danno vita a progetti unici e personalizzati, capaci di trasmettere armonia e benessere.
Un ruolo centrale è affidato proprio al travertino, materiale identitario che diventa il filo conduttore dell’intero progetto. «Abbiamo cercato di creare ambienti unici, dove il tempo possa essere vissuto in spazi piacevoli e in pace con se stessi», ha spiegato Antonelli, sintetizzando una visione che unisce design, emozione e qualità della vita. «In una parola sola, abbiamo cercato di rappresentare il bello, la bellezza».
Molto sentito anche l’intervento di Gianmarco Tamberi, che ha voluto essere presente nonostante i numerosi impegni personali e sportivi. «Ci tenevo davvero ad essere qui oggi», ha detto il campione olimpionico, «perché Umberto è una persona vera, umana, di cuore, e per me è un amico». Tamberi ha inoltre sottolineato con emozione come la sala fosse «piena di eccellenze marchigiane», riconoscendo il valore del progetto e del territorio che lo ospita.
Con la sua apertura, la Galleria TeaClub si propone come un nuovo punto di riferimento a Civitanova Marche per chi cerca arte, design e qualità progettuale, un luogo dove il tempo acquista valore e la bellezza diventa esperienza quotidiana.
Una serata di fitta nebbia trasformata per magia in polvere di stelle. È quanto accaduto giovedì 18 dicembre, all’Aula Magna dell’ITE Gentili di Macerata grazie a “Note di Natale”, il concerto dell’Orchestra dell’Indirizzo Musicale del Convitto Leopardi.
Nel tempo sospeso che precede il Natale, quando le luci si riflettono sui vetri e la musica sembra parlare direttamente al cuore, le note di un’Orchestra composta da soli ragazzi e ragazze dagli 11 ai 13 anni possono davvero compiere prodigi. Un incanto, in cui il talento, le melodie e i visi sorridenti dei giovani musicisti hanno illuminato il cielo invernale, accendendo lo spirito più vero delle feste e l’entusiasmo dell’intera comunità.
In sala, insieme a un pubblico numeroso e partecipe, le figure istituzionali del Convitto Leopardi: Moira Marconi, vicerettrice, Barbara Fausti, vicepreside della scuola secondaria di primo grado, e Cinzia Cecchini, coadiutrice del DS all’ITE Gentili annesso al Convitto. Accanto a loro, docenti, educatori e personale scolastico, studenti accorsi per sostenere i compagni, amici della comunità convittuale e, naturalmente, le famiglie, presenti con l’emozione e l’orgoglio di chi assiste ai traguardi dei propri ragazzi.
Ad aprire ufficialmente il concerto è stato l’intervento di Patrizia Scaramazza, presidente di UNICEF Macerata, che ha richiamato il forte legame tra questa scuola e i valori della tutela dei diritti dell’infanzia, ricordando come il Convitto Leopardi, da anni Scuola Amica delle Bambine e dei Bambini, trasmetta valori di cura, attenzione e solidarietà, un messaggio perfettamente in sintonia con lo spirito del Natale.
Poi il silenzio, quello tipico dei concerti natalizi, carico di attese e promesse.
Le classi prime hanno esordito come piccoli alchimisti del suono, trasformando le note di “Merrily We Roll Along” e “Noel Nouvelet” in armonie delicate e sicure, nonostante suonino insieme solo da settembre.
L’Orchestra, un intreccio di circa settanta strumenti tra chitarre, flauti traversi, tastiere e violini, è stata diretta dalla professoressa Marta Montanari, docente di flauto traverso, e preparata insieme ai docenti David Taglioni (violino), Magdalena Fontana (chitarra) e Giovanni Sorana (pianoforte). Un percorso costruito settimana dopo settimana, con un’ora e mezza di musica d’insieme e una lezione individuale di strumento, che permette agli studenti di affrontare anche arrangiamenti orchestrali complessi, firmati da Luca Mengoni e Luca Verdicchio.
Con le classi seconde la musica ha cambiato volto: Marta Montanari ad un certo punto ha lasciato il palco, affidando ai ragazzi, ormai capaci di guidarsi e respirare insieme attraverso ascolto reciproco e intesa musicale, brani della tradizione natalizia e pagine più moderne, dall’“Inno alla gioia” di Beethoven a “La bella e la bestia”, fino a “Feliz Navidad” e un arrangiamento di “We will rock you” dei Queen.
Le classi terze, con grande maturità, hanno chiuso il concerto, alternando intensità e leggerezza con “Heal the World”, “Hallelujah”, “Carol of the Bells” e “Jingle Bells”, ma soprattutto un trascinante “Oh Happy Day” che ha entusiasmato la sala e trasformato la musica in un grande augurio condiviso.
Tra i protagonisti, Marcelo Medina, voce solista di seconda, ha incantato la platea con il suo talento e la presenza scenica, anticipando la ripartenza a gennaio del coro di istituto “Insieme Cantando”, preparato e diretto dalla professoressa Claudia Calamita.
“In un panorama locale in cui le esperienze orchestrali stabili nella scuola secondaria di primo grado sono ancora rare, l’Orchestra dell’Indirizzo Musicale del Convitto Leopardi rappresenta oggi un unicum di grande valore per Macerata”, ha commentato il rettore e dirigente scolastico del Convitto Leopardi Alessandra Gattari.
“Non è solo un ensemble di strumenti: è un laboratorio di crescita, una vera esperienza inclusiva, dove ragazzi di età e abilità diverse imparano ad ascoltarsi, rispettare i tempi comuni e costruire insieme qualcosa di bello, divertendosi e coltivando disciplina e creatività. Per la città, è un motivo di orgoglio e un esempio di eccellenza educativa e culturale”.
Una riflessione che chiude idealmente la serata, ricordando che il Natale è soprattutto condivisione, armonia e cura reciproca, valori che l’Orchestra del Convitto Leopardi trasmette ogni giorno.
È stata inaugurata oggi, sabato 20 dicembre, ai Musei Civici di Palazzo Bonaccorsi la mostra “Punti di vista tra percezione e figura”, curata da Maria Dolores Picciau. L'evento, che amplia un nucleo di opere già esposte a Cagliari, rappresenta un’occasione imperdibile per approfondire la storia e la ricerca di Lia Drei e Francesco Guerrieri, figure centrali dell’arte italiana tra gli anni Sessanta e Ottanta.
La mostra ricostruisce il percorso di questi due artisti, uniti da una profonda sintonia intellettuale e creativa, il cui cammino è stato caratterizzato da una costante tensione verso l'esplorazione rigorosa delle potenzialità comunicative della pittura. L'evoluzione della loro poetica fu scandita da momenti chiave come la fondazione del gruppo Sperimentale P nel 1963 e la successiva adesione alla Metapittura negli anni Ottanta.
Al cuore della loro indagine si poneva una rigorosa analisi della percezione visiva, profondamente influenzata dai principi della Psicologia della Gestalt. L'obiettivo comune era stabilire un linguaggio universale attraverso l'efficacia fenomenologica dell'opera d'arte, collocando artista e spettatore sullo stesso piano di interrelazione psichico-percettiva. Nonostante le premesse teoriche condivise, i due svilupparono metodologie distinte: Drei scomponeva la realtà in rigorose strutture geometriche, mentre Guerrieri la traduceva in sequenze ritmico-musicali attraverso l'uso di moduli seriali, le cosiddette Continuità.
Il percorso espositivo mette in luce i momenti salienti della loro ricerca attraverso opere chiave. Per Lia Drei, sono esposti il celebre "Cristallo trasgredito" del 1972, i libri d'artista della quadrilogia del triangolo rettangolo – che evidenziano l'interesse per la poesia visiva – e alcuni disegni inediti che ne svelano il processo analitico. Francesco Guerrieri è rappresentato in modo significativo da due versioni di "Interno d'artista" di diverse dimensioni, opere che testimoniano la sua adesione alla Metapittura e la sua peculiare sintesi tra rigore formale e suggestioni figurative.
Il percorso espositivo sottolinea, inoltre, il legame cruciale e duraturo con la città di Macerata, che affonda le radici nel 1979 con la partecipazione alla rassegna Verifica tra due decenni. Il capoluogo marchigiano ha svolto un ruolo decisivo nell'affermazione critica e teorica del loro lavoro. In particolare, le mostre seminali del 1981 e 1982, curate da Elverio Maurizi e qui rievocate, sono considerate pietre miliari per la corretta interpretazione della loro opera.
Questa nuova esposizione si pone in perfetta continuità storica e culturale con quel periodo fecondo, offrendo una necessaria e aggiornata rilettura del contributo dei due maestri a oltre quarant'anni di distanza. Attraverso un costante dialogo tra rigore teorico e sensibilità percettiva, gli artisti hanno confermato la coerenza del loro percorso. L'eredità di Lia Drei e Francesco Guerrieri - secondo la curatrice - risiede infatti “nella sfida intellettuale che ci hanno lasciato: la loro arte richiede allo spettatore uno sguardo attivo e consapevole, invitandoci a riscoprire la capacità critica dell'occhio. Per questa ragione, il loro lavoro non si limita a chiudere un capitolo della storia dell'arte, ma spalanca una porta sul futuro della percezione, dimostrando che i linguaggi pittorici storicizzati sono ancora in grado di offrire preziose lezioni di struttura, etica e verità estetica, essenziali per orientarsi nella complessità del nostro presente”.
Taglio del nastro oggi all’Associazione Tennis Macerata: è stato inaugurato il nuovo bar/ristorante del circolo, che si chiamerà Point Bistrot. All’apertura ha partecipato anche Andrea Marchiori, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Macerata. La gestione è affidata a Sara Flamini e Jonathan Di Segni, già operativi da subito. Il progetto punta su un’idea semplice e chiara: un punto di ritrovo accogliente, “di casa”, dove inclusività, familiarità e semplicità diventano il filo conduttore, in continuità con lo spirito che da anni caratterizza il sodalizio tennistico maceratese.
CAMERINO – Si è svolto presso i locali della parrocchia di San Venanzio il tradizionale incontro per lo scambio di auguri della Corsa alla Spada e Palio, un appuntamento che ha riunito il Consiglio direttivo, i volontari e le principali autorità cittadine per riflettere sul futuro della rievocazione storica simbolo di Camerino.
Nel corso del pomeriggio, la presidente Donatella Pazzelli ha tracciato un consuntivo dell'edizione appena conclusa, definendola impegnativa ma estremamente soddisfacente. Nonostante le oggettive difficoltà logistiche, i dati relativi all'affluenza del pubblico confermano un trend in costante crescita, consolidando la manifestazione come punto di riferimento culturale non solo per la città ducale, ma per l'intero territorio regionale.
Lo sguardo è già rivolto all'edizione 2026, che si preannuncia come una delle più complesse della storia recente. «Dovremo fare i conti con una città in piena ricostruzione – ha dichiarato la presidente Pazzelli – e con spazi che saranno di volta in volta restituiti o occupati dai cantieri. Questo richiederà una programmazione versatile, capace di adattarsi alle esigenze dell’ultimo momento». La sfida, dunque, è quella di mantenere viva la tradizione «anche in assenza di una città», un obiettivo raggiungibile solo grazie alla competenza e alla passione dei volontari.
Oltre al valore storico, è stato ribadito il ruolo sociale della Corsa alla Spada, intesa come una "vetrina" per tutte le associazioni cittadine. Un concetto ripreso anche da Don Marco Gentilucci, che ha sottolineato come l'evento di maggio rappresenti il momento di massima espressione del senso di appartenenza della popolazione.
All’incontro ha partecipato l'assessore ai Lavori Pubblici Stefano Falcioni, il quale ha evidenziato la necessità di una convivenza armoniosa tra la macchina della ricostruzione e gli eventi culturali, entrambi pilastri fondamentali per il rilancio di Camerino.
Hanno preso parte alla cerimonia i tre Capi Terziero — Marco Gagliardi (Di Mezzo), Paolo Paternesi (Sossanta) e Stefano Re (Muralto) — insieme a figure chiave del tessuto sociale locale, tra cui Gianfranco Broglia (Presidente CRI Camerino e già Signore dell’edizione 2025) e Delfina Benedetti (Presidente Proloco).
La serata si è conclusa con la consegna di un gadget ufficiale a tutti i presenti, un simbolo di condivisione per rinnovare l’impegno verso una festa che, anno dopo anno, continua a dimostrare la straordinaria resilienza della comunità camerte.
Tanti auguri cineteatro Cecchetti. Sono trascorsi 25 anni dall’inaugurazione ufficiale della struttura anche come sala cinematografica, inizialmente deputata ad essere esclusivamente un teatro. Per ricordare questo avvenimento l’Azienda dei Teatri ha deciso di promuovere una proiezione speciale, con La Febbre dell’Oro, il capolavoro di Charlie Chaplin, a 100 anni dalla sua uscita.
La proiezione è in programma martedì 23 dicembre 2025 alle 21.15.
“Il cineteatro Cecchetti celebra quest’anno proprio a dicembre 25 anni di attività come cinema - ha spiegato la presidente dei Teatri Maria Luce Centioni -, un percorso iniziato un anno prima dell’affidamento della gestione all’Azienda Teatri di Civitanova, che ha segnato una nuova e importante fase di continuità culturale per la città. In questi venticinque anni, il Cecchetti è diventato un punto di riferimento per il pubblico civitanovese, un luogo di incontro, cultura ed emozioni condivise, capace di unire generazioni diverse attraverso il grande schermo".
"Per celebrare questo importante anniversario, è in programma una proiezione speciale dedicata alla storia e allo spirito del cinema, accompagnata da un omaggio riservato a tutti i partecipanti, come segno di gratitudine verso il pubblico che ha reso possibile questo lungo percorso. Sarà un’occasione per festeggiare insieme non solo un anniversario, ma il valore del cinema come esperienza collettiva e patrimonio culturale della nostra città”.
Restaurato in 4K nel 2025 da Cineteca di Bologna, capolavoro di comicità assoluta e grande racconto della solitudine, La Febbre dell’Oro è il film per cui Chaplin avrebbe voluto essere ricordato. La scelta di condurre il Vagabondo fino alle radici (o fin sul precipizio) della mitologia americana, di stagliare la sua figura solitaria sullo sfondo nevoso della nascita d’una nazione, ne fa un’opera di insuperata, vertiginosa intensità.
C'è un luogo nuovo dove le forme si incontrano, dove la luce accarezza le idee e nasce un dialogo continuo tra arte e design. Quel luogo domani, sabato 20 dicembre, apre ufficialmente le sue porte.
La Galleria TeaClub sarà inaugurata alle ore 17.30, in Corso Umberto 9, a Civitanova Marche, con la partecipazione di un testimonial di eccezione: Gianmarco Tamberi, campione olimpionico e simbolo di uno stile italiano vincente, elegante e raffinato.
TeaClub nasce da un sogno di Alessandro Agrati, architetto milanese e tra i maggiori interpreti dell’Italian Style, recentemente scomparso, e dalla sensibilità e intraprendenza di Umberto Antonelli, imprenditore del territorio e titolare del gruppo Eurobuilding SpA, realtà leader nel settore delle grandi opere pubbliche e private.
La filosofia di TeaClub mette l’uomo al centro del vivere, con l’obiettivo di costruire nuove abitudini abitative e di ospitalità, dove estetica, funzionalità ed emozione convivono in perfetto equilibrio.
I visitatori saranno catturati dal fascino di opere d’arte di artisti affermati, tra cui Luigi Montanarini, Pericle Fazzini, Carlo Levi, Lucio Fontana, Sante Monachesi, Sandro Trotti, Sandro Pazzi, Gregor Beker, Michelio Iorizzo e Agostino Cartuccia, esposte accanto a componenti di pregio dell’intera collezione di arredo: oggetti in travertino lavorati artisticamente, legni pregiati ed elementi capaci di dare vita a progetti unici e personalizzati, pensati per clienti esigenti e qualificati.
«TeaClub è molto più di un brand, è un’autentica passione per la valorizzazione dei luoghi» ha dichiarato Umberto Antonelli, aggiungendo: «La volontà è quella di creare un nuovo standard di eccellenza nel settore e di offrire ai clienti italiani ed esteri un’esperienza unica e indimenticabile».
CIVITANOVA MARCHE – Anche a dicembre il Brahma di Civitanova Marche farà salire la temperatura… grazie a Anna e alla sua hit estiva "30 gradi". Sabato 20 dicembre, la giovane stella dell’hip hop italiano sarà protagonista di un esclusivo dj set, pronta a far ballare il pubblico con le sue hit e la sua energia travolgente.
Premiata lo scorso marzo come Donna italiana dell’anno ai Billboard Women in Music di Los Angeles, Anna conferma il suo talento e il suo status di protagonista della scena musicale nazionale. L’ingresso è riservato a un pubblico maggiorenne, con il locale che si riserva il diritto di selezione.
Anna si inserisce in un cartellone di grandi nomi del rap contemporaneo: lo scorso 22 novembre è stato il turno di Fedez, la sera di Natale salirà sul palco Gue Pequeno e il 5 gennaio sarà la volta di Capo Plaza. Una lineup che rende il Brahma uno dei punti di riferimento del rap italiano, capace di portare grandi artisti direttamente a Civitanova Marche. Un sabato da vivere a ritmo di 30 gradi, tra bassi potenti e hit travolgenti.
Domenica 21 dicembre corso Cairoli ospiterà, per tutta la giornata, i mercatini di Natale con artigianato, oggettistica e idee regalo; l’appuntamento, organizzato insieme alla Pro loco di Macerata, rappresenta l’atto conclusivo del progetto EVO, il percorso di promozione territoriale, sviluppato dal Comune di Macerata in collaborazione con Tipicità, che nel corso del 2025 ha accompagnato la città attraverso una strategia articolata e progressiva.
“Il progetto ha preso avvio a febbraio a Milano per poi proseguire a marzo al Tipicità Festival di Fermo. In primavera l’attenzione si è spostata in città, con l’Aperitivo Macerata, la passeggiata a sei zampe e il mercatino dei fiori, tradizionale appuntamento di apertura della stagione estiva – ha commentato l’assessore allo Sviluppo Economico Laura Laviano -. Il cammino di EVO è quindi confluito nel grande evento “EVO – i linguaggi del gioco” che, all’inizio del periodo natalizio, ha richiamato a Macerata un flusso stimato di circa quattromila persone, preparando il terreno al mercatino di Natale come momento di chiusura dell’intero progetto”.
Al mercatino di domenica 21 dicembre in corso Cairoli parteciperanno circa 50 espositori e sarà un’occasione unica per scovare il regalo perfetto e vivere la città.
Affrontare la quotidianità con buonumore e se possibile con ironia, stemperando le eventuali tensioni e costruendo un ambiente di lavoro positivo: tutto ciò è alla base della qualità del servizio offerto ai clienti.È questo lo spirito di “Conto su di Te”, l’originale evento di team building del Banco Marchigiano che ha visto protagonisti i dipendenti dell’istituto nella splendida cornice di Villa Poggio Verde, ad Altidona.
L’iniziativa, nata con l’obiettivo di rafforzare la comunicazione interna e valorizzare le dinamiche umane, ha sfidato i collaboratori a uscire dalla propria "comfort zone" per esplorare il linguaggio della comicità. Divisi in sei gruppi, i partecipanti hanno dato vita a brevi sketch teatrali legati ai temi della vita in banca: dalle assicurazioni ai mutui, fino al rapporto, spesso surreale e divertente, con i clienti.
"L'ironia è una chiave per raccontare il nostro lavoro e umanizzare i processi - dice il Direttore Generale, Massimo Tombolini – provare ad affrontare col sorriso le tensioni quotidiane permette di costruire un ambiente di lavoro positivo, che è la vera base del nostro successo e della qualità del servizio che offriamo ai soci e ai clienti".
Sotto la guida di sei "capocomici" d'eccezione — tre marchigiani e tre abruzzesi, a sancire il legame territoriale dell'Istituto — i dipendenti hanno affrontato tre prove: la scrittura di battute ironiche sui settori bancari, la creazione di monologhi e la realizzazione di "quadri viventi" simbolici. Il team di tutor è stato composto da nomi d’eccellenza del panorama comico: Piero Massimo Macchini, Michele Gallucci, Domenico Lannutti, Simone Luca Barboni, Angelo Carestia e Dario De Remigis.
Oltre al divertimento, l’evento ha offerto un importante momento di riflessione istituzionale. A chiusura della giornata, Piero Massimo Macchini ha interpretato un monologo dedicato alla parità di genere. Un momento molto bello e sentito da tutti i presenti, che ha confermato come l’umorismo possa essere uno strumento potente per promuovere l’uguaglianza e la consapevolezza sociale.Un tassello innovativo nel percorso di impegno del Banco Marchigiano per la parità di genere.
Il progetto “Conto su di te” è stato pensato, studiato e realizzato da Mattia Toccaceli, regista e creativo, nonché collaboratore strategico della comunicazione di Banco Marchigiano, che ha curato l’ideazione dell’intero format, in collaborazione con Daniela Milani, Responsabile Ufficio Marketing e Relazioni Esterne, che ha supervisionato e accompagnato lo sviluppo dell’evento coerentemente con i valori del Banco Marchigiano.Il Consiglio di Amministrazione, presente in qualità di giuria, ha seguito con partecipazione le esibizioni e decretato la squadra vincitrice delle prove, confermando la fiducia accordata dalla Direzione a iniziative capaci di rafforzare il senso di appartenenza e l’identità aziendale.
Oltre trent’anni di storia e la passione di una comunità che si rinnova ad ogni Natale: torna il Presepe Vivente di Potenza Picena allestito, presso la suggestiva cornice della Selva dei Frati Minori. “Un cammino di speranza. Nasce Gesù: forza che libera e rifà nuova ogni vita”: questo il tema della 33a edizione della rappresentazione diretta dall’Associazione “Amici del Presepe Vivente di Potenza Picena” e promossa dal Convento Frati Minori Parrocchia Santi Stefano e Giacomo e dal Comune di Potenza Picena con i patrocini del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, della Regione Marche e della Provincia di Macerata. Primo appuntamento venerdì 26 dicembre e a seguire domenica 28 dicembre e martedì 6 gennaio dalla 17.00 alle 20:00.
“Molti sanno che il Presepe Vivente di Potenza Picena non è sempre uguale. – scrive Padre Luca, presidente dell’Associazione Amici del Presepe, nell’abstract descrittivo di questa edizione – ogni anno cambia volto, cambiano le sceneggiature. Ci troviamo nel Giubileo della Speranza. La Speranza si colloca come la virtù più necessaria in questi tempi un po’ bui e anche complicati. Le otto scene che compongono questa edizione vogliono rappresentare degli eventi cruciali in cui Dio ha ridonato la speranza all’uomo”.
Numerose le maestranze impegnate nell’iniziativa: dai figuranti, circa 120, agli allestitori delle scene, passando per i costumisti. Tanti cittadini che, per settimane, si adoperano volontariamente curando la rappresentazione fino all’ultimo dettaglio.
“Il Presepe Vivente di Potenza Picena non è soltanto una rievocazione storica, ma un’esperienza corale che unisce tradizione, fede e partecipazione. – spiega il Sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini – È il frutto di un impegno appassionato che coinvolge persone di ogni età, capaci di trasformare la suggestiva Selva dei Frati Minori in un luogo dove la storia si fa viva e tocca il cuore di residenti e visitatori. Un appuntamento che l’Amministrazione Comunale sostiene concretamente con convinzione e che, anno dopo anno, continua a rappresentare uno dei momenti più identitari per la nostra comunità.
L’entrata è a offerta libera.
Torna domani, sabato 20 dicembre 2025, alle ore 21.15 al teatro Annibal Caro di Civitanova Alta, il Concerto di Natale dell’associazione musicale Pier Alberto Conti APS.
Ormai evento tradizionale del periodo natalizio, il concerto seguirà il percorso culturale già avviato negli scorsi anni, proponendo musiche della più alta tradizione colta che sono state composte appositamente per le festività natalizie. Saranno presenti Ronja Weyhenmeyer (soprano), Alexandru Costea (controtenore), Timoteo Bene Junior (tenore) ed Alessandro Abis (basso) in qualità di solisti, mentre è confermata l’ormai consolidata collaborazione con l’Orchestra Sinfonica G. Rossini di Pesaro, una delle più importanti istituzioni musicali regionali. Sarà inoltre presente il gruppo vocale Heinrich Schütz di Bologna, coro di notevole curriculum (si evidenzia in particolare la collaborazione con il maestro Riccardo Muti al Ravenna Festival) e tradizione ultratrentennale, specializzato nel repertorio barocco.
A dirigerli, il maestro Emanuele Bizzarri. “Il repertorio che proponiamo per quest’anno continua nella riscoperta del mondo di Johann Sebastian Bach - afferma il maestro Bizzarri -; non è stato solo uno dei più grandi musicisti di ogni epoca, ma ha saputo coniugare il rigore del contrappunto con la fantasia tipicamente barocca, che era dominante tra i suoi coevi. Questi sono i principali motivi per cui la musica di Bach non conosce limiti di epoca storica, ma è capace di destare stupore e ammirazione oggi più che mai”.
Si è rinnovato oggi, nella cornice del foyer del Teatro Rossini, il tradizionale appuntamento per lo scambio di auguri di Natale tra l’Amministrazione Comunale e il personale dell’ente. L'incontro, ormai consolidato nel calendario istituzionale, ha rappresentato un importante momento di condivisione e dialogo, utile per tracciare un bilancio dell’anno che volge al termine e rafforzare il legame tra la parte politica e quella operativa del Comune.
Nel corso della cerimonia, alla quale hanno preso parte numerosi assessori e consiglieri, il sindaco Fabrizio Ciarapica ha rivolto un sentito messaggio di gratitudine a tutti i lavoratori. Il primo cittadino ha sottolineato come l'appuntamento vada ben oltre la semplice formalità, rappresentando un riconoscimento doveroso per l'impegno e la dedizione quotidiana di chi permette alla comunità di funzionare. Nel suo saluto, Ciarapica ha augurato a ciascun dipendente "di trovare la giusta motivazione e serenità per affrontare le sfide del nuovo anno".
Un passaggio fondamentale della mattinata è stato dedicato alla gestione delle risorse umane, con l'intervento del vicesindaco e assessore al personale, Claudio Morresi. Quest'ultimo ha ufficializzato i dati relativi al rafforzamento dell'organico, evidenziando come nel corso del 2025 siano stati inseriti 15 nuovi dipendenti. Di questi, 12 sono subentrati a colleghi andati in pensione, portando a un incremento netto di tre unità rispetto all'anno precedente. Morresi ha rimarcato come questo potenziamento "miri a rendere la macchina comunale sempre più solida ed efficiente, con il chiaro obiettivo di innalzare la qualità dei servizi erogati ai cittadini".
Il momento di festa ha lasciato spazio anche alla commozione quando il vicesindaco ha voluto ricordare Claudia Baiocco e Barbara Storani, colleghe stimatissime scomparse nel corso del tempo. L’amministrazione ha voluto così manifestare la propria vicinanza non solo alle loro famiglie, ma anche a tutti i dipendenti che stanno attraversando periodi di difficoltà personale. La mattinata si è conclusa con l'auspicio corale di "un nuovo anno ricco di collaborazione e impegno condiviso, estendendo i più calorosi auguri di Buon Natale a tutto il personale e alla cittadinanza".
Prosegue senza sosta l’azione di sensibilizzazione e informazione promossa dal Comune di Pieve Torina per illustrare le potenzialità della ZES (Zona Economica Speciale). Il sindaco Alessandro Gentilucci ha rinnovato l'impegno dell'amministrazione nel farsi ponte tra le opportunità governative e il tessuto produttivo locale, organizzando un nuovo incontro tecnico rivolto a imprenditori, professionisti e giovani aspiranti startupper.
Dopo il successo del workshop tenutosi durante il festival "Le Terre del Tartufo", l'approfondimento è continuato con un seminario guidato dalla dottoressa Francesca Perotti. Al centro del dibattito, le misure concrete che la ZES mette a disposizione per contrastare lo spopolamento e favorire la rinascita economica delle aree interne delle Marche.
«Ogni occasione per conoscere la Zes e capire come funziona va sfruttata» ha dichiarato il sindaco Gentilucci. «Si tratta di un’importante opportunità che il governo ha messo a disposizione della nostra regione e, nello specifico, delle aree che più di altre necessitano di stimoli alla crescita. È fondamentale che chi vuole fare impresa qui sappia di avere a disposizione strumenti potenti».
La Zes si configura infatti come un vero e proprio acceleratore per lo sviluppo. Il "pacchetto" di misure include: credito d'imposta sugli investimenti; semplificazione burocratica per l'avvio e la gestione delle attività; riduzione dell'Ires per attrarre capitali e nuovi player economici.
L'obiettivo dichiarato è quello di creare un ecosistema favorevole all'occupazione e all'innovazione. «Meno tasse e meno burocrazia: è questa la ricetta che può davvero sostenere lo sviluppo economico del nostro territorio» ha concluso Gentilucci, annunciando che l'amministrazione continuerà a promuovere nuovi incontri di approfondimento per non lasciare intentata nessuna strada verso il rilancio economico e sociale della comunità.
Alla notte della Vigilia manca ancora una settimana, ma martedì il calore e la passione dei Predators hanno fatto breccia nel cuore dei giganti biancorossi come un regalo da scartare in una serata indimenticabile. La cena di Natale intitolata “Tu non mi basti mai”, come il ritornello di un noto brano di Giorgia, ha riunito a Villa Gazzani, tra Civitanova Marche e Montecosaro Scalo, giocatori, staff e dirigenti della Cucine Lube Civitanova insieme ai propri supporter, tra discorsi solenni, giochi di gruppo, musica di qualità, buona tavola e ospiti applauditissimi.
Se la Lube in versione casalinga non sbaglia un colpo, i tifosi di Lube nel Cuore non sono da meno, tanto sugli spalti con i loro cori da combattimento, quanto nell’organizzazione di eventi conviviali e serate di gruppo. La sala con 300 persone e le macchine in sosta anche fuori dagli immensi parcheggi per via dell’afflusso hanno testimoniato l’attaccamento degli appassionati. Circostanza celebrata anche da Giuliana Grifantini, presidente dei tifosi, che riferendosi alla stagione in corso ha parlato di “risposte da record da parte degli associati a tutte le iniziative del direttivo!”.
Un’occasione irripetibile per i tanti commensali cenare fianco a fianco con i vicecampioni d’Italia, assegnati per sorteggio nei vari tavoli allestiti nel salone. A rubare la scena la caccia agli autografi, abbracci a volontà e foto ricordo, ma anche tante risate grazie alle gare canore chiuse con Alex Nikolov MVP, ma con la vittoria finale da parte dei senatori, che si sono autoproclamati “team dei belli”.
A dare carica e ritmo alla serata ci hanno pensato Marco Moscatelli, conduttore dell’evento, e Fabio Domizi, speaker dell’Eurosuole Forum, con l’aiuto in regia di Sauro Santini. Volti assorti e sguardi estasiati durante le esibizioni al violino del maestro Valentino Alessandrini e le performance canore della giovane Chiara Gobbi. Tanti applausi per i giochi coinvolgenti e un’ovazione per la maxi-torta biancorossa a base di pan di Spagna e crema chantilly al limone.
In passerella il mondo Lube, con i riflettori puntati sul direttivo della tifoseria e sulla grinta dei ragazzi che in ogni gara innescano la scintilla biancorossa con tamburi, megafoni e un cuore immenso. Significativo anche il premio assegnato a Pino Cozzi, storico responsabile delle trasferte. Dopo l’elegante videomessaggio di auguri inviato da Simona Sileoni, presidente di A.S. Volley Lube, trattenuta da un impegno istituzionale, il punto esclamativo su una serata riuscitissima è arrivato con i saluti dei grandi saggi.
Albino Massaccesi, ad e vicepresidente biancorosso, ha definito Lube nel Cuore “il gruppo di supporter più corretto d’Italia e senza dubbio il migliore della SuperLega per l’attaccamento alla squadra e i valori espressi”. Concetti ripresi dal dg Beppe Cormio, che ha esaltato lo spessore di “una tifoseria sempre presente in tutti i palazzetti d’Italia”, per poi lanciare un appello in vista della sfida delicata contro la Gas Sales Bluenergy Piacenza, in programma venerdì 26 dicembre (ore 16), all’Eurosuole Forum. “La Lube ha bisogno di voi – la chiamata del dirigente -, venite a sostenerci perché anche l’andamento in campionato dimostra quanto la presenza dei Predators al completo faccia la differenza al Palas”.
Dopo il successo dello scorso anno, domenica 28 dicembre 2025, a Serravalle di Chienti torna Camini Accesi, l’appuntamento che invita residenti e visitatori a vivere l’inverno dell’Appennino marchigiano attraverso esperienze diffuse tra natura, storia, musica e convivialità. Una giornata di vera montagna alla scoperta del territorio, promossa dal Comune di Serravalle di Chienti e da La Catasta srls, con il contributo della Regione Marche e il supporto tecnico di Contram Spa.
“Siamo orgogliosi di riproporre Camini Accesi – commenta il sindaco di Serravalle di Chienti, Rinaldo Rocchi – perché rappresenta un’occasione per far conoscere un territorio autentico, in cui la bellezza non è soltanto da osservare, ma da condividere e vivere insieme”
La manifestazione percorre l’Alta Valle del Chienti come un filo narrativo, portando i partecipanti tra frazioni montane, mulini ad acqua, chiese rupestri e luoghi simbolo. In mattinata due itinerari gratuiti – accompagnati dalle navette Contram, sponsor tecnico dell’evento – condurranno i partecipanti alla scoperta dell’Abbazia camaldolese di Acquapagana, dei santuari di Madonna del Sasso e della Madonna del Piano, oppure lungo il percorso di archeologia industriale con visite alla Botte dei Varano e ai mulini ad acqua di Gelagna con i racconti di Fausto Barboni, per esplorare paesaggi rurali, architetture storiche e testimonianze del passato appenninico. Lungo il percorso non mancheranno incursioni musicali, come la suite d’arpa di Rachele Spingola e il progetto Travel Songs del musicista e sound artist Emiliano Battistini, oltre alle degustazioni di prodotti tipici a cura di Alimentari Capeccia Luciano e Azienda Agricola Maggi Federica.
Al rientro dalle escursioni, Serravalle si anima: nelle vie del paese prenderanno vita i mercatini di artigianato e numerosi laboratori gratuiti: tornitura del legno, oreficeria, macramé, illustrazione, estrazione di oli essenziali, uncinetto, rilegatura della carta e tanto altro. E poi ancora, le cucine della Pro Loco accoglieranno il pubblico sia a pranzo che a cena con piatti caldi della tradizione ; gli zampognari alimenteranno quell’atmosfera invernale che dà il nome all’evento tra vicoli e piazze, e a metà pomeriggio l’accensione della cotta del carbonaio, proprio come una volta.
Nel corso della giornata, possibilità di visite guidate gratuite al Museo Paleontologico Archeologico, alla Chiesa di Santa Lucia e alla Chiesa di Santa Felicita, e appuntamenti speciali come Scantafavole Jazz, uno spettacolo voce e pianoforte dal Canto di Natale di Dickens con Loredana Lipperini e il pianista Giovanni Guidi, collaboratore di Enrico Rava, in collaborazione con Umbria Green Festival. La musica continua con il concerto gospel del gruppo Quelli che… non solo gospel, per poi lasciare spazio, in serata, al teatro. Alle 21:30 la Sala Tapioka ospita “Viandanti d’Appennino”, narrazione di Augusto Ciuffetti accompagnata dalle musiche dei Sambene e dalla direzione artistica di Lucia Brandoni: un viaggio tra storie, cammini e paesaggi che restituisce la vitalità delle comunità appenniniche.
Il 24 dicembre, dalle ore 12.30, l’Ente Fiera di Villa Potenza aprirà le porte alle persone fragili e sole per condividere il pranzo della vigilia fortemente voluto dall’assessore ai Servizi Sociali Francesca D’Alessandro. Un’iniziativa che mette la persona al centro e valorizza chi è più fragile.
“Un pranzo simbolo della comunione e del gioco di squadra” così l’assessore D’Alessandro ha presentato l’iniziativa “Pranzo della Vigilia Insieme - Aspettando il Natale”, che rappresenta lo spirito di un’amministrazione che vuole mettere la persona al centro, valorizzando soprattutto i più fragili e accompagnandoli.
L’evento vede la collaborazione di numerose associazioni del territorio, coordinate in un lavoro di squadra che è l’anima stessa del progetto. La Protezione Civile si occuperà della cucina, mentre APM garantirà trasporti gratuiti fino al centro fiere per permettere a tutti di partecipare. Il taxi sociale sarà a disposizione degli anziani che ne avranno bisogno.
“Questa è un’occasione per lavorare in squadra”, ha sottolineato l’assessore D’Alessandro, ringraziando tutte le associazioni coinvolte: Croce Rossa Italiana, ANS Alpini, Caritas, Pro Loco, Jungle, Croce Verde Macerata, e tutte le altre realtà che hanno risposto alla chiamata. “Ogni associazione dà qualcosa. Macerata quando c’è bisogno di fare squadra non si tira mai indietro”.
Non sarà solo un pranzo: giochi, musica e festa animeranno la giornata, perché l’obiettivo è “creare comunità e non categorie”. Un evento aperto a tutti, dove la solidarietà diventa il collante che unisce la cittadinanza.
“È un’iniziativa lodevole perché sotto le feste si sente particolarmente la solitudine”, ha spiegato l’assessore. “Non si possono trascorrere le feste da soli. Questo pranzo vuole essere un momento in cui la solidarietà unisce la cittadinanza”.
La vigilia di Natale a Villa Potenza sarà quindi un’occasione per dimostrare che, quando si lavora insieme, nessuno resta indietro.