Macerata, l’Orchestra del Convitto Leopardi accende il Natale: 70 strumenti e un’Aula Magna gremita
Una serata di fitta nebbia trasformata per magia in polvere di stelle. È quanto accaduto giovedì 18 dicembre, all’Aula Magna dell’ITE Gentili di Macerata grazie a “Note di Natale”, il concerto dell’Orchestra dell’Indirizzo Musicale del Convitto Leopardi.
Nel tempo sospeso che precede il Natale, quando le luci si riflettono sui vetri e la musica sembra parlare direttamente al cuore, le note di un’Orchestra composta da soli ragazzi e ragazze dagli 11 ai 13 anni possono davvero compiere prodigi. Un incanto, in cui il talento, le melodie e i visi sorridenti dei giovani musicisti hanno illuminato il cielo invernale, accendendo lo spirito più vero delle feste e l’entusiasmo dell’intera comunità.

In sala, insieme a un pubblico numeroso e partecipe, le figure istituzionali del Convitto Leopardi: Moira Marconi, vicerettrice, Barbara Fausti, vicepreside della scuola secondaria di primo grado, e Cinzia Cecchini, coadiutrice del DS all’ITE Gentili annesso al Convitto. Accanto a loro, docenti, educatori e personale scolastico, studenti accorsi per sostenere i compagni, amici della comunità convittuale e, naturalmente, le famiglie, presenti con l’emozione e l’orgoglio di chi assiste ai traguardi dei propri ragazzi.
Ad aprire ufficialmente il concerto è stato l’intervento di Patrizia Scaramazza, presidente di UNICEF Macerata, che ha richiamato il forte legame tra questa scuola e i valori della tutela dei diritti dell’infanzia, ricordando come il Convitto Leopardi, da anni Scuola Amica delle Bambine e dei Bambini, trasmetta valori di cura, attenzione e solidarietà, un messaggio perfettamente in sintonia con lo spirito del Natale.
Poi il silenzio, quello tipico dei concerti natalizi, carico di attese e promesse.
Le classi prime hanno esordito come piccoli alchimisti del suono, trasformando le note di “Merrily We Roll Along” e “Noel Nouvelet” in armonie delicate e sicure, nonostante suonino insieme solo da settembre.

L’Orchestra, un intreccio di circa settanta strumenti tra chitarre, flauti traversi, tastiere e violini, è stata diretta dalla professoressa Marta Montanari, docente di flauto traverso, e preparata insieme ai docenti David Taglioni (violino), Magdalena Fontana (chitarra) e Giovanni Sorana (pianoforte). Un percorso costruito settimana dopo settimana, con un’ora e mezza di musica d’insieme e una lezione individuale di strumento, che permette agli studenti di affrontare anche arrangiamenti orchestrali complessi, firmati da Luca Mengoni e Luca Verdicchio.
Con le classi seconde la musica ha cambiato volto: Marta Montanari ad un certo punto ha lasciato il palco, affidando ai ragazzi, ormai capaci di guidarsi e respirare insieme attraverso ascolto reciproco e intesa musicale, brani della tradizione natalizia e pagine più moderne, dall’“Inno alla gioia” di Beethoven a “La bella e la bestia”, fino a “Feliz Navidad” e un arrangiamento di “We will rock you” dei Queen.
Le classi terze, con grande maturità, hanno chiuso il concerto, alternando intensità e leggerezza con “Heal the World”, “Hallelujah”, “Carol of the Bells” e “Jingle Bells”, ma soprattutto un trascinante “Oh Happy Day” che ha entusiasmato la sala e trasformato la musica in un grande augurio condiviso.

Tra i protagonisti, Marcelo Medina, voce solista di seconda, ha incantato la platea con il suo talento e la presenza scenica, anticipando la ripartenza a gennaio del coro di istituto “Insieme Cantando”, preparato e diretto dalla professoressa Claudia Calamita.
“In un panorama locale in cui le esperienze orchestrali stabili nella scuola secondaria di primo grado sono ancora rare, l’Orchestra dell’Indirizzo Musicale del Convitto Leopardi rappresenta oggi un unicum di grande valore per Macerata”, ha commentato il rettore e dirigente scolastico del Convitto Leopardi Alessandra Gattari.
“Non è solo un ensemble di strumenti: è un laboratorio di crescita, una vera esperienza inclusiva, dove ragazzi di età e abilità diverse imparano ad ascoltarsi, rispettare i tempi comuni e costruire insieme qualcosa di bello, divertendosi e coltivando disciplina e creatività. Per la città, è un motivo di orgoglio e un esempio di eccellenza educativa e culturale”.
Una riflessione che chiude idealmente la serata, ricordando che il Natale è soprattutto condivisione, armonia e cura reciproca, valori che l’Orchestra del Convitto Leopardi trasmette ogni giorno.



pioggia leggera (MC)
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