Il Consiglio di Amministrazione dell’associazione Arena Sferisterio, riunitosi oggi, ha approvato il programma annuale delle attività del Macerata Opera Festival, la relativa previsione di spesa e la corrispondente sostenibilità economica, presentati dal sovrintendente Flavio Cavalli e dal direttore artistico Paolo Pinamonti, anche in relazione alla domanda ministeriale conseguente.
Il programma prevedrà anche alcuni progetti dedicati all’inclusione sociale, presentati dal vicesindaco Francesca D’Alessandro, intervenuta durante la seduta del Cda.
Da ricordare che il festival si svolgerà allo Sferisterio dal 20 luglio al 19 agosto 2023, dove andranno in scena tre capolavori del repertorio operistico: Carmen di Georges Bizet, Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti e La traviata di Giuseppe Verdi, insieme ad alcuni appuntamenti sinfonici e di danza.
"Uno SLAncio di solidarietà". L'incontro che domenica 29 gennaio si terrà al teatro G.B. Velluti di Corridonia a partire dalle 15:00 (apertura biglietteria 14:30) è esplicito fin dal titolo: la SLA della "parola slancio" non è un caso che sia evidenziata, è l'acronimo di Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia del motoneurone, cioè di chi comanda il muscolo con conseguenze gravissime per il paziente.
È caratterizzata da sintomi di degenerazione del primo motoneurone localizzato nella corteccia motoria ed il secondo motoneurone nel midollo spinale e tronco encefalico; questo porta alla progressiva paresi di tutti i muscoli con conseguente grave deficit delle funzioni motorie, della deglutizione, della comunicazione e della respirazione.
Anche se i sintomi motori dominano chiaramente il quadro clinico, la Sla è una degenerazione multisistemica, e i sintomi non motori come il deterioramento cognitivo, i disturbi psichiatrici, i sintomi extrapiramidali, sensitivi ed autonomici sono sempre più frequentemente riconosciuti.
La malattia prevede una presa in carico multidisciplinare in quanto sono diverse le funzioni organiche che vengono inficiate e pertanto necessita della competenza e professionalità di diversi specialisti. A questo, si aggiunge il carico emotivo della famiglia che deve supportare il malato di Sla che ne subisce lo strazio maggiore.
Il pomeriggio si apre con una tavola rotonda dal significativo titolo "Continuare a vivere con la Sla", coordinata dal dottor Emanuele Medici, direttore dell'Unità Operativa Complessa di Neurologia e dal dottor Diego Gattari, direttore dell'Unità Operativa Complessa di Rianimazione, entrambi dell'ospedale di Macerata.
Sono previsti gli interventi della dottoressa Cristina Petrelli, dirigente medico della Uoc di Neurologia che cercherà brevemente di fare un punto della situazione sullo stato dell’arte della terapia per la Sla. A seguire il dottor Emanuele Iacobone, responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Rianimazione dell’ospedale di Macerata, che si concentrerà sull’aspetto ventilatorio nei malati di Sla e come questo incide sulla loro qualità di vita.
Il terzo intervento verrà tenuto dal dottor Roberto Scendoni, ricercatore tipo B, presso l’Università di Macerata, dipartimento di Giurisprudenza, che ci darà il suo contributo medico-legale sulle disposizioni anticipate e sulla pianificazione condivisa delle cure. Ed infine la dottoressa Marina Lombardello, medico di Cure Palliative di Macerata dell’Unità Operativa Complessa "Cure Anziani ed Hospice" diretta dalla dottoressa Mazzoccanti.
Cure palliative non più rivolte solo al fine vita dei pazienti oncologici, ma a tutti quei malati con malattie croniche, non guaribili, gravate da tanti sintomi e problematiche che possono essere affrontate con il supporto di specialisti e a domicilio del paziente.
Alle 17:00 lo spettacolo "Na serata co' Nannì de lu Conde" realizzato dal Gruppo teatrale Giovanni Ginobili di Petriolo, che accompagnerà il pubblico in un viaggio dedicato alle tradizioni popolari legate alla figura dell’illustre Maestro Giovanni Ginobili con poesie, racconti e aneddoti. Come soleva ripetere Giandomenico Lisi, "Le tradiziò adè le nostre radici e so' 'mbortandi come pe’ l’arburu che sinza de esse, prima o dopo, casca jò". L'incasso dello spettacolo (biglietto unico 12 euro) sarà donato ad Aisla, Associazione Italiana Sclerosi laterale Amiotrofica.
Il piccolo festival d’inverno “I Giorni della Merla”, lo spin off invernale di Macerata Racconta, torna in presenza con un'ottava edizione per la quale le curatrici della rassegna, Loredana Lipperini e Lucia Tancredi, hanno pensato di mettere da parte il monocromo delle edizioni precedenti, dedicato alla suggestione della neve e all’effetto frozen di anni difficili e restrittivi, scegliendo come tema True Colors, ispirandosi alla nota canzone di Cindy Lauper: i colori veri che aiutano a trovare il coraggio di tornare a splendere.
Come spiega Lucia Tancredi “Mai come in questo momento c’è bisogno di contrastare l’opacità del presente e il buio di un futuro incerto. I colori sono una festa del cervello, dove i sensi percepiscono più sensazioni, essi non appartengono solo al mondo delle apparenze, ma rappresentano il cuore stesso della materia nelle sue affinità e nei suoi contrasti. Si comincia a pensare al mondo attraverso i colori quando si passa dall’umido all’asciutto, si prosciugano i pensieri che tengono invischiati e ci si concentra sugli aspetti essenziali della vita”.
Dopo due anni in cui la pandemia ha costretto gli organizzatori dell’Associazione Contesto a programmare la kermesse on line, per questa nuova edizione “I Giorni della Merla” tornano esclusivamente in presenza nei giorni 27-28-29 gennaio, presso il Teatro della Filarmonica, sempre a partire dalle 17,30. L’ingresso è libero senza prenotazione, fino ad esaurimento posti.
Ad aprire la rassegna nella prima giornata di venerdì 27 gennaio, sarà il colore azzurro, magico e fluido, per affinare sensi sottili, con due autrici di rara sensibilità capaci di ricreare una nuova visione mitopoietica della scrittura: Sara Gamberini, autrice di “Infinito Moonlit” - NN Editore – “un incantesimo, la storia di una madre e di una figlia che grazie al pensiero magico trovano un modo nuovo di vivere e vedere il mondo”; e Laura Pugno, autrice di “Melusina” – Hacca Edizioni – “una fiaba contemporanea e antichissima, azzurra come acqua e traslucida come alabastro, custodita tra costellazioni e abissi”.
Sabato 28 gennaio il palco si colorerà di rosso per evocare il coraggio, con Marino Sinibaldi, fine intellettuale, attualmente presidente del Centro del Libro e della Lettura del Mibact, ideatore e storico conduttore di “Fahrenheit” su Rai Radio 3, ed ex direttore della stessa rete, che parlerà dell’ultima sua creatura “Sotto Il Vulcano” – Feltrinelli – “una rivista trimestrale che si propone di mostrare, documentare, raccontare e rimmaginare la realtà attraverso pensieri e narrazioni nuove capaci di aprire uno spazio in cui le domande più profonde, serie, affascinanti vengano a galla e trovino voce”.
L’ultimo appuntamento, domenica 29 gennaio, sarà dedicato ai colori dell’arcobaleno come auspicio che presto tutto torni a brillare. Sul palco saliranno Chiara Tagliaferri, la smagliante autrice di “Strega comanda colore” – Mondadori – “una saga familiare luminosa e scellerata, la storia di un’emancipazione che passa attraverso il sangue, l’epopea di una ragazza che impara dal niente un alfabeto emotivo e che si salva anche grazie alla possibilità di un grande amore”, e Maria Giuseppina Muzzarelli, una delle maggiori esperte italiane di storia della moda e del costume, autrice di “Le regole del lusso” – Il Mulino – “nel quale analizza in controluce i costumi, le mode e le passioni ponendo l’accento su un tema oggi sempre più sentito, ovvero «quando troppo è troppo»".
Il racconto degli autori sarà accompagnato dal comento musicale di Serena Abrami, Monica Del Carpio, Peppe Gismondi e Anna Maria Coacci, mentre alle letture si alterneranno Pamela Olivieri, Giorgio Felicetti e Lucia De Luca. Infine, a scaldare ed accogliere il pubblico ci saranno, le preziose e aromatiche miscele di tè appositamente pensate da Elvira De Bellis, con l’aiuto di “Cose di tè”.
"Con questa ottava edizione– dice Giorgio Pietrani dell’associazione Contesto che organizza l’evento – le due curatrici confermano ancora una volta la loro raffinata capacità di saper coniugare la ricerca della qualità a quella dell’originalità. Si apre così di fatto la nuova stagione di Macerata Racconta del 2023, con il patrocinio del Comune di Macerata e la preziosa collaborazione della Società Filarmonico Drammatica di Macerata".
Mercoledì primo febbraio, alla Galleria degli Antichi Forni, Piaggia della Torre, 2, a partire dalle 16 si terrà l’Open Day per la promozione dei progetti di servizio civile universale inseriti nel bando nazionale per la ricerca di operatori volontari, organizzato dagli Enti di Servizio Civile Universale del territorio.
Si tratta di un evento che consentirà a tutti i giovani tra i 18 e i 29 anni , di conoscere, chiedere informazioni e approfondire le proposte di servizio civile direttamente con gli Enti che hanno progetti nel territorio provinciale (Comune di Macerata, AISM, INAC, Confcooperative, AVIS, GruCa, CRI, Salesiani, Papa Giovanni XXIII e Caritas). Il bando nazionale scadrà il prossimo 10 febbraio, alle 14, e la domanda è compilabile online al sito
Le Acli di Macerata, in collaborazione con la polizia di Stato e la Fap Acli di Macerata, organizzano un evento informativo per fornire i mezzi necessari per prevenire e tutelarsi dalle truffe.
Venerdì 27 gennaio alle ore 21:15, presso il Circolo Acli Santa Maria delle Vergini di Macerata, si svolgerà un incontro in cui si parlerà delle truffe che subiscono gli anziani.
Nel contesto del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica, la Questura di Macerata ha dato disponibilità per cercare di analizzare quello che accade e a cosa vanno incontro gli anziani, e non solo, quando si scontrano con vicende e personaggi che irrompono nella serenità della loro sfera personale e familiare.
Le Acli di Macerata sono sempre vicine alle esigenze dei soci più vulnerabili e per questo, sulla scia di altri incontri fatti in altri circoli della nostra provincia, viene riproposto un nuovo incontro presso il circolo Acli Santa Maria delle Vergini di Macerata in via Galasso da Carpi n. 2/B.
Un incontro che nasce dall’esigenza di informare e formare sempre di più i nostri cittadini più anziani su di un tema in continua evoluzione e che si potrà affrontare grazie al contributo della Questura di Macerata e dei suoi esperti.
“Dare i mezzi agli anziani per difendersi – dice la presidente provinciale Roberta Scoppa – è lo scopo principale di questo incontro che ci siamo prefissati di riproporre anche in altri circoli della Nostra provincia. Siamo contenti della collaborazione con la Questura di Macerata che ci permette di avere esperti al passo con i tempi capaci di trasmettere informazioni ai cittadini".
Un concerto dedicato alle più belle pagine di due famosi compositori di cultura slava eseguite da un grande interprete del pianismo internazionale e da una delle più importanti istituzioni orchestrali italiane. Domenica 29 gennaio alle ore 18:00 si esibiranno al Politeama di Tolentino Gianluca Luisi e l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta dal maestro Massimiliano Caldi in un concerto dal titolo "Anima Slava" con musiche di P.I. Čajkovskij e S. Rachmaninov.
Due grandi compositori di cultura slava che integrarono lo spirito e il canto della loro terra, la Russia, con il pensiero e le forme della tradizione occidentale dando origine a capolavori immortali. La splendida Serenata per archi di Čajkovskij, frutto di una "possessione mozartiana" che si traduce in una scrittura dall’equilibrio perfetto, tersa, "serena" appunto, svolta a sostegno di melodie semplici, dal cuore puro e ardente, che rapiscono immediatamente l’ascoltatore per la loro intensità e la loro infinita grazia.
Il Secondo concerto per pianoforte di Rachmaninov, amatissimo dal pubblico per la sua seducente melodiosità, la sua ricchezza armonica, i suoi riflussi di nostalgia verso la madrepatria, evocata da quella celebre, potente formula di invocazione del pianoforte solo che dà l’avvio al concerto.
Gianluca Luisi è considerato dalla critica internazionale uno dei migliori pianisti italiani del nostro tempo. È vincitore di prestigiosi concorsi tra cui il primo premio al 4° Concorso Internazionale J.S.Bach di Saarbrucken-Wurtzburg dove è stato acclamato dalla critica tedesca come un nuovo interprete di J.S.Bach.
Si è esibito in sale prestigiose come La Maison Symphonique di Montreal, Canada, la Toyota Concert Hall e Nagoya Concert Hall, Giappone e molte altre. Ha tenuto concerti per istituzioni storiche come la Carnegie Hall (New York), il Musikverein (Vienna), lo Schleswig Holstein Musik Festival (Amburgo), il Festival di Husum (rarità della musica pianistica) e con orchestre internazionali come l’Orchestra Filarmonica di Francoforte e Shanghai.
I suoi programmi hanno incluso repertori rari e di difficile esecuzione tra cui l’integrale del Clavicembalo ben Temperato eseguito a memoria alla Bachtage a Berlino, l'integrale delle sinfonie di Beethoven-Liszt, i due concerti di Chopin, le suite inglesi e francesi. È stato invitato in qualità di giurato al famoso concorso “Tchaikovsky” per giovani artisti.
La Form-Orchestra Filarmonica Marchigiana è una delle tredici Istituzioni Concertistico Orchestrali Italiane riconosciute dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L'Orchestra affronta sia il repertorio sinfonico che quello lirico con notevole flessibilità e duttilità sul piano artistico-interpretativo, spaziando dal Barocco al Novecento alla musica contemporanea.
Realizza una ricca Stagione Sinfonica in ambito regionale eseguendo alcune sue produzioni anche presso prestigiosi Teatri e Società Concertistiche italiane e partecipa ad importanti manifestazioni a carattere lirico.
Biglietti da 10 euro disponibili al botteghino del Politeama, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 17:00 alle ore 20:00 e da tre ore prima di ciascun spettacolo, oppure online sul sito dedicato (clicca qui).
Si arricchisce il cartellone di Sferisterio Live 2023, la rassegna di musica dal vivo organizzata dall’assessorato agli Eventi del Comune di Macerata, guidato da Riccardo Sacchi, in collaborazione con l’Associazione Sferisterio. A calcare le scene dell’arena maceratese, l’8 settembre, alle 21, sarà Massimo Ranieri che riprende il viaggio insieme al suo pubblico con il nuovo spettacolo “Tutti i sogni ancora in volo”.
"Dopo il pop soul dei Simply Red e il folk rock dei The Lumineers, il cartellone di Sferisterio Live si va componendo e via via si arricchisce con il concerto di un grande e poliedrico interprete che ha fatto la storia della musica, e non solo, del nostro Paese - afferma l’assessore Sacchi -. Sferisterio Live si conferma, dunque, una rassegna caleidoscopica in grado di soddisfare i più esigenti e disparati palati musicali; una kermesse che contribuisce a promuovere Macerata e il suo territorio con un occhio sempre attento all’assoluta qualità delle proposte. E intanto posso annunciare che sul palcoscenico della nostra arena vedremo esibirsi altre illustri star del firmamento musicale internazionale. Infatti, presto annunceremo nuove sorprese".
Dopo più di 800 repliche di "Sogno e son desto" ecco un’altra straordinaria avventura di Ranieri tra canto, recitazione, brani celebri, sketch divertenti e racconti inediti. Tra le tante canzoni ci sarà anche il brano vincitore del premio della critica a Sanremo 2022, "Lettera di là dal mare".
Si ascolteranno anche bellissimi inediti scritti per Ranieri da alcuni grandi cantautori italiani tra i quali Pino Donaggio, Ivano Fossati, Bruno Lauzi, Giuliano Sangiorgi e molti altri, canzoni che fanno parte del suo nuovo album, che ha lo stesso titolo dello spettacolo, uscito il 18 novembre, che porta la firma della produzione musicale di Gino Vannelli.
Lo spettacolo si veste di una nuova veste scenografica, l’organizzazione generale è del producer Marco De Antoniis, con una band di musicisti inedita dove possiamo trovare al pianoforte Seby Burgio, alle tastiere e voce: Giovanna Perna, al basso Pierpaolo Ranieri, alla batteria Luca Trolli, percussioni di Arnaldo Vacca, alle chitarre Andrea Pistilli e Tony Puja, violino e voce: Valentina Pinto e ai fiati troviamo il sax di Max Filosi e la voce e il sax di Cristiana Polegri.
I biglietti per assistere al concerto di Massino Ranieri sono in vendita sui circuiti TicketOne, Vivaticket (per entrambi online e punti vendita) e alla biglietteria dello Sferisterio (piazza Mazzini, 10 tel. +39.0733 230735 | fax +39.0733.261570, boxoffice@sferisterio.it). Questi i prezzi: settore Platino 80,00 + d.p. Oro 70,00 + d.p., Verde: 60,00 + d.p., Blu: 55,00 + d.p., Rosso 50,00 + d.p., Giallo 45,00 + d.p., balconata: 35,00 + d.p.
Dall'11 al 13 marzo Tipicità Festival sarà protagonista al Fermo Forum, nel cuore della regione. "Riflettori puntati su cibo e specialità gastronomiche, insieme ad attrattive territoriali, icone del fashion e simboli del saper fare" spiega Angelo Serri, direttore del Festival.
"Tipicità promuove il locale nella dimensione globale, si confronta con altre comunità nazionali ed internazionali, sperimenta format innovativi per valorizzare il nuovo modo di essere italiani espresso nel claim del Ministero degli Esteri: BeIt!", aggiunge Serri.
Diecimila metri quadrati di percorso attraverso aree tematiche da esplorare e vivere in oltre ottanta coinvolgenti eventi. I vini delle Marche si raccontano in Autocthon: dalle più classiche denominazioni alle espressioni inconsuete e non convenzionali. Nel padiglione dei biocreativi, storie di personaggi, produzioni e territori muovono dalla tradizione ed esplorano le innovazioni del gusto.
Lievito & fermento è lo spazio animato da lieviti, farine, grani e magie del forno, accanto all’effervescenza delle birre artigianali. Nel Mercatino si vive il ritorno alla piazza e agli aspetti più popolari dell’enogastronomia, con la possibilità di acquistare "chicche" introvabili nei consueti canali. Grand Tour è il padiglione "di viaggio" nel quale annotare le proposte di accoglienza di luoghi ancora tutti da esplorare, al di fuori dai grandi circuiti turistici.
Tipicità Festival vuol dire, soprattutto, partecipare agli eventi del programma che anima in continuo la tre giorni marchigiana. In Accademia assaggi d'autore con grandi chef e talenti emergenti, nell'Open Space si susseguono incontri con produttori, sapori, culture e identità locali. Nello spazio "Forum & Focus", approfondimenti con esperti e partecipazione di personaggi e volti noti.
Il conto alla rovescia verso Tipicità Festival 2023 è già iniziato ed avrà un suo evento-anteprima a Londra a fine gennaio. Tipicità Festival è promosso dal Comune di Fermo insieme ad un nutrito pool di partner comprendente Atenei, aziende ed entità territoriali, e prevede anche la partecipazione di realtà ospiti provenienti da altre regioni italiane e dall’estero.
Naska, il nuovo volto del pop punk italiano, porterà domani, martedì 24 gennaio alle 21, il suo live “Rebel Unplugged”, prodotto e organizzato da Vivo Concerti, sul palco del Teatro Rossini di Civitanova Marche.
I biglietti per il concerto, organizzato da Best Eventi, sono disponibili sui circuiti TicketOne (online e punti vendita) e al botteghino del teatro (tel. 0733.812936). Gli ultimi saranno in vendita al botteghino prima del concerto.
Diego Caterbetti, in arte Naska, inizia il suo percorso musicale da adolescente. Nel 2020 pubblica il suo primo Ep "Alo/ve" (Sony Music) il cui primo brano estratto "Dormi" racconta la gelosia e la sfiducia nelle relazioni nei ragazzi di oggi.
Lo stesso anno, tornato indipendente, apre il suo canale Twitch per autofinanziarsi la musica, in cui offre contenuti legati principalmente al format dei talk show. Nel 2021 è il primo artista ufficiale firmato Thamsanqa. Nel primo album ufficiale, "Rebel", Naska strizza l’occhio al punk rock dei Sum41, Blink182, Pixies, Nirvana e Green Day, ma non intende chiudersi alle influenze e alle possibilità del pop pur non dimenticando da dove proviene.
Il maltempo non ha fermato il Capodanno Cinese che, come da programmi, è tornato ad animare il centro storico di Macerata dopo i tre anni di assenza dovuti alla pandemia. In molti si sono riuniti per celebrare la tradizionale festività cinese, unendosi al corteo che da Piazza dell’Annessione ha sfilato a suon di tamburini fino a Piazza Mazzini, allestita accuratamente per l’occasione.
Passando per via Garibaldi, corso Matteotti, piazza Cesare Battisti e via Gramsci, l’Accademia delle arti marziali “Giuseppe Giosuè” ha tenuto delle esibizioni dimostrative in piazza Vittorio Veneto e in piazza della Libertà, dove il direttore artistico Daniele Montenovo si è cimentato in uno spettacolare duello di spada sotto la pioggia con un’atleta della sua scuola.
Scese le scalette, il corteo è giunto finalmente in Piazza Mazzini dove ad attenderlo ha trovato un tendone pieno di stand dedicati alla millenaria cultura cinese e decorato secondo tradizione: dalle lanterne rosse ai dragoni orientali, passando per ravioli, involtini, pane fritto e tè caldo offerti gratuitamente. Al centro del palco predisposto in piazza, si sono esibiti artisti marziali e danzatrici, molti e molte dei quali iscritti all’Ateneo maceratese.
Presenti all’evento, oltre il gran numero di persone riunitosi per celebrare l’inizio dell’anno del Coniglio, il rettore dell’Università di Macerata John McCourt, il direttore dell’Isitituto Confucio Giorgio Trentin, il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta.
In occasione della Giornata della Memoria, ricorrenza internazionale che viene celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto; la città di San Severino Marche propone, in collaborazione con la sezione Anpi “cap. Salvatore Valerio”, la presentazione del libro scritto da Raoul e Lorenzo Paciaroni: “Memorie di guerra. La Resistenza a San Severino nel ricordo di tre partigiani” e, in collaborazione con i Teatri di Sanseverino, la presentazione del libro: “La coscienza negli animali”, a cura di Angelo Tartabini.
Il primo dei due incontri, in programma alle ore 11 nell’atrio della scuola media “P. Tacchi Venturi” di viale Bigioli, vedrà come relatrice la professoressa Donella Bellabarba, presidente dell’Anpi di San Severino Marche. L’iniziativa è destinata alle scuole e alla cittadinanza.
Nel saggio i due autori, Raoul e Lorenzo Paciaroni, dopo aver raccontato i tragici fatti di guerra a Elcito nel 1944 e l’evento di sangue avvenuto alla stazione di San Severino nel giugno dello stesso anno; pubblicano ora, per iniziativa dell’Uteam, Università della Terza Età dell'Alto Maceratese, il ricordo di tre protagonisti dell’epopea partigiana settempedana: Lidio Fiori, Mario De Simone e Quinto Del Giudice.
Il secondo appuntamento per la Giornata della Memoria, in programma per il pomeriggio di venerdì 27 gennaio alle ore 17, sempre ad ingresso gratuito, si terrà invece a palazzo dei Governatori. I Teatri di Sanseverino incontrano lo scrittore Angelo Tartabini, autore del libro: “La coscienza degli animali. Uomini, scimmie e altri animali a confronto”, edito da Mimesis per la collana Frontiere della Psiche e di cui Edoardo Boncinelli firma la prefazione.
Che cosa è la coscienza per gli esseri umani? È la stessa cosa anche per gli animali? La coscienza di sé stessi e delle proprie azioni, di quello che ci capita intorno, delle condizioni sociali e dei ruoli nella comunità è qualcosa che contraddistingue solo gli umani o tutti gli animali?
È partendo da qui che si svilupperà una riflessione, coordinata dal direttore dei Teatri di Sanseverino, Francesco Rapaccioni, sul ruolo della coscienza, intesa come consapevolezza del sé e delle proprie azioni. Una consapevolezza che, in teoria, dovrebbe essere prerogativa degli esseri umani ma che le vicende della deportazione nei campi di concentramento parrebbero sconfessare. Una riflessione che partirà dagli umani e arriverà agli animali per una nuova frontiera degli studi e per un nuovo sguardo sui comportamenti umani non solo del secolo scorso ma anche del contemporaneo.
Il primo appuntamento è per domenica 22 gennaio alle ore 21.15 al teatro Giuseppe Verdi di Pollenza con la commedia “il marito invisibile” di Edoardo Erba. Riparte la stagione di prosa del Comune di Pollenza in collaborazione con l’associazione marchigiana attività teatrali (AMAT) con un’esilarante commedia sulla scomparsa della nostra vita di relazione.
Le due protagoniste, Maria Amelia Monti e Marina Massironi, ci accompagnano con la loro personalissima comicità in un viaggio che dà i brividi per quanto è scottante e attuale. Una videochat tra due amiche cinquantenni, Fiamma e Lorella, che non si vedono da tempo, i saluti di rito, qualche chiacchiera e l’annuncio inaspettato: mi sono sposata.
Un finale tutto a sorpresa per una commedia che risente fortemente del post-pandemia e ci fa riflettere su come è cambiata la comunicazione tra le persone, ma anche di come sono mutate le relazioni amicali e di come si percepisce il reale.
Sold-out, ieri sera, al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta per lo spettacolo "Gli Invisibili. La solitudine dei Giusti", in ricordo delle vittime delle mafie. Davanti ad un numeroso pubblico di giovani, famiglie, insegnanti, autorità civili e militari e cittadinanza, gli attori della Nuova Compagnia Teatrale Aps hanno dato voce a coloro che vengono definiti "gli agenti di scorta".
In un susseguirsi di monologhi sono stati rappresentati Antonio Montinaro, Angelo Corbo, Saveria (madre di Roberto Antiochia) ed Emanuela Loi, prima donna poliziotto a cadere vittima della mafia. I loro racconti hanno emozionato i presenti che con un lunghissimo applauso finale hanno salutato gli attori e manifestato il loro apprezzamento per l’opera. Chiaro il messaggio lanciato dal palco: rifiuto e ripudio verso la mafia affinché le nuove generazioni possano perseguirlo affermando così la legalità.
"Noi tutti - ha detto il vicesindaco Claudio Morresi - abbiamo l'obbligo e il dovere morale di diffondere l’esempio, soprattutto alle nuove generazioni, di tutti quegli uomini e di quelle donne che hanno sacrificato la propria vita per combattere la mafia e servire lo Stato in modo che possano continuare a vivere nelle azioni e nei pensieri di chi resta. La memoria è una condizione necessaria per continuare la nostra battaglia per la legalità e la giustizia".
"Abbiamo avuto una incredibile presenza di tutta la comunità - ha detto l’assessore Barbara Capponi - che, compatta, ha voluto rispondere presente a un impegnativo momento di riflessione non solo sulla legalità e il sacrificio, ma che ha regalato spunti sulla famiglia, la responsabilità, i valori, l'amicizia. Ringrazio tutti: adulti e più giovani, famiglie, autorità civili e militari, associazioni militari, e rivolgo un pensiero particolarmente grato alle scuole, rappresentate da insegnanti e dirigenti scolastici, e agli operatori del sociale: tutti loro hanno personalmente accompagnato alcuni dei propri ragazzi. È questo il segno più potente di una comunità che solo in rete può diventare educante ed incisiva, e di cui siamo grati".
"Sono molto soddisfatto per la grande partecipazione di pubblico - ha commentato Tommaso Galeone, presidente dell'associazione nazionale Polizia di Stato, sezione di Civitanova Marche - Il messaggio di ripudio verso la mafia è stato lanciato affinché i giovani possano perseguirlo affermando la legalità".
Presenti, tra il pubblico, Vincenzo Trombadore, Questore di Macerata insieme al Capo Gabinetto Edoardo Polce, Tiziano Padua Comandante della Guardia di Finanza di Civitanova Marche, Dario Di Mario Luogotenente dell'esercito, Rodolfo Pompei Luogotenente dei Carabinieri, Roberto Feliziani della Polizia Stradale di Civitanova.
Per il comune c'erano il vicesindaco Claudio Morresi e gli assessori comunali Barbara Capponi e Ermanno Carassai, il Cda dei Teatri con il presidente Maria Luce Centioni; i consiglieri comunali Paola Fontana, Paola Campitelli, Roberto Tiberi, Francesco Micucci e Roberto Pantella, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, Massimo Belvederesi presidente Atac oltre ai dirigenti scolastici Edoardo Iacucci del'Istituto comprensivo Via Tacito, Pamela Tomassi dell'Istituto comprensivo Regina Elena, e Gianni Mastrocola per l'Istituto superiore Ipsia. Presente anche Irene Ortolani che ha portato i ragazzi che usufruiscono del servizio comunale dell'educativa di strada ed Elisa Giusti dello sportello antiviolenza cittadino.
La rappresentazione teatrale, patrocinata dal Ministero dell'Interno, e giunta in città su proposta dell'Anps Civitanova Marche all'assessorato ai servizi educativi formativi, stata organizzata dal comune e resa completamente gratuita a tutti i partecipanti.
In occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria, sabato 21 gennaio si terrà ad Appignano l’incontro aperto al pubblico dal titolo “La Shoah ad Appignano. Storia di due famiglie: i Lowenthal e i Mancinelli” al Teatro Gasparrini alle ore 21,15.
L’evento, organizzato dal Comune di Appignano in collaborazione con la locale Associazione A.N.P.I. condurrà i presenti in un viaggio nella storia della Shoah in Italia con il racconto di un fatto di grande valore accaduto ad Appignano che ha visto protagonista la Maria Principi Mancinelli.
“Il 27 gennaio ricorre la Giornata Mondiale della Memoria, in ricordo delle vittime dell’Olocausto. Nell’immane tragedia che ha portato alla morte 6 milioni di ebrei, emergono le storie di persone comuni che si sono trasformate in eroi come quella della nostra concittadina Maria Principi Mancinelli” –. Ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita -.
“Chi salva una vita, salva il mondo intero”, dice il Talmud, “uno dei testi sacri dell’ebraismo e noi con grande onore vogliamo celebrare il ricordo di Maria Principi Mancinelli che rappresenta il più alto esempio dei valori portanti della nostra comunità appignanese”.
La ricerca storiografica e la memoria di due famiglie marchigiane i Lowenthal di Ancona e i Mancinelli di Appignano saranno al centro del racconto condotto dallo storico professor Marco Labbate che ripercorrerà le vicende della persecuzione antisemita alla quale è sottoposta la comunità ebraica di Ancona sotto il fascismo, dal varo delle leggi antiebraiche alla vera e propria politica di annientamento delle vite condotta sotto la Repubblica sociale italiana dal comando nazista e dal governo fascista.
Un evento che vedrà protagonista dell’incontro Alessandra Mancinelli, pro nipote di Maria Principi in Mancinelli, la donna che a disprezzo del pericolo per se stessa e per la sua famiglia, riuscì a nascondere per ben due volte ai rastrellamenti fascisti Ivo Lowenthal.
“La Shoah ci ha insegnato che senza il rispetto e l’applicazione dei diritti umani fondamentali, le cose più terribili possono diventare realtà - ha affermato l’assessore alla Cultura Federica Arcangeli- Celebriamo lo straordinario coraggio di Maria Principi Mancinelli che rischiò la sua vita e quella dei propri familiari per salvare Ivo Lowenthal dall’olocausto. Un esempio e un valore da trasmettere ai giovani studenti della nostra comunità, con la potenza del ricordo e della narrazione per formare coscienze consapevoli contro ogni forma di razzismo”.
Durante le persecuzioni, i Lowenthal, famiglia ebrea fuggita da Ancona, vennero accolti e protetti dalla comunità di Appignano fino al 19 febbraio 1944, quando una retata della polizia al servizio del governo di Salò, catturò Guido e la moglie Eugenia Carcassoni nel giorno del matrimonio del loro figlio Ivo. I coniugi Lowenthal furono deportati e morirono pochi mesi dopo ad Auschwitz.
Il figlio Ivo riuscì a scappare e trovò accoglienza nella casa di Maria Principi Mancinelli che con grande rischio per se stessa e per la sua numerosa famiglia, lo nascose per ben due volte dai rastrellamenti fascisti. La famiglia Mancinelli si prese cura di Ivo e lo mise in contatto con i partigiani nascosti nelle montagne. Finita la guerra, Ivo Lowenthal continuò a vivere a lungo ad Appignano con sua moglie.
La narrazione sarà accompagnata dalle letture dei giovani studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo "Luca Della Robbia" di Appignano, sotto la regia delle docenti Alessandra D'Oria e Anna Maria Genga e dalle note dei musicisti Serena Cavalletti al violino e Marco Monina alla chitarra.
A fine serata si svolgerà la cerimonia di conferimento della Medaglia d'Onore concessa dal presidente della Repubblica ai cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra, il Prefetto di Macerata dottore Flavio Ferdani consegnerà l’onorificenza ai familiari dell’appignanese Amedeo Pierella.
Per continuare a rendere omaggio alla figura Maria Principi Mancinelli, domenica 22 gennaio alle ore 10, verrà celebrata dal parroco Don Gianluca una Santa Messa nella Chiesa Gesù Redentore e a seguire, nel cimitero comunale, verrà apposta presso la tomba della famiglia Mancinelli, una targa commemorativa in ceramica, realizzata dallo Studio Design Taruschio di Appignano.
Le infrastrutture sono la pre-condizione dello sviluppo di ogni territorio e rappresentano la premessa indispensabile, non solo per migliorare i collegamenti in termini di sicurezza per imprese, lavoratori e chi usa l'auto tutti i giorni, ma anche per attrarre investimenti extra-regionali in attività produttive, accogliere turisti durante tutto l’anno e non solo d’estate, migliorare la qualità della vita delle persone che vi risiedono e, non ultimo, offrire opportunità di lavoro soprattutto per i giovani.
Recentemente le associazioni di rappresentanza imprenditoriale delle categorie produttive regionali hanno realizzato un manifesto sulle infrastrutture come volano della crescita e della competitività della regione Marche.
Inoltre, è stato promosso dalla Camera di commercio delle Marche e redatto da Uniontrasporti "Il libro bianco delle infrastrutture", un documento che ha lo scopo di sintetizzare le priorità indicate dal mondo associativo e imprenditoriale marchigiano su cui occorre intervenire con urgenza per superare la condizione di isolamento in cui verte il sistema territoriale regionale, ulteriormente enfatizzata dalla crisi in corso (legata alla pandemia e al conflitto in Ucraina).
Una di queste opere considerate urgenti è il collegamento stradale della Valle del Potenza la cui accessibilità presenta una situazione emergenziale dal punto di vista della viabilità, a fronte della valenza produttiva-manufatturiera che rappresenta, un tessuto socio economico molto importante che crea il Pil della regione.
Molte le novità previste per questa importante arteria: il casello autostradale tra Porto Recanati e Porto Potenza Picena, il collegamento tra Macerata e Villa Potenza che si collega all’intervalliva Macerata-Sforzacosta e al nuovo ospedale cittadino, l'ampliamento della strada provinciale 361 fino a Castelraimondo e all’intersezione con la Pedemontana delle Marche, nel tratto Matelica-Muccia.
Uniontrasporti (Società consortile in house della Cciaa), in collaborazione con l'assessorato alle infrastrutture della regione Marche, in questo studio di valutazione degli impatti della possibile realizzazione del tratto infrastrutturale della Val Potenza, analizza scientificamente alcune variabili, economico sociali e ambientali, utilizzando vari indicatori chiave, tra cui la variazione del reddito dell'impresa, la stima delle variazione import/export, l’occupazione, le materie prime e le risorse naturali impiegate, assegnando al tutto un valore monetario comparabile.
Aspetto interessante di questa metodologia di valutazione di impatto è anche lo spazio riservato alla valutazione di un approccio controfattuale: cosa accadrebbe, cioè, nel caso di mancata realizzazione dell’opera.
Cna, Coldiretti Macerata, Confartigianato Imprese-Macerata, Confindustria Macerata e Confcommercio Marche Centrali su questo importante tema hanno organizzato, il prossimo 20 gennaio alle ore 16.00 presso il Teatro Lauro Rossi di Macerata, un incontro informativo dedicato a tale importante arteria del nostro territorio, coinvolgendo tutti gli attori politici, amministrativi e imprenditoriali che gravitano soprattutto sulla vallata del Potenza.
Piazza Mazzini trasformata in una tipica via cinese, con lanterne rosse, locande, templi e figuranti per conoscere usanze e tradizioni di una cultura millenaria. Il tutto preceduto dal tradizionale corteo di tamburini, leoni e draghi danzanti. E’ la magia del Capodanno cinese che, dopo lo stop di tre anni imposto dal Covid, torna nel centro storico di Macerata.
L’appuntamento è per sabato 21 gennaio con i festeggiamenti organizzati per l’ottava edizione dall'Istituto Confucio dell’Università di Macerata con il sostegno del Comune. L’anno della Tigre cede il passo a quello del Coniglio, il quarto animale nel ciclo di 12 anni dello Zodiaco cinese, un animale tranquillo, gentile, elegante e fortunato che fa presagire un anno di pace. Si raccomanda per i nati nell'anno del Coniglio (2011, 1999, 1987 e indietro ogni 12 anni ndr), come da tradizione, di portare un braccialetto di colore rosso, così da mitigare il forte influsso dell'anno del destino.
Un evento che non solo rinsalda il legame tra Ateneo e territorio, ma che simboleggia anche il riavvio dei rapporti con la Cina, nel segno del dialogo incarnato da Padre Matteo Ricci, proclamato venerabile giusto un mese fa. “I rapporti e gli scambi con la Cina sono strategici – ha commentato il rettore JohnMcCourt durante la presentazione dell’iniziativa – E’ con grande senso di responsabilità che ho assunto quindi la carica di Presidente dell’Istituto Confucio, attribuita da Statuto al rettore, ringraziando il mio predecessore Luigi Lacchè, che ha condotto l’incarico per dodici anni prima come rettore e poi come suo delegato”.
Fondamentale per l’organizzazione il supporto organizzativo e operativo del Comune. “Siamo entusiasti di collaborare – ha affermato l’assessore alla cultura e all’istruzione Katiuscia Cassetta -. E’ importante riallacciare i rapporti culturali e sociali, oltre che economici, con un mondo da cui siamo stati costretti a scollegarci. Non vedo l'or di partecipare per la prima volta al Capodanno cinese e mi auguro che sabato non nevichi, così da poter godere al massimo di questa bella opportunità”.
Anche il direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin ha sottolineato la valenza simbolica della manifestazione. “C’è tanta nuova strada da percorrere e tanta voglia di metterci di nuovo in cammino. Questo è un appuntamento vitale per riallacciare i rapporti con la città, il Comune e i suoi abitanti, promuovendo un dialogo di scambio e conoscenza con un Paese apparentemente così lontano. Che l'anno del coniglio possa portare ricchezza, serenità, pace e unione”.
A entrare nei dettagli del programma del festa di primavera è stato Daniele Montenovo che, oltre ad aver animato tutte le edizioni con l’Accademia arti marziali “Giuseppe Giosuè" di cui è responsabile per il territorio di Macerata, quest’anno ne ha curato anche l’organizzazione artistica.
Si comincia alle 15 in piazza Annessione con un corteo di maschere tradizionali e costumi per un totale di circa settanta figuranti che si muoverà attraverso via Garibaldi, corso Matteotti, piazza Cesare Battisti, via Gramsci, piazza Vittorio Veneto e piazza della Libertà fino a piazza Mazzini. Suonatori e danzatori sono anche studenti di Unimc, che hanno completato le prove nei giorni scorsi sotto la guida di Daniele Montenovo. L’Accademia arti marziali “Giuseppe Giosuè", che festeggia i trentacinque anni dalla sua fondazione, si esibirà anche nelle antiche arti marziali del Kung Fu e del Tai Chi Chuan.
Dalle 16.30 in piazza Mazzini prenderà vita una “Via Cinese”: una riproduzione e animazione delle principali rappresentazioni di cultura e folklore cinese, come il tempio delle arti marziali e la cerimonia del té, la scuola delle arti a quella di calligrafia, usi e costumi e perfino locande dove degustare gratuitamente i piatti tipici. Presentati come sempre da Huang Ping, insegnante e lettrice di lingua cinese, si alterneranno, danze tradizionali, canti e poesie classiche a cura dell’Accademia di lingua cinese delle Marche e degli studenti UniMc. La Wu Long, la danza del drago, simbolo di saggezza, potere e fortuna, vedrà un drago di luce di 20 metri volteggiare come buon auspicio del nuovo anno, a cura dall’Accademia “Giuseppe Giosuè”. Coinvolti anche i locali del centro storico che si vestiranno a festa con vetrofanie, lanterne rosse beneaugurali e, in molti casi, proporranno menù a tema.
E’ già possibile visitare la mostra della pittrice calligrafa Lin Fengxuan agli Antichi Forni, tutti i pomeriggi dalle 16 alle 20 e sabato anche la mattina dalle 10 alle 13. Laureata in pittura classica cinese all’Università Normale di Pechino con un master in scuola di calligrafia, Lin ha partecipato a diverse mostre di rilevanza internazionale e attualmente insegna calligrafia all'Istituto Confucio, lingua cinese al Liceo Linguistico di Recanati e a UniMc.
Domenica 22 gennaio alle ore 17 con replica alle ore 18 a Villa Lauri si terrà invece il concerto degli allievi cinesi del Conservatorio "Pergolesi" di Fermo organizzato in collaborazione con Appassionata. Saranno proposte musiche e arie di Mozart, Rossini, Verdi, Haendel, Gounod e Sorozabal. La partecipazione è gratuita ma i posti sono limitati per i due turni dell'evento. E’ possibile prenotarsi sul sito dell'Università di Macerata, nella sezione dedicata al “Capodanno cinese 2023”.
Domenica 22 gennaio torna in piazza XX Settembre la tradizionale Festa di Sant’Antonio Abate organizzata dal comune, assessorato al Turismo in collaborazione con la Proloco di Civitanova Marche.
"È una festa sempre molto sentita e partecipata - dice l'assessore al Turismo Manola Gironacci - Un momento di incontro e condivisione tra persone ma anche un pomeriggio speciale, di emozione e di gioia, da vivere insieme ai nostri amici più fedeli che rivestono per ognuno di noi un ruolo importante ed una presenza più che preziosa. Con questa festa vogliamo ringraziarli per il loro affetto e per quanto ci danno".
Alle ore 15:00 si ritroveranno in piazza le tante associazioni animaliste che hanno aderito, tra cui l'associazione Cluana Dog che si occupa di addestramento dei cani e i gruppi cinofili delle forze dell’ordine. Il pomeriggio sarà animato dalla T.J.Production e dall’esibizione del gruppo folkloristico “I Matti de Montecò". Saranno presenti anche stand gastronomici.
Alle 17:00, nella Chiesa di San Pietro si svolgerà la solenne liturgia della Parola, trasmessa in filodiffusione e, a seguire, alle 17:30, la benedizione degli animali e distribuzione delle panette benedette.
Aggiornamento del 21 gennaio
Annullati, causa maltempo, gli eventi per la tradizionale festa di Sant’Antonio Abate prevista per domani, domenica 22 gennaio, in piazza XX Settembre e nella Città Alta.
“Purtroppo – fa sapere l’assessore al Turismo Manola Gironacci - a causa delle previsioni meteo siamo costretti ad annullare l'evento. Resta l'appuntamento alle 17.00, nella chiesa di San Pietro con la solenne liturgia della Parola, trasmessa in filodiffusione e, a seguire, alle 17.30, la benedizione degli animali e distribuzione delle panette benedette".
Evento annullato anche a Civitanova Alta. Le panette saranno comunque distribuite dopo la messa delle 9:30.
Alla stagione del teatro Rossini di Civitanova Marche è tutto pronto per il Pink Sonic Show, spettacolo della band che racchiude l’essenza di uno dei gruppi musicali più grandi di tutti i tempi: i Pink Floyd. L’appuntamento è in programma venerdì 20 gennaio, dalle ore 21:15. Nati da un’idea di Francesco Pavananda nel 2011, i Pink Sonic sono riconosciuti dalla critica come uno tra i migliori tributi ai Pink Floyd, grazie alla professionalità dei loro componenti.
Oltre alla continua sperimentazione, ogni musicista eccelle nella ricerca di un sound capace di trasportare lo spettatore e far rivivere le stesse emozioni della nota band britannica. Il tutto grazie anche a luci, laser e proiezioni sullo schermo circolare, che permettono ai Pink Sonic di portare in scena uno show di oltre due ore, dove il pubblico viene travolto ed affascinato.
Prodotta da Ke Spettakolo srl, la band ha ideato una scaletta che prevede un viaggio attraverso i maggiori successi dei Pink Floyd, senza però dimenticare pezzi storici che hanno segnato gli esordi degli stessi.
"La musica dei Pink Floyd, dopo 50 anni dal suo inizio, ha ancora sfumature contemporanee, grazie anche ai loro testi con tematiche universali e non sottoposti all’erosione del tempo e delle mode - dice Francesco Pavananda, leader e frontman - Nonostante ciò, non mi sono trattenuto dal ri-arrangiare canzoni come 'Set the Controls for the heart of the sun' , 'Astronomy Domine' e 'Welcome to the machine'".
I biglietti sono in prevendita online su Vivaticket e Mailticket e alla biglietteria del teatro Rossini, aperta giovedì 19 gennaio dalle 17:30 alle 19:30 e venerdì 20 gennaio dalle 17:30 ad inizio dello spettacolo.
Sabato 21 e domenica 22 gennaio nella Sala Casanelli dell’Arena Sferisterio di Macerata torna “Torpedine”, il festival di musica elettroacustica e arti visive organizzato nell’ambito della 40^ Rassegna di Nuova Musica.
Nato lo scorso anno, su proposta dell’assessorato alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Macerata, è organizzato dall’Associazione Nuova Musica con la compartecipazione della Città di Macerata e la collaborazione del Museodelsynt e AcusmatiqMatme.
“Per la prima volta, a Macerata, si propone un format tanto innovativo quanto moderno e avanguardistico che ci auguriamo possa crescere sempre più e trovare nuovi spazi - ha commentato l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta -. Aver lanciato, inoltre, il nuovo progetto nel luogo simbolo della musica per la città, lo Sferisterio, ci fa sperare nel generarsi e svilupparsi di nuove sincronie di energie in città. Torpedine presenterà ancora una volta un palinsesto multidisciplinare, grazie anche alla preziosa collaborazione con il Museodelsynt e autori locali, in grado di soddisfare gli appassionati del genere.”
Aprirà il Festival sabato 21 gennaio, alle 18, la performance multimediale “Serpentine” con Ludovica Manzo alla voce, elettronica, synth, live sampler e Loredana Antonelli al live visual. In questo progetto, Ludovica Manzo crea un tragitto non lineare utilizzando la voce come principale sorgente sonora. Un flusso continuo in cui texture di suoni, brani originali e l’esplorazione timbrica della voce nuda sono immersi nei potenti live visual creati dall’artista multimediale Loredana Antonelli.
Sempre sabato, alle 21, il celebre compositore elettronico franco-italiano Økapi presenterà il suo live OTIS - Vertical Tales tratto dall’omonimo album musicale illustrato uscito per Folderol Records. Si tratta di un omaggio all’inventore dell’ascensore, Otis Elisha Graves, e a quel dispositivo che da metà del XIX secolo ha rivoluzionato gli orizzonti urbanistici e ambientato infinite narrazioni.
Per questo live Økapi destruttura suoni e immagini provenienti dalle più disparate fonti e li ricompone in una suite in più tempi. Ascensorista d’eccezione, Økapi conduce lo spettatore in un viaggio verticale e mentale, dal piano terra al 15esimo piano di un edificio immaginario.
Domenica 22 gennaio, alle 18, il Festival chiuderà con Player Circus, un progetto originale creato dall’interazione di sei musicisti di diversa esperienza musicale. Parteciperanno: Serena Abrami voce, Paolo F. Bragaglia elettronica, Giuseppe Franchellucci violoncello, Gianluca Gentili chitarra elettrica, Flavia Massimo violoncello e Francesco Savoretti percussioni. Player Circus si compone di sei performance solistiche di otto minuti in successione immediata confluendo, in conclusione, in un brano collettivo.
Gli spettacoli saranno ad ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria su rassegnadinuovamusica.com a partire dalle ore 12 di domani, martedì 17 gennaio.
Il comune di Civitanova Marche, su proposta della locale sezione Anps e in collaborazione con l'azienda Teatri di Civitanova, organizza per giovedì 19 gennaio, al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta: "Gli Invisibili. La solitudine dei Giusti", in ricordo delle vittime delle mafie. La rappresentazione teatrale gode del patrocinio del Ministero dell'Interno e sarà messa in scena in occasione della ricorrenza del compleanno del giudice Borsellino.
Gli "invisibili" sono gli uomini e le donne delle scorte e quest'opera dà la voce ad Antonio Montinaro, morto nella strage di Capaci il 23 maggio 1992 (si trovava a bordo della prima delle tre Fiat Croma che riaccompagnavano il giudice Falcone a Palermo). Angelo Corbo, anche lui su una delle tre auto di scorta che miracolosamente scampò all’attentato.
Emanuela Loi (prima donna poliziotto a cadere vittima della mafia, a soli 24 anni) vittima del tremendo attentato di Via D’Amelio del 19 luglio 1992 ove perse la vita il giudice Paolo Borsellino. Roberto Antiochia invece, morì sotto una raffica di spari, dopo aver tentato di fare con il suo corpo da scudo al vice questore e amico Ninni Cassarà, il 6 agosto 1985, e altri come Vito Schifani, Rocco Dicillo e ancora Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina e Claudio Traina.
Sul palco si alterneranno una serie di monologhi interpretati dagli attori della Nuova Compagnia Teatrale di Verona, per la regia di Enzo Rapisarda. L'evento è stato presentato questa mattina, nella Sala dell’Amicizia, dal sindaco Fabrizio Ciarapica, dall’assessore ai servizi educativi e formativi Barbara Capponi e da Tommaso Galeone, presidente Associazione nazionale Polizia di Stato - sezione di Civitanova Marche.
"È di primaria importanza sensibilizzare i ragazzi e la cittadinanza tutta a non dimenticare gli uomini giusti che hanno perso la vita per lo Stato – ha detto il sindaco Ciarapica -. Proprio oggi l’arresto del boss mafioso Matteo Messina Denaro ci dimostra che lo Stato risponde e noi dobbiamo avere fiducia nelle istituzioni, onorando uomini e donne che hanno dimostrato un alto senso del dovere e fede nella giustizia e legalità".
"L’Assessorato ai Servizi Educativi e Formativi ha accolto con orgoglio la proposta di ospitare questa rappresentazione che racconta le vicende degli uomini e donne delle scorte dei magistrati italiani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che con loro persero la vita negli attentati mafiosi di Capaci e via D’Amelio – ha dichiarato l’assessore Capponi, ringraziando in particolar modo l’Anps -. Si tratta di una proposta formativa di grande valore e spessore, che vuole raggiungere tutti, non solo le scuole, e con la quale l’Assessorato dà continuità ad un lavoro avviato da anni, nella volontà di dare risalto ai valori e alla cultura della legalità. Auspichiamo la più ampia partecipazione di pubblico, per tale motivo si è scelto l’orario serale".
"Lo spettacolo è andato in scena a maggio a Verona. Il messaggio che si vuol dare – spiega Galeone - è che non bisogna parlare di mafia solo in certe regioni, ma ovunque, anche in luoghi considerati più tranquilli come la regione Marche. Abbiamo il dovere di diffondere l'esempio di eroi anche meno conosciuti, in modo che possano continuare a vivere nelle azioni e nei pensieri di chi resta, in particolare dei giovani. La mafia agisce nel terrore e la risposta è quella di non avere paura e di contrastare ogni sorta di illegalità e di parlarne". La rappresentazione sarà allestita al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta alle ore 21:30 del 19 gennaio 2023 ed è ad ingresso libero. Sarà tradotta nella lingua dei segni (Lis).