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Macerata Opera Festival 2023: Carmen, Violetta e Lucia protagoniste dell'estate. Il programma

Macerata Opera Festival 2023: Carmen, Violetta e Lucia protagoniste dell'estate. Il programma

La seduzione e le sue mille sfaccettature sono il tema sotteso alla proposta artistica del Macerata Opera Festival 2023, presentata dal sovrintendente Flavio Cavalli e dal direttore artistico Paolo Pinamonti, che si svolgerà allo Sferisterio dal 20 luglio al 19 agosto: cinque weekend in cui si intrecceranno opera, letteratura, cinema e musica. Dalla fragilità di Lucia di Lammermoor – fatta sposa suo malgrado e per questo costretta a un gesto estremo – al mito eterno di Carmen uccisa per le sue scelte, all’ostinata voglia di vivere di Violetta Valèry, che rinuncia all’amore per amore e che da quasi due secoli si scontra contro ogni perbenismo. "Presentiamo con molta soddisfazione e gioia - afferma il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli – il programma completo 2023 del Macerata Opera Festival, dopo alcune anteprime in città e il calendario preparato appositamente per gli operatori turistici della Bit. È la testimonianza di un lavoro costante dell’Associazione Arena Sferisterio, del suo nuovo sovrintendente Flavio Cavalli e dell’impegno del direttore artistico Paolo Pinamonti per proporre anche in questa 59a edizione artisti di fama internazionale e spettacoli che possano richiamare nella nostra città gli appassionati di tutto il mondo". "Lo Sferisterio è estremamente importante – afferma Chiara Biondi, assessore alla Cultura della Regione Marche – in seno alle strategie della Regione, che sostiene anche quest’anno il festival nell’ambito di un calendario culturale delle Marche rivolto a una promozione della regione a 360 gradi, forte della qualità delle manifestazioni e di dati numerici come quelli del 2022 che ne continuano a renderlo molto significativo". Nel dettaglio, nell’Arena maceratese andranno in scena una nuova produzione di Carmen di Georges Bizet (20, 23 e 28 luglio, 6 agosto) firmata da Daniele Menghini e con il direttore musicale del festival Donato Renzetti sul podio, La traviata di Giuseppe Verdi (22 e 30 luglio, 5 e 13 agosto) nello storico allestimento di Josef Svoboda con la regia di Henning Brockhaus e la bacchetta di Domenico Longo, una nuova produzione di Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti (12, 14, 17 e 19 agosto) affidata a Jean-Louis Grinda con Francesco Ivan Ciampa sul podio. Attorno al mito della sigaraia sivigliana, protagonista di una novella di Prosper Mérimée, si svilupperà un “festival nel festival” che, accanto all’opera di Bizet, avrà altri due appuntamenti imperdibili come il leggendario spettacolo di flamenco Carmen (4 agosto) firmato nel 1983 da Antonio Gades e Carlos Saura proposto dalla Compañía Antonio Gades, e una serata con due pietre miliari del cinema muto: Carmen di Cecil B. DeMille e A Burlesque on Carmen di Charlie Chaplin (11 agosto), sonorizzate dal vivo con la bacchetta di Timothy Brock. A Carmen è dedicata anche l’attività per le scuole secondarie di secondo grado intitolata Carmen MOF – My Original Feelings della Compagnia teatrale “Fabiano Valenti” di Treia, firmata da Francesco Facciolli e Fabio Macedoni (Teatro Lauro Rossi, 25 e 26 maggio). A un altro grande personaggio come Don Giovanni, legato al mito della seduzione, creato nel Seicento dalla penna di Tirso de Molina e poi divenuto nei secoli soggetto di tantissime trasposizioni, è ispirato lo spettacolo di danza Don Juan (27 luglio), una creazione del coreografo Johan Inger, premio Danza&Danza 2020, coprodotta dall’Associazione Arena Sferisterio con la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto e un ampio gruppo di altre istituzioni teatrali. L’appuntamento sinfonico 2023 sarà con il capolavoro di musica sacra di Giuseppe Verdi, la Messa da Requiem (29 luglio), coprodotto con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna che proporrà il brano anche nella stessa Bologna, a piazza Maggiore, per le celebrazioni in memoria della strage alla Stazione del 2 agosto; sul podio dell’orchestra e coro felsinei Donato Renzetti e un quartetto di solisti vocali come Eleonora Buratto, Clémentine Margaine, Antonio Poli, Roberto Tagliavini. "Carmen, Violetta e Lucia - racconta il direttore artistico Paolo Pinamonti - sono le protagoniste dell’estate allo Sferisterio: le prime due ben conosciute dal pubblico, la terza meno frequente sul palcoscenico maceratese (assente dal 2003) ma pronta a conquistare i cuori con il suo canto struggente".  Come tradizione la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana sarà impegnata in tutti e tre i titoli operistici e quest’anno anche nei due spettacoli di danza e nell’esecuzione dal vivo delle colonne sonore dei film dedicati a Carmen; ad affiancarla il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” guidato da Martino Faggiani (coinvolto anche nel balletto Carmen), la Banda Salvadei e i Pueri Cantores “D. Zamberletti” diretti da Gianluca Paolucci in Carmen. La vendita dei biglietti sarà aperta mercoledì 1° marzo. (Credit foto: Alia Simoncini)

16/02/2023 16:39
Tolentino, racconti umoristici inediti: torna il premio Colsalvatico. Ospite il comico Enrico Beruschi

Tolentino, racconti umoristici inediti: torna il premio Colsalvatico. Ospite il comico Enrico Beruschi

Al via a Tolentino la nuova edizione del premio Colsalvatico. Il vicesindaco Alessia Pupo, il presidente del consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj e il presidente del Circolo culturale “T. Colsalvatico” Franco Maiolati hanno illustrato il programma degli eventi che prevede, oltre alla cerimonia di premiazione altre interessanti e coinvolgenti iniziative. Nato nel 2002, con il desiderio di rendere omaggio all’illustre poeta e scrittore (successivamente, nel 2009, riconosciuto Giusto fra le Nazioni), fin dalla seconda edizione del 2004 il premio  si orienta direttamente verso il tema dell’umorismo per sottolineare una piacevole caratteristica di buona parte della sua narrativa e per offrire un contributo all’immagine della città di Tolentino definita come “Civiltà del sorriso”, ampliando lo sguardo verso la narrativa. Da allora, fino al 2014, le edizioni biennali hanno visto un crescendo di interesse. Nel 2016 il terremoto, contemporaneo alle fasi di svolgimento, ha suggerito gli organizzatori di interrompere. Una ripresa nel 2018, con una forma del tutto nuova, con una sorte di ex tempore di narrativa e fotografia, molto apprezzata dal pubblico. Nel 2020 pronti per ripartire, il covid non ha permesso di individuare un tempo in cui poter svolgere le fasi conclusive in presenza. Quindi ecco di nuovo il premio, nella modalità originale, quasi come un nuovo inizio, pur giunto alla IX edizione. Tuttavia con domande che premono: “Si può sorridere o ridere con tutto quello che succede intorno?” I bambini sono capaci di farlo anche in mezzo ad un mucchio di macerie. Lo consente la loro incoscienza o il sentire di essere voluti bene e comunque? " “Nella nostra esperienza – afferma Maiolati - confermata anche dalla tradizione del nostro premio, è proprio questa coscienza che consente di non essere soffocati rabbia perché tutto intorno è un disastro, o dalla disperazione perché noi stessi ci vediamo come un disastro. Qui sta la provocazione, in fondo, per verificare come ‘L’umorismo sia un modo di guardare la realtà’ e non una evasione da essa”. La giuria tecnica sarà composta da: Gianfranco Lauretano  (presidente del premio, poeta, scrittore, direttore della Rivista clanDestino), Fabrizio Altieri (scrittore), Gianna Belloni (vicepresidente Circolo Colsalvatico), Roberto Brunelli (scrittore), Fulvio Fulvi (giornalista Avvenire, scrittore), Giacomo Gardini (vincitore ottava edizione Premio Colsalvatico). Sono stati selezionati cinque racconti destinati alla graduatoria finale ed altri tre degni di segnalazione; tutti, insieme ad altri tre racconti di Tullio Colsalvatico, sono raccolti in una antologia dal titolo “Io e te siamo un disastro”, edita da Leardini. Il premio Colsalvatico, pur raccogliendo adesioni da tutta Italia, ha sempre desiderato essere un’occasione di incontro soprattutto nella città e nel territorio. Per questo ha promosso, ormai da molte edizioni, la presenza di una giuria di lettori. La giuria dei lettori è presieduta da Francesco Pagnanelli, titolare della “Bottega del libro” a Tolentino, e si riunirà sabato 18 febbraio (ore 21, presso la Sala Mari del Museo dell’Umorismo) in una serata pubblica di ascolto dei cinque racconti letti da Giulia Merelli e Matteo Canesin.  I giurati riceveranno copia dell’antologia per poter rileggere i cinque racconti ed esprimere un giudizio che esprimeranno in una scheda compilata la sera della premiazione; tale giudizio, mediato con quello della giuria tecnica, consentirà di stilare la graduatoria finale dei vincitori.  Va rilevata, inoltre, la numerosa e qualificata partecipazione di giurati (oltre 40) che hanno aderito spontaneamente da quasi tutta la provincia, con ovvia prevalenza da Tolentino e dintorni. La cerimonia di premiazione avverrà sabato, 25 febbraio alle ore 21, presso il Politeama di Tolentino, con la guida di Giulia Merelli. Intesa soprattutto come occasione di incontro tra gli autori premiati e la giuria tecnica e dei lettori, e il pubblico, attraverso la lettura (Giulia Merelli e Matteo Canesin) di uno stralcio dei singoli racconti e confronto tra i protagonisti. Ospite d’onore della serata sarà Enrico Beruschi, protagonista di primo piano negli anni ’80 in trasmissioni come “Drive in”, che hanno portato la comicità e l’umorismo tra il grande pubblico.  Memorabili i suoi personaggi che sapevano farci ridere su limiti e difetti di ognuno, riconoscendoli magari comuni a molti degli spettatori. Beruschi ha raggiunto i 50 anni di carriera, dedicandosi in questi ultimi anni a presentare il suo “incontro” con l’opera di Guareschi, con spettacoli e monologhi che porta in tutta Italia.  Il comico è apparso recentemente a “Striscia la notizia”, a fianco di Ezio Greggio, sostituendo per qualche giorno Enzo Iacchetti. Nel frattempo avverrà il conteggio finale dei voti che porterà infine alla proclamazione dei vincitori, con consegna del riconoscimento. Successivamente si  procederà anche all’estrazione di omaggi riservati ad alcuni lettori. “L’umorismo non è un’evasione che fa dimenticare la drammaticità della vita: per questo la serata sarà anche un’occasione di solidarietà ai bisogni emergenti” – concludono gli organizzatori del premio -  in questo momento particolare dei terremotati di Turchia e Siria, proponendo il sostegno all’azione dell’Avsi, associazione presente da molti anni anche in quei territori e che il Circolo Colsalvatico sostiene da anni con diverse iniziative”.        

16/02/2023 15:40
Macerata, niente bombolette spray per il Carnevale: arriva l'ordinanza del sindaco Parcaroli

Macerata, niente bombolette spray per il Carnevale: arriva l'ordinanza del sindaco Parcaroli

Con una ordinanza a firma del sindaco di Macerata Sandro Parcaroli è stato disposto per la giornata di domenica 19 febbraio, in occasione della 33^ edizione del Carnevale Maceratese, il divieto di vendita, detenzione e utilizzo di bombolette spray da parte di tutti coloro che parteciperanno all'evento o si troveranno per qualsiasi motivo nei pressi dei luoghi della manifestazione. Il provvedimento, che entrerà in vigore dalle 13 fino al termine dell’evento, vieta anche la somministrazione e la vendita di bevande contenute in bicchieri e contenitori di vetro e di alluminio. È rivolto a tutti gli esercizi e le attività che a qualsiasi titolo possono somministrare o vendere bevande, comprese le attività di commercio su aree pubbliche, commercio al dettaglio e i distributori automatici che si trovano all’interno dell’area interessata dalla manifestazione (giardini Diaz, viale Puccinotti). Allo stesso modo è vietata anche a tutti coloro che parteciperanno alla manifestazione la detenzione di qualsiasi bevanda contenuta in bottiglia o altre tipologie di contenitori di vetro e di alluminio.    

16/02/2023 12:34
Montelupone, Matilde Brandi star del sabato sera al teatro Nicola degli Angeli

Montelupone, Matilde Brandi star del sabato sera al teatro Nicola degli Angeli

Sarà la splendida Matilde Brandi la grande protagonista al teatro Nicola degli Angeli di Montelupone sabato alle ore 21:15. Arriva infatti “Una come me”, divertentissima commedia di Mauro Graiani con Matilde Brandi, appunto, Salvo Buccafusca e Andrea Zanacchi, sulle contraddizioni che vivono in ognuno di noi. Come è possibile essere più persone nello stesso tempo? La patologia reale di cui soffre la protagonista è uno specchio di come il nostro cervello sia il tiranno che ci tiene in scacco, spesso allontanandoci da chi siamo veramente o vorremmo essere. Ma è anche una commedia sull’identità che muta a seconda della latitudine dei nostri sentimenti, che spesso subiamo senza poter decidere chi vogliamo veramente essere. La scena è un interno casa diviso esattamente a metà: da una parte è casa di Maria, dall’altra quella di Sole, divise dai colori e dagli stili ma di fatto un unico appartamento (come un’unica persona è Maria Sole); nel secondo atto tutto cambierà. Uno spettacolo diretto da Francesco Branchetti, con le musiche di Pino Cangialosi. Per info e prenotazioni: 0733 224911 dal lunedì al venerdì, ore 9,00-13,00. Biglietto intero 20 euro; ridotto 15 euro (Over 65 e Under 18).

16/02/2023 12:30
Mogliano in concerto: doppio appuntamento con l'Orchestra Filarmonica Marchigiana

Mogliano in concerto: doppio appuntamento con l'Orchestra Filarmonica Marchigiana

Al via "Mogliano in concerto", con un doppio appuntamento organizzato dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana e dall’amministrazione comunale. Prima data, alle 18, domenica 19 febbraio con "Gli Ospiti della Form": un appuntamento cameristico, senza la presenza dell’orchestra, con l'Esq (Essential Saxophone Quartet), quartetto di sassofoni formato da Luca Mora al saxofono soprano, Gabriele Giampaoletti al saxofono contralto, Valter Arcangeli al saxofono tenore e Roberto Micarelli al saxofono baritono che eseguono un avvincente concerto dal titolo Musicauna, da Händel a Morricone, realizzato in collaborazione con Associazione Spazio Musica – Ancona Jazz Festival. Un viaggio nel mondo della musica, attraverso un piacevole percorso di generi, dal ‘700 ai giorni nostri, con Händel, Paradisi, Singeleé, Pärt, Jenkins, Pirotti, Girotto, Piazzolla, Morricone. Il format "Gli Ospiti della Form" si ripete il mese successivo. Questa volta, sabato 25 marzo, a salire sul palco del Teatro Apollo, alle 21, è il Duo Canino-Scaramuzzino: Bruno Canino al pianoforte, grande interprete di livello internazionale, e Giovanni Scaramuzzino al mandolino, specialista del repertorio dedicato a questo strumento, eseguono un affascinante programma di musiche originali scritte per mandolino e pianoforte da compositori di varie epoche, da Gervasio a Luciano Chailly passando per Beethoven, Munier, Margola. In questo modo la Form offre al suo pubblico la possibilità di approfondire la conoscenza di strumenti molto amati e popolari come il sassofono e il mandolino che trovano scarso impiego nell’orchestra tradizionale. Biglietti a 5 euro per il singolo concerto e 7 euro per i due eventi. Infopoint piazza Garibaldi, Mogliano, tel. 335 5329539 (martedì-venerdì 10-12.30 / 17.30-19.30; sabato 10-13 / 15-19). Previste anche attività per le scuole. L’Orchestra Filarmonica Marchigiana infatti dedica la mattina del 24 febbraio agli studenti. Protagonista sarà Pierino e il Lupo di Prokof’ev, la più celebre e amata opera musicale per l’infanzia: fiaba musicale scritta per divertire i piccoli e nello stesso tempo per introdurli alle magie della “tavolozza orchestrale”. Viene anticipata dalla sinfonia di Rossini, Il Signor Bruschino, nota per l'effetto richiesto da Rossini ai secondi violini di battere con l'archetto ritmicamente sul leggio. La Form, la colonna sonora delle Marche, viene diretta da Aram Khacheh, giovane direttore, tra i fondatori del Bazzini Consort, di cui è attualmente direttore artistico e musicale; mentre la voce recitante è dell’attore e cantante Daniele Vagnozzi.  

16/02/2023 11:30
Dal brodetto di Porto Recanati ai vincisgrassi alla maceratese: Tipicità in passerella a Milano

Dal brodetto di Porto Recanati ai vincisgrassi alla maceratese: Tipicità in passerella a Milano

A marzo lo storico Festival di Fermo, a maggio Tipicità in blu ad Ancona e poi, fino a dicembre, il circuito di eventi del Grand Tour delle Marche. "Ci sarà da divertirsi con la 'collezione' di Tipicità 2023", ha affermato il direttore Angelo Serri in occasione degli eventi milanesi di presentazione della nuova stagione di Tipicità, iniziata quest’anno da Londra con un’anteprima internazionale una quindicina di giorni fa e proseguita alla Bit con il debutto italiano. Dall’11 al 13 marzo il Fermo Forum ospiterà la trentunesima edizione di Tipicità Festival, da quest’anno inserita nel sito ufficiale del Ministero del Turismo “Italia.it” tra le manifestazioni italiane da non perdere. Alla Borsa Internazionale del Turismo, significative le parole di Silvestro Serra, direttore di Touring: “La proposta turistica dell’Italia deve essere necessariamente di qualità: noi sappiamo fare questo. Con il brand-ombrello di Tipicità avete centrato perfettamente il tema che può valorizzare la nostra migliore identità”. “Tipicità è partita dalla città di Fermo - le parole del primo cittadino, Paolo Calcinaro - ed oggi condivide quest’enorme vetrina con tante altre realtà pubbliche e private. Tipicità Festival è anche un pensatoio di futuro, grazie anche alle tre Università partner, ed è importante anche per l'incoming: per questo motivo sconfiniamo fuori del territorio regionale e nazionale. Dopo tre anni di limitazioni, non vedo l’ora d’inaugurare Tipicità Festival, l’11 marzo”. “Dal 18 al 21 maggio Ancona ospita la decima edizione di Tipicità in Blu - ha annunciato Pierpaolo Sediari, vicesindaco della città dorica - un evento che era nato con un’impronta prettamente gastronomica, ma che negli anni si è trasformato in un’iniziativa che attiva tutte le filiere del mare, anche in relazione ad altre comunità della macroregione adriatico-ionica”. "Cura dei dettagli e valorizzazione delle realtà locali, anche minuscole, su scala nazionale ed internazionale. Questo è il valore aggiunto del Grand Tour delle Marche, in programma da maggio a dicembre". Così si è espressa Francesca Bedeschi, direttore di ANCI Marche, che ha condiviso con Tipicità quest’esperienza nei dieci anni di vita del circuito. Ad esempio, con la Frasassi Experience, presentata da Giancarlo Sagramola, presidente dell’Unione Montana Esino-Frasassi, che ha detto: “Con questa tappa del Grand Tour delle Marche si ha modo di conoscere il territorio, sopra e sotto terra, in tutte le sue sfaccettature”. Da non perdere anche le proposte delle Alte Marche, “un circuito nel circuito, in grado di proporre un’offerta di qualità orientata al benessere più autentico” ha sottolineato Alberto Alessandri, presidente dell’Unione Montana Catria e Nerone. E ancora il Brodetto di Porto Recanati, protagonista di una storica tappa del Grand Tour, che ad ogni edizione sa rinnovarsi nella tradizione proponendo spaccati di vita marinara, come ha illustrato il sindaco Andrea Michelini. Presente anche l’assessore al turismo di Porto San Giorgio, Giampiero Marcattili, altro centro rivierasco legato alla tradizione del Brodetto, che sarà a Tipicità Festival con la sua offerta di rinomato centro turistico, in qualità di storico ente co-organizzatore della manifestazione. Sandro Parcaroli, sindaco di Macerata, ha spiegato come Tipicità sia capace di declinarsi anche in evoluzione “con Tipicità Evo, che si svolge a novembre, da tre anni stiamo sviluppando un percorso con produttori, associazioni, scuole e Università. Stella indiscussa dell’ultima edizione i 'Vincisgrassi alla maceratese' appena insigniti della STG, un riconoscimento che alimenta ancor più le opportunità di promozione di Macerata e del suo territorio”. Infine, per Paola Marchegiani, dirigente turismo della Regione Marche, “è importante che l’evento diventi un prodotto turistico. Avere certezza sulle date e sulle proposte da veicolare ai mercati è fondamentale per gli operatori del trade. Abbiamo tantissime qualità da proporre al visitatore e l’evento può essere la molla che attiva tutte le filiere dell’accoglienza”.  

16/02/2023 09:30
Civitanova aderisce a "M'illumino di meno": luci spente in piazza per 30 minuti

Civitanova aderisce a "M'illumino di meno": luci spente in piazza per 30 minuti

Il comune di Civitanova Marche ha aderito, anche quest’anno, all'iniziativa "M’illumino di meno", lanciata dalla trasmissione radiofonica "Caterpillar", in onda su Rai Radio 2, rivolta alla promozione e alla cultura del risparmio energetico che ha avuto inizio nel 2005. Con un gesto simbolico, giovedì 16 febbraio, dalle ore 20:00 alle ore 20:30 verranno spente temporaneamente le luci di Piazza XX Settembre, Vialetto sud e Vialetto Nord. "Un’iniziativa intelligente, di sensibilizzazione al risparmio energetico e di salvaguardia dell'ambiente quella di Rai Radio 2, alla quale, ancora una volta, non volevamo mancare e per cui ringrazio l’assessore all'Ambiente Giuseppe Cognigni e l’Atac per la puntuale collaborazione", ha dichiarato il sindaco, Fabrizio Ciarapica. "In tempi così difficili per il rincaro delle bollette e la crisi energetica in corso è importante dare un piccolo segnale di responsabilità su temi oramai non più rimandabili per il futuro del nostro pianeta". "Ognuno di noi – ha proseguito il sindaco - può fare la propria parte mettendo più attenzione nelle azioni quotidiane per un consumo più rigoroso dell’energia".   "Quest'anno in particolare, il nostro Comune, oltre ad altre attività per promuovere la salvaguardia dell’ambiente, sta portando avanti un importante intervento di adeguamento energetico con la ristrutturazione e rimozione dell'amianto dal tetto del nostro Cine Teatro Rossini e nell’installazione di un impianto fotovoltaico di notevole potenza", ha concluso Ciarapica.      

15/02/2023 18:50
San Ginesio, turismo delle radici: il sindaco Ciabocco alla Farnesina per l'avvio del progetto

San Ginesio, turismo delle radici: il sindaco Ciabocco alla Farnesina per l'avvio del progetto

Questa mattina il sindaco del comune di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, ha preso parte all’evento presentazione del Progetto Pnrr "Turismo delle radici: una strategia integrata per la ripresa del settore del turismo nell’Italia post Covid-19" che si è tenuto presso la Sala delle Conferenze Internazionali della Farnesina. La prima parte delle presentazione, moderata dal direttore generale per gli italiani all'estero e le politiche migratorie, Luigi Maria Vignali, ha visto gli interventi istituzionali dei cinque ministeri coinvolti dal progetto, e in particolare del vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, del Sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara e del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. Successivamente nella sessione tecnica, moderata dal sindaco di Numana Gianluigi Tombolini che fa parte della cabina di regia del turismo delle radici ed è consigliere per la diffusione del Turismo del Ministro Tajani, il sindaco Giuliano Ciabocco, ha rappresentato il Centro Italia nel panel dedicato a "L’impatto del turismo delle radici sui piccoli comuni" che ha visto anche gli interventi di Anci e di altre tre Sindaci, ciascuno in rappresentanza del Sud, Nord Italia e delle Isole.  Ciabocco nel corso del suo intervento ha avuto l’occasione di poter far conoscere il borgo di San Ginesio, già insignito del riconoscimento di Best Tourism Village dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO), e da oltre vent’anni appartenente ai circuiti riconosciuti dei Borghi più Belli d’Italia e delle Bandiere Arancioni di cui il sindaco ricopre il ruolo di vicepresidente nazionale. "Questo del turismo delle radici – ha dichiarato Ciabocco – è il progetto a cui San Ginesio non può mancare e che apre porte davvero interessanti sotto molteplici punti di vista: quella della sfida digitale perché è un turismo che sfrutta i canali innovativi; quella dell’ecosostenibilità poiché lascia indietro le mete toccate dai flussi turistici tradizionali, valorizzando aree meno conosciute e meno sviluppate dell'Italia, che possono così colmare il loro divario di crescita economica nel rispetto della propria natura rurale, in maniera ecosostenibile. Il turista delle radici è "ambasciatore" dei territori che custodiscono la sua storia familiare e solitamente sono i piccoli borghi". "È un progetto che è partito bene sin dall’inizio perché sin da subito sono stati coinvolti i Comuni all’interno di una squadra di prestigio che vede 5 ministeri coinvolti, le varie associazioni di categoria, le Camere di Commercio e l’importanza di potersi affidare a reti già consolidate e strutturate quali quelle dei Borghi e della Bandiere, con uffici turistici operativi e una preparazione all'accoglienza oramai diffusa".  Il Progetto del Turismo delle Radici si inserisce nell’investimento per l’Attrattività dei Borghi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e propone un ampio raggio di offerte turistiche mirate alla vasta platea di italo-discendenti e di oriundi italiani nel mondo (stimati in circa 80 milioni). Grazie alle strategie che verranno messe in atto, le comunità italiane all'estero presenti in tutto il mondo - che hanno un legame fortissimo con l’Italia e con le famiglie di origine - verranno coinvolte nella valorizzazione dell'offerta turistica nazionale allo scopo di invertire il processo di depauperamento dei borghi italiani per sostenere attivamente il rilancio post Covid della cultura, del turismo e dell’economia.  L’obiettivo sarà quello di consentire una riscoperta "a tutto tondo" dei luoghi di provenienza, consentendo ai visitatori di riappropriarsi della cultura delle loro origini anche attraverso tradizioni, testimonianze, artigianato e gastronomia.    

15/02/2023 18:20
La storia di San Patrignano a Civitanova con Andrea Muccioli

La storia di San Patrignano a Civitanova con Andrea Muccioli

Si terrà mercoledì 22 febbraio, alle ore 18, presso la sala consiliare del Comune di Civitanova, la presentazione del libro "Fango e Risate" di Andrea Muccioli, per anni alla guida della Comunità di San Patrignano fondata dal padre Vincenzo Muccioli. L'appuntamento è organizzato dall' Assessorato al Welfare "Progetto Civitanova città con l'infanzia", in collaborazione con l'Associazione Culturale "Iustissima Civitas" che da anni promuove iniziative di sensibilizzazione su tematiche d'interesse dei giovani e delle famiglie, in modo particolare sulla prevenzione per la lotta alle dipendenze. “La presentazione di questo libro – spiega Barbara Capponi, assessore ai Servizi Sociali – si inserisce nella progettualità di “Civitanova città con l'infanzia”. Si tratta di un evento di rilievo nell’ottica della prevenzione concreta alle dipendenze che riconosciamo essere prioritaria. Vista l’importanza del tema, invitiamo tutta la comunità quindi famiglie, genitori, insegnanti e ragazzi a partecipare”. “Fango e risate” è la storia di San Patrignano dagli inizi, dalle prime riunioni del cenacolo, dai primi ragazzi accolti su quella collina romagnola, fino al 1995, anno della morte di Vincenzo Muccioli, vista, vissuta e raccontata dal figlio. Andrea Muccioli, grazie anche al successo della docufiction “SanPa”, ha voluto raccontare, da un suo punto di vista, la storia del padre in un ritratto privato e inedito. Durante la presentazione sarà allestito uno spazio per la promozione del libro da parte dell'editore. L'evento è aperto alla cittadinanza.    

15/02/2023 15:23
Rose rosse e 24mila baci: il San Valentino di Macerata punta sul romanticismo 2.0 (FOTO e VIDEO)

Rose rosse e 24mila baci: il San Valentino di Macerata punta sul romanticismo 2.0 (FOTO e VIDEO)

Macerata si veste a festa per celebrare San Valentino, con tanti innamorati che si preparano a condividere un momento speciale con la propria metà. Fiori, dolci e baci non possono che essere i protagonisti di questa festività dedicata al romanticismo, con i commercianti della città che hanno deciso di partecipare con vetrine addobbate di cuori rossi, prodotti a tema e, non ultimo, il contest dei 24mila baci (leggi qui). “È una festa molto sentita dai maceratesi – racconta Roberto Leombruni dell’omonima Fioreria – Sono tanti i clienti che quest’anno richiedono consegne a domicilio o composizioni floreali da regalare al proprio partner”. Roberto conferma poi che il fiore più gettonato rimane la rosa rossa, simbolo di amore e passione universale che la rende un classico senza tempo. “L’iniziativa dei 24mila baci è andata benissimo – spiega Franca Ercoli di Pizzi e Ricami – In tantissimi hanno partecipato e in particolare mi ha colpito il gran numero di maceratesi all’estero che ha voluto condividere con noi le proprie foto. Oggi sono addirittura arrivati baci da Sidney: sono molte le persone emigrate che hanno fatto figli all’estero e che hanno voluto partecipare”.  “C’è stato parecchio movimento e anche i kissing point sono piaciuti: tanti i curiosi che hanno deciso di fermarsi per un selfie – continua Franca -. Fino ad ora siamo arrivati a quasi 500 foto, lontani dal risultato sperato di 13.316 immagini ma, come mi spiegava Anna di MacerataOggi (pagina incaricata di raccogliere le foto del contest ndr), in termini relativi siamo riusciti a battere San Paolo. In proporzione al numero di abitanti, Macerata ha raccolto 5/6 foto in più e non possiamo che ritenerci soddisfatti, visti gli 11 milioni di abitanti della capitale brasiliana. Spero porteremo avanti altre iniziative simili, coinvolgendo sempre più attività”.   Anche il bar Nino ha pensato di partecipare alle celebrazioni, con il pasticcere e proprietario del locale, Dante Pettorossi, che ha personalmente preparato torte a forma di cuore decorate con messaggi d’amore, oltre ai vari dolcetti e specialità dedicati alla giornata degli innamorati: “Come ogni anno, abbiamo voluto offrire questo piccolo presente ai nostri clienti. In particolare ho notato molto interesse da parte dei più giovani che quest’anno si sono avvicinati molto di più a questo evento”. “Sono venuti clienti fino a stamattina per i regali dell’ultimo minuto, sia nel punto vendita del Cuore dell’Adriatico che in quello del centro – chiosa Matteo Cartechini della Gioielleria Matteo Cartechini – In occasione di San Valentino sicuramente i clienti aumentano, anche se devo dire che negli ultimi anni ci si è spostati molto più su fiori, cioccolatini e cene al ristorante piuttosto che regalare gioielli e preziosi: oltre a qualche sporadico acquisto di lusso, come un paio di orecchini da 1500 euro e una collana da 1800, i prodotti che vanno per la maggiore sono quelli dal prezzo compreso fra i 40 e i 100 euro. Altri hanno scelto, invece, di farsi realizzare un gioiello ad hoc con un significato preciso, direttamente dal nostro esperto orafo".  

14/02/2023 17:00
Civitanova, il giovedì grasso è festa per le famiglie: Carnevale al lido Cluana

Civitanova, il giovedì grasso è festa per le famiglie: Carnevale al lido Cluana

Il Centro per la Famiglia di Civitanova Marche gestito dall'Asp Paolo Ricci, all'interno del progetto "Civitanova Città con l’Infanzia", organizza il "Carnevale per Famiglie" e sarà proprio questa iniziativa ad aprire il ricco calendario di eventi proposto dal Comune di Civitanova Marche per la grande festa “Carnevalando con la Petena” di domenica 19 febbraio. Giovedì 16 febbraio, dalle ore 15:30, presso la Palazzina sud del Lido Cluana si propone un pomeriggio all’insegna del divertimento e della spensieratezza per famiglie che per troppo tempo hanno dovuto rinunciare ai momenti di socialità. "Il Carnevale del Centro per la Famiglia – ha dichiarato l’assessore Barbara Capponi - apre tutte le iniziative che si svolgeranno con eventi differenti anche domenica prossima e fino a martedì prossimo compreso, nella città di Civitanova. Alla palazzina Sud del lido Cluana aspettiamo giovedì grasso, 16 febbraio, tutti i bambini e le famiglie per condividere un momento di festa, con attività pensate in momenti distinti, laboratoriali o con la musica, volute per accogliere tutte le esigenze, in un clima di vera inclusione, a misura di tutti". La prima parte del pomeriggio sarà dedicata ai laboratori accessibili attraverso i quali si potranno creare oggetti e decori a tema. Dalle 16:30 si proseguirà con musica e giochi vari dedicati a tutta la famiglia, grandi e piccoli. Per l'animazione sono state coinvolte due associazioni ludico ricreative che operano nella città di Civitanova Marche e da anni si occupano anche di animare feste ed eventi per bambini e famiglie: "Nuovo Mondo" e "Piccoli Sogni".  L’ingresso all'evento è libero, gratuito e accessibile. Il Centro per la Famiglia aspetta tutti in maschera per condividere insieme un momento di divertimento e di integrazione tra famiglie. Si può contattare il numero 0733/78361 o l'indirizzo e-mail centro.famiglia@paoloricci.org per informazioni e prenotazioni.  

14/02/2023 14:38
Il ministro Salvini alla prova dei vincisgrassi: ospite dello stand delle Marche alla Bit di Milano

Il ministro Salvini alla prova dei vincisgrassi: ospite dello stand delle Marche alla Bit di Milano

Alla Bit di Milano, questa mattina, ospite dello stand della Regione Marche è stato il ministro e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini. Accolto dal presidente della provincia e sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, Salvini ha toccato con mano le proposte di un turismo fatto di sapori, saperi e qualità della vita che sta raccogliendo in fiera crescente consenso. "Abbiamo avuto il piacere di vedere confermato sul campo ancora una volta quanto Matteo Salvini apprezzi le Marche e le grandi qualità dei marchigiani in ogni settore – dichiara il sindaco Parcaroli – È noto come per la Lega il territorio e la sua crescita siano obiettivi primari e lo dimostra il lavoro che stiamo facendo proprio con il Ministro anche in merito alle infrastrutture. Potenziare ed incrementare la viabilità è essenziale per lo sviluppo economico e turistico della Regione, con particolare riferimento alle aree interne di cui Macerata si trova ad essere il punto di riferimento". Il ministro Salvini ha trovato anche un attimo per cimentarsi nel tiraggio della sfoglia per realizzare i famosi vincisgrassi e le classiche tagliatelle, piatti della tradizione che racchiudono come pochi i sapori di una regione dove la qualità della produzione agroalimentare rispecchia la qualità dell’ambiente e della vita che fanno dei marchigiani una tra le popolazioni più longeve.      

14/02/2023 13:10
I 'Parodia' a Sanremo 2023: "Ci scambiavano spesso per i veri Cugini di Campagna"

I 'Parodia' a Sanremo 2023: "Ci scambiavano spesso per i veri Cugini di Campagna"

Da Castelraimondo a Sanremo, vestiti da Cugini di Campagna: il gruppo "I Parodia" in trasferta nella città dei fiori per sostenere i propri beniamini e partecipare alla kermesse più celebre di’Italia con divertimento e leggerezza. In occasione della 73esima edizione del Festival della canzone italiana, il gruppo di amici marchigiani ha deciso di portare la prorpia libera interpretazione della celebre band nella città ligure. In attività dal 2009, agli originali quattro fondatori Francesco, Marcello, Franco e Paolo si sono aggiunti negli anni Fabio e Luca, oggi raggiunto dai nostri microfoni per raccontare la storia de "I Parodia".  "Solitamente veniamo chiamati per animare feste private come matrimoni, compleanni o eventi benefici. Ci divertiamo ad impersonare band famose come i Ricchi e Poveri, i Bee Gees, i Village People o, appunto, i Cugini di Campagna", racconta.  "In occasione del nostro decimo compleanno, nel 2019, i Cugini di Campagna furono invitati dal Comune per lo spettacolo al Lanciano Forum di Castelraimondo. Dopo quel primo incontro, il gruppo ci invitò nel novembre dello stesso anno in televisione, al programma 'ItaliaSì!' di Marco Liorn", spiega.  "In trasmissione era presente anche Amadeus e fummo noi a chiedere come mai nella carriera lunga 50 anni dei Cugini dei Campagna non ci fosse mai stato neanche un invito a Sanremo: dopo l’esibizione del gruppo, abbiamo messo in scena uno sketch con la suddetta domanda e quest’anno è finalmente arrivato l’invito", continua Luca. "Quando abbiamo saputo della loro convocazione, abbiamo deciso di andare anche noi a Sanremo: siamo partiti con un pulmino lo scorso venerdì e per due giorni abbiamo girato per le strade della città dei fiori vestiti da Cugini di Campagna. Capitava spesso che ci scambiassero per quelli veri e abbiamo anche fatto visita ai ragazzi del FantaSanremo, che già conoscevamo", conclude.    

13/02/2023 18:00
Corridonia, "Far finta di esser sani": Mirò, Ballantini e Musica da Ripostiglio omaggiano Gaber

Corridonia, "Far finta di esser sani": Mirò, Ballantini e Musica da Ripostiglio omaggiano Gaber

Andrea Mirò, Enrico Ballardini e Musica Da Ripostiglio portano al Teatro Velluti di Corridonia “Far finta di essere sani” di Gaber e Luporini adattato e diretto da Emilio Russo, venerdì 17 febbraio, nuovo appuntamento del cartellone proposto da Comune e dall’AMAT con il contributo di MiC e Regione Marche. A quasi cinquant’anni dall’uscita di questo capolavoro e a venti dalla scomparsa di Gaber, la cantautrice e attrice Andrea Mirò, insieme all’attore cantante e musicista Enrico Ballardini, e alla scoppiettante verve di Musica Da Ripostiglio (Luca Pirozzi e Luca Giacomelli alle chitarre e voce, Raffaele Toninelli al contrabbasso, Emanuele Pellegrini alla batteria) riportano in scena la riflessione ironica e graffiante del Signor G sul rapporto fra desiderio di essere e impossibilità di esserlo. «Stupisce e rincuora – si legge nella presentazione – il fatto che Gaber sia riuscito ad anticipare i tempi. A scrivere la storia prim’ancora che questa fosse presente: terribilmente d’attualità. Del resto, lui era capace di raccontare la realtà come pochi al mondo, e allo stesso tempo di andare oltre. In Far finta di essere sani tutto questo è ancora più evidente seguendo il filo rosso di canzoni e monologhi dalla tematica certa e forte e ci piace molto l’idea e la possibilità di raccontarlo oggi». «L’ironia si fa più dominante e a volte anche un po’ più aggressiva. Gaber e Luporini sottolineano una certa incapacità di far convergere gli ideali con il vivere quotidiano, il personale con il politico. È forte, molto forte, lo slancio utopistico». Lo spettacolo è prodotto da Tieffe Teatro Milano in collaborazione con la Fondazione Giorgio Gaber. I costumi sono di Pamela Aicardi, le luci di Andrea Violato. Emilio Russo firma adattamento e regia. Biglietti di posto unico numerato in vendita al botteghino del teatro, nei punti vendita AMAT/Vivaticket.  

13/02/2023 16:24
"Fango e risate", Andrea Muccioli a Recanati per presentare il suo libro su San Patrignano

"Fango e risate", Andrea Muccioli a Recanati per presentare il suo libro su San Patrignano

Nuovo appuntamento di rilievo per l’associazione Iustissima Civitas, che ha deciso di invitare a Recanati Andrea Muccioli per presentare il libro "Fango e risate". Andrea è il figlio di Vincenzo Muccioli, fondatore della Comunità di San Patrignano, il cui metodo terapeutico ha curato migliaia di persone affette da ogni tipo di dipendenza e principalmente dalla tossicofilia. Dal 1995 al 2011, Andrea Muccioli ha gestito la comunità succedendo a suo padre e oggi ne porta la memoria storica raccontando i fatti meno conosciuti della realtà di San Patrignano. "Per noi è un onore ospitare Andrea Muccioli, San Patrignano è un esempio positivo di contrasto sociale alla droga dando una speranza e una vera dimostrazione che si può vivere liberi dalla schiavitù della tossicodipendenza" afferma la presidente di Iustissima Civitas Emanuela Pergolesi. L'incontro con Muccioli si terrà presso l'Aula Magna del Comune di Recanati alle ore 18.00 di giovedì 23 febbraio ed è patrocinato dal Comune di Recanati.

13/02/2023 13:30
Civitanova, giovedì grasso apre i festeggiamenti del Carnevale: domenica protagonista la "Petena"

Civitanova, giovedì grasso apre i festeggiamenti del Carnevale: domenica protagonista la "Petena"

Si apre questo giovedì (16 febbraio) la tre giorni del “Carnevalando con la Petena – Il Carnevale Civitanovese” organizzato dagli assessorati al Turismo e alla Cultura del Comune di Civitanova Marche, con una formula rinnovata e ricca di sorprese in collaborazione con Proscenio teatro e la partecipazione di associazioni, scuole, parrocchie, quartieri e gruppi spontanei. La colorata kermesse inizia giovedì alla palazzina Sud del Lido Cluana, ore 15,30, con una festa in maschera per bambini e famiglie (ad ingresso gratuito), organizzata nell’ambito di “Civitanova Città con l’Infanzia” dal Centro per la Famiglia, Servizio dell'assessorato alla Famiglia del Comune di Civitanova Marche gestito dall’asp Paolo Ricci. Un primo momento sarà dedicato a laboratori accessibili, poi si proseguirà con musica ed animazione. Domenica 19 febbraio, invece, sarà grande festa in piazza XX Settembre, con il “ritorno della Petena” e dei suoi tanti bambini al seguito, momento clou e novità di questa edizione della ripartenza. “L’invenzione della maschera civitanovese diventerà nel tempo segno identitario della manifestazione" - ha spiegato in conferenza stampa l’assessore al Turismo Manola Gironacci. "La città offre un tributo ad una sua figura storica, robusta e gioviale signora, all'anagrafe riconosciuta come Lina Cerolini, capace di infondere allegria e dispensatrice di amore verso la vita e gli altri. Una donna aperta alla comunità in cui viveva, amata ed apprezzata perché sempre disponibile, portatrice di una generosità contagiosa ed esemplare”. Come ricordato, la Petena era solita passare nelle case dei bambini che avevano i genitori impegnati al lavoro, per condurli a scuola. Li faceva attaccare tutti ad una corda e poi, come un moderno scuolabus, li lasciava in classe per poi fare il percorso inverso all'uscita.  Domenica alle ore 15,00, la Banda cittadina aprirà la sfilata dei gruppi mascherati. Il corteo muoverà da Palazzo Sforza e percorrerà il vialetto nord, corso Dalmazia, via Duca degli Abruzzi, corso Umberto I. Il percorso verrà ripetuto due volte per concludersi in Piazza XX Settembre, dove tutti i gruppi verranno presentati nelle loro caratteristiche. Sono nove in totale i gruppi iscritti, provenienti oltre che da Civitanova, da Montecosaro e Macerata. Insieme ai gruppi iscritti sfileranno inoltre altre formazioni ospiti: tra cui un ensamble di danza con ballerine brasiliane, il gruppo “cartoon fantasy” con una carrellata di personaggi ispirati al mondo di Walt Disney, Choco Parade, una divertente parata teatrale e musicale con distribuzione di cioccolato al pubblico, Madame Opera, una sontuosa scultura viaggiante alta 5 metri che diffonderà romanze dell'opera lirica. Una volta in piazza XX Settembre, sul palco ci sarà l’esibizione dei ragazzi della Scuola di recitazione “Cecchetti”, che  racconteranno chi era la Petena, a seguire musica con il gruppo “I Pupazzi”. Alle ore 18,00, premiazione dei migliori gruppi che una giuria appositamente creata avrà indicato come più meritevoli e infine una grande evento di chiusura con lo spettacolo “Fire Show”, con giochi pirotecnici, attori su trampoli e fuochi. La festa di Carnevale si concluderà martedì 21 febbraio, dalle ore 16,00, con musica in piazza XX Settembre con la diretta di Radio Linea. In occasione del Carnevale, il sindaco ha emesso la seguente ordinanza: è vietato, nelle giornate di domenica 19 febbraio e martedì 21 febbraio 2023, nell’area delle manifestazioni sopra citate e nell’arco temporale dello svolgimento delle stesse, l’utilizzo e la detenzione di bombolette spray contenenti sostanze filanti, schiumogene e simili e di qualsiasi altro materiale pericoloso per la pubblica incolumità. Si vieta la vendita, dalle ore 14,00 dei giorni 19 febbraio e 21 febbraio 2023 fino al termine delle manifestazioni, di qualsiasi bevanda contenuta in lattine e bottiglie. La vendita di bevande è permessa solo previa mescita in bicchieri di carta o altro materiale monouso, consentito dalla normativa vigente, non contundente. Viene annullato il mercatino di piazza XX Settembre previsto per il giorno 19 febbraio 2023. I concessionari dei posteggi domenicali per il commercio su aree pubbliche in piazza XX Settembre non potranno, il giorno 19 febbraio 2023, essere presenti.  

13/02/2023 11:34
Il sindaco Piergentili in prima linea per promuovere Sarnano alla Bit di Milano

Il sindaco Piergentili in prima linea per promuovere Sarnano alla Bit di Milano

Anche il comune di Sarnano partecipa alla Bit - Borsa Internazionale del Turismo inaugurata oggi a Milano e aperta fino a martedì 14 febbraio. Sarnano è presente con un desk nello stand della "Regione Marche - Marche Tourism". La giornata di oggi è aperta al pubblico e, già nella mattinata, il sindaco Luca Piergentili e lo staff hanno riscontrato un grande interesse verso l'offerta turistica del comprensorio sarnanese. Lunedì e martedì, invece, saranno dedicati agli incontri con i buyers e gli operatori del settore in ambito nazionale e internazionale: tre giorni ricchi di appuntamenti per promuovere ogni aspetto del territorio.

12/02/2023 13:33
Il Matelica Calcio festeggia i 100 anni: la sua storia in un libro

Il Matelica Calcio festeggia i 100 anni: la sua storia in un libro

È stato presentato giovedì pomeriggio, presso il teatro Piermarini, il libro che ripercorre i 100 anni della S.S. Matelica Calcio scritto da Mauro Canil, Carlo Fontanelli, Renzo Falzetti e Michele Rossi. Il volume, in vendita presso la libreria Mondadori di Matelica, contiene tantissimi ricordi tra foto, articoli di giornale, statistiche e racconti. Alla presentazione, oltre ai due grandi ospiti, il presidente del Coni Giovanni Malagò e il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, era presente anche l’amministrazione comunale matelicese, guidata dal sindaco Massimo Baldini, che per l’occasione oltre a ricoprire il ruolo di primo cittadino ha vestito anche i panni di vecchia gloria biancorossa, in quanto in passato ha militato per diversi anni tra le fila della prima squadra matelicese. "Per me è stato un momento bellissimo non solo come sindaco, ma anche come ex giocatore e tutt’ora appassionatissimo e tifoso del Matelica - ha commentato Baldini - ho rivissuto momenti stupendi del passato e grazie al libro tanti altri cittadini come me potranno godere di una storia lunga oltre 100 anni che ancora oggi va avanti grazie all’impegno della famiglia Canil". "La società biancorossa è sempre stata un vanto per una città come la nostra, ma anche un’importante risorsa per i tanti giovani che scelgono lo sport del calcio - ha aggiunto il primo cittadino -. Una seconda scuola di formazione che ogni anno accoglie centinaia di bambini e ragazzi e gli permette di crescere in un ambiente sano. Negli ultimi anni il lavoro della nuova società è stato molto incentrato su questi aspetti e io come sindaco non posso che ringraziare infinitamente tutti coloro che lavorano dietro al Matelica Calcio". "Non si possono poi non citare i risultati raggiunti dalla prima squadra sotto la presidenza Canil: la conquista della Serie C, la vittoria della Coppa Italia di Serie D, le varie promozioni raggiunte una dietro l’altra. Insomma successi inimmaginabili per una piccola città come la nostra, divenuta molto più conosciuta in tutta Italia proprio grazie a queste vittorie" ha concluso il sindaco Baldini. 

12/02/2023 11:40
Macerata ricorda Giovanni Palatucci: ulivo e targa in sua memoria ai giardini pubblici di Villa Potenza

Macerata ricorda Giovanni Palatucci: ulivo e targa in sua memoria ai giardini pubblici di Villa Potenza

Questa mattina si è tenuta la cerimonia annuale di commemorazione della morte dell'ex questore reggente di Fiume Giovanni Palatucci, a Villa Potenza, nei giardini pubblici intitolati a suo nome dal 2005. A officiare l'evento è stato il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi. Alla cerimonia hanno preso parte anche il questore Vincenzo Trombadore, il prefetto Flavio Ferdani, il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, l'assessore Paolo Renna, il comandante provinciale dei carabinieri, il comandante provinciale della guardia di finanza, il comandante provinciale dei vigili del fuoco, il comandante della polizia locale di Macerata, tutti i funzionari della Questura di Macerata e il presidente dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato Giorgio Iacobone insieme ad una nutrita rappresentanza dell'associazione stessa.  Sono stati presenti, inoltre, circa 60 bambini della scuola primaria "Anna Frank" di Villa Potenza insieme ai loro insegnanti e al dottor Trubbiani, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo "Enrico Fermi". Il questore Trombadore ha ricordato la figura di Palatucci, nominato "giusto tra le Nazioni" nel 1990, destinatario di un processo di canonizzazione nel 2000 e dichiarato "servo di Dio" nel 2004.  In merito alla testimonianza dell’operato di Palatucci a favore degli ebrei durante il secondo conflitto mondiale gli alunni della primaria hanno letto alla platea presente la biografia dell'ex questore. Nei giardini è stato, inoltre, piantumato un ulivo e apposta una targa a memoria di Palatucci.

10/02/2023 17:20
Civitanova, Giorno del Ricordo in un consiglio comunale aperto. Appello ai ragazzi: "Siate portatori di pace"

Civitanova, Giorno del Ricordo in un consiglio comunale aperto. Appello ai ragazzi: "Siate portatori di pace"

Civitanova Marche ha celebrato il "Giorno del Ricordo" in memoria delle Vittime delle foibe, dell’Esodo Istriano, Fiumano, Giuliano e Dalmata e delle vicende del confine orientale avvenute nel secondo dopoguerra. Una giornata dedicata all’informazione e alla riflessione su una delle tragedie del secolo scorso che per molti anni non venne raccontata nei libri di storia.  Le celebrazioni hanno preso avvio alle ore 8:30 con la deposizione da parte del Presidente del Consiglio, Fausto Troiani e del sindaco, Fabrizio Ciarapica di due corone d’alloro presso i giardini dedicati a Norma Cossetto sul Lungomare Sud, e presso il monumento dedicato ai "Martiri delle Foibe", in piazza Abba. Ad accompagnare il primo cittadino e il presidente Troiani, l'assessore ai servizi socio educativi, Barbara Capponi, il vicesindaco Claudio Morresi e alcuni consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, oltre alle massime autorità militari locali e a rappresentanti dell'Anmi, l’Associazione Nazionale dei Marinai d’Italia.  La Giornata commemorativa è proseguita poi, alle 9:30, nel Consiglio Comunale aperto organizzato all’Auditorium dei Licei Da Vinci alla presenza di circa trecento studenti e con la testimonianza del civitanovese Lucio Sotte, figlio di esuli istriani. Ad aprire e condurre i lavori è stato il presidente Troiani che, dopo i saluti di rito, ha dichiarato: "Il massacro delle Foibe è senza dubbio una pagina buia della storia nazionale e internazionale per troppo tempo dimenticata. L’istituzione del Giorno del Ricordo, nel 2004 con una legge, ha permesso finalmente alla tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, di conquistare la dignità della memoria ed arrivare semplicemente a rendere giusto onore al sacrificio umano". "La storia  - ha proseguito Troiani - è testimonianza di ciò che è stato. E come tale non va taciuta, ma ricostruita, documentata, studiata e tramandata e deve indurci a lavorare costantemente sulle nuove generazioni, educandole al rispetto dell’altro, al confronto e al riconoscimento per costruire, giorno dopo giorno, una comunità consapevole di ciò che è stato. Solo dalla piena coscienza e conoscenza di ciò che è avvenuto, possiamo maturare la giusta determinazione a fare in modo che simili avvenimenti non accadano più in futuro". A prendere la parola dopo Troiani è stato il sindaco Ciarapica che ha ricostruito la storia di quegli anni terribili dal ’43 al 45’ che avvennero sul versante del nord est d’Italia, snocciolando numeri di vittime infoibate e esuli costretti a scappare e a trovare rifugio in Italia e nel mondo "Oggi - ha dichiarato Ciarapica - è l’occasione per rendere omaggio a tutte quelle vittime e a tutti gli esuli che furono coinvolti in quella guerra terribile e silenziosa che ebbe origine da territori contesi, ma anche un momento di pacificazione, abbandonando finalmente risentimenti e divisioni che devono coinvolgere tutti a prescindere dalle ideologie politiche. Così come dobbiamo essere fermi nella condanna nei confronti di ogni dittatura, sia essa di destra o di sinistra". Infine, Ciarapica si è rivolto direttamente agli studenti presenti: "È attraverso la cultura, la conoscenza e il rispetto che potremo costruire, tutti insieme, un futuro migliore. A voi ragazze e ragazzi che rappresentate il nostro futuro, faccio un appello affinché siate portatori di pace e perché l’intelligenza degli uomini sia impiegata solo in una direzione: per il bene, per il progresso, per l’emancipazione dei diritti e mai più per la distruzione". Il terzo intervento istituzionale è stato quello dell'assessore Barbara Capponi che ha lavorato a stretto braccio con gli istituti cittadini e in particolare con l'istituto Grafico e Comunicazione. Infatti, il manifesto del ‘Giorno del Ricordo’, è stato realizzato dallo studente del Bonifazi, Leonardo Squadroni. "Chiacchierando con i vostri colleghi dell'istituto grafico pubblicitario - ha sottolineato Capponi -, è emersa una questione che stamattina giro a voi: c'è un eccidio più meritevole di altri di essere ricordato? Ci sono dei morti che sono più importanti di altri? Nessuno mi risponde, sapete già la risposta. Però, volevo sollevare due questioni con voi: la prima che io vi ho messo in grande difficoltà, perché vi ho fatto una domanda sbagliata ma nessuno lo ha detto, perché è difficile dire all'assessore che la domanda che fa è sbagliata. Lo capisco però sarà questo quello che farà la differenza, quella di avere un pensiero critico nelle situazioni e dovrete avere il coraggio di dire ‘no’ a quello che influencer importanti vi proporranno".  "L'altra è che ci sarà sempre un motivo - ha proseguito Capponi - perché qualcuno possa essere ritenuto più meritevole o meno meritevole, finché non entriamo tutti nell'ottica che la vita di ciascuno sia preziosa. Il mio augurio è che oggi sia questo il vostro ricordo, perché voi possiate costruire per voi e per altri ricordi tutti meritevoli, perché tutti meritano ricordi belli". La testimonianza del dottor Lucio Sotte, figlio di esuli istriani, è stata particolarmente chiarificatrice per la ricostruzione di ciò che avvenne in quella guerra. Dopo aver raccontato le vicende della sua famiglia che riuscì a scappare, ha fatto una ricostruzione storica di ciò che avvenne soprattutto dopo il 1945. "I problemi iniziarono dopo il 1945, quando il regime di Tito iniziò la sua vendetta - ha detto Sotte - fu un genocidio? Probabilmente sì. Fu pulizia etnica? Sicuramente sì. Il clima di violenza aveva l’obiettivo di far sì che gli italiani, che erano tantissimi, se ne andassero e che quelle terre diventassero in tutto e per tutto jugoslave. A venire uccisi furono in primis i rappresentanti del Partito Fascista, poi quelli delle forze dell’ordine; quindi, italiani che avevano la sola colpa di essere tali e alla fine anche oppositori vari, qualsiasi persona venisse considerata genericamente un nemico". "Gli italiani erano visti come tutti fascisti e padroni, per cui andavano eliminati - ha proseguito Sotte -. A Pola su 31 mila abitanti, in 28.500 se ne andarono. Mia madre era nelle liste di coloro che dovevano finire nelle foibe. Non ci finì solo perché aveva un amico partigiano che ogni volta metteva il suo nome in fondo alla lista, rinviando continuamente la sua esecuzione. Non ce la fece invece l’allora fidanzato di sua sorella: era slavo, ma era benestante e non si era iscritto ai partigiani per cui era malvisto e fu ucciso anche lui. Mio padre e mia madre furono tra gli ultimi a lasciare Pola: lo fecero solo 15 giorni dopo la nascita di mio fratello maggiore, il 5 settembre 1947, 10 giorni prima dell’entrata in vigore degli accordi con i quali la città diventava ufficialmente jugoslava". "La stragrande maggioranza dei profughi finirono nei campi profughi, realtà di miseria e povertà, ma i miei da questo punto di vista furono fortunati: essendo insegnanti trovarono lavoro prima in Piemonte e poi, dal 1950, a Civitanova. Qui sono nato io nel 1951 e ricordo ancora quando, nel 1956, una volta calmatesi le acque, tornammo in Istria. Ci tornammo perché la mia famiglia era divisa a metà: i fratelli di mio padre erano tutti venuti in Italia, ma i parenti di mia madre erano rimasti là. Ricordo – ha concluso Sotte - distintamente la situazione: si parlava sottovoce perché c’era una dittatura e non si voleva correre rischi di essere ascoltati e poi ricordo i cimiteri, dove al posto delle croci c’erano tante stelle rosse. Il Partito comunista imponeva a tutti i dipendenti statali di avere la stella rossa al posto della croce sulla bara, ma all’epoca era praticamente impossibile non essere dipendenti statali". Al termine degli interventi, gli studenti hanno presentato i loro lavori realizzati attraverso video, letture e musica. Gli istituti che hanno partecipato con elaborati, sono stati: la Scuola Media Mestica di Via Tacito,  l’Istituto Bonifazi, Sezione grafica e Comunicazione,  il Liceo Classico Da Vinci, l’IPSIA F. Corridoni e il Liceo di Scienze Umane, Stella Maris. All'ingresso dell'Auditorium sono stati esposti i lavori grafici degli studenti.  

10/02/2023 16:40
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