Eventi

Macerata Opera festival, il direttore Paolo Gavazzeni alla conviviale del Lions

Macerata Opera festival, il direttore Paolo Gavazzeni alla conviviale del Lions

Il Lions Club Macerata Host rinnova la propria adesione ai Cento Mecenati come forma di sostegno alla città di Macerata e all'Arena Sferisterio, luogo di cultura e di lavoro. "Il nostro Club è parte attiva del tessuto cittadino: se la nostra missione come lions è innanzi tutto servire, come maceratesi lo facciamo sostenendo le iniziative socialmente e culturalmente significative della città", sottolinea il presidente Massimo Serra, che aggiunge: "Abbiamo accolto e ringraziato il nuovo direttore artistico del Macerata Opera Festival per aver voluto condividere con noi il cartellone della prossima stagione lirica, le sue peculiarità, le ragioni della sua attrattività. Faremo del nostro meglio per contribuire a dare visibilità all'attività operistica presso la rete lionistica nazionale e internazionale". Paolo Gavazzeni, ospite del Club in occasione dell'ultima conviviale a Palazzo Bourbon-Del Monte, ha introdotto i soci alle opere in cartellone nella sessantesima stagione lirica dell'Arena Sferisterio, Turandot e La Bohème di Giacomo Puccini, Norma di Vincenzo Bellini, e alle serate speciali Notte di Luna, Notte Morricone e Carmina Burana. Il meeting ha visto la gradita partecipazione dell'assessore alla cultura del Comune di Macerata Katiuscia Cassetta.

23/03/2024 12:33
Macerata, il rock dei Led Zeppelin al Cinema Italia per un imperdibile film-concerto

Macerata, il rock dei Led Zeppelin al Cinema Italia per un imperdibile film-concerto

I Led Zeppelin arrivano al Cinema Italia di Macerata con la proiezione dello spettacolo "Led Zeppelin - The song remains the same", in programma mercoledì 27 marzo alle ore 21:00. Il film-concerto, diretto da Peter Clifton e Joe Massot, raccoglie le riprese delle elettrizzanti esibizioni dei Led Zeppelin al Medison Squadre Garden di New York nel 1973. Un concerto leggendario, che arriva per la prima volta nelle sale come evento speciale. "Led Zeppelin - The song remains the same" offre anche l’opportunità di scoprire la vita personale dei membri del gruppo, con filmati di backstage e di ripercorrere le loro "allucinazioni private", narrate attraverso sequenze animate realizzate appositamente. La rimasterizzazione della colonna sonora è stata supervisionata personalmente dai membri della band, dando vita a un film in cui si rivela, visivamente e musicalmente, la stessa essenza della più grande e influente rock band del mondo. Un appuntamento dunque irrinunciabile per i fan della storica band britannica, che attraverso il film-concerto potranno rivivere le emozioni della celebre performance dal vivo di New York.

22/03/2024 19:26
Tolentino, "Gli ultimi guerriglieri": al Politeama il nuovo libro di Enzo Calcaterra sulla  storia del '201 Volante'

Tolentino, "Gli ultimi guerriglieri": al Politeama il nuovo libro di Enzo Calcaterra sulla storia del '201 Volante'

Sabato 23 marzo, alle ore 17: 30, al Politeama di Tolentino, ci sarà la presentazione del nuovo libro di Enzo Calcaterra dal titolo: “Gli ultimi guerriglieri. La vera storia del 201 Volante”. L’incontro è a cura di Francesco Tiberi, in collaborazione con “La Bottega del libro” e l’associazione "Collettivo Onda anomala".   Nella prima metà dell'aprile 1944 nacque, operò e si dissolse il "201 Volante”, una formazione di soli quindici guerriglieri- unica nelle Marche - che uni alla mobilità della lotta partigiana la spietatezza e la determinazione dei Gap. Il tema della violenza e della vendetta nella guerra civile, da cui questa vicenda è costantemente attraversata in ogni sua fase, richiama quello della «moralità nella Resistenza» con un'attualità che supera i limiti storici per giungere fino a noi. Per la prima volta dopo decenni, personaggi e fatti sono qui raccontati in modo schietto, senza indulgenze né cautele da politically correct. Utilizzando testimonianze, documenti, materiali da archivi pubblici e privati, fonti in gran parte inedite, si cercano risposte a lungo ignorate o evitate. Soprattutto si pongono domande che interrogano ancora il nostro presente. Enzo Calcaterra. ricercatore e studioso di Storia contemporanea, in particolare quella sociale e politica delle classi subalterne tra XIX e XX secolo, ha pubblicato articoli, biografie e saggi, esplorandone ogni volta le diverse problematiche. Tra le sue numerose opere: Noi c'eravamo (1989); queste mura cadranno (1990); Anime belle anime perse (1991); L'età del ferro (1994); Talento e nobiltà (2002); A carte riscoperte (2014); Dal Chienti al Piave (2016); Memorie di marmo e bronzo (2018); Soprattutto volontà (2021); Le idee le parole le armi. Compagni d'antan (2021).

22/03/2024 15:11
Treia, "Intorno al vuoto": al teatro va in scena l'Alzheimer in uno spettacolo con Paola Giorgi

Treia, "Intorno al vuoto": al teatro va in scena l'Alzheimer in uno spettacolo con Paola Giorgi

L’Alzheimer al centro dello spettacolo “Intorno al vuoto” in programma domenica al teatro comunale di Treia, alle ore 17. Attenzione al sociale, riflessione e uno spettacolo che rimette al centro un teatro dotato di valenza etica ed estetica, capace di creare valore sensibilizzando la collettività su un tema di fortissimo impatto sanitario e sociale, come quello dell’Alzheimer. E di creare bellezza. Di Benedetta Nicoletti, la supervisione drammaturgica e la regia di Giampiero Rappa, con Gianluigi Fogacci e Paola Giorgi e con Fabiana Pesce, scene di Laura Benzi, “Intorno al vuoto” racconta una storia d'amore e consapevolezza che punta a creare bellezza sia pure a fronte di un evento drammatico. Rapida perdita della memoria. Disturbi del linguaggio. Difficoltà percettive. Disorientamento spaziale e temporale. Allucinazione. Deliri di persecuzione. Insonnia. Comportamento inadeguato. Si tratta dei sintomi tipici della demenza senile, ma la paziente, Auguste, ha soltanto 51 anni. Forse per questo attira l’attenzione del dottor Alzheimer. Anche Alice ha 51 anni. È passato quasi un secolo e della sindrome che l’ha colpita è ancora noto quasi soltanto il nome. Poco o nulla sulle cause, ancora meno sulle cure, solo la consapevolezza ineluttabile di un mondo che va disintegrandosi. Mondo che Alice, brillante psicologa del linguaggio, vede sparire sotto ai suoi occhi un elemento dopo l’altro, come in un puzzle al contrario; le parole a cui ha dedicato la vita la tradiscono, macchiandole i discorsi di vuoti incoerenti, l’attenzione si spezza in frammenti sempre più piccoli e difficili da tenere insieme, i rapporti umani smettono di essere il risultato di un passato comune e si riducono a istanti da reinventare da capo ogni volta. E il vuoto che sente è il vuoto che lei stessa diventa per chi la circonda; la stima dei suoi colleghi diventa imbarazzo, l’ammirazione pena, la fiducia sfuma in una sensazione di allerta costante. Ma l’amore, in qualche modo, si trasforma; e se dal suo mondo che crolla non si salvano che istanti, nulla vieta che siano ancora pieni, nel senso più vero del termine. In fondo, “un intero minuto di beatitudine. È forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?”.

22/03/2024 11:43
Inaugurato il nuovo Taxi sociale: "Per una Pollenza più solidale"

Inaugurato il nuovo Taxi sociale: "Per una Pollenza più solidale"

Inaugurato nella mattinata di ieri giovedì 21 marzo, in Piazza della Libertà, il nuovo Taxi sociale acquistato dal Comune di Pollenza con il contributo prezioso della Fondazione Carima di Macerata. La nuova autovettura sarà utilizzata dal personale volontario dell’Avulss nei servizi per gli anziani non autosufficienti per garantire loro un migliore accesso alle strutture sanitarie. Un dono utile e prezioso per garantire un servizio di fondamentale importanza per l’intera comunità. “Una giornata di festa che chiude un cerchio importante per la nostra comunità, frutto di una collaborazione con l’Avulss molto proficua, grazie anche al dialogo continuo e costante con l’assessore ai Servizi Sociali Antonella Menichelli, per un servizio sempre più richiesto e una domanda sempre crescente. Voglio ringraziare le associazioni, i volontari e le parti sociali che hanno portato avanti con noi progetto ambizioso, che vede oggi nel nuovo Taxi sociale un passo importante per fornire un aiuto molto concreto a chi per varie ragioni non dispone di un’automobile o non può utilizzare i mezzi pubblici” - le parole del sindaco Mauro Romoli, che continua: “Abbiamo messo in campo nuove strategie per affrontare i bisogni della collettività sempre in continua evoluzione e questo è stato reso possibile grazie alla vicinanza al territorio, al dialogo tra le persone, alla collaborazione con le associazioni locali, ma anche alla presenza della Fondazione Carima che ha dato un contributo fondamentale per l’acquisto del nuovo Taxi Sociale e che in tutto il territorio riveste un ruolo fondamentale per le attività con finalità sociali e culturali". "Viviamo in un paese dove la collaborazione tra associazioni e istituzioni per offrire servizi ai cittadini è ancora possibile e relativamente semplice grazie alla presenza di una filiera breve e dobbiamo capire che questo è un valore aggiunto. Spero che cresca il numero dei volontari e dei soci operativi in grado di aiutare il prossimo, dimostrando la propria vicinanza alle categorie più deboli della comunità e alle persone che operano per migliorare la loro qualità di vita”. – conclude il Sindaco. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti anche il presidente della Fondazione Carima Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi e il direttore Gianni Fermanelli. “È nelle giornate come oggi che sono orgoglioso del mio ruolo di presidente, dove si dimostra con i fatti di perseguire quelli che sono gli scopi sociali insiti nella natura della Fondazione” – le parole del presidente Sabatucci Frisciotti Stendardi. Il presidente ha poi sottolineato l’importanza della vicinanza al mondo del volontariato, sia da parte dei cittadini che delle Istituzioni. “C’è un grande valore che abbiamo ed è il senso di appartenenza ad una comunità che si fonda sulla coesione sociale. Coesione sociale significa anche prendersi cura delle situazioni e delle persone che ne hanno bisogno”. – le parole del direttore Gianni Fermanelli. Il presidente dell’AVulls di Pollenza Pacifico Ruffini, nel suo intervento a chiusura della cerimonia, rigranziando tutti i presenti, ha sottolineato l’importanza degli investimenti che vengono messi in campo per migliorare il rapporto con le strutture sociali del territorio.  

22/03/2024 10:05
"Ritorneremo un giorno", Urbisaglia dedica un piazzale alle filandaie e celebra il lavoro femminile

"Ritorneremo un giorno", Urbisaglia dedica un piazzale alle filandaie e celebra il lavoro femminile

Il Comune di Urbisaglia accoglie la primavera con un programma che ricuce la memoria di un paese in chiave femminile. Saranno tre giorni di eventi proposti dal Comune che, in collaborazione con la Biblioteca di Urbisaglia, organizza "Ritorneremo un giorno..." . Ricamatrici, filandaie, operaie: il filo del lavoro femminile a Urbisaglia. Il progetto è nato da una idea della giornalista professionista, promotrice culturale, fondatrice e coordinatrice del blog “Donne della realtà”, Paola Ciccioli, nata ad Urbisaglia, subito accolto dal sindaco Paolo Giubileo e dall’assessore alla cultura Cristina Arrà. Il titolo del progetto prende spunto dal ritornello di una canzone che le filandaie cantavano alla chiusura della stagione produttiva. Si comincia venerdì 22 marzo alle ore 17, 00 al teatro comunale con "La stagione umana dei frutti verdi e rigogliosi. La vecchiaia e il Vangelo", un incontro con il biblista padre Alberto Maggi, coordinati dalla giornalista Paola Ciccioli.  Per l'occasione verrà esposta la mostra "Radici" del fotografo Francesco Cianciotta. Sabato 23 marzo alle ore 11,30, a Convento di Urbisaglia, accanto alla Chiesa del Santissimo Crocifisso, intitolazione del “Piazzale delle Filandaie”, spazio che il Comune ha riqualificato con i fondi del Pnrr.  Seguirà un aperitivo in musica con la fisarmonicista Katiuscia Merlini, che eseguirà la canzone dedicata alle filandaie che dalla fine dell’ottocento al secondo dopoguerra, hanno lavorato la seta nei due stabilimenti del paese. Domenica 24 marzo alle ore 17,00 il teatro comunale ospiterà la proiezione del documentario "Ritorneremo un giorno...", con le testimonianze delle ultime dipendenti degli stabilimenti Caraceni e Piccinini, lavoro a cura di Mirko Cardinali e Paola Ciccioli. Nel corso dell'evento il Comune donerà ai presenti un volume con documenti che ripercorrono la storia economica e sociale del paese, in cui c’è uno spaccato dedicato anche alle calzettaie, con un contributo della docente Annalisa Cegna, direttrice dell'Istituto Storico di Macerata. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

21/03/2024 14:41
Il raduno nazionale 2024 dei Bersaglieri sarà nelle Marche: le fanfare arriveranno anche nel Maceratese

Il raduno nazionale 2024 dei Bersaglieri sarà nelle Marche: le fanfare arriveranno anche nel Maceratese

Sempre più vicino il 71° Raduno Nazionale dei Bersaglieri, che quest’anno si terrà nelle Marche, precisamente nella città di Ascoli Piceno, dal 2 al 5 maggio prossimi. Oltre 40 sono le fanfare attese per l’occasione, provenienti da tutte le parti d’Italia. Su iniziativa del comitato organizzatore del raduno, sono numerose le città marchigiane che ospiteranno le fanfare provenienti dalle regioni più lontane. Sabato 4 maggio, infatti, lo squillante suono di tromba tipico del corpo dei Bersaglieri risuonerà in varie cittadine delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. "Un plauso particolare ai comuni più piccoli dell'entroterra marchigiano, che si sono resi disponibili all’accoglienza", sottolinea il consigliere regionale dell'Associazione Nazionale Bersaglieri Lino Lambertucci Seguirà molto presto l'elenco dei Comuni interessati e delle Fanfare ad essi assegnate. "Sarà un sabato all’insegna dell’allegra musica bersaglieresca, nell’attesa della sfilata conclusiva del Raduno Nazionale, che avrà luogo nel capoluogo di provincia ascolano", ha aggiunto Lambertucci.   

21/03/2024 14:30
Torna la Passione vivente a Macerata: dal monumento ai Caduti alla chiesa di Santa Croce, il percorso

Torna la Passione vivente a Macerata: dal monumento ai Caduti alla chiesa di Santa Croce, il percorso

Torna l’appuntamento a Macerata con la Passione vivente. Sabato 23 marzo dalle 21 prenderà il via la sacra rappresentazione organizzata dal Comitato Festeggamenti della Parrocchia di Santa Croce. Anche quest’anno la macchina organizzatrice della manifestazione, che coinvolge un centinaio di persone, si sta preparando da mesi all’allestimento che vuole essere occasione per rivivere gli eventi più importanti e significativi della Settimana Santa: l'ingresso a Gerusalemme, l'Ultima Cena, il processo a Gesù e la condanna, la salita al calvario e la crocifissione. Dal monumento ai caduti di piazza della Vittoria l’evento si muoverà verso la chiesa di Santa Croce, il cui sagrato accoglierà le scene della crocifissione. Il comitato organizzativo, in comunione con l’intera unità pastorale Immacolata – Santa Croce porta avanti con fedeltà e impegno quello che ormai rappresenta un segno significativo per la città di Macerata, che sempre risponde positivamente in termini di presenza e attenzione. Dal 2005 l’evento è sempre più cresciuto di anno in anno nella costruzione delle scene, dei costumi, nell’attenzione all’ambientazione curata sempre con dedizione; l’intento degli organizzatori è quello di offrire un’occasione di ascolto, riflessione e bellezza affinché la settimana Santa, momento cruciale per la vita di ogni cristiano, trovi uno spazio visibile nella vita cittadina. Appuntamento quindi alle 21 al monumento ai caduti di Macerata.

21/03/2024 12:50
Civitanova, gran finale all'Annibal Caro: ‘La capra ballerina’ chiude in bellezza la rassegna teatrale per famiglie

Civitanova, gran finale all'Annibal Caro: ‘La capra ballerina’ chiude in bellezza la rassegna teatrale per famiglie

Domenica 24 marzo cala il sipario sulla rassegna “A teatro con mamma e papà”, la stagione di spettacoli per bambini e famiglie organizzata al teatro Annibal Caro di Civitanova Alta dal Comune di Civitanova Marche, da Teatri di Civitanova e da Proscenio Teatro Ragazzi, che vede la direzione artistica di Marco Renzi.  In scena, la compagnia pugliese “Granteatrino”, una formazione con mezzo secolo di attività alle spalle, riconosciuta dal MIC come Teatro di Figura di rilevanza nazionale. Il gruppo porterà la loro ultima produzione "La capra ballerina", un mix tra teatro d’attore e pupazzi, uno spettacolo adatto anche ai bambini più piccoli, tutto da vedere e dal divertimento assicurato. “Siamo arrivati alla conclusione della dodicesima edizione di questa stagione – ha detto Renzi - che, anche quest’anno ha fatto registrare numeri di pubblico davvero importanti, cinque sold out consecutivi hanno riconfermato il grande seguito che il progetto porta con sé. Un piccolo popolo di bambini e famiglie, ha trasformato ogni domenica in un appuntamento di festa e di condivisione, andando ben oltre il valore del singolo spettacolo in scena. Un risultato che certamente si iscrive nello spettacolo e nelle attività culturali in genere, ma che a tutto diritto abbraccia anche la formazione, la crescita e la socialità”.  Come oramai tradizione, la rappresentazione sarà preceduta dall’assegnazione di libri e biglietti omaggio per i cinema di Civitanova Marche, un gioco al quale il pubblico partecipa ogni volta con grande divertimento, una sorta di tombola, con tanto di distribuzione di numeri per ciascun spettatore. Un invito alla lettura, come importante momento di crescita e formazione e al contempo una promozione per il cinema come fatto sociale di tutta la famiglia.

21/03/2024 10:40
Pieve Torina, al sentiero delle acque arriva il Forest Bathing

Pieve Torina, al sentiero delle acque arriva il Forest Bathing

È il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, ad annunciare una nuova iniziativa per domenica prossima, 24 marzo, in occasione della giornata internazionale delle foreste che cade nel giorno del solstizio di primavera. Sarà la volta del Forest Bathing, i bagni di foresta, una disciplina sempre più apprezzata dai turisti che amano la natura. «La linea che stiamo seguendo per il rilancio del territorio anche sul piano turistico» sottolinea Gentilucci «è quella di offrire gratuitamente eventi unici ad un pubblico ampio ma consapevole ed attento. Dopo il successo di domenica scorsa delle passeggiate nella storia, torniamo a proporre il Forest Bathing, una immersione guidata, attraverso i sensi, nei contesti naturali, un’esperienza di benessere, in un territorio incontaminato, adatta a tutti». Sarà il “Sentiero delle Acque” ad ospitare i partecipanti. «Insieme al trekking in natura, al cicloturismo, al turismo gastronomico, Pieve Torina» conclude Gentilucci, «si candida a diventare punto di riferimento per gli amanti del Forest Bathing»

20/03/2024 16:34
A teatro la vita e il pensiero di Claudio Claudi: debutto con "Il veliero" al Feronia di San  Severino

A teatro la vita e il pensiero di Claudio Claudi: debutto con "Il veliero" al Feronia di San Severino

Si intitola “Il veliero” ed è la prima produzione teatrale della Fondazione Claudi: uno spettacolo firmato da Giulia Merelli che debutta sabato 23 marzo al teatro Feronia di San Severino (ore 21, ingresso gratuito). Il lavoro nasce dalle opere di Claudio Claudi, poeta e scrittore di Serrapetrona, al quale la Fondazione omonima, presieduta dal professor Massimo Ciambotti, sta dedicando progetti importanti per riscoprirne la figura. La rappresentazione ha avuto nell'agosto 2023 un’anteprima a margine del Festival d’estate a Palazzo Claudi di Serrapetrona: un atto teatrale dal titolo “Tu e Claudio”, interpretato dagli attori Giulia Merelli e Giacomo Rosselli. “In quella occasione presentammo un primo studio sulla vita e la personalità di Claudio Claudi che in questi mesi è diventato un vero e proprio spettacolo teatrale - dice il professor Gabriele Codoni, curatore scientifico del progetto -. Il titolo scelto, 'Il veliero', riprende un termine presente in un verso di una delle poesie di Claudio che suggerisce il mezzo che traghetta le anime verso l'eternità, una delle tematiche centrali della visione del mondo di Claudi”. Così, dopo convegni, pubblicazioni, podcast e mostre, la Fondazione Claudi approda anche a teatro. “Lo spettacolo si concentra sulla fase finale della vita di Claudio ed è ambientato nella clinica romana 'Villa Claudia - spiega la regista Giulia Merelli -. Nell’ospedale, il tempo per Claudio si ferma: il dolore fisico e la malattia diventano la possibilità per verificare le ragioni più profonde della sua visione del mondo: il 'Claudio uomo' sfida e dialoga con le teorie e i valori elaborati dal 'Claudio filosofo' ”. “Attraverso incontri reali, come con l'infermiera e amica Helga e con la madre Anna, e incontri realizzati solo nel sogno, come quello dell'amico esoterista Ricciardo Ricciardelli e con Imelde Della Valle, la donna amata, la stanza della clinica si trasforma in un viatico simbolico dove avviarsi alla scoperta di se stessi. Sono quattro quadri teatrali ben distinti, uno per ogni incontro. Ogni ospite che entra regala a Claudio un'opportunità di relazione che porta con sé un mondo diverso dagli altri. In mezzo a loro, si muove la danzatrice, evocazione dell’Arte, potenza creativa che sprigiona speranza”. Ecco i protagonisti al Feronia. Giulia Merelli, oltre a essere la registra, interpreta Helga, mentre nei panni di Claudio Claudi ritroviamo Giacomo Rosselli. Quindi, Marco Cavicchioli è Ricciardo Ricciardelli; Carla Manzon è Anna Claudi; Francesca Zenobi è Imelde Della Valle. Gli interventi esterni sono di Gabriele Codoni, la personificazione dell’Arte è di Silvia Capponi. Poi le scenografie sono a cura di “Mc2lab”; luci e audio di Dpm Service; i costumi di Francesca Zenobi. La colonna sonora è stata composta invece da Serena Abrami sulle poesie di Claudio Claudi; suonano la stessa Serena Abrami e Monica del Carpio. Sound editing: Frank Micucci (Ganapati Studio); concept editing: Pamela Natalini (Hexagon Group); promozione: Lama eventi e comunicazione. Lo spettacolo ha il patrocinio del Comune di San Severino e il sostegno della Regione Marche.  

20/03/2024 13:07
Civitanova, rassegna Unitre: incontro con il dottor Marco Pascarella su "i meccanismi del cervello umano"

Civitanova, rassegna Unitre: incontro con il dottor Marco Pascarella su "i meccanismi del cervello umano"

Dopo l’incontro che ha visto come protagonista Tosca, l’Unitre Civitanova propone per venerdì 22 marzo un altro appuntamento culturale, pensato per la settimana del cervello 2024, sempre presso la sala conferenze del Banco Marchigiano Credito Cooperativo di viale Matteotti. Questa volta si andrà “Alla scoperta del cervello”, con il dottor Marco Pascarella, psicologo e psicoterapeuta.  La rassegna è patrocinata dal Comune di Civitanova Marche e dai Licei Leonardo da Vinci. Inizio conferenza ore 15,45. Ingresso libero con possibilità di crediti formativi.       

20/03/2024 10:36
A Corridonia un incontro sul tema sicurezza nei luoghi di lavoro: c'è anche l'ex ministra Bellanova

A Corridonia un incontro sul tema sicurezza nei luoghi di lavoro: c'è anche l'ex ministra Bellanova

“Abbiamo deciso di dedicare un approfondimento al tema della sicurezza del lavoro, sotto molteplici aspetti, primo tra tutto il racconto dell'esperienza dell'unico sopravvissuto al disastro della TyssenKrupp, Antonio Boccuzzi, che porterà una testimonianza sulla sua vicenda personale e sul suo impegno”. È quanto affermato della presidente provinciale di Italia Viva, Fabiola Santini, nel presentare l’incontro dal titolo “La Sicurezza prima di tutto" che si terrà all’Hotel Grassetti di Corridonia, il prossimo sabato 23 marzo alle 10:30, e che vedrà anche la presenza dell’ex ministra Teresa Bellanova a cui saranno affidate le conclusioni.   “Parleremo, inoltre,  di buone pratiche con il rappresentante Rls Clementoni e approfondiremo i dati in provincia di Macerata con associazioni di categoria, rappresentanti sindacali”, conclude Santini.  

19/03/2024 19:10
Porto Sant'Elpidio, quando la musica incontra la magia delle candele: tributo a Lucio Dalla

Porto Sant'Elpidio, quando la musica incontra la magia delle candele: tributo a Lucio Dalla

"Lumina - I Concerti a Lume di Candela", tornerà nelle Marche dopo aver riscosso un enorme successo nel suo tour nazionale. È la volta di Porto Sant’Elpidio, dove il celebre spettacolo arriverà venerdì 22 marzo con un repertorio interamente dedicato all’intramontabile Lucio Dalla. Lo spettacolo, che avrà inizio alle ore 21:30, si terrà presso il Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio, dove il palco verrà trasformato in un'incantevole cornice di bellezza e magia e ogni nota musicale risplenderà nella luce calda e avvolgente di migliaia di candele. L'esperienza sensoriale che Lumina permette di vivere, supera ogni aspettativa grazie alle emozioni visive e uditive in cui il pubblico viene catapultato. Per questo, testimoniano i tanti spettatori delle precedenti date del tour, Lumina "È più di un concerto. È un'esperienza magica e totalizzante". La musica, tuttavia, svolge un ruolo cardine in questa serata indimenticabile e questa volta, sarà un omaggio sentito al grande cantautore bolognese Lucio Dalla a toccare il cuore di quanti assisteranno all’evento. Artista indimenticabile, caposaldo della musica italiana, il suo ricordo continua a far emozionare i fan di tante generazioni. Il viaggio di Lumina, attraverserà alcune delle canzoni più famose di Lucio Dalla come Futura, Anna e Marco, Piazza Grande o La sera dei miracoli, alternate con dei brani affidati alla voce narrante di Francesco Paoletti. Creato e prodotto con cura da E.T. Events e Isolani Spettacoli, Lumina mira a colpire non solo l'aspetto artistico e culturale, ma anche il cuore e l'anima del pubblico. Quella di venerdì 22 marzo, presso il Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio, è un'opportunità unica di vivere un'esperienza straordinaria, di staccare completamente dalla realtà per qualche ora e lasciarsi trasportare dalla magia delle candele e della musica, in un ambiente unico e suggestivo con la grande musica a lume di candela

19/03/2024 17:18
A Camerino arriva 'La donna della bomba atomica'. L'intervista a Gabriella Greison: "Vi racconto Leona Woods"

A Camerino arriva 'La donna della bomba atomica'. L'intervista a Gabriella Greison: "Vi racconto Leona Woods"

Domani, 20 marzo, alle ore 11, la sala convegni del Campus dell'Università di Camerino si trasformerà in un palcoscenico d'inedita divulgazione scientifica e narrazione storica. Gabriella Greison, fisica, scrittrice e attrice, a cui si accompagna ormai l'epiteto di "Rockstar della fisica", presenterà il suo spettacolo “La donna della bomba atomica”, tratto dal suo omonimo libro, edito da Mondadori. Il libro di Greison è un viaggio interiore nella vita di Leona Woods, la fisica più giovane del Progetto Manhattan, la quale, nonostante il suo ruolo chiave, in tutti questi decenni, è stata eclissata a causa di una predominanza maschile che ha segnato l'universo e la storia delle scienze fino a oggi. Attraverso un flusso di coscienza, Greison ci porta a rivivere gli eventi che hanno portato alla creazione della bomba atomica, offrendo una prospettiva nuova e profondamente femminile su uno dei momenti più controversi della storia moderna. Lo spettacolo promette di essere un’esperienza immersiva, che non solo racconta la storia di Leona Woods, ma apre anche a una complessa e stratificata serie di riflessioni, a partire dalle implicazioni morali ed etiche della scienza quando viene applicata alla guerra.  Inoltre, sempre presso il polo dell'Università di Camerino, alle 16,30, sarà possibile assistere al seminario tenuto da Greison dal titolo 'La fisica nucleare e i cambiamenti climatici'. Com’è nata l’idea di scrivere “La donna della bomba atomica” e di portarla poi in scena nei vari teatri d’Italia? Ho deciso di raccontare la storia di Leona Woods perché è una storia inedita, ho scoperto io questa storia, e come ne sono rimasta innamorata io, penso che ne rimarranno innamorati in tantissimi. Ho iniziato a pensare a Leona nel 2019, poco prima della pandemia. Leggendo tra le righe di un libro in inglese, in cui si parlava di Arthur Compton, uno dei fisici creatori della fisica quantistica, che sta in posa nella fotografia del 1927 che è la mia ossessione, quella a margine del V Congresso Solvay e che è diventata poi il mio cavallo di battaglia nel primo libro ‘L'incredibile cena dei fisici quantistici’ (2015, Salani). Siccome volevo occuparmi di lui, perche lo sto facendo per ogni personaggio in posa in quella foto, mi sono imbattuta in Leona Woods. In pratica, il nesso è stato che Arthur Compton leggeva la Bibbia a Leona, ogni sera dopo il lavoro al Progetto Manhattan. Fantastico, ho detto! Leggo meglio di Leona e scopro che è fisica nucleare, come me, e che è stato un prodigio, come me, e che la sua battaglia più grande è stata essere riconosciuta per quello che faceva nella sua professione, in un mondo totalmente maschile, come quello della fisica nucleare e quantistica. Quindi mi sono detta: perfetto, è lei il mio nuovo obiettivo. Poi è scoppiata la pandemia e non ho potuto viaggiare, perche per scrivere di lei e raccogliere informazioni avrei dovuto fare un viaggione nell'America più dura, quella del New Mexico, e allora ho rimandato. Nel frattempo ho scritto di altri due fisici presenti in quella foto: sono usciti i libri ‘Ucciderò il gatto di Schroedigner’ (Mondadori) su Erwin Schroedinger, e ‘Ogni cosa è collegata’ (Mondadori) su Wolfgang Pauli. Contemporaneamente ho letto tutto su di lei, in qualsiasi lingua. E l'estate scorsa sono partita per l'America. Ed eccomi qui con un audiolibro su Audible, il libro e lo spettacolo teatrale che ho appena fatto debuttare nei teatri e che girerà il mondo, le date sono sul mio sito www.GreisonAnatomy.com. A livello più tecnico, come avviene nella tua scrittura la trasformazione di una storia scientifica in un’opera narrativa? A livello più tecnico, la risposta va cercata nei miei 20 anni di questo lavoro di scrittura. E da 10 anni in cui pubblico libri1. Questo su Leona è il mio dodicesimo libro. Tutto per me è nato dalle ricerche su una fotografa. Una splendida foto in bianco e nero, scattata nel 1927, 29 personaggi in posa, 17 erano o sarebbero diventati premi Nobel. Una foto da cui sono ossessionata da una vita. Fin da piccola la vedevo in giro, e nessuno sapeva raccontarmela. Poi mi sono laureata in Fisica, con la specializzazione sulla fsica quantistica, e questa foto era sempre negli uffici dei professori più illuminati. Ma non sapevano dirmi cosa pensavano questi uomini in posa, cosa avevano fatto un attimo prima dello scatto o dove avevano cenato subito dopo. Dopo la laurea sono andata a lavorare a Parigi, all’Ecole Polytechnique, il mio capo era Francois Amiranof. All’ingresso dell’Ecole Polytechnique c’era questa fotografa in BN come gigantografa. La mia ossessione per questa foto stava andando alle stelle. E così mi sono messa a fare ricerche, sono andata a Bruxelles dove è stata scattata la foto; per anni mi sono documentata, e fnalmente ho trovato la storia. Ho trovato le parole per raccontarla. E da questa foto ho fatto nascere il mio percorso professionale. Dopo anni di ricerche, dopo tante porte chiuse in faccia, dopo tanti no, fnalmente ho trovato la mia strada. Creandomela, da zero, io stessa. Ci ho messo anni, ma ne è valsa la pena. Il mio primo libro che la raccontava era “L’incredibile cena dei fisici quantistici”, da cui ho fatto nascere il mio primo spettacolo teatrale “Monologo Quantistico” (sempre nel 2014). Questo spettacolo ha girato e gira tantissimo (in 10 anni ha superato 800 repliche), non solo nei nostri confini, ma anche fuori, da Vienna a Zurigo a San Francisco. Il libro ha avuto un boom di ristampe ed è stato a lungo un caso editoriale. Poi sono seguiti altri 11 libri e altri 10 monologhi teatrali. Dunque, per “L’incredibile cena dei fsici quantistici” (è stato il mio libro d’esordio), sono stata un anno a Bruxelles a fare ricerche nell’archivio Solvay, e poi ci ho messo 3 anni per scriverlo. Racconto della cena avvenuta dopo lo scatto di quella fotografa, un lavorone ricostruire tutto! Per “Hotel Copenaghen”, sono stata un anno a Copenaghen, facendo avanti e indietro con l’italia, per fare ricerche. E racconto della grande Scuola di Copenaghen di Niels Bohr. Per “La leggendaria storia di Heisenberg e dei fsici di Farm Hall”, ho fatto ricerche e viaggi in Germania, e poi anche a Farm Hall stessa, vicino a Cambridge. Racconto di Werner Heisenberg, e del suo mondo. Per “Einstein forever” sono stata a Princeton, in America, e in Svizzera, a Zurigo e a Berna. Racconto di Albert Einstein, e della sua eredità. Da ognuno di questi libri ho creato uno spettacolo teatrale, sotto forma di monologo di un’ora e mezza. Per “Ucciderò il gatto di Schrodigner”, il protagonista è Erwin Schrodinger, e le ricerche le ho fatte tra Vienna, America e Tirolo. Per “Ogni cosa è collegata”, il protagonista è Wolfgang Pauli, e le ricerche le ho fatte tra Zurigo, America e Berlino. I miei spettacoli teatrali sulla fsica quantistica sono nati da questi testi. Insomma, ho trovato il mio modo per raccontare la fsica quantistica. Ho trovato una nuova narrativa da dare alla fisica. Racconto la fisica quantistica sotto forma di storie, dopo le ricerche sul posto, i viaggi, gli incontri con le persone chiave, e le ricerche negli archivi (questo è ‘il Metodo Greison’). Con la fotografa scattata nel 1927 con il più grande ritrovo di cervelli della storia che è il mio faro, e da cui ho fatto nascere tutto. Noi stiamo vivendo la Seconda Rivoluzione Quantistica, e quello che stiamo vivendo è un altro grande sconvolgimento delle nostre vite. Così come quando la fsica quantistica è nata, che ha sconvolto le nostre vite portando i telefonini, i chip al silicio e quindi i computer, le tac, i lettori cd e dvd, alla stessa maniera vivremo qualcosa di grandioso, che non immaginiamo neanche.  Nel film ‘Oppeneheimer’ di Nolan la fisica Leona Woods, che ha avuto un ruolo chiave nel progetto Manhattan, viene completamente esclusa. Questa mancanza è spia di quanto ancora oggi, ci sia un’ideologia dominata da un punto di vista maschile? Il fatto veramente eclatante è che Oppenheimer non è diverso dalla maggior parte dei film, dei libri, dei racconti che sono basati su ricostruzioni storiche di fette di scienza (di fisica, in particolare). Perche la maggior parte dei film, dei libri, degli scienziati, dei fisici che raccontano la fisica quantistica, il nucleare, le bombe atomiche, e addirittura la Seconda Guerra Mondiale in generale, sono contro le donne, e sono fatti da uomini che raccontano esclusivamente le gesta di altri uomini. Siamo abituati, siamo desensibilizzati, e quindi nessuno ha detto quello che sto dicendo io, perche per decenni abbiamo visto solo donne al cinema che esistono solo per dare agli importanti protagonisti maschili qualcosa con cui svagarsi. Dopo decenni di film realizzati cosi, ne arriva un altro cosi, quindi nessuno se ne accorge. Anzi, ottiene 13 candidature agli Oscar. Ma mentre Barbie ha oscurato e messo da parte personaggi maschili di gomma, Ken su tutti, un film anti-donne come Oppenheimer, ha messo da parte e cancellato completamente donne molto reali, in carne e ossa, che hanno vissuto vite intere e hanno dato un contributo significativo alla fisica e al nostro mondo. Quel povero Ken messo da parte dal film su Barbie, non è Leona Woods, che a 23 anni ha gia ottenuto il dottorato in fisica ed è stata assunta a lavorare al progetto Manhattan, perchè ritenuta un asso nella rilevazione delle particelle nel vuoto con il trifluoruro di boro. Ken, a differenza di Leona, non era presente alla prima reazione nucleare a catena, e Ken non fece quello che fece Leona, ovvero passare anni interi della sua vita sulla costruzione della pila atomica, divisa tra Hanford, Chicago, l’Argonna Foresta e appunto Los Alamos. Leona Woods non compare in Oppenheimer, ma il film, come tanti film anti-donne, riesce ad assumere una tale aria di autorità a farci supporre che la sua sorprendente mancanza di rappresentanza femminile sia dovuta al suo ammirevole impegno per l'accuratezza storica. Al contrario, sia nell’ambito del cinema che in quello della narrativa, pensi che, in alcuni casi, un’accentuata focalizzazione su certe tematiche femminili, rischia di cadere in un occasionalismo e femminismo stereotipizzante? No, non credo. Ogni conquista va difesa, altrimenti è un attimo tornare indietro. Dallo studio dell’atomo alla bomba atomica. Secondo te oggi la coscienza collettiva ha rielaborato i motivi di questo passaggio che dalla ricerca scientifica giunge alla progettazione di un ordigno auto-distruttivo? Elsa Morante, in ‘Pro o contro la bomba atomica’, scriveva che riguardo a quest’ultima ci si preoccupa più delle conseguenze che delle motivazioni. Infatti il mio libro è la risposta a Elsa Morante.      

19/03/2024 17:00
Civitanova, all'Asp Paolo Ricci un incontro sulla gestione delle emozioni pre e post parto

Civitanova, all'Asp Paolo Ricci un incontro sulla gestione delle emozioni pre e post parto

Il Centro per la Famiglia, servizio promosso dall’assessorato alla Famiglia della Città di Civitanova Marche e gestito dall’ASP Paolo Ricci all’interno del progetto Civitanova Città con l’Infanzia, prosegue con l’organizzazione degli incontri rivolti a tutti i neogenitori. Dopo il successo ottenuto con “Prepariamoci all’allattamento” condotto dall’ostetrica Mariagrazia Bianchimani, domani spazio a un focus sul tema: “La gestione delle Emozioni prima e dopo il parto”, con la psicologa Rosalba Zannini del Consultorio Familiare. L’incontro si svolgerà mercoledì 20 marzo, alle ore 10, presso la sede dell’ASP “Paolo Ricci” in via Einaudi 144 a Civitanova Marche. "Il periodo del post partum è particolarmente delicato – spiega l’assessore alla Famiglia Barbara Capponi - e va sostenuto in un'ottica di rete e con informazioni mirate. La genitorialità porta con sé molte aspettative e i nuovi ruoli, pur nella naturalezza della situazione, hanno necessità di tempo e modalità da scoprire. L'amministrazione vuole stare accanto alle famiglie anche in queste dinamiche, prevenendo anche difficoltà future di grandi e piccoli". Sarà possibile accogliere i vissuti che caratterizzano questo particolare periodo della vita durante uno spazio che sarà dedicato all’ascolto e alla condivisione delle emozioni. Obiettivo dello spazio “Dall’attesa al primo anno di vita” è quello di ricreare un luogo nel quale percepire comprensione, vicinanza e accoglienza. L’incontro è gratuito e l’iscrizione possibile inviando una email all’indirizzo: centro.famiglia@paoloricci.org.

19/03/2024 14:45
Castelraimondo, più di mille persone al Lanciano Forum per Stefania Andreoli

Castelraimondo, più di mille persone al Lanciano Forum per Stefania Andreoli

Una domenica da incorniciare quella vissuta al Lanciano Forum con il Rivela Festival che ha portato a Castelraimondo la psicoterapeuta e scrittrice Stefania Andreoli. Più di 1000 persone hanno partecipato all’evento con grande attenzione e incredibile trasporto. Presentata dalla giornalista Agnese Testadiferro, la dottoressa Andreoli (figlia del noto psichiatra Vittorino) è una psicoterapeuta, una mamma, una figlia che ha vissuto la sua fase di ribellione durante l’adolescenza e poi nel corso della fase degli studi ha posto la sua attenzione sui giovani adulti. Tra problemi di identità e strutture di personalità, sono stati il cuore pulsante della sua tesi di laurea e a distanza di più di 10 anni sono ritornati ad essere protagonisti della sua vita. Il titolo dell’incontro, “Perfetti o felici”, coincide con il titolo del suo ultimo libro. "Una sala strapiena - ha commentato il sindaco Patrizio Leonelli - un grande regalo per Castelraimondo che testimonia quanto la nostra città sia attenta a questa tipologia di eventi realizzati sempre con l’aiuto di tutta la nostra amministrazione comunale. Anche questa volta abbiamo fatto centro". Il Rivela Festival è un format di Eclissi Eventi supportato dalla Regione Marche. "Come Regione Marche abbiamo voluto aiutare questa iniziativa e vedere così tanta gente ci rende felici perché significa che abbiamo colto nel segno - ha spiegato il consigliere regionale Renzo Marinelli -. Parliamo di argomenti che interessano tutti noi, il nostro modo di vivere e di confrontarsi con gli altri. Hanno partecipato molte persone anche da fuori regione, questo ci riempie di orgoglio perché genera sicuramente un movimento in tutto il territorio. La finalità di questi incontri è quello di pensare cosa abbiamo dentro di noi per rapportarci meglio con gli altri". Grande soddisfazione anche per l'assessore ai servizi sociali Ilenia Cittadini, in prima fila per l’organizzazione dell’evento: "Abbiamo riflettuto su come essere giovani adulti e adulti è sicuramente cambiato nella nostra società nel corso degli ultimi anni - ha affermato Cittadini -. Il concetto di responsabilità si è evoluto e riflettere su questi temi ha sempre più importanza. Per questi motivi abbiamo provato una grande emozione e gioia per questo evento così partecipato, ciò ci dimostra quanto desiderio e bisogno ci sia di iniziative che si occupano di promuovere lo star bene anche per i giovani adulti. Ringrazio le persone che hanno collaborato all’iniziativa, in particolare tutto l’ufficio dei Servizi Sociali per il lavoro svolto e la consigliera Giorgia Casoni con cui ho pensato e realizzato questo evento". 

18/03/2024 18:45
Fascisti uccisi da partigiani, il Comune di San Severino li commemora e scoppia la polemica

Fascisti uccisi da partigiani, il Comune di San Severino li commemora e scoppia la polemica

Fascisti uccisi da partigiani, nell’ottantesimo anniversario il Comune di San Severino Marche li commemora e divampa la polemica. È stata organizzata per il prossimo lunedì, 25 marzo, una cerimonia per ricordare l’uccisione dei settempedani Camillo Fulvi, commerciante di 45 anni, e Alberto Sfrappini, studente di 25 anni, entrambi camicie nere fucilati da truppe partigiane in località Caprara il 25 marzo 1944, come rappresaglia, probabilmente, in seguito all’eccidio del ponte di Chiggiano del 24 marzo dello stesso anno dove persero la vita cinque giovanissimi partigiani. L’iniziativa, patrocinata dallo stesso Comune di San Severino Marche e sostenuta dall’associazione combattenti e reduci della provincia di Macerata, è stata, però, mal digerita dall’Anpi e dal nipote di uno dei commemorati che ha spiegato come la stessa amministrazione comunale settempedana “non abbia minimamente interpellato i familiari”. “Nel manifesto in cui si annuncia la celebrazione si fa riferimento alle famiglie delle vittime che dovrebbero radunarsi per partecipare all’evento - spiega Fulvio Fulvi, pronipote di Camillo Fulvi -  resta il fatto che nessun componente della nostra famiglia è stato mai interpellato prima di organizzare l’iniziativa, appresa peraltro da uno di noi, per caso, attraverso i social network e sui siti web, dove è stato pubblicato il manifesto”. “E non ci è stato chiesto nemmeno se fosse opportuno organizzare un gesto pubblico per l'80esimo della morte del nostro congiunto - continua Fulvi -. Il Comune, organizzatore dell’evento, ce ne ha riferito solo dopo una richiesta di chiarimento da noi specificamente sollecitata lunedì 18 marzo.  A cose già fatte”. "Lo riteniamo grave - sottolinea Fulvi -  anche per questo nessuno di noi parteciperà. Ci domandiamo inoltre perché sono state escluse dall’organizzazione dell’evento altre realtà associative implicate nella tragica vicenda di guerra civile che si vuole ricordare ma nella quale sono coinvolte parti diverse e con diverse responsabilità, anche umane”. “Siamo infine preoccupati per le possibili strumentalizzazioni politiche o ideologiche di un avvenimento che ha ferito nell’intimo la nostra famiglia, come tante altre di San Severino. Da nostro nonno Silvio, fratello di Camillo, fino all’attuale generazione abbiamo sempre vissuto questa morte con la necessaria riservatezza”. "Abbiamo portato, e portiamo, fiori e preghiere sul luogo dove fu massacrato zio Camillo: non vogliamo clamori né esaltazioni. È questa, crediamo, una forma di rispetto per i nostri morti ma anche per quelli degli altri. E ci auguriamo che le vittime di quell’orrore, Camillo e Alberto - conclude Fulvi -  non diventino strumenti di propaganda, di qualsiasi genere, come purtroppo - in questi tempi di forti tensioni sociali - è accaduto altrove nel nostro Paese”.  

18/03/2024 18:00
"Non è colpa mia se sono così": il nuovo spettacolo di Alberto Farina promette un'esplosione di risate

"Non è colpa mia se sono così": il nuovo spettacolo di Alberto Farina promette un'esplosione di risate

Venerdì 22 marzo alle 21:00 a fare esplodere di risate il Teatro Comunale di Porto San Giorgio sarà Alberto Farina con "Non è colpa mia se sono così". In uno show tanto divertente quanto accattivante, con la sua inconfondibile aria da giovane scapestrato capitato lì per caso, Alberto Farina racconterà gli aneddoti più o meno verosimili della sua stravagante famiglia e della sua controversa vita di coppia: dall’infanzia passata tra le ripetizioni di pongo in un malfamato quartiere di periferia dove i bambini rapinano gli zingari, all’impiego presso un call center dal quale è stato licenziato perché parlava troppo al telefono. Farina accompagnerà i suoi spettatori - come un disilluso Virgilio - attraverso una Perversa Commedia di gironi surrealmente reali e realmente surreali con aneddoti, monologhi e battute, dove il politicamente scorretto c’è, ma è solo negli occhi di chi lo vede. Dalla triste ma divertente Cupinio, alla psichedelica isola di Montecazzo, passando per Torgnoranza...il quartiere più pericoloso del mondo per chi ha un titolo di studio Alberto porterà il suo pubblico in un metaverso fatiscente e perverso, dove le fantasie si confondono con le realtà dando vita a situazioni esilaranti, per le quali ci sarà da vergognarsi di ridere. Lo spettacolo, organizzato da Isolani Spettacoli, in collaborazione con il comune, inizierà alle ore 21:00 presso il Teatro Comunale di Porto San Giorgio.    

18/03/2024 15:20
Popsophia fa un altro sold out ad Ancona: "Esauriti in un'ora i posti per il festival"

Popsophia fa un altro sold out ad Ancona: "Esauriti in un'ora i posti per il festival"

Ancora un tutto esaurito. Dopo l’anteprima di dicembre Ancona conferma il suo interesse per la pop filosofia. Da questa mattina infatti era possibile prenotare i posti a disposizione per gli incontri del pomeriggio e per gli show serali delle giornate dal 21 al 24 marzo. In poco meno di un’ora però tutte le disponibilità sono andate in esaurimento. Centinaia di persone da tutta la Regione, hanno preso d’assalto il portale prenotando tutti gli eventi delle quattro giornate per assicurarsi il posto. L’organizzazione, per venire incontro alle tantissime richieste, ha deciso di spostare la conferenza inaugurale di giovedì 21 marzo alle 21.15 dalla Sala Boxe all’Auditorium. Domani mattina alle 10 riapriranno le prenotazioni per la differenza di posti che si crea dallo spostamento della location.  In caso di eventuali cancellazioni e disdette, sarà subito comunicata la disponibilità di nuovi posti liberi per i tanti che hanno chiesto di essere inseriti in una lista di attesa. Per chi non è riuscito a prenotare, ma vuole comunque essere presente al festival c’è ancora la possibilità di iscriversi ai laboratori pomeridiani di consulenza filosofica per adulti e di filosofia per bambini e di visitare le mostre della Mole e gli stand con le librerie.    “Ancora una volta non possiamo che ringraziare la città di Ancona per la fiducia e per l’attenzione che riserva alle nostre iniziative. Sentiamo forte l’attesa della vigilia di inaugurazione e siamo grati per l’accoglienza e il calore che ci viene ogni volta dimostrato” – le parole della direttrice artistica Lucrezia Ercoli.    

18/03/2024 15:17
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