L'attività promossa dall'Acm, associazione commercianti Macerata, "Baci a Macerata", si svolgerà dal 7 al 15 febbraio in occasione della festa di San Valentino 2024. In questo lasso di tempo in ogni attività commerciale che vorrà aderire (non ci sono quote di partecipazione ma una libera scelta di aderire) dovrà essere presente un allestimento a tema "Amore" (una cornice, un grande cuore, una poltrona, una sedia, solo per fare qualche esempio), dove sarà possibile scattarsi la foto di un bacio, una sorta di "Smack Point".
Ognuno potrà farsi una foto con chi desidera (con il proprio partner, con un parente, un figlio, un animale, etc etc), con chi pensa che rappresenti al meglio l'idea dell'amore. Da notare che la foto può essere anche l'esaltazione dell'amore per se stessi, considerando anche la festa dei single del 15 febbraio. Va quindi postata su Instagram taggando l'ACM, cosi che nella pagina social dell'Associazione tutti possano mettere più like possibili per porre in evidenza la propria foto preferita.
Inoltre chiunque avrà la possibilità di scrivere, su di un foglietto messo loro a disposizione all'interno di ogni attività commerciale aderente, una propria frase significativa sull'amore (inventata di sana pianta o presa da un film, un libro, una poesia, dalla saggezza antica, una canzone, etc). Il biglietto con su scritta la frase e il proprio recapito telefonico andrà riposto in un contenitore.
Il 20 febbraio verranno raccolti tutti i contenitori, portati in sede dell'ACM e messi insieme quelli di ciascuna zona, distinguendo le iene dalle altre, per fare un'estrazione e decretare i fortunati destinatari di una simpatica sorpresa. Il tutto verrà effettuato in una diretta Instagram.
Verrà effettuata una sorta di estrazione per poi omaggiare le frasi con ciò che metteranno in palio i commercianti per gratificare i partecipanti. Saranno conteggiati quindi i like ricevuti dalle foto e dato un adeguato omaggio alla foto più apprezzata. L'intento è quello di riuscire a gratificare il maggior numero di partecipanti di tutte le zone.
“È un evento simpatico e pieno di calore, che riporta il gioco, la collaborazione e la collettività in primo piano a Macerata”, spiega l’associazione commercianti.
Nell’ambito di Domenica al museo alla pinacoteca civica Marco Moretti di Civitanova Alta si terrà l’incontro conclusivo del secondo ciclo di appuntamenti con i seminari Arte Viva, una novità che la Pinacoteca civica Marco Moretti organizza nell’ambito del ventaglio di proposte formative.
Questa seconda triade d’incontri è stata ideata dal direttore della Pinacoteca Moretti, la dott.ssa Enrica Bruni, pianificata in collaborazione con l’Unitre Civitanova, con il patrocinio del Comune e dell’Azienda Teatri di Civitanova.
L’ultimo appuntamento sarà domenica 4 febbraio, con il direttore Bruni che parlerà alle ore 17 degli artisti italiani che a Parigi parteciparono alla Belle Époque e di Sante Monachesi e Orfeo Tamburi, i quali negli anni Sessanta continuarono a tenere saldo quel legame culturale esistente tra Italia e Francia.
Grazie alla collaborazione con le scuole superiori, verranno rilasciati crediti scolastici agli studenti che frequenteranno gli incontri.
Il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica ha ricevuto ieri il professor Alvise Manni, esperto di storia locale, che sta promuovendo un nuovo progetto culturale che lega la città di Civitanova Marche al museo dello Spumante di Fabriano da lui diretto insieme a Francesco Sbaffi. Presenti per l’occasione l’assessore alla Delegazione Ermanno Carassai e il presidente della Commissione Cultura Gianluca Crocetti.
Venerdì 2 febbraio infatti, nella città famosa in tutto il mondo per la fabbricazione della carta, si svolgerà una iniziativa patrocinata dalla Regione Marche e dal Comune di Civitanova, con l’obiettivo di avvicinare la costa maceratese con l'entroterra anconetano per strutturare l'offerta turistica e culturale nella direzione del turismo esperienziale enogastronomico con le opportunità previste dalla recente legge regionale sull'enoturismo.
“Mi congratulo con il professor Manni e per il grande lavoro di promozione e studio avviato da ormai quasi 20 anni – ha detto Il sindaco Ciarapica - e in particolare per quest'ultima iniziativa che porta a collegare il Museo dedicato al medico Francesco Scacchi alla nostra città. Un progetto nato anche grazie all'interessamento del presidente della Commissione Cultura e Turismo Gianluca Crocetti, unitamente al Consigliere regionale Pierpaolo Borroni e che andrà sviluppato con l’organizzazione di ulteriori eventi”.
“Civitanova e Fabriano iniziano un percorso di collegamento – ha detto Crocetti - la costa e l’entroterra devono necessariamente collaborare per un armonioso sviluppo turistico culturale a vantaggio locale e di tutta la Regione Marche. Siamo orgogliosi che uno dei direttori del Museo di Fabriano sia un civitanovese, lo studioso Alvise Manni. Con questa prima manifestazione Fabrianese si apriranno le prospettive per continuare a promuovere eventi enogastronomici anche a Civitanova Marche”.
Domenica 4 febbraio, dalle ore 16 alle 18, l'Ite "Gentili" di Macerata apre le porte a tutte le ragazze ed i ragazzi che sono curiosi di conoscere le proposte della scuola; la dirigente scolastica Alessandra Gattari sottolinea la possibilità di interfacciarsi con i docenti e gli studenti dell’Istituto per avere riscontri diretti sulle molte attività che vengono proposte, i percorsi relativi all’alternanza scuola/lavoro (PCTO), le prospettive universitarie ed i nuovi progetti.
Sarà possibile partecipare ai laboratori attraverso i quali poter conoscere le diverse attività che l’Istituto propone: laboratorio di Economia e PCTO, Informatica, Lingue e Global Marketing, laboratorio Sport e laboratorio di Diritto. La professoressa Paola Palmucci, referente dell’Orientamento, evidenzia che gli Open Day sono l’occasione per rafforzare il contatto tra comunità e scuola. Possibilità di iscriversi on line direttamente in sede, con la guida del personale di segreteria a disposizione.
Fa il tris quest'anno il Carnevale civitanovese, l'attesa festa in maschera per grandi e piccini che richiama ogni anno in piazza XX Settembre tantissime persone. L'assessorato al turismo del comune di Civitanova ha organizzato per questa edizione tre giorni di eventi, a partire dal primo pomeriggio di domenica 11 febbraio, giornata clou, con il grande show nel centro cittadino, che vedrà la partecipazione straordinaria di Anna Falchi, madrina e presentatrice.
Piazza XX Settembre e le vie limitrofe vedranno sfilare maschere, animazioni, intrattenimenti e performance itineranti, accompagnati dalla musica di dj set e la diretta di Radio Linea. Alle ore 16:00, partirà il corteo dei gruppi mascherati che sfileranno lungo i vialetti e all’intero della piazza. Alle ore 18:00, si svolgerà la premiazione dei gruppi più caratteristici.
Il programma prosegue lunedì 12 febbraio, dalle 15:30, presso la palazzina sud del Lido Cluana, con giochi e festa in maschera per bambini a cura del Centro per la Famiglia. Martedì 13 febbraio, alle 15:30, presso l'area del Varco sul Mare appositamente attrezzata con una tensostruttura, si svolgerà il Carnevale di tutti i bambini, festa in maschera, musica, intrattenimento e animazioni varie.
"Quest’anno abbiamo voluto ampliare il format del Carnevale che diventa più ricco grazie alla collaborazione di tante realtà locali - ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica -. È bello che ci sia massima condivisione di questo spirito di allegria che caratterizza la festa, che vedrà ancora più appuntamenti dedicati e appositamente pensati per i più piccoli, che potranno divertirsi assistendo a scherzi, attrazioni e spettacoli giocosi. Voglio ringraziare di cuore tutti coloro che hanno aderito e si sono messi a disposizione per organizzare ancora una volta una manifestazione che ravviva la nostra storia e le nostre tradizioni, che abbiamo voluto rafforzare anche in un’ottica di destagionalizzazione turistica".
L'amministrazione, come tradizione, coinvolge nell'organizzazione anche il corpo bandistico Città di Civitanova Marche, gli Istituti scolastici, le parrocchie, le associazioni locali, le Proloco, le scuole di danza. In particolare, ci saranno spettacoli e animazioni con gonfiabili a cura dell’associazione Proscenio Teatro di Fermo, uno spettacolo musicale e d’intrattenimento con gruppo di animazione brasiliano presentato da Mr. Sound, il DJset-consolle-vocalist e l'evento di animazione ideato da Radio Linea, con interviste e commenti in diretta radio tv da piazza XX Settembre.
Per l'occasione, ci saranno modifiche alla viabilità disposte dall'ordinanza della polizia locale. I gruppi mascherati che vorranno partecipare possono iscriversi entro martedì 6 febbraio inviando la richiesta esclusivamente tramite l'apposito modulo a: turismo@comune.civitanova.mc.it tutta la documentazione è reperibile al link seguente: clicca qui. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.
Sabato 3 febbraio, alle ore 15,45, la Sala del Consiglio comunale ospiterà un nuovo incontro organizzato nell’ambito della rassegna “Filosofarte”, ideata e curata dal presidente della Commissione cultura Gianluca Crocetti con il patrocinio del Comune di Civitanova Marche. Tema del dibattito, che sarà moderato dal consigliere comunale Crocetti è “La comunicazione nella società globale”.
Il sindaco e assessore alla Cultura Fabrizio Ciarapica ha ricevuto questa mattina gli organizzatori del convegno, che vedrà protagonisti il professor Alberto Contri, una delle massime autorità negli studi sulla comunicazione e pubblicità sociale e il filosofo Diego Fusaro, attento studioso del presente e autore di numerosi saggi.
“Il progetto culturale Filosofarte prosegue con un altro confronto interessante, questa volta sul tema della comunicazione – ha detto Crocetti – con due relatori tra i massimi esperti nel settore. Ci auguriamo che anche questo appuntamento possa intercettare l’interesse del pubblico e richiamare persone anche da fuori Civitanova”.
Sabato 27 gennaio 2024, il Teatro Concordia di Cupramontana ha ospitato un evento musicale unico e senza precedenti, catturando il cuore del pubblico con un magico concerto a lume di candela. La data cuprense di Lumina è stata dedicata all’intramontabile pietra miliare del cantautorato italiano – Lucio Dalla. Il teatro al completo, avvolto dalla luce calda delle candele, ha testimoniato sicuramente l'enorme successo dell’esperienza musicale Lumina.
L'atmosfera unica creata dalle migliaia di candele sul palco ha infatti trasformato il teatro in un luogo intimo, offrendo al pubblico in sala un'esperienza di certo indelebile. La scaletta della serata ha rievocato alcune delle canzoni più emozionanti di Lucio Dalla - come Futura, Anna e Marco, Piazza Grande o La sera dei miracoli – alternate con dei brani affidati alla voce narrante di Francesco Paoletti, cuprense di nascita, già noto al pubblico e affezionato inevitabilmente al suo amato paese.
Gli organizzatori dell'evento Isolani Spettacoli ed E.T. Events desiderano ringraziare il pubblico appassionato che ha reso possibile questo successo straordinario e l’amministrazione comunale di Cupramontana che ha accolto con entusiasmo questa tappa speciale del tour marchigiano.
Ma il tour italiano di concerti a lume di candela non finisce qui: prossimo appuntamento al Teatro Rossini di Civitanova Marche con ‘Note d’Amore’ – un’imperdibile edizione speciale in occasione di San Valentino, un'opportunità unica in cui le anime più romantiche potranno condividere una serata di musica e amore. Lumina proseguirà poi verso il sud della regione, il 23 febbraio al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno con un’ospite d’eccezione, uno dei più influenti compositori e pianisti italiani contemporanei – Remo Anzonvino. In partenza ad aprile, invece, il toureuropeo di Lumina, con tante nuove date in aggiornamento.
Per maggiori dettagli visita le pagine ufficiali: biglietti disponibili su TicketOne https://www.ticketone.it/artist/lumina/
Per consentire una più ampia partecipazione delle scuole cittadine, il Comune di Civitanova Marche ha convocato per questa mattina, nella sede dei Licei Da Vinci, il Consiglio comunale in seduta aperta dedicato alla ‘Giornata della Memoria’ in ricordo delle persecuzioni, dello sterminio del popolo ebraico e di tutti i deportati nei campi nazisti, istituita con la Legge del 20/07/2000 n° 211. Il calendario delle commemorazioni si è aperto sabato, in vicolo della Luna nella città Alta, dove le massime autorità civili e militari hanno deposto una corona d’alloro presso la targa dell’ex ghetto ebraico.
Questa mattina, il presidente del Consiglio comunale Fausto Troiani, ringraziando i rappresentanti delle istituzioni e delle scuole, ha invitato tutti ad una riflessione sulla Shoah e sui tragici avvenimenti che attraversarono l’Europa nella prima metà del secolo scorso. “Riflettiamo sulla storia – ha detto Troiani – e lo facciamo con l’animo colmo di angoscia e preoccupazione non solo per quanto accaduto, ma per quanto sta accadendo in Israele e nella martoriata terra di Palestina. E proprio dinanzi a questo scenario che è davanti a noi e a voi giovani, cittadini del futuro, ritengo doveroso e quanto mai necessario riflettere sui fatti, senza retorica o banalità. Ci chiediamo come poter evitare gli orrori del passato, e possiamo farlo con la conoscenza, con la memoria, ma soprattutto con un sussulto di coscienza che porti ad un impegno personale e collettivo verso la pace. Dobbiamo e possiamo essere protagonisti di un mondo migliore”.
L’assessore ai Servizi Socio-educativi, Barbara Capponi, ha evidenziato come il male provochi altro male che si propaga come un’onda e con ripercussioni inimmaginabili e non spiegabili scientificamente, come ben descritto in un brano del libro di Alba Marcoli, dal titolo: Il bambino perduto e ritrovato. “Cercate sempre – ha detto l’assessore Capponi - anche nelle vostre storie, di individuare le palizzate ideologiche che mirano a distruggere gli altri, a rovinarli e ad annientarli perché è necessario trovare il modo di abbattere queste palizzate per fermare ogni scia di odio e distruzione”.
Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha ricordato che a Civitanova da molti anni, le Amministrazioni si sono impegnate ad organizzare questa importante ricorrenza. “Dovere prioritario – ha dichiarato il sindaco - è quello di stimolare la crescita e la sensibilità di ognuno di noi ma soprattutto quello di stimolarlo nelle giovani generazioni. Altro dovere, soprattutto di noi adulti, è anche la necessità storica e culturale di trasmettere la memoria di fatti orribili che hanno segnato il Novecento e la storia dell’umanità. Sono morti 6 milioni di ebrei, una cifra che fa tremare. Il mio pensiero commosso va a tutti quegli uomini, a quelle donne e ai bambini che ebbero un destino così tanto disgraziato e che abbiamo il dovere di tenere vivo nel nostro ricordo. Lo scorso anno, in questa circostanza, abbiamo ascoltato la storia di Carla Martella, figlia dell’imprenditore romano Mario Martella (scomparso nel 2014 a Civitanova) insignito del titolo di ‘Giusto fra le Nazioni’, che salvò un’intera famiglia di origine ebraica dai nazisti. Un grande esempio di coraggio, di fratellanza, di resistenza”.
Il generale professor Stefano Cosimi, nel suo intervento ha voluto fornire agli studenti i dati storici su Israele, invitando i ragazzi a studiare per evitare di cadere in giudizi privi di fondamento sulla questione della formazione dello stato ebraico. A fine relazione, la parola è passata ai ragazzi.
Giada Ceccotti, della classe 5^B dell’Istituto Bonifazi – Corridoni, sezione Grafica e comunicazione, ha spiegato il manifesto 2024, dove le farfalle di diverso colore sono il simbolo della libertà delle diverse etnie e sullo sfondo il filo spinato di Auschwitz.
Altre classi come la 3 D Ugo Bassi, plesso Annibal Caro, ha presentato un video mostrando l’aiuola della Memoria realizzata nel giardino della scuola e auspicando anche a Civitanova un giardino dei Giusti, realizzato già da diverse città italiane. La classe 3 H del Sant’Agostino (plesso Ungaretti) ha presentato spunti e letture su Bartali che ha contribuito al salvataggio di 800 persone fra il settembre 1943 e il giugno 1944 e per questo è stato riconosciuto come Giusto tra le Nazioni. I ragazzi dell’IC Regina Elena (plesso Pirandello), classe 3B, hanno formato un coro per intonare il brano scritto da Francesco Guccini, mentre una rappresentanza dei Licei Da Vinci ha girato due video con le testimonianze dei campi di concentramento e scene del film La Vita è bella di Benigni.
Il Carnevale è la festa per eccellenza, amata sia dai grandi che dai più piccoli. Un periodo dell’anno dedicato allo scherzo e al divertimento, durante il quale si può giocare con le idee e dare sfogo alla propria fantasia.
Quando si fa riferimento a questa festa, non si può non pensare ai famosi carri allegorici, che nei prossimi giorni animeranno il Carnevale sfilando per le varie piazze di tutta Italia. Ammirandone la bellezza, spesso e volentieri ci si può chiedere come questi carri vengano realizzati.
Ne abbiamo parlato con Gianni e Morena Cuccioletta, che da ormai vent’anni realizzano carri di Carnevale con i loro amici e i loro famigliari a Corridonia.
"Alla base di tutto c’è tanta passione - ci dice Gianni - Io sono un grandissimo amante del Carnevale, mi piace molto come festa. Con la nascita di mio figlio, ci siamo appassionati ancora di più alla realizzazione dei carri. È sicuramente un impegno importante, soprattutto in fatto di tempo. Aspettiamo sempre con grande attesa questo periodo dell’anno, che rappresenta anche una bellissima occasione per stare tutti assieme".
Oltre al lavoro e alla passione, infatti, in casa Cuccioletta c’è una splendida atmosfera che accompagna tutti coloro che partecipano alla realizzazione dei carri. Il tema che Gianni, Morena e i loro famigliari hanno scelto per questa edizione del Carnevale si ispira al Re Leone.
"Noi ragazzi del carnevale di Corridonia quest'anno abbiamo incentrato il nostro carro sulla famosissima storia del Re Leone - ci spiega Morena -. Questo cartone è molto amato dai bambini perché racconta una meravigliosa storia di amicizia e coraggio, ma al tempo stesso invia un messaggio importantissimo che interessa anche noi adulti. Ci fa capire che di fronte alla violenza fisica e verbale è importante trovare la forza di ribellarsi, riuscendo, anche grazie al supporto di chi ci vuole bene, a mettere all'angolo il bullo di turno".
"Questo tema, così delicato e così prepotentemente attuale, non può che portarci a riflettere, spronandoci a lanciare un messaggio fortissimo a tutti coloro che ogni giorno subiscono soprusi: che voi siate donne, uomini, ragazzi o bambini ricordate che non siete soli; non chiudetevi nel silenzio e non scappate lontano per paura del giudizio altrui come ha fatto il leoncino Simba", conclude Morena.
Scegliendo questa tematica, dunque, l'obiettivo è anche quello di affrontare una problematica sociale rilevante e lanciare un importante messaggio: "Siate coraggiosi, chiedete aiuto a chi vi ama e siamo sicuri che riuscirete a scacciare la iena 'ridens' di turno e una volta sconfitta, ricordatele che nella vita ride bene, chi ride ultimo".
A bordo del carro figurano tutti i personaggi principali dell’amatissimo cartone animato. “La chicca” in più è rappresentata sicuramente dal mega testone della iena posto sul lato anteriore. Un pezzo unico, arrivato direttamente da Viareggio, patria italiana del Carnevale.
I ragazzi di Corridonia sfileranno con il loro carro a Trodica domenica 28 gennaio. Attraverseranno nei giorni successivi tutti i paesi del maceratese per poi terminare la propria corsa martedì 13 febbraio con il Carnevale Passotreiese.
Nella mattinata di oggi, alla presenza delle autorità militari, religiose e politiche della città di Porto Recanati, il sindaco Andrea Michelini ha provveduto al simbolico taglio del nastro della Casa delle Arti.
La struttura è destinata ad ospitare la creatività artistica dei ragazzi portorecanatesi. I lavori effettuati sono stati importanti: dall’ampliamento dei locali, alla cura degli ambienti, alla insonorizzazione delle pareti interne. Gli spazi sono ora fruibili e completi di ogni confort necessario.
Grande soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino, a nome di tutta l’amministrazione comunale ribadendo come, fin dal primo giorno di insediamento, abbia pensato ad una struttura come quella che è stata inaugurata oggi.
"La Casa delle Arti è a lui dedicata per il suo essere, da sempre, anima appassionata dei contesti artistici in tutte le sue forme, dai più semplici ai più grandiosi", così il sindaco Andrea Michelini ha ricordato il compianto Mario Riccetti durante la cerimonia.
Michelini, poi ha ringraziato la regione Marche per il contributo alla realizzazione, l'ufficio turismo e cultura, l'ufficio tecnico e gli operai del comune di Porto Recanati.
Con "L’elisir d’amore" si è conclusa sabato la quinta stagione lirica Civitanova all’Opera, con una rappresentazione che ha visto l’apprezzamento del pubblico presente al teatro Rossini.
Prima de "L’elisir d’amore", la stagione lirica ha visto la messa in scena di Rigoletto e dell’ormai tradizionale Concerto di Capodanno al teatro Annibal Caro.
A conclusione della serata e della stagione, il maestro Alfredo Sorichetti, direttore artistico della rassegna, ha voluto ringraziare il pubblico "perché senza di voi non avremmo potuto fare nulla. Siete calorosissimi. Quindi vorrei ringraziare tutto il nostro gruppo artistico e chi ci sostiene: sponsor, Azienda dei Teatri e Amministrazione comunale. Vorrei concludere con gli ultimi due ringraziamenti. Il primo va ai trenta ragazzi dell’IIS Da Vinci presenti in sala: con loro abbiamo avuto anche un significativo momento a scuola. E l’ultimo saluto va ai ventiquattro bambini e ragazzi che hanno fatto le comparse nel nostro L’elisir d’amore. Un conto è spiegare loro cos’è l’opera, un altro è portarli a viverla sul palco, perché quando si accende la musica si accendono le emozioni. Speriamo che possa rimanere in loro un ricordo speciale della serata".
Ricordando il cast, applaudito in sala, questo è stato formato da: Paola Antonucci (Adina); Reinaldo Droz (Nemorino); Davide Bartolucci (Belcore); Gianpiero Ruggeri (Dulcamara); Jessica Ricci (Giannetta). La regia è di José Medina, mentre la parte musicale è stata affidata al Coro Ventidio Basso diretto da Giovanni Farina e all’Orchestra Sinfonica Puccini diretta dal maestro Alfredo Sorichetti.
(Credit foto: Luigi Gasparroni)
Il festival “I giorni della Merla” è un omaggio alla meraviglia della narrazione, che si rinnova e si trasmette di generazione in generazione, come il colore nero delle merle, secondo la leggenda. A Macerata, il festival in questione è anche un’occasione per incontrare autori e autrici che hanno saputo raccontare storie di fuoco, di passione, di resistenza, di trasformazione.
Storie che bruciano sotto le braci, come quelle del Medio Oriente, una regione martoriata da conflitti senza fine, ma anche ricca di cultura, di storia, di umanità. Paola Caridi, giornalista e saggista, domenica 28 gennaio alle ore 17.30, presso il teatro Filarmonica di Macerata, ci porterà nel cuore di questo mondo complesso, con il suo libro “Hamas. Dalla resistenza al regime” (Feltrinelli), in cui ripercorre la storia di uno dei movimenti islamisti più controversi e influenti della scena politica palestinese. Un’opera che si basa su una rigorosa ricerca documentaria, ma anche su una profonda conoscenza diretta del territorio e delle sue dinamiche. Caridi ha vissuto a lungo in Medio Oriente, prima al Cairo e poi a Gerusalemme, dove ha fondato e diretto Lettera22, un’agenzia di stampa specializzata in politica estera.
Ha seguito da vicino gli eventi che hanno segnato la storia di Hamas, dalla sua nascita nel 1987 come ramo palestinese dei Fratelli Musulmani, alla sua ascesa al potere nel 2006: “ è proprio dopo la vittoria alle elezioni politiche del 2006- afferma la Caridi- che inizia la slavina che conduce a oggi: l’embargo internazionale al governo di Hamas, la presa del controllo di Gaza da parte del movimento islamista, la completa e totale chiusura di Gaza per 16 anni da parte di Israele e, con alterne vicende, dell’Egitto sul confine meridionale della Striscia. Il consenso bisogna inserirlo in questa storia complessa e, soprattutto, inserirlo nella realtà di un territorio occupato da Israele dal 1967 (Gaza, Gerusalemme est e Cisgiordania). Le dinamiche politiche non sono quelle che si vivono in un territorio indipendente, in uno Stato indipendente”.
Circa il ruolo della cosiddetta “comunità internazionale”, l’autrice fornisce una prospettiva che getta luce su una serie di attori e fattori che spesso vengono trascurati: “è un termine vago che usiamo per definire spesso la sua parte occidentale. In gioco, invece, sono entrati attori internazionali che, spesso, non abbiamo considerato di peso. Quello che ha chiesto e ottenuto il Sudafrica alla Corte Internazionale di Giustizia, di porre la sua attenzione su un possibile intento genocidiario a Gaza da parte di Israele, indica che le dinamiche nella comunità internazionale stanno cambiando profondamente. In questo contesto, l’Unione Europea si è dimostrata finora debole e senza compattezza: il suo ruolo, invece, poteva essere importante come facilitatore”.
Quando si parla di un contesto di guerra inevitabilmente si genera una riflessione sostanziale tra il concetto di 'umano' e quello di 'disumano'. A tal riguardo Paola Caridi conduce il pensiero a una terza dimensione, quella della ‘de-umanizzazione’: “ la questione centrale è la de-umanizzazione, ciò considerare l’Altro, l’Altra come non-umano. Più della disumanità la questione di fondo è non considerare umano chi ritieni il tuo nemico. Se non lo si considera umano, diventa ‘semplice’ ucciderlo. O, come si dice nel linguaggio deumanizzante della sicurezza, neutralizzarlo”.
A dialogare con Paola Caridi ci sarà Helena Janeczek, scrittrice e amica, che ha affrontato il tema della guerra e della memoria in due libri di grande successo: “La ragazza con la Leica” (Guanda), vincitore del premio Strega 2018, in cui ha raccontato la vita e le fotografie di Gerda Taro, la prima fotoreporter di guerra, morta durante la guerra civile spagnola; e “Lezioni di tenebra” (Guanda), in cui ha narrato la sua storia di figlia di genitori ebrei polacchi, sopravvissuti alla Shoah e rifugiati in Germania. Due libri che sono anche due viaggi nel tempo e nello spazio, alla ricerca di una verità storica e personale, tra le ombre del passato e le luci del presente.
L’incontro tra Paola Caridi e Helena Janeczek sarà moderato dalle curatrici del festival, Loredana Lipperini e Lucia Tancredi, che hanno scelto di muovere le braci della narrazione per liberare il racconto di fuochi che furono e fuochi che bruciano ancora.
Stamattina alle 10.30 al Parco Veragra l’Amministrazione comunale ha celebrato il Giorno della Memoria insieme alle alunne ed agli alunni della Scuola primaria “Olimpia” e della Scuola secondaria “Falcone e Borsellino”.
Il Vicesindaco Claudio Pianesi ha voluto ricordare così le vittime di quel terribile momento della nostra Storia che è la Shoah: “La Shoah rappresenta una ferita indelebile nella storia dell'umanità, una ferita che ancora oggi ci fa sanguinare il cuore. In quegli anni bui, milioni di esseri umani furono vittime di un odio inimmaginabile, di una brutalità senza precedenti. La nostra celebrazione odierna, permeata dalla memoria dell'Olocausto, richiama inevitabilmente la nostra attenzione sui conflitti che insanguinano il mondo contemporaneo".
"Non possiamo ignorare la sofferenza delle persone coinvolte nel tragico conflitto fra Israele e la Palestina, una regione dove le tensioni storiche si fondono con le sfide del presente, e le vite di molte persone sono segnate dalla paura, dalla perdita e dalla costante instabilità - prosegue - Allo stesso modo, non possiamo chiudere gli occhi di fronte alle tragiche vicende del conflitto tra Russia e Ucraina, un confronto che ha colpito le famiglie, distrutto le comunità e ha portato a una sofferenza umana di proporzioni devastanti. L'ansia, la disperazione e la distruzione che accompagnano queste guerre, come tutte le guerre, sono dolorosamente palpabili".
"Nel momento in cui riflettiamo sulle tragedie che si svolgono in diverse parti del mondo, rinnoviamo il nostro impegno a promuovere la consapevolezza, l'educazione e la compassione. Solo attraverso la comprensione reciproca e il dialogo possiamo sperare di superare le differenze, costruire ponti anziché muri e contribuire a un mondo in cui le voci di pace siano più forti di quelle della discordia. Ringrazio tutti voi che oggi siete qui - conclude - grazie alla dirigente scolastica, alle Maestre e alle Professoresse che hanno raccolto il nostro invito a questa celebrazione, una partecipazione cui teniamo molto perché i giovani sono il futuro e solo guardando al passato questo futuro potrà essere migliore”.
Con commozione, bambini e bambine, ragazze e ragazzi hanno letto alcuni brani e poesie in memoria di quel periodo storico che ha contrassegnato la Storia in maniera atroce, riconoscendo e sottolineando, con il loro contributo, l’importanza di tenere sempre a mente che la coesione e l’armonia fra i popoli sono indispensabili per vivere in pace.
L’area di Porta Galiziano ha un nuovo volto: verrà inaugurato domani, domenica 28 gennaio 2024, alle ore 11, lo spazio, completamente riqualificato, che circonda il monumento di accesso al borgo potentino. “Un luogo simbolo – spiega la sindaca di Potenza Picena, Noemi Tartabini, – che abbiamo voluto rendere più fruibile, accogliente e vivibile, valorizzando la porta stessa seppur non interessata dall’intervento”. Il primo cittadino entra poi nel dettaglio dei lavori effettuati: “È stata rimossa e smaltita la vecchia pavimentazione e sono stati realizzati nuovi percorsi pedonali con materiale idoneo, autorizzato dalla Sovrintendenza, così da consentire ai pedoni di costeggiare il monumento senza invadere l’area carrabile”.
“È poi stata effettuata una piantumazione negli spazi destinati al verde con l’installazione di relativo sistema di irrigazione. Si è lavorato sugli impianti, rinnovando completamente l’illuminazione che, anche in notturna, regala un colpo d’occhio nuovo sulla città. Infine, la scritta Potenza Picena, con logo della città, installata su uno degli spazi verdi”.
L’opera ha visto un importante contributo economico da parte del ministero: “Il costo complessivo di riqualificazione dell’area è stato di 110 mila euro di cui 90 mila euro di fondi ministeriali, grazie alla partecipazione ad uno specifico bando, e 20 mila euro provenienti dalle casse comunali. In questo cantiere hanno lavorato cinque ditte e la somma complessiva include, oltre ad Iva al 22%, la direzione lavori, l’attività di coordinamento con geometra esterno, l’Anac e il relativo adeguamento del prezzario che, nell’ultimo anno, è stato caratterizzato da un’impennata dei costi dei materiali”.
Rispetto al monumento, non interessato dall’intervento in oggetto, “l’amministrazione ha provveduto a risolvere le infiltrazioni di acqua esistenti. Ci dispiace non essere riusciti ad effettuare la pulizia in vista di questa inaugurazione, ma si tratta di un’operazione che richiede un progetto particolare, autorizzato dalla Sovrintendenza. Purtroppo, i canali di scolo esistenti non sono adeguati ad evitare che si creino macchie sulle pareti. Dunque, sarebbe necessario intervenire su di essi in maniera definitiva per evitare che il problema si ripresenti periodicamente. Ed è proprio questa la proposta che presentiamo alla Sovrintendenza”.
Infine, uno sguardo complessivo sulla città: “L’intervento nell’area di Porta Galiziano rientra in un progetto più ampio di riqualificazione del Borgo che coinvolge altri luoghi come via Le Rupi, la piazza Matteotti, la Torre Civica, il Teatro Mugellini. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando per dare un volto nuovo alla città, che sia d’impulso non solo agli spazi, ma anche e soprattutto alla vita comunitaria”.
“Accendiamo tutti insieme un faro di speranza per un futuro di pace, perché la nostra testimonianza non sia solo commemorazione, ma impegno personale contro il male che può emergere quando permettiamo alla discriminazione e all'odio di fiorire”.
Con queste parole il sindaco Fabrizio Ciarapica ha aperto questa mattina la cerimonia per la Giornata della Memoria organizzata dal Comune di Civitanova Marche e Ufficio presidenza del Consiglio comunale all’ex ghetto ebraico della città Alta, in vicolo della Luna, in ricordo delle persecuzioni, dello sterminio del popolo ebraico e di tutti i deportati nei campi nazisti. Presenti insieme alle autorità civili e militari, l’Anpi locale, l’associazione Marinai d’Italia, consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, la protezione civile, la polizia locale con il gonfalone civico.
“Riflettiamo sulla memoria dell'orrore e sulla forza della resilienza umana – ha detto il primo cittadino. Il 27 gennaio è un giorno di significato universale, un monito. È nostro dovere onorare la memoria delle vittime, affinché il passato non venga dimenticato e gli errori non vengano ripetuti. Che il ricordo di coloro che hanno sofferto e perso la vita durante l'Olocausto ci guidi nel nostro impegno quotidiano per un mondo più giusto e compassionevole. Grazie a tutti voi per essere qui a testimoniare l’impegno per la memoria e per un futuro di pace”.
Una celebrazione molto sentita, a cui si è unita l’Anpi locale, rappresentata dal presidente Francesco Peroni che è intervenuto ricordando l’orrore delle leggi razziali e la figura di Settimia Spizzichino, unica donna sopravvissuta al rastrellamento del ghetto di Roma, tra le preminenti testimoni della Shoah italiana.
Amedeo Regini ha voluto poi ricordare un’altra donna ebrea Gina Cingoli, insegnante, la cui famiglia abitò a Palazzo Sforza, che dopo le persecuzioni subite non cessò mai di testimoniare sui valori dell'antifascismo e della libertà di tutti i popoli e Mario Beruschi, chiuso in un campo di detenzione che poi raccontò l’inferno di Auschwitz nelle scuole. La mattinata si è chiusa con la deposizione di una corona d’alloro presso la targa dell’ex ghetto ebraico e le note del Silenzio.
L’Amministrazione era rappresentata anche dal vicesindaco Claudio Morresi, insieme all’assessore Ermanno Carassai e ai consiglieri Paola Fontana, Piero Gismondi, Elisabetta Giorgini, Letizia Murri, Mirella Paglialunga, Silvia Squadroni. Presenti il neo coordinatore della protezione civile Silvia Del Medico, la comandante della Capitaneria di porto, Chiara Boncompagni, il dirigente del commissariato Fabio Mazza, Il tenente Francesco Magliocco, comandante della Compagnia di Civitanova della guardia di Finanza, la comandante della polizia locale Daniela Cammertoni e il comandante compagnia carabinieri Civitanova, capitano Angelo Chiantese.
La Federazione Scacchistica Italiana ha formalizzato il riconoscimento alla città di San Severino Marche di “città Amica degli scacchi” consegnando al primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, la targa della Fsi.
La cerimonia si è tenuta al teatro Feronia alla presenza del presidente nazionale della stessa Federazione, Luigi Maggi, e del vice presidente, Lorenzo Antonelli, il quale ha ricordato la “grande capacità organizzativa della città di creare eventi per appassionati del mondo della scacchiera”.
Grande merito per l’assegnazione del riconoscimento è andato, non poteva essere altrimenti, alla settempedana Caterina Ciambotti, presidente dell’associazione sportiva dilettantistica “La Torre Smeducci” che lo scorso anno aveva già ricevuto, non a caso, una prestigiosa benemerenza a livello nazionale dalla stessa Fsi.
Immenso il valore degli scacchi, questo è quanto è stato sottolineato dal presidente Maggi nel proprio saluto istituzionale rivolto a una platea cui erano presenti numerosi studenti, nel formare e nell’aiutare i giovani a socializzare e a legare con questa particolare disciplina sportiva riconosciuta anche dal Coni.
“Sono fiera quanto voi di questo momento, non vedo l’ora di tornare a vedere nella nostra meravigliosa piazza Del Popolo la grande scacchiera umana che da oggi sarà uno dei nostri emblemi” – è intervenuto il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei.
Alla cerimonia ufficiale di consegna del riconoscimento da parte della Fsi si è sposata l’organizzazione di un momento di incontro dal titolo: “Gli scacchi, strategie contro il bullismo”. Presentato da Marco Moscatelli allo stesso sono intervenuti oltre a Luigi Maggi, presidente Fsi, anche Stefano Belardinelli, presidente Cus Camerino, Marco Pelagalli, referente associazione scacchistica “La Torre degli Smeducci”.
Dopo i saluti istituzionali si sono poi registrate le relazioni e gli interventi di Alessandra Fermani dell’Università degli Studi di Macerata, Filippo Persichetti, psicologo, e Carla Mircoli, istruttore Fsi. La mattinata si è conclusa con una simulazione di gioco a cura di Lucio Ragonese.
Presenti sul palco, nella prima parte della cerimonia, i figuranti in costume che, a giugno dello scorso anno, diedero vita a una grande partita di scacchi viventi nell’ovale simbolo della città.
Tolentino ha celebrato la Giornata della Memoria. La cittadinanza - congiuntamente all’Amministrazione comunale, al Consiglio comunale dei Ragazzi, alle Autorità militari, alle Associazioni d’Arma e Combattentistiche, all’Anpi e a una nutrita rappresentanza degli studenti delle scuole tolentinati - ha partecipato a questa particolare giornata per commemorare le vittime dell'Olocausto
Le celebrazioni sono state aperte, nella mattinata, nell’androne di Palazzo Sangallo, in piazza della Libertà, con l’inaugurazione e la presentazione a cura di Franco Maiolati della mostra “Ma lui non vuole che se parli” con una significativa testimonianza dei Giusti fra le Nazioni, quali speranza per l’oggi.
L’esposizione a cura del Circolo Culturale “Colsalvatico” sarà visibile fino al 25 febbraio. Tullio Colsalvatico, tolentinate, poeta, scrittore, uomo di grande spessore culturale, impegno sociale e qualità umane, è stato riconosciuto Giusto fra le Nazioni nel 2009 per aver salvato alcuni ebrei.
Successivamente, al Parco Vittime della Shoah, in piazza Peramezza, è stata deposta una Corona di alloro. La manifestazione è proseguita con gli interventi del sindaco Mauro Sclavi, del presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj e del sindaco Giulia Semmoloni e del presidente Giulia Dignani del Consiglio comunale dei Ragazzi.
Inoltre si sono tenuti anche diversi incontri nelle scuole secondarie, programmati anche nei prossimi giorni, con Maurizio Pincherle, neuropsichiatra infantile e socio onorario del centro studi di Ascoli Piceno che interviene su “Le leggi e persecuzioni razziali in Italia” a cura di Anpi Tolentino.
L’organizzazione della Giornata della Memoria è stata a cura del Comune di Tolentino in collaborazione con Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea “Mario Morbiducci” di Macerata, Anpi sezione di Tolentino, Circolo Culturale “Tullio Colsalvatico”, IC Don Bosco, IC G. Lucatelli, Ipsia “R. Frau” e IIS “F. Filelfo”.
Rivoluzione nei calendari del Palio di San Ginesio. Dal 2024 le prove sulle quali i cavalieri selezionati dai rioni si disputavano il Palio di agosto si separano definitivamente. La “Giostra dell’anello” si disputerà domenica 2 giugno, mentre al “Palio della Pacca” manterrà la tradizionale data del 15 agosto.
Tale decisione è frutto della positiva esperienza che nel 2023 ha visto la Giostra dell’anello del 13 agosto assegnare in gara singola il Palio straordinario per i 60 anni dal primo “Ritorno degli Esuli” inizialmente previsto per il 2 giugno e rinviata per maltempo. Il Palio della Pacca, l’assalto al Saraceno, del 15 agosto è stata l’unica prova con la quale è stato assegnato il 52° Palio di San Ginesio.
La presentazione dei Drappi realizzati dagli allievi del Liceo Scientifico “G. Cantalamessa” di Macerata ed il sorteggio dell’ordine di partenza si terranno presso l’Auditorium di Sant’Agostino il 25 maggio e il 10 agosto. Dal 2025 la Giostra dell’anello si svolgerà l’ultima domenica di maggio e verrà dedicata a Sant’Eleuterio, compatrono di San Ginesio, che si festeggia il 26 maggio.
La definizione dei nuovi calendari non è stata la sola decisione storica assunta dal Consiglio direttivo nella seduta del 17 gennaio 2024. In tale occasione, infatti, si è anche deliberata la costituzione del Comitato scientifico, che lo affiancherà nelle future scelte ed arricchirà il già nutrito programma con iniziative mirate.
Il comitato scientifico è formato dal professor Giovanni Minnucci, professore ordinario di Storia del diritto medievale e moderno presso l’Università degli Studi di Siena, rettore dell’Opera della Metropolitana di Siena e cittadino onorario di San Ginesio, dalle professoresse dell’Università di Macerata Mara Cerquetti, associata di Economia e gestione delle imprese, Francesca Coltrinari, associata di Storia dell’arte moderna, Maela Carletti, ricercatrice di Paleografia e dal professor Cristiano Tallé, ricercatore di discipline Demoetnoantropologiche all’Università degli Studi di Sassari.
Completa il quadro dei cambiamenti la sottoscrizione di una Convenzione triennale con il Comune di San Ginesio per la gestione del Campo Sportivo “F. Marchetti” - Campo del Palio, primo passo per la creazione di un campo semipermanente dedicato alle gare storiche.
Il Comune di Mogliano, in collaborazione con il Cosmari e con l’associazione cittadini responsabili e con Legambiente, promuove anche per il 2024 l’iniziativa ambientale “Puliamo Mogliano”.
L’evento si terrà domenica 28 gennaio e prevede che i cittadini, insieme ad alcuni volontari delle associazioni ambientaliste locali, girino per il territorio comunale per raccogliere i rifiuti abbandonati e potenzialmente pericolosi per l’ambiente.
L’appuntamento è alle ore 8.30 nel piazzale San Michele per la formazione delle squadre di volontari e per l’assegnazione delle zone dove si andrà a intervenire e a rimuovere i rifiuti abbandonati.
Il sindaco, Cecilia Cesetti, ricorda che tutti possono partecipare e dare concretamente una mano dimostrando il proprio senso civico. "Basta munirsi di guanti da lavoro, scarpe adatte a muoversi anche nei tratti scoscesi, giubbetti rifrangenti e se possibile di pinze 'prenditutto'. Partecipando si ha l’occasione di dimostrare il proprio attaccamento per Mogliano e la propria attenzione per la preservazione dell’ambiente. Ricordiamoci sempre che insieme possiamo fare la differenza".
Alle ore 12.00, in piazza San Michele, si terrà una dimostrazione da parte degli esperti del Cosmari per effettuare una corretta differenziazione dei rifiuti e a seguire alle ore 12.30 i saluti delle autorità presenti e chiusura delle manifestazioni.
L’occasione sarà l’arrivo al cinema Cecchetti del documentario A guardia di una fede, che verrà proposto martedì 30 gennaio alle 21.15. A seguire, Michele Fofi e Peppe Barbera, direttori artistici del CFF, intervisteranno il regista, Andrea Zambelli. Con loro, Guglielmo Maria De Feis, in passato calciatore professionista, agente di calciatori: attualmente è docente di Cultural Intelligence ai corsi Master Pro, direttore sportivo e osservatore del settore tecnico di Coverciano.
Il documentario racconta trent’anni di storia della Curva Nord dell’Atalanta, narrata da uno dei suoi ultras più emblematici, Claudio “Bocia” Galimberti. "Per chi è cresciuto a Bergamo - scrive il regista - la Curva è uno spazio che prima o poi ti trovi a frequentare, e per molti ragazzi della mia generazione ha rappresentato un rito di passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Io ho conosciuto questa realtà nel 1994, e ho cominciato il mio percorso di filmmaker cercando di raccontare questo mondo. Questo processo di osservazione con la macchina da presa non si è mai fermato, arrivando fino ad ora".
“A guardia di una fede” è la sintesi di questo viaggio attraverso il tempo, dagli scontri degli anni ’90 al vortice della repressione, dalle migliaia di persone in trasferta al tentativo di trasformare il calcio in uno spettacolo orwelliano da seguire in tv”.