Il Centro Commerciale Val di Chienti è lieto di annunciare una celebrazione speciale per il suo anniversario, che si terrà domenica 17 novembre alle ore 17:00. L'evento, aperto a tutti i clienti, vedrà la partecipazione straordinaria di Ezio Greggio, celebre conduttore televisivo, comico e attore italiano.
Ezio Greggio ha iniziato la sua carriera televisiva nel 1978 partecipando a programmi come "La sberla" e "Tutto compreso". La svolta arriva nel 1983 con "Drive In", programma che lo consacra al grande pubblico. Dal 1988 è il volto storico di "Striscia la notizia", telegiornale satirico di grande successo. Oltre alla televisione, Greggio ha recitato in numerosi film, collaborando con registi come Carlo Vanzina e Mel Brooks. È anche fondatore del Monte-Carlo Film Festival de la Comédie e promotore di iniziative benefiche a favore dei neonati prematuri.
Durante la festa, Ezio Greggio intratterrà il pubblico con la sua inconfondibile ironia, offrendo momenti di spettacolo e divertimento per tutti.
"Siamo entusiasti di celebrare il nostro anniversario con un ospite d'eccezione come Ezio Greggio", ha dichiarato Gianluca Tittarelli, direttore del Centro Commerciale Val di Chienti. "Invitiamo tutti i nostri clienti a partecipare a questa serata speciale, pensata per ringraziarli della loro fiducia e del loro supporto nel corso degli anni".
L'ingresso all'evento è gratuito. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito ufficiale del Centro Commerciale Val di Chienti o contattare il servizio clienti al numero dedicato.
Il Teatro Annibal Caro ospita sabato 16 novembre, alle ore 18:00, la cerimonia di premiazione del 1° Concorso di Poesia "Città di Civitanova Marche" organizzato nell’ambito della rassegna teatrale nazionale "Caro Teatro" (edizione 2024) dall’associazione culturale Piccola Ribalta APS con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche. Ingresso libero.
L’iniziativa è stata inserita come parte integrante della rassegna storica, su input del direttore artistico, Antonio Sterpi, che spiega lo stretto legame tra il mondo della poesia e la Piccola Ribalta.
"Il primo lavoro realizzato dalla compagnia teatrale civitanovese è stato la realizzazione, nel 1993, di un cofanetto di audio cassette dal titolo 'La Poesia Italiana dal XIII al XX sec.' in cui si proponevano, in forma antologica, poeti e poesie che hanno inorgoglito la cultura letteraria del nostro Paese. Sono poi susseguite, negli anni collaborazioni con poeti emergenti e di chiara fama", ha riferito Sterpi.
Sono arrivati decine di componimenti tra i quali sono state scelte le prime dieci poesie finaliste (diventate poi quattordici per i parimerito), concorrenti da diverse regioni. Un’apposita giuria formata da Carlo Molinari (poeta con una ventina di testi pubblicati e ideatore di "Poeti 2000" che riunisce in rete migliaia di poeti in tutto il mondo), Eliana Montebello (poetessa, scrittrice, traduttrice e critico letterario), Giulia Zocca (poetessa e impegnata in campo fotografico e musicale), Barbara Cerquetti (scrittrice, titolare della libreria “Il Maestro e Margherita” di Civitanova Marche ed impegnata per la valorizzazione del territorio marchigiano, per l’amicizia e il rispetto della natura) ed infine Antonio Sterpi (regista e attore teatrale in rappresentanza della Piccola Ribalta promotrice dell’evento) ha determinato i nomi dei finalisti ed individuato il vincitore del Concorso.
Nella cerimonia di premiazione, Antonio Sterpi, Rita Trobbiani e Emilia Bacaro reciteranno le poesie dei poeti finalisti: Pietro Catalano (Roma), Giovanni D’Alessando (Lugo – RA), Paolo Polvani (Barletta – BT), Gianni Palazzesi (Treia – MC), Cinzia Petrucci (Roma), Dorina Bedini (Civitanova Marche – MC), Gessica Giorgetti (Civitanova Marche – MC), Gianna Costa (Villafranca di Verona – VR), Lolita Rinforzi (Assisi – PG), Silvia Gelosi (Sarnano – MC), Carla Gismondi (Spinetoli – AP), Miriam Agar Secci (Torino), Marco Squarcia (Amandola – FM) e Paolo Borsoni (Ancona).
Il maestro Samuele Dutto, titolare di MusicaInsieme, accompagnerà la lettura delle poesie e porterà con sé una gradita sorpresa. Alla conclusione della Cerimonia verrà proclamato il vincitore del Concorso che riceverà un premio di 500 euro.
Caro teatro concluderà la sua 26esima edizione domenica 17 novembre alle ore 17:00 presso il Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche con le premiazioni dei concorsi delle compagnie che si sono distinte nel corso della Rassegna e lo spettacolo "C’era una volta a Varsavia" di e per la regia di Gianni Della Libera rappresentato dalla Compagnia Colonna Infame di Conegliano su invito della Piccola Ribalta.
Tanti applausi e risate hanno accolto Michele Mirabella, protagonista dello spettacolo "Curriculum, è intelligente ma non si applica", andato in scena al Teatro Ex Cinema di Penna San Giovanni in occasione del Festival Storie. Un evento speciale che ha celebrato non solo l'inimitabile ironia e la carriera del regista e attore pugliese, ma anche l'importanza della cultura e dei piccoli teatri locali.
Mirabella, padrone della scena, ha saputo intrattenere il pubblico con il suo caratteristico umorismo, raccontando aneddoti di una carriera lunga 50 anni, ad accompagnarlo sul palco ed impreziosire la serata il Duo Mercadante, composto da Leo Binetti al pianoforte e Rocco Debernardis al clarinetto. Ironico anche il titolo dello spettacolo, "Curriculum, è intelligente ma non si applica", che come lui stesso ha spiegato al pubblico, nasconde un curioso messaggio: "Se volete mantenere un segreto, scrivetelo nel curriculum, perché nessuno lo leggerà mai".
Con questa battuta, Mirabella ha strappato un sorriso alla platea, dimostrando ancora una volta la sua capacità di cogliere con arguzia le piccole e grandi contraddizioni della nostra società. Durante la serata, il regista ha raccontato momenti indimenticabili della sua vita, tra cui il primo incontro con alcuni dei più grandi protagonisti del teatro e del cinema italiano come Massimo Troisi, Eduardo De Filippo e Vittorio Gassman.
"Con questo spettacolo - ha dichiarato Mirabella - festeggio i miei 50 anni di carriera con il mio pubblico", sottolineando l’importanza del legame che si crea tra artista e spettatore, un legame che va oltre il palcoscenico. In un altro momento particolarmente bello, Mirabella ha voluto omaggiare il territorio e le Marche, dimostrando un apprezzamento sincero per la regione e per il Festival Storie.
"Siete la regione con più teatri d’Italia, ma soprattutto li sapete valorizzare", ha dichiarato, riconoscendo l'impegno e la passione con cui i piccoli centri marchigiani preservano e promuovono le proprie strutture culturali. E la valorizzazione dei teatri nei piccoli borghi è proprio l'obiettivo che da sempre si pone il Festival Storie, un progetto culturale sostenuto dalla Regione Marche, che mette in rete 12 borghi del Fermano e del Maceratese.
Parole che hanno risuonato come un invito alla riflessione sul ruolo centrale che i teatri possono avere, specialmente nelle realtà locali, dove diventano luoghi di aggregazione e custodi della memoria collettiva.
Con questa serata il Festival Storie si conferma dunque un appuntamento che non solo porta cultura di alto livello, ma anche un'occasione per celebrare la storia e il talento italiano. La presenza di Mirabella ha rappresentato un momento di grande valore artistico e umano, un tributo alla cultura e al mestiere del teatro che, anche nei piccoli borghi, trova un pubblico attento e caloroso.
Lo spettacolo si è concluso tra gli applausi e il sorriso del pubblico e la cordialità di un Mirabella soddisfatto, che ha salutato il pubblico tra strette di mano e parole di ringraziamento. “Se nelle Marche gli spettacoli iniziassero un po' prima e non ci fosse tutta questa nebbia – ha scherzato Mirabella a fine serata – adesso potevamo cenare tutti insieme, ma devo tornare a Roma".
E non perde l'occasione il sindaco Stefano Burocchi, che ha fortemente voluto questo evento nel suo Comune, per ringraziare il Festival Storie e invitare il maestro Mirabella alla prossima riapertura del teatro Comunale, un piccolo gioiello nel cuore del paese, l'unico teatro interamente in legno rimasto in provincia di Macerata, nonché uno dei pochi in tutta Italia.
Per il centenario della nascita di Fausto Paci (1924-2024) collezionista e raffinato cultore dell'arte, si organizza un'interessante ed originalissima mostra di "mail art" o arte postale: essa consiste nel realizzare cartoline postali contenenti vere e proprie opere d'arte.
L'evento "Amici Geniali", è organizzato e curato da Lucia Spagnuolo, Pier Roberto Bassi, Gianni Romeo, Anna Boschi Cermasi, Roberto Formigoni e Ruggero Maggi con il patrocinio della Regione Marche e del comune di Porto San Giorgio.
Presenti, tra gli altri, la storica dell’arte Daniela Simoni e Fabrizio Moscoloni collezionista e scrittore, i quali interverranno con vari ricordi dell'artista sangiorgese. Reading di poesie di Onorina Lorenzetti, Gianni Marcantoni, Angela Mazzanti, Lucia Nardi; accompagnamento musicale della professoressa Maria Letizia Papiri. Testi critici di Anna Boschi, Ruggero Maggi, Leo Strozzieri.
La mostra vuole inoltre rendere omaggio a Guglielmo Achille Cavellini in arte GAC (1914-1990), personaggio di spicco che ha contribuito alla diffusione in Italia della mail art. Centottanta artisti da varie parti del mondo hanno aderito alla convocazione postale, dalla quale è scaturita "Amici Geniali", la cui inaugurazione avverrà sabato 23 vovembre alle ore 17 a Villa Santa Maria al Poggio di Porto San Giorgio e sarà visitabile fino al 30 novembre.
La serata si apre con un po’ di ritardo, ma la sala dello Sferisterio di Macerata è gremita di spettatori curiosi e appassionati. Il Maestro Dante Ferretti, tre volte premio Oscar, è l’ospite d’onore della conferenza organizzata dall’associazione Praxis "Cinema e psiche", ma prima di iniziare, il Maestro si rivolge al pubblico chiedendo: "Il sindaco?". La sua domanda resta sospesa nell’aria, poiché il primo cittadino non è presente, e il vuoto istituzionale viene colmato solo dalla presenza dell’assessore ai servizi sociali e vicesindaco Francesca D'Alessandro, che, insieme al presidente dell’associazione Praxis Paolo Scapellato, apre l’incontro con un caloroso ringraziamento al Maestro per la sua disponibilità.
L'inaugurazione del mese della prevenzione psico-pedagogica prende vita con un programma ricco di emozioni e ricordi. Con la moderazione dello scrittore David Miliozzi, biografo di Ferretti e autore del suo prossimo libro "Bellezza imperfetta. Io e Pasolini", si dipana un racconto intenso e personale. Ferretti ripercorre la sua straordinaria carriera, un cammino che ha avuto inizio con un evento tragico: il bombardamento della sua casa a Macerata il 3 aprile 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale. "L'errore è fondamentale nella vita, come nell'arte", ha affermato il Maestro, ricordando il fatto che ha segnato profondamente la sua esistenza.
La serata prosegue con il racconto di Ferretti delle sue esperienze professionali e artistiche al fianco di grandi registi come Pier Paolo Pasolini, con il quale ha lavorato in ben otto film, da Il Vangelo secondo Matteo (1964) a Salò (1975), prima della tragica morte di Pasolini. "Abbiamo perso il più grande intellettuale italiano", ha commentato il Maestro, che non ha mancato di elogiare anche i suoi lavori con registi internazionali come Martin Scorsese, Federico Fellini e Tim Burton.
Il tema della bellezza, tanto imperfetta quanto potente, è stato il filo conduttore della serata, con Macerata sempre presente nel cuore e nei ricordi di Ferretti. "Questa è la mia città, è qui che è iniziato tutto", ha detto il Maestro, condividendo con il pubblico la sua profonda connessione con la città che lo ha visto crescere.
Il libro Bellezza imperfetta. Io e Pasolini, curato da David Miliozzi e in uscita a Natale per i tipi della Pendragon, è un omaggio alla sua carriera e ai grandi incontri che hanno segnato il suo percorso.
Alla fine dell'evento, il pubblico ha potuto incontrare il Maestro per foto e dediche, sempre disponibile e affabile. "Ci vediamo presto. È sempre un piacere tornare a Macerata", ha concluso Dante Ferretti, lasciando un segno indelebile nella memoria di chi ha partecipato alla serata.
Dopo aver ospitato Emis Killa lo scorso 26 ottobre, il Brahma Clubship di Civitanova si prepara ad accogliere un altro dei protagonisti indiscussi della scena rap italiana. Sabato 16 novembre, infatti, arriverà Tedua, che si esibirà in un imperdibile DJ set live.
Con 74 dischi di platino e 39 dischi d’oro, Tedua è ormai considerato un trendsetter della scena rap italiana. Noto per il suo stile inconfondibile e le sue liriche profonde, l'artista genovese ha conquistato il cuore di migliaia di giovani in tutta Italia. Le sue performance dal vivo sono uniche nel loro genere: Tedua sa come coinvolgere il pubblico, facendo sentire ognuno parte integrante della sua musica.
Nella sala principale del Brahma, accanto a Tedua, si alterneranno i DJ Mattiascani e Gianmariascani , accompagnati dalla voce di Alex Sblendorio. Nella Second Room, invece, spazio a Luca Moretti.
Si avvicina il week end della quattordicesima edizione di “Cantine e castagnata a Pollenza”, l’evento enogastronomico dell’autunno che richiama nel centro storico di Pollenza tanti giovani. Il 15, 16 e 17 novembre saranno aperte le tradizionali cantine disseminate per i vicoli più suggestivi del paese con menù tipici del territorio marchigiano. Tanti e per tutti saranno gli eventi e gli spettacoli di questi tre giorni, dagli spettacoli circensi alle degustazioni di prodotti tipici, il tutto accompagnato da musica varia e di qualità.
Gli spettacoli musicali, infatti, saranno disseminati in tutto il centro storico: in Piazza della Libertà venerdì 15 alle ore 22.30 ci sarà la serata in collaborazione con la discoteca “Much More” di Matelica, per una musica tutta anni ’90, mentre sabato 16 alle ore 23.30 sarà la volta del “Wine House Party”: un evento musicale immersivo che unisce generi di musica elettronica, offrendo un’esperienza unica e travolgente. Domenica 17 alle ore 16,30, alle 17,30 ed alle ore 19, sempre in Piazza della Libertà, assisteremo allo spettacolo circense del Circo Notevoli.
Ci sarà spazio poi per tanti eventi musicali anche all’interno delle varie cantine: il Decantatore, Leopò, La Scimmia, Lu Missile, Il Cinghiale, Le Merenne, Lu Sfizzittu saranno quelle che ospiteranno musica di ogni genere, dal karaoke alla musica dal vivo passando per il DJ set, con grandi ospiti locali: Emiliano Effe Dj Set, Dj Silvio, Blitzer, Multiradio, Deppu Dj, Last Mile Rock & Blues, Armonie Pensate duo live, La Creme Dj Set, Tea Fonzi e il suo spettacolo “La sibilla e il suo popolo”; a queste si affiancheranno le cantine dove sarà possibile degustare tipicità del territorio: La Semenza, Da Paolina, il Castagnaro, Magnece lo Pà, la Nuttola, Lu Ciammellottu.
Soprattutto ci sarà spazio agli stand gastronomici in cui non mancheranno le ricette più complesse e tradizionali, accanto allo street food più veloce e sfizioso. Tutto questo in una manifestazione organizzata dalla Pro Loco “Corporazione del Melograno” APS in collaborazione con l’AVIS sezione di Pollenza, l’Ass. Carabinieri “Salvo d’Acquisto”, l’AIDO, il Comitato Festeggiamenti Cantagallo e con il patrocinio del Comune di Pollenza che vede l’intervento spontaneo di tanti cittadini volenterosi e custodi di un patrimonio culinario che caratterizza il nostro territorio anche agli occhi dei turisti.
L’apertura serale delle cantine sarà a partire dalle 19,30, mentre domenica apriranno alle 16,00. Tutti gli spettacoli della manifestazione sono ad ingresso gratuito. Potete trovare tutte le informazioni utili con gli aggiornamenti tramite i canali social dell’evento.
Giovedì 14 novembre, alle ore 17:30, presso la Biblioteca civica "Romolo Spezioli", all'interno della rassegna del Comune di Fermo Letture Fermane, ci sarà la presentazione del libro di Barbara Trasatti e Barbara Suigo, "Gettami in pasto ai lupi e tornerò alla guida del branco".
Presente una delle due scrittrici, Barbara Trasatti: "Per noi è più di un semplice libro: lo definiamo un manuale per gli eroi di tutti i giorni, spiega. È un invito a riscoprire la nostra forza interiore e ad affrontare la vita con autenticità e coraggio. In un mondo che ci spinge spesso a conformarci e a nascondere la nostra vera essenza, questo libro vuole essere una guida per tutti coloro che desiderano riscoprire se stessi, un passo alla volta, apprezzando le piccole cose e valorizzando la propria unicità".
"È un percorso che ho avuto il privilegio di intraprendere insieme a Barbara Suigo, (milanese esperta di carisma) e il nostro desiderio è che le nostre parole possano accompagnare il lettore come un amico fidato, pronto a sostenere e ispirare nei momenti di difficoltà e nelle sfide quotidiane. È una condivisione delle nostre esperienze quotidiane" .
Venerdì 15 novembre, invece, il libro verrà presentato a Jesi, all'interno del progetto di crescita personale attraverso la forza delle parole promosso dall'associazione Activamente, con un intervento musicale di Marco Santini.
Nel loro libro, con un tocco di leggero umorismo, Suigo e Trasatti offrono spunti di riflessione importanti: sottolineano la necessità di rilasciare rancori per abbracciare la bellezza dell’esistenza, promuovono un cambiamento guidato dalla volontà che allinea l’universo ai nostri desideri, e invitano a valorizzare le meraviglie del mondo per attirare positività. Incoraggiano a sperimentare, ricordandoci che ogni tentativo è un’occasione di scoperta e arricchimento, e celebrano l’amore puro e incondizionato come la più nobile delle esperienze umane.
La città di San Severino Marche è torna a celebrare la Giornata del ricordo dei Caduti, militari e civili, nelle missioni internazionali per la pace in una data, il 12 novembre, dal valore profondo per l’Italia intera poiché coincide con l’anniversario dell'attentato di Nassiriya del 2003. In quel tragico evento 19 italiani persero la vita: 12 erano carabinieri, 5 militari dell’esercito e 2 civili.
Come ha ricordato il sindaco, Rosa Piermattei, durante il suo intervento "Nassiriya resta una ferita aperta nella nostra memoria collettiva, un episodio che ci ricorda quanto sia preziosa la pace e quanto alto sia il prezzo che spesso viene pagato per difenderla".
Nel suo discorso, il primo cittadino settempedano ha sottolineato il valore del sacrificio dei caduti nelle missioni di pace, definendoli "ambasciatori di valori universali come la solidarietà, la libertà e il rispetto dei diritti umani" e ha espresso "il più profondo e sentito ringraziamento nei confronti di tutti gli uomini e le donne che, con coraggio e dedizione, si impegnano ogni giorno in questo genere di missioni. Tra queste figure – ha sottolineato - ci sono anche nostri concittadini che svolgono un ruolo prezioso. Questi uomini e donne, militari e civili, rappresentano i valori più nobili del nostro Paese".
Facendosi portavoce di tutte le istituzioni il sindaco ha poi indicato la necessità di educare le nuove generazioni alla pace: "In un tempo in cui la pace sembra sempre più fragile e i conflitti si moltiplicano in diverse aree del mondo, è nostro dovere continuare a educare soprattutto voi giovani alla solidarietà, al rispetto e alla comprensione reciproca. Dobbiamo insegnarvi che la pace non è solo assenza di guerra, ma una costruzione costante che richiede sforzo, dialogo e capacità di ascolto. La memoria dei nostri caduti deve essere per voi giovani un faro di speranza e un monito affinché sappiate sempre quanto è preziosa e fragile la pace".
Durante la cerimonia, introdotta dal ricordo della strage di Nassiriya e degli eroi che ne rimasero vittime e conclusasi con l’intervento del sindaco, è stata deposta una corona d’alloro subito dopo l’alzabandiera. Si è provveduto poi a una benedizione e alla recita della preghiera del carabiniere.
La Giornata del ricordo dei caduti nelle missioni internazionali per la pace ha visto la presenza, tra gli altri, del presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, del vice sindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, del consigliere comunale Alberto Capradossi e di quello provinciale e comunale Tiziana Gazzellini insieme a quella del comandante della locale stazione dei Carabinieri, luogotenente carica speciale Massimiliano Lucarelli nonché di una rappresentanza dei militari in servizio in città, del comandante della Polizia Locale, sostituto commissario Adriano Bizzarri, insieme a diversi agenti in servizio, del presidente della locale sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri, maresciallo maggiore cavalier Decio Bianchi, dei volontari dell’Anc, di quelli del gruppo comunale di Protezione Civile con il coordinatore Dino Marinelli, una rappresentanza della Croce Rossa Italiana, dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, con la presenza dei soci settempedani della sezione “Ludovico Censi”, di una rappresentanza di volontari dell’Associazione Nazionale Granatieri oltre che del Gonfalone della città.
Alla cerimonia hanno preso parte, infine, gli studenti delle scuole settempedane. La rappresentanza di alunni dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi” oltre ai docenti era accompagnata dal dirigente scolastico, Catia Scattolini.
Torna Civitarcana, il percorso teatrale tra le leggende e i misteri di Civitanova Alta. La settima edizione dell’appuntamento, ad ingresso libero e senza bisogno di prenotazioni, è a calendario sabato 16 novembre dalle 18 fino a dopo le 23.
Come sempre, Civitarcana ripercorre nella narrazione storie e leggende legate alla città alta: racconti che sono stati raccolti dall'autore Enrico Tassetti nel corso degli anni dalla voce di coloro ai quali essi sono stati tramandati e che rivivono grazie alle performance degli allievi della Scuola Comunale di Recitazione Enrico Cecchetti nei vicoli dove esse stesse hanno avuto origine, con la regia di Vanessa Spernanzoni.
Cinque le postazioni dove immergersi in suggestioni tenebrose, tra arcano e popolare. Sono: chiostro di Sant’Agostino (“Le streghe dei crocicchi”, con spettacolo alle 18 e repliche alle 19, 20, 21, 22); porta Zoppa (“La leggenda del lupo mannaro”, alle 18.15 e repliche alle 19.15, 20.15, 21.15, 22.15); scuola di recitazione all’ex liceo classico (“La dama bianca” alle 18.30 e repliche alle 19.30, 20.30, 21.30 e 22.30); campetto sportivo (“I venti indemoniati del mare” alle 18.45 e repliche alle 19.45, 20.45, 21.45, 22.45); chiostro di San Francesco (“Il drago, il santo e la donzella” alle 18 con repliche alle 19, 20, 21,22). Il pubblico potrà così strutturare come meglio crede il proprio itinerario… da brivido. Previsti anche tre punti ristoro e la possibilità di bus navetta dalle 18 alle 24 per e da i parcheggi del cimitero e dell’Itcg.
Domenica 17 novembre torna la Festa di San Martino, giunta quest’anno alla nona edizione. La Pro loco di Caldarola ha lavorato a un programma speciale per l’evento che punta sempre a crescere e ad animare il paese in occasione della festa del patrono.
All’ormai tradizionale mostra mercato in viale Umberto I, si uniscono infatti nuovi appuntamenti per grandi e piccini e la novità di quest’anno è la sinergia con le Pro loco e le associazioni dei paesi che vengono spesso riuniti sotto l’appellativo dei "Cinque Comuni", vale a dire Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e, appunto, Caldarola.
«Lavorare insieme per promuovere il territorio - dice Daniele Piani, presidente della Pro loco di Caldarola - deve rappresentare un impegno comune. La sinergia non può che essere un valore aggiunto per tutte le associazioni che operano con lo stesso obiettivo di far vivere le comunità locali e di renderle attrattive per chi arriva da fuori. Così abbiamo pensato, con il nostro direttivo, di fare da apripista per una collaborazione con i colleghi dei Comuni vicini che ci auguriamo possa proseguire anche in maniera più concreta nei prossimi mesi».
«Hanno tutti risposto con entusiasmo al nostro invito di partecipare con un proprio stand alla mostra mercato che si terrà per tutta la giornata di domenica in viale Umberto I - prosegue Piani -. Belforte porterà il pacco natalizio con le specialità dei produttori di MagnaForte; Camporotondo con l’associazione Movida 2009 proporrà la degustazione di un dolce tipico e la Pro loco di Cessapalombo preparerà la polenta sulla spianatora. Per la Pro loco di Serrapetrona, impegnata con Appassimenti aperti, sarà difficile partecipare all’iniziativa, ma il gruppo è comunque pronto a mantenere vivo questo inizio di collaborazione».
E a proposito di promozione del territorio, domenica a Caldarola si inizia alle 9 con "Laghi e castelli", la passeggiata in e-bike, mountain bike e gravel bike a cura di Impatto Zero Lifestyle. Alle 10 c’è "5 Castelli in Abarth", il raduno di 500 Abarth moderne e storiche a cura d Abarth Club Marche.
Due iniziative che permetteranno di unire la passione per il movimento e per i motori alle bellezze che il territorio può offrire. Presenti poi oltre 40 bancarelle e stand gastronomici con la possibilità di degustare sul posto arrosticini, panini, fritti, stracciaporte, castagne e vin brulè.
Per il pranzo il piatto forte sarà il polentone per il quale è prevista l'opzione dell'asporto su prenotazione. Divertimento assicurato anche per i più piccoli: dalle 15 è in programma "Magica Nadia", il laboratorio e spettacolo di magia per bambini; si esibiranno i Tamburini di Caldarola e non mancheranno musica e balli popolari con "La Martinicchia".
Sabato 16 e domenica 17 novembre il Centro Studi Storici Maceratesi organizzerà nella Sala Verde dell’Abbadia di Fiastra il 59° convegno annuale, con la partecipazione di diciotto relatori che tratteranno il seguente tema: “Viaggi nelle Marche e dalle Marche. Itinerari di fede, di cultura e di conoscenza”.
Anche questo convegno, com’è da sempre nella tradizione del Centro Studi, si propone come un evento di alto contenuto scientifico, per la cura delle indagini svolte dai relatori, per l’assoluta attenzione alla documentazione rinvenuta, per lo più inedita, e per la competenza degli studiosi che vi partecipano. Il prof. Carlo Pongetti, docente di Geografia presso l’Università di Macerata, terrà la prolusione al convegno e parlerà di pratiche di viaggio tra identità e alterità, prendendo spunto da un'espressione tratta da un portolano del Quattrocento “Terre tochate chon mano et vegiute colli ochi”.
Verranno illustrati e commentati diari di viaggio, rinvenuti di recente, riguardanti passaggi e soste nel Maceratese e nelle Marche di vari viaggiatori, come mercanti, pellegrini, ambasciatori, migranti, monaci e gente comune, ma non mancheranno studi concernenti viaggi effettuati dalle Marche verso altre terre, vicine e lontane, da studiosi, missionari e perfino da esploratori e scienziati. Si parlerà di curiosità come la presenza di marchi e tatuaggi sui corpi dei pellegrini diretti a Loreto e a Gerusalemme, ma anche di mappe antiche di viaggi nelle Marche e dalle Marche e di mezzi di trasporto e di oggetti necessari ai viaggiatori del passato. Al proposito nei locali attigui alla sala del convegno verrà allestita una mostra di cartografia e di oggetti da viaggio della collezione di Antonio Volpini.
Verranno ricordati illustri personaggi che hanno viaggiato attraversando le Marche come Michel De Montaigne e Valery Larbaud, altri che dal Maceratese sono partiti per terre lontane come il gesuita Giovanni Laureati di Montecosaro, missionario in Cina, l’abate Antonio Cosimi di Mogliano, viaggiatore del Grand Tour, il maceratese Bartolomeo Lucioli diretto in Perù, e ancora, saranno ricordati Antonio Cecchi, Elio Adolfo Perogio, Pietro Moretti e Silvio Zavatti, diretto verso i ghiacci del Polo, e migranti artistici come Lauro Rossi e Clorinda Corradi. Verrà ricordato il maceratese Giuseppe Tucci e saranno presentati recenti studi sui francescani marchigiani viaggiatori. Si parlerà anche della dimensione del viaggio che emerge dalle lettere di padre Matteo Ricci e di una singolare ambasceria di principi giapponesi lungo al Via Lauretana.
Il convegno sarà organizzato in collaborazione con la Regione Marche, la Fondazione Vaticano II, la Fondazione Giustiniani-Bandini e I Cammini Lauretani. I lavori saranno aperti da una introduzione al tema del convegno a cura del prof. Alberto Meriggi, presidente del Centro Studi Storici Maceratesi, a cui faranno seguito i saluti delle autorità presenti. Durante il convegno la Segreteria sarà a disposizione per nuove iscrizioni e per la consegna ai soci in regola del volume 58, contenente gli atti del precedente convegno su “Il Maceratese e le Marche centro-meridionali tra Impero e Papato (Secc. X-XII)”.
Domenica 10 novembre la città di Matelica ha celebrato la festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, occasione che si ripete ogni anno per onorare anche i caduti di tutte le guerre. Grazie alla partecipazione della banda cittadina, delle forze dell’ordine, delle associazioni di riferimento e di tanti cittadini, la celebrazione è stato un bel momento molto partecipato e sentito.
Il gruppo, con in testa l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Denis Cingolani e dalla "baby" sindaco del consiglio comunale dei ragazzi, si è spostato tra piazza Mattei e i giardini pubblici per due momenti distinti davanti ai monumenti per i Caduti. Significativa la presenza di tanti giovani, questo anche grazie alla collaborazione con gli istituti scolastici cittadini che hanno presenziati con diversi insegnanti e alunni. L’amministrazione comunale ringrazia tutte le associazioni coinvolte e le forze dell’ordine che ogni giorno dedicano la loro vita alla sicurezza pubblica.
"A distanza di qualche giorno dal 4 novembre, ci ritroviamo per celebrare l'Unità Nazionale, le Forze Armate e i Caduti delle guerre, una data che ogni anno ci invita a fermarci un momento per riflettere sul sacrificio e sul valore di coloro che, con la loro vita e con il loro impegno, hanno reso possibile la nostra libertà e la nostra unità - ha detto il sindaco durante il suo intervento di saluto -. Il 4 novembre del 1918, infatti, l’Italia ottenne la vittoria nella Prima Guerra Mondiale, ma al prezzo di un dolore immenso: la perdita di milioni di vite, tra cui molti dei nostri cari concittadini".
"Qui, davanti a questi monumenti, siamo chiamati a ricordare e a onorare il sacrificio di chi ha combattuto per un’Italia unita e per la costruzione di una Nazione che, prima del conflitto, non esisteva ancora come entità forte e coesa. Molti giovani matelicesi, come tanti italiani provenienti da ogni angolo della nostra penisola, sono partiti per il fronte senza sapere se sarebbero mai tornati - ha proseguito Cingolani -. Alcuni di loro appunto non sono più tornati, restando per sempre in quella terra di guerra, senza una tomba che li accolga. A loro dobbiamo il nostro ricordo e la nostra gratitudine, non solo per il sacrificio che hanno fatto, ma anche per la speranza che hanno dato alla nostra Nazione, che, con la fine della guerra, ha visto finalmente compiersi il suo sogno di unità".
Gran numero di presenze per la 19esima edizione di Saperi e Sapori della Mela Rosa, il festival che il 9 e il 10 novembre ha animato il borgo di Monte San Martino.
La giornata di ieri si è aperta con il convegno sui mutamenti climatici e sull'impatto che hanno sui frutteti del territorio marchigiano. Presenti l'assessore all'agricoltura della Regione Marche Andrea Antonini, il presidente della Camera di commercio delle Marche Gino Sabatini, il presidente Unpli Marche Marco Silla, il dottore agronomo dell'Università Politecnica delle Marche Giorgio Murri e il presidente dell'Unione Montata Monti Azzurri Giampiero Feliciotti.
Nel frattempo in piazza il mercato è stato aperto dalla mattina, con i produttori di mela rosa che hanno esposto tutte le varietà che coltivano, insieme agli altri commercianti. Una festa che prende tutte le vie del centro storico con attività e prodotti del territorio, come le castagne, che si vanno ad accompagnare alla mela rosa, e un menù, offerto dalla Pro Loco, che la valorizza e la mette al centro.
"È uno degli eventi di punta del nostro paese perché valorizza un prodotto come la mela rosa che si era perso e che siamo riusciti a reintrodurlo. Questa è la diciannovesima edizione di questa festa. È quindi un percorso di valorizzazione che abbiamo iniziato da molto tempo e ora, finalmente, siamo arrivati ad avere numeri importanti e un interesse da parte dei consumatori - ci spiega il sindaco di Monte San Martino Matteo Pompei - Questa festa permette ai visitatori di scoprire anche le eccellenze artistiche che abbiamo in paese, come i polittici dei Crivelli. Chi viene a Monte San Martino prova la mela rosa ma fa un'esperienza a 360 gradi".
"L'elemento che ci contraddistingue più di tutti, il frutto dei nostri territori unito alla cultura, in un palcoscenico bellissimo dato dal paesaggio dei Sibillini, circondato e arricchito dai borghi. Abbiamo delle potenzialità enormi che stiamo cercando di riscoprire e valorizzare, perché questo è il futuro del nostro territorio. Un tesoro enorme fatto da tante pepite, che messe in rete e in disponibilità dei mercati turistici, possono diventare un valore aggiunto", ha dichiarato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.
La giornata è continuata con l'incontro, tenutosi al Teatro comunale, per la presentazione del libro "Paesi Miei: in viaggio con Linea Verde alla scoperta delle tradizioni d'Italia" del presentatore Rai Beppe Convertini: "L'Italia è ricca di tradizione ed eccellenze, e di una cucina tra le più variegate e gustose al mondo. Qui oggi si realizza il sogno di tutti: mangiare le cose più buone. La mela rosa è un'eccellenza incredibile da esportare e far conoscere in tutto il mondo".
Appuntamento al prossimo anno, quindi, per la 20esima edizione. Tra l'altro l'evento, organizzato dalla Pro Loco di Monte San Martino della presidente Fabiola Anselmi, sta svolgendo l'iter per essere riconosciuta sagra di qualità.
Concerto esplosivo a Tolentino lo scorso sabato con il pianista jazz Benito Gonzalez, ospite della stagione del Politeama con una formazione esclusiva che, oltre ad includere il suo trio formato da Gabriele Pesaresi al contrabbasso e Mario Rodriguez alla batteria, ha portato sul palco due special guest come il trombonista Massimo Morganti e il percussionista Roberto Gatti.
La performance di Gonzalez ha entusiasmato il pubblico presente che è stato letteralmente travolto dalla sua potente carica musicale che unita all’energia dei suoi eccellenti musicisti ha dato vita a lunghe e ricercate escursioni nel linguaggio jazz all’insegna del fast. Organizzato in collaborazione con l’Associazione “Tolentino Jazz”, l’evento musicale è stato aperto dal brano “Herbie”, composizione del pianista venezuelano dedicata ad Herbie Hancock, che dopo l’enunciazione del tema ha subito rotto gli argini con un incessante fiume di note nel suo “solo” e come nel suo stile ha profuso materiale melodico in incessante rielaborazione.
Di seguito l’ipnotico “Smile”, contenuto nell’album “Sing to the World”, è partito con un misterioso ostinato che dalla tastiera è passato al contrabbasso di Pesaresi, prezioso fulcro della sezione ritmica, trasfigurandosi successivamente nelle architetture musicali costruite in sinergia con gli altri strumenti, lasciando spazio anche alle funamboliche evoluzioni al trombone di Morganti e ad uno scatenato solo di Rodriguez alla batteria, che ha sfiorato il parossismo. In omaggio ad uno dei pianisti che più lo ha ispirato, Gonzalez ha eseguito subito dopo “Fly with the wind”, composizione di McCoy Tyner del 1976, continuando a tenere alta l’attenzione e appassionando ulteriormente il pubblico, ormai conquistato dalle sue progressioni velocissime, dalla vincente sinergia fra i musicisti e dalla grande energia sprigionata sul palco.
In questo brano Gatti ha dato il suo speciale contributo regalando un avvincente solo, così come nei precedenti i suoi compagni di palco hanno profuso il loro ingegno musicale sempre in linea con un modo di fare jazz audace, spericolato e in dinamico divenire. L’impetuoso happening si è momentaneamente fermato grazie ad una parentesi più intima e meditativa suggellata dai morbidi suoni del trombone di Morganti intrecciati al piano di Gonzalez per interpretare in modo personale la ballad “Polka Dots and Moonbeams”, primo successo del grande Frank Sinatra nel 1940. Infine Gonzalez ha proposto la sua “Flatbush Avenue”, riportando sui tasti bianchi e neri la frenesia e i rumori della strada dove ha vissuto per 16 anni a New York. In un clima ormai euforico e festaiolo, lo straordinario Gonzalez insieme al suo magico quartetto si è lanciato in un bis in cui ha mixato “Giant Step” di Coltrane con inserti di sapore cubano concludendo il concerto in modo pirotecnico.
Foto: Matteo Valentini
Domani (domenica 10 novembre) nella chiesa di Santa Maria Madre di Dio, nella frazione di Taccoli, ospiterà il tradizionale Memorial Alessio-Luca-Cristina, in ricordo di tre giovani settempedani prematuramente scomparsi in un incidente d’auto. Giunto alla sua 18esima edizione l’evento annuale, patrocinato dal Comune di San Severino Marche, riunisce appassionati di moto per un momento di ricordo, condivisione e beneficenza. Tutto il ricavato della giornata sarà devoluto all'associazione Sorrisi per l'Etiopia, che opera a favore delle comunità etiopi con progetti di sviluppo e assistenza.
Questo il programma della giornata: alle ore 8,30 apertura delle iscrizioni, alle 9,30 inizio della prova speciale, un'esperienza adrenalinica dedicata a chi ama le sfide su due ruote. I partecipanti avranno inoltre l'opportunità di prendere parte a un giro guidato su strada di circa 110 km, un percorso suggestivo pensato per moto attuali ed epoca.Al termine della mattinata, sarà offerto un pranzo conviviale alle 12,30, occasione per condividere esperienze e rendere omaggio ai tre protagonisti del Memorial. La giornata si concluderà con una Santa Messa commemorativa alle ore 17.
Per partecipare è richiesto un certificato medico non agonistico o superiore. Le iscrizioni prevedono diverse quote: 35 euro per l'accesso al cross test con pranzo incluso, 15 euro per il solo accesso al cross test, 25 euro per il pranzo.
La rassegna Caro Teatro propone domani,10 novembre, sempre all’Annibal Caro di Civitanova Alta, il penultimo appuntamento della stagione 2024. Alle ore 17,30, si alzerà il sipario su una commedia brillante: Buon Natale (Absurd Person Singular) di Alan Ayckbourn, regia Alessandro di Spazio e l’associazione culturale Luci della Ribalta di Bolzano.
Ultima data per quest’anno, domenica 17 novembre con “C’era una volta a Varsavia” con la compagnia teatrale Colonna Infame di Conegliano, di e con la regia di Gianni della Libera. A seguire, la tradizionale premiazione delle compagnie e il premio del pubblico.
La rassegna teatrale, arrivata alla sua 26esima edizione, è curata dall’associazione culturale Piccola Ribalta Aps ed è organizzata con il patrocinio e il sostegno di: Comune di Civitanova Marche e Azienda Teatri, Atac Spa, Banca Macerata, Uilt (Unione italiana libero teatro), Vittoria assicurazioni, Scs Venturini Spedizioni Internazionali e Società Operaia di Civitanova Alta.
L’associazione Praxis, con il patrocinio del Comune di Macerata e dell’Università degli Studi di Macerata, promuove anche quest’anno il mese della prevenzione psicopedagogica attraverso quattro incontri gratuiti aperti alla cittadinanza sul tema cinema e psiche; appuntamenti che permetteranno di approfondire il profondo rapporto tra la realtà soggettiva e quella immaginaria del grande e del piccolo schermo.
Il primo incontro, che si terrà lunedì 11 novembre, alle ore 21:00, presso la sala Cesanelli dello Sferisterio di Macerata, ospiterà il grande scenografo maceratese e vincitore di tre premi Oscar Dante Ferretti che presenterà in anteprima il suo nuovo libro sul suo rapporto con Pierpaolo Pasolini. Interverranno alla serata il sindaco Sandro Parcaroli, il vicesindaco Francesca D’Alessandro, la prorettrice dell’Università di Macerata Natascia Mattucci e il presidente dell’associazione Praxis Paolo Scapellato. L’organizzazione di questo primo incontro è a cura di David Miliozzi.
I tre incontri successivi si svolgeranno presso la sede dell’associazione Praxis. Lunedì 18 novembre la psicologa Veronica Bruschi affronterà il tema del ruolo educativo dei programmi per i minori. Lunedì 25 novembre, Paolo Scapellato approfondirà gli effetti del grande successo delle serie TV mentre lunedì 2 dicembre lo psicoterapeuta Samuele Cognigni tratterà il tema psicoanalisi e cinema.
Tutto pronto per la XIX edizione di “Saperi e Sapori della Mela Rosa”, un weekend dedicato al frutto simbolo dei Monti Sibillini a Monte San Martino.
Il borgo dell'entroterra maceratese, famoso per custodire preziose opere arte dei fratelli Crivelli, di Guido Reni e Girolamo di Giovanni visitabili durante l’evento, si caratterizza per essere il primo paese ad aver reintrodotto la mela rosa dei Monti Sibillini nelle sue colture tipiche. La coltivazione della mela rosa è stata abbandonata tra gli anni Sessanta e Settanta del ‘900 e negli ultimi decenni è stata riportata nel territorio di Mont San Martino grazie ad alcuni lungimiranti imprenditori agricoli.
Oggi la mela rosa rappresenta una realtà di sviluppo in ambito agricolo di tutto il territorio e gli studi condotti dalle università marchigiane la collocano tra i frutti con le migliori qualità organolettiche.
Sabato 9 e domenica 10 novembre, il borgo si colorerà di rosa con un ricco programma di attività e appuntamenti. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Monte San Martino in collaborazione con il Comune e vedrà la presenza di un mercato di prodotti tipici e di stand gastronomici dove si potranno gustare tante specialità a base di mela.
Sabato 9 verrà inaugurata la festa e dal pranzo apriranno gli stand gastronomici mentre la sera per i più giovani ci sarà il Mela Rosa Night con dj e nel Teatro Comunale l’esibizione di una compagnia teatrale.
Domenica 10 vedrà l’apertura del consueto convegno tecnico-divulgativo durante la mattinata e nel pomeriggio la presentazione del libro di Beppe Convertini, ospite d’onore della festa.
“Siamo alla XIX edizione di Saperi e Sapori della Mela Rosa, un lungo percorso intrapreso dal passato per promuovere questo nostro prodotto di punta, afferma il sindaco Matteo Pompei. Il borgo è pronto per sabato e domenica ad accogliere i visitatori e questo grazie alla sinergia dei cittadini del paese, dei produttori e di tutti gli associati Pro Loco, con particolare ringraziamento alla presidente Fabiola Anselmi”.
“Oggi la mela rosa rappresenta una realtà su cui si deve investire e bisogna creare le condizioni per aprire ai più giovani la possibilità di insediarsi in questo settore. Il nostro paese ci crede e dovremo allargare questa coltura tipica a tutto il territorio pedemontano”.
Da oggi all’interno della Biblioteca Mozzi Borgetti c’è Altrove, uno spazio sperimentale diretto ai giovani del territorio, una realtà resa possibile grazie al progetto "B.live. Biblioteca da Vivere" finanziato sul bando "Giovani in Biblioteca", del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il comune di Macerata è capofila di un partenariato composto da Università degli Studi di Macerata, Associazione Gruca, Labs Laboratorio Sociale, Associazione Amici Allievi Minimo Teatro, Red Rete Educazione Digitale, Associazione Officine Mattoli.
Il progetto si rivolge a giovani tra i 14 e 35 anni che potranno partecipare a numerose attività laboratoriali in maniera gratuita e nello stesso tempo contribuire ad arricchire il centro "Altrove" che si trova in via Crispi 101 e che, dopo l’inaugurazione di oggi pomeriggio, sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 22 (e-mail: altrove.spaziosperimentale@gmail.com).
Lo spazio si inserisce all’interno di un percorso che ha visto la Biblioteca Mozzi Borgetti aprirsi a diverse attività gratuite che hanno coinvolto molte associazioni del territorio con l’intento di facilitare lo spirito di partecipazione e condivisione nei giovani. Un percorso di partecipazione partito nel 2023 e che ha gettato le basi per la creazione di uno spazio informale di incontro e crescita dove i giovani del territorio possano accedere liberamente, partecipare e promuovere attività.
“Grazie al contributo ottenuto con il progetto B.Live la Biblioteca Mozzi Borgetti si caratterizza sempre di più come spazio civico aperto alle associazioni e ai tanti giovani che partecipano alle iniziative - interviene l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta -. Altrove è un tassello ulteriore, che raccoglie la sfida di avere all’interno di una biblioteca un’anima sperimentale, votata alla progettazione e partecipazione, che punta ai giovani e alla loro capacità di aggregare”.
Punto di riferimento dello spazio saranno infatti due giovani under 35 Simona Mastrangelo e Marco del Gobbo, selezionati dal Comune di Macerata per il ruolo di Youth Worker (operatori giovanili) e con lo scopo di promuovere attività, agevolare lo scambio tra i ragazzi e le ragazze e soprattutto contribuire alla creazione di uno spazio sperimentale, espressione delle esigenze dei tanti giovani che a Macerata sono alla ricerca di spazi dove fare e comunità.
“’Altrove. Un punto di incontro, lontano dagli schemi, vicino alle persone’. Questo lo slogan scelto da Simona e Marco a rappresentare l’idea di un laboratorio fatto di persone, esperienze, voglia di fare e costruire insieme – afferma l’assessore alle Politiche giovanili Marco Caldarelli -. Altrove è anche una scommessa, quella di sostenere la nascita di uno spazio e lasciarlo alla gestione di due giovani, affinchè possano aggregare, fare comunità e perché no, magari gettare le basi per la costruzione di nuovi percorsi di partecipazione giovanile”.
B.live è anche un progetto a forte vocazione inclusiva. Oltre al laboratorio di italiano L2 e altri ludico - ricreativi pensati per essere frequentati anche da giovani con disabilità, con il progetto sono stati attivati 2 TIS (Tirocini di Inclusione Sociale), rivolti a giovani under 35.
“Si tratta di un’occasione importante per i due giovani selezionati - interviene il vice sindaco e assessore alle Politiche giovanili Francesca D’Alessandro - che avranno quindi modo di partecipare attivamente alla costruzione dello spazio, interfacciandosi con i 2 Youth Worker e con gli uffici coinvolti e dando il proprio contributo alla nascita di una nuova realtà cittadina”.
Spazio Altrove rappresenta una risposta importante a un’esigenza di aggregazione che con il post Covid si è rivelata sempre più imponente. In questo senso l’Amministrazione comunale è impegnata a dare risposte concrete verso un’inclusione positiva e totale attraverso attività che assicurano la partecipazione attiva di tutti quindi anche di persone disabili”.
“Altrove è un luogo nel quale, attraverso momenti anche semplici come un torneo di ping pong, un gioco da tavolo insieme, un tandem linguistico o un incontro culturale, si favorisce la socialità, il confronto e la condivisione dei giovani - afferma Simona Mastrangelo, la Youth Worker - e dove non si abbia timore di parlare di futuro, di gentilezza, di fragilità e di talenti. Spero fortemente che sia i ragazzi che le realtà territoriali vedano in questo spazio un’occasione virtuosa per fare rete e colgano al volo questa nuova opportunità”.