Tutto pronto per la grande festa di San Giuseppe. Domenica 23 marzo il quartiere vivrà una giornata all'insegna della musica, della convivialità e della tradizione. Arrivano i Jalisse, Luca Dirisio e Ainett Stephens. E poi mercatini, street food e ruota della fortuna. "La Festa del Quartiere San Giuseppe Operaio è ormai una tradizione che unisce la nostra comunità e contribuisce a rafforzare il legame tra i cittadini – ha dichiarato il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica durante la presentazione dell’evento alla presenza di Alessandro Faustini, rappresentante del Comitato festeggiamenti della parrocchia di San Giuseppe e Carmen Lisa Carella titolare di My Love Eventi -.
Quest'anno, come negli anni passati, la collaborazione tra il comitato della festa e le realtà locali, come My Love Eventi, è la dimostrazione tangibile di come, attraverso il lavoro di squadra, possiamo dare vita a occasioni di condivisione per tutta la cittadinanza. Invito tutti a non perdere questa festa unica, che ogni anno cresce e si arricchisce, portando gioia e vitalità nel cuore del nostro quartiere. Un sentito ringraziamento va a tutte le persone che contribuiscono con impegno e passione alla realizzazione di questa manifestazione, che rappresenta un simbolo di quanto possiamo fare insieme per la nostra città”.
A partire dalla mattina, le strade del quartiere si trasformeranno in un vivace centro di attrazione con mercatini e street food organizzati da My Love Eventi. Dalle 15:30, sarà attiva la ricca ruota a premi, che promette sorprese e divertimento per tutti. Nel pomeriggio, lo spettacolo “Disco Time - Viaggio nel Tempo”, un evento che riporterà tutti in un'epoca di emozioni e balli scatenati. Sul palco grandi ospiti: Luca Dirisio, i Jalisse e Ainett Stephens, icona televisiva e madrina della serata, che arricchirà l’atmosfera con il suo carisma.
Le vie del quartiere saranno animate anche dagli espositori del mercatino, curato da Carmen Lisa Carella, che da anni organizza eventi e mercatini di successo. Tra le bancarelle, sarà possibile acquistare bigiotteria, oggettistica creativa, cosmesi, pelletteria, vintage e articoli fatti a mano. "Si consolida la collaborazione con il comitato della festa di San Giuseppe Operaio nata lo scorso anno - ha detto la Carella - .Ci sarà tanta scelta tra i produttori e i creativi, selezionati in anni di organizzazione di eventi e mercatini. Un connubio di forze e intenti per valorizzare il nostro territorio".
Il mercatino, che ospiterà circa 50 bancarelle, occuperà le vie San Giuseppe, via Ginocchi, via Goito, e via Lamarmora. Gli appassionati di street food potranno gustare specialità come panini alla porchetta, arrosticini, fritti, hamburger, birra artigianale, patate fritte originali, gelato, maritozzi farciti, crêpes, caramelle, torroni e frutta secca pralinata.
Secondo grande annuncio per il MIND Festival: il prossimo 23 luglio, sul palco del campo sportivo Mariotti di Montecosaro, salirà Il Teatro degli Orrori. La band, celebre per il suo sound potente e le liriche taglienti, farà tappa nelle Marche nell'ambito del "Mai Dire Mai Tour 2025", con Montecosaro tra le prime quattro date annunciate.
Il Teatro degli Orrori si è affermato come una delle realtà più originali e intense del panorama musicale italiano. Nato nel 2005 dall'incontro tra Pierpaolo Capovilla, Giulio Ragno Favero, Gionata Mirai e Francesco Valente, il gruppo ha saputo coniugare il rock più ruvido con testi di forte impatto sociale e politico, dando voce a tematiche scomode e profonde. La loro musica è un viaggio tra sonorità aggressive e poesia, capace di scuotere e far riflettere.
L'annuncio della loro presenza al MIND Festival conferma ancora una volta la capacità della manifestazione di attrarre nomi di rilievo della scena nazionale e internazionale. Dopo Lucio Corsi, il festival continua ad arricchire la sua line-up, promettendo un'edizione 2025 da non perdere.
Civitanova Marche diventa destination wedding. A partire dal mese di aprile, la città accoglierà una proposta unica: sarà finalmente possibile sposarsi in spiaggia. L'iniziativa nasce da un'idea dell’Associazione Commercianti Centriamo e dal noto Wedding Designer Francesco Mencucci, che ha subito ottenuto il pieno supporto del sindaco, con delega al turismo Fabrizio Ciarapica.
L’idea, pensata per attrarre nuovi turisti, sarà disponibile in via sperimentale dal mese di aprile fino ad ottobre. Due i tratti di spiaggia scelti: sul lungomare Sud, il tratto compreso tra la concessione n. 5 bis (Surf Club) e la concessione n. 6 (Stabilimento Lido Cristallo), e sul lungomare Nord, nel tratto che va dalla concessione n. 20/A (Stabilimento Veneziano) alla concessione n. 21 (Stabilimento Attilio). È previsto un contributo simbolico di 300 euro, che coprirà i costi di rimborso delle spese.
"Far diventare Civitanova Destination Wedding è un’opportunità unica per il nostro turismo e per la nostra economia - ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica -. Non solo arricchiamo l’offerta turistica della città, ma mettiamo in moto un circuito virtuoso. Infatti, il matrimonio in spiaggia, porterà in città sposi, amici e parenti che potranno prolungare il loro soggiorno, generando un indotto positivo per le attività locali, dalle strutture ricettive ai ristoranti, dai negozi agli operatori turistici".
I dati sui matrimoni di coppie straniere che hanno scelto l'Italia per celebrare le loro nozze nel 2024, emersi durante il “ Destination wedding Italia”, organizzato da Convention Bureau Italia e Italy for Weddings, premiano il Centro Italia (31,1%): arrivano dagli Stati Uniti e dall'Uk, portano con sé molti invitati, desiderano una festa di più giorni e scelgono luoghi insoliti, dai vigneti alle spiagge, dalle ville ai borghi.
Preferiscono i mesi estivi e, per le loro feste non badano a spese, soprattutto per il cibo. I numeri sono impressionanti: oltre 15.100 matrimoni con un aumento del +11,4% rispetto al 2023, con 960mila persone coinvolte, 4 milioni di pernottamenti e aumento del numero degli invitati, superiore a 100 unità. "Apriamo le porte di Civitanova a questo mercato in crescita per fare in modo che sempre più persone scelgano la nostra città, anche per sposarsi - continua il sindaco -. Questo è un esempio concreto di come turismo e commercio possano collaborare per un futuro di crescita".
Oltre alla spiaggia, Civitanova offre già altre location storiche di grande prestigio per celebrare matrimoni. Tra queste il suggestivo Palazzo Sforza, il Chiostro di San Francesco, il Teatro Annibal Caro e il Giardino della Pinacoteca Moretti, tutti luoghi di grande valore culturale e artistico.
"Ringrazio il Sindaco Ciarapica per aver sposato questo progetto e per aver confermato la capacità e la volontà di questa amministrazione di innovarsi - ha dichiarato la Presidente di Centriamo, Debora Pennesi – L’idea è nata dalle tante richieste, anche da parte di coppie straniere, di volersi sposare in spiaggia. Raccogliere dunque questa proposta significa sostenere il turismo, portare valore al nostro litorale e alle attività locali e quindi un chiaro sostegno da parte del sindaco e dell'amministrazione alla categoria dei commercianti".
"Un passo importante per Civitanova - afferma Francesco Mencucci, wedding designer con oltre trent'anni di esperienza nel settore - un’idea che oggi diventa concreta e che farà la differenza nel panorama turistico e matrimoniale".
Al teatro Rossini di Civitanova Marche, martedì 25 marzo alle ore 21:15 va in scena Giovanni Scifoni con lo spettacolo sold-out in tutta Italia "Frà - San Francesco, la superstar del Medioevo".
Perché tutti conoscono San Francesco? Perché è così irresistibile? Partendo da questi quesiti, Scifoni s'interroga sull’enorme potere persuasivo della figura pop del Santo, e ripercorre in maniera originale e grazie ad una messinscena dinamica e coinvolgente la storia della sua intensa vita.
Francesco era un artista, forse il più grande della storia. Le sue prediche erano capolavori folli e visionari, performance di teatro contemporaneo e soprattutto è diventato un archetipo, quasi non c’è più Francesco, ma resta quel che lui diceva. Quello che colpisce tanto è il discorso della rinuncia, la rinuncia all’ego, all’apparenza, lo scomparire perché siamo una società dell'avere più che dell'essere. Rinunciare all'avere è molto più profondo, vuol dire anche rinunciare alla propria fanbase, ed essere davvero grandiosi.
E così Giovanni Scifoni lo interpreta cantando, saltando, recitando con una grande prova d'attore. Ne emerge un ritratto a tutto tondo che rende vivido il ricordo, gli insegnamenti e la grandezza di un uomo che ha segnato la storia. Ultimi biglietti disponibili sul circuito Ciaotickets e Ticketone on line e punti vendita autorizzati o presso la biglietteria del Teatro Rossini di Civitanova Marche. Info 0733/ 865994
Domenica 23 marzo, sesto ed ultimo appuntamento della stagione "A Teatro con mamma e papà 2025", la rassegna civitanovese per bambini e famiglie organizzata da Proscenio teatro in collaborazione con il comune di Civitanova Marche.
Alle ore 17, presso l'Annibal Caro di Civitanova Alta, andrà in scena un altro grande classico: "Peter Pan" della compagnia pugliese "Molino d’arte" di Altamura, compagnia attiva da più di venti anni, con grande esperienza nel settore del teatro ragazzi, che proporrà una storia senza tempo in cui adulti e bambini si ritroveranno festosi e di cui si sentirà il desiderio di continuare a parlare.
Comicità e dialoghi brillanti, effetti scenici e suggestioni immaginarie conducono lo spettatore in un viaggio favoloso, in situazioni inconsuete e paradossali nelle quali è facile riconoscere sé stessi, e personaggi che entrano a far parte dell’immaginario fin dalla tenera infanzia.
Sulla base dell’originale testo inglese le scene si arricchiscono di novità, vicende curiose e inaspettate, conducendo lo spettatore a cercare alleati, a ricordarsi delle antiche storie, e a desiderare di raccontarle, a scegliere di crescere valorizzando la fantasia per la costruzione della propria identità. Si narra di come gli amici si appartengono, si vogliono bene, sanno valorizzare l'altro.
Il ritmo spedito delle vicende e dei dialoghi tiene alta l’attenzione e seduce lo spettatore avvolgendolo nella storia. Buffi oggetti scenici accompagnano il ritmo e il procedere dell’avventura in un respiro narrativo adatto al più piccolo e al più grande.
INFO BIGLIETTI:
- Acquisto online su ciaotickets: https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/peter-pan-2
- Acquisto presso uno dei punti vendita autorizzati Ciaotickets (Tabaccheria Frenquelli e Ricevitoria Lucky Point)
- Acquisto presso la biglietteria dei teatri Rossini e Annibal Caro di Civitanova Marche
- Prenotazione dei biglietti la mattina del sabato e della domenica di spettacolo, chiamando il numero 331/4022876 (andranno poi pagati e ritirati in biglietteria prima dello spettacolo).
- Si potranno certo anche acquistare in loco nel giorno dello spettacolo
Il tema era già intrigante di suo, il personaggio ha fatto sì che la sala Foschi del Centro nazionale di studi leopardiani di Recanati risultasse gremita ieri pomeriggio - martedì 18 - per la presentazione di “Fede, ultima speranza”, edizioni Rubbettino, ultima opera letteraria del peacekeeper maceratese Andrea Angeli.
Ha aperto l’incontro la partecipata testimonianza del presidente del Cnsl Fabio Corvatta: «Rivedere Andrea Angeli significa rileggere cinquanta anni della nostra storia, personale, locale e globale. Lo conobbi in una celebrazione leopardiana di tanti anni fa ed è rimasto sempre lo stesso anche nel cuore: Andrea ha fatto una vita straordinaria mantenendo la semplicità e i valori che lo hanno sempre distinto, ha mantenuto i rapporti. Questo suo appuntamento di oggi è occasione di tanti ricordi, di tante vicende che lo hanno visto presente nel mondo, di tanti amici comuni (Franco Foschi, padre Giuseppe Moretti, Giuseppe Balboni Acqua e Jimmy Fontana) proseguendo con il vescovo Giancarlo Vecerrica. Dobbiamo essere grati ad Andrea Angeli per la sua attività nei vari scenari del mondo e per la testimonianza di amicizia».
Andrea Angeli ha iniziato raccontando la nascita casuale del libro, dovuta a un cambio di argomento di una conferenza prevista a Porto San Giorgio, e ha poipresentato una lunga storia per immagini dei religiosi incontrati nei luoghi di conflitto, dai cappellani militari ai cardinali passando per pope ortodossi, imam, rabbini. Senza dimenticare vari papi. Suor Barbara Brunalli, direttrice del Villaggio delle Ginestre, ha aperto la serie delle domande. Suor Barbara ha prima ricordato l’impegno dell’opera di San Guanella anche a Kabul a difesa dei bambini in difficoltà ed ha poi chiesto ad Angeli se quella del peacekeeper sia una vocazione vista la difficoltà di intessere legami familiari: «Nella gran parte delle missioni di pace è vietato avere familiari al seguito» ha osservato Angeli che, quanto al rapporto tra religiosità e militari, ha aggiunto «All’indomani della strage di Nassiriya 50 giovani soldati chiesero di fare la cresima, come dire che qualcosa scatta».
Il giornalista Enzo Polverigiani chiede ad Andrea Angeli quale sia stato il luogo più problematico in cui ha prestato servizio: «Sicuramente Sarajevo, dove conobbi subito l’arcivescovo Pulijc poi diventato cardinale. Facevo arrivare copie dell’Osservatore romano e l’arcivescovo, che parlava poco l’italiano, capiva però le parole di Papa Giovanni Paolo II dedicate a Sarajevo: “Non abbiate paura”. Mi disse che gli bastavano queste parole per farsi e dare coraggio».
Altra serie di domande, stavolta a cura del giornalista Vincenzo Varagona che parte ricordando Franco Di Mare e Marco Beci e aggiunge «Incontravo Andrea ovunque andassi, in Italia o nei fronti di guerra. Andrea ha un modo straordinario di raccontare le cose. ha avuto una carriera straordinaria ma quando lo incontri sembra sempre l’amico di famiglia».
A una domanda sulla frequentazioni di luoghi e di religiosi Angeli si lascia andare a un aneddoto: «A New York ebbi un pedinamento dell’intelligence: venni mandato là come giovane funzionario Onu. Dopo due anni, prima di trasferirmi in Cambogia, mi dissero che era andato tutto bene ma mi chiesero perchè andassi spesso alla nunziatura apostolica ma non c’era un motivo particolare, il nunzio di New York era una persona di grande spessore e spaziava con la sua saggezza su tutti i campi. Capii così che mi avevano seguito per anni». Infine il motivo del libro e il senso di una presenza, quella dei religiosi nei luoghi di conflitto nelle parole finali del peacekeeper maceratese: «L’onorevole Massimo Teodori un giorno è venuto a trovarmi a casa, guarda le foto e mi chiede il motivo di tutte queste immagini con accanto religiosi. Non ci avevo mai fatto caso, ma risposi che nei luoghi di conflitto ho sempre trovato religiosi, loro c’erano sempre, prima e dopo i conflitti, a sostegno delle popolazioni e dei militari». Appunto, “Fede, ultima speranza” come dice il libro.
Via Lauretana in evidenza a Milano per “Fa’ la cosa giusta!”. La manifestazione, nata da un’idea della casa editrice Terre di mezzo, ha la finalità di far conoscere e diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di valorizzare delle eccellenze promuovendo un contesto di confronto e collaborazione. Non poteva esserci perciò cornice migliore per il lancio della seconda edizione di “Cammini Aperti”, progetto coordinato dalla Regione Umbria e che valorizza il tratto della Via Lauretana attualmente percorribile tra Assisi e Loreto, in attesa che anche quello storico tra Assisi e Roma (attraverso Foligno, Spoleto, Terni, Narni, Civita Castellana, Rignano Flaminio e Castelnuovo di Porto), sia reso finalmente fruibile. Un appuntamento speciale ispirato al Giubileo che avrà luogo il 10 e 11 maggio, oltre che in Umbria e nelle Marche, anche in Emilia Romagna, Lazio e Toscana.
Alla conferenza di presentazione dell’edizione 2025 ha preso parte, insieme ai rappresentanti delle regioni partecipanti, anche l’avvocato Simone Longhi, delegato del Presidente del Tavolo di Concertazione per il “Recupero e la valorizzazione della Via Lauretana” Renato Poletti. L’occasione ha consentito un ampio confronto sull’importanza dei Cammini in Italia e di omaggiare il Ministro del Turismo Daniela Santanché del volume curato da Giacomo Alimenti sul tratto laziale del percorso (cfr. “L'antica via Lauretana:i tinerario «sì corporale, come spirituale» da Roma a Loreto. Ediz. a colori. Vol. 1: Il percorso laziale”) con il relativo materiale informativo. Una documentazione apprezzata dal ministro Santanché, completata dalla “Charta Peregrini Lauretani”, il documento ufficiale che accompagna il Pellegrino lungo il cammino, attestandone “identità e pia intenzione”.
Nell'ambito degli eventi di “Cammini Aperti” illustrati a Milano, lungo la Via Lauretana saranno previste tre escursioni, da Muccia a Camerino, da Urbisaglia all'Abbadia di Fiastra e da San Firmano a Recanati. Nei due giorni, sarà possibile la visita di luoghi simbolici dal grande significato, sia dal punto di vista religioso, che spirituale, per tutto il cammino attraversato. Questi luoghi, uno per ogni Regione, saranno aperti appositamente in occasione dell’evento. A tal scopo, nelle Marche, l'Abbazia di San Firmano a Montelupone è stata scelta a livello regionale e durante la giornata del 10 maggio sarà possibile prendere parte a visite guidate.
A margine della partecipazione a "Fa' la cosa giusta!", l’avvocato Longhi ha sottolineato: «"Cammini Aperti" sarà un’occasione unica per valorizzare a livello nazionale la Via Lauretana, recentemente inserita tra i sette cammini giubilari definiti dalla Conferenza Episcopale Italiana, e il suo straordinario patrimonio storico e spirituale, attraverso iniziative concrete come questa».
Parole a sua volta condivise dal Presidente del Tavolo, Poletti: «Ringraziamo la Regione Marche per l'opportunità concessa e per aver chiesto proprio al Tavolo di selezionare le tre escursioni e il luogo simbolico che rappresentano al meglio lo spirito della Via Lauretana – ha detto –, si tratta di un riconoscimento importante del lavoro svolto fino ad oggi. Stiamo compiendo uno sforzo significativo per definire il tracciato completo fino a Roma, coinvolgendo attivamente tutte le Diocesi e le comunità locali attraversate dalla Via Lauretana, con l’obiettivo di rendere fruibile il percorso completo quanto prima, a beneficio di pellegrini, turisti e cittadini».
Venerdì 21 marzo dalle ore 9, al CineTeatro "Cicconi", Tennacola che gestisce il servizio idrico integrato in 27 comuni presenti nel territorio dell’ATO. n.4, tra provincia di Macerata e di Fermo, organizza un convegno sul tema "Il legame tra acqua e cambiamenti climatici".
L'evento realizzato con il patrocinio del comune di Sant’Elpidio a Mare, intende celebrare la Giornata Mondiale dell'Acqua (World Water Day) fissata come ogni anno per il 22 marzo, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992. Il tema della Giornata Mondiale 2025 è il legame tra acqua e cambiamenti climatici. L 'obiettivo della giornata è sensibilizzare Istituzioni mondiali e opinione pubblica sull'importanza di ridurre lo spreco di acqua e di assumere comportamenti volti a contrastare il cambiamento climatico.
L’evento prevede i saluti introduttivi di Alessandra De Notaristefani di Vastogirardi, commissario prefettizio del comune di Sant’Elpidio a Mare, Antonio Albunia, presidente Tennacola e del consigliere regionale Andrea Putzu. Quindi vi sarà la presentazione del video Tennacola: "120 anni scorrono veloci" a cura di Leonardo Apolloni, delegato al progetto di Comunicazione della governance dell’azienda.
Seguirà l’intervento del prof. Emanuele Frontoni, UniMC sul tema “Intelligenza eco-artificiale”. Quindi vi sarà la presentazione del gioco "Tennacola" scaricabile da AppStore. A seguire è previsto l’intervento della professoressa Stefania Gorbi, del dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente di UnivPM sul tema "Il legame tra acqua e cambiamenti climatici".
Quindi spazio a Simona Scopetta, vicesindaco di Monte San Giusto prima tappa del progetto "Tennacola incontra le scuole", format creato per i più piccoli e che ha prodotto dei risultati che saranno particolarmente “visibili” nel corso dell'evento. Conclusioni a cura di Giovanni Mattiozzi, direttore di Tennacola.
In platea ci saranno alcune classi dell’Istituto Superiore "Carlo Urbani": in particolare le classi 1A e 1B dell’indirizzo Enogastronomia, 1D e 1E indirizzo Sociosanitario di Sant’Elpidio a Mare. Inoltre, ci saranno gli studenti delle classi 1B e 1E del Liceo per le Scienze Applicate di Porto Sant’Elpidio. Infine, ci saranno anche due classi del 3’ anno della scuola secondaria di 1’ grado “Bacci” di Sant’Elpidio a Mare per un totale di circa 150 giovani. Ad essi si aggiungeranno i referenti istituzionali dei comuni soci di Tennacola.
"L'evento – dice il presidente di Tennacola Antonio Albunia – si inserisce nel piano di comunicazione presentato lo scorso ottobre con il quale l’azienda ha deciso di rivedere completamente la propria immagine, pur mantenendo la sua identità storica, avviando campagne di sensibilizzazione e progetti educativi per promuovere una corretta gestione dell’acqua e la cultura del non spreco tra le giovani generazioni”.
Venerdì 21 marzo, alle 17:00, all’auditorium della biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, si terrà la presentazione della graphic novel “Sergio. Una storia sulla demenza”. Durante la serata saranno presenti lo scrittore olandese Dick Kits e l’illustratore Davide Mecozzi che proporranno un percorso di sensibilizzazione e riflessione sulla demenza, esplorando le emozioni, le sfide che questa condizione porta con sé e le situazioni che si possono presentare in famiglia tramite l’analisi del fumetto e non solo. Uno spaccato di vita quotidiano raccontato attraverso l’occhio dell’autore che per più di vent’anni ha lavorato nei Paesi Bassi a stretto contatto con i disturbi legati alla terza età.
“Nell’ottica di un sempre maggiore sostegno alle persone con demenza e alle loro famiglie, anche questo appuntamento dimostra l’attenzione dell’Amministrazione comunale al tema dell’Alzheimer - ha commentato il vice sindaco e assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità Francesca D’Alessandro -. Per le persone con demenza l’incomprensione e l’indifferenza sono due fattori che creano situazioni di sofferenza e insofferenza che vanno a incidere sulla dimensione sociale familiare e personale; il nostro impegno è massimo nel mettere sempre la persona, con le sue fragilità, al centro”.
La graphic novel parla di Sergio, un uomo che comincia a mostrare i primi segni di demenza. Accanto a lui c’è sua moglie Paola, il suo punto di riferimento, che assiste a questo cambiamento cercando di adattarsi alla nuova realtà con amore e dedizione. Paola e Sergio non affrontano questo viaggio verso l’ignoto da soli. Al loro fianco ci sono i vicini Giovanni e Tea, Isabella – che, grazie alla sua esperienza con gli anziani affetti da demenza, aiuta Paola a comprendere i comportamenti di Sergio – e i familiari.
La vita quotidiana di Sergio è raccontata attraverso quindici episodi che lo vedono alle prese con situazioni comuni, in cui anche le attività più semplici possono diventare fonte di irritazione e angoscia. Paola gli sta accanto e, nonostante le difficoltà, non si lascia scoraggiare. Comprende quanto sia fondamentale conoscere questa malattia per affrontarla con serenità. Cerca di modificare il suo comportamento, riflette sui suoi errori, evita di contraddirlo e lo aiuta a compiere azioni in autonomia.
Il libro si chiude con un messaggio di speranza: l’incontro tra Sergio e la nipotina. La naturalezza e l’assenza di giudizio con cui la bambina accetta il comportamento del nonno indicano una strada possibile, fatta di resilienza ed empatia.
Venerdì scorso, a Montecosaro, si è svolta una significativa riunione pubblica dedicata al futuro della gestione dei rifiuti nelle Marche, con un focus particolare sul progetto del termovalorizzatore proposto dalla Regione. L’evento - organizzato dal Laboratorio di Idee - Montecosaro, con la partecipazione dell'associazione "Salviamo il futuro" - ha visto una numerosa partecipazione di cittadini, esperti e istituzioni, impegnati in un vivace scambio di opinioni e proposte per un futuro più sostenibile.
La serata è stata caratterizzata da una riflessione approfondita sulle problematiche legate all’incenerimento dei rifiuti. I relatori hanno evidenziato le criticità del progetto del termovalorizzatore, soffermandosi sugli elevati costi economici e ambientali di questa soluzione. È stato sottolineato come "l’incenerimento possa avere impatti negativi sulla salute pubblica, oltre a minacciare i progressi compiuti nella raccolta differenziata e nelle pratiche virtuose di riduzione e riutilizzo dei rifiuti".
Un momento particolarmente significativo è stato il richiamo alla poesia "Alberi di città" di Rossano Garbuglia, che ha messo in luce l’importanza di tutelare l’ambiente urbano, sempre più minacciato da scelte poco sostenibili. Tra gli interventi più rilevanti, quello dell’Ingegner Sandro Bisonni, che ha fornito un’analisi puntuale e approfondita sulla gestione dei rifiuti, e di Richard Dernowski, consigliere della Provincia di Macerata, della sindaca di Montecosaro, Lorella Cardinali, nonché dell'ex primo cittadino montecosarese Reano Malaisi. Tutti hanno condiviso le loro esperienze, offrendo spunti e riflessioni costruttive sul tema della sostenibilità e della gestione delle risorse locali.
"Il dibattito ha fatto emergere chiaramente la necessità di adottare una strategia “Rifiuti Zero”, puntando sull’economia circolare e sul compostaggio di prossimità come soluzioni alternative e più sostenibili all’incenerimento" spiega l'associazione Salviamo il futuro. "È stata anche evidenziata l’importanza di valorizzare i centri di riuso, che in altre realtà stanno già dando ottimi risultati".
"Inoltre, è stato ribadito con forza il ruolo fondamentale della partecipazione sociale e della responsabilità politica nella gestione dei beni comuni. I cittadini hanno espresso la volontà di non delegare decisioni cruciali al settore privato senza una trasparenza adeguata e un confronto pubblico aperto e inclusivo".
L'incontro di Montecosaro è stato un’importante occasione di riflessione collettiva, che ha rafforzato l’impegno verso scelte più sostenibili e responsabili per la gestione dei rifiuti nella regione Marche. La strada per un futuro migliore passa dalla collaborazione tra istituzioni, esperti e cittadini, con l’obiettivo di proteggere l’ambiente e la salute delle generazioni future.
Questa mattina, presso il civico cimitero di Macerata, si è svolta la commemorazione in occasione della Giornata Nazionale per le Vittime del Covid, istituita dal Governo nel 2021 in memoria di tutte le persone decedute a causa della pandemia. Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, il sindaco Sandro Parcaroli ha deposto una corona di alloro per ricordare tutti i cittadini maceratesi morti a causa dell’epidemia di Covid-19.
Il momento di preghiera, officiato dal vescovo Nazzareno Marconi, è stato seguito dalle parole del sindaco Parcaroli, che ha voluto esprimere un pensiero di vicinanza alle vittime del Covid-19 e ai loro familiari: “Abbiamo vissuto giorni e momenti dolorosi che hanno messo in risalto lo spirito di sacrificio e dedizione del personale sanitario che è sempre stato impegnato in prima linea nella lotta all’emergenza; donne e uomini che hanno dato esempio di grande umanità e completa solidarietà. L’emergenza sanitaria del Covid-19 rappresenta anche un monito per il futuro della collettività, consapevoli che solo grazie a un’azione sinergica tra istituzioni, personale sanitario, forze dell'ordine e cittadini siamo riusciti ad affrontare, seppur con dolore e sconforto, un momento che mai avremmo pensato di poter vivere”.
Nel frattempo, anche la città di Civitanova Marche ha reso omaggio alle vittime della pandemia. In occasione della Giornata Nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus, l’Amministrazione Comunale ha voluto unirsi al dolore collettivo con un gesto simbolico di vicinanza e memoria. A cinque anni dal tragico 18 marzo che ha visto l’Italia, in particolare Bergamo, vivere uno dei momenti più drammatici della pandemia, Civitanova Marche ha ricordato i suoi concittadini e le loro famiglie con una cerimonia al Parco Cecchetti, dove è stato piantato un ulivo come simbolo di speranza e rinascita. Fiori sono stati deposti ai piedi dell’albero, accanto alla targa commemorativa, e alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, il presidente del Consiglio Comunale Fausto Troiani, assessori, consiglieri, rappresentanti dell’Ast Macerata, il Civico Gonfalone, le forze dell'ordine e le Associazioni Nazionali Combattenti (ANC).
“Cinque anni fa, l’Italia e Civitanova Marche vivevano un dolore profondo, un dolore che ha toccato ogni famiglia – ha dichiarato il sindaco Ciarapica – Oggi, in questo giorno di memoria, siamo vicini a chi ha perso una persona cara. La nostra città, come l'intero Paese, ha sofferto e ha lottato. Piantare questo ulivo, simbolo di vita e speranza, è il nostro modo di non dimenticare mai le vittime e di abbracciare con affetto tutte le famiglie che ancora oggi portano nel cuore il peso di una perdita dolorosa”.
Durante la cerimonia, Mimmo Sicolo, direttore facente funzione del Dipartimento di Emergenza-Urggenza dell'Ast Macerata, ha ricordato i difficili giorni che la sanità ha affrontato per fronteggiare l’emergenza: “Sono stati momenti di grande difficoltà – ha detto Sicolo – ma la pandemia ci ha insegnato la forza della solidarietà e quanto sia fondamentale lavorare insieme per superare le avversità. Ogni giorno, tra sacrifici e impegno, i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari hanno lavorato senza sosta, mettendo la salute dei cittadini al primo posto”.
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Alessandra Amoroso ha condiviso con i suoi fan una splendida notizia: la cantante salentina diventerà mamma per la prima volta. Attraverso i suoi profili social, ha annunciato con grande emozione l'arrivo della sua bambina, Penelope, che nascerà a settembre.
Questa gioiosa novità ha però portato a una modifica dei suoi impegni professionali. La Amoroso è stata costretta a cancellare gli ultimi tre appuntamenti del suo "Fino a qui Summer Tour", inclusa la data prevista per il 6 settembre nell’ambito di Sferisterio Live, a Macerata.
Per tutti coloro che avevano già acquistato i biglietti per le date annullate, sarà possibile richiedere il rimborso attraverso il circuito di vendita utilizzato per l'acquisto. La procedura sarà attiva fino al 18 aprile.
I fan, seppur dispiaciuti per la cancellazione dei concerti, hanno accolto con grande entusiasmo la notizia della gravidanza, riempiendo i social della cantante di messaggi di affetto e auguri per questa nuova avventura.
Bilancio decisamente positivo sotto tutti gli aspetti per il Carnevale Moglianese svoltosi domenica 16 marzo grazie all'organizzazione della Pro Loco in collaborazione con l'amministrazione comunale.
I 22 gruppi e gli 11 carri allegorici (provenienti dal Fermano e dall'Anconetano, oltre che dal Maceratese) hanno fatto dell'edizione 2025 il più grande e spettacolare Carnevale di sempre nel borgo maceratese.
I protagonisti in costumi coloratissimi hanno egregiamente animato le vie del paese ed il piazzale Massimo Girotti con simpatiche coreografie, musica e coriandoli a volontà. Nonostante il pomeriggio freddo e ventoso, la manifestazione si è svolta regolarmente protraendosi fino a tarda sera.
Venerdì 15 marzo, presso il Teatro la Filarmonica di Macerata, si è svolta la terza edizione del Premio Nazionale Maurizio Mattei, riconoscimento destinato al dirigente nazionale particolarmente distintosi nell’ultima stagione sportiva. Quest’anno il prestigioso premio è stato assegnato a Marco Falso, coordinatore del settore tecnico dell’AIA.
La serata, organizzata dal presidente dell’AIA di Macerata Gilberto Sacchi, ha visto la partecipazione di numerose personalità del mondo arbitrale: il presidente dell’AIA Antonio Zappi, vincitore dell’ultima edizione, il vicepresidente Michele Affinito, la componente del Comitato Nazionale Valentina Finzi, il designatore ed ex arbitro di Serie A, Oberdan Pantana, il dirigente AIA Katia Senesi e il presidente AIA Formia Vincenzo Marino. Presenti anche gli arbitri della sezione di Macerata, gli assessori comunali Riccardo Sacchi e Andrea Marchiori, nonché la moglie e i figli di Maurizio Mattei.
L'evento ha avuto un inizio emozionante con l'esibizione del baby prodigio del piano Alberto Cartuccia Cingolani, che ha incantato il pubblico con la sua maestria, regalando momenti di pura magia musicale. La serata è poi proseguita con una cena conviviale e la proiezione di un video emozionale dedicato a Maurizio Mattei.
Il momento culminante è stato il conferimento del Premio Nazionale Maurizio Mattei a Marco Falso, che ha espresso la sua profonda gratitudine: “Maurizio Mattei per me è stato un grande mentore, un punto di riferimento per un’intera associazione. Il suo prestigio, le sue doti tecniche e arbitrali andavano veramente oltre. È stato il formatore di generazioni di arbitri, un maestro della classe arbitrale. Aveva la grande dote di individuare il talento prima che esso stesso emergesse. Sono onorato di ricevere questo premio, lo ringrazierò e porterò nella mia mente per sempre."
Parole di grande stima sono state pronunciate anche dal Presidente dell'AIA Antonio Zappi: “Siamo a casa di Maurizio, un monumento per la nostra associazione, e ho l’onore di premiare il mio successore in questo speciale riconoscimento a un dirigente che si è distinto per le sue particolari doti associative”.
Abbiamo raccolto ai nostri microfoni anche il toccante ricordo di Lorenzo Mattei, figlio di Maurizio: “L'orgoglio più grande è l'educazione che a me e mia sorella ha saputo trasmettere. Papà diceva sempre che l'arbitro deve essere come l'alpinista: non deve mai perdere lo sguardo dalla cima della vetta. Quindi se c’è una lezione che possono imparare da lui i tanti ragazzi presenti qui stasera è quella di puntare in alto essendo se stessi, rimanendo umili e allenandosi sempre”.
Una serata intensa ed emozionante, che ha reso omaggio a una figura cardine del mondo arbitrale come Maurizio Mattei e ha celebrato l'impegno e la passione di chi continua a portarne avanti l'eredità. Mattei, tra i più grandi arbitri della sezione di Macerata, ha diretto ben 125 gare in Serie A, distinguendosi per competenza e integrità. Dopo la carriera sul campo, ha ricoperto ruoli di grande responsabilità all'interno dell'Associazione Italiana Arbitri, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di direttori di gara.
Oggi, 17 marzo 2025, è stata inaugurata ufficialmente la Lube Academy, un nuovo centro polisportivo e culturale che rappresenta un'importante iniziativa per la comunità di Treia. Il progetto, volto a diventare un punto di riferimento per i giovani del territorio, mira a unire sport, educazione e attività ricreative in un ambiente che favorisce la crescita personale e collettiva. Non si tratta di un semplice centro sportivo, ma di un vero e proprio spazio di aggregazione che guarda al futuro delle nuove generazioni.
L'inaugurazione ha visto la partecipazione di numerose autorità locali e nazionali, tra cui il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli, il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, il presidente della Provincia di Macerata, Sandro Parcaroli, e l'assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini.
Presente anche il rettore dell'Università di Macerata, John McCourt, il prefetto, Isabella Fusiello, il questore Gianpaolo Patruno insieme a numerosi altri rappresentanti delle istituzioni, tra cui il sindaco di Treia, Franco Capponi, della dirigenza del Gruppo Lube e della comunità locale.
La cerimonia è proseguita con una Santa Messa presieduta da monsignor Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata, e con gli interventi delle principali autorità, che hanno sottolineato l'importanza sociale e culturale di questa nuova realtà.
Lube Academy nasce come un centro dedicato alla formazione e all'aggregazione dei giovani, con l'intento di offrire loro la possibilità di sviluppare competenze sportive, culturali e sociali. Il progetto integra diverse discipline, tra cui calcio, pallavolo, karate, ginnastica artistica, e altre attività, insieme a corsi di disegno, pittura, teatro e scoperta di culture straniere. L'iniziativa non si limita a offrire attività sportive, ma si propone di creare un ambiente in cui i ragazzi possano crescere non solo come atleti, ma come persone, coltivando la propria creatività, le proprie passioni e sviluppando la socialità.
Come ha messo in evidenza l'ad del Gruppo Lube, Fabio Giulianelli, questo progetto ha “un’enorme valenza sociale sottolineando che la Lube non è uno sponsor ma il garante di questa nuova realtà basata sui valori etici e un’idea di sport come strumento di crescita personale e collettiva”.
Inoltre, il Gruppo Lube ha sottolineato che il progetto non mira solo alla dimensione sportiva, ma è attraversato da una forte vocazione sociale. L’obiettivo è quello di investire nelle nuove generazioni, creando una realtà che non solo promuova lo sport, ma che diventi un modello di riferimento per l'intera comunità. L’Academy non si limita a essere un centro per il divertimento e la formazione, ma intende anche rafforzare i legami sociali, affrontando le sfide del mondo moderno, dove molti giovani rischiano di sentirsi isolati o disconnessi dalla realtà.
Il progetto coinvolge anche altre realtà locali, come le squadre di calcio Aurora Treia e U.S. Abbadiense, con l'ambizione di creare una rete sportiva solida e di alta qualità. L’Academy ha come obiettivo quello di diventare un'eccellenza a livello provinciale, coinvolgendo un team di professionisti qualificati per supportare i giovani atleti in tutte le loro esigenze. Con l’apporto di esperti come Federico Giunti, ex giocatore e allenatore della Primavera del Milan nonché della Maceratese Lega Pro, ora direttore tcnico dell’Academy, la struttura mira a offrire una formazione sportiva di altissimo livello.
Oltre all'attività sportiva, Lube Academy propone anche servizi di trasporto per venire incontro alle esigenze delle famiglie e garantire che i ragazzi possano accedere alle strutture in modo semplice e sicuro. Il progetto si distingue per il suo approccio inclusivo, che non si limita a promuovere l’eccellenza nelle discipline sportive, ma si prefigge anche di educare i ragazzi alla cultura, al rispetto, alla solidarietà e al lavoro di squadra.
Il Consorzio di Bonifica delle Marche ha scelto la diga di Castreccioni e quella di San Ruffino, per aderire all’iniziativa nazionale organizzata da Anbi - Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue, “Bagliori nella notte. La notte delle idrovore tricolore”.
Il 18 marzo, già dalle prime luci del tramonto, il verde, il bianco e il rosso della nostra bandiera, illumineranno la notte che avvolge le due dighe e lanceranno un segnale forte e condiviso contemporaneamente in tutta Italia, sulla presenza e sul ruolo dei consorzi di bonifica oggi, alla luce dei cambiamenti climatici in atto.
«Abbiamo aderito a Bagliori nella notte con due delle cinque dighe che il Consorzio di Bonifica delle Marche ha in gestione – afferma Francesca Gironi, presidente Anbi Marche – e questa notte Castreccioni e San Ruffino illumineranno il buio con i colori cari a tutta la nostra nazione. In primis per ricordare il lavoro silente e fondamentale che da oltre 10 anni il nostro ente svolge al servizio del territorio e poi per unirsi all’appello lanciato da Anbi e subito raccolto da tutti i consorzi associati, volto a sollecitare l’aumento della copertura finanziaria necessaria per rispondere oggi, con innovativi interventi e nuove opere, ai danni causati dall’estremizzazione degli eventi climatici».
Insieme a Castreccioni e San Ruffino, ci saranno altre numerose e significative opere idrauliche a splendere lungo tutta la penisola sotto il tricolore, fra dighe, idrovore e storiche sedi degli enti; l’obiettivo primo e condiviso è quello di accendere un faro sulla situazione idrica e idrogeologica che quotidianamente i diversi enti affrontano nei rispettivi territori, dove i sempre più frequenti episodi alluvionali alternati a lunghi periodi siccitosi segnano tanto la produttività quanto la vita stessa di ogni singola regione.
«Per fronteggiare le emergenze che hanno moltiplicato le nostre responsabilità – commenta Michele Maiani, presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche – dobbiamo cambiare completamente il modo di gestire le risorse a nostra disposizione. Dobbiamo lavorare di prevenzione e programmazione, e investire il più possibile anticipando quello che verrà. Il sistema deve evolvere alla stessa velocità con la quale viaggia il cambiamento climatico e questo sarà possibile solo se le istituzioni – dalle territoriali alle governative - saranno al nostro fianco. In tale logica, proprio la mattina del 18 abbiamo invitato nella diga di San Ruffino i sindaci del territorio; faremo insieme il punto sulla disponibilità idrica e valuteremo esigenze e possibili soluzioni. Da applicare a breve o sulle quali lavorare in prospettiva».
Dopo il successo degli incontri dedicati ad Adriano Olivetti nel mese di febbraio, a Corridonia riprendono gli eventi inseriti all’interno di “Maestria - Maestria – Festival del lavoro”, il progetto dell’Amministrazione comunale che promuove e indaga il concetto del “saper fare” nei settori dell’artigianato e dell’imprenditoria.
L’appuntamento più importante nel 2025 è sicuramente quello del prossimo sabato 22 marzo, quando al Teatro Velluti, alle ore 21, sarà ospite lo scenografo e costumista Premio Oscar Dante Ferretti, che in un dialogo con lo scrittore David Miliozzi, racconterà le sue origini, i suoi primi passi nelle botteghe artigiane del nostro territorio, fino ai grandi successi internazionali. Nel corso della serata, poi, saranno anche proiettate immagini inedite di alcuni suoi lavori e progetti.
Non a caso il titolo della serata è “Maestria da Oscar. Dalla Bottega a Hollywood”, proprio per sottolineare questo legame indissolubile tra il tre volte Premio Oscar e il mondo dell’artigianato. Nato a Macerata il 26 febbraio del 1943, infatti, Dante Ferretti è figlio di un mobiliere e sin da piccolo cresce all’interno della bottega/laboratorio di suo padre, in un ambiente e in un’epoca in cui i lavori venivano fatti “a regola d’arte”. Questa “sapienza artigiana” l’ha accompagnato nel corso degli anni, fino ai successi prima a Cinecittà e poi ad Hollywood, fondamentale per raggiungere i successi accumulati nella sua carriera, a partire dagli Oscar.
C’è poi un filo conduttore che lega in modo ancor più diretto Dante Ferretti alla città di Corridonia. Nei primi anni delle sue esperienze lavorative, infatti, Ferretti svolge il praticantato presso lo studio dell’Architetto Marone Marcelletti, professionista di spicco del panorama maceratese degli anni ’50 e ’60 che interpretava i problemi dell'architettura in contatto con la realtà del paese, collaborando con artisti locali come Wladimiro Tulli, Umberto Peschi, Sesto Americo Lucchetti, Nino Ricci, Tonino Ferrajoli.
Anche nello studio di Marcelletti, così come nella bottega di suo padre, Dante Ferretti apprende tecniche, metodi e segreti del suo lavoro. Inizia a germogliare in lui il seme della Maestria artigiana che lo ha reso poi famoso in tutto il mondo.
«Solo un grande maestro come Dante Ferretti – dichiara il Sindaco di Corridonia Giuliana Giampaoli - avrebbe saputo fondere la poesia disincantata della provincia con l'onirico felliniano, l'operosità della bottega artigiana con l'arte. Come il suo amico di sempre Silvio Craia, un “vigoroso visionario” che ha fatto della sua geniale ispirazione un mestiere sublime che gli ha fatto guadagnare innumerevoli riconoscimenti e che ha reso celebre il suo nome in tutto il mondo. Sarà un privilegio averlo ospite nella nostra città».
Sull’importanza che per Ferretti ha avuto il nostro territorio si sofferma anche Massimo Cesca, Assessore alla Cultura e alle Attività Produttive del Comune di Corridonia: «Dante Ferretti, probabilmente il più grande scenografo nella storia del cinema mondiale e l’emblema del saper fare italiano nel mondo, è nato e cresciuto nel territorio marchigiano, imparando quel saper fare che rende l’Italia grande ed unica a livello internazionale. Per questo abbiamo fortemente insistito per avere il Maestro a Corridonia come simbolo della rassegna Maestria che abbiamo ideato e creato dal 2024. Un progetto che non è solo un festival dedicato al mondo del lavoro, ma un viaggio alla scoperta di mestieri affascinanti dove l’ingegno si fa arte; un luogo che ci invita a riscoprire il valore di grandi figure cittadine del passato e gli artigiani di oggi, un po’ custodi di segreti antichi e un po’ innovatori audaci».
David Miliozzi, scrittore e biografo di Dante Ferretti, ribadisce la grande voglia del Maestro di tornare nel territorio che ha segnato le sue origini e le sue radici: «Quella di sabato – dichiara Miliozzi – sarà una serata piena di sorprese e di emozioni, perché parlare di ferretti vuol dire anche parlare di tantissimi artisti che hanno fatto la storia del nostro Paese e di Hollywood. I registi che lo hanno conosciuto hanno voluto lavorare con lui fino al loro ultimo film. Sarà un giorno importante per Corridonia, che continua ad essere un punto di riferimento culturale del territorio e che con Maestria dimostra la volontà di raccontare la storia della nostra cultura».
Maestria, come detto, è un percorso di eventi promosso dall’Amministrazione comunale di Corridonia con il patrocinio della Provincia di Macerata, delle Università di Macerata e di Camerino, di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, della Fondazione Germozzi e di Confindustria Macerata, nato anche per valorizzare le figure di Filippo Corridoni e Manlio Germozzi (nati a Corridonia), sindacalisti di spicco nel panorama nazionale ed europeo. Il primo è considerato uno dei padri del sindacalismo italiano; il secondo ha contribuito alla crescita della cultura imprenditoriale moderna e ha fondato a livello nazionale Confartigianato Imprese.
La serata del 22 marzo con Dante Ferretti è a ingresso libero ma con prenotazione obbligatoria. È possibile prenotarsi online attraverso il sito www.vivaticket.com oppure recandosi presso la biglietteria del Teatro Velluti nei seguenti orari: 14 e 15 marzo dalle 18.00 alle 20.00 e 16 marzo dalle 17.00 alle 19.00.
“Fede, ultima speranza”, edizioni Rubettino, è il titolo dell’ultima opera letteraria del peacekeeper maceratese Andrea Angeli. L’opera sarà presentata martedì 18 marzo alle ore 18.00 nella sala conferenze Franco Foschi del Centro nazionale di studi leopardiani di Recanati.
A introdurre e a moderare l’incontro sarà il presidente del Cnsl Fabio Corvatta, interventi dei giornalisti Enzo Polverigiani e Vincenzo Varagona e di suor Barbara Brunalli direttrice del Villaggio delle Ginestre di Recanati.
L'esplosione di conflitti genera spesso un rigurgito di fede nelle popolazioni coinvolte. Si riscoprono antiche devozioni, ci si riavvicina a sacerdoti, suore, pope ortodossi, imam, rabbini. A volte sono scelte genuine, in altri casi quasi obbligate perchè i religiosi non abbandonano il campo, rimangono in prima linea pronti a assistere gli indifesi, anche a costo della propria vita. Il racconto di Andrea Angeli è quello di chi è stato per trent'anni in missione di pace e di religiosi sulla linea di fuoco ne ha incontrati molti, dal Cile all'Iraq, dalla Cambogia a Timor Est, dai Balcani all'Afghanistan. Intrepidi missionari, suore-rambo, cappellani militari, vescovi trascinatori, monsignori fuori dal coro, austeri diplomatici vaticani ma anche archimandriti sotto assedio e rabbini erranti, tutti decritti da chi li ha conosciuti in prima persona nei momenti più drammatici della loro opera pastorale.
Angeli ricorda anche una pagina “maceratese”: «Nella primavera del '94 ricevetti l'invito alla messa solenne dell'annuale pellegrinaggio a Loreto, mittente il vescovo di Fabriano e Matelica. Conoscevo solo di fama monsignor Giancarlo Vecerrica, apprezzato insegnante di liceo… al termine don Giancarlo mi venne a salutare ringraziando per la partecipazione e con parole semplici ma assai profonde per quello che stavo facendo a Sarajevo, incoraggiandomi ad andare avanti. Il giorno successivo, dopo una veloce preghiera in basilica m'imbarcai in un volo del ponte aereo che univa Falconara alla capitale bosniaca. A bordo dell'Hercules C130 norvegese portai con me il ricordo vivo di Loreto e non potei non ripensare a quanto dettomi da don Giancarlo. E se adesso lascio tutto per un'allettante occasione di lavoro in Italia - mi domandai - che figura faccio con il vescovo? L'offerta non venne mai - un funzionario Onu è difficilmente reimpiegabile in patria - e il discorso per me non si pose, ma certo non sarebbe stato facile deludere l'amico monsignore che tanto confidava in me. Sono rimasto all'estero, quasi sempre in missioni di pace, per 34 anni».
Ingresso libero. (sarà possibile assistere alla presentazione anche da remoto, il link per collegarsi è sul sito www.centrostudileopardiani.it).
Un'aria di festa, di rinascita e di speranza avvolge Urbisaglia, pronta a celebrare la sua storica Fiera di San Giorgio in una veste completamente rinnovata. Domenica 6 aprile, il borgo si trasformerà in un palcoscenico di eccellenze locali, sapori autentici e tradizioni secolari, offrendo ai visitatori un'esperienza indimenticabile.
La novità più entusiasmante di questa edizione è il nuovo percorso ad anello che si snoderà lungo la suggestiva passeggiata delle Mura di Levante. Un viaggio nel tempo, tra panorami mozzafiato e scorci inediti, che condurrà i visitatori alla scoperta delle meraviglie di Urbisaglia, del territorio e degli espositori.
Il borgo dei mestieri: un tuffo nel passato
Il cuore pulsante della fiera sarà il borgo dei mestieri, allestito nel centro storico, dove i mercatini saranno un tripudio di colori e profumi, con prodotti tipici del territorio, eccellenze enogastronomiche e creazioni artigianali, mentre le associazioni locali presenteranno le loro attività, testimoniando il vivace tessuto sociale di Urbisaglia. Un'occasione imperdibile per deliziare il palato e per portare a casa un pezzo del territorio.
La partecipazione attiva delle scuole e dell'Istituto Comprensivo di Colmurano, con tutti i loro plessi, darà un tocco di freschezza e di entusiasmo alla fiera. I giovani studenti saranno protagonisti attivi con esposizioni, di laboratori creativi, spettacoli coinvolgenti e mostre originali.
La torre campanaria: un nuovo orizzonte
La torre campanaria aprirà le sue porte ai visitatori e alle famiglie, offrendo una vista panoramica mozzafiato su Urbisaglia e sulle colline circostanti. Un'esperienza emozionante, un viaggio verso nuovi orizzonti. Abbiamo avuto l'opportunità di intervistare il sindaco di Urbisaglia, che ha espresso tutta la sua felicità e il suo entusiasmo per questa edizione speciale della fiera.
"San Giorgio è una festa che affonda le sue radici nella storia di Urbisaglia" ha dichiarato il sindaco Riccardo Natalini. "Quest'anno, abbiamo voluto dare un nuovo volto alla fiera, per renderla ancora più coinvolgente e attrattiva. Vogliamo che i visitatori si sentano parte della nostra comunità, che respirino l'atmosfera autentica del nostro borgo".
Il sindaco ha sottolineato l'importanza dei valori che la fiera rappresenta: "San Giorgio è un simbolo di coraggio, di lealtà e di speranza. Valori che sono più che mai necessari in questo momento storico".
San Giorgio e la pioggia: un legame indissolubile
La storia racconta che a San Giorgio ha sempre piovuto, ma quest'anno siamo pronti a sfidare la tradizione con un sorriso. "La pioggia? Un’opportunità per ballare. Se dovesse piovere, balleremo sotto la pioggia", conclude Natalini con ironia e simpatia. "La Fiera di San Giorgio sarà un evento che si vive con il cuore, indipendentemente dal meteo".
Con oltre 2 milioni di visualizzazioni sui social, Musicultura chiude con successo le Audizioni live, al Teatro Lauro Rossi di Macerata, dei 60 artisti (14 band e 46 solisti) tutti autori e autrici delle loro canzoni, selezionati su 1.1 67 proposte pervenute nel 2025. Numeri a cui vanno aggiunti gli spettatori delle televisioni, nelle dirette del circuito di èTV, nei collegamenti quotidiani della Rai TGR Marche e nei servizi di approfondimenti della Rai.
Dieci serate consecutive di grande musica live, seguite in presenza a Macerata da un pubblico di oltre 4 mila persone che con passione ed entusiasmo hanno applaudito le 120 nuove canzoni dei giovani protagonisti del panorama cantautorale italiano.
Audizioni live che hanno visto più di 300 persone, tra artisti, musicisti ed accompagnatori soggiornare a Macerata, accolti dall’affetto dei cittadini.
Una frenetica attività quotidiana che ha impegnato nella macchina organizzativa del Festival, per ben 20 giorni, 80 figure professionali, tra cui molte residenti in loco, creando occasioni di lavoro per professionisti e aziende del territorio.
Nella serata di chiusura delle Audizioni live ha trionfato la band Nakhash di Asti, alla quale è stato consegnato il Premio del Pubblico Banca Macerata dal dott. Giuseppe Tondi Consigliere di Amministrazione di Banca Macerata e dal Sindaco di Macerata Sandro Parcaroli.
“Anche in questa edizione abbiamo assistito a tante proposte artistiche interessanti, tra l’altro offerte da artisti molto giovani, ben determinati e consapevoli delle loro capacità - ha affermato il sindaco Parcaroli - mi auguro che salire sul palco di un teatro come il Lauro Rossi sia stata per loro una bella esperienza da ricordare. Siamo pronti ad accogliere e festeggiare gli otto artisti vincitori che torneranno a giugno per le serate finali allo Sferisterio”.
I Nakhash, nati nel 2014, composti da Elisabetta Rosso (voce, synth e chitarra ritmica) Riccardo D'Urso (chitarra solista e voci) Davide Manzocco (second chitarra) Simone Bussa (basso) e Andrea Mastroberardino (batteria) hanno offerto le canzoni rock d’amore “Vetro” e “Gonna”. Nel 2015 vincono il San Jorio Festival e calcano numerosi palchi, tra cui Asti Musica, Collisioni, Hiroshima Mon Amour e Viper. Attraverso l'Emergenza Festival si presentano sul palco dell'Alcatraz come una delle migliori quattro band italiane della musica emergente. Nel 2023 pubblicano con Pan Music Production l’album “Cosa Resta” e l’ultimo singolo dell’album “Romantica” viene nominato il mio miglior singolo di gennaio 2023 da SkyTg24.
Chitarre, batteria, svezzamento cantautorale, musica rock per sopravvivere e fuga dalla provincia…a Musicultura i Lupi di Bologna: Michele Piccolo e Attilio Sabbatini. Si sono esibiti con le canzoni “Ballata del buio” e “Versi” l’invito a non sperperare il dono delle parole, una canzone ispirata da una toccante esperienza con i ragazzi della Lega del Filo d’oro “Voglio vivere di versi come fanno gli animali e i poeti” recita il testo del brano. E’ del 2020 il loro primo Ep “Questo Cuore”.
Kaloxs, nome d’arte di Mattia Calocero, 20 anni di Potenza, ha proposto “Discorsi da platea” e “Figa” un brano profondo e malinconico in cui il ricordo dell'infanzia si scontra con la realtà dell’età adulta. A 8 anni comincia a suonare la chitarra e a 13 a scrivere le canzoni. Apre i concerti di Alfa, Clementino, BNKR44 e Madman. Vince il contest di “Punta alle stelle” a Cervia, si esibisce sul Palco Giovani del MEI 2024 a Faenza e partecipa al programma tv Amici di Maria de Filippi. Kaloxs, studia “Canto Pop-Rock” al conservatorio di Rovigo.
Dal Friuli-Venezia Giulia Momi, nome d'arte di Monica Commisso, 26 anni di Udine, si è esibita con “Tiare “una canzone evocativa, in dialetto friulano, sulla forza delle radici della sua terra e “Loop” sul disorientamento che crea la frenesia della grande città, Milano dove l’autrice ha trovato la sua dimensione artistica. Nel 2024 si diploma in Canto pop al Conservatorio Verdi di Milano e debutta con il suo primo singolo “Tiare”, il primo passo di un viaggio autentico e senza filtri.
Forse Danzica è il progetto di cantautorato elettronico di Matteo Rizzi, 27anni, di Bergamo che ha espresso su testi poetici nei brani “Helsinki” e “Frontiere”. Nell’ultimo anno ha pubblicato il disco TYMAH sulle rovinose conseguenze della perdita dei propri binari e sull’accettazione dello smarrimento, segue “Requiem per una madre” una messa scritta per la madre e “Pesci Abissali”, un concept album sulla depressione.
A Musicultura la bella voce e l’ukulele di Elena Mil, nome d’arte di Elena Caglioti, 24 anni di Milano che proposto un viaggio acustico nelle sue emozioni più intime con “La ballata dell’inferno” e “Una brava ragazza” canzoni ispirate ai grandi cantautori italiani del dopoguerra con influenze soul e folk. Figlia d’arte, studia violino e con il corpo teatrale del suo liceo gira l'Italia nel ruolo di attrice-cantante. Partecipa al Festival nazionale THAUMA, nel 2019 riceve una menzione per la sua interpretazione canora del Corifeo nell'Antigone di Sofocle. È in lavorazione il suo primo album.
Alla chiusura del sipario sulle Audizioni live 2025 il commento del Direttore Artistico di Musicultura Ezio Nannipieri: “Una grande scorpacciata di canzoni, una bellissima cavalcata tra idee, voci, parole e suoni che hanno innescato emozioni, riflessioni e divertimento a chi ci ha seguito ogni sera, e sono stati tanti, oltre due milioni di visualizzazioni sui social e un teatro sempre pieno. In sintesi, ci sembra di aver reso un buon servizio alle canzoni, a chi le scrive e le canta e a chi è stanco del solito minestrone”.