Camerino, riapre Rocca Varano dopo dieci anni: "Restituito un pezzo dell'anima della città" (FOTO)
Dopo dieci anni di chiusura a causa dei danni provocati dal terremoto, Rocca Varano torna ad accogliere cittadini e visitatori a Camerino. Il monumento, uno dei simboli identitari della città e porta d’ingresso al territorio per chi percorre la vallata del Chienti, è stato ufficialmente riaperto quest'oggi, al termine di un intervento di recupero che ha richiesto un investimento complessivo di 853mila euro, di cui 750mila finanziati dalla Regione Marche.
La cerimonia ha segnato un nuovo passaggio nel percorso di ricostruzione e valorizzazione del patrimonio storico dell’entroterra maceratese. Presenti il sindaco Roberto Lucarelli, il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il commissario straordinario alla ricostruzione post-sisma Guido Castelli, il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli, l’arcivescovo Francesco Massara, il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e il rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni.
L’intervento, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, è stato reso possibile grazie a un finanziamento regionale destinato alla riqualificazione degli spazi pubblici nei territori interni, attraverso progetti di promozione e accoglienza turistica e culturale. La parte principale dei lavori, progettata dagli architetti Giovanni e Leo Marucci, ha riguardato il consolidamento strutturale e il miglioramento sismico della Rocca, restituendo sicurezza al complesso e rendendone nuovamente possibile la fruizione

La riapertura non si limita al recupero dell’edificio storico. Il progetto ha infatti introdotto un nuovo percorso storico-turistico per accompagnare i visitatori alla scoperta della Rocca e del suo passato attraverso strumenti contemporanei. Pannelli informativi, QR code, contenuti in realtà aumentata e arredi ricostruttivi dell’epoca permetteranno di approfondire la storia del monumento e il contesto in cui si è sviluppato.
Al progetto hanno collaborato anche l’Archeoclub, sezione Marca di Camerino, per la stesura dei testi, e l’associazione Corsa alla Spada e Palio, che ha contribuito alla realizzazione e all’allestimento della sala espositiva.
Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità, con interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, pannelli in braille per le persone non vedenti e l’installazione di un montascale. L’obiettivo è rendere il patrimonio culturale sempre più inclusivo e fruibile da un pubblico ampio.
"Oggi restituiamo a Camerino un pezzo della sua anima", ha dichiarato il sindaco Roberto Lucarelli durante la cerimonia. Il primo cittadino ha sottolineato il valore della riapertura per la comunità, ricordando il sostegno della Regione Marche e definendo il recupero un altro traguardo del mandato amministrativo. "Non è solo ricostruzione di muri, ma di una comunità, del suo orgoglio e della sua identità", ha aggiunto, collegando l’intervento al momento di rilancio del centro storico, dove sono in corso numerosi cantieri per il recupero di abitazioni, scuole, chiese e palazzi storici.

Per il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il ritorno alla fruizione pubblica della Rocca si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione delle eccellenze marchigiane e di rilancio dei borghi. Il recupero del patrimonio storico e culturale, ha evidenziato, rappresenta uno strumento per contrastare lo spopolamento e sostenere lo sviluppo delle aree interne, mettendo in rete le risorse del territorio.
Anche il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ha rimarcato il significato simbolico dell’intervento, a quasi dieci anni dalle scosse che hanno segnato profondamente Camerino e il suo centro storico. "Ritrovare un simbolo così radicato nella nostra storia significa riconoscersi ancora nel proprio paesaggio e tornare a immaginare il futuro", ha affermato, ringraziando la Regione, il Comune e tutti coloro che hanno contribuito al recupero.
Sulla stessa linea l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli, che ha ricordato gli investimenti destinati alla valorizzazione dei luoghi identitari delle Marche. Secondo Baldelli, la Rocca rappresenta un "simbolo riconoscibile anche per chi attraversa la superstrada 77 Civitanova-Foligno, lungo l’asse della Quadrilatero", e può diventare un "punto di riferimento per la promozione dell’entroterra".

Il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci ha invece richiamato l’importanza di mettere in rete le eccellenze locali, superando i confini amministrativi per costruire una proposta turistica integrata. Il rettore di Unicam Graziano Leoni ha infine inserito la riapertura nel più ampio percorso di recupero del patrimonio storico e culturale di Camerino, ricordando il legame tra la Rocca, il Palazzo Ducale e la lunga tradizione universitaria della città.
Situata in posizione strategica, nei pressi dell’uscita della SS77, Rocca Varano punta ora a diventare un punto di riferimento per il turismo culturale, offrendo a chi raggiunge Camerino un primo incontro con la storia e l'identità del territorio. La sua riapertura rappresenta così non soltanto il recupero di un monumento ferito dal terremoto, ma anche un nuovo tassello nel percorso con cui la città cerca di ricostruire e rilanciare il proprio patrimonio.


nubi sparse (MC)
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