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Macerata Humanities Festival al via con Colm Tóibín: quattro giorni tra cultura, diritti e spettacoli

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Dallo scrittore irlandese Colm Tóibín, che riceverà la laurea honoris causa, al neuroscienziato Vittorio Gallese, fino al botanico Stefano Mancuso e all’attrice Paola Minaccioni: Macerata si prepara a ospitare quattro giorni di incontri con protagonisti della cultura internazionale. Prende il via martedì 13 ottobre la quarta edizione del Macerata Humanities Festival, la manifestazione promossa dall’Università di Macerata e insignita della medaglia del Presidente della Repubblica.

Il filo conduttore di quest’anno è “Oltre la legge della forza. Valore della conoscenza, conoscenza dei valori”, un tema che attraverserà incontri, lezioni, mostre, cinema, teatro e musica fino a venerdì 16 ottobre. Al centro della manifestazione le grandi questioni del presente: dai conflitti ai diritti, dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità, con uno sguardo rivolto al ruolo della conoscenza nella costruzione di una società più consapevole.

Ad aprire il festival sarà Colm Tóibín, tra le voci più autorevoli della letteratura contemporanea. Martedì, alle 17.30 al Cinema Italia, lo scrittore irlandese riceverà la laurea honoris causa dall’Ateneo maceratese. Finalista per tre volte al Booker Prize e autore di romanzi come “Brooklyn”, “Il mago” e “Long Island”, Tóibín ha esplorato nelle sue opere i temi dell’identità, della memoria, dell’emigrazione e dell’appartenenza.

Alla cerimonia interverranno l’ambasciatrice d’Irlanda in Italia Elizabeth McCullough e lo scrittore Mario Fortunato, incaricato della laudatio. Seguirà un dialogo tra Tóibín e il rettore dell’Università di Macerata, John McCourt. La giornata inaugurale proseguirà alle 21, sempre al Cinema Italia, con la proiezione in lingua originale di “Brooklyn”, film tratto dall’omonimo romanzo. L’ingresso sarà gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Mercoledì 14 ottobre il programma si allargherà a diverse sedi della città. Alle 15 il neuroscienziato Vittorio Gallese, tra gli scopritori dei neuroni specchio, interverrà in collegamento per approfondire le basi biologiche della relazione e della cooperazione. Alle 18 sono previsti due appuntamenti: il giornalista Piero Badaloni presenterà il docufilm “Diritto al futuro”, dedicato ai diritti dell’infanzia nei principali scenari di crisi contemporanei, mentre la giornalista e scrittrice Asmae Dachan parlerà del libro “Siria, il giorno dopo”, tra testimonianze di guerra e prospettive di ricostruzione.

La serata si concluderà alle 21.15 al Teatro Lauro Rossi con Matteo Caccia e “Orazio Live”, la versione dal vivo del podcast quotidiano de “Il Post”, accompagnata dalla fisarmonica di Giulia Bertasi. Nel corso della giornata spazio anche ai temi della giustizia sociale, della cura, della democrazia e dell’intelligenza artificiale, oltre a mostre dedicate alla pace, ai diritti e al valore pubblico della conoscenza.

Giovedì 15 ottobre sarà la volta del sociologo tedesco Hartmut Rosa, protagonista di una lectio magistralis, e di un dialogo con il neuroscienziato Alberto Oliverio. In programma anche la cerimonia del Premio Letterario Humanities, con la partecipazione della scrittrice Giulia Ciarapica.

Venerdì 16 ottobre il festival si chiuderà con Stefano Mancuso e Paola Minaccioni. L’Accademia di Belle Arti conferirà il dottorato di ricerca honoris causa a Mancuso, tra i maggiori esperti internazionali di neurobiologia vegetale. Il gran finale è previsto al Teatro Lauro Rossi con l’attrice Paola Minaccioni e lo spettacolo “La vita è bella? No, è un tipo”.

Gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per gli spettacoli del 14 e del 16 ottobre al Teatro Lauro Rossi è necessario ritirare il biglietto gratuito alla Biglietteria dei Teatri, in piazza Mazzini, oppure direttamente in teatro la sera dell’evento, dalle 20.15 alle 21. Per il concerto di Appassionata del 15 ottobre valgono invece le modalità indicate dall’associazione.

Il Macerata Humanities Festival è patrocinato da Rai Marche, Città di Macerata, Regione Marche, Fondazione Marche Cultura e CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Tra gli sponsor figurano EDIF, BCC Recanati e Colmurano, BCC Banca dei Sibillini, iGuzzini e Gruppo Editoriale ELI, con Dami e Fior di Grano come sponsor tecnico. TGR è media partner.

Il programma completo e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito www.unimc.it/mhf.

(Credit foto: Agenzia di Erika Fava; Agenzia Elastica; Jace Merlyn, CC BY 4.0, Wikimedia Commons) 

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