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Gioco: aumentano gli investimenti per la pubblicità in TV. Regione Marche impermeabile all’effetto spot

Gioco: aumentano gli investimenti per la pubblicità in TV. Regione Marche impermeabile all’effetto spot

Gli operatori del gioco hanno investito da gennaio a settembre del 2017 qualcosina in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno nelle campagne pubblicitarie televisive. La TV, dunque, si conferma croce e delizia del gioco, in sostanza, perché se è vero che tante inchieste giornalistiche sul gioco patologico e sul business dei giochi d’azzardo hanno messo in cattiva luce il settore, sembra proprio che il maggiore ritorno per chi opera nel settore arriva proprio alla pubblicità del piccolo schermo.

L’effetto pubblicità non sembra scalfire la regione Marche, che occupa il 13esimo posto nella classifica italiana relativa alla spesa totale in gioco d’azzardo, con un netto di 468 milioni di euro e una spesa pro-capite di quasi 360 euro, secondo le elaborazioni compiute dal sito istituzionale Regioni.it. Tra i fattori che hanno sicuramente influito nel rendere il fatturato del segmento più light annoveriamo la lotta che la giunta regionale e le associazioni hanno intrapreso contro la diffusione del gioco d’azzardo. Grazie all’approvazione del Piano regionale integrato 2017-2018 per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio da gioco d'azzardo patologico (Gap), sono stati stanziati quasi 3 milioni di euro per finanziare attività finalizzate al contrasto della ludopatia, un’iniziativa che consentirà di ampliare e migliorar l’educazione dei cittadini in materia di gambling.

Le iniziative intraprese dalla Regione Marche e dallo Stato, contrastano però con la spinta continua a livello di investimento da parte dell’industrie del settore. Secondo uno studio settoriale pubblicato lo scorso mese su Gamingreport.it, nel periodo gennaio-settembre 2017, la spesa degli operatori in pubblicità ha toccato quota 45,9 milioni di euro, segnando un +1,8% rispetto ai 45,1 milioni di euro del 2016. A guidare la schiera dei provider maggiormente propensi ad investire in spot pubblicitari relativi a lotto, totocalcio, superenalotto e scommesse ci sono Sisal, Bet365, William Hill, Lottomatica e Bwin. Del resto, chi segue in particolar modo il calcio, avrà avuto modo di notare in prima persona i numerosi spot che accompagnano le partite trasmesse in diretta sulle pay TV.

Quanto alla pubblicità dei giochi online, il leader degli investimenti è Pokerstars, seguito da StarCasinò, 888Casino, William Hill e Tombola. Inoltre, dallo studio è emerso che la maggior parte degli investimenti in pubblicità finiscono nel settore televisivo, considerato ancora quello di maggiore impatto. Il totale della spesa sul canale è di 39,4 milioni di euro, con un aumento del 3,8% su base annua. Un vero e proprio boom, invece, lo registrano le radio, con gli investimenti che salgono del 900%, passando dai precedenti 204mila euro a 2 milioni.

In calo, invece, gli investimenti pubblicitari sui giornali, che vedono ridursi il budget da 2,9 a 1,5 milioni di euro, con i periodici che scendono da 511mila a 358mila euro. Un dato che non sorprende più di tanto, poiché l’editoria cartacea è in difficoltà ormai da diversi anni, anche per via dell’ascesa delle testate online e delle app di informazione per dispositivi mobili. Eppure, nonostante questa tendenza, sono crollati gli investimenti degli operatori del gioco nella pubblicità su Internet, con un -32%: si passa dai 3,1 milioni dello stesso periodo del 2016 a 2,1 milioni.

Quanto alle tipologie di gioco al centro degli spot pubblicitari, i provider hanno investito per 28,8 milioni in pubblicità di scommesse sportive e altri giochi, tranne lotterie e giochi online. Si tratta del 62,8% della spesa complessiva, mentre i giochi numerici possono vantare un incremento del 5% degli investimenti pubblicitari su base annua. Le scommesse sportive rappresentano il 45% del totale, nonostante vi sia un calo del 9% rispetto allo stesso periodo gennaio-settembre del 2016: la spesa scende infatti da 23 a 20,9 milioni di euro.

 

Analizzando questi dati emerge un quadro genericamente positivo per il settore, a conferma che l’industria del gioco rimane una delle più importanti nel panorama economico italiano, anche per via degli importanti introiti che garantisce all’erario. Gli investimenti pubblicitari vengono distribuiti magari in modo diverso, ma sono costanti e sempre molto elevati. 

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