Il giorno di Natale, a Monte San Martino, un tradizionale gioco di carte si è trasformato in un originale rito collettivo, capace di unire generazioni e rafforzare il senso di comunità. È nato così il “Mercante in Fiera monsammartinese”, una versione inedita del celebre gioco, dove al posto di simboli e figure astratte compaiono volti, soprannomi, luoghi e memorie che raccontano l’anima del paese.
Da anni i giovani del borgo si ritrovano per un grande pranzo natalizio, diventato nel tempo un appuntamento fisso che supera ormai i cento partecipanti, includendo anche partner arrivati da fuori e presto conquistati dalla forte identità locale. Quest’anno, però, l’idea è andata oltre il semplice convivio.
«Volevamo ritrovarci anche per giocare insieme durante le feste – spiega Luca Palombi, ideatore del progetto insieme a Mattia Recchioni – un modo diverso per celebrare il ritorno a casa di chi vive e lavora lontano, spesso anche all’estero».
Il cuore dell’iniziativa è il mazzo di 51 carte, ognuna delle quali racconta un frammento di Monte San Martino: personaggi del passato recente, luoghi identificati da toponimi tipici, monumenti, attività storiche e modi di dire che «solo chi ha vissuto qui può riconoscere», sottolinea Palombi. Tra le carte compaiono, ad esempio, lo storico sindaco Mauro Virgili, il polittico del Crivelli, le suore del monastero e tanti soprannomi entrati nel racconto collettivo del paese. Più che un gioco, un vero album di comunità.
La serata ha registrato una partecipazione così ampia da richiedere un’organizzazione a squadre. «Per permettere a tutti di giocare abbiamo dovuto rivedere il format», racconta Giovanni Peretti, frontman della band locale Se Docet e animatore della serata. Anche le regole del Mercante in Fiera sono state adattate: per conquistare le carte non bastava la fortuna, ma era necessario dimostrare di conoscere il paese attraverso quiz, prove e giochi, ribattezzati con ironia “cultura generale paesana”.
L’evento si è trasformato in uno spettacolo durato oltre tre ore, con Peretti a guidare il gioco tra racconti, imitazioni e aneddoti capaci di far rivivere personaggi e luoghi del paese. «È un modo per fare comunità – spiega – perché giocando così si mantiene viva la memoria e si rafforzano le radici».
La carta vincitrice è stata “Memi”, al secolo Ermete Conti, monsammartinese emigrato in Inghilterra e poi rientrato in pensione, portando con sé le storie raccolte a Nottingham.
Al di là del risultato, il senso dell’iniziativa è chiaro: «Volevamo un pretesto per ritrovarci e raccontare la nostra storia recente, per non disperdere un patrimonio di conoscenze fortemente identitario», conclude Palombi.
Un’esperienza destinata a non restare isolata: i giovani del paese, riuniti anche nell’associazione “Martinelli 603”, sono già al lavoro su nuove iniziative per continuare a coltivare relazioni, memoria e senso di appartenenza.
Il cuore delle Marche entra nelle case degli italiani grazie a una campagna di comunicazione senza precedenti. In questi giorni e per tutto il periodo natalizio, uno spot promozionale dedicato all’area interna dell’Alto Maceratese viene trasmesso all’interno dei programmi Rai più seguiti, nelle fasce orarie di massima visibilità.
L’iniziativa rientra nelle attività di marketing previste dalla Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) ed è promossa dall’Unione Montana Marca di Camerino, soggetto attuatore della SNAI Alto Maceratese.
Da "Affari tuoi" a "GEO", passando per il Tg2 e le trasmissioni di Antonella Clerici, lo spot mira a raccontare un territorio autentico, ancora poco conosciuto, ma ricco di storia, paesaggi e tradizioni.
"Abbiamo voluto valorizzare il territorio e farlo conoscere a un pubblico ampio con l’obiettivo di accrescerne la notorietà a livello nazionale e intercettare nuovi flussi turistici interessati a un’offerta autentica, sostenibile e legata ai valori delle aree interne", spiega Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino.
Si tratta di una operazione mediatica inedita per l’area: "È un'azione mai fatta prima – prosegue Gentilucci – utile ad accompagnare la rinascita delle aree interne, che sono finalmente pronte ad accogliere i turisti che vorranno immergersi nel Cuore delle Marche". Un messaggio che guarda al futuro, puntando su un turismo consapevole e di qualità, capace di valorizzare le comunità locali e il loro patrimonio identitario.
A rafforzare ulteriormente la strategia di comunicazione contribuisce anche la realizzazione di un calendario fotografico dedicato ai 17 Comuni dell’area interna alto maceratese, che sarà distribuito nei prossimi giorni. Le immagini raccontano borghi, paesaggi ed eventi, offrendo uno sguardo unitario su un territorio variegato ma legato da una forte identità comune.
"Un ulteriore strumento di racconto del territorio – conclude Gentilucci – capace di mettere a sistema eventi, esperienze e identità locali in una visione condivisa di sviluppo turistico". Con televisione e immagini d’autore, l’Alto Maceratese si prepara così a presentarsi al grande pubblico, trasformando il Natale in un’occasione di rilancio e nuova attenzione nazionale.
Nel cuore del centro storico di Sant'Angelo in Pontano, sotto le suggestive volte dei sotterranei del teatro comunale “Nicola Antonio Angeletti”, prende vita una delle realtà culturali più affascinanti delle Marche: il Museo Tipologico del Presepe Cassese, una collezione permanente che racconta secoli di storia, arte e tradizione presepiale. Dal 2022 la raccolta è custodita in questo spazio grazie a un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale e seguito da Gianni Berarducci, consigliere comunale che ha curato l’allestimento insieme alla figlia di Domenico Cassese, storico collezionista.
«Questa collezione è stata proposta dalla figlia di Domenico Cassese», spiega Berarducci, «anche perché Sant'Angelo in Pontano ha da tempo la nomina di Paese dei presepi. Il paese è diventato famoso per il percorso espositivo che allestivamo ogni anno e, conoscendo il sindaco, è nata l’idea di creare una mostra permanente». Una proposta che si è concretizzata nel momento in cui la famiglia Cassese doveva lasciare l’abitazione che ospitava la raccolta, rendendo necessaria una nuova collocazione capace di valorizzarne il prestigio.
La scelta dei sotterranei del teatro non è stata casuale. «Il locale si adattava molto bene alla mostra», sottolinea Berarducci, «è stato completamente recuperato, rifatto con tutte le illuminazioni a led nelle bacheche e oggi la collezione è esposta in modo molto più pertinente e consono al valore che ha». Un allestimento che esalta ogni dettaglio e accompagna il visitatore in un viaggio tra epoche e tradizioni diverse.
Tra i pezzi più importanti della collezione spicca il celebre presepe di Matera, realizzato da «uno scultore molto famoso di Trapani», come racconta Berarducci, «ed è sicuramente uno dei pezzi più pregiati». Accanto a questo capolavoro, il museo conserva presepi e statue risalenti anche al Settecento, oltre a opere provenienti da numerose aree d’Europa. «Ci sono pezzi di Cesi, visto che Domenico era originario di quella zona», aggiunge, «ma anche presepi polacchi, napoletani, spagnoli e francesi. È una collezione davvero internazionale».
La figura di Domenico Cassese rappresenta il cuore pulsante di questo patrimonio. Nato a Brindisi nel 1908 da famiglia napoletana e vissuto tra Pollenza e Macerata, Cassese ha dedicato l’intera vita al presepe, trasformando una passione infantile in un percorso culturale di rilievo nazionale. Partecipò a convegni, mostre e scambi con collezionisti italiani ed esteri, arrivando a creare un vero museo tipologico nella propria abitazione, visitato da appassionati e scolaresche fino alla sua scomparsa nel 1997.
Oggi quella lunga storia continua a vivere a Sant'Angelo in Pontano, rafforzando l’identità di un borgo che, come ricordato anche dal sindaco Vanda Broglia, è conosciuto in tutto il centro Italia come “il paese dei cento presepi”. Un riconoscimento che trova nuova linfa proprio nella presenza della collezione Cassese, destinata a rimanere in dotazione al Comune per dieci anni.
La visita al museo è possibile su appuntamento durante la settimana, mentre nei giorni festivi l’apertura è prevista dalle 15:30 alle 19:30. Un’occasione preziosa per scoprire un patrimonio artistico e culturale unico, dove il presepe diventa racconto, memoria e identità condivisa.
Anche quest’anno, in occasione del Natale, l’associazione Li Matti de Montecò di Montecosaro unisce tradizione e solidarietà. Il gruppo folk ha aderito alla campagna di Telethon, sostenendo la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare.
La proposta è semplice e allo stesso tempo speciale: con un contributo di 15 euro, interamente devoluto alla Fondazione Telethon, sarà possibile ricevere un cofanetto contenente 15 cioccolatini a forma di cuore, tra latte e fondente, custoditi in eleganti scatole-scrigno con calamita, facilmente riutilizzabili. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Tradizioni Popolari, a sottolineare come il folklore possa essere strumento di identità e sensibilità verso cause nobili.
«Il folklore è molto più di una tradizione – spiega Monia Scocco, insegnante del gruppo – è identità, passione e forza collettiva. Quando questi valori si uniscono a una causa nobile come quella di Telethon, il risultato è straordinario. La comunità si mobilita e fa la differenza».
La promozione natalizia del gruppo conferma il dinamismo e la generosità che da sempre caratterizzano Li Matti de Montecò, presieduti da Claudio Scocco. Negli anni, l’associazione si è distinta per numerose iniziative solidali, come a favore dell’ospedale Salesi di Ancona, e domani, vigilia di Natale, il gruppo animerà per la prima volta una comunità per minori a Morrovalle.
Un esempio concreto di come tradizione e impegno sociale possano convivere, trasformando il folklore in occasione di solidarietà e partecipazione.
Traguardo importante per l'azienda CLC di Capecci Benito & C., storica realtà produttiva di Tolentino con sede in via Cristoforo Colombo, che in questi giorni ha celebrato 30 anni di attività, essendo stata fondata nel 1995.
A rendere ancora più speciale l’anniversario è stata la visita a sorpresa del sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, che ha voluto incontrare titolari e maestranze per consegnare una pergamena ricordo, simbolo di riconoscenza e vicinanza dell’amministrazione comunale a una realtà imprenditoriale in continua crescita.
L’incontro, semplice ma molto partecipato, ha rappresentato un momento di festa e condivisione per un’azienda che nel corso degli anni si è affermata nel settore delle lavorazioni in lamiera e ferramenta, specializzandosi anche nella realizzazione di mobili, letti e sistemi di allungamento per tavoli, distinguendosi per qualità e competenza.
I soci e i collaboratori hanno espresso un sentito ringraziamento al primo cittadino per la visita, definita inaspettata ma particolarmente gradita, sottolineando come il gesto abbia rappresentato una ricompensa simbolica per anni di lavoro e sacrifici. Un riconoscimento che ha rafforzato il senso di appartenenza e ha fatto sentire tutti parte integrante della comunità produttiva, non solo di Tolentino ma dell’intero territorio.
Un gesto semplice ma ricco di significato ha caratterizzato la mattinata di lunedì a Tolentino, dove i bambini dell’Asilo Nido "N. Green" hanno voluto consegnare un dono natalizio alla sezione di Tolentino dell’Associazione Nazionale Carabinieri, come segno di gratitudine per l’assistenza ricevuta durante l’attraversamento pedonale nel corso delle uscite didattiche.
Nel corso dell’anno, infatti, i piccoli, accompagnati dalle loro insegnanti, raggiungono periodicamente una libreria situata nelle vicinanze della scuola. Un tragitto che comporta l’attraversamento di una strada ad alta viabilità, rendendo necessario un supporto qualificato per garantire la sicurezza dei bambini.
Per l’occasione, il comandante della compagnia carabinieri di Tolentino, Giulia Maggi, insieme al presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri, Giuseppe Losito, ha incontrato i bambini e le educatrici per ricevere il grazioso omaggio preparato in vista del Natale.
A rendere l’incontro ancora più speciale è stato l’arrivo di una volante dei carabinieri, giunta con le sirene spiegate e con a bordo Babbo Natale, che ha regalato cioccolatini ai bambini e il tradizionale calendario dell’Arma dei Carabinieri alle educatrici.
Un momento di festa, educazione civica e vicinanza alle istituzioni, che ha saputo unire la magia del Natale al valore della sicurezza, della collaborazione e del rispetto, rafforzando il legame tra i più piccoli e chi ogni giorno opera al servizio della comunità di Tolentino.
L'aria si fa frizzante, immagino un profumo di pino e cannella che si diffonde per le vie del mondo. Il Natale è alle porte e con esso inizia la magica e frenetica corsa ai preparativi. Luci, candele, ghirlande e vischio sono ovunque.
Il Natale assume diverse forme a seconda del clima e della cultura. Feste estive in Australia ed Emirati Arabi, con Babbo Natale che arriva in spiaggia sul cammello. Renne e baite al nord d'Europa.
Su 195 Paesi nel mondo, più di 150 festeggiano il Natale come festa riconosciuta a livello nazionale. Gli ortodossi festeggiano a gennaio, noi il 25 dicembre. Anche i musulmani hanno il loro Natale, Mawlid al-Nabi, giorno in cui celebrano la nascita di Maometto, profeta e fondatore dell'Islam.
Il Natale viene associato a cibi tradizionali in ogni cultura: per i brasiliani e noi italiani il panettone fa da padrone, per i giapponesi il Kentucky Fried Chicken. Stati Uniti, Canada e America del Sud prediligono il tacchino.
A Mombasa in Kenia c’è il budino di zucca, in Portogallo il Bacalhau. Spagna, Cuba e Messico: maialino arrosto. Ma i nostri ristoratori della costa, come si stanno preparando alle feste? Sono andata a sbirciare in alcuni tra i più conosciuti.
Colmi di fiocchi, fiocchetti e palline, che fanno da cornice al classico albero di Natale, i locali riecheggiano con musiche festose alla Michael Bublé, evocando ricordi ed emozioni che si ripetono ogni anno. Luci soffuse, personale tirato a lucido, candele e calore (e calorie!).
A Porto Recanati, Attilio affonda le sue radici nel territorio e nel mare. Lo chef Gabriele propone per la vigilia una cucina tradizionale, un racconto di sapori riconoscibili e affidabili: medaglione di rana pescatrice, spiedini e risotto allo zafferano e radicchio, crostacei e guanciale. Il giorno di Natale, maialino al forno con maccheroncini di Campofilone al ragù di vitellina bianca.
Lo stellato Michelin 'Andreina', a Loreto, sempre maniacalmente attento ai dettagli, utilizza materie eccellenti e tecniche innovative che deliziano il palato e coccolano l’anima. Per questo Natale lo chef Errico Recanati propone un brodetto all’anconetana rivisitato, con lardo di bue inserito in un cono ardente: il grasso colato cuoce il baccalà direttamente in sala.Il ristorante Andreina ha inoltre realizzato un panettone artigianale con burro francese affumicato sulla brace.
St. Barth si prepara con un pranzo di Natale tradizionale, con cappelletti in brodo e lessi, ma stupirà con una serata “friendly”, tra drag queen e divertimento irriverente. A Civitanova, Otto Seaside rappresenta ricerca ed equilibrio, tecniche e contaminazioni internazionali, cucina fusion e un nuovo look che lo rende una realtà non solo estiva. Per la vigilia, propone gnocchi allo scoglio con pomodorini rivisitati. La nuova veranda con vista piscina è pronta ad accogliere e riscaldare gli ospiti anche nelle serate invernali.
Tutto è pronto, tutto è bello, ma permettetemi un pensiero personale. Oggi si rischia di perdere il vero senso del Natale: condivisione, solidarietà, famiglia. Senza retorica, pensiamo anche alla realtà del nostro momento storico: riavviciniamoci alla famiglia, a chi ha bisogno, anche con un semplice gesto. Ogni piccola goccia serve e, sì, ci farà sentire meglio.
Nonostante il consumismo odierno, sta a noi ritrovare l’essenza del Natale, ognuno a suo modo. Buon appetito e buone feste.
La magia del Natale ha incontrato il rombo della solidarietà in piazza del Popolo, nell’ambito del ricco cartellone di iniziative “Christmas Town”, promosso dal Comune e dalla Pro Loco. Per un pomeriggio la città di San Severino Marche ha vissuto ore indimenticabili grazie alla straordinaria incursione dei Babbo Natale in moto.
L’evento, nato dalla stretta collaborazione con l’associazione Help S.O.S. Salute e Solidarietà, è stato fortemente voluto da Cristina Carbini, che ha lavorato con dedizione per portare questa eccellenza solidale nella suggestiva cornice settempedana. Protagonisti assoluti i volontari dell’Asd Sorrisi e Motori di Fabriano, arrivati per regalare gioia ed energia ai più piccoli.
Il cuore pulsante del pomeriggio è stato il dono della mototerapia a tanti ragazzi speciali della comunità. Un’esperienza profondamente emozionante, capace di abbattere barriere attraverso il rombo dei motori e l’abbraccio della solidarietà. Sguardi e sorrisi hanno riempito la piazza di una felicità autentica, trasformando l’evento in un momento di crescita e condivisione per tutti.
La riuscita della manifestazione è stata possibile grazie a un lavoro di squadra eccezionale. Al fianco dei piloti hanno brillato i Nasi Rossi della “Valigia delle Meraviglie” che, con energia, anima e quella luce speciale che sanno portare ovunque, hanno creato insieme ai centauri un’atmosfera magica, fatta di empatia e sogni che prendono vita.
Sulla propria pagina ufficiale, l’Asd Sorrisi e Motori ha così riassunto l’emozione vissuta:«Siamo un gruppo affiatato, unito dalla mototerapia e dalla clownterapia, con una sola missione: regalare gioia, emozioni e speranza. A Natale tutto questo ha un battito in più, un’emozione che resta, un ricordo che profuma di felicità».
L’Amministrazione comunale esprime profonda gratitudine a Cristina Carbini, all’associazione Help, ai volontari di Sorrisi e Motori e alla Valigia delle Meraviglie: uniti, grati e felici per aver regalato a San Severino Marche un Natale che sa di vera umanità.
Lo scorso venerdì 19 dicembre Edilasfalti & C. Srl ha celebrato i 25 anni di attività con una serata di festa che ha riunito soci, collaboratori, partner e amici dell’azienda. All’evento erano presenti, tra gli altri, Gianluca Pasqui, presidente del Consiglio Regione Marche, il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il presidente dell’unione montana Alessandro Gentilucci, il sindaco di Bolognola Cristina Gentili e il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi, a testimonianza del forte legame tra l’azienda e il territorio.
Edilasfalti & C. Srl affonda le proprie radici in un passato lontano e ricco di significato. Era il 1964 quando Biagio Zeppa, con determinazione e spirito imprenditoriale, avviò la sua attività dando origine a una storia aziendale destinata a crescere nel tempo.
Negli anni Settanta la Ditta Zeppa Biagio intraprese un importante percorso di sviluppo, acquisendo i primi macchinari e specializzandosi nel settore delle infrastrutture e delle pavimentazioni stradali.
Nel corso dei decenni non sono mancati ostacoli, ma la caparbietà del fondatore ha permesso all’azienda di consolidarsi e guardare sempre avanti. Un momento chiave arriva il 19 dicembre 2000, quando il figlio Maurizio Zeppa entra ufficialmente in azienda, contribuendo con una visione lungimirante all’ampliamento delle attività e agli investimenti in mezzi d’opera sempre più moderni.
Nel 2017 la compagine societaria si arricchisce con l’ingresso di Giulia Lucarelli e Italo Pericoli, mentre nel 2019 Edilasfalti & C. Srl giunge alla terza generazione, con l’ingresso in azienda di Diego Scocchi e di Filippo Zeppa, nipote del fondatore e figlio di Maurizio.
Filippo guarda al futuro con la consapevolezza e l’orgoglio di un passato solido, portando avanti l’eredità familiare con impegno, passione e visione condivisa insieme a tutti i soci.
La serata celebrativa del 19 dicembre è stata l’occasione per ripercorrere il cammino dell’azienda, ringraziare chi ha contribuito alla sua crescita in primis tutti i collaboratori, e rinnovare l’impegno di Edilasfalti a operare con professionalità, qualità e attenzione al territorio anche negli anni a venire.
Aumenta il numero dei miliardari in Italia e cresce anche il valore complessivo dei loro patrimoni. Secondo l’ultima classifica Forbes, aggiornata a fine anno, sono 79 gli italiani con una ricchezza superiore al miliardo di dollari, cinque in più rispetto alla precedente edizione pubblicata ad aprile.
Nel complesso, il patrimonio totale dei super-ricchi italiani raggiunge 357,2 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 339 miliardi della scorsa primavera. In questo scenario di forte concentrazione della ricchezza, Diego Della Valle entra nella top 100 Forbes, risultando il primo imprenditore marchigiano presente nella graduatoria.
Al vertice della classifica dei più ricchi si conferma Giovanni Ferrero, presidente del gruppo Ferrero, con un patrimonio stimato in 41,3 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 38,2 miliardi di aprile. Un risultato che arriva dopo un anno record per il gruppo, che ha chiuso con 18,4 miliardi di dollari di fatturato, in aumento dell’8,9 per cento, e con l’acquisizione di Kellogg per 3,1 miliardi di dollari annunciata a luglio. Al secondo posto cresce anche la fortuna di Andrea Pignataro, fondatore del conglomerato Ion, con 36,9 miliardi, mentre rimane stabile al terzo Giancarlo Devasini, legato a Tether, con 22,4 miliardi.
Segue al quarto posto Francesco Gaetano Caltagirone con 9,8 miliardi, protagonista di un anno segnato dalle operazioni finanziarie che hanno coinvolto il sistema bancario italiano, mentre scende al quinto Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether, con 9,5 miliardi. La sesta posizione è occupata da Massimiliana Landini Aleotti, che con 8,1 miliardi resta la donna più ricca della classifica.
Subito dopo si colloca Piero Ferrari e famiglia con 7,6 miliardi, seguito dal gruppo degli eredi di Leonardo Del Vecchio, tutti all’ottavo posto con 7,5 miliardi ciascuno: Claudio, Marisa, Paola, Leonardo Maria, Luca e Clemente Del Vecchio, insieme a Nicoletta Zampillo e Rocco Basilico.
La top 30 prosegue con Giuseppe Crippa e famiglia con 6,9 miliardi, Paolo e Gianfelice Rocca con 6,1 miliardi, Giuseppe De’Longhi con 6 miliardi, Sergio Stevanato con 5 miliardi, Patrizio Bertelli e Miuccia Prada con 4,9 miliardi, fino ai grandi nomi dell’industria, della moda e del lusso come Renzo Rosso, Brunello Cucinelli, Remo Ruffini, Giuliana e Luciano Benetton, Isabella Seragnoli, Giorgio Perfetti e Fabrizio Di Amato, che chiude la top 30 con 3,1 miliardi di dollari.
Allargando lo sguardo alla graduatoria completa, Diego Della Valle si posiziona al 63esimo posto con un patrimonio di 1,4 miliardi di dollari. È il primo marchigiano presente nella classifica Forbes dei più ricchi, un dato che assume un valore simbolico in un elenco dominato da grandi dinastie industriali e finanziarie. La sua presenza conferma il peso di un’imprenditoria legata al made in Italy e alla manifattura di qualità, capace di competere su scala globale pur partendo da contesti territoriali meno rappresentati ai vertici della ricchezza nazionale.
Prima seduta ufficiale per il Consiglio comunale dei Ragazzi della città di Tolentino, che si è riunito per l’insediamento dando il via a una nuova esperienza di partecipazione democratica giovanile.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj, che ha ricordato le importanti finalità educative e civiche del Consiglio dei Ragazzi. Nel corso della seduta è stato quindi eletto Presidente del Consiglio Niccolò Gentili, mentre subito dopo la nuova Sindaca Rebecca Cingolani ha pronunciato la formula del giuramento, indossando la fascia tricolore passata dal sindaco della città Mauro Sclavi.
Come da tradizione, sono stati presentati anche i componenti della Giunta comunale dei Ragazzi, che hanno illustrato i rispettivi intenti programmatici: Leonardo Feliziani, Vicesindaco con delega allo Sport; Francesco Salvatori, Assessore alle Politiche Sociali; Marisa Singh, Assessore all’Istruzione; Nicolò Binotti, Assessore a Cultura, Spettacolo e Turismo; Paolo Ciclosi, Assessore al Territorio e alla Rigenerazione Urbana; Diego Annunziata, Assessore all’Ambiente e al Decoro Urbano.
Fanno parte del Consiglio comunale dei Ragazzi, in qualità di consiglieri, per le classi prime Andrea Pisani, Anita Ciliberti, Viola Mogliani, Jacopo Chahidi, Aurora Maiello e Angelica Tiburzi; per le classi seconde Matteo Marchetti, Ingrid Lemberg, Francesco Costantini, Aurora Fusari, Alessio Feliziani, Bianca Natalini, Niccolò Gentili e Leonardo Romagnoli; per le classi terze Benedetta Cicconofri, Francesco Losavio, Vito Vagni, Giulia Damiani, Giovanni Maria Bacaloni e Chiara Ceselli.
Alla seduta di insediamento hanno preso parte anche amministratori comunali, tra cui il Presidente del Consiglio comunale, il Sindaco Mauro Sclavi, diversi Assessori e Consiglieri, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni cittadine al percorso dei più giovani.
"Il Consiglio comunale dei Ragazzi è una grande dimostrazione di partecipazione democratica da parte dei nostri giovani, in controtendenza rispetto a quanto avviene nelle recenti elezioni", ha sottolineato il Presidente Alessandro Massi Gentiloni Silverj, esprimendo soddisfazione e gratitudine nei confronti della Dirigente scolastica Mara Amico e del corpo docente per l’organizzazione delle elezioni.
Inconsueta apparizione nella nebbia. Un esemplare di lupo (Canis lupus Linnaeus) è stato avvistato nel pomeriggio di giovedì a Recanati, lungo la circonvallazione in zona Grottino, proprio nei pressi dell'imbocco con il Colle dell'Infinito. L’animale è stato ripreso con uno smartphone da un passante mentre, con una preda in bocca (un pennuto), risaliva la zona per poi dileguarsi nella nebbia e nella vegetazione circostante.
L’episodio è avvenuto in un’area densamente frequentata, destando immediata attenzione tra i residenti per la vicinanza del predatore al centro abitato. Gli esperti spiegano che il ritorno del lupo negli ambienti collinari e appenninici è un fenomeno ormai consolidato e che la presenza di questi esemplari nei pressi delle aree urbane può verificarsi soprattutto in condizioni di scarsa visibilità o durante le ore notturne, quando gli animali si spostano in cerca di cibo.
Le autorità competenti ricordano che il lupo è un animale schivo che tende naturalmente a evitare il contatto con l'uomo. Ciononostante, si raccomanda ai cittadini di mantenere un comportamento prudente: è fondamentale non tentare di avvicinare l'animale, non lasciare fonti di cibo incustodite vicino alle abitazioni e segnalare ogni nuovo avvistamento alle forze dell'ordine o ai Carabinieri Forestali per consentire il monitoraggio della fauna sul territorio.
L'episodio conferma la capacità di adattamento della specie, che sempre più spesso si spinge lontano dai rilievi montuosi, muovendosi lungo i corridoi ecologici a ridosso delle zone antropizzate.
(Video di Margo Levchuk su sei di Recanati se)
Prosegue a Loro Piceno il percorso di valorizzazione delle eccellenze locali promosso dall'amministrazione comunale, già avviato nei mesi scorsi con i riconoscimenti al Forno Terra Prospera e al Camping44, realtà distintesi a livello nazionale ed europeo per la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. Un’iniziativa che conferma l’attenzione dell’ente verso chi contribuisce concretamente a promuovere e raccontare il territorio.
Lo scorso 13 dicembre, l’Amministrazione comunale ha consegnato una pergamena di riconoscimento alla Società Agricola Tiberi, storica realtà di Loro Piceno da sempre impegnata nella produzione del vino cotto, simbolo identitario del paese.
Il riconoscimento è legato in particolare ai prestigiosi risultati ottenuti dal vino cotto “Occhio di Gallo” annata 2013, inserito nella categoria Vini Rari della rassegna Tre Bicchieri del Gambero Rosso e premiato anche a livello internazionale con il Platinum Award al Decanter di Londra. Un successo che conferma l’altissimo livello qualitativo di una produzione artigianale fondata su metodi tradizionali e su una lavorazione attenta, capace di preservarne autenticità e valore.
La cantina è condotta da Emanuela Tiberi insieme al figlio Daniele Fortuna, portando avanti una tradizione familiare radicata nella storia agricola delle colline di Loro Piceno, basata sul rispetto dei tempi naturali e su una cura rigorosa di ogni fase produttiva.
Durante la cerimonia, il sindaco ha sottolineato l’importanza di questo riconoscimento: «Siamo orgogliosi delle nostre attività locali che custodiscono e tramandano le tradizioni del territorio e ne diffondono il valore anche oltre i confini del paese. Sono esempi concreti di come il legame con la terra possa trasformarsi in eccellenza».
Sulla stessa linea la consigliera Mara Timi, con delega alle attività produttive, che ha evidenziato come «premiare esempi positivi come quello della Società Agricola Tiberi significhi valorizzare lavoro, impegno e qualità, contribuendo a far conoscere Loro Piceno anche a livello internazionale».
Il vino cotto rappresenta infatti una parte fondamentale dell'identità del paese, che continua a farsi conoscere anche attraverso le cinque cantine presenti sul territorio che ne mantengono viva la produzione, rendendolo un elemento distintivo dell’offerta turistica e culturale locale.
Con la consegna simbolica della pergamena, l'amministrazione comunale ha voluto riconoscere il valore di un percorso fatto di continuità, passione e attenzione alla qualità, inserendolo in una strategia più ampia di sostegno alle attività locali che, attraverso le proprie produzioni, rafforzano l’identità e le tradizioni di Loro Piceno.
Un'iniziativa che unisce tradizione, partecipazione e valorizzazione del territorio prende forma nelle campagne di Macerata. Dall'idea e dall'impegno di alcuni residenti di Contrada Cervare, Contrada Botonto, Via Ventura e Contrada Valle nasce "Le Contrade dei Presepi", un progetto promosso dal gruppo spontaneo 'Contrade Vive' con l'obiettivo di raccontare e rendere visibile la vitalità delle aree rurali, spesso poco conosciute.
Il progetto si concretizza in un percorso diffuso di presepi, allestiti dalle famiglie e visibili ai passanti lungo le strade delle contrade coinvolte. Un itinerario che invita cittadini e visitatori a rallentare, osservare e scoprire scorci di campagna vissuta, curata e animata da relazioni autentiche. Il tracciato, illustrato in una locandina con mappa interattiva, coincide in larga parte con il percorso individuato per la futura pista ciclabile e con la Via Lauretana, rafforzando il legame tra mobilità dolce, tradizione e territorio.
"Le Contrade dei Presepi" non è solo un evento natalizio, ma un vero e proprio gesto collettivo di presenza e appartenenza. Attraverso la creatività espressa nei presepi, gli abitanti raccontano la propria scelta consapevole di vivere e presidiare queste campagne, difendendone l’identità e promuovendone l’accoglienza. Ogni allestimento diventa così una storia, un segno concreto di cura e attenzione verso il luogo in cui si vive.
L'iniziativa mira a rafforzare il senso di comunità e a valorizzare territori poco raccontati, ma ricchi di energie, relazioni e desiderio di futuro. Un modo semplice ma significativo per far conoscere queste contrade, mantenerle vive e aperte, e dimostrare come anche nelle aree rurali la partecipazione attiva dei cittadini possa generare bellezza e condivisione.
Con "Le Contrade dei Presepi", il Natale diventa così un'occasione per riscoprire il paesaggio, le persone e le storie che abitano le campagne maceratesi, trasformando un percorso quotidiano in un'esperienza di comunità.
Una gradita novità natalizia arricchisce quest’anno Passo Ripe San Ginesio, lungo la SS 78: accanto all’Agenzia Pratiche Auto Lignini Manolo è stato allestito un presepe completamente realizzato a mano, capace di attirare l’attenzione di residenti e visitatori grazie alla cura dei dettagli e alla qualità artistica dell’opera.
Il presepe, ideato, progettato e costruito artigianalmente, è frutto di due settimane di lavoro intenso, svolto con passione e dedizione, che hanno dato vita a un risultato definito da molti magnifico ed eccezionale, anche per il suo carattere inaspettato. Ogni particolare è stato studiato nei minimi dettagli, trasformando una semplice esposizione in un vero e proprio racconto visivo della tradizione natalizia.
L’iniziativa ha anche un risvolto pratico e originale: l’attesa per le pratiche automobilistiche presso l’agenzia adiacente diventa così più piacevole e interessante, offrendo a chi si ferma un momento di bellezza e contemplazione. Un esempio concreto di come arte e quotidianità possano incontrarsi, valorizzando il territorio e rendendo più accogliente uno spazio di passaggio.
Un ringraziamento speciale va a Marcello Chiavari, autore dell’opera, che ha lavorato con amore e autentico interesse artistico, realizzando un prodotto creativo di grande valore per la comunità locale.
Il presepe è visitabile lungo la SS 78, in Via Picena a Passo Ripe di San Ginesio, proprio a fianco dell’Agenzia Pratiche Auto Lignini Manolo. Un invito aperto a tutti: fermarsi, osservare e lasciarsi sorprendere da una tradizione che, anche quest’anno, sa rinnovarsi con semplicità e passione.
Si è rinnovata anche quest'anno la tradizionale visita dei vigili del fuoco ai reparti di pediatria dell'ospedale generale provinciale di Macerata, un’iniziativa pensata per portare gioia, stupore e solidarietà ai più piccoli.
L'iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra il Comando dei Vigili del Fuoco di Macerata, coordinato dal Comandante Leonardo Rampino, la società Clementoni S.p.A., azienda leader nella produzione di articoli per bambini, e la disponibilità del personale dell’ospedale a ospitare l’evento.
Durante la visita, mediante l’utilizzo dell’autoscala, i piccoli pazienti hanno potuto ammirare dai reparti i vigili del fuoco impegnati in tecniche speleo alpino fluviale, regalando ai bambini un momento di stupore e distrazione dalla routine ospedaliera.
Successivamente, nel rispetto delle norme sanitarie, il personale dei vigili del fuoco, accompagnato dal loro Babbo Natale, ha consegnato ai bambini i regali donati dalla società Clementoni. L’evento ha avuto, quindi, un duplice obiettivo: offrire divertimento e momenti di allegria e trasmettere un messaggio di vicinanza e solidarietà ai piccoli pazienti.
La visita è stata accolta con grande entusiasmo anche dal personale sanitario dei reparti, e i ringraziamenti ricevuti hanno rappresentato un significativo coronamento dell'iniziativa, sottolineando l’importanza di momenti di condivisione e umanità all’interno dell’ospedale.
A Urbisaglia il Natale si trasforma in un’esperienza da vivere passo dopo passo. Dal 14 dicembre al 6 gennaio, il borgo antico ospita la prima edizione di "I Presepi Cercano Amore", un progetto che supera la tradizionale esposizione natalizia per dare vita a un grande presepe diffuso, capace di coinvolgere l’intera comunità.
L’iniziativa nasce da una collaborazione corale tra Comune, associazioni, attività commerciali e cittadini, che hanno unito idee, creatività e passione per valorizzare il paese durante le festività. Il risultato è un percorso suggestivo che accompagna residenti e visitatori alla scoperta di angoli storici, luci e atmosfere cariche di significato, trasformando Urbisaglia in un luogo da esplorare con lentezza e meraviglia.
Il cuore del progetto è il “Sentiero dell’Incanto”, un itinerario che intreccia storia e spiritualità attraversando alcuni dei luoghi più simbolici del borgo. Nella Chiesa di San Giorgio l’Associazione Urbisaglia 62010 propone una mostra di presepi realizzati da Luigi Girolami e Paola Lambertucci, opere curate nei minimi dettagli e legate alla tradizione artigianale.
Salendo verso la Rocca Medievale, i visitatori incontrano “La Natività e il Percorso dei Desideri”, un’esposizione ideata dal Club Lana e Cucito di Urbisaglia, dedicata al tema della pace: un cammino fatto di colori, messaggi e piccoli segni capaci di parlare direttamente al cuore.
La Torre Campanaria accoglie invece un presepe che unisce storia e spiritualità, realizzato da Giuseppina Poloni e Annamelia Torelli, mentre il Loggiato “Augusto Pantanetti”, curato da Paola Lambertucci, e Porta Vittoria, allestita dal Comune, rappresentano simbolici punti di benvenuto per chi entra nel borgo.
Elemento centrale e innovativo dell’iniziativa è il contest "I Presepi Cercano Amore", che rende protagoniste le attività commerciali locali. Undici vetrine – dalla Caffetteria GN alla Locanda Le Logge, passando per negozi, botteghe e attività storiche del paese – si sono trasformate in micro-scenari natalizi, invitando i visitatori a osservare, scegliere e partecipare attivamente.
Chi passeggia per il centro può votare il presepe preferito compilando una cartolina e imbucandola nella casetta in legno collocata in Piazza Garibaldi, attiva a partire da domenica 14 dicembre. Un gesto semplice che diventa un modo concreto per sostenere il commercio locale e riconoscere l’impegno di chi ha contribuito a rendere speciale il Natale urbisagliese.
“I Presepi Cercano Amore” è dunque più di una rassegna natalizia: è un invito alla condivisione, alla scoperta e alla partecipazione. A Urbisaglia, durante le feste, ogni angolo racconta una storia di comunità, dove tradizione, creatività e spirito collettivo si incontrano per dare forma a un Natale fatto di luce, relazioni e sentimento.
Un inizio di dicembre denso di emozioni per Nicolò Palombini. Il giovane morrovallese, 13 anni, è stato l’unico studente della città ad aggiudicarsi la "Pagella d’oro", riconoscimento che la Cassa di Risparmio di Fermo assegna ogni anno agli studenti più meritevoli del territorio. Nicolò, alunno della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Marco Polo di Morrovalle, è stato premiato sul palco del Teatro dell’Aquila di Fermo.
A coronare questo splendido fine d’anno, poi, nei giorni scorsi è arrivata anche l’elezione a sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi, istituzione che nacque a Morrovalle nel 1989 come prima città in Italia ad istituire questa forma di partecipazione alla cosa pubblica riservata ai più giovani.
Ma oltre all’impegno nello studio e nella “politica”, Nicolò non lascia da parte lo sport: è infatti un grande appassionato di calcio e milita nelle fila delle giovanili della Civitanovese.
Un'atmosfera magica, luci scintillanti e un'idea che ha già conquistato migliaia di persone. Il "Paese dei Balocchi", allestito lungo il suggestivo percorso kneipp di Pieve Torina, è diventato in pochissimi giorni una delle mete natalizie più frequentate della provincia.
L’iniziativa, voluta dal sindaco Alessandro Gentilucci, propone un grande albero illuminato, decorazioni, installazioni luminose e un mercatino natalizio pensato per famiglie, bambini e visitatori di ogni età. E il successo è stato immediato.
«Pensavamo di cogliere un buon successo ma siamo andati oltre ogni aspettativa in termini di presenze - sottolinea Gentilucci, soddisfatto per la risposta del pubblico -. Il percorso kneipp è attrattivo anche nella stagione invernale, sia per il suggestivo contesto ambientale che per gli eventi che vi organizziamo, e fa parte di quel processo di ricostruzione immateriale che stiamo portando avanti da tempo. Vedere il riscontro che tanta gente ci riconosce venendo a passeggiare lungo il Sentiero delle Acque, ci riempie di soddisfazione e orgoglio».
Complice il fascino naturalistico del luogo, il Paese dei Balocchi sta diventando un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza natalizia all'aria aperta, immersa nella quiete e nella bellezza del territorio.
Il programma delle accensioni delle luminarie proseguirà per tutti i fine settimana di dicembre, oltre a Vigilia, Natale e Santo Stefano, e anche mercoledì 31 dicembre e 1 gennaio, per poi concludersi sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 gennaio, giorno della Befana. Un’occasione per vivere il Natale in modo diverso, tra natura, luci e spirito comunitario.
Un giovane talento digitale di Tolentino entra ufficialmente nella storia olimpica. Alessandro Andreozzi, 22 anni, conosciuto sui social come "Aluccio", è stato selezionato dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO), tramite la Fondazione Milano-Cortina 2026, tra i pochi creator al mondo incaricati di documentare il Viaggio della Fiamma Olimpica in vista dei prossimi Giochi Olimpici Invernali.
L’ascesa di Aluccio è stata rapidissima e dimostra come i nuovi media e la comunicazione digitale stiano aprendo opportunità professionali fino a pochi anni fa impensabili. In appena tre anni, il giovane tolentinate ha costruito una community imponente, con quasi 1 milione di follower complessivi tra TikTok e Instagram, 40 milioni di like solo su TikTok e una media di 15 milioni di visualizzazioni al mese, numeri che attestano un rapporto autentico e diretto con il suo pubblico.
Durante il percorso, Aluccio sarà supportato dal team di Offtopic, realtà che lo accompagna sin dagli esordi e che garantirà coerenza e qualità alla produzione dei contenuti dedicati al racconto olimpico.
La comunità di Tolentino accoglie con entusiasmo questa notizia, motivo di orgoglio non solo per la città, ma per l'intera provincia di Macerata. L'amministrazione comunale rivolge ad Alessandro "le più sentite congratulazioni per questo traguardo straordinario, certa che saprà raccontare con professionalità e freschezza un’esperienza destinata a entrare nella storia".