Lo scorso sabato, le vette del Parco Nazionale dei Monti Sibillini sono state teatro del censimento annuale dell'aquila reale. Per la prima volta, l’operazione ha varcato i confini dell’area protetta coinvolgendo l’intero Appennino umbro-marchigiano. L’attività, coordinata da Jacopo Angelini dell’associazione A.L.T.U.R.A., ha visto la partecipazione corale di ornitologi volontari e del personale dei Carabinieri Forestali.
I dati storici raccontano una crescita straordinaria per il rapace più maestoso del Parco. Nel 1993, anno di istituzione dell'area protetta, le coppie nidificanti accertate erano appena due; nel 2025 il numero è salito a otto coppie, segnando una delle densità più alte di tutto l’Appennino. Il mese di marzo è stato scelto strategicamente per il monitoraggio: è questo, infatti, il periodo in cui le aquile iniziano i rituali di accoppiamento e la preparazione dei nidi sulle pareti rocciose, rendendosi più visibili agli esperti.
Il successo della specie è attribuibile a diversi fattori: una maggiore sensibilità verso la biodiversità, il controllo serrato del territorio e, non ultimo, l’aumento delle prede disponibili come volpi, lepri e piccoli di ungulati, tra cui il camoscio appenninico.
Nonostante il trend positivo, l’aquila reale deve ancora fare i conti con gravi pericoli. Se all’interno del Parco molti elettrodotti sono stati interrati o messi in sicurezza, le linee elettriche più vecchie situate all'esterno dei confini rimangono letali. Un tragico promemoria è arrivato lo scorso 18 febbraio, con il ritrovamento di un'aquila morta per elettrocuzione nelle campagne di Gualdo. A questo si aggiunge la piaga mai del tutto debellata del bracconaggio.
Al censimento ha preso parte attivamente anche il Commissario Straordinario del Parco, l'ingegnere Corrado Perugini, che ha sottolineato il valore anche turistico della specie: "La presenza di questo rapace è indice di buona salute dell’ambiente, ma rappresenta anche uno straordinario elemento di valorizzazione del territorio. Osservare il suo volo tra le vette è un'emozione unica e un motivo in più per visitare il Parco". I risultati ufficiali del monitoraggio, che dovrebbero confermare la stabilità delle otto coppie nidificanti, saranno resi noti nei prossimi giorni.
Una mattinata fuori dall’ordinario ha rotto la routine delle prove settimanali per i ragazzi del progetto "Orchestra Parallela". Nei locali di via Guerrazzi, il gruppo guidato da Renzo Morreale ha ricevuto una doppia visita a sorpresa: quella di Massimo Tombolini, direttore fenerale del Banco Marchigiano, e di Sergio Reggioli, storico violinista dei Nomadi.
L'incontro ha rappresentato un momento di forte impatto emotivo sia per i giovani artisti sia per gli ospiti. In particolare, il dg Tombolini ha potuto vedere da vicino l'evoluzione di un progetto che l'istituto di credito sostiene da tempo, credendo fermamente nelle sue finalità inclusive.
La realtà de "Orchestra Parallela" nasce anni fa da un’intuizione di Renzo Morreale, ex calciatore della Civitanovese, capace di trasferire i valori della squadra e dello sport nel mondo della disabilità. Quello che era nato come un progetto pomeridiano di musica e teatro è oggi un punto di riferimento per l'integrazione a Civitanova Marche.
Proprio la sinergia con il partner strategico ha permesso al progetto di compiere un salto di qualità. Come spiegato da Morreale, l'apice di questo percorso è la nascita dell'Orchestra Parallela. Grazie al supporto del Banco Marchigiano e alla visione dell'autore Mattia Toccaceli, il collettivo è approdato recentemente a Sanremo durante la settimana del Festival, trasformando un’iniziativa locale in un modello di integrazione nazionale.
"Un progetto che offre uno spazio di espressione oltre le barriere della disabilità", ha commentato Morreale, rivolgendo un ringraziamento speciale ai musicisti professionisti che accompagnano i ragazzi con umiltà: Massimo Saccutelli, Luigi Gnocchini, Andrea Zaccari, Renzo Gnocchini, Bip Gismondi e la voce di Gloria Foresi. Fondamentale anche il supporto degli allievi, dei volontari e dei musicoterapeuti in formazione Shanti Starnoni e Giona Pasquali, che insieme rendono "Orchestra Parallela" una vera orchestra senza confini.
Non capita tutti i giorni di incrociare il fascino di Maria Grazia Cucinotta. La celebre attrice, insieme a Pino Quartullo e al cast della commedia teatrale "La moglie fantasma", ha scelto Urbisaglia come propria base durante il tour che li ha portati sul palco del Teatro Verdi di Pollenza.
Gli attori - tra cui Alessandra Faiella, Giorgio Verduci, Giorgio Centamore e Roberta Petrozzi - hanno soggiornato nelle esclusive suite della Locanda Le Logge, trasformando per una notte la struttura in un vero e proprio "foyer" d'eccezione. Dopo il successo dello spettacolo a Pollenza, la compagnia si è riunita a tavola per una cena firmata dallo chef Andrea Tombolini e dal suo staff.
Protagonista della serata, oltre agli ospiti illustri, è stato il menù della Locanda: i protagonisti della pièce hanno potuto degustare i piatti tipici della tradizione locale rivisitati con maestria. Su tutti, ha trionfato il "must" della casa: il maialino al forno cotto 50 ore a bassa temperatura, impreziosito dalla riduzione alla salsa di vino cotto, un’eccellenza che ha letteralmente conquistato il palato degli artisti.
Prosegue il percorso di tutela per il piatto simbolo della tavola marchigiana. Mercoledì 18 marzo 2026, alle ore 16:00, il Salone di Palazzo Cima a Cingoli ospiterà un’importante riunione di pubblico accertamento dedicata alla modifica del disciplinare di produzione della Specialità Tradizionale Garantita (STG) dei "Vincisgrassi alla maceratese".
L’obiettivo dell’incontro è illustrare una serie di aggiornamenti tecnici volti a rendere i parametri di produzione più chiari e facilmente verificabili, garantendo al contempo il massimo rispetto per la ricetta storica e identitaria del territorio. Si tratta di un passaggio burocratico e culturale fondamentale per armonizzare la tradizione gastronomica con i moderni sistemi di controllo e le prassi produttive attuali.
Un ruolo di primo piano in questo processo è svolto dall’I.P.S.E.O.A. “G. Varnelli” di Cingoli, attualmente l’unico ente iscritto nell’elenco dei produttori della STG. L’istituto alberghiero si è confermato negli anni un vero custode della tradizione, grazie a un lavoro costante di ricerca e formazione che ha permesso di tramandare l’autenticità dei vincisgrassi alle nuove generazioni di chef.
La riunione di mercoledì, che si terrà presso la sede della segreteria del Varnelli in Corso Garibaldi, è aperta a tutti i portatori di interesse: dai comuni del territorio alle organizzazioni di categoria, fino ai singoli operatori del settore e ai produttori. La partecipazione della comunità è considerata essenziale dalle istituzioni per validare un percorso che mira a blindare il valore culturale di una delle preparazioni più rappresentative della cucina provinciale e regionale.
Aggiornare il disciplinare significa, in ultima analisi, proteggere il nome e la qualità dei vincisgrassi da imitazioni, offrendo ai consumatori la certezza di gustare un prodotto che rispecchia fedelmente la storia gastronomica maceratese.
Il verde urbano di Matelica si arricchisce di nuova linfa. Questa mattina, martedì 10 marzo, gli operai comunali hanno completato la messa a dimora di nuovi alberi nell’area verde di via Aldo Moro, a ridosso del Tennis Club e degli impianti sportivi.
Non si è trattato di una semplice operazione di manutenzione, ma di un gesto dal profondo valore civile: le piante sono infatti quelle dedicate ai nuovi nati della città, come previsto dall'iniziativa che ogni anno celebra l'arrivo dei piccoli matelicesi contribuendo, al contempo, alla salvaguardia del patrimonio naturale locale.
L'intervento mira a rendere l'area degli impianti sportivi ancora più vivibile e ombreggiata, integrando il verde pubblico in una zona molto frequentata da giovani e famiglie. "La messa a dimora degli alberi dedicati ai nuovi nati è un’iniziativa a cui teniamo molto - ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani - perché unisce un forte valore simbolico a un'importante azione concreta per l'ambiente. Ogni nuovo albero rappresenta un segno di crescita per la nostra comunità e contribuisce a rendere Matelica una città sempre più sostenibile".
L'operazione di questa mattina si inserisce in un programma più ampio di tutela del territorio promosso dall'amministrazione comunale. L'obiettivo dichiarato è quello di incrementare costantemente il numero di alberi in città per migliorare la qualità dell'aria e il microclima urbano, trasformando il benvenuto ai nuovi cittadini in un investimento duraturo per la qualità della vita di tutti.
Il colosso marchigiano dell'animazione Rainbow, orgoglio del territorio maceratese e anconetano, segna una nuova tappa nella sua espansione globale. Debutta oggi, 10 marzo, il canale tematico "Winx Club & Friends", il primo servizio SVOD (video on-demand su abbonamento) targato Rainbow disponibile su Amazon Prime Video.
Il progetto non coinvolge solo l’Italia, ma parte in contemporanea in Francia, Regno Unito, Finlandia e Svezia, confermando la vocazione internazionale dello studio fondato da Iginio Straffi, che oggi vanta un’audience mondiale di oltre 100 milioni di spettatori.
“Winx Club & Friends” nasce come un punto di riferimento esclusivo per chi vuole rivivere le avventure delle fate di Alfea e non solo. L’offerta iniziale comprende le storiche prime stagioni di Winx Club, i film cinematografici e gli spin-off come World of Winx.
Ma il canale non sarà solo un archivio: la programmazione promette di essere dinamica, con l’inserimento mensile di nuovi episodi, serie e film. Accanto alle iconiche fatine, troveranno spazio altri successi della scuderia Rainbow come i misteri di Huntik, la moda di Maggie & Bianca Fashion Friends, le favole di Regal Academy e le avventure di PopPixie.
L’obiettivo di questa operazione è rafforzare il legame diretto tra lo studio e il suo pubblico, eliminando la pubblicità e garantendo flessibilità di visione. "Con Winx Club & Friends compiamo un passo naturale nell’evoluzione di Rainbow come studio globale di contenuti – ha dichiarato Marco Azzani, EVP Digital Channels and Distribution di Rainbow –. Il canale nasce per offrire ai fan un’esperienza semplice e continuativa, valorizzando i nostri franchise e quelli dei nostri partner. È un progetto che ci permette di sperimentare nuovi modelli di distribuzione restando fedeli alla qualità".
Il canale è accessibile direttamente tramite l'interfaccia di Prime Video con un abbonamento dedicato. La vera novità è l'apertura del canale anche a property di successo provenienti da altri studi, rendendo la piattaforma un vero e proprio polo dell'intrattenimento per ragazzi e giovani adulti, tutto "curato" dall'esperienza creativa marchigiana.
Dalla routine rassicurante delle corsie di un supermercato alla sfida emozionante di una vetrina nel cuore del centro storico. È la storia di Scilla e Monia, due colleghe che hanno deciso di trasformare anni di lavoro condiviso in un progetto imprenditoriale tutto loro: nasce così "Best Curvy Woman Style", il nuovo negozio di abbigliamento inaugurato lo scorso 7 marzo in via Garibaldi 63, a Macerata.
Per Scilla il mondo del commercio non è una novità, ma per Monia si tratta del "battesimo" assoluto dietro il bancone di una propria attività. A unirle, oltre alla lunga esperienza professionale maturata insieme, è stata la voglia di cambiare vita e inseguire un sogno comune: creare uno spazio dedicato alla moda Curvy, dove ogni fisicità potesse trovare capi dallo stile moderno e ricercato.
L'apertura rappresenta l'inizio di una nuova fase della loro vita professionale, nata dal coraggio di mettersi in gioco e dalla determinazione di trasformare una semplice idea in una realtà concreta per la città di Macerata.
L'inaugurazione ha animato via Garibaldi con musica e un ricco buffet, attirando l'attenzione di tanti passanti e residenti. A testimoniare l'importanza di questa nuova apertura per il tessuto commerciale cittadino, non sono mancate le autorità locali.
Al taglio del nastro hanno partecipato la vicesindaco Francesca d’Alessandro, l’assessore Andrea Marchiori e il vicepresidente del Coni Marche Giovanni Torresi. Insieme a loro, una folla di familiari, amici e parenti si è stretta attorno a Scilla e Monia per condividere un momento di gioia che profuma di rinascita e audacia.
Il nuovo punto vendita si propone come un riferimento per chi cerca uno stile contemporaneo senza rinunciare al comfort, confermando che, con la giusta complicità, non è mai troppo tardi per fare il "salto" e diventare artefici del proprio futuro.
A distanza di trent'anni, gli ex dipendenti del gruppo calzaturiero Ruggeri si sono ritrovati insieme in una serata che ha saputo mescolare emozione, nostalgia e allegria. Più di ottanta persone hanno risposto all'appello, dando vita a una cena conviviale che è diventata il palcoscenico di una storia imprenditoriale e umana profondamente radicata nel territorio maceratese.
Il gruppo Ruggeri, con stabilimenti a Civitanova e Porto Potenza Picena, è stato per decenni uno dei nomi di riferimento del settore manifatturiero calzaturiero della provincia di Macerata. Un'azienda che ha segnato la vita di generazioni di lavoratori e che vive ancora nella memoria di chi ne ha fatto parte.
La serata ha assunto un carattere ancora più speciale grazie alla presenza della famiglia Ruggeri: i figli dei fondatori hanno voluto sedersi a tavola con gli ex dipendenti, unendo il ricordo dell'impresa familiare a quello di una comunità di lavoro che non ha dimenticato le proprie radici.
Tra aneddoti di reparto e storie di colleghi, è emerso quanto i legami forgiati nel lavoro resistano al tempo. Un ringraziamento speciale va a Daniela Renzi e Pietro Taccari, i promotori dell'iniziativa, che hanno organizzato questo storico incontro, regalando a tutti i presenti una serata indimenticabile.
La fortuna fa tappa nelle Marche grazie al Lotto. Nell’ultimo concorso di venerdì 6 marzo è stata registrata una vincita significativa a Recanati, in provincia di Macerata.
Come riporta Agipronews, in una ricevitoria di via Sambucheto un fortunato giocatore è riuscito a centrare una vincita complessiva di 40.100 euro grazie a un ambo “Oro” e a due “Numeri Oro”, combinazione che ha permesso di portare a casa l’importante premio.
Un colpo che conferma il momento fortunato per la regione e che ha fatto esultare la città leopardiana, dove la vincita è stata registrata nel corso dell’estrazione di venerdì.
A livello nazionale, l’ultimo concorso del Lotto ha distribuito premi per circa 5,9 milioni di euro in tutta Italia. Dall’inizio del 2025, invece, il totale delle vincite ha già raggiunto quota 273 milioni di euro.
La pasticceria della provincia di Macerata sale in cattedra a livello nazionale. Sono tre i professionisti del nostro territorio che hanno preso parte a "Pastry Best", il prestigioso Simposio Tecnico sulla Pasticceria Italiana Contemporanea organizzato da Petra Molino Quaglia.
L'evento, tenutosi il 23 e 24 febbraio presso l'Università della Farina di Vighizzolo d’Este (Padova), ha visto la partecipazione di Roberto Bigoni del Bigo’s Lab Bakery di Montelupone, insieme a Claudia Ciarlantini e Marta Moglianesi di Giselle Petite Patisserie di San Ginesio.
I tre rappresentanti maceratesi sono stati selezionati per confrontarsi sul tema della "Pasticceria Strategica", un approccio innovativo che mira a superare la semplice esecuzione tecnica per abbracciare una visione integrata del mestiere. Durante la due giorni di lavori, Bigoni, Ciarlantini e Moglianesi hanno partecipato a laboratori e dibattiti volti a ottimizzare l'efficienza dei laboratori, riducendo gli sprechi e valorizzando l'identità del prodotto locale attraverso scelte consapevoli sulla materia prima.
Al centro del simposio sono stati posti temi di grande attualità per il settore, come la viennoiserie evoluta, la biscotteria moderna e l'utilizzo di farine naturali prive di additivi. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle nuove tecnologie: i professionisti hanno approfondito l'applicazione dell'intelligenza artificiale nella gestione delle scorte e nella comunicazione digitale, strumenti ormai necessari per liberare tempo creativo e migliorare la qualità operativa.
La partecipazione di queste due realtà, il Bigo’s Lab Bakery e Giselle Petite Patisserie, conferma il dinamismo del comparto dolciario della provincia di Macerata, capace di coniugare la tradizione artigianale con le più moderne esigenze di sostenibilità economica e nutrizionale. L'incontro si è concluso con un forte richiamo al fattore umano, sottolineando come, nonostante l'evoluzione tecnologica, siano la sensibilità e la responsabilità del pasticciere a fare la differenza nella creazione di un'identità di gusto unica e non replicabile.
Le competenze acquisite durante il simposio dai tre professionisti diventeranno ora strumenti concreti nelle loro attività a Montelupone e San Ginesio, portando sul territorio maceratese le ultime tendenze della pasticceria d'autore italiana.
Ci sono compleanni che profumano di storia e di speranza. La città di Matelica ha festeggiato in questi giorni lo straordinario traguardo di Terza Chiappini, che ha spento ben 103 candeline. Nonostante l'età veneranda, la signora Terza gode di un’ottima salute e ha accolto tutti con grande vivacità, regalando sorrisi a chiunque abbia partecipato alla sua festa.
Il compleanno è stato celebrato con un momento conviviale caratterizzato da una grande torta colorata, fiori e striscioni festosi. Circondata dall'affetto dei propri familiari, Terza ha condiviso la gioia della ricorrenza insieme agli altri ospiti e a tutto lo staff della casa di riposo dove risiede attualmente.
All'evento non è voluto mancare il sindaco Denis Cingolani, che ha portato ufficialmente il saluto e l'abbraccio dell'intera comunità matelicese. Il primo cittadino ha voluto omaggiare la festeggiata sottolineando il valore profondo della sua testimonianza di vita.
"A nome della città di Matelica e dell’amministrazione comunale – ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani – faccio tanti auguri a Terza per i suoi 103 anni. È sempre un’occasione speciale poter prendere parte a queste ricorrenze: i nonni sono le radici del nostro futuro".
Con la sua forza e la sua serenità, Terza Chiappini si conferma una delle memorie storiche più longeve del territorio, un esempio di resilienza che l’intera cittadinanza ha voluto idealmente abbracciare in questo giorno speciale.
Un secolo di vita, segnato da impegno nel lavoro e dedizione al sindacato. La Cisl ha festeggiato oggi i 100 anni di Domenico Venturi, storico dirigente della Cisl di Macerata fino al 1995. L’evento, ricco di emozione e riconoscenza, ha riunito amici, colleghi e rappresentanti dell’organizzazione sindacale.
I festeggiamenti si sono svolti presso il Circolo ricreativo per anziani C.S.A. 93 di Collevario, a Macerata, in un clima di affetto e partecipazione. Alla cerimonia erano presenti il segretario generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti, insieme a Mario Canale, Gianluca Puliti, Rls Fnp Cisl Macerata e Civitanova, Rocco Gravina, responsabile Cisl Macerata e Civitanova, e Silvano Giangiacomi, segretario generale Fnp Cisl Marche, testimoni di una storia sindacale che attraversa generazioni.
«È stata una grande emozione festeggiare i 100 anni di Domenico Venturi – ha dichiarato Ferracuti –. Il suo è un traguardo straordinario che racconta una vita spesa con impegno, passione e dedizione al lavoro e all’attività sindacale. Celebrare oggi questo momento significa rendere omaggio non solo a una persona, ma ai valori più autentici su cui si fonda la Cisl e la nostra comunità sindacale».
Il segretario generale ha inoltre ringraziato il Circolo C.S.A. 93 di Collevario per l’ospitalità, sottolineando come il luogo abbia contribuito a rendere possibile questo momento di festa e condivisione.
Non si vive di sole canzoni, e quest'anno il "rumore" più apprezzato tra i riflettori di Sanremo è stato il "crunch" inconfondibile della pinsa firmata Tiziano Scagnoli. Lo chef maceratese, anima creativa del ristorante 'Le Tre Spighe' di Urbisaglia, ha trasformato la kermesse ligure in un palcoscenico del gusto, portando l'eccellenza dell'entroterra marchigiano all'attenzione della platea internazionale del Festival.
Scagnoli ha saputo stregare il pubblico sanremese fondendo la tecnica della pinsa romana artigianale con l'intensità delle materie prime della sua terra. Un'operazione che è stata, prima di tutto, una dichiarazione d'amore per le proprie radici: "Le Marche sono parte di me e mi accompagnano in ogni sfida fuori regione", ha dichiarato lo chef, confermando come la cucina di qualità resti il miglior biglietto da visita per il territorio.
Ma la trasferta ligure è stata soprattutto il trampolino di lancio per un'importante anteprima imprenditoriale. Sanremo ha infatti tenuto a battesimo l'annuncio di un nuovo e ambizioso progetto gastronomico interamente dedicato alla pinsa romana.
L'idea, nata e maturata tra le colline maceratesi, punta a imporsi come un nuovo standard di eccellenza nel settore. Il successo riscosso nella "Città dei Fiori" è solo l'antipasto: il debutto ufficiale del format è previsto entro circa un mese e promette di rivoluzionare l'approccio alla pinsa artigianale, mettendo al centro la digeribilità estrema e una selezione "maniacale" degli ingredienti.
La Sala Consiliare del Palazzo Comunale di San Severino Marche ha fatto da cornice a un momento di profonda emozione per la comunità settempedana. L'amministrazione comunale ha voluto tributare un riconoscimento ufficiale a Roberto Nasso, giovane concittadino che ha recentemente raggiunto il prestigioso grado di Maresciallo dell’Esercito Italiano.
Nato a San Severino il 27 giugno 2001, Roberto Nasso ha intrapreso la carriera militare nel marzo 2022, formandosi presso la Scuola Sottufficiali di Viterbo. In pochi anni, il Maresciallo ha costruito un profilo tecnico di altissimo profilo: è infatti istruttore in ambienti critici (CBRN e Counter-IED), paracadutista e pilota abilitato di droni.
Il suo percorso non si ferma all'addestramento operativo, ma prosegue sul fronte accademico con il completamento della laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Dal primo ottobre scorso, Nasso opera presso il Comando Genio come Comandante di Plotone, pronto a intervenire in contesti nazionali e internazionali sotto l’egida della Nato.
Durante la cerimonia, presieduta dal sindaco Rosa Piermattei alla presenza delle massime cariche cittadine e dei familiari, è emerso un dettaglio che ha commosso i presenti: il Maresciallo ha scelto di far incidere il simbolo della Città di San Severino sulla propria sciabola di rappresentanza.
"Vedere un giovane settempedano appuntarsi le mostrine è un messaggio di speranza - ha dichiarato il sindaco Piermattei - Nasso è un solido servitore dello Stato cresciuto sui binari della lealtà e dell’onore".
Particolarmente toccante il ricordo del Maresciallo Nasso, che ha rievocato il momento in cui il padre gli ha appuntato le mostrine sulla divisa storica. Per il giovane militare, indossare l'uniforme non è solo una professione, ma l'impegno quotidiano a operare nel rispetto dei valori democratici e costituzionali.
Al termine dell'incontro, il Comune ha consegnato a Roberto una pergamena ufficiale come segno di stima e ringraziamento. Un gesto che suggella il legame tra un giovane proiettato verso scenari internazionali e una città che ne segue con orgoglio la costante ascesa professionale.
Le Marche sono il luogo dove trovare la pace del cuore, ma anche il terreno perfetto per far girare le gambe. È questo il binomio al centro della nuova campagna di comunicazione di NoiMarcheBikeLife, che ha scelto un testimonial d’eccezione per promuovere il percorso cicloturistico Strade di Marca: l’attore fermano Piero Massimo Macchini.
Lontano dai classici video patinati e dalle narrazioni puramente romantiche, il corto diretto dal regista Massimiliano Sbrolla punta tutto sull’ironia. Macchini, considerato la nuova "maschera" del territorio per la sua capacità di interpretare con affetto i tratti tipici del marchigiano medio, tenta nel video di declamare le bellezze della regione, venendo però continuamente interrotto dal passaggio dei ciclisti. Un gioco di "disturbo" creativo che, alla fine, convince anche il comico a salire in sella e a unirsi alla scoperta delle meraviglie locali.
"Abbiamo scelto un linguaggio diverso per raccontare il nostro territorio," spiegano gli ideatori di NoiMarcheBikeLife, Loredana e Sonia Miconi e Mauro Fumagalli. "Volevamo un segno profondo e moderno, che unisse l’accoglienza autentica alla scoperta lenta, lontano dai soliti cliché."
Il progetto non è solo un’operazione di marketing, ma una vera e propria alleanza territoriale che abbraccia 29 comuni spalmati su tutte le province marchigiane, con Civitanova Marche nel ruolo di comune capofila. L'itinerario delle Strade di Marca si snoda per 800 chilometri, collegando il litorale adriatico ai rilievi dell’Appennino in un paesaggio che cambia costantemente volto, offrendo al visitatore un'esperienza fatta di natura, tradizioni e comunità ospitali.
Questa iniziativa interprovinciale risponde alla crescente domanda di un turismo attento alla sostenibilità e all'autenticità del viaggio su due ruote, proponendo un'offerta unitaria e strutturata per chi desidera attraversare le Marche senza fretta.
Dopo il successo dell’anteprima alla BIT di Milano, dove il video è stato particolarmente apprezzato per la sua forza espressiva e la sua comicità radicata nel dialetto e nella gestualità, il progetto si prepara a un ulteriore sviluppo. La collaborazione con Piero Massimo Macchini non si limiterà infatti allo schermo: il cicloturismo e lo spirito delle Strade di Marca saranno presto al centro di un vero e proprio spettacolo teatrale portato in scena dall'attore, confermando come la promozione del territorio passi oggi attraverso forme di intrattenimento originali e vicine alla gente.
La comunità di Montefiore si è stretta oggi in un abbraccio affettuoso attorno a Maria Ghergo, che ha ufficialmente tagliato il traguardo dei 100 anni. Una giornata di grandi emozioni per la frazione recanatese, che ha visto parenti, amici e istituzioni riunirsi per festeggiare una figura storica e amatissima del territorio.
A portare il saluto e gli auguri dell'intera città leopardiana sono stati il vicesindaco Roberto Bartomeoli e il consigliere Pierluca Trucchia. I rappresentanti della Giunta hanno consegnato alla signora Maria un mazzo di fiori e una pergamena celebrativa, un riconoscimento simbolico per i suoi cento anni vissuti con intensità e dedizione alla famiglia e alla sua terra. Il momento clou della giornata è stato il tradizionale taglio della torta, avvenuto in un clima di grande gioia alla presenza delle figlie Anna, Bruna e Ivana e di tutti i familiari.
Il nome di Maria Ghergo è indissolubilmente legato all'identità di Montefiore. A lei si deve, infatti, insieme ad altre tre famiglie della zona, l’intuizione originale e la prima organizzazione della storica Sagra della Polenta. Quella che era nata come un'iniziativa spontanea tra vicini è diventata negli anni uno degli appuntamenti gastronomici più attesi della provincia di Macerata, oggi portato avanti con orgoglio dal Comitato di Quartiere nel mese di settembre.
L'amministrazione comunale, nel rinnovare i propri auguri, ha augurato a Maria una prosecuzione di vita serena, circondata dall'amore dei suoi cari, ringraziandola per quel senso di comunità e quello spirito d'iniziativa che hanno contribuito a rendere viva e unita la frazione di Montefiore.
Un percorso artistico che, in pochi mesi, l'ha portata dal cuore delle Marche fino alla vetrina più prestigiosa della musica italiana. Camilla Ruffini, 22 anni, cantautrice maceratese, si prepara a vivere la sua "settimana santa" della musica: martedì 24 febbraio sarà infatti tra i protagonisti de “I Festival canori marchigiani a Sanremo”, un evento che celebra le eccellenze del territorio proprio nei giorni del Festival della Canzone Italiana.
Il trampolino di lancio per la giovane artista è stato il contest musicale "Voci al Futuro", promosso dalla Uil Marche. Lo scorso ottobre, in una gremita Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno, Camilla era riuscita a sbaragliare la concorrenza di 40 iscritti, trionfando nella finale tra i 10 migliori artisti selezionati.
Quella vittoria non è stata solo un premio, ma l'inizio di una nuova opportunità che ora la vedrà esibirsi in due momenti chiave della giornata inaugurale di Sanremo: alle ore 15 a Casa Sanremo, il salotto culturale che accoglie i protagonisti del Festival, e alle ore 18 al Villaggio del Festival, presso la splendida cornice di Villa Ormond.
Grande soddisfazione è stata espressa da Claudia Mazzucchelli, segretaria generale della Uil Marche, che ha sottolineato il valore sociale dell'iniziativa: «Siamo davvero felici per Camilla. Con "Voci al Futuro" abbiamo voluto dimostrare che il sindacato non è solo rivendicazione, ma anche costruzione di comunità e opportunità per i giovani. Vedere Camilla su quei palchi è la dimostrazione che investire sull'energia e sulla voglia di esprimersi dei ragazzi porta a risultati concreti».
Per la 22enne maceratese si tratta di una tappa fondamentale di crescita, un’occasione per mettere alla prova il proprio talento davanti a una platea nazionale nel momento di massima visibilità per la musica leggera italiana.
MACERATA - Il 9 febbraio 2026, Gina Cesanelli ha raggiunto un traguardo straordinario: i 100 anni. Parenti e amici si sono radunati nella sua abitazione per celebrare una vita lunga, segnata dalla semplicità e dall’impegno quotidiano.
La cerimonia è stata suggellata dalla benedizione di don Pierandrea, parroco di Santa Croce, che ha ricordato i due anziani esemplari del Vangelo, Simeone e Anna, simboli di saggezza e fedeltà. Il sindaco Sandro Parcaroli ha consegnato a Gina una targa ricordo, portando gli auguri dell’Amministrazione comunale “per il raggiungimento del mirabile traguardo”.
Gina Cesanelli ha vissuto un’infanzia difficile, segnata dalla perdita dei genitori e dalle ristrettezze del primo dopoguerra. Cresciuta nella fatica, ha lavorato presso la fornace Bartoloni, storica realtà produttiva che ha dato occupazione a molti cittadini.
Il matrimonio con Attilio Ortenzi, vedovo con quattro figli, le ha donato una bella e grande famiglia. Gina ha condiviso con lui molti anni di vita, fino alla sua scomparsa, e successivamente ha continuato a vivere circondata dall’affetto dei nipoti, dei figli di Attilio e dalla fedele badante Costanza.
Un secolo di vita, dunque, trascorso con dedizione alla famiglia, lavoro e fede, un traguardo che la comunità di Macerata ha voluto festeggiare con affetto e riconoscenza.
Ci sono legami che il tempo non può scalfire, specialmente quelli nati tra i polverosi campetti degli oratori e le navate di una chiesa che è stata una seconda casa. È il caso dello storico gruppo dei ragazzi dei frati Cappuccini degli anni ’80, che domenica scorsa si sono ritrovati per una giornata carica di ricordi e commozione dopo decenni di lontananza.
Circa 70 tra ragazzi e ragazze, oggi uomini e donne, si sono dati appuntamento per celebrare una giovinezza trascorsa all'ombra della chiesa del SS. Sacramento. Sono cresciuti insieme, condividendo i pomeriggi in oratorio e le sfide al campetto, sempre sotto lo sguardo attento e premuroso dei frati che hanno segnato quell'epoca: figure indimenticabili come padre Dino Mascioni, padre Fernando Teodori, padre Benedetto Giacobbi, padre Giuliano Viabile e padre Ambrogio Pasqualini.
L'evento, che ha richiesto un grande sforzo organizzativo per rintracciare tutti i componenti del gruppo, è stato promosso con successo da Francesca Lorenzini e Andrea Garbuglia, definiti dagli stessi partecipanti "fenomenali" per la capacità di ricucire le fila di una storia lunga quarant'anni.
La rimpatriata si è svolta domenica 8 febbraio presso l'Osteria Agnese di Macerata. Tra un piatto e l'altro, lo staff del locale ha ospitato il numeroso gruppo in un clima di grande festa, facendo da cornice a racconti, risate e all'immancabile foto di rito che sancisce una promessa: non lasciarsi più scappare per così tanto tempo.
Dino Pallotti ha compiuto 105 anni. In questi giorni il traguardo è stato celebrato con affetto dalla famiglia e dall’Amministrazione comunale di Matelica, che ha voluto rendere omaggio a uno dei cittadini più longevi della città. Il sindaco Denis Cingolani e il vicesindaco Rosanna Procaccini hanno fatto visita a Dino presso la sua abitazione, portandogli personalmente gli auguri a nome dell’intera comunità matelicese e sottolineando il valore umano, storico e culturale di una vita così lunga e significativa.
«A Dino Pallotti – hanno dichiarato Cingolani e Procaccini – vanno gli auguri più sinceri dell’amministrazione comunale e di tutta la città. Raggiungere il traguardo dei 105 anni è un evento straordinario che merita di essere condiviso con l’intera comunità. Dino rappresenta una memoria vivente del nostro territorio, un esempio di dedizione, passione e attaccamento alle proprie radici. Con il suo lavoro ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia agricola di Matelica, legata in modo indissolubile al Verdicchio, eccellenza che ha saputo custodire e tramandare nel tempo».
Pioniere del Verdicchio di Matelica, Dino Pallotti ha infatti dedicato la sua vita alla cura dei vigneti di famiglia, trasmettendo di generazione in generazione non solo un’attività produttiva, ma anche un profondo senso di appartenenza e di amore per il territorio.