Non tutti sanno che Cristiano Ronaldo è un grande appassionato di sport da combattimento. Il campione portoghese ha catalizzato l'attenzione alla UFC Fight Night, svoltasi la scorsa notte all'ANB Arena di Riad, in Arabia Saudita.
L'evento aveva in programma alcuni degli incontri più attesi del panorama internazionale, tra cui il match tra Israel Adesanya e Nassourdine Imavov. Tuttavia, la presenza di CR7 aveva un significato particolare: il sostegno all'amico Shara Magomedov, impegnato nel combattimento contro Michael Page.
I due si sono incontrati nei giorni scorsi, scambiandosi maglie e discutendo della sfida imminente. L'attaccante dell'Al-Nassr ha espresso tutto il suo supporto al fighter russo, assicurandogli il suo tifo a bordo gabbia.
Oltre alla sua passione per le arti marziali miste, Ronaldo ha brillato per la sua eleganza. Per l'occasione, il campione portoghese ha scelto un raffinato completo firmato Tombolini, brand maceratese di alta sartoria con oltre 60 anni di eccellenza nel settore. La scelta di Ronaldo non è casuale: Tombolini ha recentemente ufficializzato la sua partnership con l'Al-Nassr, club in cui il fuoriclasse milita attualmente, allenato da Stefano Pioli.
L'eleganza e il carisma di Ronaldo hanno conquistato il pubblico dell'evento, dimostrando ancora una volta il suo status di icona non solo sportiva, ma anche di stile.
(Credit foto: Ufc)
Il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, ha incontrato Giuseppe Ruggeri, titolare di La Zazzera, salone di parrucchieria che in questi giorni celebra il suo trentesimo anniversario di attività. Il sindaco, accompagnato anche dal figlio di Ruggeri, Guglielmo, ha voluto rendere omaggio al traguardo raggiunto dal salone, un vero e proprio punto di riferimento per la città e per tanti clienti che negli anni hanno scelto la professionalità e l’impegno di La Zazzera.
Durante l’incontro, Sclavi ha consegnato a Giuseppe Ruggeri, a nome dell'Amministrazione comunale, una pergamena celebrativa, un simbolo del riconoscimento per il lavoro svolto in tre decenni di attività. La pergamena sottolinea non solo la qualità del servizio offerto, ma anche la costante crescita del salone, che ha saputo rinnovarsi con il passare degli anni, sempre al passo con le tendenze e le innovazioni del settore.
L’anniversario di La Zazzera non è solo una celebrazione di un’impresa che ha saputo durare nel tempo, ma anche un simbolo di come la dedizione e l’amore per il proprio lavoro possano contribuire al successo di una realtà imprenditoriale.
Il sindaco Sclavi ha espresso il proprio orgoglio nel vedere la crescita e il consolidamento di attività locali che, come La Zazzera, sono radicate nel territorio e rappresentano un valore aggiunto per la città. "La Zazzera è un esempio di come un'attività, attraverso la passione e l’impegno, possa affermarsi e crescere nel tempo, creando valore non solo per i propri clienti ma anche per la comunità", ha commentato il primo cittadino.
L’arte contemporanea accoglie una nuova protagonista: Veronica Calisti, giovane artista maceratese e figlia del noto pittore Stefano Calisti, inaugura la sua prima esposizione nel cuore di Milano, presso la prestigiosa enoteca "Wine Lovers".
Dopo nove anni nell'ufficio stile della Tod’s, azienda di fama internazionale di proprietà dei fratelli Della Valle, Veronica decide di cambiare rotta e si trasferisce in Australia. Tornata in Italia, affina il suo talento collaborando per alcuni anni con il padre, fino a sviluppare un percorso artistico personale e innovativo.
Guidata da una creatività fuori dagli schemi, Veronica ha dato vita a una collezione unica: miniature di segnali stradali trasformati in tele d’arte. Su questi supporti inusuali prendono vita "personaggi favolosi", icone della cultura pop come l'Uomo Ragno, Paperino, Topolino, i Beatles e Madonna.
Questa peculiare tecnica ha attirato l'attenzione di critici e galleristi: le opere di Veronica Calisti entreranno presto nel circuito delle migliori gallerie d’arte italiane. L'attesa mostra aprirà ufficialmente i battenti l’8 febbraio e resterà visitabile fino alla fine del mese presso Wine Lovers, una location d’eccezione dove il mondo dell’arte incontra quello del vino, creando un’esperienza sensoriale completa.
Con questa esposizione, Veronica Calisti si afferma come un'artista innovativa, capace di coniugare arte urbana, cultura pop e tradizione pittorica, in un mix che promette di lasciare il segno nel panorama artistico italiano.
Dal 2015, l’Associazione Civitanova Biliardi è un punto di riferimento per gli appassionati di biliardo sportivo, in particolare nella specialità delle boccette "cinque birilli". Situata presso il Tiro al Volo Cluana di Civitanova Marche, l’associazione, con presidente Sergio Felicetti, gestisce una sala con sei biliardi e ospita sei squadre che partecipano a tornei e campionati provinciali, oltre a due squadre dedicate alla specialità goriziana.
“L’obiettivo è tenere viva la passione per il biliardo e promuoverlo a livello locale. Vogliamo creare un punto di incontro e di socialità, dove le persone possano condividere la loro passione per questo sport”, afferma il vicepresidente Mario Brocchini.
Il vicepresidente ci racconta poi del progetto Scuola Biliardo: "Da tre anni abbiamo iniziato un progetto scuola biliardo, progetto appoggiato dal ministero dell’istruzione e dalla federazione biliardi. Questo progetto prevede dei corsi di formazione per studenti delle scuole medie superiori. Abbiamo sei istruttori federali e attraverso la collaborazione con il Liceo Da Vinci di Civitanova, che ha più di 1600 iscritti è da tre anni che organizziamo questi corsi di formazione. Ogni anno partecipano più di 300 studenti, attraverso la partecipazione di tutte le classi del secondo liceo".
“I corsi di formazione durano diversi giorni e hanno come finalità la partecipazione ai campionati italiani studenteschi a Cervia - continua Brocchetti- La nostra federazione è associata all’associazione biliardo sportivo che a sua volta è associata al Coni. Quest’anno per la prima volta abbiamo organizzato anche un torneo interno al liceo. I diversi indirizzi del liceo si scontrano, quindi classico, scientifico, linguistico e scienze applicate. Inizierà il 1 di febbraio con il primo incontro dei gironi all’italiana”.
Conclude poi tornado a parlare dell'associazione in generale: "Ha più di sessanta tesserati, ma tra simpatizzanti e persone che vengono nella nostra struttura da tutte le associazioni limitrofe, raggiungiamo gli oltre centro giocatori. Ogni anno organizziamo anche gare a livello nazionale. È un’attività in continuo movimento e in continuo sviluppo".
ll Consorzio Apistico Provinciale di Macerata e la Cooperativa Apicoltori Montani hanno dato il via alla prima edizione del corso di apicoltura di 1° livello. Il corso, riconosciuto e finanziato dalla regione Marche, si sviluppa in 17 lezioni suddivise in due fasi: 10 lezioni teoriche, 6 lezioni pratiche, e 1 incontro per lo svolgimento dei test di esame e la consegna degli attestati.
Il primo incontro si è svolto sabato 25 gennaio nella sede della Cooperativa Apicoltori Montani a Matelica che accoglierà anche gli altri incontri. Al corso partecipano non solo coloro che hanno deciso di diventare apicoltori ma anche chi ha la curiosità di saperne di più sulla vita delle api, sul loro importantissimo ruolo per l’ambiente, l'agricoltura, la biodiversità, nonché sui prodotti dell’apicoltura. Alla fine del corso il futuro apicoltore sarà in grado di governare autonomamente alcuni alveari.
"Lavorare immersi nella natura, per la natura e l’ambiente e con le api rappresenta un’esperienza unica ed entusiasmante. Per iniziare a addentrarsi in questo fantastico mondo occorre tanta passione, amore per la natura, il possesso di alcune semplici conoscenze riguardanti la vita delle api, le loro patologie e avversità ma soprattutto i modi e i tempi per intervenire all’interno dell’alveare al fine di allevarle correttamente, per ottenere una buona produzione di miele e degli altri prodotti nel rispetto reciproco del loro mondo e del nostro".
Così scrivono i presidenti Alvaro Caramanti del Consorzio Apistico provinciale di Macerata e Pierluigi Pierantoni della Cooperativa Apicoltori Montani che credono molto nella divulgazione delle conoscenze del mondo apistico che riveste molteplice importanza sotto tanti punti di vista, a partire dall’opera d’impollinazione che viene realizzata da questi preziosi insetti.
Alla fine del corso i partecipanti avranno un attestato di partecipazione riconosciuto dalla regione Marche, potranno portarsi a casa una famiglia di api nell'arnia e l’attrezzatura minima per esercitare questa professione.
Inoltre potranno partecipare al concorso "Dipingi l'arnia più bella" che vede come primo premio la possibilità di soggiornare in agriturismo per approfondire i temi studiati anche nella parte pratica, come secondo premio uno sciame di api e come terzo premio un’ape regina.
Lucia Branchesi, 36 anni, originaria di San Severino Marche, ma a Passo di Treia da diversi anni, è stata tra i protagonisti dell'amato quiz show "Avanti un Altro", condotto da Paolo Bonolis, in un mix di domande curiose, personaggi eccentrici e il tocco unico del conduttore.
Lucia, cameriera e cinefila, ha portato la sua simpatia e vivacità nello studio, conquistando sia il pubblico che i telespettatori a casa. Durante il gioco, ha affrontato le domande con grande energia e simpatia. Sebbene non sia riuscita ad arrivare fino alla fine per il montepremi finale, il suo spirito positivo e le risate condivise con Paolo Bonolis lo hanno reso uno dei concorrenti più apprezzati della serata.
"È stata un'esperienza fantastica," ha confidato alla fine della trasmissione. "Non mi aspettavo di divertirmi così tanto – è nato tutto per gioco e all’improvviso lo scorso maggio e in un attimo mi sono ritrovata in uno studio televisivo. L'atmosfera è stata incredibile"
Civitanova ha festeggiato i 100 anni di Giovanni Frattari, un esempio vivente di forza, resilienza e legame con le tradizioni. Mercoledì, il sindaco Fabrizio Ciarapica, ha fatto visita a Giovanni per porgergli personalmente gli auguri dell’intera cittadinanza.
Nato a Civitanova Marche il 22 gennaio 1925, Giovanni è il terzo di nove fratelli e ha vissuto una giovinezza segnata da sacrifici e difficoltà. Condividere tutto, anche un letto o i cassetti per dormire, era la quotidianità di quegli anni.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, da ragazzo di appena 14-15 anni, è riuscito a sfuggire ai rastrellamenti rifugiandosi insieme ad altri giovani in una buca scavata in un canneto. La sua prontezza gli salvò la vita, come quella volta in cui, mentre si recava a lavoro presso Bonaparte, fu costretto a fuggire da un rastrellamento fascista, scampando miracolosamente ai colpi di arma da fuoco.
Finita la guerra, Giovanni continuò a lavorare sotto Bonaparte e nel 1958 sposò Giovanna, la donna della sua vita, con cui ha condiviso 64 anni di matrimonio, fino alla sua scomparsa nell’aprile 2022. Nonostante il dolore, Giovanni continua a vivere con una straordinaria vitalità: cura l’orto, il giardino e le sue galline, sempre affiancato dal fedele Labrador Oscar, suo inseparabile compagno da 12 anni.
Appassionato di bocce, ruzzola e balli popolari, Giovanni non ha mai smesso di strimpellare l’organetto e di cantare gli stornelli della tradizione. La sua routine quotidiana è un inno alla semplicità e alla salute: non assume medicinali, si fa la barba da solo ogni settimana e accompagna ogni pasto con un buon caffè e un bicchiere di vino.
"Giovanni rappresenta la memoria storica e l’anima della nostra città - ha dichiarato il sindaco durante la visita - .La sua vita è una testimonianza di resilienza, radicamento alla terra e amore per le piccole cose. È un esempio per tutti noi, soprattutto per i più giovani. A lui vanno i miei auguri più sentiti per questo straordinario traguardo".
Domenica prossima, Giovanni sarà circondato dall’affetto di amici e parenti per celebrare insieme a loro un secolo di vita, ricco di ricordi e di esperienze che raccontano la storia del nostro territorio.
Beatrice Placidi, appena sedicenne, è già una campionessa affermata nel salto ad ostacoli. Con il suo splendido cavallo bianco, Bora, ha conquistato il primo posto nei campionati regionali, sia nella loro edizione estiva che invernale. Un risultato che premia anni di impegno, passione e sacrificio, iniziati quando Beatrice aveva appena 5 anni e scoprì l’amore per l’equitazione.
Studentessa al liceo artistico, Beatrice riesce a bilanciare con determinazione la sua attività sportiva e gli impegni scolastici, unendo il talento all’impegno quotidiano. A sostenerla in questo percorso ci sono i suoi genitori, Federica e Valerio, e il suo allenatore Francesco Villotti, che la accompagna negli allenamenti e nelle competizioni.
Per celebrare i suoi straordinari successi, la sindaca di Potenza Picena Noemi Tartabini l’ha ricevuta nella sala giunta del palazzo comunale, dove le ha consegnato un attestato di merito a nome della città. Durante la cerimonia, la prima cittadina ha elogiato Beatrice per il suo esempio di dedizione e ha sottolineato come il suo percorso possa ispirare tanti coetanei. "Oltre l'ostacolo, come accade ogni giorno in sella al suo cavallo", ha detto Tartabini, invitandola a continuare a coltivare i suoi sogni con convinzione.
Non poteva avere esito migliore "L'emigrazione marchigiana in Argentina", l’evento ideato da Li Matti de Montecò ed ospitato nella sala consiliare del comune di Montecosaro. L'iniziativa infatti è stata interessante ed ha riscosso una partecipazione al di sopra delle più rosee aspettative.
Ospiti speciali sono stati i membri dell’associazione Familia Marchigiana de Rosario, chiamati proprio da Li Matti de Montecò per celebrare una collaborazione praticamente divenuta amicizia, nata nel 2023 quando gli argentini hanno contattato Monia Scocco, l’insegnante di ballo de Li Matti de Montecò, per apprendere le basi della danza della tradizione maceratese.
Dopo tanta comunicazione per vie social e telematiche, si è arrivati a questa giornata istituzionale all'interno del progetto nazionale Italea, sostenuto dal Ministero degli Affari esteri nell’ambito del Pnrr e finanziato da NextGenerationEU. Un evento dedicato al "Turismo delle Radici" che è stato accompagnato da momenti di riflessione e approfondimento, nonché dalla prima esibizione assieme dei due gruppi folk.
Condotta dal giornalista Daniele Andreani, l’iniziativa ha rafforzato i legami tra Italia e Argentina (gli stessi rappresentanti dell’associazione hanno nonni originari di Colmurano) ed ha visto il Comune consegnare un piatto di ceramica agli amici di Rosario attraverso il sindaco Lorella Cardinali e l’assessore Roberto Martinelli.
Sono intervenuti tra gli altri l’assessore regionale Andrea Maria Antonini, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, il responsabile del Museo dell’Emigrazione Marchigiana Luigi Petruzzellis e per il Centro studi Montecosaresi Fabrizio Quattrini e Marco Iommi.
"Grazie a chi ha collaborato alla buona riuscita dell'evento - afferma Monia Scocco - cito il Centro Studi Montecosaresi con i professori Quattrini e Iommi, il Museo dell'Emigrazione Marchigiana con il direttore Luigi Petruzzellis, e Italea Marche con la presidente Francesca Giglio. Grazie al Comune, al sindaco Lorella Cardinali, all'assessore Roberto Martinelli e a tutta l'Amministrazione presente per il sostegno e la calorosa accoglienza che avete dato a Patrizio e Fernanda del gruppo folk I Piceni e Asoc. Familia Marchigiana de Rosario. Grazie infine alla vicinanza della Regione Marche e delle istituzioni locali presenti all'evento, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, l'assessore regionale Andrea Maria Antonini e la dottoressa Frida Paolella dell'Emigrazione Marchigiana della regione Marche".
"Non è vero che teniamo la musica alta fino a tarda notte. La musica viene fermata ogni sera alle 02:00, in pieno rispetto delle normative sul rumore e per garantire una convivenza serena con la comunità circostante". È quanto sottolineano in una nota Raffaele Trimarco e Leonardo Evangelisti, i titolari del "Cave Club" di vicolo Tornabuoni, a Macerata, a seguito delle segnalazioni e degli esposti fatti da diversi residenti sul locale.
"Non lasciamo assolutamente sporcizia né tolleriamo comportamenti incivili. La pulizia dell'area è una nostra priorità e ogni sera provvediamo a mantenere l'ordine attorno al locale, come dovrebbe essere per ogni attività seria - aggiungono Trimarco ed Evangelisti -. Per quanto riguarda la questione del rumore, abbiamo preso in carico le segnalazioni dei residenti. Dopo il primo esposto, abbiamo parlato personalmente con alcuni di loro per capire le problematiche e cercare di risolverle".
"Alcune persone hanno riferito che, pur sentendo la musica, la ritengono sopportabile. Altri, invece, hanno espresso disagio, comprensibile considerando che abitano direttamente sopra il nostro impianto audio. Per questo motivo, abbiamo fatto in modo che l'impianto fosse regolarizzato e sottoposto a una valutazione tecnica acustica, ma siamo sempre aperti a soluzioni che possano migliorare la situazione, se necessario", puntualizzano i titolari.
Trimarco ed Evangelisti, però, riportano anche un episodio che li ha "sorpresi e rammaricati": "Un residente - scrivono -, durante una serata di stand-up comedy ha deciso di lanciare acqua sui nostri clienti dal terzo piano del palazzo. Questo gesto, ripetuto più volte, è stato prontamente segnalato alle autorità e l’individuo è stato identificato dalla polizia".
"Ci teniamo a precisare che il nostro obiettivo non è mai stato quello di creare conflitti, ma di contribuire alla rinascita di una Macerata che sta attraversando un momento di difficoltà - proseguono i titolari del Cave Club -. Siamo giovani, abbiamo investito tempo e denaro in questo progetto con l’intento di offrire un luogo di svago, cultura e aggregazione per tutti, nel pieno rispetto delle leggi. Non siamo criminali né 'poco di buono', come è stato insinuato. Siamo solo ragazzi che cercano di costruire qualcosa di positivo per la città".
"La nostra piccola realtà - rimarcano Trimarco ed Evangelisti - contribuisce a mantenere viva una città che altrimenti potrebbe rischiare di diventare sempre più vuota. Senza il supporto dell’Università di Macerata, la città perderebbe molta della sua vitalità, e per questo motivo siamo grati agli studenti e alle attività che, come la nostra, cercano di dare un contributo positivo al tessuto sociale e commerciale".
"Stiamo lavorando in stretto contatto con tutte le autorità competenti, come il Suap, la Polizia Locale e la Questura, per assicurarci che tutte le nostre attività siano svolte nel pieno rispetto delle regole. Siamo disponibili a collaborare con chiunque voglia contribuire a migliorare la situazione, come abbiamo sempre fatto, e continueremo a farlo con responsabilità. Infine, invitiamo chiunque voglia confrontarsi con noi a farlo in modo diretto. Finora, abbiamo avuto pochi confronti diretti con i residenti, e crediamo che un dialogo aperto possa sempre portare a soluzioni positive", concludono i due giovani titolari del Cave Club.
Importante investimento a Camerino compiuto da due aziende del Pistoiese attive rispettivamente nel settore degli infissi e della riqualificazione energetica. Venerdì 10 gennaio è stato inaugurato in Via Madonna delle Carceri, al civico 12, il nuovo store condiviso di Bg Legno e Olla Home Solution, due realtà toscane che, attraverso la loro partnership, hanno deciso di impegnarsi per la città ducale e per tutto il territorio colpito dal sisma.
Al taglio del nastro, insieme a Samuel Olla, titolare di entrambe le aziende, hanno partecipato Roberto Lucarelli, sindaco di Camerino, il consiglio comunale, progettisti, fiscalisti e legalisti di aziende che stanno già operando nella zona del cratere insieme a presidenti e proprietari dei consorzi presenti sui vari comuni del territorio.
"Essere presenti a Camerino, un Comune importante e prestigioso - ha dichiarato il titolare delle due realtà -, è per le due aziende toscane motivo di orgoglio, ma al tempo stesso indica l’impegno che esse si assumono nei confronti dei territori colpiti dal sisma del 2016, con lo scopo di portare soluzioni accessibili ed efficaci e prodotti performanti e all’avanguardia a sostegno della ricostruzione e della riqualificazione del patrimonio immobiliare così violentemente colpito", ha proseguito Olla.
"È un investimento a lungo termine, fatto di prodotti e servizi che affiancheranno, non soltanto la transizione energetica, ma anche la ricostruzione che sta avvenendo in questi territori. Impegnarsi per un territorio che presenta queste necessità è, personalmente, fonte di grande motivazione: tutto ciò mi spinge ad essere costantemente presente, attivo e a credere in quanto ho creato, non solo per la credibilità dell’azienda, ma anche per il bene del territorio stesso", ha concluso il titolare di Bg Legno e Olla Home Solution.
"L’apertura di questo store nella nostra città - ha aggiunto il sindaco di Camerino - è sintomo della volontà da parte delle imprese di investire sul nostro territorio. Come amministrazione comunale siamo orgogliosi del fatto che anche aziende provenienti dal resto d’Italia, come Bg Legno e Olla Home Solution, vogliano contribuire alla ricostruzione di abitazioni e strutture cardine della nostra città", ha concluso Lucarelli.
Bg Legno, con sede a Campo Tizzoro, è un’azienda italiana leader nel settore dei serramenti in legno, legno-alluminio e legno-vetro che da molti anni si afferma sia nel mercato privato che nel tecnico grazie a prodotti innovativi, molto performanti, caratterizzati da un design raffinato ed esclusivo e realizzati anche su misura nei progetti più ambiziosi.
Negli anni l’azienda ha messo a punto un esclusivo concetto di foro finestra grazie ad un reparto di ricerca e sviluppo interno ed è in grado di equipaggiare il foro finestra completo, dal serramento a tutti gli accessori complementari, come zanzariere, oscuranti e avvolgibili. Ciò è sinonimo di qualità, non solo dell’infisso, ma anche dell’azienda che investe per migliorare anno dopo anno il proprio prodotto e i propri servizi.
Olla Home Solutione è un’azienda ESCo (Energy Service Company) che opera nel panorama della riqualificazione energetica a 360 gradi. È una realtà nata nel 2020, cresciuta in maniera esponenziale affermandosi nel mercato italiano come azienda di riferimento per l’efficientamento energetico e la transizione Green, verso gli obiettivi europei dettati dalla normativa Case Green, sia per enti pubblici ed enti del terzo settore, sia per privati che hanno intenzione di riqualificare i propri immobili.
Olla Home Solution è stata inserita al primo posto della classifica delle aziende "Leader della Crescita" del 2025 stilata da "Il Sole 24 Ore" e Statista, ranking nel quale è presente anche Bg Legno, posizionatasi al secondo posto nella categoria merceologica dei serramenti.
Una grande festa ha celebrato i 100 anni di Olga Stroppa, cittadina di Matelica che ha raggiunto questo straordinario traguardo.
Il sindaco Denis Cingolani ha portato gli auguri dell'amministrazione comunale, consegnando alla centenaria una medaglia di riconoscimento. Olga Stroppa, nata nel 1925, è la mamma della vicesindaco Rosanna Procaccini, rendendo la celebrazione ancora più speciale per la giunta comunale. Auguri di buon compleanno e un caloroso benvenuto nel "club" dei centenari della città, dove Olga entra a far parte con questo splendido anniversario.
Ogni giorno viviamo i social e condividiamo momenti, foto e pensieri. Ma a chi non è capitato di fare un piccolo scivolone? Magari un post troppo impulsivo, una foto scelta senza pensarci troppo o un litigio caustico nei commenti. Con "Chic & Social", ti aiuterò a navigare il mondo social con stile, evitando errori e figuracce.
Io sono Barbara Trasatti, esperta di social network e comunicazione digitale. Con questa rubrica ti accompagnerò, con leggerezza e praticità, alla scoperta di come usare i tuoi profili social al meglio. Oggi parliamo di quei 4 errori comuni che tutti abbiamo fatto almeno una volta nella vita… e di come evitarli con un tocco di classe.
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Lo sfogo impulsivo: fermati e respira
Ci siamo passati tutti. Una giornata con la luna nera, un commento che ci ha fatto innervosire, e la tentazione di scrivere qualcosa di molto "diretto e chiaro" diventa irresistibile. Il risultato? Uno sfogo digitale che, se da un lato ci dà soddisfazione immediata, dall’altro può farci pentire subito dopo e volerlo rimuovere. È come mandare un messaggio quando si è troppo arrabbiati: impulsivo e spesso dannoso. Mai farlo!
La soluzione è semplice: fermati un attimo, respira e conta fino a 10, ricordati che hai più di 1000 amici e chiediti se vale davvero la pena pubblicare quel post. Molte volte, lasciar passare qualche minuto (o ora) aiuta a vedere le cose con maggior chiarezza. Il bon ton digitale è anche questo: scegliere con cura cosa condividere, anche una virgola o un emoji.
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Foto fuori luogo: casual sì, ma con stile
Le immagini sono il nostro biglietto da visita sui social, siamo tutte figurine! Una foto sfocata, con lo sfondo in disordine o illuminata male può rovinare un post che poteva essere perfetto. È successo anche a me di vedere un’immagine simpatica rovinata da un dettaglio che non doveva esserci… e sono sicura che anche a te sia capitato di notarlo!
Prendersi cura di una foto non significa dover sembrare perfetti, ma valorizzare quello che mostriamo. Osserviamo bene la foto da pubblicare. La luce naturale è sempre la migliore, così come controllare lo sfondo prima di scattare: una stanza ordinata o un bel panorama possono fare la differenza. E non dimenticare: il "meno è più" funziona sempre, anche sui social. Togliere anziché aggiungere, lo diceva anche la grande Coco Chanel!
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Hashtag a caso: meno è meglio
Dopo aver scelto una foto perfetta, anche il testo e gli hashtag meritano attenzione. Un uso sbagliato di questi ultimi può rovinare il tuo post. Gli hashtag sono uno strumento potentissimo, ma usarli a caso è come indossare un vestito troppo vistoso: attira l’attenzione, sì, ma è sempre quella sbagliata. Scegliere con cura gli hashtag è importante per raggiungere il pubblico giusto e valorizzare il tuo contenuto. Se stai pubblicando una foto di un tramonto, usa #tramontoitaliano o #sunsetlover, evitando hashtag generici come #love o completamente fuori tema come #fitness.
Usa 5 hashtag coerenti per il contenuto che pubblichi, combinando quelli popolari e di nicchia. Evita hashtag troppo generici, fuori tema, e non scriverli tutti appiccicati.
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L'eccesso di like e commenti: la misura conta
Mettere like a raffica o commentare ogni singolo post che vediamo non è il modo migliore per essere "presenti". Anzi, rischia di sembrare poco autentico e persino invadente. Non ti può piacere tutto e tutti. È un po' come parlare troppo in una conversazione: a un certo punto, stanca.
La chiave è l'equilibrio. Un commento sincero e pensato vale molto più di cento like gratuiti messi a casaccio. Interagire con cura ti farà sembrare più vero e interessato davvero a ciò che condividono gli altri.
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E per concludere evita questi piccoli errori e la tua presenza sui social sarà più curata, autentica e - perché no - chic. Ricorda: il tuo stile sui social parla di te, trasformalo in un biglietto da visita! Seguendo questi consigli, il tuo profilo non sarà solo più curato, ma anche più interessante per chi ti segue.
E ora prepariamoci a fare colpo con i nostri selfie. Non perderti il prossimo appuntamento di "Chic & Social", scopriremo insieme come scattare selfie che raccontano chi sei e piacciono davvero, con piccoli trucchi e app segrete che trasformeranno il tuo profilo!
Boom di vendite per lo show live del Doppiatore Marchigiano, appuntamento fuori abbonamento della stagione di prosa 2024-2025 al Teatro Vaccaj di Tolentino. Viste le numerose richieste, la produzione in accordo con il comune di Tolentino ha deciso di aggiungere una terza replica che ha registrato in pochi giorni il tutto esaurito.
Lo spettacolo andrà in scena venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 gennaio: tre appuntamenti di risate tutte locali con il duo comico tolentinate che da anni spopola sui social, esportando il dialetto marchigiano nel mondo, a colpi di doppiaggi e parodie conquistando centinaia di migliaia di seguaci.
Riccardo Lombardelli e Alberto Barabucci, solitamente nascosti dietro ai volti di tanti personaggi appartenenti all’attualità e alla cultura popolare, si mostrano finalmente a casa loro raccontando la loro storie in un alternarsi di stand-up comedy, doppiaggi live e ovviamente l’immancabile visione di alcuni dei loro contenuti più celebri.
La tabaccheria Cardinali di Marcello Bucci, in piazza Giovanni Lazzarini, 8 a Pesaro, sembra averci preso gusto. A distanza di quattro anni, il punto vendita che si trova in pieno centro fa il bis di vittorie alla Lotteria Italia. Con un'unica differenza: stavolta, il biglietto serie T, numero 378442, si 'consola' con 2,5 milioni di euro, mentre il 6 gennaio 2020 il fortunato possessore del tagliando si portò a casa 5 milioni di euro.
Ma poco importa, l'emozione è comunque tantissima: "Sembra che la nostra tabaccheria abbia delle vibrazioni positive", dice ad Agipronews Lucia Orazi, moglie del titolare. "Siamo veramente contenti, ho saputo della vittoria durante la diretta di Affari Tuoi e ho subito pensato che il tagliando era stato venduto da noi".
"Credo anche che il biglietto possa essere stato acquistato negli ultimi giorni di dicembre, periodo in cui abbiamo avuto un boom di vendite anche grazie al gran numero di turisti che hanno visitato Pesaro in quanto Capitale della Cultura", continua la signora. "Difficile dire chi possa essere il fortunato possessore. Mi aspetto però che, a differenza di cinque anni fa, stavolta possa farsi vivo per festeggiare insieme, magari brindando o andando a cena tutti insieme", conclude.
Dopo quattro anni torna a far festa Pesaro. Nell’edizione 2024 della Lotteria Italia nella città marchigiana è stato vinto il secondo premio da 2,5 milioni di euro grazie al biglietto T 378442. Un altro colpo, riporta Agipronews, dopo l’edizione 2020, quando sempre a Pesaro fu vinto il primo premio da 5 milioni di euro. Il tagliando è stato acquistato presso la tabaccheria di Marcello Bucci in Piazza Giovanni Lazzarini.
Da segnalare nel 2012 e 2014 altre due vincite di prima categoria nelle Marche - sempre il secondo premio da due milioni di euro - vinto prima a Numana, poi a Senigallia, entrambe in provincia di Ancona. Anche nelle Marche è stato rispettato il trend nazionale, con una crescita del 32,9% passando dai 162.760 tagliandi del 2023 ai 216.250 della Lotteria 2024.
Dei 210 premi in palio nell'estrazione speciale della Lotteria Italia 2024/2025 andata in scena nella serata dell'Epifania, durante la trasmissione "Affari Tuoi" condotta da Stefano De Martino, altri quattro sono finiti nella nostra regione: quattro dei premi di quarta categoria, da 20mila euro, venduti a Numana, a San Severino Marche, presso un distributore locale a Mondolfo e a Ostra. Questa la combinazione dei tagliandi vincenti: E 473454, D 423728, P 007303 e R 320295.
I vincitori - scrive Agipronews - hanno 180 giorni per riscuotere il premio, presentando il tagliando vincente, integro e in originale, negli sportelli di Banca Intesa Sanpaolo oppure all'Ufficio Premi di Lotterie Nazionali, o inviandolo, a rischio del possessore, all'Ufficio Premi, indicandole generalità, l’indirizzo del richiedente e le modalità di pagamento richieste (assegno circolare, bonifico bancario o postale).
Stesso discorso per i premi ottenuti attraverso un biglietto acquistato online: in questo caso è necessario presentare un documento di identità valido, il codice fiscale e la stampa del promemoria di gioco oppure del codice univoco della giocata vincente.
È andato ai giovani corridori che hanno conquistato l’ultima edizione del Palio dei Castelli il premio "Serraltano dell’anno", riconoscimento ideato dal Comitato della frazione di Serralta, che è stato consegnato dal sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, alla presenza del presidente dell’associazione Palio, Graziella Sparvoli, dell’assessore comunale Sara Clorinda Bianchi, del consigliere Valter Bianchi, dei membri del Comitato frazione e di un folto gruppo di parrocchiani e residenti nell’allegra frazione del territorio settempedano.
Dopo 31 anni gli atleti portacolori del castello di Serralta sono tornati a vincere, lo scorso giugno, il Palio dei castelli, rievocazione storica cittadina nel cui albo d’oro Serralta figura soltanto in tre occasioni: il 2004, appunto, poi il 1990 che fu l’anno del primo successo e il 1993 che fu quello del bis.
La consegna del premio “Serraltano dell’anno” quest’anno è coincisa con la festa, accolta nella chiesa del Torrone, per l’arrivo della Befana acrobatica e pazza. Tirata da una fune ad alcuni metri d’altezza da terra la vecchina ha distribuito dolciumi ai bambini presenti che, insieme alle famiglie, agli abitanti della frazione e a diversi fedeli hanno anche preso parte a un momento religioso e di convivialità.
A Loro Piceno c'è un museo in onore delle vittime della Prima e della Seconda guerra mondiale. Si concentra sul reperimento di divise e oggetti originali usati in guerra. Lo scopo, ci dice il curatore Luca Cimarosa, è quello di ricordare e far riflettere.
"Il museo è stato istituito il 25 aprile del 1999. È formato da 21 manichini con uniformi della prima e della seconda guerra mondiale. C'è anche una sezione sul corpo polacco che ha liberato le Marche. Lo scopo di questo museo è far ricordare e riflettere. Ricordare le persone che hanno sofferto per la guerra. Riflettere invece per far in modo che ciò non avvenga più. Per questo abbiamo creato il museo delle due guerre" ci spiega Luca Cimarosa, il curatore del museo.
"Il materiale esposto è originale. L'ho messo insieme io attraverso ricerche e studi - continua Cimarosa - Ho iniziato molti anni fa quando ero più giovane, e proviene sia dall'Italia che da fuori Italia. Il cuore del museo sono gli elmetti che ho trovato forati da proiettili. Mostrano la crudezza della guerra. Spesso questi elmetti venivano testati e omologati come anti proiettili senza contare la potenza del proiettile nemico. Altri elmetti sembrano essere più estetici che difensivi".
Conclude poi il curatore Cimarosa sulla possibilità di visitare il museo: "Per visitare il museo basta prendere appuntamento al comune di Loro Piceno al numero 0733509112. Ci organizziamo e organizziamo una visita".
Un curioso e, al tempo stesso, inquietante ritrovamento è stato fatto lungo la strada che collega l'Abbadia di Fiastra a Mogliano, nella mattinata di venerdì 3 gennaio. Diverse segnalazioni da parte dei residenti hanno allertato le autorità locali sulla presenza dei resti di un serpente, un pitone reale, rinvenuto sull'erba, a bordo strada, privo di testa.
La presenza dell'animale esotico ha suscitato grande curiosità e anche incredulità tra i passanti e gli abitanti della zona, abituati a vedere una fauna decisamente diversa. Le autorità competenti dovranno ora stabilire come e perché il pitone reale, una specie protetta, si sia trovato in quella zona.
L'ipotesi più probabile è quella dello smaltimento irregolare del rettile, ma al momento le cause del ritrovamento restano ancora da chiarire. Considerata la stagione invernale che non consente la sopravvivenza di specie esotiche, si può ipotizzare un abbandono molto recente.
Il pitone reale è una specie protetta, il cui commercio e detenzione in ambienti non controllati sono soggetti a normative precise. Pertanto, il ritrovamento di una carcassa di questo tipo solleva interrogativi anche sul rispetto delle leggi riguardanti la fauna esotica.
La mostra fotografica "Sarnano e dintorni", recentemente esposta di nuovo al pubblico dopo 45 anni, offre un’opportunità unica per scoprire la storia del borgo marchigiano attraverso le immagini che ne hanno raccontato la vita. L’iniziativa è stata fortemente voluta dal consigliere con delega al turismo del Comune di Sarnano, Giorgio Eleuteri, che ha deciso di rendere di nuovo fruibile una collezione di fotografie storiche, restaurata e presentata in una nuova veste.
"Questa è una mostra che venne proposta dall’Azienda di Cura Soggiorno di Sarnano. Abbiamo avuto questa idea di chiedere ai sarnanesi negativi o piccole foto di avvenimenti passati. Le abbiamo fatte poi riprodurre a Macerata dallo studio Morichetti, che ce le ha stampate in carta color seppia", ha spiegato Eleuteri, raccontando le origini del progetto. L’idea di raccogliere immagini storiche vide partecipe la comunità, che ha collaborato con entusiasmo a questa riscoperta della memoria collettiva.
"Questa mostra era stata proposta 45 anni fa, poi non è stata più visibile al pubblico. Adesso che sono entrato in amministrazione ho voluto renderla di nuovo visibile", ha aggiunto Eleuteri, sottolineando l’importanza di mantenere vivo il legame con il passato del paese.
Le fotografie, che formano una collezione di ben 250 immagini, sono state suddivise in 13 gruppi tematici che spaziano dai panorami mozzafiato del territorio sarnanese agli aspetti della vita sociale, dagli avvenimenti storici alle gite e le escursioni che caratterizzavano il paese in passato. "È la vita di Sarnano", ha dichiarato Eleuteri, evidenziando come la mostra racconti in modo completo e coinvolgente la storia della comunità locale. "Chi viene rimane colpito. È una collezione importante, che è formata da 250 fotografie. Ora ne abbiamo esposte 200. Ma se decideremo di trasformare la mostra da temporanea a permanente cercheremo di inserirle tutte", ha aggiunto.
Tra le fotografie esposte, alcune sono particolarmente suggestive. "La foto più antica risale al 1900 e mostra piazza della libertà, la piazza centrale del paese. L’abbiamo scelta come foto rappresentativa della mostra", ha detto Eleuteri, riferendosi a uno degli scatti che meglio sintetizzano l’essenza del paese. Altre immagini emozionano per la loro capacità di catturare momenti di grande partecipazione popolare, come il carnevale dei bambini, che in un’edizione passata ha visto la partecipazione anche del celebre Mago Zurlì. Ma una delle fotografie più straordinarie della collezione riguarda un evento che ha segnato la memoria storica di Sarnano: "Le foto più suggestive sono quelle che rappresentano la nevicata più abbondante degli ultimi 100 anni, nel 1929. Attraverso le foto è possibile vedere quanta neve è caduta nel paese".
La mostra è aperta fino al 6 gennaio, con l’obiettivo di permettere a tutti i sarnanesi, agli ex abitanti del borgo e ai visitatori che scelgono Sarnano come meta durante le vacanze natalizie di immergersi nella storia locale. "Vogliamo che la mostra sia visibile a tutti, per far conoscere la nostra storia e far rivivere ai più anziani i ricordi di un tempo, mentre i più giovani potranno apprezzare il fascino di un Sarnano che non c'è più", ha concluso Eleuteri, concludendo con un invito aperto a scoprire o riscoprire il borgo attraverso gli occhi del passato.
Un’iniziativa che si conferma come un ponte tra generazioni, un’occasione per rafforzare l’identità di Sarnano e per valorizzare un patrimonio storico e culturale che è patrimonio di tutti.