Appignano, festa della Repubblica con i neodiciottenni: consegnata la Costituzione a 15 giovani
In occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, la sala eventi del comune di Appignano ha ospitato una cerimonia dall'alto valore simbolico: la consegna della Costituzione italiana ai giovani cittadini che nel 2026 raggiungono la maggiore età. L'iniziativa ha voluto segnare ufficialmente l’ingresso dei ragazzi e delle ragazze nella vita civile e nella piena cittadinanza attiva, richiamando i principi di democrazia, partecipazione e responsabilità.
A consegnare personalmente una copia della Carta costituzionale è stato il sindaco Mariano Calamita, che ha incontrato i quindici giovani appignanesi: Leonardo Baldinelli, Jacopo Buttafuoco, Mattia Camilletti, Asia Falappa, Francesco Fionga, Samuele Gasparrini, Lavinia Giuliani, Sofia La Riccia, Giulia Mazzieri, Angelica Montecchiarini, Paolo Raffaelli, Ylenia Scattolini, Martina Tartari, Tommaso Testa e Sara Zacconi.

Durante l'incontro, il primo cittadino si è rivolto direttamente alla platea dei neodiciottenni, sottolineando l'importanza del documento ricevuto. "La consegna della Costituzione rappresenta un passaggio fondamentale nella vita civile di ciascun cittadino - ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita -. E’ un gesto simbolico, ma anche un invito concreto a conoscere, difendere e vivere ogni giorno i principi su cui si fonda la nostra Repubblica. A voi giovani spetta il compito di custodire e rinnovare questi valori, contribuendo con consapevolezza alla crescita della nostra comunità".
A dare ulteriore spessore alla mattinata è stata la partecipazione attiva delle principali istituzioni e realtà del volontariato del territorio, che hanno offerto testimonianze dirette sul significato del servizio alla collettività. Alla cerimonia erano presenti Egidio Tavoloni per l’Anpi, affiancato dal presidente onorario e partigiano Giuseppe Fermani; Giuliano Cossali per la protezione civile; Monica Baroni per la polizia locale di Appignano; Luciano Brunacci, presidente dell'Avis comunale, ed Eleonora Salvatori, presidente dell'Admo Macerata.

Anche l’assessora alla cultura, Lucia Santanatoglia, ha voluto rimarcare il valore educativo dell'evento per il futuro del borgo. "Coinvolgere le nuove generazioni in momenti come questo significa trasmettere memoria, identità e senso di appartenenza - ha commentato l'assessora -. La Costituzione non è solo un testo da studiare, ma uno strumento vivo, che trova significato nelle azioni quotidiane e nella partecipazione alla vita culturale e sociale del territorio". La mattinata si è conclusa con un ideale passaggio di testimone, unendo la comunità nel segno dei valori repubblicani e con uno sguardo fiducioso verso il domani.

nubi sparse (MC)
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