Cultura

Musicultura, Giovanni Toscano conquista il Lauro Rossi: è lui il preferito del pubblico

Musicultura, Giovanni Toscano conquista il Lauro Rossi: è lui il preferito del pubblico

Il cuore di Macerata batte al ritmo della nuova musica d'autore. Nel sempre gremito Teatro Lauro Rossi, le Audizioni Live della XXXVII edizione di Musicultura continuano a regalare emozioni e scoperte. La terza serata ha visto trionfare Giovanni Toscano, che si è aggiudicato il Premio del Pubblico Banca Macerata, consegnato dal direttore della filiale di Porto San Giorgio, Marco Turtu’, insieme al critico musicale di Rai Radio 1 John Vignola. Toscano, classe 1996, è un artista poliedrico già noto al grande pubblico per i suoi ruoli cinematografici con Paolo Virzì e nelle fiction Rai. Sul palco maceratese ha convinto tutti con "Emma" e "A volte", brani di un cantautorato intimo capace di unire narrazione profonda e respiro internazionale. A valutare i 60 artisti convocati in città (selezionati su ben 1328 candidature) è una giuria di altissimo profilo guidata dal direttore artistico Ezio Nannipieri. Tra i giurati figurano nomi illustri come Stefano Bonagura, la cantautrice Roberta Giallo e la regista Giulia Grandinetti, reduce dai successi internazionali. Fondamentale, come da tradizione, l’apporto del mondo accademico con la presenza della prof.ssa Gillian Susan Philip per l'Università di Macerata e del prof. Daniele Tomassoni per l'Università di Camerino, oltre alle giurie composte dagli studenti dei due atenei, partner storici del Festival. La serata ha offerto un caleidoscopio di generi e storie. Grande curiosità per il debutto del duo Dea Culpa e Ciao sono Vale: le due artiste, coppia nella vita e già note al circuito di Sanremo Giovani, hanno portato sul palco una scrittura senza filtri intrisa di complicità. Atmosfere diametralmente opposte per Kresta, che ha scosso il teatro con la sua elettronica tagliente e cinica, mentre la siciliana Daniela Spalletta ha incantato la platea con una voce di rara estensione, fondendo jazz e influenze ethno-world. Hanno completato il quadro delle audizioni il romano DIECI, con i suoi ritratti intimi dedicati alla "Città Eterna", e la milanese Carillon, che ha saputo mescolare la disciplina del karate (praticato per vent'anni) con sonorità urban e R&B. La kermesse non si ferma. Oggi, domenica 15 marzo, i riflettori si accendono nel pomeriggio: alle ore 17:00 saliranno sul palco MilleAlice, SCURO, ZEROFILTRO, LaMar, Mìvola e Mirall. L'attesa cresce però per la serata di domani, lunedì 16 marzo (ore 21:00), che vedrà protagonista il talento locale con l'esibizione di Giovanni Neve da Civitanova Marche e dei XGIOVE da Porto Sant’Elpidio. Gli spettacoli sono a ingresso libero fino a sabato 21 marzo e possono essere seguiti in streaming sui canali social del Festival e su èTv Marche.

15/03/2026 14:00
Dalla Via Lauretana al Cammino dei Forti: il Maceratese protagonista a Milano

Dalla Via Lauretana al Cammino dei Forti: il Maceratese protagonista a Milano

Il turismo lento come motore per la ricostruzione economica e sociale dell'entroterra. È questo il messaggio lanciato oggi da Milano, nell'ambito della fiera "Fa’ la cosa giusta!", dove il Commissario Straordinario Guido Castelli ha presentato la guida "I Cammini della Rinascita" e il podcast "Camminando nel Cratere". Due strumenti innovativi nati per valorizzare i territori dell'Appennino centrale colpiti dal sisma 2016, sostenuti da un investimento complessivo di 47 milioni di euro destinato al potenziamento dei sentieri, alla sicurezza dei percorsi e ai servizi per i pellegrini. Alla presentazione ha partecipato una folta delegazione marchigiana, tra cui la sottosegretaria Silvia Luconi. Il territorio della provincia di Macerata ricopre un ruolo strategico nel progetto, ospitando alcuni dei percorsi più suggestivi e carichi di storia della regione. Nel corso dei panel tecnici, grande risalto è stato dato alla Via Lauretana, l’antico cammino che unisce Roma a Loreto, con gli interventi del sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, e dell’assessore del Comune di Macerata, Paolo Renna. Particolare attenzione è stata riservata anche al Cammino dei Forti, un affascinante itinerario ad anello lungo 120 km che parte e torna a San Severino Marche, toccando località come Serrapetrona, Castelraimondo, Gagliole e Matelica. La provincia di Macerata è attraversata dai principali assi del turismo "slow" presentati in fiera, come il Cammino dei Cappuccini, che percorre la dorsale marchigiana toccando Camerino, luogo di nascita dell’ordine, e il Cammino Francescano della Marca, che unisce Assisi e Ascoli Piceno attraversando il cuore dei Monti Sibillini. A questi si aggiunge il Cammino di San Giuseppe da Leonessa, che coinvolge Arquata del Tronto in un abbraccio tra natura e spiritualità. "Camminare in questi territori significa scoprire luoghi di grande bellezza ma anche sostenere concretamente la rinascita delle aree colpite dal sisma", ha dichiarato il Commissario Guido Castelli, sottolineando come l’idea di fondo sia quella di trasformare il turismo in un volano capace di restituire vitalità e prospettive all’Italia interna.

14/03/2026 17:50
Musicultura, il Lauro Rossi s'innamora del folk siciliano: Claudio Covato vince la seconda serata

Musicultura, il Lauro Rossi s'innamora del folk siciliano: Claudio Covato vince la seconda serata

Continua a ritmo battente il viaggio di Musicultura nel cuore di Macerata. La seconda serata delle Audizioni Live ha confermato l'altissimo livello qualitativo di questa 37ª edizione, incoronando Claudio Covato come vincitore del Premio Banca Macerata. Il cantautore siracusano, classe 1993, ha letteralmente stregato la platea del Teatro Lauro Rossi con una proposta artistica fuori dagli schemi: un mix tra solidità accademica (diploma in chitarra classica e canto lirico) e un uso viscerale del dialetto siciliano, trasformato in lingua universale nei brani “Nell’universo” e “Chiddu ca me resta”. Il premio è stato consegnato da Leonardo Lucinato (Banca Macerata) e Lorenzo Burzacca (Amministratore Unico delle Grotte di Frasassi), che ha ribadito il legame tra il festival e le bellezze del territorio marchigiano. La serata ha offerto un ventaglio di storie e suoni: dal pop autoriale di Montegro (già collaboratore di Max Gazzè) alla forza emotiva della partenopea Fremir, fino al cantautorato di protesta di Luigi Relé. Applausi scroscianti anche per il pop rock malinconico della palermitana Martina Cirri e per le raffinate sonorità jazz-napoletane di Carla Fucci. Il festival non si ferma: il Lauro Rossi resterà il quartier generale della nuova musica italiana fino al 21 marzo, con spettacoli ogni sera a ingresso libero.

14/03/2026 16:00
Chiara Civello, Giobbe Covatta e l’omaggio a Sinatra: Civitanova accende il Teatro di Primavera

Chiara Civello, Giobbe Covatta e l’omaggio a Sinatra: Civitanova accende il Teatro di Primavera

Torna a sbocciare la cultura in città con la quarta edizione del Teatro di Primavera, il festival che porta la città verso la bella stagione con una programmazione ricca e variegata. Il cuore della rassegna resta l’incantevole teatro Annibal Caro, con alcune incursioni nei luoghi più suggestivi della città alta, trasformando Civitanova in un palcoscenico diffuso tra arte e storia. Promosso e coordinato dall’Azienda dei Teatri, in collaborazione con il Comune, la Regione Marche e l’Amat, il festival si propone come un “collante poetico tra la stagione invernale e quella estiva”, come sottolinea la presidente Maria Luce Centioni: “Abbiamo scelto di abitare Civitanova Alta perché il borgo stesso diventa protagonista dello spettacolo. La rassegna invita cittadini e visitatori a riscoprire lo stupore attraverso il teatro e la creatività”. Il programma all’Annibal Caro prende il via sabato 14 marzo alle 21.15 con il concerto “Loredana è Mia”, omaggio a Loredana Bertè e Mia Martini, in collaborazione con la rassegna Essenze Femminili della Pro Loco. Sabato 21 marzo si esibisce Chiara Civello, aprendo l’edizione 2026 del Civita Jazz Festival, mentre domenica 22 marzo, alle 17.30, va in scena il Concerto di Pasqua dell’Associazione musicale Pier Alberto Conti con l’Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro. Aprile e maggio vedono un calendario fitto di eventi: venerdì 24 aprile il Civita Jazz Festival propone Nicky Nicolai e Stefano Di Battista Jazz Quartet insieme allo spettacolo Mille Bolle Blu; giovedì 7 maggio l’Annibal Caro ospita Giobbe Covatta per l’evento inaugurale del festival Edunova; venerdì 8 maggio si svolge la serata finale del Premio Carlo Gargioni, mentre giovedì 14 maggio apre il Civitanova Classica Piano Festival con la FORM. Il Civita Jazz Festival si conclude venerdì 22 maggio con l’omaggio a Frank Sinatra di Gianluca Guidi, mentre domenica 24 maggio è dedicata ai Giardini Nascosti e al cinema con la proiezione del film L’Ombra Lunga del Nano, che ha visto come attore Claudio Gaetani (in collaborazione con Sentinelle del Mattino APS). Non mancano eventi oltre l’Annibal Caro: domenica 26 aprile al giardino della Pinacoteca Moretti debutta l’anteprima di Civitanova Danza con If Not Now Never della Compagnia Hunt, in occasione della Giornata Internazionale della Danza. Durante tutto il festival saranno inoltre possibili aperture straordinarie della Pinacoteca Civica Moretti, con eventi paralleli che arricchiranno ulteriormente l’offerta culturale della città. I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket/Amat, presso i punti vendita e online, nonché nelle biglietterie dei teatri. Per alcune date (22 aprile e 14 maggio) si utilizza il circuito Ciaotickets. L’ingresso è gratuito per gli eventi del 26 aprile, 7, 8 e 24 maggio.

14/03/2026 15:26
Musicultura, il Lauro Rossi è sold out: Mezzanera vince la prima serata delle Audizioni

Musicultura, il Lauro Rossi è sold out: Mezzanera vince la prima serata delle Audizioni

Macerata si conferma capitale della nuova canzone d’autore. Si è aperta con un clamoroso successo di pubblico la XXXVII edizione di Musicultura: il Teatro Lauro Rossi ha registrato il tutto esaurito per la prima serata delle Audizioni Live, che vedranno alternarsi sul palco 60 artisti selezionati su un record di oltre 1.300 candidature. La prima a trionfare nel cuore dei presenti è stata Mezzanera, progetto artistico della cantautrice italo-ghanese Miriam Dartey. Con i brani “Anna” e “Piume”, l’artista ha saputo intrecciare sensibilità europea e radici africane, aggiudicandosi il Premio Banca Macerata (consegnato dalla vicepresidente Michela Sopranzi e dalla sottosegretaria Silvia Luconi). "Con la mia musica vorrei dire a chi si sente fuori posto che un posto, in realtà, esiste: basta cercarlo", ha dichiarato la vincitrice di tappa. La serata ha offerto un caleidoscopio di generi e storie: dall'intensità di Farnese, che ha toccato il tema del femminicidio con "Non ti trattengo", all'ironia italo-argentina di Santiago. Il rock ha infiammato la sala con la "cazzimma" dei milanesi Black Cats, mentre la salentina Dduma ha evocato la resilienza femminile in dialetto e Novella ha incantato il pubblico con le sue atmosfere indie-rock ed elettroniche. Le audizioni proseguiranno ogni sera al Lauro Rossi fino al 21 marzo. Per chi non volesse perdere lo spettacolo, l'ingresso è libero previa prenotazione sul sito ufficiale del Festival. Per chi segue da casa, sono attivi i collegamenti con Rai Tgr Marche, le dirette su èTv Marche e lo streaming sui canali social di Musicultura. Stasera, venerdì 13 marzo, riflettori accesi su Claudio Covato, Fremir, Montegro, Carla Fucci, Martina Cirri e Luigi Relé. Sabato 14 marzo sarà invece il turno di Dea Culpa, Ciao sono Vale, Dieci, Carillon, Kresta, Daniela Spalletta e Giovanni Toscano.

13/03/2026 16:00
L’anima underground delle Marche sul grande schermo: al Cinema Gigli “The Big Show” di Diego Capomagi

L’anima underground delle Marche sul grande schermo: al Cinema Gigli “The Big Show” di Diego Capomagi

Una storia autentica, indipendente e lontana dai circuiti convenzionali approda sul grande schermo del Cinema Sala Gigli di Recanati. Nel mese di marzo la sala recanatese ospiterà tre proiezioni speciali di “The Big Show – A Little Underground Story”, il film diretto da Diego Capomagi che racconta con uno sguardo sincero e partecipe la faticosa magia della musica indipendente tra Marche e Sicilia. Il film segue le vicende di Daniele, gestore di un club nelle Marche, ed Emiliano, musicista e avvocato siciliano, entrambi immersi nel panorama musicale di nicchia italiano. Attraverso le loro storie prende forma il ritratto di un universo spesso invisibile ai grandi circuiti commerciali: una scena fatta di passione, sacrifici e resistenza culturale, dove la volontà di dare spazio a una comunità artistica viva e libera diventa il vero motore di ogni iniziativa. “The Big Show – A Little Underground Story” accende così i riflettori su una dimensione musicale e umana lontana dalle logiche dell’industria, restituendo allo stesso tempo il valore della provincia come luogo fertile di produzione culturale, incontro e sperimentazione. È un racconto che parla di musica, ma anche di comunità, identità e perseveranza. Il progetto nasce nel 2014 e ha seguito nel tempo la scena musicale underground italiana, offrendo uno sguardo autentico e non filtrato su un mondo raramente raccontato. La scelta dell’autoproduzione è stata dettata proprio dalla volontà di mantenere piena libertà creativa e di restituire al pubblico un’esperienza il più possibile sincera e immersiva. A Recanati il film sarà proiettato in tre appuntamenti al Cinema Sala Gigli: giovedì 12 marzo alle ore 21.30, in una serata speciale alla presenza degli autori, sabato 14 marzo alle ore 17.30 e domenica 15 marzo sempre alle ore 17.30. Il costo del biglietto è di 7 euro per l’intero e di 5 euro per il ridotto riservato ai bambini fino a 8 anni e agli over 65, mentre per gli studenti è prevista una Student Card al prezzo di 4 euro, valida nei giorni feriali e non la domenica o nei festivi. Il film, della durata di 78 minuti, è prodotto da Cuadro Movie Production ed è firmato in regia e produzione dallo stesso Diego Capomagi, che cura anche il montaggio. La fotografia è realizzata da Diego Capomagi insieme a Stefano Teodori, mentre tra gli interpreti figurano Daniele Graciotti ed Emiliano Cinquerrui. L’opera ha già ottenuto diversi riconoscimenti nel circuito dei festival indipendenti: nel 2025 è stata selezionata ufficialmente al Premio Libero Bizzarri di San Benedetto del Tronto, è arrivata tra i finalisti al COLIFFE – Colosseum International Film Festival di Roma e ha vinto ai Mumbai International Film Awards. Il film è stato inoltre selezionato al CineOFF – International Independent Film Festival e ha già partecipato a numerose proiezioni all’interno di festival ed eventi culturali.   Un appuntamento che porta sullo schermo una storia di musica e territorio capace di raccontare con autenticità la forza silenziosa ma determinata della scena underground italiana.

12/03/2026 11:50
San Severino, lo Swing torna protagonista: al Palasport si balla il Boogie Woogie

San Severino, lo Swing torna protagonista: al Palasport si balla il Boogie Woogie

Il palcoscenico del Palasport "A. Ciarapica" di San Severino Marche si prepara a ospitare un evento storico per la danza sportiva regionale. Domenica 15 marzo, in occasione del Campionato Regionale FIDESM, il mondo dello swing marchigiano sarà protagonista nelle competizioni ufficiali. La Swing Dance Family si presenterà all'appuntamento con una squadra numerosa e trasversale, composta da ben 15 coppie di atleti pronti a sfidarsi nella disciplina del Boogie Woogie. Il gruppo coprirà diverse fasce d'età, dimostrando come questa danza sia capace di coinvolgere generazioni differenti: dai giovani della Classe C Over 18 fino ai ballerini più esperti della Classe C Over 45, passando per la categoria Senior 35-44. "Questa partecipazione rappresenta un passo significativo per la diffusione della cultura dello swing nelle Marche", spiegano gli organizzatori. L'obiettivo dichiarato va oltre il semplice risultato agonistico: la sfida è ispirare nuove generazioni di ballerini e restituire visibilità a una disciplina che coniuga tecnica, storia e grande energia emotiva. Le coppie arrivano a questo appuntamento dopo mesi di preparazione intensiva.  Il pubblico potrà assistere alle gare acquistando il biglietto direttamente al palazzetto al costo di 10 euro (ingresso gratuito per bambini sotto gli 8 anni e persone con disabilità con accompagnatore). 

12/03/2026 09:10
San Severino sulle pagine di "Il Venerdì di Repubblica": il MARec celebrato come simbolo di rinascita

San Severino sulle pagine di "Il Venerdì di Repubblica": il MARec celebrato come simbolo di rinascita

Il Venerdì di Repubblica, supplemento settimanale del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, dedica nell’ultimo numero un ampio servizio, a firma del giornalista Luca Martinelli, al MARec, il Museo dell’Arte Recuperata di San Severino Marche. L'articolo, dal titolo “Il museo del terremoto”, accende ancora una volta i riflettori nazionali sull’eccellenza culturale della città degli Smeducci, confermando il suo ruolo centrale come Città d’arte e di cultura. Inaugurato nel 2022 all’interno di Palazzo Vescovile, il MARec non è solo uno spazio espositivo ma un vero e proprio santuario della memoria. Come spiegato dalla direttrice Barbara Mastrocola, l’allestimento segue un criterio emotivo e territoriale: le sale non sono divise per epoche o stili ma portano i nomi dei paesi colpiti dal sisma del 2016. L’obiettivo è stato quello di “ricostruire le piazze che non ci sono più”, offrendo una casa temporanea alle opere d'arte provenienti dalle chiese crollate di ben 33 Comuni dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. Tra le pareti del museo trovano rifugio capolavori di inestimabile valore, citati nell'articolo come simboli dell'identità locale. Tra queste la celebre Madonna lignea di Macereto, risalente alla fine del Quattrocento. Oltre alla parte espositiva, il MARec ospita al piano superiore un laboratorio di restauro all’avanguardia che custodisce oltre duemila pezzi. È qui che la rinascita si fa concreta: il museo non si limita a conservare, ma si prende cura attivamente di un patrimonio che rischiava l'oblio e la distruzione. Come sottolineato dall’Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, monsignor Francesco Massara, “la rinascita di queste terre passa inevitabilmente attraverso il recupero della loro bellezza”. Il MARec rappresenta l'iceberg di un patrimonio immenso che San Severino Marche tutela con orgoglio, fungendo da punto di riferimento per l'intero entroterra maceratese. L’articolo de “Il Venerdì” riconosce a San Severino Marche il merito di aver saputo trasformare una tragedia in un’opportunità culturale unica, rendendo le opere d’arte nuovamente accessibili alla devozione dei fedeli e allo sguardo dei turisti, in attesa che possano un giorno tornare nei loro luoghi d’origine. La raccolta è aperta al pubblico tutti i giorni, ad eccezione del lunedì. La visita offre un’occasione unica per scoprire la resilienza di un territorio attraverso lo splendore della sua arte.

11/03/2026 11:53
La danza contemporanea protagonista a Matelica e Gagliole: il progetto D.OFF entra nel vivo

La danza contemporanea protagonista a Matelica e Gagliole: il progetto D.OFF entra nel vivo

Il territorio maceratese si conferma palcoscenico d'elezione per la danza contemporanea. Prosegue nel mese di marzo "D.OFF – Danza tutto l’anno", il progetto curato da Art Hub (direzione artistica di Roberto Lori e organizzativa di Marika Errigo) che mira a trasformare la danza in uno strumento di dialogo tra artisti, comunità e borghi. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 13 marzo alle ore 21:00 presso la Fondazione Il Vallato di Matelica. In scena la Compagnia degli Istanti con “Verso Antigone”, una coreografia di Roberto Lori ispirata al capolavoro di Sofocle. La serata avrà una forte valenza formativa: sul palco saliranno infatti anche gli allievi del Liceo Coreutico "F. Filelfo" di Tolentino e i giovani danzatori del progetto professionale D.Lab. Un momento di crescita che vedrà la partecipazione attiva di realtà locali come Scarpette Rosa Ballet e Studio Danza Marinella, a dimostrazione di una rete territoriale sempre più solida. Domenica 15 marzo alle ore 17.00, l’attenzione si sposta a Gagliole per "Attraversamenti". Si tratta di un evento itinerante, patrocinato dal Comune, che trasformerà gli angoli del borgo in palcoscenici a cielo aperto. Protagonista sarà il Collettivo Etre, vincitore del bando D.OFF, con la performance "Sintropia" firmata da Lucia Gerini, un'indagine coreografica sugli archetipi junghiani tra caos e armonia. In entrambi gli appuntamenti (13 e 15 marzo), al termine delle esibizioni verrà offerto un rinfresco per favorire l'incontro diretto tra il pubblico e gli artisti. Le attività non si fermano qui. Grazie alla rete RH Plus, sostenuta da Ministero e Regione Marche, la Fondazione Il Vallato ospiterà venerdì 20 marzo alle 18.00 la restituzione della residenza artistica "Alla ricerca del Piccolo Principe”. Il progetto, ideato da Fabio Bacaloni e Roberto Lori, è pensato specificamente per bambini e ragazzi, che saranno chiamati a contribuire attivamente al processo creativo dello spettacolo. Un pomeriggio speciale che si concluderà con una merenda e un piccolo dono per tutti i giovani partecipanti.

10/03/2026 12:40
San Severino, "Mostra delle pittrici": l'arte celebra le donne tra talento e solidarietà per l'Hospice

San Severino, "Mostra delle pittrici": l'arte celebra le donne tra talento e solidarietà per l'Hospice

Il talento delle donne torna a illuminare piazza Del Popolo. È stata ufficialmente inaugurata la "Mostra delle pittrici", un appuntamento ormai storico che quest’anno taglia il prestigioso traguardo della decima edizione. La cerimonia si è svolta negli spazi dell’ex chiesa di Santa Maria della Misericordia, alla presenza del sindaco Rosa Piermattei, dell’assessore alla Cultura Vanna Bianconi e del consigliere Valter Bianchi. L’iniziativa, promossa dall’Associazione del Colle di Colleluce guidata da Serenella Eugeni, riunisce un numero impressionante di talenti. Sono ben venti le artiste settempedane presenti (tra cui Gianna La Torre, Martina Cochi e molte altre figure storiche del panorama locale), affiancate da sedici ospiti provenienti da tutta la regione e oltre, da Fano fino a Isernia. La vera novità di questa edizione è lo sguardo rivolto al futuro: una sezione speciale della mostra è infatti dedicata alle "Bimbe talentuose", nove giovanissime artiste tra i 9 e i 13 anni, che portano in esposizione la loro fresca sensibilità creativa. Oltre al valore estetico, la rassegna conferma il suo profondo legame con il tessuto sociale cittadino. All’interno del percorso espositivo è stato allestito un angolo dedicato alla vendita di quadri donati da artisti locali: l’intero ricavato sarà devoluto all’Hospice dell’ospedale civile "Bartolomeo Eustachio" di San Severino Marche. "Questa mostra non è solo una celebrazione della creatività femminile - ha dichiarato il sindaco Rosa Piermattei durante il taglio del nastro - ma una prova concreta di quanto l’arte possa unire una comunità, specialmente quando si sposa con finalità benefiche importanti come il sostegno al nostro Hospice".  L’esposizione resterà aperta al pubblico fino a domenica 29 marzo. Sarà possibile visitare la mostra nei pomeriggi di venerdì, sabato e domenica, con orario dalle 16:30 alle 19:30. L'ingresso è un'occasione per scoprire il talento locale e contribuire, con un piccolo gesto, a una causa di grande importanza per la sanità cittadina.

10/03/2026 12:10
Il design internazionale torna a Tolentino: "Meet the Guru" riparte con Simone Spalvieri

Il design internazionale torna a Tolentino: "Meet the Guru" riparte con Simone Spalvieri

Dopo il successo della scorsa edizione, che ha visto sfilare sul palco del Politeama nomi del calibro di Giulio Cappellini, Michele De Lucchi e Piero Lissoni, torna a Tolentino “Meet the Guru”. Il ciclo di incontri, promosso dalla Fondazione Design Terrae, riapre i battenti per esplorare il profondo legame tra la cultura del progetto, l'identità dei territori e lo sviluppo economico. Il primo ospite di questa edizione 2026, in programma venerdì 13 marzo, sarà Simone Spalvieri. Designer industriale e co-fondatore, insieme a Valentina Del Ciotto, del pluripremiato studio che porta i loro nomi, Spalvieri rappresenta un caso emblematico di "ritorno al territorio". Dopo anni trascorsi a costruire la propria carriera tra i fermenti di Milano e Londra, la coppia ha infatti compiuto una scelta consapevole: stabilire la propria base operativa proprio a Tolentino. Una decisione dettata dalla ricerca di ritmi più umani e di un approccio al design più lento e consapevole, dimostrando nei fatti che la grande progettualità internazionale può fiorire anche lontano dalle metropoli, restando connessa con le tradizioni produttive locali. La serata vedrà Simone Spalvieri in dialogo con Paolo Casicci, giornalista e curatore esperto del settore design. Al centro del confronto non ci saranno solo i prodotti e le collaborazioni con i grandi marchi globali, ma anche il valore sociale del design come motore di crescita per le comunità. L'iniziativa punta a mettere in luce come l'identità di un luogo possa influenzare il lavoro del progettista e, viceversa, come il design possa rigenerare le eccellenze del territorio maceratese. L’esperienza di Spalvieri e Del Ciotto diventa così un modello di riferimento per chi crede in un futuro professionale d'eccellenza radicato nelle Marche.

10/03/2026 11:28
La poesia che insegna a dubitare: Tolentino celebra la Nobel polacca Wisława Szymborska

La poesia che insegna a dubitare: Tolentino celebra la Nobel polacca Wisława Szymborska

Ci sono poeti che parlano alla loro epoca. E poi ci sono poeti che, con ironia e leggerezza, riescono a parlare a tutte le epoche. Tra questi c’è Wisława Szymborska, polacca Premio Nobel per la Letteratura nel 1996, una delle voci più amate della poesia europea del Novecento. A lei sarà dedicata una serata letteraria a Tolentino, mercoledì 11 marzo alle ore 17 al Politeama Franco Moschini, nell’ambito delle attività culturali di Unitre Tolentino. L’iniziativa fa parte del ciclo "La voce della poesia polacca – Serate letterarie nelle Marche", promosso da Polovers, in collaborazione con il Consolato Onorario della Repubblica di Polonia in Ancona e l'AIPNM. Il progetto, realizzato con l’Istituto Polacco di Roma e l'Ambasciata, è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri della Polonia per il sostegno delle comunità polacche all’estero. L’appuntamento di Tolentino sarà un momento di approfondimento tra riflessioni, letture e proiezioni. Il programma prevede i saluti istituzionali di Mirella Valentini, Anna Czerwińska e Mauro Radici. Seguirà l’intervento della relatrice Marta Wanicka, dell’Università di Bologna, che offrirà una lettura della poetica della scrittrice nel contesto del Novecento. La serata proseguirà con letture di poesie in italiano e in polacco, la proiezione di un video dedicato alla poetessa e le conclusioni del Console onorario Cristina Gorajski. L’iniziativa non è una semplice conferenza, ma un incontro di ascolto nello spirito della poetessa, che amava ricordare come la poesia nasca dal pensiero: "Non so". Le celebrazioni proseguiranno poi venerdì 13 marzo ad Ancona, nella Sala del Consiglio comunale, con la proiezione del documentario “La vita a volte è sopportabile. Ritratto ironico di Wisława Szymborska”. L'obiettivo è promuovere il dialogo culturale tra Italia e Polonia attraverso la grande tradizione letteraria. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

10/03/2026 10:40
Civitanova, cambio di data per lo show di Alessandro Cattelan: "Benvenuto nell'AI!" si sposta all'11 aprile

Civitanova, cambio di data per lo show di Alessandro Cattelan: "Benvenuto nell'AI!" si sposta all'11 aprile

Cambio di programma per lo spettacolo di Alessandro Cattelan al Teatro Rossini di Civitanova Marche. Per sopraggiunti motivi organizzativi, la data di "Benvenuto nell’AI!", inizialmente fissata per il 2 aprile, è stata spostata al prossimo 11 aprile, sempre con inizio alle ore 21:00. L’organizzazione, curata da Best Eventi in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e l’Azienda Teatri di Civitanova Marche, comunica che i biglietti già acquistati restano perfettamente validi per la nuova data, senza che sia necessaria alcuna operazione di sostituzione da parte degli spettatori. Chi fosse impossibilitato a partecipare all’appuntamento dell’11 aprile potrà richiedere l’eventuale rimborso entro e non oltre le 15:00 del prossimo 18 marzo, rivolgendosi direttamente al circuito d’acquisto utilizzato. Per chi non avesse ancora provveduto, i tagliandi per la nuova data sono regolarmente in vendita sui circuiti TicketOne, Ticketmaster e Vivaticket. In "Benvenuto nell'AI!", Cattelan sposta il focus sulle riflessioni ironiche e disincantate del presente, partendo da un interrogativo provocatorio: cosa manca a un’intelligenza artificiale per essere veramente umana? Attraverso un ritmo serrato di oltre 90 minuti, tra episodi reali, riflessioni iperboliche, canzoni surreali scritte per l’occasione e l’interazione costante con la platea, l'artista indaga le assurdità del nostro tempo e il rapporto spesso ambivalente che nutriamo verso la tecnologia. Dopo aver esplorato, nel suo precedente lavoro, la libertà di pensiero attraverso la messa in scena del proprio funerale, Cattelan si pone ora in una prospettiva nuova, dove un'A.I. si rivolge a lui per apprendere come diventare "umana". Il risultato è un one-man show scanzonato e profondo, che delinea un futuro forse non così catastrofico come temiamo, dove proprio le nostre debolezze – e la capacità di riderne – rappresentano la nostra peculiarità più autentica e difficile da replicare. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.besteventi.it o chiamare il numero 085.9047726.

09/03/2026 15:20
Il Persiani ride e riflette con Macchini: sold out a Recanati per il dono e la solidarietà

Il Persiani ride e riflette con Macchini: sold out a Recanati per il dono e la solidarietà

Una serata di risate, nostalgia e, soprattutto, grande impegno civile. Il Teatro Persiani ha registrato il tutto esaurito domenica sera per lo spettacolo di Piero Massimo Macchini, un evento che ha saputo coniugare l’intrattenimento di qualità con la missione sociale di Avis Recanati e Admo Macerata. L'iniziativa, inserita nel progetto "Radici" della Regione Marche e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha visto la partecipazione di 340 persone, raggiungendo il limite massimo della capienza consentita. Un segnale forte da parte della comunità recanatese, che ha risposto con entusiasmo all'appello lanciato dalle associazioni del dono. Sul palco, Macchini ha trascinato il pubblico in un viaggio ironico tra gli anni Ottanta e la società contemporanea, alternando battute fulminanti a momenti di riflessione profonda. L'obiettivo della serata era chiaro: regalare momenti di spensieratezza senza però dimenticare l'importanza dell'impegno civico. La filosofia dell'evento, del resto, poggia su un pilastro semplice: il sorriso e il volontariato sono strumenti essenziali per stare meglio con se stessi e con gli altri. I saluti iniziali hanno visto un fronte compatto tra istituzioni e mondo del volontariato. Il vicesindaco Bartomeoli, la dott.ssa Cantori (Servizio Trasfusionale Ast Macerata), Maria Gianuario (Avis Marche), Elvezio Picchi (Admo Marche) e Morena Soverchia (Avis Provinciale Macerata) hanno ribadito quanto sia vitale la partecipazione attiva dei cittadini. In un clima di grande allegria, il presidente di Avis Recanati e Matteo Balestrini di Admo Macerata hanno invitato la platea ad avvicinarsi alle due realtà: «Donare fa bene a chi riceve, ma fa molto bene anche a noi stessi», è stato il messaggio lanciato dal palco, sottolineando come la solidarietà sia un arricchimento personale prima ancora che collettivo. Un momento di particolare rilevanza è stato dedicato alle nuove generazioni. È stato rivolto un invito speciale ai giovani tra i 18 e i 35 anni affinché effettuino l’iscrizione al Registro nazionale dei donatori di midollo osseo. Poiché le probabilità di compatibilità sono estremamente scarse, aumentare il numero degli iscritti in giovane età è l'unico modo per accrescere le speranze di chi attende un trapianto salvavita. La serata si è conclusa con un ringraziamento corale e un monito che guarda al futuro. L'invito delle associazioni non si limita alla donazione di sangue o midollo, ma si estende a ogni forma di volontariato – ambientale, sociale o culturale. Per costruire la società che tutti auspichiamo, il messaggio finale è stato inequivocabile: non basta desiderare il cambiamento, occorre rimboccarsi le maniche e impegnarsi in prima persona per trasformare l'auspicio in realtà.

09/03/2026 14:00
Applausi a Macerata per "Strike": il film che racconta le dipendenze e la fragilità dei giovani

Applausi a Macerata per "Strike": il film che racconta le dipendenze e la fragilità dei giovani

Un lunghissimo applauso ha suggellato il successo dell'anteprima maceratese di "Strike – Figli di un'era sbagliata", proiettato al Multiplex 2000 di Piediripa alla presenza dei registi e attori protagonisti Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico. Il film, che uscirà ufficialmente nelle sale il 26 marzo, affronta con il tono della commedia all'italiana temi complessi come le dipendenze patologiche e l'amicizia, ambientando gran parte della storia all'interno di un Ser.D. La serata è stata introdotta da un talk moderato da Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura, con la partecipazione del vicesindaco di Macerata Francesca D'Alessandro e del sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini. Proprio l'Istituto Comprensivo Giacomo Leopardi di Potenza Picena è stato il set principale della pellicola: per quattro settimane la scuola è stata trasformata in un vero e proprio villaggio cinematografico per ospitare le riprese degli interni, diventando la sede della struttura sanitaria dove si incrociano i destini dei tre protagonisti. Il cast vanta nomi di rilievo come Matilde Gioli, Massimo Ceccherini, Caterina Guzzanti e Pilar Fogliati. I registi hanno spiegato come il progetto sia nato da cinque anni di ricerca sul campo e dalla volontà di onorare la memoria di amici scomparsi, come il cantante Cranio Randagio, le cui canzoni sono state inserite nella colonna sonora. "Chi assume una sostanza spesso non lo fa per alterarsi, ma per 'stare' con qualcuno", hanno dichiarato gli autori, sottolineando l'obiettivo di eliminare il giudizio sociale verso chi soffre. Il film, co-finanziato dalla Regione Marche e supportato dalla Marche Film Commission, utilizza una regia dinamica con frequente ricorso alla camera a mano per restituire l'instabilità emotiva dei personaggi. Attraverso la storia di Dante, Pietro e Tiziano, l'opera si rivolge non solo ai giovani ma anche agli adulti, offrendo uno sguardo senza filtri sulle fragilità delle nuove generazioni e sulla forza terapeutica del sostegno reciproco. Dopo il consenso della critica al Torino Film Festival, la pellicola si prepara ora all'incontro con il grande pubblico nazionale.

08/03/2026 13:10
“Sete e risveglio”, il nuovo libro visionario di Fabio Strinati tra mito e memoria

“Sete e risveglio”, il nuovo libro visionario di Fabio Strinati tra mito e memoria

Una dimensione sospesa, quasi al limite del surreale, attraversa le pagine di “Sete e risveglio”, la nuova opera del poeta e artista marchigiano Fabio Strinati. Il libro, pubblicato da Il Foglio Letterario Edizioni, si presenta come un viaggio visionario tra parola e immaginazione, dove la scrittura assume tratti intensi e volutamente disturbanti. Lo stesso autore definisce l’opera come «un vero e proprio disturbo poetico della digestione, fuoriuscito da una lunga vomitata senza fine partorita in un quartiere dormitorio di una città fantasma». Una dichiarazione che rende immediatamente l’idea del tono provocatorio e insieme profondamente simbolico che attraversa l’intero libro. L’ispirazione alla base del progetto nasce dalla rilettura di una leggenda appartenente al folclore russo, quella della Fanciulla di neve, Sneguročka, conosciuta anche come Nevina. Secondo il racconto tradizionale, alla giovane è proibito amare: se dovesse innamorarsi, il suo corpo si scioglierebbe come neve. Da questo mito fragile e tragico Strinati trae spunto per sviluppare una riflessione poetica sul desiderio, sulla vulnerabilità e sulla condizione umana, trasformando la leggenda in materia lirica e visionaria. Il volume è inoltre segnato da una dedica particolarmente sentita: quella a Pierluigi Buglioni, artista e professore originario di Esanatoglia, scomparso lo scorso gennaio. Buglioni è stato per anni docente all’Accademia di Belle Arti di Macerata e una figura molto stimata nel panorama artistico locale. Strinati lo ricorda con parole cariche di affetto e riconoscenza: «A un uomo di grande sensibilità e talento. A un uomo dall’umiltà rara. A una figura mistica, perfino ascetica nel suo modo d’interpretare la vita, a tratti così armonioso, autentico, perfettamente originale».   Con “Sete e risveglio”, Fabio Strinati propone dunque un’opera che unisce poesia, immaginario simbolico e memoria personale. Un libro che nasce da suggestioni mitiche e si trasforma in un percorso intimo, dove la scrittura diventa strumento per interrogare il mistero dell’esistenza e per rendere omaggio a una presenza artistica e umana che ha lasciato un segno profondo.

07/03/2026 11:15
“C’è una parte della violenza che non si vede”: ICEBERG debutta al Teatro Apollo di Mogliano

“C’è una parte della violenza che non si vede”: ICEBERG debutta al Teatro Apollo di Mogliano

Questa mattina, presso la sede della Provincia di Macerata, è stato presentato ufficialmente ICEBERG, il nuovo progetto teatrale contro la violenza sulle donne nato per accendere i riflettori su quella parte sommersa, silenziosa e quotidiana che troppo spesso resta invisibile. Il debutto è in programma il 7 marzo 2026 alle ore 20:45 al Teatro Apollo di Mogliano, in una data simbolica alla vigilia della Giornata internazionale della donna. ICEBERG è prodotto da Met – Marche Eventi Teatro e dalla Casa delle Donne di Jesi, con il sostegno di Banco Marchigiano e Feleppa, ed è sviluppato in dialogo con numerose realtà marchigiane impegnate nel contrasto alla violenza di genere, tra cui CNA Impresa Donna Marche, Se Non Ora Quando Osimo e Il Faro Sociale. Una rete ampia che conferma la natura del progetto: non solo spettacolo teatrale, ma una vera azione culturale condivisa che coinvolge istituzioni, scuole, associazioni e centri antiviolenza del territorio. ICEBERG non si limita alla rappresentazione scenica, ma affianca allo spettacolo momenti di confronto, informazione e formazione, trasformando il teatro in uno spazio di ascolto e responsabilità collettiva. L’esperienza artistica diventa così un’occasione concreta di consapevolezza, soprattutto per le giovani generazioni, in un’epoca in cui si comunica sempre più attraverso schermi e sempre meno guardandosi negli occhi. Con la regia di Roberto Rossetti, i testi di Elisabetta Tulli e le musiche tratte dal repertorio classico e riarrangiate per la scena da Antonio Torella, lo spettacolo costruisce un linguaggio teatrale essenziale e diretto, dove parola, suono e presenza scenica diventano strumenti di testimonianza e riflessione. In scena Chiara Bonfrisco, Francesco Properzi, Elisabetta Tulli, Enrico Verdicchio, Rosetta Martellini, Benedetta Morichetti ed Elena Galassi, con una squadra artistica e tecnica che rafforza la qualità e la profondità del progetto. Il cuore dello spettacolo è racchiuso nella sua metafora. ICEBERG non mostra la violenza nel suo momento più evidente, quello fisico o irreparabile, ma concentra lo sguardo su ciò che la precede, sui segnali minimi e sottovalutati, su quelle dinamiche che lentamente trasformano una relazione in un territorio di squilibrio, paura e dipendenza. Le parole che svalutano, le battute che normalizzano il possesso, i controlli scambiati per attenzione, le rinunce progressive che isolano la vittima diventano i veri protagonisti della narrazione. Il pubblico non assiste soltanto a eventi, ma riconosce dinamiche quotidiane e diffuse: la minimizzazione, il senso di colpa indotto, la difficoltà di essere credute, il peso del giudizio sociale, la solitudine che precede ogni richiesta di aiuto. ICEBERG porta in scena la zona grigia della violenza, quella in cui non è ancora evidente ma è già presente, insinuandosi nel linguaggio e nei ruoli sociali. Roberta Nuzzaci, presidente di Met – Marche Eventi Teatro, ha spiegato che l’idea nasce da un’esigenza personale maturata attraverso un contatto diretto con la Casa delle Donne di Jesi. L’obiettivo è accendere campanelli d’allarme, soprattutto nelle giovani generazioni, per riconoscere ciò che sta sotto la punta dell’iceberg, dove si trovano femminicidi e aggressioni fisiche, ma che è sostenuta da una massa sommersa fatta di segnali ignorati. Il testo è stato costruito attraverso un confronto costante con le referenti della Casa delle Donne, in un percorso di letture e rielaborazioni condivise. Elisabetta Tulli ha raccontato di aver affrontato una lunga fase di formazione e interviste per realizzare un’opera di teatro civile autentica e documentata, capace di unire competenze drammaturgiche e responsabilità sociale. Dopo diverse revisioni, lo spettacolo è pronto per il debutto del 7 marzo, con l’intento di trasformare il palcoscenico in uno strumento di prevenzione. Il regista Roberto Rossetti ha definito ICEBERG un progetto che nasce da una necessità e che utilizza il teatro per fare cultura e informazione, mescolando elementi musicali, momenti di leggerezza e di forte emozione, in una messa in scena guidata dalla sensibilità verso una tematica urgente e attuale. Chiara Bonfrisco, protagonista dello spettacolo, ha parlato di una grande responsabilità interpretativa, trattandosi di una storia ispirata a materiale reale. Raccontare questa vicenda significa permettere al pubblico di empatizzare e riconoscere i segnali, comprendendo quanto sia fondamentale intervenire prima che la violenza emerga nella sua forma più estrema. In un tempo in cui la cronaca restituisce quotidianamente numeri e nomi, ICEBERG sceglie di restituire contesti, processi e responsabilità collettive. Non cerca il colpo di scena, non spettacolarizza il dolore, ma invita a comprendere le radici della violenza. Perché la violenza non comincia con un gesto. Comincia molto prima. E spesso passa inosservata.

04/03/2026 18:59
Svelata la pianta segreta dell’Abbazia di Valfucina: un viaggio nell’architettura perduta del San Vicino

Svelata la pianta segreta dell’Abbazia di Valfucina: un viaggio nell’architettura perduta del San Vicino

Le pietre millenarie dell’Abbazia di Santa Maria di Valfucina, il complesso benedettino che diede origine al celebre Castello di Elcito, tornano a rivelare i propri segreti. Un innovativo studio condotto dall'architetto settempedano Luca Maria Cristini è riuscito a ricostruire l’originale configurazione medievale del monastero, oggi parzialmente celata da secoli di trasformazioni agricole e stratificazioni moderne. La ricerca ha incrociato l’analisi di quasi quattrocento pergamene storiche con lo studio dei modelli edilizi standardizzati dell'ordine cluniacense. Attraverso un serrato confronto con la vicina e integra Abbazia di Valdicastro, Cristini è riuscito a ipotizzare la funzione originaria degli edifici rurali che oggi circondano la chiesa, restituendo un’identità storica a strutture finora considerate semplici annessi colonici. Secondo lo studio, il complesso subì una radicale ricostruzione a metà del XIII secolo, a seguito di un rovinoso incendio probabilmente causato da un'incursione del Comune di San Severino. La nuova pianta seguiva criteri modulari precisi: il braccio orientale, situato in continuità con il transetto della chiesa, ospitava al piano terra la sala capitolare e al piano superiore le celle dei monaci. Secondo le mappe catastali, questa struttura sarebbe stata demolita solo nel secondo dopoguerra per fare spazio a una stalla. Allo stesso modo, il braccio sud, in corrispondenza dell’attuale schiera di case coloniche, accoglieva originariamente il refettorio e le cucine. Le abitazioni odierne poggerebbero quindi sulle antiche fondamenta monastiche, come confermato dalle perizie redatte dall'architetto Clemente Moghini dopo il sisma del 1799. Un ulteriore elemento di grande interesse è l’attuale fienile adiacente alla facciata della chiesa, che sarebbe sorto proprio sopra l'antico spazio claustrale. Al suo interno sono ancora visibili tracce murarie riconducibili ai pilastri delle arcate originali del chiostro. "Le vicende storiche hanno quasi cancellato ogni traccia della vita monastica a Valfucina – spiega l'architetto Luca Maria Cristini – ma la circolazione delle idee tra i monaci capomastri del Medioevo ha lasciato una firma architettonica riconoscibile. Questa ricostruzione planimetrica non è solo un esercizio accademico, ma deve diventare una guida per l’auspicabile recupero dell’intero complesso, che sta finalmente iniziando con l’imminente restauro della chiesa".

04/03/2026 12:00
Il rock delle stelle per il capolavoro "Metropolis": al Politeama una notte da tutto esaurito

Il rock delle stelle per il capolavoro "Metropolis": al Politeama una notte da tutto esaurito

L'attesa è quasi finita e i numeri parlano chiaro: restano soltanto gli ultimissimi biglietti per quello che si preannuncia come uno degli eventi più suggestivi della stagione culturale tolentinate. Sabato 7 marzo, alle ore 21:30, il Politeama Franco Moschini ospiterà il nuovo appuntamento di Millimetri, la rassegna che indaga il legame tra design, architettura e cinema. Questa volta, però, lo schermo non sarà l'unico protagonista: il capolavoro del cinema espressionista "Metropolis" di Fritz Lang prenderà vita attraverso una sonorizzazione live eseguita da una vera e propria "super band" del rock indipendente italiano. Sul palco saliranno quattro nomi che hanno fatto la storia della musica alternativa nazionale: Karim Qqru (Zen Circus), Roberta Sammarelli (Verdena), Xabier Iriondo (Afterhours) e Corrado Nuccini (Giardini di Mirò). Insieme hanno costruito un’architettura sonora inedita, capace di dialogare in tempo reale con le immagini monumentali della pellicola del 1927. Non si tratta di un semplice accompagnamento, ma di un’esperienza immersiva totale dove la potenza visiva del cinema incontra l’energia e la tensione del live set. La scelta di riproporre proprio oggi l’opera di Lang non è casuale: il film, girato quasi un secolo fa, è ambientato in un immaginario 2026. In questa visione distopica, la società è divisa tra i grattacieli dell’élite e i sotterranei della "città-macchina" dove sopravvivono i lavoratori. Un tema di impressionante attualità che la super band saprà attualizzare ulteriormente con un tappeto sonoro di straordinario impatto emotivo. L'evento, organizzato dalla Fondazione Franco Moschini in collaborazione con la Fondazione Design Terrae e numerosi partner locali, ha richiamato l’attenzione di appassionati da tutta la regione. Considerata l'eccezionalità della formazione sul palco e la caratura della pellicola, la disponibilità dei posti è ormai ridotta al minimo. La corsa al biglietto è agli sgoccioli e il sold-out è previsto nelle prossime ore. I pochi tagliandi rimasti (al costo di 12 euro più prevendita) sono disponibili presso il botteghino del Politeama, aperto dalle 16 alle 19, oppure direttamente online sul sito ufficiale della struttura. Per chi volesse assicurarsi un posto in platea, il consiglio è quello di procedere immediatamente all'acquisto per non perdere quella che si preannuncia come una delle performance più originali dell'anno nel territorio maceratese.

04/03/2026 10:50
Recanati, Shakespeare rivisitato tra amori proibiti e dilemmi giovanili: il debutto al Teatro Persiani (FOTO e VIDEO)

Recanati, Shakespeare rivisitato tra amori proibiti e dilemmi giovanili: il debutto al Teatro Persiani (FOTO e VIDEO)

Venerdì 6 marzo, alle 20:30, il palcoscenico del Teatro Persiani di Recanati farà da cornice allo spettacolo di arti visive e danza "Shakespeare - L'amore proibito che non poteva essere raccontato", realizzato a cura della compagnia The Muse Fam. Stamattina, al Caffè & Bistrot Piazza Leopardi, il regista, coreografo e direttore artistico Michele Antonio D'Apote ha illustrato l'origine e i temi centrali della rappresentazione teatrale, che sarà messa in scena con il patrocinio del comune di Recanati: "L'idea nasce da alcune ricerche su Leopardi che avevo iniziato a svolgere proprio in questa città. Mi sono accorto che il poeta marchigiano e il più grande drammaturgo inglese avevano molto in comune, specialmente per quanto riguarda alcuni interrogativi esistenziali e 'amletici' che caratterizzano l'opera di entrambi. Ho così deciso di approfondire la biografia di William Shakespeare e i suoi rapporti con il lessicografo italo inglese John Florio. Alcuni sonetti shakespeariani sono infatti espressamente dedicati ad una figura maschile, e da lì ho preso lo spunto per questo spettacolo, incentrato sui temi universali dell'amore, della crescita, degli aspetti più importanti della giovinezza".  Alcuni dei personaggi sono gli stessi della celebre tragedia shakespeariana "Romeo e Giulietta", la cui trama, secondo D'Apote, potrebbe essere ispirata proprio al vissuto sentimentale e interiore dell'autore stesso. L'opera, infatti, affronta il tema universale dell'amore adolescenziale, ma lo fa in chiave moderna, rivestendolo di elementi di contorno che hanno molto a che fare con la società attuale e, soprattutto, con i dubbi esistenziali della gioventù. Non a caso, i membri del cast sono under 25, e D'Apote ha voluto sottolineare proprio l'importanza di dare spazio ai talenti emergenti, senza lasciarsi ingannare dal pregiudizio dell'inesperienza: "Dal punto di vista stilistico, ma anche estetico, trovo incoerente che un adolescente venga interpretato da un quarantenne". Anche i ballerini, tutti marchigiani, erano presenti all'incontro. "Con i miei colleghi abbiamo una regola, alla base, ossia il rispetto assoluto e reciproco - ha raccontato Rosa Oliviero, che interpreterà Lavinia, una donna dal temperamento forte e passionale, che raffigura la carnalità di Shakespeare - Soprattutto, ci si sostiene e compensa a vicenda. È stata un'esperienza fantastica, non solo per il rapporto che si è instaurato tra di noi, ma anche perché il nostro regista ci ha dato modo di entrare completamente nello spettacolo". Recanati, ancora una volta, si dimostra città di cultura, aperta al confronto della propria tradizione con l'arte internazionale: "Si preannuncia uno spettacolo estremamente interessante, una variazione sul tema di una figura che porta con sé un alone di mistero, da sempre fonte inesauribile di ispirazione per questo tipo di operazioni - ha dichiarato l'assessore alla cultura, Ettore Pelati - Un'iniziativa artistica che sicuramente aveva l'obiettivo di coinvolgere soprattutto le fasce più giovani, ma anche quello di riscoprire il mondo del teatro. Quello del 6 marzo è un appuntamento che andrà ad arricchire una stagione teatrale su cui, come amministrazione, intendiamo puntare. La nostra visione politica è quella di aprire il Teatro Persiani il più possibile e creare degli eventi sempre più coinvolgenti per la città e per il territorio".      

03/03/2026 16:54
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